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PER L’UCRAINA SI APRONO LE PORTE DELL’INFERNO

DI THE SAKER
vineyardsaker.blogspot.it

Proprio come avevo previsto nel mio ultimo pezzo (1) dedicato agli sviluppi in Ucraina, i politici Europei e i partiti dell’opposizione in Ucraina hanno tentato l’impossibile per scatenare un’ennesima rivoluzione pilotata a Kiev.

Gli Euroburocrati, solitamente riservati e a basso profilo, si sono ritrovati a bacchettare la Russia con infuocate affermazioni sull’ “inaccettabile interferenza russa”, mentre dei loro diplomatici si sono largamente esposti incitando a manifestazioni (illegale) a Kiev. L’opposizione, dal canto suo, ha impegnato tutte le sue formidabili risorse per incoraggiare la gente a unirsi nella protesta e a confluire a Kiev da tutta l’Ucraina, Paesi Baltici e Polonia, per una grande manifestazione di piazza; e, tanto per essere sicuri che la gente si facesse viva, hanno iniziato la manifestazione con un concerto rock gratuito. Al termine, i partiti all’opposizione uniti hanno dichiarato che stanno organizzando un “quartier generale unico della resistenza”, che avrà come primo compito quello di coordinare uno sciopero generale nazionale in Ucraina.

In ultimo, l’opposizione, capeggiata da Yulia Timoshenko dalla sua prigionia, sta facendo apertamente appello alla destituzione del governo di Yanukovich (2) e a nuove elezioni.


Davvero impressionante.

E il governo “filo-russo” Yanukovich?


Esattamente come avevo predetto, è già pronto allo “zag” successivo allo “zig” a sorpresa della scorsa settimana.   Tutto quello che Yanukovich & Co. hanno fatto è di inviare il Primo Ministro Azarov a spiegare il cambiamento di idee del Presidente Yanukovich ad un programma televisivo condotto da un presentatore ebreo notoriamente russo-fobico, “Savik Shuster” (3), (vero nome “Shevelis Shusteris”), che in passato ha già lavorato per la Radio Free Europe /Radio Liberty, una crazione CIA, e poi per le testate “democratiche” russe, prima di entrare alla Televisione Ucraina dopo la “Orange Revolution” di Kiev. Questo autentico “cosmopolita” ha anche la cittadinanza italiana e canadese, oltre a quella israeliana, probabilmente. Durante il programma, nessuno ha ascoltato una parola di quello che diceva Azarov; ad ogni cifra economica che lui citava a difesa della sua posizione, i nazionalisti rispondevano con slogan ad effetto, promesse di un luminoso futuro e la solita accesa retorica anti-russa. Azarov, a un certo punto, è riuscito a dire che aveva accettato di partecipare a un programma televisivo proprio nella speranza che almeno in televisione gli avrebbero permesso di parlare (quello stesso giorno al Parlamento Ucraino Azarov era stato praticamente azzittito dalle urla dell’opposizione, impedendogli così di prendere la parola e spiegare le decisioni del governo).

Lo stesso Yanukovich ha affermato che tutto quello che era accaduto era solo un “ritardo temporaneo”, che dopo tutto l’Ucraina avrebbe firmato, soltanto un “po’ più tardi”, magari in primavera.

Poi, il Governo ha ordinato ai suoi poliziotti anti-sommossa di far sgomberare Piazza Maidan a Kiev alle 4 di mattina, ordine che è stato eseguito con la solita violenza selvaggia (da entrambe le parti). Dopo, Azarov ha denunciato i suoi stessi poliziotti e ha annunciato l’istituzione di una commissione speciale per indagare sulle violenze commesse e individuare i responsabili (chi altro potrebbe esserlo se non lui stesso?).

Infine, Yanukovich ha ufficialmente dichiarato (4) di essere “profondamente sconvolto” da quella violenza e che tutti gli Ucraini erano “uniti nella comune scelta del loro futuro Europeo”. Una cosa assolutamente patetica, secondo me.


Per quanto riguarda i cosiddetti “amici dei Russi” di Donetsk, hanno organizzato una manifestazione anti-UE e pro/Yanukovich dove hanno fatto sventolare un mare di bandiere gialle e blu dell’Ucraina, mentre suonava sullo sfondo l’Inno alla Gioia dalla 9° sinfonia di Beethoven (ignari del fatto che si trattava proprio dell’Inno ufficiale dell’Unione Europea).


Credo che, su questo terreno, il conflitto tra i due partiti non potrebbe essere più netto. Mettiamoli a confronto:

GLI EUROBUROCRATI E I NAZIONALISTI UCRAINI


Gli Euroburocrati e i nazionalisti Ucraini sono arrabbiati, molto arrabbiati. Sentono che un solo uomo improvvisamente ha cambiato idea, rinnegato tutte le sue promesse e in un solo momento ha arrestato, con la sua sola mano, un processo in cui avevano investito un enorme capitale politico. E sono assolutamente corretti in questo, poiché è proprio quello che è accaduto. Ora gli Euroburocrati e i nazionalisti Ucraini si sentono allo stesso modo: entrambi avvertono una grande fragilità, entrambi temono la Russia, entrambi sono in bancarotta finanziaria e sperano che una vittoria politica possa adombrare il loro fallimento economico, entrambi odiano la Russia e pensano che sia assolutamente necessario negarle qualsiasi vantaggio (sia esso reale o immaginario) che essa possa trarre da un’unione con l’Ucraina. E’ vero, questi sono sentimenti esclusivamente negativi e carichi di odio, sentimenti di inadeguatezza mescolati a delusione per una grandezza tanto desiderata quanto irraggiungibile. Ma i sentimenti negativi, soprattutto quelli nazionalistici, possono diventare molto potenti, come la storia di Hitler ha chiaramente dimostrato al mondo intero.

GLI UCRAINI ORIENTALI, COSIDDETTI “FILO-RUSSI”


Questi non hanno una visione, non hanno un’ideologia, non hanno uno scopo futuro. Tutto quello che possono offrire è un messaggio che dice, essenzialmente: “Non abbiamo altra scelta che svenderci ai ricchi Russi piuttosto che ai poveri Europei” oppure “tutto quello che otterremmo dall’Europa sono solo parole, i Russi invece offrono denaro”. Vero. Qualcosa che però ha ben poco di ispirato, anzi niente. Inoltre, questo punto di vista rafforza, indirettamente, le tesi degli Euroburocrati e dei nazionalisti Ucraini: che, cioè, si tratta di una svendita alla Russia e che i Russi stanno facendo un ricatto e interferiscono ingiustamente, mentre, in realtà, l’unico vero ricatto è stato quello Europeo, come chiaramente dimostrato dalla richiesta di liberazione della Tymoshenko (mentre in Europa, il Sig. Berlusconi è accusato dello stesso identico crimine, tanto per parlare di due pesi e due misure…).

E LA RUSSIA, IN TUTTO QUESTO, CHE PARTE HA ?


Sto iniziando a temere che tutto questo a un certo punto esploderà in una vera e propria crisi dai risvolti molto pericolosi per la Russia. In un primo momento prevedo che gli Euroburocrati e i nazionalisti Ucraini alla fine avranno la meglio e che Yanukovich metterà in atto il suo “zag” rimangiandosi la sua decisione, oppure lascerà il comando. In un modo o nell’altro, gli Euroburocrati e i nazionalisti Ucraini alla fine prevarranno. A Kiev ci saranno altre gioiose manifestazioni di piazza, fuochi d’artificio e festeggiamenti vari, oltre alle varie pacche sulle spalle di autocompiacimento e ai “batti-il-cinque” di Bruxelles, e poi… e poi davvero le porte dell’Inferno si apriranno per l’Ucraina.

Perchè?

Beh, semplicemente perché unirsi ad un Titanic che sta affondando, significa non salvarsi. L’Unione Europea sta affondando e anche l’Ucraina. Nessuna delle due ha una reale visione di come fermare questo disastro; entrambe stanno tentando di tutto per nascondere le loro rispettive bancarotte finanziarie, celandole dietro stridenti e cattive retoriche politiche. Non occorre ricordare che nessuno slogan e nessuna retorica ha mai sfamato il popolo, e la già disastrata economia Ucraina finirà con il crollare del tutto. A quel punto la priorità della Russia non sarà più quella di soccorrere un paese confinante in difficoltà, ma quello di proteggersi da un disastro che si svolge lungo 2,300 km di propri confini con l’Ucraina.

Quali sono i rischi per la Russia?



IL VERO RISCHIO PER LA RUSSIA


Finire trascinata inevitabilmente nel caos e nella violenza che si scatenerà in tutta l’Ucraina (compresa la penisola della Crimea); tentare di arrestare o arginare, possibilmente, il flusso prevedibile di rifugiati in cerca di salvezza fisica ed economica in Russia; proteggere la propria economia dalle conseguenze del crollo dell’economia Ucraina.

La Russia potrebbe trovarsi a dover fare tutto questo mentre dovrà tenersi alla larga dalla crisi interna in Ucraina, poiché è quasi certo che gli Euroburocrati e i nazionalisti Ucraini daranno la colpa di tutto proprio alla Russia. La cosa migliore che in queste circostanze la Russia potrà fare, sarà di lasciare che l’Ucraina se la sbrighi da sola con i suoi conflitti interni e attendere che alla fine una delle due parti prevalga, prima di inviare con grande cautela qualche suo “messo” politico a saggiare il terreno oltre confine per verificare che ci sia nel paese finalmente qualcuno capace di ragionare e di iniziare seriamente a ricostruire l’Ucraina e a ricucire gli inevitabili rapporti con la Russia e con il resto della comunità Euroasiatica. Finchè questo non avviene, la Russia farà bene a restarne fuori il più possibile.

SARAJEVO SUL DNIEPR


In questo momento, tutto indica che l’Ucraina si sia messa sul sentiero “bosniaco” e che le cose peggioreranno ulteriormente. La miscela esplosiva che vediamo oggi ribollire in Ucraina è la stessa che vedemmo a suo tempo esplodere in Bosnia: e cioè dei nazionalisti locali appoggiati dagli imperialisti esterni, assolutamente determinati ad ignorare qualsiasi forma di buonsenso, tantomeno una soluzione negoziata, per raggiungere i loro scopi ideologici. Ai ragionevoli e ai razionali, questo mio scenario catastrofico potrà apparire eccessivamente pessimistico. Li invito quindi a leggere questa famosa barzelletta Polacca (5):

Un Polacco che cammina da solo per strada trova una lampada. La raccoglie e poichè è tutta arrugginita, la strofina un po’. Dalla lampada esce fuori un genio: “Sono il genio della lampada e posso far avverare tuoi desideri” dice il genio. “Bene” dice il Polacco. “Vorrei che l’esercito Cinese invadesse la Polonia”. Che strano desiderio, pensa il genio, ma ciononostante avvera il desiderio e l’esercito Cinese arriva dalla Cina, invade la Polonia e se ne torna a casa sua. “Bene, ora il secondo desiderio. Magari.. qualcosa di positivo” dice il genio. “No” replica il Polacco “Voglio che l’esercito Cinese invada di nuovo la Polonia”. E allora ecco che i Cinesi ritornano, invadono di nuovo la Polonia e se ne tornano a casa loro. “Ascolta” dice a questo punto il genio “Ora tu hai un terzo e ultimo desiderio, Posso rendere la Polonia il paese più bello e prospero del mondo intero”. “Se a te non dispiace” gli risponde il Polacco “vorrei che l’esercito Cinese invadesse per la terza volta”. E allora ecco che i Cinesi tornano per la terza volta, invadono e se ne tornano a casa loro. “Non capisco” dice il genio. “perché mi hai chiesto di far invader la Polonia dall’esercito Cinese per tre volte??” “Beh..” risponde il Polacco “..hanno dovuto attraversare la Russia per sei volte.”

Questo è il tipo di “humour” che nasce da un complesso di inferiorità ben radicato, unito a un acceso nazionalismo compensatorio. Chiedete a chiunque abbia conosciuto un nazionalista Ucraino e ne avrete la conferma – in confronto, i nazionalisti Polacchi vi appariranno delle brave persone sobrie e moderate.

Non occorre neanche dirlo: quando l’Ucraina esploderà, gli Euroburocrati gireranno lo sguardo e chiuderanno a doppia mandata i confini dei loro rispettivi paesi, mentre i leader dei partiti nazionalisti Ucraini fuggiranno a gambe levate verso Occidente, dove sicuramente li attende una rispettabile e ben pagata posizione in un’università o in un think-tank o in un’ ONG. Per quanto riguarda la popolazione Ucraina, sarà abbandonata alle sue lotte interne, mentre sullo sfondo scorreranno fiumi di ipocrite lacrime di coccodrillo della cosiddetta “comunità internazionale”.

LASCIATE OGNI SPERANZA, O VOI CH’ENTRATE?


Spero sinceramente di sbagliarmi e che dal caos emerga qualcuno o un movimento che impedisca all’Ucraina di affondare nello scenario “bosniaco”, ma, sfortunatamente, non vedo alcun segno in questo senso. I politici Ucraini – tutti, nessuno escluso – sono una visione deplorevole. Tra l’altro, lo stesso possiamo dire dei politici Europei. Nei loro momenti migliori sono noiosi, per niente ispirati e alquanto incompetenti. Nei loro momenti peggiori, che sono quelli più ricorrenti, sono dei bugiardi patologici, dediti alla prostituzione politica, degli idioti deludenti, troppo ignoranti e troppo arroganti da comprendere i segni dei tempi, anche quando sono scritti in caratteri cubitali.

Ok, ora lo ammetto: per mia esperienza, mestiere e carattere sono decisamente un pessimista (ma avete mai incontrato prima un analista politico ottimista?). Ad esempio, fin dal mio primissimo post su questo blog, ho predetto un attacco USA/Israele all’Iran, e questo ancora non si è verificato (ma io ancora penso che prima o poi gli Israeliani e il loro collega Neo-Con sayanim riusciranno a provocare questo attacco, ricorrendo, se occorre, anche a un’operazione sotto falsa bandiera). Quindi, in passato mi sono sbagliato, e anche di molto, e spero vivamente di sbagliarmi ancora in futuro. Peccato, però, che io non veda finora fatti né argomenti che indichino pur lontanamente che nel futuro dell’Ucraina esista uno scenario migliore.

Qualcuno ne vede forse un altro?




The Saker
Fonte: http://vineyardsaker.blogspot.it
Link: http://vineyardsaker.blogspot.it/2013/11/the-gates-of-hell-are-opening-for.html
30.11.2013

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SKONCERTATA63

1) http://vineyardsaker.blogspot.it/2013/11/ukraines-civilizational-choice-pyrrhic.html
2) http://tempsreel.nouvelobs.com/topnews/20131130.AFP3768/ukraine-la-police-disperse-violemment-les-manifestants-a-kiev.html
3) http://en.wikipedia.org/wiki/Savik_Shuster
4) http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-25171534
5) http://togroklife.com/category/poland/

Pubblicato da Davide

  • viviana

    American Official Tells Ukraine’s Protest Leaders to Find Peaceful End to Crisis
    By DAVID M. HERSZENHORN and STEVEN ERLANGER
    Published: December 5, 2013
    http://www.nytimes.com/2013/12/06/world/europe/ukraine-protests.html

    “The highly corrupt political class is more interested in its own pockets than in the public interest,” said Thomas Gomart, a senior research fellow at the French Institute of International Relations. “And it cannot give a political answer to the demonstrations. The real issue is not deciding to go to Brussels or Moscow, but popular exasperation with this political system.”

  • viviana
    La voie ukrainienne
    03/12/2013
    http://www.dedefensa.org/article-la_voie_ukrainienne_03_12_2013.html

    • Grand désordre en Ukraine. • Les forces habituelles (de désordre) au rendez-vous. • Absence complète de perspectives.

  • viviana
    Un triomphe crépusculaire
    02/12/2013

    • Nous continuons notre commentaire sur une année de triomphe russe, et sur le paradoxe que constitue ce triomphe. • Nous nous appuyons pour cela sur une analyse pertinente de Fédor Loukianov, mais une analyse strictement géopolitique, donc nécessairement impuissante dans sa conclusion. • En cela, nous poursuivons, un an plus tard, un autre texte de commentaire sur la situation russe à la lumière d’un commentaire d’alors du même Loukianov. • L’intérêt de cette continuité du commentaire est d’éclairer, à partir du cas russe qui est le plus vigoureux et le plus lucide, la situation du monde. • C’est-à-dire, la situation du Système.

  • Georgios

    Scenario alternativo: E se i cinesi invadessero per 3 volte l’Ucraina attraversando per 6 volte gli USA e l’UE?

  • kawataxi

    L’opposizione, dal canto suo, ha impegnato tutte le sue formidabili risorse per incoraggiare la gente a unirsi nella protesta e a confluire a Kiev da tutta l’Ucraina, Paesi Baltici e Polonia. qui in Polonia non frega nulla a nessuno, figuriamoci se vanno in Ukraina a protestare con il freddo che fá…

  • viviana

    testo
    OSCE Meeting Opens in Kiev, Westerwelle è andato spasso con i leader dell’opposizione Vitali Klitschko e Arseniy Yatsenjouk
    testo
    il ministro degli esteri svedese, Carl Bildt, scende dal palco in Piazza Indipendenza a Kiev.
    testohttp://theplazz.com/tweet/carlbildt_408608814506975232/

  • viviana
  • Ercole

    Proletari Ucraini non schieratevi non fate il gioco della borghesia il nemico è in casa vostra basta versare sangue contro chi vi “usa “.

  • albsorio