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PERCHE' MICHAEL HUDSON E' IL MIGLIOR ECONOMISTA DEL MONDO

DI PAUL CRAIG ROBERTS

counterpunch.org

L’Occidente sta imboccando la strada della rovina economica 


Michael Hudson è il miglior economista del mondo. Anzi, potrei quasi dire che è l’unico economista nel mondo. Quasi tutto il resto sono neoliberisti, che non sono economisti, ma imbonitori degli interessi finanziari. Se non avete sentito parlare di Michael Hudson questo dimostra semplicemente la potenza della Matrix. Hudson avrebbe dovuto vincere diversi premi Nobel in economia, ma non ne prenderà nessuno.

Hudson non aveva intenzione di diventare un economista. Presso l’Università di Chicago, che aveva un’eccellente facoltà di economia, Hudson ha studiato musica e storia culturale. Partì per New York per lavorare nel campo dell’editoria. Stava pensando di mettersi in proprio quando gli furono riconosciuti i diritti per gli scritti e gli archivi di George Lukacs e Leon Trotsky, ma le case editrici non erano interessate al lavoro di due marxisti ebrei che ebbero un impatto significativo sul 20° secolo.

Alcune amicizie misero in contatto Hudson con un ex economista della General Electric che gli insegnò il flusso dei fondi attraverso il sistema economico e gli spiegò come si sviluppa la crisi quando il debito diventa troppo grande per l’economia. Appassionatosi all’argomento, Hudson si iscrisse al corso di laurea di economia alla New York University e ottenne un posto di lavoro nel settore finanziario per il quale si occupava di calcolare come i risparmi venivano riciclati in nuovi mutui. 
Hudson imparò l’economia più dalla sua esperienza di lavoro che dal suo Ph.D.

A Wall Street imparò anche come il prestito bancario gonfia i prezzi dei terreni così come il pagamento degli interessi per il settore finanziario. Più le banche prestano, e più i prezzi del settore immobiliare aumentano, incoraggiando così più prestiti bancari. Più il debito ipotecario aumenta, e più il reddito delle famiglie e il valore locativo degli immobili vengono pagati al settore finanziario.

Quando lo squilibrio diventa troppo grande, la bolla scoppia. Nonostante la sua importanza, l’analisi della rendita fondiaria e la valutazione della proprietà non facevano parte del dottorato di ricerca dei suoi studi in economia.

Il successivo lavoro di Hudson fu con Chase Manhattan, dove utilizzò i proventi delle esportazioni dei paesi del Sud America per calcolare quanto il servizio del debito dei paesi potevano permettersi di pagare alle banche degli Stati Uniti.

Hudson imparò che, proprio come gli erogatori di mutui riguardano il reddito da locazione da proprietà come un flusso di denaro che può essere dirottato verso il pagamento di interessi, le banche internazionali riguardano i proventi delle esportazioni di paesi stranieri come ricavi che possono essere utilizzati per pagare gli interessi sui prestiti esteri. Hudson ha imparato che l’obiettivo dei creditori è quello di catturare l’intero surplus economico di un Paese per convertirlo in pagamenti per il servizio del debito. 
Subito i creditori americani e il FMI si misero a prestare i soldi ai paesi indebitati per pagare gli interessi.

Ciò causò l’aumento del debito estero dei paesi ad interesse composto. Hudson aveva previsto che i paesi indebitati non sarebbero stati in grado di pagare i loro debiti, una previsione sgradita che è stata confermata quando il Messico annunciò che non poteva pagare.

Questa crisi è stata risolta con il “Brady bond”, dal nome del segretario al Tesoro degli Stati Uniti, ma quando nel 2008 la crisi dei mutui ha colpito gli Stati Uniti, così come aveva previsto Hudson, nulla è stato fatto per i padroni di casa americani. Se non sei una mega-banca, i problemi non sono un punto focale della politica economica americana.

Chase Manhattan aveva accanto Hudson nel mettere a punto un formato contabile per analizzare il bilancio dei pagamenti dell’industria petrolifera statunitense. Qui Hudson ha imparato un’altra lezione sulla differenza tra le statistiche ufficiali e la realtà. Utilizzando i “prezzi di trasferimento”, le compagnie petrolifere sono riuscite ad evitare di pagare le tasse, creando l’illusione di zero profitti. Le società affiliate alla compagnia petrolifera che sono situate nei paradisi fiscali acquistano il petrolio dai produttori a prezzi irrisori. Da queste sedi-bandiere ombra, che non hanno alcuna imposta sui profitti, il petrolio è stato poi venduto alle raffinerie occidentali a prezzi contrassegnati fino ad eliminare i profitti.

Gli utili sono stati registrati da parte degli affiliati delle compagnie petrolifere in giurisdizioni non fiscali (le autorità fiscali hanno represso in qualche misura l’utilizzo dei prezzi di trasferimento per sfuggire alla tassazione). Il successivo compito di Hudson è stato quello di stimare la quantità di denaro sporco andato a finire nel segreto sistema bancario della Svizzera.

In questa indagine, l’ultima per conto di Chase, Hudson scoprì che sotto la direzione del Dipartimento di Stato Chase e altre grandi banche avevano fondato banche nei Caraibi con lo scopo di attrarre denaro in riserve in dollari da spacciatori di droga al fine di sostenere il dollaro (alzando la domanda di dollari da parte dei criminali) al fine di pareggiare o compensare le spese di Washington per operazioni militari all’estero. Se i dollari fluissero fuori dagli Stati Uniti, ma la domanda non aumentasse per assorbire la maggiore offerta di valuta, il tasso di cambio del dollaro cadrebbe, minacciando così la base del potere degli Stati Uniti.

Rifornendo le banche delocalizzate in cui i criminali potevano depositare denaro sporco, il governo degli Stati Uniti ha sostenuto il valore di cambio del dollaro. 
Hudson ha scoperto che il deficit della bilancia dei pagamenti, una causa di depressione sul valore del dollaro statunitense, era esclusivamente di carattere militare. Il Ministero del Tesoro e il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti hanno sostenuto il rifugio dei Caraibi per i profitti illeciti al fine di compensare l’impatto negativo sulla bilancia dei pagamenti degli Stati Uniti per le operazioni militari all’estero. In altre parole, se la criminalità può essere utilizzata a favore del dollaro statunitense, il governo degli Stati Uniti è a completa disposizione della criminalità.

Quando si è trattato della situazione dell’economia, la teoria economica non ne aveva la minima idea. Né i flussi commerciali, né gli investimenti diretti sono stati importanti nel determinare i tassi di cambio. La cosa importante erano gli “errori e le omissioni”, quello che Hudson ha scoperto era un eufemismo per il denaro liquido bollente di spacciatori e funzionari di governo che si appropriano indebitamente dei proventi delle esportazioni dei loro paesi. Il problema per gli americani è che entrambi i partiti politici considerano le esigenze del popolo americano come passività e come un ostacolo per i profitti del complesso militare / sicurezza, per Wall Street e le mega-banche, e per l’egemonia mondiale di Washington.

Il governo di Washington rappresenta potenti gruppi di interesse, e non i cittadini americani. Questo è il motivo per cui il 21° secolo è contraddistinto da un attacco contro le protezioni costituzionali dei cittadini in modo che i cittadini stessi possano essere estromessi dal modo di soddisfare le esigenze dell’Impero e dei suoi beneficiari. Hudson ha imparato che la teoria economica è davvero uno strumento per strappare via l’ideologia razzista dell’Untermenschen.
La teoria del commercio internazionale, afferma che i paesi possono gestire enormi debiti semplicemente abbassando i salari nazionali, al fine di pagare i creditori.

Questa è oggi la politica attualmente applicata alla Grecia, ed è stata la base dei programmi di adeguamento strutturale o di austerità del FMI imposto ai paesi debitori, essenzialmente una forma di saccheggio che trasforma le risorse nazionali a favore degli istituti di credito esteri. 
Hudson ha imparato che la teoria monetaria si occupa solo di salari e prezzi al consumo, non con l’inflazione dei prezzi delle attività, come quello immobiliare e delle scorte. Si è reso conto che la teoria economica serve come copertura per la polarizzazione dell’economia mondiale tra ricchi e poveri.

Le promesse del globalismo sono un mito. Anche gli economisti marxisti dell’ala di sinistra pensano ad uno sfruttamento in termini di salari e non sono consapevoli che il principale strumento di sfruttamento è l’estrazione di valuta del sistema finanziario nel pagamento degli interessi. L’abbandono della teoria economica del debito come strumento di sfruttamento ha portato Hudson ad analizzare la storia per studiare come civiltà preesistenti hanno gestito l’accumulo del debito.

La sua ricerca è stata così innovativa che l’Università di Harvard lo ha nominato ricercatore in storia economica babilonese nel Museo Peabody. Nel frattempo ha continuato ad essere richiesto da società finanziarie. È stato assunto per calcolare in quanti anni l’Argentina, il Brasile, il Messico sarebbero stati in grado di pagare i tassi di interesse estremamente elevati sulle loro obbligazioni.

Sulla base del lavoro di Hudson, il Fondo Scudder ha ottenuto il secondo tasso più alto di rendimento in tutto il mondo nel 1990. 
Le indagini di Hudson nei problemi del nostro tempo lo hanno portato attraverso la storia del pensiero economico. Hudson ha scoperto che gli economisti del 18° e 19° secolo avevano capito il potere invalidante del debito molto meglio degli economisti neoliberisti di oggi che fondamentalmente lo trascurano al fine di soddisfare meglio l’interesse del settore finanziario. Hudson dimostra che le economie occidentali sono state finanziarizzate in modo predatorio il che sacrifica l’interesse pubblico agli interessi del settore finanziario.

Questo è il motivo per il quale l’economia non opera più per la gente comune. La finanza non è più produttiva. E’ diventata un parassita per il sistema economico. Hudson racconta tutta la storia nel suo recente libro, “Killing the Host”(2015).

I lettori spesso mi chiedono come possono imparare l’economia. La mia risposta è quella di trascorrere molte ore con il libro di Hudson. In primo luogo, rileggere il libro una o due volte al fine di avere un’idea di ciò che è scritto tra le righe. Poi studiare attentamente sezione per sezione.

Quando hai compreso il suo libro, capirai l’economia meglio di qualsiasi economista da premio Nobel. 
Considerate questa rubrica come un’introduzione al libro. Scriverò di più su di esso come argomento d’attualità e tempo permettendo. Per quanto mi riguarda, molti eventi d’attualità non possono essere compresi senza prescindere dalla spiegazione di Hudson dell’economia occidentale finanziarizzata. Anzi, siccome la maggior parte degli economisti russi e cinesi sono esperti in economia neoliberista, anche questi due paesi potrebbero seguire lo stesso percorso verso il basso dell’Occidente.

Se si mette l’analisi della finanziarizzazione di Hudson insieme con la mia analisi dell’impatto negativo della delocalizzazione dei posti di lavoro, si capisce che l’attuale percorso economico del mondo occidentale è la strada verso la distruzione.

Paul Craig Roberts è stato Assistente Segretario per la Politica Economica del Ministero del Tesoro ed editore associato del Wall Street Journal. E’ stato editorialista del Business Week, Scripps Howard News Service, e Creators Syndicate. Ha avuto molte cariche universitarie. Le sue rubriche su internet hanno attirato un seguito in tutto il mondo. I libri più recenti di Roberts sono: Il fallimento del laissez faire e la dissoluzione economica dell’Occidente, Come è stata abbandonata l’America, e La minaccia Neoconservativa all’Ordine Mondiale.

Fonte: www.counterpunch.org

Link: http://www.counterpunch.org/2016/02/03/why-michael-hudson-is-the-worlds-best-economist/

3.02.2016

Traduzione a cura di CINZIA PALMACCI per www.comedonchisciotte.org

Pubblicato da Davide

  • FlavioBosio

    «A Wall Street imparò anche come il prestito bancario gonfia i prezzi dei terreni così come il pagamento degli interessi per il settore finanziario. Più le banche prestano, e più i prezzi del settore  immobiliare aumentano, incoraggiando così più prestiti bancari. Più il debito  ipotecario aumenta, e più il reddito delle famiglie e il valore locativo degli immobili vengono pagati al settore finanziario.»


    Per imparare questo gli sarebbe bastato leggere un libro della Scuola Austriaca..

    Per il resto, il denaro "proveniente da" è irrilevante, contabilmente non c’è differenza tra denaro proveniente da spaccio di droga o da vendita di caramelle, una volta contabilizzato da una banca torna immediatamente in circolo sotto forma di prestiti (vedi sopra) quindi il vero problema è la riserva frazionaria ovvero il moltiplicatore che assieme ai tassi d’interesse fa aumentare nuovamente il volume dei prestiti gonfiando la bolla, e se questo non bastasse ecco che s’inventano il QE per continuare a gonfiare la bolla.

    Ma pare che i fessi siano contenti di veder aumentare costantemente il valore dei propri immobili, idem per gli imprenditori che incolpano le banche di non erogare abbastanza credito.

    Tutte cose già trattate nei libri di economia austriaca che nessuno legge.
  • Fischio

    E così, tanti esperti in economia finanziaria. Oggi tizio domani caio, salvo poi che alla fine salta fuori l’eterno dualismo tanto caro a Marx, capitale/lavoro

  • AlbertoConti

    "Quasi tutto il resto sono neoliberisti, che non sono economisti, ma imbonitori degli interessi finanziari."  Grande!

    (io però toglierei il "quasi")

  • natascia

    Questo  pensiero e’ così fondato che addolora leggerlo. Impossibile che non ci si  sia fermati prima. Il sistema bancario sarà quello che, avendo ottenuto i guadagno più alti, pagherà il prezzo più caro del tracollo. Certo che si sta lavorando per scaricarlo sulle spalle di altri, ma un a volta fatto il giro di boa, l’imprenditore resta, il bancario muore.