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PERCHE’ VOTERETE UN GOVERNO SOLO VIRTUALE. SE NON CAPITE QUESTO SIETE FINITI

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Da oltre dieci anni pubblico le prove della progressiva perdita di qualsiasi sovranità politica e costituzionale degli Stati occidentali (WTO, GATS, ecc.).
Oggi, nel caso dell’Eurozona, quella perdita è totale. Ciò significa che nessuno degli uomini o delle donne che oggi si azzuffano nelle liste elettorali, premier o parlamentari, vi potrà governare nei prossimi 5 anni. Essi eseguiranno solo ordini impartiti da tecnocrati europei, dai Trattati europei, e dai mercati finanziari, fine (le prove qui sotto).Fra Vendola e Monti lo spazio di manovra è non più dello 0,1%, se consideriamo le politiche nazionali che contano. Grillo ancora meno, perché il suo team è talmente scadente che neppure riuscirebbe a capire come si paga uno stipendio di un bidello, meno che meno cosa siano le Collective Action Clauses sui titoli del Tesoro o il Correcting Macroeconomic Imbalances. Inutile votare sti politici, inutile leggerne i programmi, guardare i dibattiti tv. Essi sono figure virtuali, impotenti al 99,9%, sono morti viventi.

So che questa nozione sembra una boutade di un fesso, tanto è scioccante. Ma così è. Il mio lavoro ha portato prove autorevoli con documenti e testimonianze in numero talmente ampio che è impossibile persino riassumerle qui. Voglio solo ricordare i seguenti punti:

A) La Costituzione italiana non ha più valore sovrano, essendo stata sottomessa alla
legge europea fin dal 1991.
(Chapter National constitutions and the Lisbon Treaty: conflicts are resolved by the EU
Court, 344 TFEU – obligation of loyalty, 4.3 TEU, 24.3 TEU – In Opinion 1/91 of the
European Court of Justice, the European treaties are described as ‘the Constitutional Charter of a Community of Law, a new legal order for the sake of which the States have limited their sovereign rights”).

B) La legge europea, redatta unicamente dalla Commissione Europea di tecnocrati che nessuno elegge, ha supremazia su ogni legge nazionale italiana. Ne consegue che il Parlamento nazionale
è esautorato nella sovranità. Il ruolo subordinato dei Parlamenti nazionali nella nuova Europa significa che “essi dovranno fare gli interessi dell’Unione prima che i propri”, come sancito dai Trattati.
(Art. 8c, TEU – The European Council of 21-23 June 2007 in Brussels: Presidency
Conclusions, General Observations, point 3, page 16)

C) Il governo italiano non ha più alcuna sovranità nelle politiche economiche, di bilancio e sociali. Questo significa aver perso il 99,9% del potere di un governo. Ciò accade a causa dei Trattati europei che l’Italia ha firmato e ratificato in legge nazionale, e che da oggi costringono il governo e il Parlamento alle seguenti misure:

– Una spesa pubblica insignificante non oltre il 3% del PIL, che dovrà scendere allo 0,5% del PIL.

– Il pareggio di bilancio va inserito nella Costituzione (sancito dal Fiscal Compact nel TITOLO III art. 3/1 a – 3/2). Significa che il governo deve spendere 100 e tassarci 100, lasciando a noi cittadini e imprese esattamente 0 denaro. Unica nostra alternativa è erodere i risparmi o indebitarci con le banche. Questo è precisamente l’impoverimento automatico che oggi chiamiamo ‘la crisi’. L’Italia ha ubbidito e ha messo in Costituzione il pareggio di bilancio, ma ora sapete che non è stata affatto una scelta parlamentare per il bene del Paese, ma una costrizione esterna dettata dalla minaccia di sanzioni europee (leggi sotto)

– Il governo dovrà sottomettere la legge di bilancio alla Commissione Europea prima che al Parlamento, e solo dopo l’approvazione di Bruxelles potrà interpellare i deputati.

– Se il governo sgarra, potrà essere multato di miliardi di euro e scatta una procedura chiamata Preventing Macroeconomic Imbalances. Concede alla Commissione e al Consiglio Europeo poteri di intervenire sulle politiche italiane del lavoro, sulla tassazione, sullo Stato Sociale, sui servizi essenziali e sui redditi per imporre tagli e maggiori tasse. Imporre, non suggerire.

– La competitività italiana sarà giudicata dai poteri europei superiori a governo e Parlamento in rapporto al contenimento degli stipendi e all’aumento della produttività. Gli stipendi pubblici devono essere tenuti sotto controllo per non danneggiare la competitività. La sostenibilità del debito nazionale
viene giudicata a seconda della presunta generosità di spesa nella Sanità, Stato Sociale, e ammortizzatori sociali. Le pensioni e gli esborsi sociali devono essere riformati “allineando il sistema pensionistico alla situazione demografica nazionale, per esempio allineando l’età pensionistica con l’aspettativa di vita”.

– L’Italia, Stato della zona Euro, dovrà chiedere l’approvazione alla Commissione Europea e al Consiglio Europeo prima di emettere i propri titoli di Stato. Anche qui la funzione primaria di autonomia di spesa dello Stato sovrano è cancellata (sancito dal Fiscal Compact nel TITOLO III art. 6).

– Se l’Italia dovrà chiedere un aiuto finanziario al Meccanismo Europeo di Stabilità (MES)
sarà obbligata a sottoscrivere, in accordo con la Commissione Europea, col FMI e con la BCE, un Memorandum dove si vincola a obbedire a tutto ciò che il MES e FMI gli imporranno, a tutti i Trattati, a tutte le condizioni del prestito, persino a critiche e suggerimenti dei sopraccitati. Il Parlamento italiano non ha alcuna voce in capitolo neppure qui.

(Fonti: The Stability and Growth Pact, The European Semester, Preventing Macroeconomic Imbalances, The Europact, The Fiscal Compact, The European Stability Mechanism (MES)).

Infine, il governatore della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, ha il potere sancito dallo statuto BCE di ricattare qualsiasi banca italiana attraverso i poteri della Struttura di Controllo del Rischio (Risk Contol Framework), e anche qui il governo italiano è impotente. E, come sapete, l’Italia, che ha perduto con l’Eurozona la sua moneta sovrana, dipende dai mercati di capitali internazionali per ricevere ogni centesimo di euro che spende per la vita dello Stato, per cui è da essi ricattabile al 100%, cioè il governo, il Parlamento, i cittadini, la Costituzione sono alla mercé dei mercati, interamente.

Bene. Ho finito. Voterete dei morti, impotenti, inutili, senza alcun reale potere. Dobbiamo
urlare alla politica che noi sappiamo tutto questo, e che loro devono promettere all’elettorato di portarci fuori da questo orrore europeo con un voto di orgoglio e di salvezza nazionale.

E il poveretto non se n’era accorto, andava combattendo ma era morto”.

Paolo Barnard
Fonte: http://paolobarnard.info
Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=541

8.01.2013

Pubblicato da Davide

  • nicolamorgantini

    Il fatto, caro Barnard, è che la verità scivola via come la menzogna, e l’unica cosa che resta sono i mercati.

  • Ultor

    invece di ripeterci cose che abbiamo già capito ti suggerisco un pò di opzioni che potresti attuare:
    – vota Grillo o Ingroia per dare fastidio a questi criminali che hanno deciso di sacrificare il popolo italiano per salvare dalla povertà i soli ricchi
    – referendum abrogativo del pareggio di bilancio e leggi simili
    – denuncia circostanziata alla magistratura
    – unirti ad anonymous

    la prima e l’ultima sono le mie preferite

  • RicBo

    l’Euro, le istituzioni europee, sono solo strumenti del Potere. La situazione è sempre la solita: c’è una guerra tra chi ha potere e denaro e ne vuole sempre di più a spese di chi non ne ha. Tornare allo stato pre-euro non cambierebbe questa situazione. Non capisco a chi Barnard si dirige quando dice “loro devono promettere all’elettorato di portarci fuori da questo orrore europeo con un voto di orgoglio e di salvezza nazionale”, quando il suo discorso è stato sequestrato dalle borghesie nazionaliste locali con l’obiettivo “il popolo è mio e lo sfrutto io”. Così non si va da nessuna parte.

  • Hamelin

    Tutto Corretto Barnard , condivido .
    Bisognerebbe scrivere queste cose all’infinito.
    La gente crede ancora di essere in Democrazia semplicemente perchè i suoi metodi formali non sono ancora stati abbandonati.
    L’altro giorno mentre bevevo una birra al pub con gli amici cercavo di capire perchè si scannassero tanto tra i vari partiti su cui votare , alla fine quando ho espresso la mia posizione ( il non voto ) in quanto ho spiegato loro che chiunque sarebbe andato al governo l’agenda non sarebbe cambiata in quanto l’Italia è spogliata di ogni potere e sovranità mi hanno guardato come al solito come un pazzo.
    Purtroppo siamo pochi a renderci conto che viviamo ormai sotto una Dittatura Corporatocratica .
    Lor signori hanno avuto l’accortezza di mascherare il regime totalitario alle masse preservando i vecchi meccanismi rappresentativi svuotandoli da ogni potere.
    Il popolo Italiano non si rende minimamente conto ( a parte i pochi “pazzi” come noi che rappresentano meno dell’1% ) dell’inganno che stanno subendo.
    Se ne accorgeranno pero’ …quando saranno alla fame… ed in rovina…

  • Delusidalbamboo

    Ritengo che questi articoli, alla fine, facciano il gioco dell’impero che vorrebbero combattere in quanto generano scoramento e depressione.

    Le persone di buona volontà dovrebbero invece trasmettere speranza e suggerimenti sulle possibilità di reazione.

    Molta resistenza si può ancora fare.

    Si può sostenere una forte opposizione che renda la vita (più difficile) all’asse imperiale PD-UDC-PDL.

    Si può mettere in campo un sistema che dia ai cittadini una adeguata formazione politica.

    Si possono studiare formazioni politiche alternative a quelle presenti.

    Siamo in tanti a non darci per vinti.
    Magari siamo meno famosi del Sig. Barnard ma molti di noi sono altrettanto preprati.

    Facendoci coraggio ed appoggiandoci a vicenda riusciremo a ridare dignità a questo nostro sconquassato paese.

    Guido Mastrobuono – http://www.delusidalbamboo.org [www.delusidalbamboo.org]

  • arlights

    Qualche tempo fa Barnard in uno dei suoi scritti riguardanti la Eu parlò di un gruppo riservato ricordo che era seguito da un numero interno alla commissione europea qualcuno se ne ricorda?

    Grazie

  • nigel

    Quest’articolo deve diventare un Manifesto, complimenti a Barnard!

  • nigel

    Potresti incominciare inviando via mail l’articolo ai tuoi contatti

  • clausneghe

    Invece noi entreremo in Parlamento e lo APRIREMO come una SCATOLA di TONNO. Alla faccia del Paolo, che la Rete lo conservi.

  • Tesnor

    Il piano va verso il compimento.. http://www.neovitruvian.it/2012/04/04/la-cospirazione-sionista-lultimo-momento-di-lucidita/

    Non si possono piu citare i veri artefici della caduta dell’occidente cristiano senza ormai passare per pazzi o complottisti (leggetevi “le cronache dell’anticristo” di Blondet per capire le origini dell’apostasia stanica all’interno dello stesso ebraismo..).

    Toccare con mano, capire, con quali strumenti si muovono è poi un’altra cosa, niente affatto facile. Tanto di cappello a Barnard…

    Capisco il suo livore, è la stessa incazzatura che provo quando parlo con amici e parenti di Linus Pauling e medicina ortomolecolare.. Inizio a pensare che hanno ragione LORO, siamo veramente “animali parlanti”, meritiamo la fine che ci stanno preparando..

  • boemo66

    Il comitato 133

  • Truman

    Sostanzialmente approvo Guido. E’ evidente che Barnard ha esposto problemi reali, ma qualcosa si può fare.
    Conviene approfondire, ma servono un po’ di armi, armi affilate, cioè teorie. Se si parla di Costituzione servono almeno Carl Schmitt, Hans Kelsen e Costantino Mortati.

    Kelsen, sostenitore della Grundnorm (la norma fondamentale), è stato con il suo pensiero all’origine di buona parte delle costituzioni europee e di un movimento costituzionalista di ampia diffusione. Gli stati hanno codificato (e solitamente protetto) le proprie leggi fondamentali, da cui dovevano derivare le altre. Il dibattito sulla costituzione è entrato nel discorso comune, anche grazie alle banalizzazioni di qualche comico (es. Benigni di recente). Ciò che intendo dire è che il pensiero costituzionale è entrato nel pensiero comune, è stato interiorizzato dai popoli, ma anche dai giornalisti. Lo vorrei far presente con un errore: un paio di anni fa, alla presentazione di una delle ennesime leggi ad personam di Berlusconi, molti chiesero a Napolitano di rispedire alle Camere la legge. Dei giornalisti sostenevano erroneamente che Napolitano non poteva respingere la legge senza dare motivazioni di incostituzionalità. Era errato, ma rendeva l’idea di un pensiero comune, cioè che tutti gli atti istituzionali devono discendere dalla Costituzione.

    Qui voglio sostenere insomma che l’idea di un pensiero costituzionale diffuso è uno dei maggiori progressi delle democrazie. Qui la costituzione materiale (ref. Mortati) ha tentato di allinearsi a quella formale.

    D’altro canto è noto il fatto che le costituzioni possono essere neutralizzate da leggi fatte ad hoc per un potere autoritario, sfruttando le falle di tali leggi fondamentali. Il Fascismo non ebbe bisogno di abrogare lo Statuto albertino, si limitò a neutralizzarlo.
    La Costituzione italiana tentò di evitare alcuni difetti dello Statuto albertino con opportune protezioni, ma rimasero delle falle.
    Uno dei maggiori progressi fu l’istituzione della Corte costituzionale, l’istituzione che doveva dirimere le controversie tra i poteri dello stato. Incidentalmente la Corte costituzionale è in senso schmittiano il sovrano (sovrano è chi decide sullo stato di eccezione): essa teoricamente non deve rendere conto a nessuno (in pratica non è così, ma lo è formalmente).

    L’aumento di importanza delle corti costituzionali va in parallelo al sentire costituzionale diffuso, quella istituzione che inizialmente si pensava dovesse occuparsi di abrogare leggi residue dell’epoca fascista, oggi si occupa di fenomeni di forte attualità. Non è sorprendente guardando dalla prospettiva di Schmitt. C’è sempre qualche eccezione da decidere.

    Ma l’aspetto più interessante è che sopra la Corte costituzionale non c’è niente: le lobby finanziarie sono riuscite a svuotare la Costituzione, ma non a rimpiazzare la Corte costituzionale. Lo vediamo con una certa regolarità in Germania, dove il Parlamento (il Bundestag) si ritrova in continuazione a dover chiedere il parere (l’autorizzazione) della Corte.
    Il fatto però è generale. Sopra la Corte costituzionale italiana non c’è niente. Non deve rendere conto a nessuna istituzione europea. E’ sovrana (sempre in senso schmittiano, e Kelsen non sarebbe d’accordo).

    Il tutto discende dal fallimento della Costituzione europea, che avrebbe dovuto portare a una Corte costituzionale europea. Fallito il trucco, hanno tentato di rimediare con trattati suicidi tra stati. Ma è rimasta una falla.

    E allora se qualcuno si decidesse a sollevare il problema del fiscal compact e la Corte costituzionale italiana si decidesse a fare il proprio dovere allora del fiscal compact non resterebbe niente. Non è compatibile con i principi della Costituzione italiana.

    Certo, può darsi che nessun politico voglia darsi da fare in tale senso oppure che la Corte faccia qualche porcheria come l’ultima sentenza sulle intercettazioni di Napolitano.

    In tale caso il popolo italiano dovrà ricordare l’art. 1 “la sovranità appartiene al popolo” e comportarsi di conseguenza.

  • tania

    A prescindere dalla mia personale opinione sulla funzione classista degli Stati , non è vero che la loro funzione sia solo virtuale . La loro funzione si è semplicemente modificata , nel processo di globalizzazione economica , a vantaggio del potere esecutivo . In realtà esiste un paradosso per cui attualmente gli Stati sono , nello stesso tempo , più deboli e più forti . Più deboli perché condividono il loro potere nelle organizzazioni internazionali con istituzioni non statali e perché le norme prodotte dal “livello globale” si impongono direttamente . Più forti perché operano nell’arena globale sia come unità , atteaverso i governi nazionali , sia attraverso singole autorità che agiscono in modo parzialmente indipendente ( ad esempio quella della autorità antitrust , quelle delle autorità di controllo della Borsa , quella delle autorità di controllo delle assicurazioni eccetera ) . I commissari europei o lo stesso presidente della BCE sono espressione dei governi degli Stati , gli stessi trattati neoliberisti vari non sono certo entità metafisiche eccetera .
    Quindi non so se andrò a votare , ma non certo per le ragioni populiste di Paolo Barnard . Dal quale per altro , già in partenza , mi divide il mio ideale di “democrazia” , che non può certo coincidere con quello di chi come P.B. fino a poco tempo avrebbe tranquillamente portato avanti una campagna comune insieme a Zamparini , il milionario della squadra di pallone .

  • Santamonica

    Che la rete ci conservi barnard, sono d’accordo. Ma la soluzione dopo tanta eccellente analisi e’ urlare cosa? … A chi? … L’orgoglio? Forse il M5S se lo sogna di avere uno come barnard, ma ha costruito un consenso del 15%, che sarà’ anche poco ma senza neanche quello finisce che il paese lo cambiamo noi con gli iPad smanettando sul sito di CDC. Un referendum x uscire dall’euro lo aveva proposto grillo (almeno a parole, lo so) ma perché è’ meglio stare a casa a vedere chi vince tra monti/PD e monti/PDL che votare grillo??

  • diotima

    Kelsen ,giuspositivista convinto e quindi teorico di un diritto di matrice imperialistica, dovrebbe, secondo me ,essere ridimensionato.
    La grundnorm kelseniana è frutto di contingenze determinate; è frutto di compromesso politico-storico e quindi giuridico mai immanente, visto che non riconosce il diritto naturale.
    Parte dall’assunto dell’insindacabilità della verità ,cosicchè l’incapacità scientifica di penetrarla viene sostituita dal moralistico “sollen” o dover essere di matrice spiccatamente kantiana (= se non posso conoscere la verità ,la creo) infatti la norma giuridica di Kelsen ha sempre valore relativo per cui non c’è principio che una volta reso positivo, cioè trasformato in diritto, non possa, al sorgere di nuove esigenze di spazio e tempo, essere poi espunto dall’ordinamento. I principi che costituiscono la base di una solida e sana costituzione ,secondo me, non possono censurare quelle esigenze che il vivere comune ha sempre manifestato nel corso della storia perchè connaturate all’uomo stesso.
    Quindi il diritto kelseniano tutto sommato poco si addice ad una democrazia perchè principio fondamentale della laicità alla base di questa è la totale separazione tra norma giuridica e norma morale.

  • RicBo

    certo che se si prende come riferimento Blondet… meglio lasciar perdere

  • polidoro

    La scatola è di Tonno ma dentro … hai presente i barattoli di Manzoni ?

  • FreeDo

    Quale opposizione rende la vita difficile all’asse pd-udc-pdl?
    Chi organizza un sistema per la formazione politica dei cittadini?
    Quando ci riuniamo per proporre formazioni alternative? (oggi ho letto che per le prossime elezioni sono state presentate 216 liste…)
    Anch’io non mi do’ per vinto e non mi lascio ne scoraggiare ne deprimere.
    E poi?

  • FreeDo

    Sono d’accordo nigel, ma come conciliamo la condivisione di quanto scritto in questo articolo con l’intenzione di votare grillo?

  • Antitalioti

    Peccato che Barnard si dimentichi sempre di una cosa …

    Che qui non siamo in Europa.

    Siamo in Colombia.

    http://www.lincredibileparlamentoitaliano.yolasite.com

  • Ercole

    Il parlamento (COVO DI BRIGANTI) a noi operai non interessa,lasciamo questa pratica a chi si illude che il voto conti ancora qualcosa ,non siamo interessati ne al governo virtuale ,e neppure a quello minoritario ,in quanto non votiamo ,perche siamo gia il partito di maggioranza: quello dell’astensione. A noi preme costruire il nostro esercito con la consapevolezza di abbattere il capitalismo,per mettere la parola fine a questo sistema schiavistico , corrotto ,e dittatoriale.

  • Arcadia

    SE IL DESTINO E’ CONTRO DI NOI, PEGGIO PER LUI !
    Benito Mussolini

  • Nauseato

    Al di là di tutto, solo pochissimi potranno afferrare la frase sui barattoli di Manzoni. Mi incuriosirebbe sapere quanti. Per pura curiosità.

  • Nauseato

    Infatti si è visto …

  • ProjectCivilization

    Barnard , lei dovra’ fare molto per riprendersi dalla perdita’ di credibilita’ dovuta alla MMT…cominci dal presentare una visione equilibrata della nostra situazione. A fianco delle cose che lei ben descrive , riassuma anche quelle cose a cui dobbiamo un po’ di liberta’ e di qualita’ della vita . Poi , sommando le due zone….provi a trovare un linguaggio , che la gente possa capire , per indicare le opzioni che abbiamo di fronte . Popolo e individui pensanti .

  • Nauseato

    Posto che possiamo essere convinti, straconvinti, arciconvinti, iperconvinti e sicuri che sia tutto vero … il “problema” non siamo “noi” che avremmo anche capito tutto.
    Il problema è farlo capire agli “altri”. A chi è disposto a negare perfino l’evidenza. Cosa che capita molto di frequente, peraltro.

  • Allarmerosso

    Un magistrato che si da alla politica ? Non è un giudizio assoluto , ma il dubbio sulle sue precedenti intenzioni da magistrato mi mette dei dubbi.Ed il fatto che possa cambiare qualcosa mi appare un illusione piuttosto ingenua. Su Grillo sono combattuto lo seguo da anni , lo conosco di persona dal 97 ( ci ho lavorato pure in casa e abbiamo discusso del più e del meno alla sua scrivania in tempi non sospetti intorno ai primissimi anni 2000 , un mio caro amico era fidanzata di una delle sue figlie ) ma da qui a credere alla panacea della svolta , mi riservo il diritto del dubbio. Certo non vedere più le solite faccie fa piacere quasi a tutti , forse lo voterò ma non mi aspetto chissà quali cose.Se la situazione è favorevole il giorno delle elezioni forse sarò a sciare e non me ne farò un problema , se sono a casa magari ci vado.

  • Allarmerosso

    “Il pareggio di bilancio va inserito nella Costituzione (sancito dal Fiscal Compact nel TITOLO III art. 3/1 a – 3/2). Significa che il governo deve spendere 100 e tassarci 100, lasciando a noi cittadini e imprese esattamente 0 denaro”

    questo sembra averlo capito davvero poca gente … ed è uno dei punti più importanti per poter continuare un dibattito serio.
    Che peccato però vedere un potenziale enorme come quello Italiano buttato via così

  • Allarmerosso

    Direi che si riferisce ad una ipotetica classe politica con le palle che Barnard sa benissimo non esistere.Ma in un paese in cui Monti si presenta con la dicitura ” lista civica” …..

  • Allarmerosso

    e potrenno dare la colpa al politico di turno sempre senza comprenderne il reale funzionamento. C’è ancora chi crede che Berlusconi ha governato 20 anni . 😉

  • Allarmerosso

    alla faccia ??? Ma Barnard non dev’essere considerato un rivale e nemico … questa affermazione da ragione a Barnard , per chi queste cose non le comprende sugli stipendi dei bidelli.

  • Allarmerosso

    Tesnor questo potrebbe far piacere a te personalmente ed anche in merito ai tuoi amici e parenti

    http://www.cfsitalia.it/public/CFSForum/index.php/topic/2632-medicina-ortomolecolare%3Briconoscimento-ufficiale/

  • Allarmerosso

    Il potere della neolingua Orweliana non ha limiti. Utilizzare il termine populista come offensivo e contrario ai criteri democratici e popolari è quantomeno contraddittorio.Con questo non voglio muoverle una critica di tipo polemico fine a se stessa ma la invito ad approfondire il termine e cosa fosse il movimento Populista. Questo termine di uso comune nelle alte sfere oligarchiche è stato riportato con furbi sistemi di manipolazione linguistica anche nelle fasce popolari a tal punto che viene adottato da chi del populismo avrebbe solo che da guadagnare. Come dire , non schiavizzare più le persone ma fa si che loro stesse vogliano la schiavitù.
    Mi piacerebbe comprendere come ad esempio il concetto di pareggio di bilancio ,che distrugge imprese e lavoro ,stato sociale e pensioni possa essere definito NEGATIVAMENTE populista. Oppure lei avrà un vitalizio da 30.000€ al mese per tutta la vita ? Salvo scoprire che poi fa la cassiera alla Coop o in una grossa catena straniera …

    ( non si stanchi troppo a descrivermi il lavoro che fa ,la mia era solo una metafora per inquadrare il problema)

  • Allarmerosso

    Sarebbe bello sapere cosa si dicono nella foto quei due facce di merda e capire che cazzo abbiano da ridere ….
    chi gliele mette delle microspie nel culo … ?

  • Mattanza

    Madonna che palle,e’ chiarissimo il concetto che esprime Barnard,se ti sta antipatico scriviglielo in privato su!Non ci fare perdere tempo a leggerti.

  • A-Zero

    Non voglio ridimensionare il lavoro di Barnard, nè la sua dedizione alla sua causa. Vorrei focalizzare un punto di vista diverso rispetto ai monetaristi anti-euro. E non sono soltanto quelli della MMT. Come già sopra accennato in alcuni commenti (tipo RicBO, tania, Ercole …) esistono vari punti di vista (chiamiamoli così in modo blando: punti di vista) per i quali il problema dell’euro non è fondamentale. Pur riconoscendo che l’euro è stato ed è un letale sistema di drenaggio di ricchezza sociale, che l’euro serve a far dimagrire la classe media post-boom economico, la piccola e media borghesia, uno strumento di riproletarizzazione di massa; pur riconoscendo lo svuotamento della sovranità “nazionale” (che poi è una ristrutturazione nella gerarchia coloniale internazionale), bisogna pur capire che per certi punti di vista, signor Barnard, ritornare a una nuova lira, rimettere in auge una classe media e il suo ‘stato sociale’ “come ai bei vecchi tempi” non porta a sovvertire in alcun modo l’esistente capitalistico e, ancor meno, alla distruzione delle gerarchie sociali. Questo è un grosso punto di discrimine. Forse, e qui ipotizzo perchè il pensiero di Barnard a riguardo mi è mistero, Barnard direbbe “attenzione, meglio la vecchia gerarchia sociale che un macello sociale!”. Pur trarscurando ora gli obiettivi frangenti storici che non suportano più quel mondo comodo e passato, questo modo di ammonire è parente al modo di minacciare del potere: o così o nessuna speranza altra! Ebbene ci sono persone, forse oggi pochine, che di questo esistente si vogliono liberare, costi quel che costi. E si riferiscono sempre alla stessa secolare azione di rivolta e di emancipazione degli sfruttati e degli spossessati contro qualunque gerarchia sociale. Perchè, mi sembra innegabile, che anche con la nuova lira, con la nuova classe media, ci vorranno i nuovi sfruttati e i nuovi spossessati: sennò la macchina tecnosciale non girerrebbe. Insomma la MMT serve a distruggere, dissolvere, annullare le gerarchie sociali? Si? No? Di questo non ve ne frega un bel niente a voi del MMT? Bene, però bisogna essere chiari. Spero di aver contribuito a charire un punto di vista abbastanza netto e chiaro.

  • A-Zero

    Dimenticavo, tanto per risplverare un vecchio, forse becero, slogan astensionista verso coloro che mai nulla avranno da guadagnarci: “NON VOTARE, NON FARTI INC …”. ciao, ciao

  • tania

    Sono esisti alcuni movimenti che si autodefinivano “populisti” , per altro uno diverso dall’altro eccetera . In questa circostanza ho scritto “ragioni populiste” non per offendere , ma per descrivere ragionamenti che negano la discriminante di classe . Ragionamenti che in una sorta di versione moderna dell’Apologo di Menenio Agrippa ci dicono appunto che uno Zamparini e un lavoratore debbano sentirsi uniti come “popolo” e come “nazione” . Due parole e un modo di ragionare che a me fanno venire i brividi , ma ad altri evidentemente no .

  • Nauseato

    È inutile, inutile, inutile, inutile, inutile, inutile, inutile … non si cava un ragno dal buco, né sangue dalle rape ecc.

    Non solo poca gente lo capisce, ma ancora meno gente è disposta a VOLERLO capire.
    Corrispondevo con una mia amica di Monti, Bersani, elezioni, ecc. amica che immagino voti PD. Anche una brava persona, nel senso mediamente informata e che cerca di riflettere sulle cose.
    Eppure anche se ammette di non gradire Monti (e vorrei vedere! malgrado conosca gente che lo gradisce proprio…) alla fine …

    • le colpe della nostra condizione sono di quella barzelletta vivente che ci ha (non)governato per 15 anni
    • … quindi difende l’estremo rigore di Monti, che ci ha salvato
    • è giusto rinunciare a parti di sovranità nazionale se siamo nella UE e il sogno è quello degli Stati Uniti d’Europa
    • non capisce questo neo sentimento anti-euro, euro che abbiamo conquistato grazie alla buona politica di Prodi
    • le colpe dell’euro sono di chi non ha ben gestito il suo uso quotidiano
    • le critiche all’euro sembrano quelle alla Lira post-unitaria
    • dunque ora che vogliamo fare? non votiamo e ci mettiamo a piangere?

    Notare: questi (salvo qualcosa che ho dimenticato) sono i pensieri di una persona quasi a digiuno di qualsiasi tematica economica. E credo però possano essere presi come emblematici pensieri diffusi.
    Finché qualcuno non prova a prendere in mano l’ABC e illustra la perversione del “sistema” non ci sarà molto da aspettarsi. L’ABC però non in 30 pagine di anche semplici ragionamenti. No, deve trattarsi di qualcosa di più immediato.
    Pur non dubitando assolutamente della capacità di “leggerle” dell’amica qui citata, mi riferisco ai moltissimi che non sarebbero in grado. Occorre se mai quando si parla di ABC, qualcosa di estremamente didascalico. Chiarissimo. A prova di scemo. A livello addirittura elementare. Che lo capirebbe anche un bambino.

    Solo in quel caso dandogli massima diffusione si potrebbe sperare di far sorgere nelle “masse” il sano dubbio che sia tutta una truffa e che sia ora di dire basta.
    Qualcuno è in grado di farlo? Io no purtroppo. O lo avrei già fatto. Ma sono disposto a dare il mio contributo.

  • LeoneVerde

    noi chi?
    Quando?

  • Ultor

    il fastidio è la cosa che scombussola i piani e le menti di questi criminali (impara da lex luthor); per loro grillo e ingroia sono fastidi che creano scompiglio e inducono a fare errori. li aspettiamo al varco.
    anonymous fa paura ma non ha una vision e barnard potrebbe essere utile per l’unica arma non violenta che attualmente abbiamo.
    sciare? è quello che vogliono, ma in guerra non si rilasciano licenze o permessi

  • nicolamorgantini

    sono d’accordo. Il limite di Barnard sta proprio in una certa fumosità riguardo all’uscita dal capitalismo. Non va infatti dimenticato che l’attuale struttura neoliberista rappresenta una logica e necessaria evoluzione dello stesso capitalismo, che sarebbe già sparito dalla faccia della terra se non avesse appunto assunto la forma che oggi conosciamo.

  • LeoneVerde

    Sinceramente voi di sinistra, marxiani o marxisti (in realtà siete tutti marxisti, cioè fermi al 1800…Classi? Operai? Proletari? Capitalisti? Produzione?????) siete strani…vi leggete polpettoni incredibili ma poi vi sfugge la comprensione di testi semplici come quelli di Barnard…mah! Com’è possibile che il programma economico MeMMT vi sembri un ritorno all’Italia passata? Non è il programma di qualche post-keynesiano che a spallate e sputi si fa largo nel web, e che effettivamente, riporterebbe l’Italia indietro al 1980 e che non aggiungerebbe un grammo di novità (dicendo che non è vero che la MeMMt ha parti innovative…solo perchè lui proprio non le capisce!). MeMMT prevede lo Stato come Primo Datore di Lavoro, lo Stato che nazionalizza le funzioni strategiche e di interesse pubblico, lo Stato che disincentiva l’accumulo di ricchezza privato non solo perchè ingiusto ma soprattutto perchè vero e proprio errore dal punto di vista economico, lo Stato che controlla le banche, a cui viene lasciata la sola funzione di erogazione del credito ai privati e nessuno spazio per la speculazione finanziaria, lo Stato che implementa lo stato sociale fino al massimo e si prende cura del cittadino in tutto e per tutto, lo Stato che incentiva l’istruzione a tutti i livelli, lo Stato che fa questo senza toglierti libertà e democrazia…scusate un attimo! Ma a me sembra l’obbiettivo di chiunque abbia il cuore dalla parte giusta, cioè a sinistra…(gli altri, dal medico!) Se tu preferisci il totalitarismo, il comunismo che toglie l’individualità e la libertà, perchè il singolo non conta, e vuoi che tutti diventino operai, la MeMMT non fa per te. Ma è ridicolo definire questo un movimento della “borghesia”…no, io davvero non vi capisco.

  • yago

    Grande Barnard , stà dedicando la sua vita ad un ideale, non c’ha una lira e sopporta anche insulti . Persone cosi’ sono ormai rare ed anche chi non crede nella MMT dovrebbe avere un gran rispetto per lui.

  • Petrus

    Va beh, basta googleare per trovare i barattoli di merda. D’artista però, in quel caso.. 😉

  • RicBo

    Dare tutto questo potere allo Stato, senza prima (ri)definire COSA, DI CHI, PER CHI è uno Stato, è un suicidio bello e buono. Uno degli errori di Barnard è appunto credere che l’applicazione di una politica economica sia causa di un cambiamento del modello economico-sociale esistente, quando è esattamente il contrario, la politica economica è una conseguenza di una rivoluzione economico-sociale. Quello che propone Barnard è la Cina attuale, cioè un mostro che genera diseguaglianza sociale e distruzione ambientale e che non durerà molto.

  • RicBo

    Complimenti A-Zero. E’ raro leggere interventi tuoi e non avrei saputo dirlo meglio.

  • LeoneVerde

    ma quando mai Barnard ha fatto un’affermazione del genere???
    Hai letto il programma MeMMT? ti pare incentivi la DISUGUAGLIANZA SOCIALE E LA DISTRUZIONE AMBIENTALE??????
    Ti risulta che la Cina sia una democrazia partecipativa? Che garantisca la libertà e la realizzazione individuale?
    Come idea di Stato, non ti andava bene il concetto sviluppato dai padri della resistenza, cioè la nostra repubblica italiana (quella della Costituzione)?
    e, scusami, ma se non è anche ” l’applicazione di una politica economica, la causa di un cambiamento del modello economico-sociale esistente” mi dici cosa lo è? la filosofia? la poesia? Con cosa la paghi la tua rivoluzione culturale? Con cosa dai da mangiare alla gente?

  • A-Zero

    Cerco di rispondere a LeoneVerde, ma lo faccio come individuo nella mia unica proprietà. Non volevo sbottonarmi sulla mia soggettiva visione ideologica del mondo, mia di unico individuo. Purtroppo qualcosa bisogna dire. Non sono marxista, nè marxiano, ecc … Il mio orizzonte è la sparizione (distruzione) dello stato e con esso della gerarchia sociale. Con questo credo che non ho nulla da condividere con altri che hanno postato critiche simili alla mia.

    Ripeto che apprezzo il lavoro di Barnard, che è fondamentale in un ottica di demistificazione culturale e di sabotaggio dell’attuale consenso. Capisco anche il pragmatismo della teoria del MMT, che non conosco e non voglio perder tempo a conoscere, dando per scontato la buona fede degli scopi e dei mezzi dei suoi biettivi.

    E’ appunto sullo scopo il punto da chiarire, cioè la sovranità “nazionale” dello “stato”, che sarebbe di nuovo padrone di battere moneta e spendere quanto crede, magari tutto in stato sociale e niente in armamenti (sic!). Se la cosa più bella è lo Stato sociale vs. il colonialismo dello stato fantoccio liberlae, ok, lo apprezzo. Ma lo stato, almeno per me, non è il popolo (astrazione metafisica) e neanche la popolazione. E’ come confondere l’allevatore di polli con il pollaio. Ecco per me le attuali scietà sono macchine tecno-sociali dell’industrialismo.

    Quindi quello che pongo è un punto di vista radicalmente diverso. Per me, come per altri, anche se pochi, lo stato è lo strumento per eccellenza di una classe, ceto, gruppo sociale che non solo ha più reddito, ma ha anche più potere e gestisce il dominio. Il reddito e la moneta non non sono fuffa. La scarsità della moneta ti costringe a lavorare, ma è la scarsità dei mezzi e delle risorse in realtà, che la moneta rispecchia, e ti costringe a essere servo. Se hai i soldi fai lavorare qualcun altro al posto tuo. Questo è quello che ho imparato nella vita. Non da Marx, mai letto, nè dal pianeta Tralfamagore, dove forse esiste la scarsità relativa e assoluta dei mezzi, ma non la divisione sociale in gerarchia di classi.

    Il punto è questo caro Barnard: se io devo fare la rivoluzione VIOLENTA (per dio chiamamiamo le cose col loro nome), se io mi devo fare galera, lutti e torture, se io devo ammazzare, io non lo faccio per un’altro stato, per un altro potere, per un nuovo sistema di sfruttamento. Io lo faccio per la mia libertà, per il senso della mia vita, per la libertà di tutti la quale è, infine, anche la mia vera libertà.

    Di fronte a questo punto di vista come cappero vi ponete?

  • LeoneVerde

    ma di cosa parli? Di che società stai parlando? Quella tribale? Ti sembra possibile, ti sembra desiderabile?
    Vivi con la testa in un sogno per non dover affrontare concretamente l’imperfetta realtà. Auguri.

  • ProjectCivilization

    anche qui sono arrivati , massiciamente , i troll . Ma cosa volete ottenere ? Uccidere l’internet ? Guardate che i siti seri non hanno problemi a cestinarvi….

  • RicBo

    Sbaglierò, ma non mi risulta che la cultura abbia bisogno di denaro per diffondersi, che la coscienza di classe sia in vendita al mercato o che le rivoluzioni inizino quando la gente ha la pancia piena

  • LeoneVerde

    certo, la cultura abbonda dove c’è la miseria. Caspita lo sanno tutti, solo io non ci arrivo!
    i libri sono gratis, gli insegnanti e gli scrittori vivono d’aria, le scuole crescono spontanee insieme alla vegetazione locale…tutte le grandi stagioni culturali sono incominciate in periodi di guerra e privazioni, di conflitti sociali e povertà.
    Le rivoluzioni si fanno con la testa, e se la pancia è vuota, la testa dà risultati scarsi.

  • Jor-el

    Con estrema sintesi la risposta è SI’, io vedo la MMT come il punto di partenza per una nuova ricomposizione di classe che possa far ripartire le lotte sul fronte del reddito garantito e della riduzione dell’orario di lavoro, per esprimere nuove forme di partecipazione democratica delle masse alla politica con il fine della presa del potere. L’obiettivo del programma ME- MMT sulla piena occupazione non è assolutamente in contraddizione con l’obiettivo lavorare meno-lavorare tutti.

  • Jor-el

    Secondo me il programma ME-MMT è un programma di sinistra, anzi, di estrema sinistra. L’unico in circolazione.

  • Jor-el

    Ti consiglio senz’altro di leggere le opere di Karl Marx, ma anche così, senza averle lette, sei decisamente a buon punto. Riguardo la ME-MMT, la “T” significa “Teoria”. Già il nome, quindi, la definisce. Essa non è una pratica rivoluzionari, bensì, appunto, una teoria. Ti faccio un esempio: il marxismo è la teoria, il comunismo è la pratica rivoluzionaria (tanto per rimanere in argomento). Servono a due cose diverse. A mio avviso la ME-MMT è senz’altro l’unico strumento teorico che oggi, adesso, in questo momento, può servire, armare, accendere una pratica rivoluzionaria. A meno che non pensiamo che le rivoluzioni si fanno quando si muore di fame. Quando il popolo è alla fame si rivolta, e poi la paga cara. La rivoluzione è un’altra cosa, è la presa del potere, è il popolo che si trasforma se stesso in classe dominante, è cambiare il mondo.

  • A-Zero

    Quello che ho provato a farvi balenare è un punto di vista. Dalle vostre ribattute si misura ampiamente la distanza fra questo punto di vista e il vstro.

    Una distanza siderale da LeoneVerde. La realtà della vità mi testimonia un mondo molto più crudele della presunta crudeltà tribale. Le logiche tribali vivono anche fra di noi seppure le ammantiamo di ideologie sovra-individuali: la famiglia, le istituzioni, lo stato, ecc … sono solo belle forme per mascherare meglio l’atavico tribalismo. Vivrai, vedrai.

    Caro Jorel, ti ringrazio dell’intervento, ma non h nessuna intenzione di leggermi Marx, il grande ideologo della borghesia industriale, colui che per primo l’ha capita e ce l’ha fatta capire. E lui di borghesia industriale se ne intendeva veramente. Non mi va che però abbia, prima lui, e poi i suoi sinistri esegeti (conoscerai le vicende di Kronstadt, della libera Ucraina del 1921 e di barcellona del 1937′) abbiano sequestrato, in modo autoritario, la grande idea di comunismo. E come vedi, ancor oggi, la nostra comprensione reciproca è impelagata in questi retaggi di ideologia sovra-individuale (funzionano cme le reigioni).

    Lo stato, LeoneVerde, non è la società. E’ il parassita della società. Oggi tale parassita è completamente confuso con la società. Addirittura la selezione delle tecnologie da parte delle gerarchie sociali hanno creato definitivamente dei sistemi di gestione zootecnica. Le attuali non sono, per me scietà di liberi e uguali, ma allevamenti umanicoli.

    Caro Jorel, va bene che la rivoluzione è anche quel che dici tu, ma il caro Barnard è sempre incazzato e vuole smuovere l’immanente, non solo l’ontologico che nè lui nè noi vedremo.

    Allora vi ripeto: in che modo le teorie monetarie rivoluzionarie possono aiutarci nel percorso di emancipazione sociale e di distruzione del potere?

  • LeoneVerde

    continuo a ripetere che, secondo me, hai un pò di confusione. Lo stato serve come entità super partes perchè gli esseri umani non sono sempre bella gente e sopratutto sono egoisti. Serve chi si occupi del bene comune e degli affari generali di cui nessuno si vorrebbe occupare…hai presente che tutti spazzano davanti casa, ma lo schifo due metri più in là, nella strada di tutti, non lo spazzerebbe nessuno?
    Di cosa parli? Anarchia?
    il “vivrai e vedrai”, è reciproco. Non ho più i brufoli da un bel pezzetto.

  • arlights

    Ti ringrazio