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PERCHE' NON IN ITALIA ?

DI ANONIMO

Mondo Cane

In tutto questo malaffare e attacchi multilaterali alla ‘pace sociale occidentale’ manca stranamente l’obiettivo Italia, non è una speranza né tantomeno una istigazione ma solo un appunto. Sarà da attribuire al solerte lavoro dei servizi e del rigenerato Alfano, figlio della democrazia cristiana agraria siciliana, oppure alle goliardiche capacità del presidente del consiglio, o magari alla ristituzionalizzata rete stragista degli anni 50-60-70 moderata da La RTussa e Alemanno e rimodellata in cooperative sociali paracattoliche e in una fitta rete di logistica commerciale in mano a poche ditte satelliti di multinazionali dell’import export presenti anche nei nuovi servizi privati di poste e telecomunicazioni.

Oppure sarà dovuto alla incapace reazione da sinistra di rifiutare il patto sociale neointerinale del produci-gestisci-divertiti, o magari sarà stato quell’ignobile g8 che regalò il martirio di un giovane e di mezza generazione perseguitata e schedata per non aver fatto parte della sceneggiata?

Oppure in Italia gli ipotetici attentati si sono verificati nelle caserme e nelle carceri col sacrificio di Bianzino, Cucchi, Aldrovandi, Uva, la cui esoterica illegalità è stata sopraffatta dalla esemplare condanna a Spaccarotella sotto la pressione della potente borghese-borgatara-fascista tifoseria laziale ormai di casa a San Lorenzo.

O magari l’italia come centro nero del destino dell’occidente, ingrassata dai fasti dell’odioso e ancora esaltato impero dell’antica Roma e del moderno crocevia culturale Vaticano, è lo snodo di interessi che vanno da Panama di Martinelli alla ‘rede Globo’ di Roberto Pisani Marinho, dalla fiat ridiventata statunitense al settore alimentare spolpato dalle multinazionali belliche dell’agrotossicità. Il tutto condito dall’essersi vergognati di essere stato il primo partito comunista d’occidente riabilmente lobotomizzato e plastificato nella nuova democrazia populista.

O magari il debito marshall investito in tangenti ed abusi ha portato nuovi marescialli.

Avrei altro da dire ma mi fermo per ragioni di ‘ansia indotta dall’elenco interminabile di nefandezze’ che sono il tessuto dell’abusivo villaggio italia.

https://www.youtube.com/watch?v=Vx-TMaxteaw

Fonte: http://fulviogrimaldi.blogspot.itLink:

http://fulviogrimaldi.blogspot.it/2016/03/il-terrorismo-e-la-loro-lotta-di-classe.html#more

23.03.2016

Commento all’articolo di FULVIO GRIMALDI: IL TERRORISMO E’ LA LORO LOTTA DI CLASSE

Pubblicato da Davide