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PERCH, BEPPE ?

DI CARLO BERTANI
carlobertani.blogspot.it

Sono rimasto veramente basito dall’espulsione dei quattro senatori del M5S, al punto da chiedermi se dare di nuovo il mio voto al movimento, perché questa è stupidità pura e semplice.

Beppe Grillo deve capire che, oltre ai suoi bravi parlamentari, nel Paese c’è gente che mastica un po’ di politica – e vorrebbe masticare quella buona, non scorrere ogni giorno il bollettino giudiziario per leggere chi hanno arrestato oggi – e questa espulsione faticano a mandarla giù.

Non capisco quale sia stato l’errato comportamento di questi 4 senatori, ho ascoltato i “capi d’accusa” e le loro difese: se c’è dell’altro sotto bisognava dirlo prima, non adesso, ma mi sembra che il tutto sia un ballon d’essai.

Ma veniamo alla “crisi” del movimento, che sbaglia perché gli italiani avevano iniziato a fidarsi di lui: soprattutto avevano colpito la strenua difesa della Costituzione ed avevano compreso che i “ragazzi” portavano avanti leggi ben fatte…gliele bocciavano tutte!

Superato questo scoglio – forse i giovani non si rendono conto di quanto sia difficile conquistare la fiducia dell’elettorato grazie ad un comportamento cristallino, a fronte di parole d’ordine che (spesso) non sono a portata dell’elettore medio (penso all’Europa, all’euro, ecc) – l’unica cosa da non fare era dare l’impressione di una banda di farfuglioni. Ossia: oggi diciamo una cosa ma, se non va bene al capo, domani se ne dice un’altra.

I 4 senatori – ripeto: se c’era dell’altro bisognava dirlo prima – non hanno infranto nessuna regola: non hanno mica votato pro-TAV, come i loro colleghi del PD poi espulsi!

Hanno criticato il modo di porsi di Grillo di fronte a Renzi: giusto? Sbagliato? Non lo so, ma non è questo il problema.

Grillo è apparso come uno che aveva fretta di finire al più presto ed ha subissato Renzi con le parole: è la solita tecnica di non lasciare parlare l’avversario, tipica di Brunetta o di La Russa. E’ una pratica che è contenuta nei manuali di Comunicazione: la si insegna, la si impara. Ma non è mai un bello spettacolo osservare due che litigano e non capire una mazza di quel che si dicono: è la pratica d’annullare l’avversario con la forza – puramente fonica – delle parole.

Grillo poteva lasciar parlare Renzi e, ad ogni sua proposta, dirgli (anche con veemenza): vuoi tagliare il cuneo fiscale? Dimmi dove prendi i soldi. Voi investire nella scuola? Dimmi dove prendi i soldi, ecc.

Il quesito, in realtà, ne contiene un altro di ben altra portata, ossia la gestione della democrazia interna di un partito o movimento che sia, e domani di un governo: non a caso Peter Gomez cita Alexis de Tocqueville (1) quando si solleva il problema, perché il problema è vecchio come la democrazia.

Vorrei fare una premessa: qui si discute solo del M5S, perché gli altri hanno altri “mezzi” per contarsi, ossia chi prenderà più soldi, più appalti, fino alle donnine dai facili costumi.

Un partito che sottovaluta il dibattito interno gioca una partita pericolosa, perché rischia di non essere capito (questo è il caso odierno) ma rischia anche, domani, di perdere i voti di queste “minoranze” interne e, un giorno, gli appoggi al proprio governo.

Ora, Beppe, pensare ad un gruppo dove tutti pensano allo stesso modo e non c’è una smagliatura diversa – sinceramente – mi fa venire alla mente un gruppo d’automi lobotomizzati.

Più volte, all’inizio di questa avventura, hai ripetuto che tu saresti stato solo “l’input” per lanciare queste persone: una scommessa vinta, perché è stato dimostrato che un gruppo di persone intelligenti sa fare meglio dei politici di professione.

Però promettesti anche di lasciare loro libertà – a fronte di non tradire ben precisi impegni presi (il non statuto) – cosa che è accaduta in alcuni casi, molto meno in altri.

L’impressione che si ricava è di uno stalinista che lancia proclami mentre le truppe (ovviamente, oggi, sconfitte: si sapeva) lottano ogni giorno proprio per affermare un nuovo concetto di democrazia in una palude dove, a fronte di pochissime persone oneste, gli Scillipoti ed i Razzi sono la normalità.

Ora, io non so – a parte quella critica sul colloquio con Renzi – se le altre prove portate siano convincenti: non mi sembra che valgano il trambusto che oggi c’è nel movimento. I 4 sbattuti fuori avevano sempre votato compatti con il gruppo.

Magari facendo delle critiche, portando altre argomentazioni – ma questa è la democrazia, baby – altrimenti si finisce con un piccolo Stalin che urla da una tribuna elettronica e dei parlamentari che iniziano a chiedersi perché stanno lì, per fare che cosa.

Pensaci, Beppe: forse sono cresciuti, e come tutti i figli che crescono prendono la loro strada. Eri tu che avevi promesso – ricordati di Gibran Khalil Gibran – d’essere solo l’arco.

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.it

Link: http://carlobertani.blogspot.it/2014/02/perche-beppe.html

27.02.2014

(1) Espulsioni M5s, stupidità e dittatura della maggioranza

Pubblicato da Davide

  • Notturno
    Ecco un bell’esempio di malafede.
    Bertani forse finge di dimenticare che questa espulsione è stata PROPOSTA da
    Beppe Grillo, ma votata dalla maggioranza dei grillini.
    Questa è la democrazia. Questo è il voto che "uno vale uno".
    Nessuno ha preso a viva forza i quattro loschi figuri e li ha tenuti in
    carcere fino a quando hanno ceduto alla violenza e si sono sottomessi,
    iscrivendosi al M5S.
    Nessuno.
    Si sono iscritti perché condividevano quei valori.
    Non gli piacciono più? No problem: dimettiti, cialtrone. E non pretendere di
    restare lì su quella poltrona, nel più puro stile "culincollato" che tanto
    rimproveriamo ai partiti.
    Questa gente vive per distruggere, non per creare.
    Vivono di mestature e di mistificazioni.
    Il problema non è che sono stati esplusi.
    Il problema è che sono ancora in Parlamento.

  • clausneghe

    Bell’articolo del redivivo Prof. Bertani, che il Web lo conservi!.

    E’ una lotta intestina e come tutte le lotte intestine fa male. Che c’è di strano? E’ sempre accaduto, Menscevichi e Bolscevichi dicono qualcosa?
    E meno male che ora scorre solo sangue virtuale, va di lusso, non così in Ucraina, tanto per dire..Cordialità e complimenti per l’ottimo pezzzo.by Clausneghe
  • Notturno

    [quote]
    L’impressione che si ricava è di uno stalinista che lancia proclami
    mentre le truppe (ovviamente, oggi, sconfitte: si sapeva) lottano ogni giorno
    proprio per affermare un nuovo concetto di democrazia in una palude dove, a
    fronte di pochissime persone oneste, gli Scillipoti ed i Razzi sono la
    normalità.
    [/quote]

    Boh…. secondo me siamo al capovolgimento della
    realtà.

    Hanno VOTATO! Lo ha capito Bertani che questo vuol dire
    "democrazia"?

    O forse pensa che la democrazia è solo quando si decide una
    cosa che piace a lui?

    Quale sarebbe il "nuovo concetto di
    democrazia"???

    Sarei davvero curioso di saperlo.

    Forse quello di
    far decidere alla minoranza?

    "Votanti: n° 1.000
    Maggioranza richiesta:
    501
    Hanno votato SI: 501
    Vincono i NO"

    Bertani…. Lascia che io
    mi unisca a clausneghe per l’ottimo articolo che hai scritto.

  • Simec

    e tu te la prendi con "Beppe". che malafede.
    sei proprio un moderato, caro Bertani e di questi tempi servono ESTREMISTI, servono dei rivoluzionari, degli utopisti, per dare un violento calcio al tavolo della barbarie turbo capitalista e sulle macerie costruire un mondo + umano.
    Il  problema non sono le epurazioni di moderati inutili come i 4, bensì il non essere rivoluzionari.
     Al M5S, come disse Freccero, manca un programma di governo. E aveva ragione.
    Che si apra la stagione del conflitto contro il regime! ora !
    Il problema è un popolo di servi ceppalonicamente avvezzi da secoli a baciare il culo al capo di turno. Ma questo è un altro discorso….sic

  • Notturno

    Mica si chiede di baciare il culo.

    Gli si chiede di avere le palle per
    fare quello che devono!

    Non sei d’accordo? Vattene! Che problema
    c’è?

    Vai dove più ti pare!

    Dici che Grillo è un ducetto del
    cazzo? Benone! Come mai eri iscritto lì??? Un errore di valutazione? Una
    momentanea cecità?

    No problem: vattene altrove e fai come lui: fondati il
    tuo cazzo di "Movimento Cinque Pigne" e fa la tua guerra!

    Per quale
    cacchio di motivo vorresti fare il padroncino a casa altrui?

    Cacchio,
    quando erano gli "ammmmmericani" che esportavano la democrazia in Iraq, ce
    n’erano a bizzeffe di acuti osservatori che rilevavano il mero fatterello,
    secondo cui non si vota a casa altrui.

  • Notturno

    Ma insomma….. la libertà significa avere la scelta sulle proprie
    azioni.

    Non vuol dire affrancarsi dal pagarne le
    conseguenze.

    Non vuol dire fare il cacchio che mi pare.

    Non vuol
    dire andare in un movimento e snaturarne l’azione o cambiarne l’ispirazione che
    lo ha fatto nascere.

    Ne ho una diversa?

    La propongo! Sono
    libero di proporla.

    Non me l’appoggiano? Sono libero di restare o di
    andarmene.

    Non sono libero di fare la guerra dall’interno.

    Che
    cosa diamine ci si veda di "liberticida" è un vero, sconvolgente
    mistero. 

  • alvise

    Mi associo al commento di Notturno. Posso accettare giudizi come quello di Bertani, da persone ignoranti, da discorsi di osteria, ma da un’intellettuale, autore di libri, da persona che ragiona sui fatti, non posso accetare il suo commento. Se avesse detto che non crede ai numeri del risultato, ci poteva stare, per il resto è un giudizio qualunquista. C’è stata una votazione, io sono registrato sul movimento quindi ho votato ed ho votato per l’espulsione. Senza usare la trottola: se viene 1 voto si, se viene 2 voto no. Eh no. Il mio voto è stato condizionato dalla politica di questi quattro signori, che da mesi boicottano ogni proposta dei parlamentari. Ma Bertani, il dubbio che questi traditori abbiano manovrato per farsi espellere, non l’ha avuto? Io l’ho avuto, perchè è risaputo che i quattro meschini erano riluttanti a versare parte del loro stipendio e diarie, così come il codice di comportamento del movimento recita. Non potevano sputtanarsi volontariamente, un pretesto gli serviva, ed hanno optato per l’incontro con renzi, ma se non era quello, ci sarebbe stata un’altra occasione. Possiamo addivenire che "Pecunia non Olet", o "tengo famiglia", ma questo non toglie che, chi tradisce un regolamento o i colleghi stessi, che mantengono la parola data prima di essere eletti, la locuzione"traditori" credo sia persino un eufemismo. Certo, dispiace che questo succeda in prossimità delle europee, forse hanno aspettato proprio questo momento. Foraggiati da qualcuno? Tutto è possibile. Se il movimento morirà per questi infami, pazienza, ma gente così non deve stare in una ideologia, non tanto movimento o partito, come gli ideali che hanno mosso nove milioni di persone. Tutti i nostri parlamentari non sapevano nemmeno come fossero fatte le aule di camera e senato, o l’odore che le permeano, dovrebbero essere grati a chi gli ha dato la possibilità di dire finalmente la loro, in un’aula del parlamento, ma tantè non sono riusciti ad essere "persone", degne di questa parola.

  • A

    marinaio bertani alza le vele punta su Niagara Falls e finchè la barca va lasciala andare

  • Jor-el

    Classico attacco al M5S. Mandante? Il Pd, ovviamente. Qual è la grande colpa di Grillo? non voler fare accordi col partitone. E’ arcinoto che per il Pd DEMOCRAZIA=accordi sottobanco alla faccia degli italiani, hanno fatto sempre così, fin dai tempi del PCI. Il M5S sta cercando, secondo me anche con troppo ritardo, di correggere un problema che si è manifestato il giorno 1 dell’ingresso in parlamento degli eletti, cioè la presenza di un gruppetto di politicanti infiltrati che ha manipolato abilmente qualche ingenuo. Se veramente i "dissidenti" fossero stati in buona fede, se ne sarebbero andati subito dopo le consultazioni con Bersani, sarebbero entrati nel Pd, oppure avrebbero creato un gruppo autonomo disponibile ad accordi col Pd. Invece no, se ne sono stati dentro salvo riemergere ogni volta che il Pd faceva la sua chiamata.  Col tempo Renzi e i suoi avrebbero sfilato il M5S da sotto le chiappe dei suoi elettori. A colpi di "dialogo".

  • dana74

    SI capisce perché Bertani non capisce. Essendo di sinistra non ha idea di cosa sia la coerenza.

    Se uno vota il 5 STELLE si aspetta che ogni membro CONDIVIDA, RISPETTI, SI ADOPERI PER IL PROGRAMMA ENUNCIATO.
    Se i 4 hanno cambiato idea, NON POSSONO ROVINARE UN PROGETTO
  • dana74

    non hanno mica votato pro-TAV, come i loro colleghi del PD poi espulsi!


    e’ stata tutta la sinistra radicale a votare si al dodecalogo che conteneva SI TAV- rimozione selettiva eh Bertani?
  • dana74

    pienamente d’accordo

  • Earth

    Bertani, normalmente uno penserebbe questo da chi viene pagato, ma verso di te credo che sei semplicemente ignorante nei fatti.

    La televisione parla poco del m5s, il 90% ne parla male il conduttore di turno, il 10% sono le dichiarazioni rilasciate dai parlamentari, se di questo misero 10% la meta’ e’ dei 4 senatori che puntualmente rilasciano interviste contro il m5s, chi guarda la televisione pensa:
    Mi, quelli fuori al m5s dice che fa schifo, chi e’ dentro il m5s dice che fa schifo. Allora chi ne parla male da fuori dice la verita’.
    In sostanza questi validano tutto il 90% della merda che gli viene buttata giornalmente.
    Aggiungo 2 risposte trovate sul forum che completano il punto
    GeorgeGefferson:
    Circa 3000 espulsioni in tutto l’arco partitico negli ultimi 10 anni. 
    Non esistono,perche i media non ne parlano. 
    Questi 4 esistono invece,e molto anche.
    Arcadia:
    Se critichi una volta, sei una persona che fa una critica. 
    Se critichi più volte, sei una persona legittimamente critica. 
    Se critichi spesso, sei un dissidente. 
    Ma se critichi sempre, sei semplicemente una persona nel posto sbagliato.
  • Truman

    Credo che andrebbe considerato un altro aspetto nei fatti che vengono raccontati: la notizia non è l’espulsione dei 4 senatori M5S, la notizia è l’enorme sovraesposizione mediatica di tale evento. Un partito di opposizione, fatto da dilettanti, che perde qualche pezzo, è qualcosa di fisiologico, prevedibile e previsto. Molto più vistosa era la frattura all’interno del PDL, che portò Alfano a separarsi da Berlusconi per sostenere Letta. Qui era in ballo la tenuta del governo e quindi c’erano interessi potenti. Insomma la compravendita di senatori avrebbe meritato l’attenzione della Magistratura. Eppure la scissione passò come un fatto normale.

    E allora se c’è tanta insistenza su un fatto marginale, vuol dire che c’è qualcosa di grosso che gli utonti televisivi non devono vedere. Per esempio che Renzi è già in difficoltà con Marino. Oppure che ha già fallito prima di cominciare. La geniale manovra per accelerare la svendita dell’Italia alle banche sta invece rallentando tutto. Anche dal punto di vista dei banchieri insomma Renzi è partito con il piede sbagliato. E’ questa la notizia.

  • helios

    occhio che non è detto che abbiano cambiato idea i 4 ma piuttosto che abbiano avuto delle buone offerte da ‘altri’.
    La compravendita dei senatori da parte di Berlusconi non dice nulla?

  • kagiuro

    secondo me è stato scorretto da parte di grillo postare il messaggio "spero che gli iscritti confermino l’espulsione" durante la votazione, anzi poco prima, influenzandola pesantemente.

    ricordo che la maggioranza degli iscritti votanti ha voluto l’incontro con renzie, grillo c’è andato malvolentieri, ma alla fine è come se non ci fosse andato, disattendendo la volontà della maggioranza…
    cioè: se io voglio che tu vada a parlarci… devi parlarci!
    anzi, con quel demente era un gol a porta vuota!

    è riuscito a far sembrare l’ebetino un democratico, un vincente.

    ma scusate: i 4 hanno mai votato contro il movimento, o a favore del governo?

    ma scusate: se il remare contro era sistematico fin dall’inizio, perchè non è stato evidenziato fin dall’inizio? e poi su che cosa remavano contro?

    dire che da fuori prenderanno 20.000 euro è una vigliaccata… finchè non succederà. per adesso hanno rimborsato più o meno come gli altri…

    sfiduciati dal territorio… io li ho votati perchè rompessero le palle a roma, mica a canicattì!

    grazie

  • spadaccinonero

    i "dissidenti" diventeranno magicamente "responsabili" e provvederanno al sostegno dell’esecutivo…

    ci posso scommettere su questo
  • X

    perche’ non andate a vedere gli espulsi del PD,quanti ed il motivo? sul web trovate tutto

  • helios

    occhio che quei quattro potrebbero essere la punta dell’iceberg degli ‘infiltrati’ o qualcuno potrebbe giocare su questo.
    Il mandante non credo sia il Pd ma piuttosto chi si nasconde dietro di esso e dietro questo governo che, ovviamente se ne sta bene nell’ombra,come d’abitudine.

  • cavalea

    Sembra che l’incontro con Renzi mostrato dai media, sia del tutto 

    parziale, perché se lo si guarda per intero, il comportamento
    di Grillo è del tutto normale e coerente.
    Personalmente non l’ho visto, perché ho appreso questo da altre 
    discussioni avvenute su altrettanti forum.
  • Ossimoro

    Di Battista dice di aver visto in queste 4 persone, sistematicamente, da mesi, e in modo
    organizzato la logica del dolo, la malafede, il sabotaggio di tutte le
    grandissime battaglie portate avanti dal gruppo.

    http://www.lafucina.it/2014/02/26/cosa-penso-dellespulsione-dei-4-senatori/

    non è una notizia da sottovalutare…

  • Ossimoro

    ottima osservazione.

    Se c’è molto rumore su una questione non così determinante, vuol dire che qualcuno ha seriamente paura.

    Il cielo ha fatto entrare un nutrito M5S in Parlamento in una fase storica determinante per la Repubblica Italiana.

    Grazie a questi ragazzi. Comunque.
    credo ci voglia un grande coraggio a varcare la soglia, ogni giorno, di un Palazzo pieno di veleni.

  • yakoviev
    Il giudizio sull’efficacia o meno della performance di Grillo non mi pare sia tutto. La questione riguarda  un atteggiamento che c’è fin da prima, da parte di questi esponenti, fin dalle profferte fasulle di Bersani a inizio legislatura. Riguarda, come ha già detto qualcuno, la natura del movimento. Non ho mai visto qualcuno di questi quattro o cinque distinguersi per il sostegno a una battaglia del loro gruppo parlamentare, proporsi per un’intervista su quei temi. Solo dichiarazioni di dissenso: allora che ci sei entrato a fare?

  • illupodeicieli

    Dovrebbero dire , più che la loro, la nostra: invece ,almeno stando a sentire chi è abituè dei talk show , ogni volta ripetono che le cose che servono non si possono fare. Prendiamo anche programmi ben schierati , come "quinta colonna" ad esempio , dove le persone che parlano chiedono cose che di solito i politici presenti in studio affermano non essere attuabili. E’ sempre così, non trovi nessun parlamentare eletto che lotti per cambiare le cose: è vero che i 5 stelle hanno fatto molto rispetto ai predecessori, almeno hanno spiegato diversi meccanismi trappola. Tuttavia ,e giusto per riannodare il discorso a quanto scritto da Bertani, c’è da sottolineare che non tutti i cittadini hanno la possibilità di informarsi in rete e quindi prendono per buono ciò che viene riportato dai media tradizionali. Un contro tg non sarebbe male, come pure spiegare per bene ciò che succede o è successo , in maniera comprensibile anche agli sprovveduti è un dovere. Un peccato che qui da noi alle regionali in Sardegna il M5S non fosse presente.

  • bysantium

    Potrebbe anche starci ma non dimenticherei che ogni minima sfumatura negativa riguardante il Mov5stelle è stata sempre enfatizzata e fin dall’inizio per evidenti motivi di autodifesa del sistema.

  • ottavino

    Ma in fondo, c’è veramente così tanta differenza tra chi si occupa di politica, tra chi osserva la politica e chi si occupa/osserva lo sport? Non mi pare…. 

  • MespE

    ci vuole proprio una rivoluzione ma chi la fa

  • vic

    Sta a voi che siete dentro al movimento spiegare le cose a quelli che osservano da fuori.

    Comunque quei 4 sono finiti in parlamento perche’ qualcuno li ha votati.
    E’ questo che mi suona strano: conta di piu’ il voto interno del voto vero?
    Non si potevano regolare i conti a fine legislatura?
    Quelli che hanno votato per loro 4 che dicono?
    Si sentono sempre rappresentati?
    Difficle capire le cose osservando da lontano.
  • alvise

    Non ci sentiamo rappresentati semplicemente perchè il movimento non applica la democrazia rappresentativa ma la partecipativa, quindi appunto per questo, se la/le persone non dimostrano di attenersi al codice di comportamento, li cacciamo. Dire che se sono in parlamento è perche’ qualcuno li ha votati, la critica suggestiva non è come pensi. Tutti i candidati erano degli sconosciuti ed il movimento non è mai stato in parlamento, tutto nuovo, e quindi abbiamo votato quelli che davano garanzie di credibilità culturale e con un Know How presumibilmente autorevole. Certamente non sono stati coptati com’è successo  e succede, tra tutti i partiti.

    Ma il 5 stelle è superiore a tutti. Non ho capito che volevi dire con "conta di piu’ il voto interno del voto vero?". Regolare i conti a fine legislatura, questo sarebbe da discuterne pacatamente. Mi verrebbe da dire di si solo per un fatto, importantissimo, le elezioni europee.Non vorrei che questo implicasse una perdita di consensi. Spero che i nostri, oggi, alla luce di questo problema, vadano nelle tv a spiegare la verità.Sono sempre stato contrario, ma quando ce vò ce vò….

  • alvise

    Concordo in parte quello che dici, per contro, alle elezioni politiche del 2013 il 5 stelle è risultato il primo partito-movimento (mi piace considerarlo così anche se non è), come partito, non come coalizione, e questo solo col web, come mai? Che risposta ti daresti? Tuttavia hai ragione, anche se io abiuro la tv ed i programmi teatrino comico, il popolo vuole sentire i politici sui media. Certo che la barriera è sottilissima. chi deve adattarsi, il popolo alle innovazioni dei partiti, o i partiti, alle metodologie obosolete, forse anacronistiche, di vecchia consuetudine? I 9 milioni di plebiscito verso il 5 stelle, mi fa ben sperare

  • Tetris1917

    Il tale Beppe Grillo durante i suoi spettacoli a pagamento in giro per l’italia, sfruttando il vento del malcontento, mica si sognava di far pagare solo la metà o addirittura gratis gli sfigati spettatori incazzati. Ora pretende lui e il dietrologo dai capelli ricci di far posare la metà della retta ai suoi ragazzini nel parlamento. Ogni volta che il m5s sta per spiccare il volo del consenso su un qualcosa che ha raggiunto gli elettori, subito il grilletto da strapazzo impallina i suoi ragazzini che nonostante siano tanti scolaretti ammaestrati, hanno comunque la stoffa per emergere rispetto alla costante melma del  parlamento. Ecco il risultato del grande stratega del pesto alla m5s: ridurre i suoi scagnozzi a un fort apache con nemici che stanno fuori e dei capi alla Cadorna che ordinano col fischietto di uscire dalla trincea e farsi uccidere da mitraglie subito pronte a sparare. Uno stratega che se non fosse comandato a sua volta da altri pazzi ma ben più furbi, sarebbe un folle da buttare in un manicomio sensa Basaglia.

  • Cataldo

    Bertani si intruppa nel plotone dei farisei e degli ipocriti.
    L’unico partito che ha un embrione di rapporto con l’elettorato è M5s, il pd ha fatto campagna contro Berlusconi e poi ci è andato al governo, per dirne una.
    Gli eletti del M5s hanno un mandato chiaro, che non prevede l’adesione a sfregi costituzionali  come le consultazioni del cooptato Renzie, se vengono meno al mandato, ed alla disciplina che deve avere un movimento politico osteggiato da tutti i media e da tutti i poteri costituiti in lobby del paese, è meglio che vengano espulsi; i figuri che sono stati espulsi hanno messo in discussione l’unico elemento unificante del M5s: non essere complici in alcun modo in operazioni di potere, come quella in atto in Italia, dove un sinedrio di burattini sta svendendo il paese.
    Grillo, dovendo partecipare perchè cosi indicato dalla base, ha declinato questo punto in modo chiaro, essendo una liturgia la forma è sostanza e il rifiuto del dialogo mi è parso chiaro ed opportuno.

  • Jor-el

    Il Pd ha sempre chiesto il voto per contrastare il centro-destra, il centro-destra ha sempre chiesto voti per contrastare il centro-sinistra. Entrambi da anni si sbracciano per perorare la causa del bipolarismo e dell’alternanza. Poi succede che, all’indomani delle elezioni, vadano al governo insieme. A mente lucida si direbbero due gruppi di bugiardi patologici, ma in realtà sono conseguenti. L’azione politica di questi due schieramenti è SEMPRE dettata dallo stato di necessità, dalla costante EMERGENZA che costringe a… tradire il mandato degli elettori. E qui gioca un ruolo fondamentale il controllo dei media, televisioni e giornali che contribuiscono in modo fondamentale a creare questi continui stati emergenziali. Non importa nemmeno che i singoli giornalisti siano pagati i corrotti in qualche modo, magari non lo sono, sono in perfetta buona fede. E’ sufficiente l’adesione al pensiero unico che impone alla politica di sottomettersi agli imperativi dell’economica. In tale ottica, l’emergenza, lo stato di necessità viene fatto coincidere con il termine "democrazia", intesso come "fare ciò che deve essere fatto". Chi si sottrae a questa logica, chi intende fare ciò che si vuol fare, chi ancora ritiene che sia la politica a guidare l’economia, è automaticamente messo fuori dal cerchio magico della democrazia, additato come tiranno, populista, terrorista, brigatista tutte le designazioni che il pensiero unico attribuisce a chi scende dal treno dell’emergenza e pretende di fare politica. E questo è un aspetto.

    Poi c’è la mutazione che chiamerei genetica del Pd, da partito riformista a partito del grande capitale globalizzato. Con il passaggio da Letta a Renzi, i cosiddetti "poteri forti" non sono più gli interlocutori, i partners del Pd, ma i padroni. Prima il Pd apparteneva a chi portava avanti un progetto di contrattazione con il capitale, oggi è posseduto direttamente dai capitalisti stessi, che decidono in prima persona chi deve essere il segretario e cosa deve fare. Questa mutazione ha aperto uno spazio vuoto nell’offerta politica italiana che diversi soggetti si stanno affrettando a riempire. Prevedo la nascita di un polo neo-riformisrta che potrebbe avere come nucleo aggregante la lista Tsipras e raggranellare personale politico da transfughi del Pd, rimasugli della sinistra radicale (da SEL a Rifondazione), pezzi del movimento antagonista e del M5s.  Una sorta di Pd "di sinistra" che si propone di rilanciare il riformismo storico italiano a livello continentale: "riformare l’Europa" anzichè riformare l’Italia. Potrei sbagliare, ma i "dissidenti" del M5s potrebbero essere attratti da questa prospettiva. Il potere è sempre pronto a dare il benvenuto ai riformisti, non importa quanto "di sinistra" si credano di essere, basta che non mettano in discussione i fondamentali, cioè lo stato di necessità, l’emergenza. L’Eurozona si può criticare ma solo da dentro. Il concetto è sempre il solito: ci vuole più Europa. Ma senza mettere in discussione Euro e Nato, cosa significa "più Europa", se non brutte cose?
    Quello che sta succedendo nel M5s è da un lato una trappola mediatico-propagandistica che ha nel Pd il suo mandante, dall’altro il segnale di una chiamata alle armi per la creazione di un nuovo soggetto politico che occupi il vuoto lasciato dal Pd "pre Renzi". Come la natura, la politica non ama il vuoto.
  • Recremisi

    Quoto! Il confronto con Renzi è stato irritante, condivido il giudizio sulla persona ma il modo è stato veramente fastidioso, e secondo me lasciava trasparire una certa paura (assolutamente ingiustificata tra l’altro) da parte di Grillo di perdere un po’ di elettorato. L’espulsione dei quattro è vergognosa, avevo capito e avvallato quelle dell’anno scorso, ma queste rasentano il fascismo. E poi Sibilia alla Gabbia!!! Mi sa che non voterò più 5 stelle a meno che non si smarchino da Grillo, oppure che Grillo si smarchi da Casaleggio, che sembra il vero deus ex machina ormai. Che peccato! Sarò ingenuo ma un po’ ci avevo creduto. 

     
  • Recremisi

    Condivido quello che dici sul Pd, anche se leggo la mossa Renzi più come ultima spiaggia(fallirà stai tranquillo) che come un’ulteriore accelerazione nel processo di sottomissione alle logiche del grande capitale(Monti probabilmente era ancora più sfacciato). Hanno giocato il Jolly, ma è l’ultimo. Il PD si schianterà con Renzi e poi non gli rimarrà nessun uomo spendibile. La destra d’altra parte è in crisi profonda e chi dovrebbe prendere i frutti di questa debacle dovrebbe essere proprio il M5S. Da qui nasce la mia delusione nell’assistere agli ultimi avvenimenti. E’ vero che la stampa è in mano agli altri partiti ma qui c’è stato un grosso problema democratico. La democrazia non è dittatura della maggioranza! E il problema Euro/Unione europea dov’è finito? Nel movimento se ne parla moltissimo ma non ne parla più Grillo e nemmeno i parlamentari! A mio parere il problema è Casaleggio! O Casaleggio fuori da Grillo o Grillo fuori dal movimento!

  • Recremisi

    Bravo! Quoto!

  • Earth

    Quindi le proposte di legge passate per l’ambiente, i crediti dell’ imprese, l’ opporsi ai miliardi regalati alle slot machines e alle banche (che pagherai tu con il tuo sudore), non contano nulla per te?

  • Truman

    C’è anche un’altra imbarazzante coincidenza: tutti gli esplulsi sono al Senato, dove la compravendita di senatori è diventata la regola da quando c’è il porcellum (ormai emendato dalla Corte costituzionale, ma gli effetti per ora restano).

    Alla Camera non noto nessun espulso. In termini di mercato sarebbe un mercato fermo. Non c’è interesse a comprare.

    Strano come questa imbarazzante coincidenza trovi spiegazione più facilmente nelle leggi del mercato che nei regolamenti parlamentari o dei partiti.