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PEGGIO DI CHERNOBYL: LA MINACCIA INTERNA DELLA CRISI DI FUKUSHIMA

DI CRISTOPHER BUSBY
rt.com/

Recentemente ho fatto notare che questa operazione deve andare avanti per sempre – una lunga malattia, ma almeno non una morte improvvisa. Tuttavia, questa settimana inizia un nuovo sviluppo della potenziale situazione di morte improvvisa.

C’è un curioso e bizzarro rovesciamento di ciò che è naturale a Fukushima: un mondo alla rovescia come in uno specchio. A differenza della catastrofe marina standard, come ad esempio, il Titanic, dove la necessità è quella di pompare, il più rapidamente possibile, l’acqua fuori dalla nave per fermare l’affondamento, a Fukushima il gioco è quello di pompare all’impazzata acqua (1), al fine di fermare la fusione e evitare l’esplosione.

Probabilmente perché è ormai chiaro che la saturazione del terreno a causa di tutta l’acqua pompata per il raffreddamento dei reattori e delle vasche del combustibile esaurito ha destabilizzato le fondamenta degli edifici, la TEPCO sta portando avanti la sua operazione per cercare di far fronte a quello che è forse il più pericoloso dei quattro siti, la vasca del combustibile esaurito del reattore 4. Questo stagno contiene una quantità davvero enorme di materiale radioattivo: 1331 griglie di combustibile esaurito per un totale di 228,3 tonnellate di uranio e plutonio sepolto all’interno di una vasca che si è già asciugata una volta ed è esplosa. Quella esplosione ha disperso una quantità significativa, benché sconosciuta, di elementi radioattivi letali e pezzi di combustibile nei dintorni del sito (i quali ho sentito che sono stati sepolti nel terreno – chi lo sa), ma ha anche fatto saltare la parte superiore dell’edificio, ha seppellito i pezzi di combustibile sommersi con detriti e pezzi di macchinari e senza dubbio ha deformato e fuso gran parte del combustibile esaurito rimanente.

L’operazione prevede il tipo di gioco che noi tutti conosciamo in quelle macchine delle sale giochi. Le conoscete. Si infilano alcune monete. Ci sono leve che manipolano un artiglio che si posiziona sopra un orsacchiotto o una bambola e poi lo si fa scendere, bisogna afferrare l’oggetto e lasciarlo cadere giù uno scivolo per vincerlo. Nella versione della TEPCO di questo gioco, si costruisce una gru sopra il serbatoio del combustibile esaurito (o quel che resta di esso) e si manovra una benna tra le macerie per scegliere abilmente un blocco di combustibile esaurito, una gabbia quadrate lunga 4,5 metri e spessa 24 centimetri contenente gli elementi di combustibile in metallo rivestito di zirconio, ogni unità del peso di circa un terzo di una tonnellata.

Naturalmente, per rendere il gioco più interessante, non solo stanno lì come lo erano quando il serbatoio era in uso. Sono sott’acqua (acqua di mare), coperti di detriti, corrosi, sballati, contorti, attorcigliati e generalmente impossibili da gestire. E qui è la cosa davvero spaventosa: se si spezza un elemento di combustibile, nel migliore dei casi è che un’enorme quantità di radioattività si diffonda in aria e venga dispersa sul Giappone, proprio come già successo. Nel peggiore dei casi se due di questi elementi si avvici nano troppo, magari perché nel tirarne fuori uno, questo si rompe e cade contro un altro nel serbatoio. A causa di ciò poi improvvisamente si genererebbe la fissione, un sacco di calore, una fusione, forse una grande esplosione, come già accaduto, e la distruzione di tutta la vasca di raffreddamento. Oppure l’acqua potrebbe evaporare per il calore e il tutto prenderebbe fuoco.

Allora che cosa succede? Non proprio L’Armageddon ma, per quanto riguarda il Giappone, quasi. Scommetto che hanno piani di emergenza per evacuare l’isola settentrionale verso la Corea, la Cina o ovunque. Una larga parte di questa radiazione si dirigerò verso gli Stati Uniti, una lunga strada da percorrere, è vero, ma c’è una grande quantità di radioattività.
Lasciate che vi conduca attraverso ciò che contiene la vasca del combustibile esaurito del reattore 4 in quanto a radionuclidi. Sono stato attaccato dopo il mio ultimo articolo per non aver elencato abbastanza dei radionuclidi contaminanti. Quindi, per la cronaca, anche se alcuni potrebbero trovarlo noioso, mi si permetta di porvi rimedio. Si tratta di un elenco impressionante di materiale letale:

Stronzio-89, Stronzio-90, Ittrio-90, Zirconio-95, niobio-95, Rutenio-106, Rodio-106, Antimonio-125, Iodio-131, xenon-133, cesio-137, cesio-134, Cerio- 144 (montagne di questo), Protoattinio-147, europio-154, plutonio-238, 239, 240, 241, americio (Sì) -241 e 243, curio-242, 243, 244, e, naturalmente, Uranio 238, 235 e 234.

Questi sono i principali. Ce ne sono molti di più, e anche  i prodotti del decadimento di questi. È una quantità impressionante di morte invisibile. La quantità totale di tutti questi nella piscina del combustibile esaurito del reattore 4 è di circa 1021 Becquerels, se lasciamo fuori i gas nobili e ioduri forse 1020 (cioè, 1 con 20 zeri). Forse valgono da 50 a 100 incidenti di Chernobyl, o più a seconda di ciò che si crede sia uscito da Chernobyl.

Parlo di ciò perché dovrebbe essere reso evidente che il concentrarsi dei mezzi di comunicazione su radio cesio e plutonio e ioduri è una storia molto parziale. Un’ulteriore forma di manipolazione.

Che cosa si trova all’interno

Il che mi porta ad un altro aspetto di questo triste pezzo di storia contemporanea. La mia esperienza è degli effetti sulla salute di radionuclidi interni: cosa succede quando le sostanze elencate sopra entrano negli esseri umani. Subito dopo la catastrofe di Fukushima ho fatto un calcolo e una previsione sulla base del modello scientifico del Comitato europeo sui Rischi da Radiazioni (ECRR) (2). Li presentai (3) alla Società tedesca per la Radioprotezione, alla conferenza ECRR di Berlino nel maggio 2011 (4).

Questi mostravano che ci sarebbero stati circa 200.000 tumori in più ogni 10 milioni di abitanti nel raggio di 200 km di sito nei prossimi 10 anni, e 400.000 in 50 anni. Il modello di rischio attuale rispettato e adottato e seguito dal governo giapponese è quello della Commissione Internazionale di Protezione Radiologica, l’ICRP. Questo prevede che nessun tumore rilevabile sarà osservato in seguito alle “dosi molto basse” assorbite dalla popolazione.

E’ questa assurdità che permette loro di dire che è sicuro vivere nelle aree contaminate, purché la “dose” annuale sia inferiore a circa 20mSv e di rifiutarsi di evacuare i bambini da tali luoghi. Il modello ECRR ha previsto e spiegato tutti i maggiori tassi di malattia osservati dopo l’incidente di Chernobyl nei territori contaminati e, naturalmente, prevede che i primi effetti saranno aumenti di cancro alla tiroide nei bambini, proprio come a Chernobyl. Ma l’ICRP e quelle che utilizzano il suo modello negano ci siano tali effetti in Chernobyl: i problemi ci sono a causa di vodka, radiofobia ecco che i bambini in Bielorussia, che hanno sviluppato il cancro alla tiroide erano carenti di iodio. Quindi, in effetti, Fukushima è un test dei due modelli. Un test che è ora iniziato.

E’ stato riferito di recente che un sondaggio sulle condizioni della tiroide nei giovani in età  da 0 a 18 anni da Fukushima Medical University ha scoperto 12 casi confermati e 15 casi sospetti di cancro alla tiroide su 178.000 individui studiati. Questo in un periodo di due anni. Il tasso di incidenza nazionale giapponese del 2005 per il cancro alla tiroide di età compresa tra i 0 e e 18 anni è stato dato in un recente rapporto pari a 0,0 per 100.000. Cioè non esistono casi. Permettetemi di essere generoso e dire che il tasso annuale per 100.000 è 0,05. Ciò significa che negli ultimi due anni ci si aspetterebbe 0,18 casi: ma effettivamente rileviamo un minimo di 12 casi, ma più probabilmente  27.

In epidemiologia si calcola il rischio in eccesso come 27/0.18 cioè 150 volte il tasso atteso. Il Japan Times ci racconta che “I ricercatori della Fukushima Medical University, che ha avuto il ruolo di primo piano nello studio, hanno detto di non credere che i casi più recenti siano legati alla crisi nucleare.” Giusto, va bene allora. Questo deve essere stato un ammasso casuale, purtroppo, ma guarda caso nei pressi di Fukushima, una fonte di iodio radioattivo, che è una causa nota di cancro alla tiroide.

Il modello di rischio

Il comitato scientifico delle Nazioni Unite sugli effetti delle radiazioni atomiche, UNSCEAR sarebbe d’accordo. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (dal 1959 fa parte dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica [AIEA] per quanto riguarda la ricerca su radiazioni e salute). Nella relazione preliminare sugli effetti sulla salute a Fukushima, pubblicata nel 2012, si afferma che la dose massima per tiroide fosse di 35mSv e che la maggior parte delle persone ha assorbito molto meno. Sulla base del modello ICRP non ti aspetteresti (dice il supremo esperto su radiazioni e salute Dr. Wolfgang Weiss) di vedere cosa sta chiaramente succedendo: una epidemia di cancro alla tiroide in espansione, molto peggio e molto prima dell’epidemia di cancro alla tiroide di Chernobyl.

E’ un altro pezzo di prova che il modello di rischio ICRP attuale, utilizzato dal governo giapponese (e tutti gli altri governi del mondo) è totalmente sbagliato e pericoloso e deve urgentemente essere abbandonato. L’esposizione alle radiazioni interne, come l’approccio ECRR mostra, non può essere valutata dal semplice concetto di ‘dose assorbita’. Per chi vuole una spiegazione più tecnica si può vedere il mio recente articolo (5).

Ho conosciuto Weiss nel 2011 a una conferenza di ricerca sulle radiazioni a Parigi, che stava tenendo. A questa conferenza MELODI ho preso il microfono e ho detto ai 650 delegati che il modello ICRP era morto e il suo uso continuava ad uccidere la gente doveva proteggere. Sono stato inseguito lungo il corridoio dal presidente, il dottor Sisko Salomaa (del finlandese Radiation Protection organizzazione STUK), che aveva strappato il microfono dal pericoloso e pazzo Busby.

Ma Weiss, Salomaa, e gli altri burocrati delle altre agenzie sulle radiazioni sanno bene che l’ICRP e le altre agenzie globali di protezione dalle radiazioni UNSCEAR, IAEA e l’OMS sono gestite da persone (come loro) che non sono esperti in materia di inquinamento da radiazione interna e di salute, e raramente hanno competenze dirette di ricerca. Esse si basano esclusivamente sugli studi sulla bomba di Hiroshima, che ignorano la radiazione interna, la pioggia nera di uranio che ha interessato i controlli fuori dalla città e gli operatori di controllo dopo la bomba.

Ho verificato le loro pubblicazioni di ricerca: era proprio il caso. Chiedetelo a loro. Il loro lavoro è stato – ed è tuttora – di proteggere, non il pubblico, ma l’industria nucleare e militare. Dopo Chernobyl, alcuni di loro arrivarono a Kiev, quando ero lì nel 2000, e minimizzavano gli effetti delle radiazioni. Guardali in azione qui (6). Entro il 2005, questi effetti tumorali causati da Chernobyl si stavano mostrando in Europa. Uno studio condotto in Svezia da Martin Tondel ha trovato un rischio aumentato di cancro dell’11% per ogni 100kBq/mq di contaminazione da cesio-137. Tondel è stato rapidamente sistemato dal suo capo, Lars Erik Holm, ex capo dell’ICRP e ora direttore della Sanità in Svezia.

Queste agenzie ed i loro portavoce hanno negato continuamente ciò che era davanti ai loro occhi. Miliardi di dollari vengono versato in ricerca sul cancro, la ricerca sulle radiazioni, ma a ogni tentativo di effettuare studi epidemiologici di quelli esposti a radiazioni interne, da uranio impoverito in Iraq, alla contaminazione di Chernobyl, alle coste del Mar Baltico massicciamente contaminate sono stati negati i finanziamenti. Lo so. Mi sono rivolto ai colleghi della Lettonia Technical University e dell’Istituto Karolinska per verificare i casi di cancro sulle rive del Baltico; non ci era permesso in alcun modo di poter ottenere i dati, per non parlare dell’essere finanziati.

Mano a mano che ulteriori elementi di prova emergono da questo orribile esperimento involontario di Fukushima, vediamo sempre di più che abbiamo governi e le agenzie sulle radiazioni che stanno utilizzando valutazioni scientifiche non sicure e non corrette della realtà. Inoltre, noi abbiamo quello che potrebbe diventare uno degli eventi più gravi a livello mondiale della sanità pubblica nella storia umana ad essere coordinato da una società privata a scopo di lucro private, TEPCO, senza buone credenziali di competenza o di credibilità.

E in modo adeguato, in questo mondo al contrario, in un’eco bizzarra di questi due rovesci di giustizia e di democrazia, abbiamo una nave che affonda e che può essere salvata solo da pompaggio di acqua in essa.

Che cosa abbiamo intenzione di fare con queste persone che ci hanno deluso, che ci stanno deludendo? Tutti devono essere portati in un tribunale e processati e mandati in prigione per quelli che sono a tutti gli effetti dei crimini di guerra, in questa nuova guerra, l’invisibile avvelenamento genetico del pianeta e dei suoi abitanti innocenti.

Christopher Busby
Fonte: http://rt.com/op-edge/
Link: http://rt.com/op-edge/chernobyl-fukushima-crisis-catastrophe-715/
26.08.2013

Traduzione per www.ComeDonChisciotte.org a cura di REMULAZZ

1) http://rt.com/op-edge/tepco-fukushima-sea-water-reactor-194/
2) http://www.euradcom.org/
3) http://www.greenaudit.org/papers/
4) http://www.scribd.com/doc/111935113/24
5) http://www.intechopen.com/books/new-research-directions-in-dna-repair/aspects-of-dna-damage-from-internal-radionuclides
6) http://www.youtube.com/watch?v=MZR_Fvp3RrQ&feature=youtu.be

Pubblicato da Davide

  • vic

    chapeau a Busby e a CDC per la divulgazione.

    Ricordo che gironzolano ancora cinghiali radioattivi (cesio-137), a causa di Chernobyl, in Piemonte ed in Ticino, che non sono propriamente in Ucraina.

  • Tonguessy

    Fukushima è semplicemente il prodotto del capitalismo lobbistico. Ogni tentativo (come descritto nell’articolo) di produrre denunce e sensibilizzazione viene visto come attentato alla sicurezza nazionale o giù di lì, quindi prontamente neutralizzato
    “Nello scontro tra danni collaterali e calcoli di crescita vincono sempre questi ultimi, tanto in ambito industriale che finanziario. Questa è la cosa grave.
    Questa è la cifra del Progresso, queste sono le regole del Mercato.
    La scelta di ridurre la produzione energetica per premunirsi contro quei disastri nucleari che si stanno manifestando in questi giorni, avrebbe comportato una minore penetrazione dei colossi nipponici dell’elettronica e della meccanica nei mercati internazionali. Il gioco (chiamiamolo così) non sta nella moderazione, ma nell’avanzamento di posizioni rispetto alle dinamiche economiche mondiali.”
    http://www.appelloalpopolo.it/?p=1254
    In realtà il Giappone non aveva scelta, ed il nucleare era l’unica opzione per diventare quell’impero economico che il mondo conosce.

  • Tonguessy
  • Tao

    Innalzato il livello di pericolosità al terzo grado della scala Ines, «serio incidente»

    È allarme per la fuoriuscita di trecento tonnellate di acqua radioattiva Il nucleare continua a far discutere in Giappone e la centrale di Fukushima continua a far parlare di sé con notizie sempre più allarmanti in una sorta di storia infinita. La Nuclear Regulation Authority (Nra), l’agenzia per la sicurezza nucleare giapponese, ha infatti elevato ieri ufficialmente al terzo grado della scala Ines (International Nuclear Event Scale) il livello di gravità della situazione verificatasi dopo l’abbondante perdita d’acqua radioattiva avvenuta la scorsa settimana alla centrale nucleare di Fukushima.

    La centrale colpita dallo Tsunami è al centro di polemiche continue dal marzo 2011, quando un sisma in mare aperto originò l’onda anomala che colpì le coste nipponiche danneggiando soprattutto l’impianto numero 1 (e difinitivamente la credibilità della Tepco, l’ente gestore, che reagì con scarsa trasparenza e peggio ancora gestì il dopo sisma).
    L’aggiornamento dal precedente livello 1 (anomalia) al livello 3 (serio incidente) della scala Ines, le cui conseguenze possono essere importanti soprattutto per chi lavora all’interno dell’impianto (non per le aree esterne), è il passo più grave deciso finora dall’autorità pubblica di controllo sulla centrale nucleare. La decisione sarebbe stata presa in via precauzionale per via di una perdita che riguarda uno dei serbatoi che raccolgono l’acqua necessaria per raffreddare l’impianto nell’area indicata come H4 e che il 19 agosto scorso aveva portato a classificare la situazione al primo livello.

    La Nra ha reso noto ieri che la perdita 300 metri cubi di acqua da un serbatoio nell’area H4 avvenuta nei giorni scorsi è il più recente di una serie di eventi relativi alla perdita di acqua contaminata e che in passato eventi simili non erano stati considerati utilizzando la scala Ines. La progressione della scala Ines va dall’incidente con conseguenze locali (4) all’incidente con conseguenze esterne all’impianto (5) a incidente grave (6) e a incidente molto grave (7). Questo tipo di misurazione è stato introdotto dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) nel 1989.

    Dal canto suo proprio l’Aiea ha esortato Tokyo, rilevava ieri la stampa nipponica, a spiegare più chiaramente e dettagliatamente ciò che sta accadendo a Fukushima e a evitare di inviare «messaggi confusi» circa quanto avvenuto. Una tirata d’orecchi che deve aver smosso le acque a livello governativo dopo che il disastro del 2011 ha scatenato in Giappone una grande polemica sull’uso del nucleare, alla base del sistema energetico del paese del Sol levante. Il governo ha infatti deciso di intervenire direttamente nei lavori di sistemazione della centrale di Fukushima Daiichi, giudicando la Tepco incapace di gestire l’emergenza.

    S.D.Q.
    Fonte: http://www.ilmanifesto.it
    29.08.2013

  • TarasBulba

    Non sono mai stato un fan del nucleare. E ciò proprio per un atteggiamento di sano realismo (sull’uomo e sui suoi grandi limiti….)
    Ma c’e’ modo e modo di costruire e solo alcuni contemplano “scienza e coscienza”.
    Non serve essere cultori della materia per sapere che nel mondo si costruiscono reattori in grado di raffreddarsi autonomamente ed automaticamente proprio per costruzione e ciò per diverse settimane in caso di black out ( per i più disparati motivi).
    E che il costo di queste soluzioni è in fin dei conti simile ad altre soluzioni .
    Il problema è sempre quello : l’eccesso di sicurezza che deriva dal delirio di onnipotenza, e quindi l’idiozia pratica di tanti potenti , di gruppi dirigenti e dei loro passivi esperti che condizionano irrevocabilmente le decisioni energetiche di ignari popoli.
    Dagli elementi che oramai qualsiasi uomo dotato di buona volontà ha potuto raccogliere, dalla stampa, è evidente che questa gente abbia toccato l’apice dell’idiozia insieme a quello della scelleratezza…….
    Per quanto ci riguarda , non dimentichiamo MAI, che se non fosse stato per questo disastro probabilmente anche noi avremmo avuto 5 o 6 centrali molto simili a questa ( con Mox= combustibile a base di Plutonio) lungo le coste della nostra bella ( e sismica) Italia costruite con appalti…….
    E soprattutto ringraziamo (un qualche Dio misericordioso ?) per un destino tanto orribile ma allo stesso tempo tanto fortuito :
    l’ aver confinato agli estremi del mondo un monito all’umanità con una sciagura simile, risparmiandoci ( per ora) da eventi tremendi come questo in pieno Mediterraneo.
    “Le parole vere sembrano paradossali” (Lao tze).

  • vic

    Infatti mi ricordo che qualche anno fa’ dettero la notizia di aver rivelato una radioattivita’ abnorme in certi esemplari di funghi, di cui anche noi siamo ghiotti.

    Il senso e’ che una cosa e’ il tempo di dimezzamento radioattivo, un altro quello biologico, poiche’ entra in ballo la catena alimentare con effetti d’accumulo in certe circostanze.

    Adesso mi viene in mente che pure misurarono neve radioattiva in quota, dettero la colpa ad una fuga da una centrale in Spagna. La radioattivita’ da Fukushima la misurarono pure in alta quota con degli aerei militari predisposti di raccoglitori d’aria. La campagna di misura si protrasse per qualche settimana. Rassicurarono la popolazione che non c’era pericolo. Poi silenzio.
    A naso e spanne credo se ne vedranno delle belle (nel senso di brutte) sorprese per l’effetto catena alimentare in seguito a Fukushima.

    Naturalmente c’e’ sempre la faccenda dell’uranio impoverito spruzzato qua e la’ dai nostri cari benefattori mondiali. Forse per via che l’uranio e’ in una tabellina a parte nella tavola di Mendeleev non lo considerano arma chimica. Si potrebbe organizzare una raccolta rifiuti speciali e poi con un minuscolo dronino lasciar cadere la polverina speciale sulla casa bianca.

    😉

  • Tonguessy

    Se apri una sottoscrizione per quest’ultimo progetto sicuramente partecipo

  • qasiqasi

    non sare cosìi tranquillo,il pacifico aumenta di giorno in giorno la sua radioattività.le correnti marine ed aeree che portano le nubi sono in eterno movimento.in capo a pochi anni avremo una equanime distribuzione di radiattività su tutto il pianeta

  • wld

    Potrebbe essere che in un prossimo futuro si debba evacuare la popolazione umana del Giappone, e che la sterilizzazione di tutta la vita nel Pacifico rappresenti solo la “migliore delle ipotesi”. Ci sono però altri possibili scenari che sono di gran lunga più preoccupanti.

    Sembra che la regione del Nord America sia direttamente esposta. La radioattività viene attraverso il Pacifico da Fukushima e whammo! Ed ecco il punto cruciale: non si fermerà in avvenire.

    In realtà, si potrebbe piuttosto bene estendere tale analisi per tutto il Nord America, in particolare, e non solo, per la regione costiera occidentale.

    In ogni caso, la società che (mal) gestisce la catastrofe del nocciolo e esploso del reattore nucleare di Fukushima, TEPCO, chiede ora l’assistenza internazionale per contenere l’incipiente apocalisse. Buona fortuna! A tutti noi.

    Non vi è alcuna rete di sicurezza magica che ci possa salvare. Non vi è alcun Big Daddy “Zio Sam” che sta per venire salvare te o me. No, al contrario, è meglio che ognuno guardi per la propria salvezza, perché a Fukushima è cambiato totalmente il gioco.