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PRONTI PER LA GUERRA NUCLEARE ? SI VINCE AL PRIMO COLPO

DI PAUL CRAIG ROBERTS

counterpunch.org

Dovremmo leggere attentamente “La Letalità delle Armi Nucleari” di Steven Starr. Washington pensa che in una guerra nucleare ci possa essere chi vince e sta progettando un primo attacco alla Russia, o forse alla Cina, per evitare qualsiasi sfida alla sua egemonia sul mondo.
Il piano è molto avanzato ed è quasi pronto.

Basterebbe l’1% degli arsenali nucleari degli USA o della Russia per provocare una “piccola guerra nucleare” che porterebbe a un disfacimento catastrofico del clima globale e alla distruzione massiccia dello strato di ozono, con conseguenti danni, tanto gravi per l’agricultura del mondo, che due miliardi di persone potrebbero morire di fame.

Come ho già scritto in precedenza, la dottrina strategica degli Stati Uniti è cambiata e il ruolo dei missili nucleari è stato portato da strumento di re-azione a arma offensiva, da usare al primo colpo. Sono stati piazzati dei missili anti-balistici (ABM) nelle basi americane in Polonia sulla frontiera della Russia, e altri missili verranno piazzati in altre basi. Una volta completato il lavoro la Russia sarà circondata da basi missilistiche americane.

I Missili anti-balistici, noti come “star wars “, sono armi progettate per intercettare e distruggere missili balistici intercontinentali. Secondo la nuova strategia di guerra di Washington, gli Stati Uniti dovrebbero colpire la Russia per primi, e qualunque sia la residua forza di rappresaglia che la Russia potrebbe ancora usare, non riuscirebbe comunque a raggiungere gli Stati Uniti: sarebbe bloccata dallo scudo degli ABM.

La ragione per cui Washington ha optato per un cambiamento della sua dottrina di guerra è la possibilità che anche i terroristi potrebbero avere un’arma nucleare con cui distruggere una città americana. Una spiegazione senza senso. I terroristi sono persone o gruppi di persone, non sono una nazione che dispone di un esercito minaccioso. Usare le armi nucleari contro i terroristi significa distruggere molto più dei terroristi stessi, sarebbe come inviare dei missili convenzionali per abbattere un singolo drone.

La ragione per cui Washington ha dotato di ABM la base in Polonia è proteggere l’Europa contro i missili balistici intercontinentali iraniani. Washington, come ogni altro governo europeo, sa bene che l’Iran non ha nessun ICBM e che l’Iran non ha mai detto di aver intenzione di attaccare l’Europa.

Nessun governo crede nelle ragioni di Washington. Qualsiasi governo si rende conto, invece, che le ragioni di Washington sono deboli tentativi di nascondere il fatto che si sta posizionando le sue basi per poter vincere una guerra nucleare.

Il governo russo è consapevole che questo cambio di strategia di guerra degli Stati Uniti e le basi ABM americane poste ai suoi confini siano orientate contro la Russia e questi sono segnali evidenti che Washington intende essere pronta per un primo attacco con armi nucleari contro la Russia.

Anche la Cina ha capito che Washington ha le stesse intenzioni contro la Cina. Come ho riferito qualche mese fa , in risposta alla minaccia di Washington, la Cina ha attirato l’attenzione del mondo sulla sua capacità di distruggere gli Stati Uniti, nel caso che Washington dovesse intraprendere un conflitto di questo genere.

Comunque, Washington crede di poter vincere una guerra nucleare con pochi o o senza danni per gli Stati Uniti. E’ questa convinzione che rende probabile una guerra nucleare.

Come Steven Starr dice con chiarezza, questa convinzione è basata sull’ignoranza. Una guerra nucleare non avrà nessun vincitore. Anche se le città degli Stati Uniti fossero salvate dallo scudo contro gli ABM, le radiazioni e gli effetti prodotti dall’inverno nucleare delle armi che hanno colpito la Russia o la Cina distruggerebbero gli Stati Uniti allo stesso modo.

I media, opportunamente concentrati in poche mani durante il corrotto regime di Clinton, sono complici perché stanno ignorando il problema. Anche i governi degli stati vassalli di Washington in Europa occidentale e orientale, del Canada , dell’Australia e del Giappone sono complici, perché accettano il piano di Washington e mettono a disposizione le basi militari per la sua attuazione. Un governo polacco demente, probabilmente, ha già firmato la condanna a morte per l’umanità.

Il Congresso degli Stati Uniti è complice, perché non è stata presentata nessuna audizione contro il progetto esecutivo per l’avvio di una guerra nucleare.

Washington ha creato una situazione pericolosa. Dato che Russia e Cina sono state chiaramente minacciate di un primo lancio nucleare, anche loro potrebbero decidere di colpire per prime. Perché Russia e Cina dovrebbero restare sedute ad attendere l’inevitabile, mentre l’avversario sta creando i presupposti per proteggersi, sviluppando il suo scudo ABM ? Una volta che Washington ha terminato lo scudo, Russia e Cina sono certe che saranno attaccate, a meno che non si arrendano prima.

La relazione di 10 minuti di Russia Today, mette in chiaro che il piano segreto di Washington per colpire la Russia per prima, non è un segreto . La relazione chiarisce anche che Washington è pronta a eliminare qualsiasi leader europeo che non si allineerà con Washington. Una trascrizione del testo è su Global Research.

Molti lettori mi chiedono: “Cosa possiamo fare ? “ Questo è quello che si può fare.

Non ASCOLTARE il Ministero della Propaganda spegnendo Fox News , CNN , BBC , ABC , NBC , CBS , smettendo di leggere il New York Times, il Washington Post, il Los Angeles Times.

Basta uscire dal circuito dell’informazione dei media ufficiali. Non credere una parola di quello che dice il governo. Non votare. Rendersi conto che il male è concentrato a Washington. Nel 21° secolo Washington ha distrutto in tutto o in parte sette paesi. Ha ucciso milioni di persone, li ha mutilati, li ha fatti fuggire dalle loro case e Washington non ha mai dato segni di rimorso.

E nemmeno le chiese “cristiane”. Tutta la devastazione che Washington ha provocato nel mondo è raccontata come se fosse stato un grande successo. Ha vinto Washington.

Washington è determinata a vincere. Ma è lo stesso male, che Washington rappresenta, che sta portando il mondo verso la sua distruzione .

Paul Craig Roberts è stato Assistente Segretario del Tesoro degli Stati Uniti e Associate Editor del Wall Street Journal. Il suo ultimo libro è “The Failure of Laissez-Faire Capitalism”. Sempre di Roberts è disponibile presso Counterpunch in formato elettronico “How the Economy Was Lost”.

Fonte: counterpunch.org

Link: http://www.counterpunch.org/2014/06/03/are-you-ready-for-nuclear-war-2/

3.06.2015

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario.

Pubblicato da Bosque Primario

  • gigio

    La soluzione mi pare abbastanza semplice se attuata in modo tempestivo da Cina, Russia o da quanti altri stati in modo coordinato: in modo progressivo usare la stessa strategia del Dipartimento di Stato USA impiegata nel corso di decenni contro nazioni inermi.

    Basterebbe:
    -incrementare la crisi sociale interna agli USA attraverso importazione di stupefacenti e armi e mercato nero di farmaci prodotti nel sud-est asiatico finanziando contemporaneamente cartelli criminali
    – incrementare la diffusione di stupefacenti nelle forze armate e tra le forze dell’ordine incentivando all’estremo la corruzione
    – finanziare organizzazioni pacifiste, pro e anti aborto, movimenti di rivolta, milizie già presenti la cui esistenza è garantita dalla costituzione USA
    – finanziare azioni di sabotaggio al sistema energetico e di telecomunicazioni
    – organizzare attacchi sistematici ai meccanismi informatici che controllano la borsa, in particolare quella di Chicago
    – e quant’altro può venire in mente ai comandi strategici di Cina e Russia.

    Le cose non possono andare sempre male. La ruota gira.
    Un giorno l’Esercito Italiano andrà a fare operazioni di pace in USA.
    Abbiate fede.

    Gigiosamente vostro

  • imsiddi

    "Dato che Russia e Cina sono state chiaramente minacciate di un primo
    lancio nucleare, anche loro potrebbero decidere di colpire per prime."

    Se la Russia o Cina lo volessero, abbatterebbero il sistema ABM in Polonia, e poi sempre se lo ritenessero necessario, attaccherebbero gli USA.

    Se la Russia o Cina, non intervengono può anche essere, che sanno come eludere lo scudo e quindi non li preoccupa. Ma se lo scudo fosse un reale problema, non credo che la Russia o Cina attaccherrebero gli USA con l’atomica, né attenderebbero un attacco; ma annienterebbero invece il sistema ABM.

  • alberto_his

    Vero è che giocare in difesa non paga nel lungo termine. Si potrebbe allargare il discorso e portare la guerra asimmetrica in Medio Oriente. Perchè non iniziare dalla zelota casa Saud? La Fratellanza Musulmana, ora invisa alle petromonarchia che hanno ridimensionato il ruolo qatariota, potrebbe divenire un prezioso alleato all’interno della Sunna: la si sondi attraverso la Repubblica Islamica. Si inizi a replicare con le stesse armi.

  • EurasianMan


    Basterebbe l’1% degli arsenali nucleari degli USA o della Russia per provocare una “piccola guerra nucleare" che porterebbe a un disfacimento catastrofico del clima globale e alla distruzione massiccia dello strato di ozono, con conseguenti danni, tanto gravi per l’agricultura del mondo, che due miliardi di persone potrebbero morire di fame.

    i chi lo cerca questo?

    tutto quello detto sino ad ora si contraddice nella realtà.
    il nemico era altrove,
    dunque…, era previsto un evento, è avvenuto.  il responsabili hanno cercato un presunto responsabile, che poi è deceduto .

    metto solo delle precisazioni nella lettura.

    usate tutte quelle testate per attivare il nucleo marziano o disintegrare asteroidi, si può fare tutto e di più con il riciclo realisticamente.
    non puntiamoci vettori, da una parte all’altra dell’atlantico, stesso discorso penso vale per gli alti continenti.

    guasti ho letto di guasti recenti. l’anno scorso, nelle centrali nucleari negli states, mai sentito parlare di questo in TV.!

    fisici e altri benedetti di Allah (swt) e fusione fredda
    ..leggetene tutti..

  • Georgios

    Dunque…
    Le cattive notizie sono che chi scrive non e’ uno qualsiasi ma ha fatto a suo tempo parte dell’amministrazione americana ed e’ stato anche editorialista del WSJ. In più, il canale russo RT ha fatto un servizio (inquietante ed impressionante a dire il vero) dove, tra l’altro, viene citato il fatidico 2016 (riportato anche nel famoso Progetto per il Nuovo Secolo Americano) come anno risolutivo per quel che riguarda la Cina.
    Le buone notizie sono che se queste cose le sanno Paul Roberts e RT, le conoscono pure a Mosca e a Pechino. Anzi, lì ne sapranno qualcosa in più.
    Per cui, da una parte abbiamo due paesi di storie e culture centenarie, di dirigenze pragmatiche e di politiche poco chiassose ma risolutive e dall’altra un impero di due secoli di storia (di cui gli ultimi 70 anni passati in uno stato di isteria e psicoterapia di massa), presuntuoso, prepotente e in decadenza economica e sociale, sia pure armato fino ai denti con tecnologia ultramoderna.
    In conclusione, anche se ci aspettano giorni difficili, io sarei ottimista: non vedo una guerra nucleare con conseguente annientamento degli umani (e non solo).

  • EurasianMan

    prevedete e mettete allerta , quando non esistono pericoli in realtà.
    dovete salvarvi da voi stessi, prendere esempio dagli americani più semplici, quelli che si sono rotti della televisione o delle solite cose o idoli.

    vedete tutti simulando la capacità di reazione dei vari ordigni umani:
    http://nuclearsecrecy.com/nukemap/
    Tsar o Minuteman, per fare prima..

    nessun umano vuole questo, credo realisticamente questo, logicamente avviene tutto discutendo attorno un tavolo, tutti quanti.. eliminando gli arsenali nucleari.

    traiettoria di vettori che dovrebbe essere esterna, la Cina è riuscita a bersagliare il nostro satellite.
    sono auto puntati cari miei.. questa è la verità.. delle verità dell’Apocalisse.

  • sickboy

    Ma scrivere frasi di senso compiuto no? 🙂

    Non ho capito nulla (e nemmeno del commento prima)
  • EurasianMan

    e…70 anni sono passati, trai timorati del dio denaro…

  • lucamartinelli

    E ancora: Cina e Russia dovrebbero buttare sul mercato tutti i dollari che hanno. Boicottaggio totale verso tutti i prodotti yankee, anche noi potremmo fare la nostra parte. Dio ci liberi dalla carogna amerikana.

  • oriundo2006

    Il fatto che l’estensore dell’articolo sia un uomo dell’establishment fa pensare che il vantaggio tecnologico raggiunto dagli americani in questi ultimissimi tempi sia tale da renderli sicuri dell’esito del confronto, tanto sicuri da poter effettuare un first strike dalle basi in Europa rimanendo indenni ( nel loro territorio ) dalla rappresaglia. Ammettendo in linea teorica che cio’ possa essere possibile ( ma alquanto improbabile ) le conseguenze del fall-out radioattivo – inevitabile esito del contrattacco anche se intercettato – raggiungerebbero qualsiasi regione, amica o nemica, dell’emisfero Nord del pianeta. A meno che l’estinzione di qualche centinaio di milioni di europei ( e canadesi ) sia il vero obiettivo strategico di un paese in declino, governato da malati di mente per obiettivi criminali di ristrettissime elites. Per costoro eliminare zavorra umana in eccesso è solo un vantaggio. Specie se è ancora pensante.

  • oriundo2006

    Caro Georgios, permetti, tu sei ”..ottimista..” perchè non vedi un guerra nucleare con conseguente annientamento degli esseri umani, giudicandola folle perchè contraddittoria con l’assunto ‘umanistico’ da cui sei partito ( ah, la cultura greca…!). Tu ed io siamo umani. Ma siamo sicuri che non esistano ‘creature’ per cui l’ ‘esperimento vita sulla terra’ non sia giudicato fallito e dunque da terminare, in un modo od in un’altro ? Dopotutto anche noi umani un tempo addestravamo le pulci a compiere esercizi a comando…Lo facevamo nelle galere: splendida metafora della nostra attuale condizione.

  • EurasianMan

    non si può volere regnare.
    non si può regnare, su di una civiltà post apocalittica con più male che bene. fallisci nell’esercitare oppressione su di essa.
    da solo o da soli, gli umani.
    annichiliamo nel dimenticatoio del nulla! altro non c’è da aggiungere qui. punto.

    non possiamo opprimere! non è semplicemente nell’ordine delle cose! in nostra natura.

    guarda un mattatoio.. di bestiame, e pensa alle femmine imprigionate, che fanno latte, come una mamma qualsiasi umana, sveglia!

  • luiginox

    basta articoli catastrofici e terroristici.perchè continuare a mettere paura alla gente?è sadismo gratuito.

  • lupoalberto

    Si parla sempre, e solo, di intercettare missili eventualmente lanciati dal territorio russo e cinese, come mai nessuno parla dei sommergibili armati con missili nucleari, che possono lanciare da qualsiasi oceano?

  • Georgios

    Caro amico, per un momento mi e’ passato per la mente uno scenario da alieni che dall’Alfa Centauri o dalla galassia di Andromeda stiano facendo degli esperimenti su di noi, le "pulci" di questo pianeta. Ma poi ho visto il tuo commento un po più in basso e mi sono rassicurato che stiamo proprio coi piedi per terra.
    In tutta onesta ti devo dire che anche se sono per natura ottimista, in questo caso, almeno per come la penso, l’ottimismo c’entra poco. Non trovo l’assunto umanistico nel mio discorso dal quale sarei partito ed al quale alludi.
    Come tu stesso constati le conseguenze del fall out radiattivo sarebbero catastrofiche per tutto il pianeta. Malgrado ciò, il mio ragionamento non si basa su un eventuale ripensamento da parte degli yankees dovuto alla garantita catastrofe. Anzi, in parte per delle ragioni che richiami anche tu, in parte per la loro prepotenza e mentalità da ragazzotti immaturi, li considero capaci di farlo.
    Credo però che, alla fin fine, il pericolo sarà evitato perché hanno di fronte delle persone mature. Fai il paragone tra Kerry e Lavrov per capire la differenza. Come dire, saranno i "grandi" a impedire ai "piccoli" che si facciano del male dandogli anche una lezione.
    E poi, gli ultimi confronti (indiretti) sul piano militare tra loro, dalla Jugoslavia fino alla Siria, mi hanno maturato l’idea che la differenza in tecnologia militare sia quasi inesistente.   

  • albsorio

    La Russia deve vivere con la pistola NATO alla tempia, una delle risposte è questa:http://www.signoraggio.it/come-la-russia-reagira-al-fast-global-strike-degli-usa/

  • TizianoS

    Credo non si possa comprendere l’America se non si riflette su due cose: che i suoi dirigenti sono generalmente privi di qualsiasi scrupolo morale e che è Hollywood che forgia la loro storia.
    Grazie a Hollywood hanno potuto stravolgere tutta la storia del passato gonfiando enormemente i loro miti quali la conquista del West contro i feroci indiani, la Guerra Civile vinta dai nobili nordisti, le due guerre mondiali vinte grazie al loro eroismo e altruismo, e in tempi più recenti l’epopea dell’ 11 settembre 2001 con l’inizio della crociata contro il terrorismo (ricordate lo slogan: AMERICA IS UNDER ATTACK ?).
    Vogliono far credere di essere il Bene che trionfa sul Male. Se attaccheranno essi per primi contro la Russia o la Cina, troveranno facilmente, grazie alla loro poderosa macchina propagandistica, gli appigli per giustificare e far accettare al popolo e al mondo una guerra anche atomica.
    Spero di sbagliarmi, ma sono pessimista.

  • Cataldo

    Per comprendere la dottrina militare USA questo tipo di analisi è troppo circoscritta, la faccenda è molto più complessa, mi rendo conto che l’autore, che seguo da molti anni, per semplificare citi solo uno dei pericoli globali insiti nelle nuove linee guida della "difesa" USA, ovvero la "postura" come si dice in gergo tecnico rispetto l’uso del nucleare, ma in realtà ci sono pericoli globali di portata paragonabile dento la "Full Spectrum Dominance". Il primo tra questi, che traspare da molti alcuni commenti, è che la "nebbia di guerra" ormai è sistematica e quotidiana, come lo è la guerra stessa, gestita con operazioni più o meno coperte su tutto l’"arco di crisi" come si chiamano i territori attorno a Russia e Cina. La gestione dello spettro completo delle emissioni è implicitamehnte anche il controllo completo sulle comunicazioni, e ormai il Moloch immane dei dati raccolti è di per se un elemento di destabilizzazione in atto.

    La superiorità USA in molti settori è grande, sbaglia chi crede che il gap tecnologico sia ormai inesistente, c’è ed è superabile al momento solo con strategie asimmetriche, ad esempio la Cina ha dimostrato chiaramente agli USA che in caso di un contrasto serio partirebbe un attacco ai satelliti a qualsiasi quota operativa; oltre alla risposta simmetrica c’è un’altra opzione che si sta concretizzando, ovvero la cooperazione effettiva tra i sistemi militar-industriali russo e cinese, se vedremo che a breve partirà la produzione congiunta di un intercettore multiruolo sarà uno spartiacque storico, di fronte al quale gli USA dovranno dare una risposta il cui tenore condizionerà il futuro di tutti. Anche per questo  gli USA stanno per esercitare sui loro vassalli una forte pressione per accellerare la corsa agli armamenti.

    Pochi sanno che la guerra fredda è finita alla metà degli 80 del secolo scorso quando i sommergibili nucleari russi non sono stati più in grado di "sparire" dal controllo USA: svanita la possibilità di first strike dal mare le potenzialità strategiche Russe si sono ridotte al lumicino e di conseguenza l’equilibrio politico è cambiato in modo repentino.

    Pertanto gli USA non cercano la guerra nucleare tout court, ma stanno creando le condizioni generali perchè Russia e Cina perdano la loro opzione di risposta nucleare credibile, costringendoli ad una dura rincorsa in termini di numero di vettori e tecnologie di rientro, nel tentativo di arginare l’erorsione  delle loro capacità negoziali strategiche anche a costo di immani ed inutili immobbilizzazioni di capitale e risorse.

    In questa prospettiva vedremo sempre più alzare l’asticella della tensione internazionale, prossimo palcoscenico i mari a sud della Cina, cosi si manterrà in forze l’apparato militare-industriale-universitario USA che al momento è il principale guardiano degli interessi delle elite al potere. Una nuova corsa agli armamenti è partita e le conseguenze saranno catastrofiche.

  • Cataldo

    …. oltre alla risposta simmetrica … ovviamente è asimmetrica 🙂

  • Georgios

    Concentrandomi sull’eventualità di un armageddon nucleare come "raccontato" nell’articolo non ho puntualizzato circa le differenze in tecnologia militare. Forse era meglio dire "capacità di risposta" o "effettiva capacita distruttiva".
    Certo, gli USA sono più avanti, ma esistono dei parametri che vanno in direzione opposta tendendo a colmare rapidamente il gap. Non a caso gli stessi americani considerano l’anno 2016 come data della fine della loro supremazia tecnologica.
    P. es. nel 1999 in Jugoslavia abbiamo visto l’abbattimento di un aereo "invisibile" mentre nessuno se l’aspettava. Poi, con la Siria, c’è stato il caso di un missile lanciato dall’altra parte del Mediterraneo che non arrivò mai in destinazione. C’è stato inoltre il caso del sottomarino Kursk che era molto di più di un semplice incidente.
    Inoltre la supremazia tecnologica non e’ solo quella che "si vede". Esiste anche quella "invisibile" come gli innumerevoli cinesi che si sono specializzati nelle università occidentali questi ultimi decenni.  
    Generalmente l’idea che mi sono fatto durante questi ultimi anni e’ che bisogna essere molto prudenti circa le varie "supremazie". E’ qualcosa che viene descritta efficacemente nell’articolo precedente a questo

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13461&mode=&order=0&thold=0

    che avevi anche commentato.
    Certo però, d’altra parte e’ stata la guerra stellare di Reagan che ha accelerato il crollo sovietico perché più di una corsa contro il tempo era una corsa tra chi ha più soldi. Forse, e in questo senso hai perfettamente ragione, una corsa agli armamenti e’ senz’altro catastrofica.
    Forse gli americani ci provano ancora. Ma questa volta non hanno il sedere coperto come negli anni 80. Hanno anche loro raggiunto il limite.

  • Georgios

    Il penultimo "forse" e’ superfluo. Bisogna leggere: In questo senso… etc

  • lucamartinelli

    sarà, ma non ci credo. Non si vince al primo colpo perchè c’è sempre la possibilità di ritorsione con i missili imbarcati sui sottomarini, particolare che il cow-boys ha dimenticato.

  • Cataldo

    Non dobbiamo dimenticare che la rivoluzione digitale ha avuto ripercussioni anche sulle barriere all’entrata esistenti nell’ambito militare, in questo senso il gap ha connotati molto diversi che negli anni 80, è chiaro.
    Ad esempio le basi all’estero USA non erano più di 800 e tanti paesi non erano ancora cablati, vedi l’Africa. Pertanto il gap non è da intendersi legato alla capacità di utilizzare e sviluppare sistemi efficaci, piuttosto alla capacità di integrare i vari piani operativi sul terreno. In questo senso la Cina ha l’handicap maggiore, mentre la Russia in georgia ha dato prova di essere in grado di mobilitare rapidamente le forze disponibili.
    Rimane intera la sensazione che uno spartiacque sul tema sia l’esito del viaggio di Putin in Cina, se vedremo partire in tempi rapidi progetti industriali di vasto respiro, sul piano dei motori ad esempio, vedremo alla prova le ultime definizioni USA della loro "dominance" 🙂
    PS
    Sull’aereo abbatuto in Serbia:  poichè si tratta del’asimmetria più efficace 🙂
    L’abbattimento è stato causato dal fatto che in Italia qualcuno con un telefonino dava le partenze degli aerei, che per manutenzione ed altro non possono essere schierati in tutte le basi, e quindi si sapeva che l’aereo x partiva dalla base y, i percorsi di entrata per lunghi tratti erano noti, e per i primi giorni fissi, pertanto si è trattato di profittare di una supponenza dell’avversario, tipica di chi si affida alla tecnologia, poichè aerei invisibili non esistono, semmai furtivi ai radar, è bastata una maggiore umidità perchè entrasse nel mirino di una batteria accesa pochi minuti prima, che  aspettava in un certo raggio ristretto una traccia, la batteria sicuramente è durata ben poco dopo 🙂

  • Georgios

    Sì, pressapoco e’ cosi.
    Voglio soltanto aggiungere la mia conoscenza sui fatti della Jugoslavia.
    Avevo letto, tempo fa e purtroppo non mi ricordo più dove, che l’aereo in questione (che naturalmente non era invisibile nel senso magico del termine) era stato rintracciato da un sistema di 3 (se ricordo bene) radar russi in "cooperazione" tra loro nel senso dell’applicazione di una nuova tecnologia avanzata, sviluppata allora dai russi che voleva far fronte proprio a questa "invisibilità".
    Non aveva tanto a che fare con i bombardamenti vigliacchi da grandissima altezza su un paese non in grado di difendersi, ma una specie di avvertimento ai cowboys. Farli sapere che c’erano dei limiti.
    Insomma proprio quel comportamento da adulti verso il ragazzotto maleducato di cui parlavo nei miei precedenti interventi.
    E poi, e forse si potrebbe dire "infatti", furono i russi ad entrare per primi nel Kosovo, in un’azione certo simbolica. E allora era ancora Yeltsin a comandare. Non Putin.
    Certo, sono tutte cose campate per aria per noi comuni mortali. Si vedrà…

  • TizianoS

    Postilla circa lo slogan "AMERICA IS UNDER ATTACK": credete sia stato più importante l’attacco dell’11/9 o lo slogan che ne è seguito ?
    Il fatto che sia sia trattato di un attacco dalle seguenti caratteristiche: unico nel suo genere, non più ripetuto, sofisticatissimo nei tempi e nelle modalità di esecuzione, tuttora oscuro in molti episodi, incredibilmente ordito da un’organizzazione terroristica non in possesso di  adeguate tecnologie, tutto depone a favore di un’operazione "false flag", il cui scopo fu appunto, con l’enunciazione dello slogan "AMERICA IS UNDER ATTACK", che venissero concessi poteri eccezionali al governo americano e alle sue agenzie segrete (CIA, DIA, NSA, NGA, NRO, ecc. ecc.).
    Avete letto il libro "1984" di George Orwell ? Io sono del parere che si deve scrivere 1984 = 2001, quando il Grande Fratello entrò in vigore in Oceania = America.