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PIDUISTI A LORO INSAPUTA ?


DI MARCO TRAVAGLIO

ilfattoquotidiano.it

“Nei confronti del mondo politico occorre… usare gli strumenti finanziari… per l’immediata nascita di due movimenti: l’uno sulla sinistra… e l’altro sulla destra… fondati da altrettanti clubs promotori composti da uomini politici ed esponenti della società civile. Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacità, onestà e tendenzialmente disponibili per un’azione politica pragmatistica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche”. Così scriveva Licio Gelli nel Piano di Rinascita Democratica, elaborato intorno al 1976 con l’aiuto di alcuni “saggi” e sequestrato nell’82 a Fiumicino nel doppiofondo della valigia della figlia Maria Grazia. Ora, se andrà in porto la controriforma elettorale e costituzionale, sarà accontentato: a parte il rigore morale, la capacità e l’onestà, ormai fuori moda, avremo finalmente due partiti generalisti e “pragmatisti” – il Pd fa la sinistra e FI la destra – con programmi simili e molto “disponibili” (infatti governano e “riformano” insieme da tre anni; peccato per l’imprevisto dei 5Stelle).

Quanto al Parlamento, il capo della P2 sfoderava una gamma di proposte davvero profetiche. “Ripartizione di competenze fra le due Camere” con due “nuove leggi elettorali diverse: per la Camera di tipo misto (uninominale e proporzionale secondo il modello tedesco)”; e – udite udite – “per il Senato di rappresentanza di 2° grado, regionale, degli interessi economici, sociali e culturali”. Uno spettacolare caso di telepatia vuole che proprio questo sia il “Senato delle Autonomie” inventato da Renzi & B: Camera elettiva, ma fino a un certo punto (l’Italicum, con le liste bloccate dei deputati nominati, rende il Piano di Gelli un tantino troppo democratico); e Senato con elezione di “secondo grado”, cioè con i consigli regionali che nominano senatori 95 fra consiglieri e sindaci.

Il Maestro Venerabile meriterebbe almeno il copyright. Anche per l’idea di espropriare il Senato del voto di fiducia: “Modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del Consiglio è eletto dalla Camera” e “per dare alla Camera preminenza politica (nomina del Primo Ministro) e al Senato preponderanza economica (esame del bilancio)”. Qui però i venerabili allievi Matteo e Silvio vanno addirittura oltre: la Camera vota in esclusiva la fiducia al governo del premier-padrone della maggioranza, e il Senato non vota più neppure il bilancio.

Poi accolgono in toto un’altra geniale intuizione gelliana: “Stabilire che i decreti-legge sono inemendabili”. Fatto: inserendo in Costituzione la ghigliottina, sperimentata da Laura Boldrini contro l’ostruzionismo 5Stelle sul decreto Bankitalia che regalava 4,5 miliardi alle banche, i decreti del governo andranno obbligatoriamente approvati entro 60 giorni, con tanti saluti agli emendamenti e all’ostruzionismo dell’opposizione, relegata a un ruolo di pura testimonianza. Il tutto – come auspicava il profeta Licio – con l’apposita “modifica (già in corso) dei Regolamenti per ridare forza al principio del rapporto maggioranza-Governo, da un lato, e opposizione, dall’altro, in luogo dell’attuale tendenza assemblearistica”. Nel lontano 1976, prima del boom delle tv locali, Gelli anticipava di un paio d’anni la nascita della tv via cavo Telemilano, poi ribattezzata Canale5 e seguita da Italia1 e Rete4 (“impiantare tv via cavo a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese”). E proponeva di “acquisire alcuni settimanali di battaglia”: cosa che il confratello B., tessera P2 n. 1816, fece nel ’90 comprandosi la sentenza che ribaltava il lodo Mondadori e gli regalava Epoca e Panorama.

Quanto all’idea di “dissolvere la Rai-tv in nome della libertà di antenna”, è solo questione di tempo: dopo la rapina renziana di 150 milioni, la crisi di Viale Mazzini non può che peggiorare. Per mettere in riga le toghe, Gelli auspicava “la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati”: che arrivò con la legge Vassalli del 1988, dopo il referendum craxiano; ma ora si prepara un nuovo giro di vite. Meno male che il berlusconismo era finito nel 2011. Dopo vent’anni di piduisti doc, ora abbiamo i piduisti a loro insaputa.

Marco Travaglio

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

15.07.2014

Pubblicato da Davide

  • Ercole

    Caro Travaglio le tue riflessioni non fanno una piega  da un punto di vista istituzionale ( borghese ) le nefandezze della classe dominante non vanno solo denunciate ,ma combattute smettila di fare  solo cassa per le tue tasche e  vieni a sostenere in modo attivo unendoti   alle  lotte degli schiavi moderni gli operai delle cooperative  :a quando una recensione per il superamento del capitalismo? 

  • Gil_Grissom

    Perché i magistrati non dovrebbero pagare come tutte le altre categorie quando sbagliano signor Travaglio? Esiste una ragione morale, giuridica, costituzionale o politica per cui debbano essere diversi dagli altri cittadini quando proprio sopra le loro teste e’ scritto La legge e’ uguale per tutti? 

  • guru2012

    Se parliamo di corruzione, abuso d’ufficio, o simili, esiste già la legislazione
    vigente, ma se ci si riferisce all’errore umano… a questo punto perché non
    affidare a un "calcolatore elettronico" la sentenza di un processo?

  • ROE

    Salvo rarissime eccezioni, chi in un modo o nell’altro trae vantaggio da un sistema non si ribella mai a quel sistema. È chi subisce il sistema che deve cambiarlo.

  • Iacomp
    mi scusi chi è che paga quando sbaglia?
    mi faccia un esempio per categorie
    politici?
    sindacalisti?
    dirigenti pubblici?
    dipendenti pubblici?
    appartenenti alle forze dell’ordine?

  • UtopiAnarchica

    E noi? Quando una lotta Reale per il superamento del capitalismo? Mi accorgo che molti di noi ( quelli con una consapevolezza sviluppata un tantino di più della media) non facciamo altro che informarci, commentare qua e lá per poi rimanere sul balcone ad ammirare il panorama. Io stesso inizio a pensar male di me, forse so cose che molti ignorano e non faccio nulla per portare ad un cambiamento, Dante ci metterebbe insieme agli ignavi probabilmente.

  • Cataldo

    Tirare in ballo la P2 per spiegare i fatti che stanno accadendo è poco utile, se non per una disamina all’ingrosso dell’eversione costituzionale implicita nelle politiche imposte alle istituzioni da N e dai suoi mandanti e sodali, l’unico punto che coglie veramente nel segno è l’"insaputezza" nel senso che gli attori, renzi compreso, sono ormai solo figurine inconsapevoli della portata reale delle loro azioni.

    Per tutta una serie di altri motivi gli altri paragoni non reggono, giusto per elecarne qualcuno.

    La P2, come noto, operava in modo coperto, ma si inseriva in un contesto, che comprendeva altre entita come il supporto a Gladio, e si avvaleva di una rete che aveva un registro leggibile e dei risultati attesi determinati e condivisi dagli accoliti, qui invece è tutto alla rovescia, la prassi operativa è alla luce del sole, seppur distorta al pubblico dalla propaganda continua, ma i risultati attesi sono ben nascosti e consegnati a pochi mandatari, il resto sono supercazzole estreme, tipo "dobbiamo riformare il senato perchè lo vuole l’europa" :). 

    La P2 operava in un contesto nazionale ed internazionale dove c’era una ampia scelta e diffusione di narrazioni diverse della realtà, i media erano nello stadio predigitale, nel mondo esistevano blocchi individuabili e visioni della realtà antagoniste, oggi questo ambiente è scomparso, pertanto quelle prassi operative sono del tutto inutilizzabili, gli stessi obiettivi non sono paragonabili.

    Per concludere la P2 operava in un contesto in cui la macchina dello stato non era stata ancora devastata dal sistema della casta, e c’erano anticorpi sparsi all’eversione costituzionale, che ora sono irrimediabilmente erosi da diversi fattori, compreso l’inesorabile scadimento morale e culturale della classe politica. Questo ultimo elemento, insito nel meccanismo di cooptazione tipico della casta per rigenerarsi,  ha permesso di dare credibilità anche al nulla umano dei protagonisti attuali, che rappresentano lo stadio ultimo di degenerazione isituzionale raggiungibile, non a caso il loro avvento coincide con l’abolizione dela costituzione repubblicana.

    Non illudiamoci quindi, che questi qua sono molto più pericolosi di Gelli e compagni o, più propriamente, camerati vari ….

  • Jor-el

    Be’, se un paziente muore sotto i ferri, il chirurgo viene sanzionato , ma solo nel caso che la morte si avvenuta per sua colpa provata. Allo stesso modo, se un magistrato condanna un innocente, è giusto sia sanzionato, ma solo nel caso che il magistrato sapesse che l’imputato era innocente. Se un magistrato, in buona fede, commette un errore giudiziario, non è giusto che sia lui a pagare, ma lo Stato.

  • ROE

    Noi aspettiamo che si muova qualcun altro e quando lo fa lo critichiamo.

  • lucamartinelli

    Quindi, caro Travaglio, quando su questo sito dicevamo che schierarsi a destra o a sinistra era come cadere in un trappolone, avevamo ragione……meglio tardi che mai….