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PERCHE' PUTIN IN FONDO HA RAGIONE

DI MARCELLO FOA

Il Cuore Del Mondo

Nelle relazioni internazionali bisogna saper cogliere innanzitutto il quadro generale; solo avendo ben presente la visione strategica dei Paesi coinvolti è possibile analizzare il dettaglio ovvero i singoli episodi. Riguardo alla Russia le mie idee sono da tempo piuttosto chiare. Premessa: mi sono recato a Mosca regolarmente per 18 anni, dal 1990 al 2008, in qualità di inviato speciale. Ho seguito in prima persona le fasi cruciali di questo Paese, dal crollo dell’Unione sovietica alla crisi finanziaria della fine degli anni Novanta, dall’ascesa di Putin al periodo di Medvedev, inclusi i drammi di Beslan e del teatro Dubrovka.

In questi 18 anni non ho mai dovuto coprire una sola crisi internazionale provocata dal Cremlino. In questi 18 anni ho assistito al progressivo, sovente passivo ridimensionamento di Mosca nello scenario geostrategico a cui è corrisposto, a partire dal Duemila, lo sviluppo di una nuova Russia che, sfruttando il boom dei prezzi petroliferi e delle materie prime, desiderava solo una cosa: continuare ad arricchirsi.

Era una Russia che, in politica estera, chiedeva agli americani solo di essere rispettata nel cortile ci casa ovvero in quel che restava delle proprie zone di influenza, come l’Ucraina e alcune Repubbliche asiatiche. Mai imperiale, mai militaresca. Non cercava guai e continuo a pensarlo oggi.

Della bella intervista rilasciata al neodirettore del Corriere della Sera Luciano Fontana e a Paolo Valentino, vale la pena di rileggere soprattutto due passaggi:

Domanda del Corriere: Parlando di pace signor Presidente, i Paesi dell’ex Patto di Varsavia che oggi sono membri della Nato, come i baltici e la Polonia, si sentono minacciati dalla Russia. L’Alleanza ha deciso di creare una forza dissuasiva di pronto intervento per venire incontro a queste preoccupazioni. Ha ragione l’Occidente a temere di nuovo l’«orso russo»? E perché la Russia assume toni così conflittuali?

Risposta di Putin: «La Russia non parla in tono conflittuale con nessuno e in queste questioni, come diceva Otto von Bismarck, “non sono importanti i discorsi, ma il potenziale”. Cosa dicono i potenziali reali? Le spese militari degli Stati Uniti sono superiori alle spese militari di tutti i Paesi del mondo messi insieme. Quelle complessive della Nato sono 10 volte superiori a quelle della Federazione Russa. La Russia praticamente non ha più basi militari all’estero. La nostra politica non ha un carattere globale, offensivo o aggressivo. Pubblicate sul vostro giornale la mappa del mondo, indicando tutte le basi militari americane e vedrete la differenza. Le faccio degli esempi. A volte mi fanno osservare che i nostri aerei volano fin sopra l’Oceano Atlantico. Il pattugliamento con aerei strategici di zone lontane lo facevano solamente l’URSS e gli USA all’epoca della “guerra fredda”. Ma la nuova Russia, all’inizio degli anni Novanta, lo ha abolito, mentre i nostri amici americani hanno continuato a volare lungo i nostri confini. Per quale ragione? Così alcuni anni fa abbiamo ripristinato questi sorvoli: ci siamo comportati aggressivamente? Vicino alle coste della Norvegia ci sono i sommergibili americani in servizio permanente. Il tempo che ci mette un missile a raggiungere Mosca da questi sottomarini è di 17 minuti. E volete dire che ci comportiamo in modo aggressivo? Lei ha menzionato l’allargamento della Nato a Est. Ma noi non ci muoviamo da nessuna parte, è l’infrastruttura della Nato che si avvicina alle nostre frontiere. E’ la dimostrazione della nostra aggressività?».

Domanda del Corriere: Nega le minacce alla Nato?
Risposta di Putin: «Solo una persona non sana di mente o in sogno può immaginare che la Russia possa un giorno attaccare la Nato. Sostenere quest’idea non ha senso, è del tutto infondata. Forse qualcuno può essere interessato ad alimentare queste paure. Io posso solo supporlo. Ad esempio gli americani non vogliono tanto il ravvicinamento tra la Russia e l’Europa. Non lo affermo, lo dico solo come ipotesi. Supponiamo che gli USA vogliano mantenere la propria leadership nella comunità atlantica. Hanno bisogno di una minaccia esterna, di un nemico per garantirla. E l’Iran chiaramente non è una minaccia in grado di intimidire abbastanza. Con chi mettere paura? Improvvisamente sopraggiunge la crisi ucraina. La Russia è costretta a reagire. Forse tutto è fatto apposta, non lo so. Ma non siamo noi a farlo. Voglio dirvi: non bisogna aver paura della Russia. Il mondo è talmente cambiato, che oggi le persone ragionevoli non possono immaginare un conflitto militare su scala così vasta. Noi abbiamo altre cose da fare, ve lo posso assicurare».

Queste sono parole di un leader che non cerca guai. E’ evidente che Putin non aspetti altro che di poter chiudere la crisi con l’America e di poter tornare ad essere considerato come un partner economico sulla scena globale. Non esiste una nuova Russia imperiale, resta una Russia che chiede solo di essere riammessa nella comunità internazionale e di poter partecipare, di nuovo, al G8. Trovare un accordo sull’Ucraina non è difficile, ma bisogna volerlo. E questo è il problema.

E’ significativo che sull’edizione di ieri del Corriere, persino un atlantista di ferro come l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di fatto abbia certificato la buona fede di Mosca, rilevando come Putin gli avesse formulato il suo pensiero già nel 2013, pensiero che lo stesso Napolitano trasmise a Obama. Inutilmente.

Chi ragiona con onestà intellettuale dovrebbe chiedersi piuttosto quali siano gli obiettivi geostrategici che gli Usa stanno surretiziamente e a mio giudizio pericolosamente perseguendo. E perché Obama abbia deciso di rispondere alla mano tesa Putin minacciando nuove sanzioni economiche e un’escalation missilistica nell’Europa dell’Est.
Non è così che si mette in sicurezza il mondo.

Marcello Foa

Fonte: http://blog.ilgiornale.it

Link: http://blog.ilgiornale.it/foa/2015/06/08/perche-putin-ha-ragione/

8.06.2015

Pubblicato da Davide

  • alfercap

    E’ da molti anni che gli USA fomentano guerre civili e mettono i popoli gli uni
    contro gli altri. E vorrebbero porsi all’opinione pubblica come i garanti della
    pace e democrazia???? Sono loro l’impero del male, senza dubbio. Gli Usa sono la
    vera  minaccia della pace, con tanti complici anche nell’unione europea (in
    primis Uk e France)

  • francefar

    Sarebbe bello se avessimo noi un Putin in italia, non queste amebe che ci ritroviamo.
    Che tristezza.

  • Whado

    Si certo, ti piacerebbe eliminare tutti quelli che non la pensano come te.

    E poi se non sei soddisfatto dei nostri politici allora perché non ti canditi tu, fatti votare, va a governare e cambia le cose.

    E’ facile criticare senza impegnarsi ed assumersi delle responsabilità.

  • lucamartinelli

    quello che nausea maggiormente è il servilismo dell’abusivo buffone di Firenze.

  • lucamartinelli

    Francefar, i politici sono lo specchio della nazione………abbiamo quello che siamo…..purtroppo….Putin è l’unico statista degno di questo nome sul mercato……troppo per noi……

  • patrocloo

    Oh, finalmente! Si cominciava a sentire la mancanza del commento del pidiota di turno.

  • Gil_Grissom

    Direi che il discorso di Putin non fa una grinza: la Russia non si e’ mai comportata in modo aggressivo dalla caduta del muro di Berlino in poi, per cui la Nato ha perso gran parte del suo significato. Gli Stati Uniti facciano un po’ cio che vogliono, ma noi europei dovremmo cominciare a ridurre in maniera massiccia il bilancio per spese militari e destinare piu’ risorse a risolvere i veri problemi dell’Europa, cioe’ i problemi sociali legati ad un sempre maggiore numero di persone indigenti.

  • omega86

    #SENONORAQUANDO #saviano #kittens #freedom

  • medmax

    CASO STRANO APPENA OBAMA HA DETTO L’ALTRO IERI CHE LA RUSSIA ERA UN MINACCIA PER LA PACE IN UCRAINA ,IERI VI E’ STATO UN ATTENTATO AD UNA CAMIONETTA SUBITO RILEVATO DAI TROMBONI DEL POTERE , E DELL’AEREO MALESE NON PARLA PIU’ NESSUNO? COME MAI?FACCIO PRESENTE CHE I COSIDDETTI PARTIOTI DI MAIDAN ( SETTORE DESTRO) SONO NAZISTI VERI CHE HANNO COME SIMBOLO STHPEAN BANDERA , E L’EUROPA NON DICE NULLA FA SOLO ZI PADRONE ,ALLORA HA SENSO QUESTA EUROPA SOLO MONETARIA CHE E’ CONDOTTA DA VASSALLI VALVASSORI E VALVASSINI? NON DICE NULLA A VOI CHE LA NATO ABBIA FATTO LE ULTIME ESERCITAZIONI NELLE REPUBLICHE  BALTICHE’ ,ANCHE LI SOLO COINCIDENZE? CHE GLIAMERICANI E LA NATO FACCIANO SFOGGIO DELL’ARSENALE MILITARE PORTANDOLO A ZONZO IN EUROPA? CON PROTESTE NELLA REPUBBLICA CIECA ? IN TUTTO QUESTO CHI CI RIMETTE SONO L’EUROPA (SPECIALMENTE L’ITALIA NELLE SUE ESPORTAZIONI) , MA UNA COSA E’ CERTA COSA HA FATTO DI MALE LA RUSSIA IN QUESTI ULTIMI ANNI? ANZI SAREBBE UN ALLEATO STRATEGICO CONTRO L’ISIS (VERO MAC CAIN, SAUDITI ISRAELE ETC ) ,COME DISSE UN POLITICO CHE DISPREZZAVO MA ERA INTELLIGENTE (ANCHE TROPPO) A PENSAR MALE SI FA PECCATO MA CI SI AZZECCA 

  • Hadrian

    I commenti in maiuscole sono illegibili

  • lanzo

    Se vogliono mantenere gli scandalosi privilegi (carota) devono mostrarsi servili al massimo grado, se solo  gli   passasse per l’anticamera del cervello di andare fuori dal seminato  ci penserebbe la magistratura, non e’ che il padre sia una mammoletta e poi scendendo pe’ li rami… (bastone) con queste mezze calzette, cacasotto non ci sarebbe neanche bisogno di  qualche incidente aereo, stradale o il "folle" che gli spara.  A proposito, quel tizio che sparo’ fuori dal parlamento e becco’ un  carabiniere,  ferendolo seriamente, episodio molto oscuro e non se ne’ e’ piu’ parlato.

    Ciavete fatto caso ?
  • refrattario

    Molti avranno letto l’intervista a Vladimir Putin pubblicata ieri dal Corriere della Sera [www.corriere.it]. E qualcun altro, forse più attento, avrà letto anche il resoconto della stessa intervista, pubblicato da RT News [rt.com].

    Ebbene,
    se prendiamo per buona "versione originale" pubblicata dai russi,
    scopriamo che nella versione italiana le parole di Putin hanno subito
    certe "mutazioni" che, guarda caso, vanno tutte nello stesso senso,
    ovvero fanno apparire il leader russo molto più difensivo e meno
    accusatorio nei confronti dell’occidente di quanto risulti
    dall’originale.[*]

    Facciamo alcuni esempi tratti dal segmento più
    importante dell’intervista, quello che riguarda l’attuale crisi
    internazionale fra la Russia e paesi della NATO. […]

    In grassetto il testo originale russo (RT), in corsivo quello del Corriere (CdS). In testo normale i miei commenti.

    ESEMPIO #1

    La domanda del Corriere riguarda la presunta "aggressività" della Russia nei confronti della NATO.

    CdS: "Nega le minacce alla Nato?"

    La prima parte della risposta [1] …

    RT: "Io penso che solo un pazzo possa immaginare, e solo mentre sogna, che la Russia da un giorno all’altro attacchi la NATO"

    … viene tradotta abbastanza fedelmente:

    CdS: "Solo una persona non sana di mente o in sogno può immaginare che la Russia possa un giorno attaccare la Nato."

    Mentre la seconda frase [2] …

    RT: "Io penso che alcune nazioni si approfittino semplicemente della paura che la gente ha della Russia."

    … diventa:

    CdS: "Forse qualcuno può essere interessato ad alimentare queste paure."

    In
    altre parole, "alcune nazioni" sono diventate semplicemente "qualcuno",
    e cioè "individui" non meglio identificati, sparsi quà e là, che
    lasciano chiaramente il tempo che trovano.

    In compenso la terza frase [3], che spiega quella precedente …

    RT: "[Queste
    nazioni]vogliono semplicemente apparire come stati in prima linea, per
    aver diritto a ricevere aiuti supplementari di tipo militare, economico,
    finanziario o di altro tipo."

    … è completamente scomparsa
    nell’intervista del Corriere. (Naturalmente, quel "qualcuno" interessato
    ad alimentare le paure, da solo, non potrebbe mai ambire a
    finanziamenti internazionali, quindi tanto vale far scomparire anche la
    spiegazione che segue).

    ESEMPIO #2

    La frase [4] …

    RT: "Un
    missile lanciato dai sottomarini americani, che sono in allerta
    permanente lungo le coste della Norvegia, ci metterebbe solo 17 minuti a
    raggiungere Mosca" ha detto Putin, ricordando come questo fatto
    stranamente non venga definito "aggressione" dai media.

    … viene tradotta così:

    CdS:
    "Vicino alle coste della Norvegia ci sono i sommergibili americani in
    servizio permanente. Il tempo che ci mette un missile a raggiungere
    Mosca da questi sottomarini è di 17 minuti. E volete dire che ci
    comportiamo in modo aggressivo?"

    In altre parole, con una
    semplice mossa di judo, l’accusa di Putin contro i media occidentali
    scompare, e resta solo la sua frase difensiva, che lo fa apparire come
    uno che cerca di giustificarsi (del tipo "Non sono stato io signora
    maestra!").

    ESEMPIO #3

    La frase conclusiva dell’intervista…

    RT: "Putin
    ha sottolineato che non bisogna prendere seriamente la diffusione
    intenzionale, da parte dell’occidente, delle paure di una aggressione
    russa, perchè un conflitto militare globale oggi nel mondo è
    inimmaginabile."

    E’ diventata:

    CdS: "Voglio dirvi:
    non bisogna aver paura della Russia. Il mondo è talmente cambiato, che
    oggi le persone ragionevoli non possono immaginare un conflitto militare
    su scala così vasta."

    E cioè, in sintesi, la "diffusione
    intenzionale delle paure da parte dell’occidente di una aggressione
    russa" è diventata semplicemente "non bisogna aver paura della Russia". I
    cattivi sono sempre loro, e noi che siano i buoni non facciamo che
    prendere atto della loro malvagità.

    Sono piccole sfumature,
    ovviamente, e il succo dell’intervista rimane inalterato. Ma in fondo,
    che cos’è la propaganda, se non una serie infinita di piccolissime
    "sfumature"?

    Massimo Mazzucco

    * Naturalmente, si potrebbe
    anche suggerire che la traduzione del Corriere sia fedele fino
    all’ultima lettera, e che a "cambiare" la versione dei fatti siano stati
    i russi. Mancherebbe però una logica, in un’operazione del genere,
    anche perchè tutti i concetti "omessi" dal Corriere sono concetti che
    Putin ha espresso chiaramente già in altre occasioni.

    Questo il testo in inglese degli estratti citati sopra:

    [1] I think that only an insane person and only in a dream can imagine that Russia would suddenly attack NATO.

    [2] I think some countries are simply taking advantage of people’s fears with regard to Russia.

    [3]
    They just want to play the role of front-line countries that should
    receive some supplementary military, economic, financial or some other
    aid,” Putin said.

    [4] Meanwhile, it would take only 17 minutes
    for missiles launched from US submarines on permanent alert off Norway’s
    coast to reach Moscow, Putin said, noting that this fact is somehow not
    labeled as “aggression” in the media.

    [5] Putin stressed that
    one should not take the ongoing “Russian aggression” scaremongering in
    the West seriously, as a global military conflict is unimaginable in the
    modern world.

    http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=4731

  • Tauk

    Gli stati uniti sono in bancarotta, la russia prospera, questa è la realtà. tra non molto i mercenari americani dovranno pagarsi il viaggio di ritorno in patria coi loro dollari falsi che gli propinano mensilmente, sempre che riescano a ritornare in patria.

  • Whado

    A te servirebbe un lampo di genio per riconoscere la tua mediocrità.

    Sei solo un senza palle.

  • Whado

    Se avessi un briciolo di intelligenza avresti capito che non sono schierato.

    Non mi faccio rimbambire dalle ideologie come te.

  • Whado

    Come mai allora quando in Italia un politico prova ad usare un po’ più di decisionismo subito tutte le opposizioni gridano alla dittatura?

    Se in Italia avessimo uno che si comporta come Putin sai quanti si griderebbero allo scandalo?

    Probabilmente i comunisti sarebbero i primi a farlo.

  • Whado

    La stessa cosa dovrebbe fare la Russia visto che ha un armamento imponente, e continua a spendere soldi per continuare a costruire e progettare nuove armi sempre più potenti.

    Mentre la maggioranza della popolazione non naviga certo nell’oro.

  • bstrnt

    Non basta essere decisionisti, bisogna essere sorretti da una équipe di persone competenti, la Russia dopo l’imbarazzante parentesi di Eltsin è riuscita ad avere una dirigenza degna di questo nome, l’Europa a quanto pare no e l’Italia ne è la lampante dimostrazione.

    La Russia ha inoltre una Accademia di Studi Geostrategici, della quale uno dei maggiori esponenti è Leonid Ivashov, da far impallidire analoghe entità in occidente.