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PARIGI VAL BENE UNA MESSA, COME L’EURO VAL BENE UNA STRAGE …

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

“Nozze vermiglie”, straziate di sangue, furono quelle di Enrico di Navarra e Margherita di Valois, stuprate dalla strage di San Bartolomeo, quando nella notte tra il 23/24 agosto 1572, ebbe inizio a Parigi quell’eccidio indiscriminato contro gli ugonotti da parte della fazione cattolica che, estesosi poi in altri centri urbani della Francia, provocò la morte di quasi 30.000 persone. L’avvento di una “strategia della tensione” che oltraggia ogni cambiamento epocale di potere. Così è successo il 12 dicembre del 1969 con la strage di Piazza Fontana in Italia, così è avvenuto il 7 gennaio 2015 a Parigi con l’assalto alla Redazione di Charlie Hebdo.

Allora il potere della monarchia assoluta mutava veste, allora il re di Francia Enrico IV poneva fine alle guerre di religione ed emetteva il famoso Editto di Nantes, essenziale esempio di tolleranza religiosa. “Parigi val bene una messa”, e dunque nasceva lo stato laico e moderno, affrancandosi dall’obbligo confessionale. Oggi il capitale non ha più bisogno dello stato né della democrazia, itinerante e nomade come sempre, senza percorso fisso che non sia il proprio interesse, camuffa la libertà con la sicurezza, i diritti sociali con quelli estetici, la sacralità della coscienza con la colonizzazione dell’inconscio collettivo.

Il tempo del capitale diventava allora irreversibile, acquisiva l’accumulazione infinita delle conoscenze, il monopolio della vita storica, fino a fare del progresso del lavoro il proprio progresso. E al tempo del lavoro si legava anima e corpo la borghesia, il lavoro iniziava, per la prima volta nella storia, a trasformare le condizioni storiche e a diventare un valore. Diventa ricco e salirai nell’alto dei cieli, diceva Calvino. Nasceva così il capitalismo (Max Weber, L’etica protestante e lo spirito del capitalismo).

Allora nasceva lo stato laico, unico possibile domicilio per la democrazia, oggi avveniene il contrario, muore lo stato, non più laico, non più sovrano, non più democratico, semplicemente morto. Dissolto come neve al sole, celebra il trionfo della consunzione di sé, con il consenso dei cittadini consumatori /spettatori europei, colonizzati dai video spot della falsa informazione iperrealistica e incapaci di gestire un minimo di giudizio critico nei confronti del reale storico che li attraversa.

Dunque la strage del 7 gennaio 2015 nella redazione del giornale satirico Charlie Hebdo, nella quale sono morte ben dodici persone, è l’11 settembre francese, è una evidente “false flag” ed ha come dato reale solo le vittime, anche se ci sono dei dubbi perfino su queste. In una Parigi invasata da un impressionante dispiegamento di mezzi e di uomini (80.000, forse 200.000) per la cattura dei terroristi, le vicende sono oscurate da una serie di incongruenze incredibili, gli attentatori “islamici” (stranamente celatisi dietro a maschere nere) lasciano nella macchina usata armi, passaporti e addirittura una carta d’identità sul sedile, e i media, per giustificarli, dichiarano che forse lo hanno fatto apposta dato che vogliono essere individuati e arrivare al martirio. Ma allora se è così, perché scappare e tentare di sopravvivere fino alla fine?

Che dire poi dei venti interminabili minuti in cui i terroristi rimangono fuori dall’edificio del giornale, dei blocchi di poliziotti superati poi impunemente dagli stessi, e del fatto che non ci fossero elicotteri pronti a inseguirli? Una carenza dei servizi di sicurezza? O “insicurezza interessata” ad arte?

Insomma la situazione è tragica, ma non seria, sostiene anche Julian Assange, che è intervenuto sulla questione, ricordando come i tre terroristi di Parigi fossero dei “ben noti jihadisti” lasciati incontrollati dalla polizia locale, forse perché agivano come “informatori” o forse per “poterli arrestare pochi secondi dopo l’attacco”, per ottenere forse maggiore visibilità sui media e più congrui finanziamenti, oppure peggio ancora, la polizia avrebbe potuto decidere di “lasciarli fare”, per oscuri (o ben evidenti) motivi. Per di più, Mister Wikileaks aggiunge, i terroristi di Parigi si sono comportati come dei “perfetti imbranati, hanno lasciato documenti sull’auto, si sono coordinati parlandosi al cellulare”, insomma “non hanno comunicato tra loro usando crittografia o lasciando messaggi sotto le rocce, ma parlando lungamente al telefono, prima e dopo gli attentati”. Accuse pesanti, che in qualche modo lasciano intendere che ci siano state defiance organizzative evidenti e “volute” dagli apparati di sicurezza.

È il segnale manifesto che in Europa è iniziato un clima da anteguerra, che la società europea è ormai posseduta integralmente dalle logiche della sorveglianza, non più imputabili a questo o quel soggetto, ma divenute ormai un dato strutturale. Siamo di fonte ad una variabile impazzita dell’identità stessa della civiltà occidentale, l’età della sorveglianza diventa «liquida, perché è cruciale cogliere i modi in cui essa si infiltra nella linfa vitale della contemporaneità» fino a distruggerla, facendo regredire la persona alla condizione di puro oggetto sul quale si esercitano poteri fondati, in definitiva, sull’imperativo della sicurezza e sulle pretese del mercato (il solito Zygmunt).

Infine l’esito felice della vicenda è stato festeggiato da una grande festa della democrazia e della libertà a Parigi, dove i grandi della terra, tutti insieme appassionatamente, tracimavano nel cordoglio una profonda e ritrovata concordia, stima, rispetto, e amore per il mondo intero. Profumo di viole acerbe aspergevano l’aria della capitale e il cuore si gonfiava di tenerezza. C’erano proprio tutti, da Hollande a Poroshenko, da Lavrov a Cameron, da Angela Merkel a Mariano Rajoy, Abd Allāh II ibn al-Husayn insieme a Rania, passando per il presidente palestinese Abu Mazen, a pochi passi dal premier israeliano, il puro e illibato Benjamin Netanyahu e infine il nostro Renzino, show man declassato per l’occasione, dato il consesso degli dei scesi sulla terra. In seconda fila gli altri oltre 40 capi di Stato e di governo europei e internazionali, e dietro il vuoto d’insignificanza della piazza, divenuta un non-luogo della grottesca virtualità dei falsi slogan. Guarda cosa sono riusciti a combinare i due fratelli algerini Saïd e Chérif Kouachi! Ve lo sareste aspettato?

L’Europa del crimine aveva bisogno di quel bagno di folla festante, che diramasse i simulacri del panico, e riaffermasse il sogno europeo, popoli uniti sotto il cielo di Parigi, desiderosi di ritrovare al più presto quella concordia che la follia omicida delle canaglie jihadiste aveva tentato di soffocare sotto una raffica di mitra. C’era però un grande assente, guarda caso il Front National di Marine Le Pen, che rappresenta circa il 25% dei francesi e che non era stato invitato.
Ma l’assenza era naturalmente giustificata dalle ipotesi sempre più credibili sul non-sense degli eventi e dai sondaggi che danno il Front National in costante aumento di consensi. Che gli europei si stiano svegliando da quello stato comatoso cui decenni di disinformazione mediatica li avevano forzati?

L’euro è il centro della questione, l’arma di distruzione di massa che sta impoverendo gli assetti sociali di questa tragica Europa, che pretende il dissanguarsi delle finanze dello stato sociale a favore delle banche del nord, creditrici in primis dei debiti indotti dal vincolo esterno, che ha aumentato la mortalità infantile in Grecia del 43% e che ha provocato una disoccupazione giovanile in Italia del 44,2%.

Dunque la strage di Parigi è arrivata a tempo e debito, se non ci fosse stata si sarebbe dovuto inventarla ad hoc, perché ricompatta nel cordoglio per le vittime e tramite l’allarmismo del terrore, il fronte eurista, mentre masse di lavoratori perdono il posto di lavoro e mentre si aspetta con ansia anche l’esito delle elezioni in Grecia, che vedono anche lì salire vertiginosamente i consensi per la sinistra di Tsipras. Poco importa che anche quel fronte critico non abbia un programma chiaro di smantellamento degli assetti euristi, perché comunque il dissenso alla moneta/killer in Europa si fa sempre più ampio. E questo allarma ulteriormente le cancellerie neoliberiste.

#JeSuisCharlie, lo slogan grottesco ripetuto in maniera ossesiva per camuffare l’inizio inevitabile di un restringimento delle libertà individuali, dove la “libertà” sta per essere barattata con la “sicurezza”, segnerà l’inizio ufficiale della dittatura europea del terzo millennio, salutato dalla folla parigina e dalle folle dei telespettatori europei, con il più caloroso e commosso degli applausi.

Assisteremo ad una rapida e sorniona estensione del controllo sociale, alimentata da una strategia mediatica della tensione, che praticherà il ben noto allarmismo quotidiano. Maggiore sorveglianza di luoghi pubblici e costruzione di città militarizzate, mentre aumenterà l’autoritarimo delle forze dell’ordine e verranno potenziate leggi speciali. L’Europa ha già imposto all’Italia lo scioglimento dell’arma dei Carabinieri, altro pezzo dello stato in via di estinzione, è scritto sul sito dell’U.N.A.C e sulla Gazzetta Ufficiale, ma nessuno ne parla: ”L’Arma verso lo scioglimento. L’Unione Europea impone la smilitarizzazione della quarta Forza Armata e l’accorpamento dei carabinieri alla Polizia di Stato”. Dunque ci smilitarizzano per poi “militarizzarci” meglio, con l’imposizione dell’ EGF, o Eurogendfor, il corpo militare dell’Unione Europea a carattere sovranazionale, composto di forze di polizia ad ordinamento militare in grado di intervenire in aree di crisi, sotto egida NATO, ONU, UE.

Il nostro futuro dunque ci vedrà asseragliati in cittadelle iperprotette, dotate di zone rosse all’insegna del segregazionismo, dove si sono smantellate le polizie nazionali e statali, sostituite da quelle milizie private formate da contractors super addestrati, i quali, svolgeranno il loro compito in maniera molto professional e offriranno un servizio al top per i loro clienti danarosi. E Israele non a caso è divenuto, secondo la rivista “Forbes”, il Paese leader a cui rivolgersi per le tecnologie antiterrorismo, per la presenza di Netanyahu a Parigi, un ulteriore motivo.

Vedremo probabilmente moltiplicarsi ancora questi episodi enigmatici di violenza. In questo clima di anteguerra e di tensioni ci verrà presentato uno scenario artificioso, che prospetterà “lo scontro delle civiltà”, l’Impero occidentale, giudaico-cristiano-protestante, libero, democratico, illuminato, ariano e un’orda di barbari arabo-musulmani che al grido “Allah akbar!” taglierà gole e spargerà morte nelle sacre città occidentali.

Sequel. Vivremo segregati nei quartieri, come nei 12 distretti di “The Hunger Games”, governati e ridotti alla fame da Capitol City. “E mentre il mondo starà a guardare, tifa per i tuoi eroi, piangi quando li uccidono … è orrendo … “ (Gale Hawthorne)

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

14.01.2015

Pubblicato da Davide

  • GioCo

    Visione per molti forse spiacevole del futuro, ma tutto sommato molto luminosa nel senso che mancano alcuni aspetti secondari.
    Prima di tutto il terrorismo occorre perché i privilegi dei pochi siano conservati con il plauso di tutti, morti di fame e benestanti. I primi con il sogno di una vincita, i secondi con nessun sogno, ma in compenso una vita agiata, vuota e insulsa.

    Non ci saranno più le montagne di oggetti spazzatura, ma due tipi di accessi agli risorse che ti salveranno la vita: permesso, non permesso. Gli oggetti salveranno la vita soprattutto perché non sarà facile trovare acqua potabile senza, trovare cibo commestibile senza, ottenere aria respirabile senza.

    Polveri velenose, gas, alterazione delle stagioni con lunghi periodi di freddo, di siccità o anche entrambi, si aggraveranno fino a decimare ogni essere vivente, che sarà già messo a dura prova da potenti sconquassi ambientali continui, tra cui le invasioni di vita non autoctona e di vita alterata geneticamente (in prevalenza insetti e funghi). Ma perché uso il passato? Perché la maggioranza crede che questo sia un esagerazione. Come il neonato è concepito in un luogo pullulante di vita che si regge su un infinita complessità di micro-equilibri, la pancia della mamma, noi siamo nati dentro un pianeta pullulante di vita in micro-equilibrio e in essa potevamo crescere, imparare e diventare saggi ascoltando con umiltà. Ma no, meglio un mondo asettico, sterilizzato con tonnellate di prodotti velenosi e persistenti (come la diossina) che oltre a non servire per quello che promettono costringono alla dipendenza mano a mano che distruggono l’ambiente. Così si crepa tutti, imbecilli e farabutti.

    Il meglio che siamo riusciti a fare è produrre una classe dirigente votata al delirio di onnipotenza, convinta di potersi salvare dalla evidente marcescenza che incentiva, anzi di poter profittare del cambiamento per diventare l’Uomo nuovo del futuro, sbarazzandosi della massa che ha colpa solo di permanere in una aggressiva e proibitiva incoscienza.

    Dove sono le soluzioni per vivere in dignità e in equilibrio? Dove sono i ragionamenti che ci possono rendere responsabili dei danni che combiniamo? Dove sono gli eserciti di volenterosi che si mobilitano sempre nelle emergenze? Non sanno forse costoro che fra poco non ci sarà più niente da salvare?

    L’ambiente è un fottuto bastardo che non dimentica le offese  è un elastico di eventi che si carica, si carica e poi si scarica all’improvviso, tutto in una volta. Quanta energia è stata immessa fin’ora tra fonti elettromagnetiche, esplosivi e carburante fossile? Chi sta preparando la struttura per affrontare il collasso socio-economico-ambientale? Con quali mezzi intendiamo governare questa situazione d’emergenza che è anche e soprattutto strutturale e politica?

    In passato l’Uomo ha superato di peggio, ma solo grazie alla capacità di associarsi, di creare gruppi altamente efficienti capaci di sopravvivere con pochissimo e in ambiente ostile. Abbiamo così sfiorato l’estinzione ma ci siamo salvati. Adesso, abbiamo costruito una società che ci ha reso handicappati sociali, togliendoci l’unica possibilità di sopravvivenza concreta su cui potevamo contare e solo per poterla sostituire con una protesi tecnologica.

  • Tonguessy

    la “libertà” sta per essere barattata con la “sicurezza”

    L’ineguale sviluppo (elites sempre più potenti e ricche creano classi subalterne sempre più povere ed impotenti) unito al crollo verticale del sogno modernista postbellico dove ognuno trova un posto adeguato alle proprie aspirazioni ha generato l’impulso a seguire il "fittest to survive". Sappiamo bene cosa abbia rappresentato il berlusconismo (versione italiota del fittest) in termini di intrallazzismo. L’universum ad personam, questo è l’imperativo corrente. Le elites e le loro body guard sono il modello, quindi la società deve adottare il loro modello, così ci hanno suggerito Darwin e Lorentz. L’imprinting culturale è ineliminabile, e per noi ormai la sicurezza contro il nemico che noi stessi abbiamo creato è diventata prioritaria rispetto alla libertà, quel valore fondante di qualsiasi democrazia. Ma la democrazia è in netto declino, pressata com’è dalle necessità neoliberiste che preferiscono i Pinochet ben mascherati da cancellieri: i diktat euristi hanno ben poco a che vedere con le decisioni condivise.
    E’ la fine di un’epoca iniziata forse con l’editto di Nantes e riconvertita da Huntington in epoca recenti nello "scontro di civiltà" che socialmente scardina i concetti marxisti di classi  e relative lotte per convertirle (fideisticamente come si conviene, nessuna discussione democratica) nella lotta tra popoli e culture. Mentre le classi avevano (ahinoi, passato) una chiara identità, i popoli (e quello italiano ne è forse l’esempio migliore) non hanno confini così certi. Tutto diventa  quindi confuso. e la confusione (ridondanza di significati) rimane l’inequivocabile cifra della postmodernità. Lo scontro si fa confuso, e nemici ed amici sono sullo stesso piano: chi vi garantirà la libertà di scrivere o dire qualcosa una volta che  l’Eurogendfor vi avrà preso di mira? Non volevate la sicurezza al posto della libertà? Questo è il costo da pagare per avere seguito il modello delle elites.

    Articolo suntuoso….

  • Rosanna

    GioCo, devo dire che anche la tua analisi è illuminante,
    e mentre la mia assomiglia a “The Hunger Games”, la tua assomiglia di più a  "The Road" ,
    dove un’umanità sofferente è costretta a vivere su di un pianeta inospitale e in uno scenario apocalittico.

    Due film, due correlativi allegorici, guarda caso entrambi provenienti da Hollywood … peccato

  • Rosanna

    Tonguessy, hai perfettamente ragione,

    molti non hanno compreso la gravità di questa "false flag" che ha colpito il cuore dell’Europa,
    che è il chiaro inizio dell’imposizione di un "nuovo ordine mondiale", dove la lezione di
    Lorentz insegna che l’imprinting culturale è ineliminabile, e dunque la folla di Parigi applaudiva i cecchini sui tetti, che difendevano i potenti del crimine, non certo il popolo stesso, da eventuali
    (o inesistenti) attacchi, provenienti magari da qualche possibile dissenso popolare, più che dai fantomatici "ben noti jihadisti", informatori della polizia,

    e invece la lezione di Darwin insegna che il nostro prossimo futuro sarà segnato da una lotta per la sopravvivenza, dove il più debole sarà destinato a soccombere, perché nella nuova società neoliberista, lo "scontro di civiltà" serve proprio a camuffare l’eclissi della democrazia e l’inizio di una dittatura, malcelatasi dietro l’apparente inganno della tutela della "sicurezza".

    Grazie per il "suntuoso" …

  • clausneghe

    L’Europa del crimine. Hai detto bene, Rosanna.

    Tanto amanti della libertà, sono, che hanno appena arrestato, notizia dell’ultimo minuto, il famoso Dieudonnè, una sorta di Grillo moro, scomodo in Francia per la sua graffiante e dissacrante critica contro i Jeuf, i Giudei, come si chiamano là.
    Non a caso alla testa del macabro corteo c’era, in buona compagnia, il noto "eletto"criminale di guerra, non faccio il nome perchè è vietato, ma sapete a chi mi riferisco.
    E subito arrestano un comico.
    Grillo stai fermo e immobile, mi raccomando..sssshh…
  • borat

    Dunque si tratta proprio di false flag e la prova evidente era l’assenza di personaggi di "alto profilo" da washington ( infatti il maestro – grande vecchio – non si mostra o si mostra solo quando gli scolari hanno fatto i compiti e sono pronti a riceverlo).

    Aggiungo che a chi vive in provincia e cioè a tutte le persone comuni, non gli ne frega niente dei problemi e delle paure  dei poveri parigini ricchi e annoiati.  
  • Rosanna

    clausneghe hai detto bene anche tu,

    questa "sicurezza" dei cecchini sui tetti che difendono il macabro corteo dei potenti della terra,
    per di più avanguardia del vuoto di senso restrostante, non è altro che un miserevole inganno
    della false flag parigina, che darà inizio alla "nuova civiltà europea",

    dove i muri verranno eretti non tanto per difenderci dalle "invasioni straniere" degli investitori,
    avvoltoi e squali che dir si voglia, o dalle masse di disperati che arrivano sui barconi,
    nuova manovalanza diseredata e sfruttata, ma tra i quartieri stessi delle stesse città.

    Il criminale da perseguire dunque d’ora in avanti sarà colui che dissente …

  • Rosanna

    @borat,

    però purtroppo il problema non è solo dei parigini, ma è di tutta l’Europa, perché gli stati nazionali
    si sono dissolti all’interno di quella piovra sovranazionale che è l’Europa dell’euro/killer,
    e del fantomatico "scontro di civiltà", dunque siamo legati doppio filo allo stesso destino comune,
    sia metropolitani che provinciali.

    L’unica salvezza sarebbe darsela a gambe levate …

  • Franco-Traduttore

    In un precedente commento ho espresso
    dei dubbi su questo attentato, perché proprio non riuscivo a vedere com’è che
    si posizionasse nel quadro geo-strategico del Medio Oriente. Da qui i miei
    dubbi … se si tratta di un eccidio fals-flag, fa gli interessi di chi?

    Questo articolo mi chiarisce qualche
    dubbio. Se ho ben compreso, l’opinione della Spadini è che questo attentato
    sarà il pretesto attraverso il quale si implementeranno, in Europa, alcune
    leggi liberticide (tipo il “Patriot Act” statunitense) ma non solo, darà anche l’abbrivio
    all’effettiva utilizzazione dell’Eurogendfor, manco a dirlo in chiave
    antipopolare ed in appoggio all’Euro.

    Avevo espresso un altro dubbio, però.
    Visto che l’autore (la manovalanza) dell’eccidio parigino è Al Qaeda (e non l’ISIS),
    questa organizzazione è scesa in campo a favore di chi? Ovvero, questa volta
    chi è che l’ha manovrata?

    A questo dubbio sta rispondendo “il
    web”, che fa riferimento alle rivelazioni di Gioele Magaldi nel suo “Alla Scoperta
    delle Ur-Lodges”. Sembrerebbe che Al Qaeda sia scesa in campo, ancora una
    volta, a supporto delle mire presidenziali dell’ennesimo Bush (da qui l’assenza
    di Obama alla marcia di Parigi?).

    Chiaro il disegno, la situazione
    mondiale è così confusa da rendere necessaria la discesa in campo dell’ennesimo
    “sceriffo”, ovviamente targato Bush (non è il caso di sopravvalutare il senso
    critico degli statunitensi).

    Questa interpretazione, se veritiera,
    completerebbe la tesi della Spadini (che è senz’altro quella preponderante). Alla
    base dell’attentato, in altre parole, ci sarebbe un doppio obiettivo,
    supportare Bush (ovviamente il mondo che gli sta dietro), ma anche le leggi
    liberticide e l’élite eurista in Europa.

    Chi potrà mai opporsi? Comincio ad
    essere pessimista.

  • Cataldo

    L’articolo è ottimo, aggiungo alcune considerazioni

    1) La Francia è entrata definitvamente nell’alveo delle nazioni eterodirette*, la sua classe dirigente ricattabile e ricattata non è in grado nemmeno di impedire al Pagliaccio capo Israeliano di andare a prendere a sputi in faccia una delle principali nazione europee, mettendosi a capo della marcia dei garzoni che abbiamo visto a Parigi ed invitando all’espatrio gli ebrei francesi; aspettiamoci anche tutta una serie di incidenti e suicidi nei ranghi delle amministrazioni e dell’estabilishment che si opporranno a questa deriva finale.

    2) La guerra in corso in Ucraina verrà alimentata e sostenuta con una serie di supporti, interni ed esterni, sia di "assorbimento" dell’opinione pubblica sia con decisioni concrete di ulteriori cessioni di sovranità europee, non solo attentati, quindi, ma anche ricatti economici e destabilizzazione su vasta scala dei contatti  residui degli apparati industriali europei con le potenze emergenti**. Non a caso il cioccolataio UScrAino ha subito intensificato i bombardamenti in concomitanza con la sua apparizione alla marcia dei garzoni.

    3) Per coincidenza ieri è stato diffuso un video con due operativi russi giustiziati dai "terroristi", guarda caso, chi mancava alla marcia dei garzoni ? Il linguaggio di morte di questo terrorismo è sempre meno criptico man mano che si dipanano i vari fili spinati della matassa del "caos" con la quale si vuole avvolgere l’eurasia.

    4) Qualche giorno addietro ho visto dalla siria una foto di una "tecnica" dei miliziani antiassad con ancora la scritta pubblicitaria di un idraulico del midwest, eppure ci sono tromboni che parlano di "guerrà di civiltà" e di fondamentalismo islamico, di un califatto che si arricchisce con il petrolio, tutte cazzate sesquipedaliche che non reggono nemmeno ad una analisi terra terra, la Guallara d’Oro di questi tromboni  la diamo a G.Ferrara, che se la merita.

    Ci sarebbe tanto altro da dire,  per adesso possiamo concludere con la notizia del fermo del comico Dieudonné, non ho ancora avuto modo di controllare se effettivamente è in stato di fermo o se è solo stato "chiamato" a rapporto, ma tutta la vicenda è emblematica della nullità morale e della falsità ideologica della risposta agli attentati messa in campo dalla Francia, mi dispiace per loro e per noi.

    *Con il mafiosello corso, Sarkò, è iniziata una demolizione controllata della politica estera ed interna della Francia, che ora arriva a compimento.
    **Un processo in stato avanzato, ad esempio qualche settimana addietro il capo di Airbus ha in sostanza escluso ogni nuovo serio progetto in campo militare.

  • Nauseato

    È quello che hanno/abbiamo pensato in molti.

    Così, di "puro" e semplice istinto.
    Ed è la ragione per la quale, senza aver al contrario di altri nessuna certezza, abbiamo espresso ripetutamente "perplessità" sulla vicenda.
    Sentendoci dare ripetutamente degli indegni complottisti.
  • adriano_53

    per intanto un’apprezzamento per la foto dei coniugi Hollande-Merkel: una coppia da inserire a pieno titolo nelle grandi coppie della storia della follia umana. La grande e grossa Germana col suo tontolone e viagrato Franco.

    A seguire, una riflessione su un’effetto collaterale dei fatti parigini. Se da un lato ha funzionato come lievito per gonfiare la bolsa retorica degli euristi, dall’altra ha fatto saltare i coperchi dalle teste di molti antieuristi. Quel che esce da queste pentole scoperte, il più delle volte, come in questo caso, è immangiabile.

  • SanPap

    Gli US hanno necessità di una UE unita (sotto la bandiera NATO), asservita e debole in funzione anti Russia e Cina ed dell’imposizione del trattato TTIP.

    Basta andare in un’emeroteca ed è facile ritrovare articoli riguardanti la precedente guerra fredda: gli US consideravano l’Europa il campo di battaglia (con utilizzo di bombe ai neutroni; i neutroni uccidono uomini e animali, lasciando praticamente intatte le "cose"; questo tipo di bomba era  di gran moda all’epoca) dove arrestare un’ ipotetica avanzata russa ed evitare la guerra in casa loro.

    qualche giorno prima il 7/1, in Francia è passata una legge sull’abolizione delle etichettature delle carni; prevede che siano catalogate solo in tre tipi senza l’obbligo di indicarne la provenienza; naturalmente è partito subito un dibattito, ma gli eventi lo hanno sommerso; analogamente si vuole fare con i formaggi; inutile dire che questi provvedimenti sono un prodromo al TTIP e che una volta approvati in una (ex)nazione UE, saranno approvati nelle altre (ex)nazioni dell’UE.

  • SanPap

    etichettatura delle carni
    http://www.les-crises.fr/reprise-les-etiquettes-des-viandes-changent-un-nivellement-par-le-bas/ [www.les-crises.fr]

    proposte di leggi limitanti la libertà (in cambio di sicurezza)
    http://www.les-crises.fr/bien-joue-a-tous-episode-3-c-jacob-libertes-publiques/ [www.les-crises.fr]

    chiedo scusa a chi non conosce il francese; sto affogato con il lavoro, se mi libero li traduco e li pubblico

  • Rosanna

    Bravissimo Franco-Traduttore,

    hai colto perfettamente nel segno, il terrorismo è funzionale al progetto imperialista statunitense, è manovrato dagli stessi signori della guerra, lo abbiamo visto l’11 settembre, che è stata la prima eclatante false flag dell’avvento dello "scontro di civiltà", Samuel Huntington insegna,

    e la cui responsabilità è stata falsamente attribuita a Bin Laden, scatenando due guerre, quella in Afghanistan e quella in Iraq, dove Al Qaeda non c’era proprio, e poi lo abbiamo visto anche con l’affermazione  dell’Isis, che è una cellula impazzita del terrorismo targato Usa.

    Quindi non ci possono più ingannare, come diceva Machiavelli "historia magistra vitae" per chi la sa leggere, e tu l’hai saputa leggere molto bene.

  • Rosanna

    @Cataldo,

    devo dire che tu hai alzato il tiro approfondendo gli aspetti della politica francese e dilatato anche la disamina, inserendo nella scenografia giustamente anche Ucraina, Israele e Siria, il che completa il quadro geopolitico, mosso e guidato dall’imperialismo Usa, vero responsabile della diffusione del terrorismo, sia in oriente che in occidente,  perché come dice  Massimo Fini:

    "Noi fingiamo di dimenticarci che sono almeno più di 10 anni che l’Occidente è all’attacco del mondo musulmano, guerra all’Afghanista nel 2001, particolarmente sciocca perché l’Afghanistan, il talebano non è mai uscito dai suoi confini, quindi non era per niente pericoloso , guerra all’Iraq nel 2003 tra cui tra l’altro nasce il fenomeno Isis,  guerra alla Somalia per interposto Etiopia nel 2006/2007, guerra alla Libia per defenestrare Gheddafi, bombardamenti sull’Isis che sta combattendo una sua battaglia lì, cosa intendo dire con questo? Intendo dire che è l’aggressività dell’Occidente che ha fomentato poi questo radicalismo, questo integralismo islamista che si sta effettivamente allargando a macchia d’olio, perché non c’è solo l’Isis ci sono gli Shebab somali,  Boko Haram in Nigeria. …"

    Dunque chi è causa del suo mal pianga se stesso …

  • Rosanna

    @Nauseato,

    infatti siamo tutti noi increduli di fronte all’incapacità di molti di comprendere la verità storica che li  attraversa, senza avere la pretesa di possedere la giusta chiave di giudizio critico, però basterebbe leggersi alcuni articoli che sono apparsi in questi giorni su ComeDonChisciotte, o anche su altri siti,
    per rendersi conto che la propaganda mass mediatica è miseramente pilotata per diffondere pericolose bufale, e purtroppo questo confonde le idee di molti italiani, che restano prigionieri dei loro frame culturali, senza alcuna possibilità di riscatto.

  • Rosanna

    "A seguire, una riflessione su un’effetto
    collaterale dei fatti parigini. Se da un lato ha funzionato come lievito
    per gonfiare la bolsa retorica degli euristi, dall’altra ha fatto
    saltare i coperchi dalle teste di molti antieuristi. Quel che esce da
    queste pentole scoperte, il più delle volte, come in questo caso, è
    immangiabile."

    Riesco a intuire solo vagamente quello che vuoi dire, potresti chiarirmi un po’ le idee?
    Mi interessa capire …

  • Rosanna

    Molto interessante questa informazione riguardo ai prodromi del TTIP, che è stata oscurata dall’attacco terroristico francese, ecco perché alcuni sostengono che non riusciremo a contenere
    il potere devastante delle leggi economiche imposte dagli Usa all’Europa,

    io invece credo che sia importante continuare ad informarsi nel modo giusto e a combattre,
    per quello che possiamo fare. Arriverà presto un altro 8 settembre, e dobbiamo essere pronti
    a reagire nel modo giusto.

  • clausneghe

    Volevo solo aggiungere una cicca, pardon una "chicca".

    Vediamo come l’ottima, instancabile Spadini risponda ai commenti uno per uno.
    Dovrebbero prendere esempio da Lei certi quaraquàquà presenti sul Web. Mi viene in mente Piero Ricca ma anche Grillo ma anche Barnard e Fini e altri ancora che non si degnano mai di rispondere, manco fossero Dei in terra… E non avanzino pretesti di tempo, non è quello…
    Vogliono tenere le distanze, che diamine!
    Compl. ancora a Rosanna, ce ne fossero così. 
  • Rosanna

    Grazie clausneghe,

    sarebbe davvero interessante sentire le risposte dei nostri amici giornalisti, ma loro vivono in un’altra dimensione, lo hai detto bene, sembra quasi che i commenti li infastidiscano e magari qualche volta quando intervengono, lo fanno anche a sproposito …

    eppure hanno bisogno dei lettori per alimentare la loro autorevolezza professionale. la perdita di "sacralità" della comunicazione postmoderna la si coglie anche in questo, la direzione è a senso unico,
    nessuna risposta equivale ad una comunicazione priva di discrezionalità.

  • refrattario

    Che gli Usa stiano perdendo terreno sul risiko mondiale è ormai evidente.

    Già se ne sono andati dall’Iraq e da oggi anche dall’Afganistan, di fatto sono stati estromessi dall’area mediorentale e tutti i tentativi per ritornarci sono falliti.

    Perso il campo di battagli se ne fa un altro: l’Europa.

  • Rosanna

    Certo, anche perché il controllo sull’Europa è funzionale al gioco geopolitico globale,
    l’Italia in modo particolare è un territorio particolarmente strategico con le sue numerose basi missilistiche (113 basi), protesa verso il meditterraneo, dunque strumento indispensabile per
    il prossimo "conflitto" contro l’Eurasia …

    Un’Europa asservita al potere degli Usa è strettamente necessaria, ecco perché le elezioni
    democratiche si stanno riducendo ad un semplice intrattenimento virtuale, come dimostrano le primarie del PD, mentre la sicurezza verso quei terroristi  che noi stessi abbiamo creato è diventata
    prioritaria rispetto alla libertà, valore fondante della democrazia, che ormai siamo pronti a barattare in maniera
    assolutamente insensata. .

  • bertol

    Rimango più di questa idea, azione dei neo-con Usa con l’utilizzo delle strutture Gladio/Mossad, al fine di cooptare pienamente l’Europa nella guerra infinita, nel TTIP, nello scontro frontale con la Russia/Cina.

     A chi giova? Quale è
    il piano dei registi degli attentati?
    Per
    rispondere, con pazienza, occorre
    capire prima quali sono le contraddizioni principali ed i rapporti di
    forza in essere in questa epoca. Stati Uniti contro Cina passando
    dalla Russia, con una Europa tentennante; il dominio unipolare USA,
    tenuto in piedi da guerre infinite, dopo 25 anni comincia a
    sgretolarsi sotto i colpi del suo declino economico e dell’emergere
    di altre Nazioni Sovrane potenti militarmente (Russia) ed
    economicamente (Cina) e non più disposte ad essere subalterne al
    dominio USA. Cina e Russia hanno bisogno di tempo, di evitare lo
    scontro frontale; gli Usa invece hanno fretta di precipitare ed
    anticipare lo scontro, per questo un crescente numero di analisti
    comincia a parlare di terza guerra mondiale e addirittura rischio di
    uso di armi nucleari (in Ucraina?). In particolare questo è il
    periodo della ricerca dello scontro frontale con la Russia, iniziato
    ufficialmente quando la Russia ha impedito l’attacco alla Siria
    (settembre 2013), continuato con il golpe USA in Ucraina, la
    sucessiva risposta russa con l’annessione auto-determinata della
    Crimea ed il supporto al Donbass, e ancora la risposta USA con le
    sanzioni e l’abbattimento dell’aereo di linea malese, finalizzato a
    far superare all’ Europa i tentennamenti e ad abbracciare anch’essa
    la politica delle sanzioni e dello scontro con la Russia già
    iniziata dagli USA. La resistenza del Donbass, l’aggravamento dei
    costi della crisi economica in Ucraina, il peso crescente della
    sanzioni russe all’ Europa e la determinazione della stessa Russia
    (ancor più incoraggiata dal supporto economico cinese), unite ad un
    quadro di perdurante crisi e declino economico, tutti questi fattori
    stanno provocando nuovamente tentennamenti tra i governanti europei.
    Nei giorni precedenti l’attentato, sia Hollande sia il vice
    cancelliere della Germania si sono pronunciati per la fine delle
    sanzioni. Questo non è ammissibile per gli USA, soprattutto alla
    vigilia di una nuova e più feroce campagna militare nel Donbass e
    dell’innalzamento dello scontro con la Russia. Non è ammissibile
    nemmeno perchè è alla vigilia della possibile firma del TTIP,
    l’accordo economico che piegherà l’economia europea ai voleri ed ai
    tribunali delle multinazionali e del governo USA. La firma del TTIP è
    l’atto strategico determinante che unifica la NATO anche a livello
    economico e salda l’alleanza USA-UE contro il resto del mondo.
    Quindi, da un punto di vista USA, se ai primi tentennamenti europei
    dell’estate scorsa si è forzata la mano all’Europa con l’attentato
    all’aereo (due giorni prima della decisione UE sulle sanzioni alla
    Russia), ai tentennamenti odierni si risponde con l’attentato di
    Parigi e minacciandone una lunga serie su tutto il territorio
    europeo. Cosa produce un grave attentato "etnico" in
    Europa? Paura tra le popolazioni, riaffermazione di identità
    occidentale, ripiegamento e "fare quadrato" intorno ad una
    guida forte come quella del "capofila di civiltà"
    occidentale, gli USA. I governanti europei sono avvisati ! Per
    l’esecuzione degli atti di terrorismo basta la struttura già
    sperimentata abbondantemente in Italia, Gladio/Stay Behind e, se
    servisse, il Mossad israeliano che ha ben qualche risentimento con la
    Francia e la UE timidamente intenzionate a riconoscere lo Stato
    palestinese. Se quindi l’attentato è un messaggio forte degli Usa
    all’Europa, vedremo come i governanti europe intenderanno procedere,
    e lo vedremo proprio sul terreno russo/ucraino; se l’Europa
    procederà verso il ritiro delle sanzioni alla Russia, possiamo
    prevedere nuovi attentati.
    A chi giova anche?
    Da quanto si sa delle indagini sull’ attentato di piazza fontana,
    sembra che il governo Rumor ne fosse a conoscenza anticipatamente ma
    che non potesse impedirlo; cercò quindi di trarne profitto. Può non
    essere così improbabile anche questa volta in Francia, visto il
    comportamento della Polizia e l’eliminazione dei presunti attentatori
    come possibili testimoni. Anche le elite francesi ed europee hanno da
    trarne vantaggi; come ha dimostrato l’11 settembre, le principali
    vittime e obiettivi degli attentati sono le popolazioni interne e
    quelle scelte come caprio espiatorio. Hollande ha riacquistato un pò
    più di popolarita, e contenuto ai margini l’antagonista LePen, la
    popolazione francese per un pò penserà più ad un nemico "altro"
    invece che alla crisi ed ai padroni in casa propria, una fetta
    rilevante di lavoratori immigrati intimiditi dovrà restare in
    silenzio, aumenteranno i controlli di polizia sulle popolazioni
    europee e crescerà una xenofobia estensibile a tutti, mussulmani ma
    potrebbero essere anche cinesi o russi; si giustifica una aumento
    delle spese militari, come richiesto fortemente dalla Nato a
    settembre, e chissà mai qualche nuova avventura militare anche in
    salsa europea. Considerato che l’Europa è in declino economico
    irreversibile (il debito è in continuo aumento ovunque e la
    creazione di valore e la manifattura in diminuzione), prospettive di
    crescita non ve ne sono salvo (e forse) un ribaltamento di alleanze
    ed una integrazione economica con la Cina e Paesi in via di sviluppo
    (ovvero Dichiarare la resa e strappare qualche condizione).
    Ne consegue che un rafforzamento dello Stato di Polizia, europeo o
    nazionale, è per le elite un ottimo sistema per gestire lo stato di
    crisi e contenere probabili disordini sociali. Dopotutto è quello
    che stanno facendo dall’ 11 settembre 2001 gli Usa: meno diritti,
    meno libertà, più controllo (NSA), armare la Polizia per possibili
    disordini e allestire campi di raccolta/detenzione dei futuri
    rivoltosi (FEMA). Non dimentichiamo che in qualsiasi momento può
    esplodere quella virulenta crisi economica che dal 2008 continuano a
    rinviare con stampa di moneta a iosa e innalzamento del debito. Per
    questo devono controllare, prevenire, distrarre e prepararsi ad
    incolpare qualcun altro per il fallimento del capitalismo odierno.
  • Rosanna

    @bertol,

    il tuo commento possiede la dignità editoriale di una prima pagina, ed anche tu hai approfondito e completato il quadro geopolitico globale, complimenti per l’analisi precisa e dettagliata. Condivido tutto quello che dici e non ho da aggiungere altro, se non quello che ho già scritto.

  • Onilut

    Articolo esemplare. Non posso che commentarlo così: Rosanna, vuoi sposarmi?

  • Rosanna

    Onilut, ti ringrazio per l’apprezzamento,

    ma sai com’è, dicono che il matrimonio sia la fine dell’amore …

    meglio continuare a frequentarci sul web.

  • ilsanto

    Ma insomma si parla di tutto e di più, ma il problema è la globalizzazione, avendo aperto a Cina, India, Vietnam, etc è ovvio che bisogna adeguarsi ai loro costi se no ci invadono di prodotti a basso costo e le nostre industrie delocalizzano, quindi impoverimento e disoccupazione, ovvio anche che chi ha piu potere si salva o ci guadagna mentre gli altri devono soccombere.

    Ora possiamo dire che è un sistema di merda, ma allora questo sistema va cambiato.
    il capitalismo ha trovato il suo limite, bisogna ripensare al comunismo, magari rivisto e corretto, ma per gestire le crisi attuali non c’è alternativa o sarà la catastrofe.
  • Truman

    Un dettaglio tecnico: credo che al posto di defiance avresti dovuto usare defaillance .

  • Rosanna

    Hai ragione Truman, ho sbagliato termine, ma se vogliamo ne ho trovati altri due di errori, "ossesiva" con una sola esse e poi una erre mancante, non ricordo più dove …

    ma tu sei tornato dalle vacanze proprio oggi ?

  • Rosanna

    Hai ragione ilsanto,

    sono state proprio le
    élites a mischiare destra e sinistra, e le sinistre si sono fatte
    conquistare dal consumismo, che Pasolini già negli anni ’70 definiva la
    vera dittatura, peggio del fascismo, perché da quella difficilmente ci
    potremo liberare.

    Per di più l’avvento del postmoderno ha dirottato le energie culturali verso la narrazione unidirezionale
    dei
    media e della pubblicistica, conquistando l’inconscio con l’edonismo di
    massa. A questo punto come farsi strada tra le lusinghe della società
    dello spettacolo?

  • Onilut

    Fortunatamente non ho mai badato a ciò che "si dice", ciononostante avverto
    continuamente infiltrazioni demiurgiche contaminarmi gli interstizi
    subcoscienti, e dunque sono contento che di tanto in tanto qualcuno arrivi a
    scrollarmi come fa Lei con i suoi articoli. Un caro saluto. Roberto

  • Teopratico

    Grande articolo, grazie.

  • Rufus_Firefly

    Sono d’accordo con la sostanza dell’articolo.

    Il potere è lo stesso, da decenni.
    Gladio, NATO, CIA, Neocon. Lo stesso che ha ucciso Moro, fatto brillare le bombe di Brescia, Milano, Bologna.
    Il potere interviene quando il disegno è in pericolo.
    Per quanto riguarda L’Eurogendfor aveva anticipato tutto Eugenio Cefis nel famoso discorso all’Accademia di Modena [mvl-monteverdelegge.blogspot.it], nel 1972 (discorso globalizzatore che ossessionava Pasolini).
    Diluizione dell’esercito e delle polizie di Stato in un corpo sovranazionale e mercenario.
    Con perfetto tempismo interviene l’Espresso, il brogliaccio europide. In copertina il titolo: Troppe divise [www.seguonews.it]; come a dire: dobbiamo razionalizzare e, purtroppo, occorre sciogliere qualche polizia, magari i Carabinieri, in tal modo saremo più sicuri contro il terrorismo etc etc e via cicalando.
    Tutto preordinato da sempre. Da Portella della Ginestra a Parigi è la stessa tecnica, neanche aggiornata.
  • Rosanna

    @Rufus_Firefly,

    il tuo commento mi ha ricordato un bel pezzo (o brutto, secondo le prospettive) della storia d’Italia,
    Pasolini certo, e il suo "Petrolio", rimasto inedito per diversi anni, perché interrotto dalla sua morte, voluta proprio da quegli esponenti della destra stragista (Eugenio Cefis in primis), che lui aveva denunciato diverse volte e in modo particolare col suo romanzo,

    e anche un libro più recente, e altrettanto interessante, che è "Il ritorno del Principe", di Roberto Scarpinato, procuratore dell’Antimafia a Palermo, che descrive con grande competenza e abilità i rapporti tra mafia e potere, partendo proprio da Portella della Ginestra, l’eccidio dei lavoratori in festa il 1 maggio del 1947, che inaugura la I Repubblica Italiana, il cui responsabile fu proprio il potere di destra, che voleva  dichiarare apertamente con la strage, che i lavoratori comunisti erano i primi nemici da combattere.