Home / ComeDonChisciotte / PERCHE' LA FAMIGLIA ROCKFELLER STA RITIRANDO I PROPRI INVESTIMENTI DAL SETTORE CHE L'HA RESA RICCA ?
13791-thumb.jpg

PERCHE' LA FAMIGLIA ROCKFELLER STA RITIRANDO I PROPRI INVESTIMENTI DAL SETTORE CHE L'HA RESA RICCA ?

FONTE: RT.COM

Come riportato dal The Guardian , la famiglia Rockefeller ha aderito al movimento di disinvestimento che insiste nella necessità di abbandonare le aziende petrolifere, carbonifere e produttrici di gas. Questo disinvestimento sta coinvolgendo sia le istituzioni che gli investitori.

Il Rockefeller Brothers Fund controlla circa 860 milioni di dollari in assets, il 7% dei quali è investito in combustibili fossili.

Tuttavia, Stephen Heintz, il presidente del fondo, ritiene che questa decisione sarebbe in linea con i desideri di John D. Rockefeller, che ha accumulato una fortuna di milioni di dollari dopo aver fondato la Standard Oil Company alla fine del XIX secolo. “Siamo convinti che se J.D. Rockfeller fosse vivo, da astuto e lungimirante uomo d’affari qual’era, avrebbe abbandonato i combustibili fossili per investire in energia pulita e rinnovabile “, ha detto Heitz in un comunicato citato dal The Telegraph.

Secondo dichiarazioni della fondazione, la Rockefeller Brothers Fund è profondamente impegnata nella lotta contro il cambiamento climatico e questo l’ha spinta ad abbandonare i combustibili fossili, in particolare carbone e sabbie bituminose, due delle principali fonti di anidride carbonica. La decisione è stata presa alla vigilia del vertice sul clima delle Nazioni Unite, che è iniziato Martedì 23 Settembre. Attualmente, più di 800 investitori in tutto il mondo, comprese le fondazioni come Rockefeller Brothers Fund, gruppi religiosi, organizzazioni sanitarie, comuni e università hanno accettato di ritirare, entro i prossimi cinque anni, un totale di 50.000 milioni di dollari di investimenti nei combustibili fossili.

Fonte: http://actualidad.rt.com/economia/

Link: http://actualidad.rt.com/economia/view/141162-porque-rockefeller-retira-inversiones-petroleo

23.09.2014

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di LUIGI FABOZZI





Pubblicato da Davide

  • cavalea

    Che sappiano qualcosa di più sulle alternative energetiche che si vanno approntando?

    La fusione fredda potrebbe essere una di queste?
  • mago

    Questi si sono (comprati) i brevetti di energie alternative da tutti…hanno capito che hanno tirato  la corda al limite con le energie fossili e stanno anche per opportunità geopolitiche e finanziarie imboccando questa via.

  • Ultor

    se hanno disimpegnato milioni di dollari vuol dire che il dollaro se la passerà male a breve come moneta di riserva, meglio acquistare oro, metalli e terre rare prima che sia troppo tardi

  • Cataldo

    Tranquilli, non è che sono presi dall’amore per Gaia e la salubruità dell’ambiente 🙂

    questa notizia si inserisce in una onda non lunga, ma lunghissima …..

    l’ "uscita" dal fossile dei grandi investitori, tradotto in cose reali, è il tentativo di mantenere un controllo centralizzato dell’energia.

    Il sistema produttivo  basato sui fossili è intrinsecamente centralizzato e ad economie di scala, le energie alternative, invece hanno per lo più come paradigma il decentramento*, come fare a limitare il decentramento ?? Questa è la domanda che si sono fatti negli anni 80 i vari   Rockfeller e compagni di merenda.
    Il sistema che conoscono loro è il solito di stampo mafioso, cercare di alzare barriere artificiali basate sia sull’azione di "mercato" che sulla creazione di pezze di appoggio legislative, tra gli altri : il controllo della filiera dei brevetti, il controllo della ricerca applicata, e da qualche anno, grazie alla loro pervicace opera di "finanziamento" mirato,  anche quella di base.
    Tutto questo profittando della possibilità finanziaria che hanno espropriato nel tempo al sistema produttivo, cercando di trasferire sul piano finanziario e gestionale quell’accentramento che prima era garantito dai presupposti industriali.
    Nulla di nuovo sotto il sole

    *sta in questo l’avversione di fondo dei governi e dei padroni del governo alle rinnovabili, ma ora hanno inquadrato le strade per gestirle, come in sedicesimo è accaduto anche da noi, con la mafio-politica locale che investe in eolico e solare.

  • RenatoT

    questa potrebbe essere una ottima notizia.

  • wld

    E’ una pia illusione pensare che la fondazione, Rockefeller Brothers Fund abbia a cuore le sorti del pianeta come viene esposto qui nella parte finale dell’articolo: "Secondo dichiarazioni della fondazione, la
    Rockefeller Brothers Fund è profondamente impegnata nella lotta contro
    il cambiamento climatico e questo l’ha spinta ad abbandonare i
    combustibili fossili"

    Sembra chiaro che le risorse
    esistenti di petrolio di scisto sono vicine al loro picco produttivo che
    dovrebbe verificarsi entro qualche anno al massimo, entro il 2015
    secondo Archibald in questo articolo, verso il 2018-2019 in un articolo più recente [peakoilbarrel.com]
    sempre dello stesso Archibald. Una differenza di qualche anno cambia
    poco al concetto che, a meno di eventi inaspettati, il secondo ciclo di
    produzione petrolifera del Nord America si avvia verso la sua
    conclusione inevitabile. E’ appropriato citare qui le parole recenti del geologo americano Arthur Berman che a questo proposito ha detto che " La produzione dagli scisti non è una rivoluzione, è una festa di [oilprice.com] [oilprice.com]pensionamento [oilprice.com]" (
    "Production from shale is not a revolution; it’s a retirement party.")  (U.B.)  http://ugobardi.blogspot.it/

    La verità è che i costi di gestione per estrarre fossili non è più conveniente, ecco perché la fondazione, Rockefeller Brothers Fund cerca altri canali più remunerativi.

    I brevetti per una differente energia li hanno da anni nel cassetto ben nascosti, ora che hanno spolpato le arterie di sangue (petrolio) della Terra, sono pronti a diversificare, altroché benefattori dell’umanità, il loro dio è sempre il potere del denaro.

  • mazzam

    ecco.. sui brevetti nascosti non saprei dire, su tutte le tecnologie- fonti di energia alternativa conosciute al momento si può solo dire che il loro enroi è negativo. tutte.

    basterà per placare le animelle belle dell’energia pulita?
    credo di no. spunterà sempre qualcuno a dirci che con un pannello sul tetto siamo a cavallo.
    eeeee…, mi spiace non è così facile.
    vuoi l’energia sostenibile? stacca la corrente e accendi una candela, vendi il suv e compra un’asinello. (forse, perchè anche così bisognerebbe fare due conti).
  • Truman

    In Area utenti c’è una risposta articolata di billy martini, pubblicata come articolo a sé:

    COME MAI I ROCKEFELLERS LASCIANO IL PETROLIO?

     

  • makkia

    Non è così semplice, però.

    Le energie alternative hanno un grosso potenziale nella differenziazione delle fonti, nella decentralizzazione della produzione, nell’autonomia energetica dei singoli paesi.
    Ecco perché non erano "pronte" per l’impiego di massa: molto più che essere vettori energetici sono vettori anti-monopolii.

    Le corporation stanno studiando il modo di darti tecnologie energetiche così complesse e sofisticate che necessitino per forza di grandi gruppi che le producano (e controllino). E saranno sì "alternative", e magari anche rinnovabili (anche se il nucleare è sempre lì ad attendere).
    Il "pannellino sul tetto" sta dando soddisfazioni a chi ce l’ha, alla faccia dell’ENROI (che peraltro fra poco dovremo ri-calcolare l’ENROI dei fossili). I concetti di casa passiva sono molto sensati e andrebbero riconsiderati come fossero vere e proprie fonti energetiche. Il geotermico ha i suoi atout.

    Che poi ci vogliano "puntare" ad esempio sull’idrogeno per
    autotrazione (una follia, quello stanziale avrebbe già più senso) o altre puttanate è dovuto al fatto che la cortina fumogena contro le rinnovabili è a tutto campo per ragioni economiche, non per ragioni tecnico-scientifiche.

    Quanto alla decrescita, scordatela: non ci si fanno i soldi.