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PROPOSTA: ESODIAMO LA GUERRA IN AFGHANISTAN

DI MASSIMO FINI
ilfattoquotidiano.it

I grillini non fanno solo folclore. Giovedì hanno presentato una mozione che impegna il governo al ritiro immediato delle nostre truppe in Afghanistan, dove spendiamo circa 800 milioni l’anno (ma probabilmente sono molti di più perché dubito che vengano registrati quelli che diamo ai Talebani perché non ci attacchino). Con un miliardo non si risana un’economia, però qualche problemino potrebbe essere risolto, poniamo quello degli esodati. Ma se una guerra è giusta non se ne può fare una questione contabile, anche se, per la verità, l’art. 11 di quella Costituzione che le sinistre sbandierano ogni giorno ci vieta la partecipazione a qualsiasi guerra che non sia difensiva. Ma, al di là di questo, che pur non è poco, il fatto è che la guerra all’Afghanistan, che dura da dodici anni, è la più infame delle guerre. Era cominciata col pretesto della lotta al terrorismo, ma a dodici anni dall’11 settembre, in cui i Talebani non ebbero alcuna parte, questa motivazione non regge più. Allora l’abbiamo trasformata nella proterva pretesa di imporre a quella popolazione le nostre istituzioni, i nostri valori, costumi, consumi. Ed è per questo che l’occupazione occidentale è stata molto più devastante di quella sovietica che fece danni materiali enormi, ma non ha stravolto la vita afghana. Noi, oltre a quelli materiali, abbiamo fatto enormi danni sul piano sociale, economico e morale. La disoccupazione, che sotto i Talebani era all’8%, oggi è al 40. Kabul aveva un milione di abitanti, adesso ne ha più di cinque.

Nell’Afghanistan talebano si poteva viaggiare sicuri anche di notte. Non c’era corruzione. Infine nel 2000 il Mullah Omar aveva proibito la coltivazione del papavero e la produzione di oppio era scesa quasi a zero. Oggi l’Afghanistan produce il 93% dell’oppio mondiale. Ma la cosa forse più grave è il degrado morale che abbiamo portato in quel Paese. Corrotto è il governo fantoccio di Karzai, corrotte sono le amministrazioni locali, corrotta è la polizia, corrottissima è la magistratura, al punto che gli afghani preferiscono rivolgersi alla giustizia talebana.

Questi sono i bei risultati della “missione umanitaria”. E allora che senso ha rimanere in Afghanistan? Per fedeltà alle alleanze e per una questione di credibilità scrive Franco Venturini sul Corriere. Gli olandesi se ne sono andati nel 2010 senza chiedere il permesso a nessuno. Così i canadesi nel 2011 e i polacchi nel 2012. I francesi stanno smobilitando. Non mi pare che nessuno di questi Paesi abbia perso la propria credibilità internazionale.

Intanto la mattanza continua. Una settimana fa, nella regione di Kunar, l’aviazione americana, a copertura del tremebondo esercito afghano (ma perché coprire truppe di terra contro un nemico che non ha aviazione?) ha bombardato tre villaggi uccidendo, oltre a sei guerriglieri, undici bambini, due donne e facendo un numero imprecisato di feriti. La Nato ha avuto l’impudenza di affermare che non c’erano state vittime civili. Allora i capi dei villaggi hanno allineato sulla strada gli undici corpicini. A testimonianza di una vergogna indelebile che riguarda anche noi.

Massimo Fini
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
13.04.2013

Pubblicato da Davide

  • bstrnt

    La credibilità l’occidente l’ha persa già da molto tempo a livello globale.
    Non si guadagna credibilità né tanto meno dignità nel prodigarsi a fare il cane da riporto ai bulli mondiali a stelle e strisce.
    Sarebbe ora che noi europei cominciassimo a realizzare quanto sopra, visto che i bulli globali con la loro finanza da rapina stanno distruggendo questo aborto di Europa intanto dando il benservito a tutte le basi militari dei colonizzatori d’oltre oceano, poi magari privileggiando la cultura della solidarietà invece di quella del sopruso e della competizione aggressiva.

  • Aironeblu

    Almeno la mozione di ritiro immediato è stata posta. Un primo passo sulla via della civiltà.

  • qasiqasi

    non conosco i patti segreti che ci tengono assoggettati al guinzaglio usa dai tempi di badoglio e sciaboletta.sta di fatto che olandesi,canadesi e francesi non hanno firmato alcuna resa incondizionata alla fine della seconda guerra mondiale.forse per questo hanno potuto andarsene senza conseguenze.se lo facessimo noi, che succederebbe?un colpo di stato?un embargo? un po’ di democrazia con proietti ad uranio impoverito?ma sì , la missione di pace continua al fianco del potente alleato…alla faccia dell’art 11 della costituzione.ma il custode della costituzione(che ci costa il triplo di elisabetta d’inghilterra),si sarà accorto che non è una missione di pace?qui c’è puzza di alto tradimento.

  • antomicla

    questa è la più bella e più importante notizia dell’anno. BRAVI GRILLINI !!!!!!!!! Sono felice

  • Marshall

    Quello che succede da più di mezzo secolo a questa parte. Forse non è chiaro cosa significhi avere più di cento basi militari, in estensione, di un esercito straniero sul nostro suolo. Siamo una colonia e qui non si muove foglia e non accade nulla senza il volere del padrone. La mozioni presentata dal moviento 5 stelle serve solo a dare fiato alla bocca e a farsi belli (e come quelli che per darsi tono parlano di risolvere i problemi della fame nel mondo, irricevibili, mentre a tre passi tuoi concittadini sono sotto la soglia di povertà e per quelli potresti far qualcosa e te ne sbatti). Noi andremo via dall’Afghanistan (ma poi perchè si parla solo di Afghanistan siamo per colpa degli americani occupati in mezzo mondo, prossimamente anche in Siria? grazie Monti) solo quando i nostri padroni vorranno. E’ già stato chiarito che tagli alla spesa militare non se ne fanno tanto gli italioti sono polli ricchi da spennare ed è giusto che nel regime capitalistico le guerre per gli interessi economici strettamente privati delle multinazionali anglosassoni li paghino i cittadini delle colonie. Questa è la democrazia che abbiamo. Quando avremo le palle, che oggi ci mancano completamente, di ribellarci e di comprendere che se un cambio lo vogliamo non passa certo per elezioni bufala e altre amenità fintodemocratiche, allora dovremo chiudere ed espellere le basi militari americane dal nostro suolo. Questa è l’unica “riforma” necessaria prima di poter anche solo nominare parole come democrazia, libertà, sovranità tutto il resto è fumo.

  • affossala

    I nostri soldati quando vanno in un villaggio a portare viveri e medicinali con un pronto soccorso mobile lo fanno sotto la costante minaccia delle mine . Un soldato a pedi precede la colonna dei mezzi umanitaria armata con un metaldetector davanti a un asta lunga per scrutare il terreno….
    Con un gruppo di amici abbiamo trovato una soluzione al problema . Un piccolo drone o un elicotterino elettrico con dei metaldetector sul muso da dentro il blindato lo si guida col radiocomando che precede la colonna perlustrando bene il terreno . Quando scova una mina emette un segale acustico o luminoso . Lo si puo fornire anche di piccola telecamerina wi-fi .

  • ireneo

    OVVIAMENTE, i giornalisti servi dei quattrini che gli passa il regime sia in TV che sui quotidiani hanno censurato la notizia, loro prendono i soldi per MENTIRE non per fare il loro mestiere.

  • affossala

    C’è una bella differenza tra il giornalista pennivendolo pagato dal padrone e il profeta .
    Il profeta dice solo la verità e non è pagato,ma paga per la verità .Il pennivendolo è uno che tradisce continuamente la sua coscienza ed è pagato bene per farlo . In Italia ci sono solo pennivendoli di ogno colore e razza .

  • s_riccardo

    A quando la mozione di ritiro delle truppe americane dal nostro territorio? Sono ormai 67 anni.

  • karson

    Questa è una buona domanda.

  • karson

    nel 1980 ai giochi olimpici di mosca gli americani e altre nazioni boicottarono i giochi perché la russia aveva invaso l’Afghanistan.. ora la nato (noi compresi) siamo li armati fino ai denti e i nostri giornalisti (la maggior parte) ci dice che siamo li per esportare la democrazia… che faccia tosta!