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PERCHE' L'IDEA GRILLINA DEL REDDITO DI CITTADINANZA, NUMERI ALLA MANO, E' IRREALIZZABILE

DI LUCIANO CAPONE

ilfoglio.it

Ciò che è stato proposto dai grillini prevede di garantire un sussidio a chi è disoccupato, inoccupato, pensionato o a basso reddito fino al raggiungimento della soglia di 780 euro al mese

Negli ultimi mesi si è parlato molto di “reddito di cittadinanza”, in particolar modo dopo la marcia Perugia-Assisi con cui il Movimento 5 stelle ha chiesto al Parlamento di approvare la propria proposta di legge. Molte forze politiche, da Sel a Pippo Civati passando per la minoranza del Pd, si sono dette disponibili a discutere con il M5s di un provvedimento che dia un sussidio a chi vive sotto la soglia di povertà, ma c’è molta confusione su quale tipo di strumento utilizzare, quanto costa e chi devono essere i beneficiari.

Il “reddito di cittadinanza” proposto dai grillini prevede di garantire un sussidio a chi è disoccupato, inoccupato, pensionato o a basso reddito fino al raggiungimento della soglia di 780 euro al mese. In pratica chi è a reddito zero riceve 780euro al mese, mentre chi ha un reddito basso avrà un’integrazione che gli permetterà di raggiungere la soglia di 780euro. In realtà quello proposto dal Movimento 5 stelle non è un vero e proprio “reddito di cittadinanza”, ovvero un sussidio universale individuale, perché se così fosse il costo di una tale operazione sarebbe pari a circa 90 miliardi di euro. Quello proposto dai grillini invece è un “reddito minimo garantito” (così infatti lo chiama Sel), ovvero un sussidio condizionato ad alcuni obblighi come non rifiutare più di 3 offerte di lavoro trovate dai centri per l’impiego, frequentare corsi di formazione e fare lavori socialmente utili per otto ore settimanali. Il sussidio inoltre non è individuale, ma basato sul nucleo familiare: non vengono dati sussidi fino a 780euro a ognuno, ma vengono ridotti se più aventi diritto fanno parte dello stesso nucleo familiare. In questo modo il costo complessivo stimato dai grillini scende a 17miliardi annui, una somma molto più bassa, destinata a una platea di circa 10milioni di persone (circa 3 milioni di nuclei familiari).

Si tratta comunque di una cifra consistente, basti pensare che il governo è nell’impossibilità di trovare una somma simile per coprire il buco causato dalla bocciatura del blocco dell’indicizzazione delle pensioni decisa dalla Corte Costituzionale, con l’aggravante che gran parte del rimborso delle pensioni è una tantum, mentre i 17 miliardi stimati dal M5s per il “reddito di cittadinanza” devono essere strutturali, cioè vanno trovati ogni anno.

E la sostenibilità finanziaria, non proprio un dettaglio, è il punto debole della proposta grillina. Innanzitutto perché non c’è una certezza sul reale costo del provvedimento, visto che in una proposta simile di meno di due anni fa in cui i grillini proponevano un “reddito di cittadinanza” da 600 euro mensili (cioè di meno di quello attuale) il costo totale previsto era di 19 miliardi di euro (cioè di più di quello attuale, che però dà più soldi). Ma oltre all’incertezza sul costo complessivo, ciò che appare debole nella proposta sono le coperture. Il Movimento 5 stelle prevede di recuperare i 17 miliardi annui attraverso 600 milioni di tasse sul gioco d’azzardo, 1,2 miliardi di nuove tasse sulle imprese petrolifere, 1,1 miliardi di riduzione dei costi della politica, 4,5 miliardi di risparmi dall’acquisto di beni e servizi dell’amministraizone pubblica, una patrimoniale da 4 miliardi, 740 milioni dal taglio delle pensioni d’oro, 3,5 miliardi dal taglio delle spese militari, 600 milioni dall’8 per mille e altri 600 milioni da banche e assicurazioni. Ma molte di queste coperture semplicemente non esistono. Ad esempio il miliardo in più che si intende prelevare dalle industrie petrolifere non è altro che l’incremento dell’aliquota della Robin tax, che però è stata da poco dichiarata incostituzionale dalla Consulta. Allo stesso modo la Corte si è espressa contro “contributi di solidarietà” sulle pensioni. È molto improbabile riuscire a tagliare di 3,5 miliardi le spese militari, una cifra che corrisponde a circa il 20 per cento del budget del ministero della Difesa, perché vorrebbe dire tagliare tutti gli investimenti per sempre e intaccare anche le spese del personale e di esercizio (ovvero le spese di funzionamento). In pratica in poco tempo resterebbe solo il personale, tra cui i carabinieri che si occupano della sicurezza del territorio, ma con infrastrutture vecchie, mezzi obsoleti e senza benzina. Così come sembra difficile ottenere 4 miliardi da un’altra patrimoniale (pari a un quinto del gettito dell’Imu) senza mettere in ginocchio definitivamente il settore immobiliare. Restano i tagli agli sprechi e al costo della politica, invocati da tutti ma poi sempre difficili da individuare, un taglio di benefici fiscali da 600 milioni alle banche e alla Chiesa e altri 600 milioni dalle tasse sul gioco d’azzardo. Poca roba.

Ma l’ulteriore problema del “reddito di cittadinanza” grillino, coperture a parte, è che per la sua generosità (in media nei paesi europei è di circa 400 euro) e per come è impostato, rischia di essere nient’altro che una nuova misura assistenzialista. Con un sussidio così elevato a molti converrà restare sul divano piuttosto che accettare tutta una serie di lavori anche part time che offrono meno di 780euro. Se lavorando guadagno sempre 780 euro mi conviene stare a casa. E anche per lavori da qualche centinaio di euro in più a molti converrà accontentarsi del sussidio. Il problema è evidente soprattutto per chi ricade tra i beneficiari del sussidio ma non è a reddito zero: chi guadagna 400 euro ottiene 380 euro di integrazione, ma se ne guadagna 500 ne riceverà 280: “In un qualsiasi sistema di sussidi – dice Riccardo Puglisi, docente di Scienza delle finanze all’Università di Pavia – bisogna valutare quanto il sussidio diminuisce al crescere del reddito, in questo caso se a un guadagno di 100 euro in più corrisponde una riduzione del sussidio di 100 euro vuol dire che l’aliquota marginale è del 100 per cento, l’effetto dell’incentivo è il peggiore possibile”. Si tratta in pratica di una tassa sul lavoro e un incentivo all’ozio: “Se un’ora di lavoro in più rende zero – dice Puglisi – è evidente che le persone sono indotte a godersi il tempo libero. Questo rischia di creare una classe di persone che vive di sussidi e rimane intrappolata nella povertà, qualcosa di simile a ciò che è accaduto nell’Inghilterra pre-Thatcher”. Ciò non vuol dire che non ci sia bisogno di ridisegnare il nostro sistema di welfare in una maniera universale, una soluzione che va in questa direzione è l’aliquota negativa sul reddito proposta a suo tempo da Milton Friedman, che garantiva fino a una certa soglia un sussidio per ogni euro guadagnato in più, in modo da premiare chi lavora e guadagna di più: “È sensato che ci sia un reddito minimo universale, ma deve essere a un livello tale e con un meccanismo tale da mantenere gli incentivi a lavorare. Se l’imposta negativa proposta da Friedman non ha un’aliquota marginale del 100% è perché Milton Friedman non era proprio uno sprovveduto”.

Luciano Capone

Fonte: www.ilfoglio.it/

Link: http://www.ilfoglio.it/economia/2015/05/12/reddito-di-cittadinanza-numeri-alla-mano-irrealizzabile-grillo-m5s___1-v-128704-rubriche_c215.htm

15.05.2015

Pubblicato da Davide

  • Tao

    Il reddito di base o di cittadinanza (RdC), da sempre uno dei cavalli di battaglia del M5S, è stato rilanciato in grande stile da Beppe Grillo in occasione della Marcia Perugia-Assisi svoltasi sabato 9 maggio scorso. Si può condividere in linea di principio l’idea che muove quella richiesta, anche alla luce dei paletti che sono stati posti nel dettagliato disegno di legge presentato. Alcune considerazioni devono tuttavia essere fatte. Iniziamo subito nel fare due conti con criteri obiettivi. I beneficiari del reddito di cittadinanza, cioè tutti coloro i quali non godono di alcun di reddito, non sono solamente quelli indicati come disoccupati dalle statistiche mensili redatte ufficialmente dall’ISTAT, ma molti di più. Infatti ai 3 ml. di disoccupati “ufficiali”, bisogna aggiungere più di 2,1 ml. dei c.d. “inattivi”, cioè che cercano lavoro non attivamente e disponibili comunque a lavorare, e ulteriori 1,5 ml. che non lo cercano, ma disponibili nel caso gli fosse offerto. Pertanto la somma reale lieviterebbe a ben 6,6 ml di soggetti potenzialmente interessati a percepire una qualsiasi forma di assistenza. Da precisare che nel conto non sono state inserite le pensioni con assegni inferiori alla stessa somma prevista per i beneficiari del RdC, che per ovvi motivi di equità, dovrebbero essere almeno adeguate. Naturalmente nei calcoli ISTAT, per la determinazione della forza lavoro, è considerata tutta la popolazione abile con età compresa fra i 15 e i 64 anni e da un calcolo approssimativo, alzando a 18 anni l’età minima ed escludendo coloro i quali pur rientrando nelle categorie sopra elencate, ma che percepiscono comunque qualsiasi altra forma di reddito, il totale dei potenziali beneficiari sarebbe di non meno 5 ml di cittadini. Ebbene da un rapido calcolo, sulla base di 12 mensilità annue di 750 euro/mese, le risorse necessarie sarebbero di circa 45 Mld di euro all’anno e non di 16,96 Mld come sostenuto dal Movimento.

    Il problema è che attualmente le politiche economiche adottate dai governi italiani sono orientate verso il rispetto “draconiano” dei vincoli previsti dall’Unione Europea, imponendo di conseguenza limiti di bilancio molto severi con il solo contributo della fiscalità e del taglio della spesa. Ogni iniziativa, seppur con impiego minimo di risorse, può essere approvata se non con pari copertura finanziaria per evitare “sforamenti” ai deficit programmati. Anche gli enti locali sono chiamati costantemente a ridurre drasticamente i loro bilanci in quanto lo Stato non è più in grado di trasferire a loro risorse, sempre per il rispetto delle regole imposte per la partecipazione all’unione monetaria. In questo scenario risulta del tutto utopistico pretendere che si reperiscano fondi aggiuntivi per la sola erogazione del RdC, secondo il movimento 16,96 Mld annui, ma nella realtà molti di più, senza un pari aumento della fiscalità/taglio spesa. Il nostro Paese è chiamato nei prossimi anni a provvedimenti di austerity ancora più severi e non solo per la messa a regime della recente sentenza della Consulta sulla rivalutazione delle pensioni, ma per il rispetto di quanto impone il Fiscal Compact. L’unico modo per poter rendere sostenibile il reddito di Cittadinanza, e qualsiasi altra forma di spesa, è il ritorno alla piena Sovranità monetaria, che consentirebbe di porre in essere politiche economiche coerenti con le effettive esigenze della nostra economia e delle scelte sociali con criteri di equità e sostenibilità. Quello che è mancato nella manifestazione di Assisi è il richiamo al fatto che politicamente è quanto mai decisiva l’uscita dall’euro, anche per poter realizzare concretamente il Reddito di Cittadinanza. Peccato, si sarebbero potuti prendere due piccioni con una fava e forse anche qualcosa di più!

    Il nostro post ha suscitato molto interesse sulla rete, tanto da esser ripreso questa mattina anche da L’Intellettuale Dissidente per questo ci è consentita questa breve aggiunta: 

    “Vogliamo precisare che lo scopo era quello di sottolineare lo stretto legame che sussiste tra la rivendicazione del reddito di cittadinanza e quella dell’uscita dall’euro. Senza quest’ultima sul reddito di cittadinanza si giocherà soltanto al ribasso, come Renzi sembra intenda fare. La speranza è che il  Movimento 5 Stelle non cada nella trappola. A quanti hanno osservato che i l re dito di cittadina c’è in tutti  Paesi della zona euro e che quindi le due co se sarebbero disgiunte si può facilmente replicare che gli altri Paesi che hanno introdotto il reddito  di cittadinanza lo hanno già di fatto metabolizzato perché in vigore da tempo. Farlo ora sarebbe anche per loro, con i vincoli di bilancio dettati dall’Europa e in contesto di crisi, impossibile”

    Paolo Becchi e Antonio M. Rinaldi

    Fonte: http://www.scenarieconomici.it [www.scenarieconomici.it] [www.scenarieconomici.it]

    11.05.2015

  • Cornelia

    Esatto: è un incentivo a oziare invece di farsi sfruttare.

    In pratica, o mi paghi piú di 780 euro al mese, oppure te ne vai affanculo, sfruttatore.
    A me non pare affatto male come cosa.
  • albsorio

    Non hai capito, è come in Germania, ti do il mini job da 500€ poi lo Stato da 280€ di differenza… dato che non puoi rifiutare più di tre lavori… te la pigli in saccoccia.

  • albsorio

    http://ilmanifesto.info/litalia-spende-80-milioni-al-giorno-in-spese-militari/

    Le spese militari italiane sono di più di 17.5 miliardi anno.
  • Truman

    Comincio ad odiare i numeri, perchè vengono usati sempre in modo strumentale per sostenere schieramenti prestabiliti. Nel merito, Capone rende chiaro che il reddito di cittadinanza è una scelta politica che difende la dignità dell’individuo, cosa che a lui fa schifo, lui difende la rendita del capitale, per lui la Costituzione potrebbe essere costituita da un solo articolo:
    1) La legge del profitto abolisce tutte le altre leggi.
    Che poi questo comandamento unico del liberismo porti alla guerra di tutti contro tutti, non è un fatto che Capone può capire. Lasciamolo giocare con i suoi numeri.

  • Truman

    Provo io a dare un numero: 100 euro

    "Sono tempi duri, il paese è indebitato, tutti vivono a credito… Ad un certo punto, arriva un turista tedesco. Ferma la macchina davanti all’unico albergo ed entra. Posa 100 euro sul bancone della reception e chiede di vedere le camere per sceglierne una. Il proprietario gli dice di scegliere quella che più gli aggrada. Appena il turista è sparito sù per le scale, l’albergatore prende i 100 euro, corre dal macellaio e paga il debito che aveva con lui. Il macellaio va immediatamente presso l’allevatore di maiali al quale deve 100euro e regola il suo debito. L’allevatore, a sua volta, corre a pagare la sua fattura presso la cooperativa agricola che gli procura gli alimenti per gli animali. Il direttore della cooperativa si precipita al pub per saldare il suo conto. Il barman, dà il biglietto alla prostituta che gli fornisce i suoi servizi a credito da un bel po’. La ragazza, che usa a credito le camere dell’albergo con i suoi clienti, corre a regolare i conti con l’albergatore. L’albergatore posa il biglietto sul bancone della reception dove il turista lo aveva posato. Dopo un po’, il turista scende le scale e annuncia che non ha trovato una camera di suo gusto, per cui riprende il suo biglietto da 100 euroe se ne va… Nessuno ha prodotto nulla, nessuno ha guadagnato nulla, ma nessuno più è in debito e il futuro sembra molto più promettente…

    (E’ una vecchia storia che mi risulta di origine USA, la versione qui sopra è ripresa dal blog di Grillo).

  • clack

    Difficile trovare un simile mucchio di pretestuosità in una volta sola.

    Quello che sostengono i due autori è talmente vero che tutti i paesi dell’Eurozona, escluse Italia e Grecia riconoscono l’RdC anche in assenza di sovranità monetaria..
    La loro posizione, oltre che sballata, è fuorviante, dato che entrambi con questo articolo vorrebbero in realtà dimostrare che l’RdC non è attuabile

    Come se non bastasse. la visione di Rinaldi e Becchi in merito al problema è frutto delle loro concezioni tragicamente arretrate. 

    In particolare quella di Rinaldi che, peggio di una Fornero fuori tempo massimo e in preda a un attacco di isteria iperliberista, ha dichiarato che dandogli un’elemosina, la gente si disabitua al lavoro (parole testuali).
    Dunque lui giudica i disoccupati e gli espulsi dal mercato del lavoro in base alle logiche padronali null’altro che accattoni.

    Becchi e Rinaldi, inoltre, non hanno ancora capito che il progresso tecnologico, quello che mediante l’automazione e il rinnovamento cancella un numero sempre maggiore i posti di lavoro senza ridistribuire più la ricchezza determinata dalla produzione, e il progresso sociale devono andare di pari passo. Pena squilibri sempre maggiori, che le classi dominanti pretendono di scaricare su quelle lavoratrici con la collusione di governi che rispondono esclusivamente ai loro interessi. 
    Ma per ovvi motivi ciò non può andare avanti all’infinito.
    Chissà quando i due accademici arriveranno a comprendere questioni tanto semplici.

    Ma facciamo finta per un istante che la visione di Rinaldi e Becchi abbia un minimo di fondamento, cosa facciamo: siccome è molto probabile che non riusciremo mai a recuperare la sovranità, di fronte ai milioni di nostri concittadini che sono gettati in mezzo a una strada, si vedono portare via la casa per debiti e morosità e non hanno da mangiare cosa facciamo, ci giriamo dall’altra parte raccontandoci la scusa che senza sovranità non possiamo fare nulla?

    Sia,o proprio sicuri che non si tratti di gatekeeper?

  • cnj

    Tagliare cominciando dal foglio non sarebbe male così eviteremo di leggere certe minchiate.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/12/editoria-50-milioni-euro-costato-agli-italiani-foglio-
    giuliano-ferrara/1417966/ [www.ilfattoquotidiano.it]

    Dire che il reddito di cittadinanza "in media nei paesi europei è di circa 400 euro" serve solo a depistare. E’ vero che in Germania è di 399€ (a chiunque non abbia reddito e a tempo indeterminato) a cui vanno aggiunte le spese di affitto e di riscaldamento e pure per le scarpe e aumenta con figli a carico e magari per chissà quali altre cose…
    Se il "Reddito di Cittadinanza" lo vuoi fare lo fai come hanno fatto tutti i paese occidentali altrimenti trovi la scusa per non farlo. Punto e basta. E comunque il reddito di cittadinanza Renzi lo farà perchè alle prossime elezioni gli servirà. Deve solo trovare un nome (non può associarlo al M5S) ed un importo diverso che magicamente si azzererà. Proprio come ha fatto con gli 80€. Prima te li da poi te ne toglie il doppio da un’altra parte. Renzi è parente di Silvan o peggio del mago Oronzo.

  • Jor-el

    Il reddito minimo garantito è un passaggio fondamentale della strategia capitalista in questo periodo storico. Si tratta di trasformare la classe media e il proletariato in una massa sociale segmentata e stratificata che trae il sostentamento da una combinazione di sussidi statali, lavori intermittenti a salari bassissimi e credito al consumo. Il reddito minimo garantito dipende dalla posizione del destinatario del sussidio nel mercato del lavoro. Sarà quello, in prospettiva a definire l’essere umano. Il reddito minimo garantito, infatti, distrugge il concetto di cittadinanza. Mascherando da elargizione al lavoratore quello che è, in realtà, un sussidio alle imprese (io lo chiamerei "cassa integrazione sociale” oppure “contributo statale agli imprenditori” oppure, meglio ancora “altri soldi ai ricchi”). Esso potrà essere tranquillamente corrisposto anche ai non cittadini, cioè ai migranti, per esempio. In questo modo i beoti di sinistra  andranno in estasi per questo  “mercato del lavoro accogliente”. In realtà gli imprenditori saranno ben felici di intascare soldi dallo stato anche per gli immigrati assunti con salari da schiavi!

    Viceversa, il Reddito di Cittadinanza  è una somma di denaro uguale per tutti che lo stato corrisponde a tutti suoi CITTADINI dal momento della nascita (anche quelli residenti all’estero, per dire).
    La rivendicazione di un Reddito di Cittadinanza uguale per tutti espande i diritti del Cittadino ed è direttamente legata alla questione della sovranità monetaria. Lo schema di un welfare basato sul Reddito di Cittadinanza è, dal punto di vista macroeconomico, quello classico keynesiano: Lo Stato prima spende (accreditando ogni mese il reddito di cittadinanza a tutti i cittadini italiani), poi tassa, recuperando la somma da quelli che hanno un reddito tassabile. Viceversa, in uno scenario senza sovranità monetaria, lo stato dovrebbe ogni mese cercare le coperture per gli accrediti. Semplice, quindi, concludere che all’interno dell’Eurozona il Reddito di Cittadinanza è una proposta impraticabile
    Rispetto all’iniziale formulazione di Beppe Grillo (1000 euro al mese per tutti i cittadini italiani), l’attuale proposta di legge dei grillini nasce già "mediata" in partenza. E’  il solito reddito minimo garantito, ed è fatalmente destinato ad incontrare, al ribasso, la proposta del Pd. Questo è il frutto della scarsa chiarezza che il M5S ha sempre avuto sulla questione della sovranità monetaria, ambiguità di fondo che rende questo partito costantemente schiavo dell’ossessione delle “coperture”.
  • Tauk

    Ma da dove è uscito fuori questo?
    Prima cosa:  usa la parola ‘grillini’ in modo dispregiativo, chiamare in questo modo Deputati e Senatori eletti dal popolo Italiano in questo modo è una cosa che squalifica in modo irrevocabile chi ha scritto questo articolo.
    Seconda cosa ha totalmente cancellato dalla mente che siamo un Popolo Sovrano in grado di emettere Moneta dalla nostra banca Centrale, questa prerogativa è stata  ceduta da una semplice firma da politici corrotti a delle banche private che ora stanno facendo schiavo ogni essere umano di questa terra.
    Riappropriarci di questo sacrosanto diritto di emettere moneta senza ‘pagarla’ a banchieri privati è la nostra prima  impellente necessità, mettere in galera questi ignobili lestofanti è la seconda.
    I nostro padri e i nostri nonni hanno dato la loro vita per renderci liberi, noi non siamo capaci di mettere in galera dei mascalzoni neanche con leggi alla mano.

  • clack

    All’RdC sono correlati molti interessi oltre a quelli degli eventuali percettori.

    Di qui il can-can che si fa al riguardo ogniqualvolta l’idea di riconoscerlo anche in Italia sembra avvicinarsi al compimento.
    Curioso notare come i suoi più ostinati detrattori siano proprio quelli che vorrebbero passare per democratici e a sostegno delle classi subalterne.
    Comunque reputo fondamentale al riguardo tenere sempre presenti due cose.
    La prima è che più condizioni si mettono all’idoneità delle persone a ricevere tale contributo, e più l’RdC va a snaturarsi, trasformandosi da strumento di equità sociale ad arma di ricatto, l’ennesima, nelle mani delle classi padronali.
    La seconda, ancora più importante è che diversamente da quanto le fonti mainstream e quelle alternative sotto falsa bandiera tendono implicitamente a sostenere, è che una volta distribuiti, i fondi relativi all’RdC non spariscono all’interno di un buco nero.
    Viceversa sono destinati a essere spesi per una percentuale molto vicina alla loro totalità.
    Con tutto quel che ne consegue in termini di domanda aggregata, rilancio dell’economia, sostegno alla produzione, gettito fiscale.
    Ovvero gli effetti della cosiddetta spesa dello Stato. Con la differenza che questa, invece di andare in massima parte a clientele e comitati di affari che sono nelle condizioni di intercettarla e destinarla alla loro privata accumulazione capitalistica, va a distribuirsi in maniera uniforme presso le fasce più deboli della popolazione. E pertanto il suo effetto di moltiplicatore keynesiano è tanto più efficace.
  • Rickter

    Capone non ha capito che il cosi detto rimborso del mancato adeguamento delle pensioni non e` una tantum , ma strutturale visto che verra` in qualche modo applicato per gli anni mancati e produrra` trascinamenti vari per gli anni successivi.

    Scrive sul Foglio non avendo trovato di meglio e si adegua da buon servitore alla linea del suo editore ,simpatizzante piddino di rito renziano. 
  • FlavioBosio
  • gimo

    Ritengo che tu abbia colto nel segno evidenziando una differenza che sembra da poco ma è invece sostanziale e fondamentale.

    La differenza tra un popolo civil e un popolo di schiavi.
    Grazie per lo spuntol
    A mio parere ogni discussione dovrebbe partire da questi assunti.
    Il resto le ritengo boiate
  • yago

    Ad un mio conoscente, con tre figli disoccupati, sono stati 4000 euro per un impiego nel pubblico con una retribuzione da fame. Purtroppo di fronte alla disperazione non è facile dire di no. Se i figli avessero modo di sopravvivere forse ritroverebbero la forza per denunciare, ma di fronte alla fame si perde ogni dignità.

  • geopardy

    Tutti gli interventi che ho letto, compreso quello dell’articolista, sono parziali e inadeguati.

    Nessuno dei 3 o 5 milioni di persone che fossero non lavoranti immette denaro nel sistema alle condizioni attuali, quindi, nessuna tassa diretta o indiretta rientra nelle casse dello stato da parte di queste persone.
    Nessuno ha computato questo fatto, quindi, la cifra erogata andrebbe decurtata delle tasse dirette ed indirette che produrrebbe, con rientro nelle casse dello stato e degli enti locali.
    Altra interessante conseguenza, diminuirebbe senz’altro la micro criminalità in forte espansione.
    Ad Anversa in Belgio (esperienza di miei cugini di una decina di anni fa) lo chiamavano finanziamento per la città e non reddito di cittadinanza, proprio per i motivi che ho elencato, perchè porta un vantaggio collettivo e fa circolare denaro, porta tasse indirette da parte di chi usufruisce di tale reddito, ma anche dirette tramite chi vende merce (compresi riscaldamento e corrente elettrica) in maggiore abbondanza e magari assume anche altro personale e diminuisce la micro-criminalità, con annessi costi sempre più elevati per la sicurezza e, cosa ben importante, ti farebbe sentire più cittadino e meno depresso.
  • Simplicissimus

    A parte gli immancabili idioti col culo al caldo che straparlano di fannulloni probabilmente perché lo sono loro, i calcoli sui 90 miliardi sono una pura e semplice fesseria, detta sapendo di mentire. Un eventuale reddito di questo tipo, anche in virtù del suo livello si riverserebbe interamente sui consumi e quindi immetterebbe 90 miliardi nel ciclo economico, cosa che certo non avverrebbe di certo se questa cifra rimanesse nelle mani di poche migliaia di persone afferenti a banche, aziende, centri finanziari. Il che in poche parole significa che tornerebbero sotto forma di tasse dirette e indirette dovute nell’immediato ai consumi e poi al moltiplicatore economico. Difficile fare calcoli precisi, ma dall’esperienza di alcuni Paesi – come la Germania da cui Sel parebbe aver copiato integralmente le proprie "correzioni", a regime la spesa reale  si aggira intorno al 10% di quella teoricamente prevista.  

  • Hamelin

    Non è una questione meramente di numeri ma è anche e soprattutto una questione di effetti che questo "reddito di cittadinanza" cosi come pensato porterà .

    Nessuno sembra rendersi conto che questa proposta cosi’ com’è formulata porterà alla povertà relativa anche coloro che fanno parte della classe medio-bassa , i quali si troveranno a competere al ribasso sui salari .

    Questa manovra porterebbe ad appiattire verso il basso tutti gli stipendi medio-bassi ( 1,000 / 1,300 EUR ) che non fanno lavori qualificati .

    Se non puoi rifiutare piu’ di tre lavori i padroni faranno cartello per abbassare il costo del lavoro e visto che non puoi rifiutare per non perdere il sussidio si metterranno tutti in una fascia prossima a quella del reddito di cittadinanza ( 700 / 800 EUR ) .
    Tra l’altro questo è proprio cio’ che vuole l’Europa ( stile Germania con mini job ) .
    Ed è per questo che ci stanno massacrando , appunto per svalutare il lavoro e per costringerci ad accettare la povertà ( questo è legato anche all’immigrazione ) .

    In questo modo la povertà dilagherebbe in modo drammatico.
    Solo le persone che sono in gravi difficoltà di sussistenza avrebbero dei piccoli vantaggi , ma tutti quelli che soppravvivono duramente tra la fascia della quasi povertà ( che sono 5 volte tanto )verrebbero spinti in massa tra i poveri , causando tra l’altro un crollo dei consumi e degli investimenti interni drammatico .

    Solo un demente non riesce a capire questo punto .
    Quando l’M5S fa determinate proposte rende sempre piu’ palese il suo padrone …

  • Truman

    A volte i numeri contano.
    Il testo che io ho ripreso dal blog di Grillo è di 1365 caratteri.

    La zoppicante "dimostrazione" di usemlab è di 10647 caratteri. Insomma per tentare (senza grande successo) di contraddire un semplice testo serve un testo otto volte più lungo.

    Ciò significa che non si riesce a indicare un errore sostanziale in tale testo e si vuole proporre un sistema concettuale alternativo.

    In breve: il mio punto di vista è che in quella storiella c’è qualcosa di vero, non è universale, va valutato di volta in volta, ma c’è sostanza. E questo senza voler contraddire la scuola austriaca.

  • Tetris1917

    Osservazione A) il reddito di cittadinanza, così come concepito dal M5S non è un supporto per chi è improduttivo (per vari motivi) ma risulta essere un supporto importante per la classe imprenditoriale e parassita italica. Esempio: io sono disoccupato da tre anni, arriva Grillo e approva il reddito di cittadinanza, percepisco in base alla mia condizione, 700 euro; a questo punto, guarda la sfiga, mi viene proposto un colloquio. Mi presento e l’imprenditore che è furbo al quadrato, mi propone il lavoro a 1400 euro al mese. Cazzo!! ottimo. Ma ecco la furbata, lui ci mette i 700 e il resto il reddito di cittadinanza, perché la proposta è in nero. Questo nero, non solo non produrrà introiti allo stato, ma mentre io lavoro e produco quindi sono attivo senza contributi, lo stato immette la differenza di salario; mentre il profitto è in toto nella saccoccia del furbo imprenditore e parassita italico.

    Osservazione B) creare una fascia di popolazione assistita (cosa che ho pure letto nei commenti) è la via peggiore per non incidere sulle cause della putrescenza del sistema capitalista. Se lo stato (organo di conservazione della borghesia, Lenin vive!!) attivasse una politica di sostegno come detta da Grillo, succederebbe che noi avremmo persone che vivono di espedienti, anticamera questa per la definitiva morte di qualsiasi forma di organizzazione residua civile. Qualsiasi lavoro onesto da cui ci si aspetta un guadagno tra i 700 e i 1300 euro al mese, semplicemente non troverà più senso…..ad esempio, perché un calzolaio che guadagna 1200 al mese pagando tasse e mantenendo il sistema, dovrà continuare a inchiodare suole e tacchi?

    Osservazione C) riprendendo la storiella dei 100 euro sul bancone dell’albergo. Basta uno solo della catena, per esempio un imprenditore che non rimette in circolazione i 100 euro portandoseli in una banca estera, e il turista quando scende trova "cippa lippa" sul bancone. Proprio quello che succede a tutti i livelli.

    Insomma: Grillo è un Flintstone della realtà concreta

  • Tetris1917

    concordo….

  • AlexFocus

    Innanzitutto NON è vero che non ci siano risorse.
    A tal proposito, desidero sottolinare un incongruente mantra che sembra piantato cme un chiodo nella mente delle persone "I soldi NON sono risorse" le risorse sono le persone che con le loro capacità creano valore (ovvero realizzano prodotti e/o forniscono dei servizi).
    Poi le spese per mantenere in funzione le 113 basi NATO sono circa 72 milioni di € al giorno cioè la bellezza di 26,28 MILIARDI di EURO all’ANNO (e l’ebetino Renzie vuole portare tale cifra a 100 milioni al giorno cioè 36,5 MILIARDI € all’ANNO).
    Stiamo parlando della fuffa…
    Il reddito minimo di cittadinanza NON funziona come un sussidio a vita: prima si devono seguire dei corsi obbligatori per riqualificarsi, se necessario, e poi una volta che il soggetto abbia ricevuto tre proposta di lavoro e le abbia rifiutate, si perde il reddito..
    L’Europa fece la forte raccomandazione 441/92/CEE "la nazioni europee DEVONO adottare il reddito minimo di cittadinanza".
    Risultato: dopo 23 anni SOLO italia e gracia non ce l’hanno.
    Perchè?

  • gimo

    Concordo.

    La cosa è molto chiara.
    La fanno passare per una sottigliezza ma non è così.
    Se si vuole evitare una concorrenza verso il basso sui salari, basta fare un vero e proprio reddito minimo garantito.
    Ma credo che la concorrenza verso il basso è proprio ciò che vogliono.
    Mascherata da grande misura civile di sinistra per aiutare i poveri, si trasforma in una manna per tutti quelli che a rotazione avranno un bacino di poveri da sfruttare.
    Multinazionali?
    Chi altro c’è rimasto?
  • Denisio

    Certo che i numeri vengono usati per strumentalizzare l’ineluttabilità del sistema capitalista e democraticamente di chi detiene maggiori capitali.

    Ma che se ne vadano affanculo tutti quelli che ancora non han capito che lo sfruttamento umano da parte di pochi passa solo ed esclusivamente attraverso il denaro e che basterebbe semplicemente eliminarlo per rompere il "tremendo e ineluttabile" giogo

  • Denisio

    Daccordo con te, l’italiano ha il terribile difetto di non stimarsi, di vedersi perpetuamente in conflitto e in contrapposizione con l’altro (italiano) e questa zavorra gli fa perdere tempo in inutili e inestinguibili discussioni.
    Le cose da fare si sanno e ci sono persone che le perseguono come l’avvocato Mori nella fattispecie:

    http://studiolegalemarcomori.it/

    solo che la gente preferisce le polemiche ai fatti…

  • consulfin

    Ma no, sentiti pure libero di contraddirla! Qui non si vuole proprio capire che l’uomo è un animale che, come tutti gli altri animali, spontaneamente è portato ad essere attivo ma questo sistema ha trovato un espediente (il soldo) per dirigerlo dove più fa comodo al padrone del vapore. E il tuo esempio ben descrive il trucco

  • consulfin

    Guarda che la manovra per appiattire i salari è stata già approvata, si chiama jobs act. E fa leva sull’immensa massa di disoccupati disponibile

  • Hamelin
    Il Jobs Act serve per precarizzare ed abolire de facto i contratti a tempo indeterminato.

    Con il reddito di cittadinanza fatto in questa proposta cosi’ com’è , avranno anche la leva per abbassare i salari piu’ bassi…

    Era proprio la ciliegina sulla torta che li mancava…

  • Hamelin
    Esatto !

    Neanche Renzi avrebbe saputo fare di meglio!

    Strano che nessuno si sia chiesto come mai Maroni "un noto benefattore" voglia applicarla in Lombardia…

    Quindi le cose sono 2 .

    1)O il M5S sono in buona fede ma sono degli inetti a livello economico ( in quanto non hanno degli economisti degni di tale nome ) .

    2)O il M5S sono in mala fede e perseguono scopi differenti da quelli che professano i loro esponenti .

    Ci starebbe anche una terza ipotesi ma la vedo piu’ fantasiosa .

    3) L’M5S su alcune tematiche è inetto e viene pilotato da una parte avversa affinchè incosapevolemente faccia il gioco nemico .

  • Albertof

    Al reddito di cittadinanza preferisco i PLG della MMT.

  • clack

    Hai colto perfettamente il punto, caro HAmelin.

    Come ho scritto sopra, ogni clausola di idoneità all’RdC va a snaturarne il senso, trasformandolo in uno strumento in più per la classe datoriale.
    Tengo però a precisare che qualunque sia il numero di chi ha poco e quello di chi ha nulla, se esiste un’equità sociale quest’ultimo dovrebbe comunque essere messo in condizioni di poter vivere in maniera dignitosa.
  • cardisem

    Testo:
    "E la sostenibilità finanziaria, non proprio un dettaglio, è il punto debole della proposta grillina."

    Non voglio entrare in tecnicismi economici (non è il mio mestiere, ma credo neppure di tanti altri che pure sentenziano senza troppi scrupoli). Se perà questo il punto politico numero 1:

    primum vivere, cioè non morire letteralmente di fame…

    allora tutti gli altri punti dell’agenda politica vengolo dopo…

  • consulfin

    che poi è il primo punto delle dieci tesi sul reddito di cittadinanza di Andrea Fumagalli http://www.ecn.org/andrea.fumagalli/10tesi.htm [www.ecn.org]

  • Evitamina

    Io proprio non capisco, leggo CDC da un po di anni e leggo sempre analisi di politica internazionale che valgono miliardi di miliardi e ora una buona parte di commentatori sono contro un reddito di sussistenza o chiamalo come vuoi. E la regola d’oro, quando dai puoi togliere. Non e colpa nostra se il primo diritto fondametale recita che l’Italia è una repubblica fondata sul "lavoro", l’art. 4 recita la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

    Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. 
    Ebbene, qui e tutto scritto sulla nostra legge fondante, dove sta il problema? La nostra Corte Costituzionale, boccia le leggi che ledano i diritti di qualche cittadino, come mai non hanno detto nulla su questo chiaro ed inequivocabile diritto negato per chi non lavora (se non per colpa) dal 1948 ad oggi?
  • adriano_53

    Lasciando perdere i numeri, e le questioni tecniche, il Reddito di Cittadinanza, è una proposta politica che il M5S, fa all’elettorato. Da questo punto di vista, il M5S è l’unica formazione politica ad avere una proposta politica degna di tal nome. Spero solo che i dirigenti del M5S lascino valutare agli elettori la loro proposta e non la sprechino, perdendosi in minutaglie tecniche, discutendone con i vari Capponi di turno.