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PARIGI: LE BUGIE DEI MEDIA E LE DOMANDE NON FATTE

FRANCE-CRIME-MEDIA-SHOOTING
DI STEPHEN LENDMAN
Venerdì scorso dopo tre giorni in cui Parigi è stata tenuta sotto scacco è finita. Cherif e Said Kouachi si sono rifugiati nei locali di una tipografia a Dammartin-en-Goele e sono rimasti uccisi.

L’opinione pubblica può essere manipolata per farle credere a qualcosa di differente dalla realtà, creando un consenso intorno a certe domande a cui si vuole che la risposta sia un rifiuto. Disse Gore Vidal:

“Quando una società si avvicina alla sua decadenza, anche il suo linguaggio comincia a decadere e le parole vengono usate per oscurare, non per illuminare la scena.”

“Se per liberare una città la si distrugge. Le parole possono essere usate per confondere la gente e per indurla, al momento delle elezioni. a votare solennemente contro i propri interessi.”

Le forze di polizia francesi hanno fatto irruzione nei locali della tipografia e, secondo il loro rapporto, dopo uno scambio di colpi di arma da fuoco, entrambi i due fratelli sono rimasti uccisi.

Da solo e in un’altra parte della città, Amedy Coulibaly è entrato in un ipermercato di cibi kosher nella zona orientale di Parigi ed ha preso alcuni ostaggi, minacciando di ucciderli se la polizia avesse preso d’assalto i locali dove si erano asserragliati i fratelli Kouachi.

Le forze di sicurezza francese, allora, si sono mosse e hanno ucciso Coulibaly ma anche quattro ostaggi sono stati trovati morti e altri cinque feriti: i morti non parlano.

Si è già letto da qualche parte che le uccisioni a Charlie Hebdo sapevano più di inganno provocato da false flag di stato che di terrorismo.

I fratelli Kouachi e Coulibaly erano ben noti alla polizia già da vari anni e i servizi segreti francesi li tenevano sotto controllo da vicino.

Il procuratore di Parigi, Francois Molins, ha annunciato che entrambi i fratelli avevano parlato per telefono “più di 500 volte” con Coulibaly e con la sua compagna Hayat Boumedienne .

Restano in prigione cinque persone. Inclusa la moglie di uno dei fratelli Kouachi. La Reuters ha dichiarato che uno dei fratelli Kouachi “è stato identificato grazie alla sua carta d’identità, che era stata lasciata in una macchina (abbandonata).”

Qualcuno ha sollevato qualche dubbio. Un malvivente non si lascia dietro i documenti che possono farlo incriminare . Questa è una chiara bandiera rossa.

Il Guardian di Londra ha detto che “la polizia ha identificato il DNA di Coulibaly da un panno trovato vicino al luogo indicato dalla poliziotta a Montrouge, arrivando alla sua identificazione nel giro di due ore.”

L’analisi forense del DNA richiede tempo, almeno un paio di giorni, è impossibile realizzarlo in solo due ore: la polizia francese ha mentito.

La TV francese BFM TV ha registrato una clip audio con una conversazione che i loro giornalisti avevano detto di aver avuto con Cherif Kouachi e con Coulibaly. Si aspettavano che la crisi si risolvesse prima che l’audio andasse in onda, infatti una versione modificata trasmetteva uno Cherif che diceva di “essere stato mandato da Al-Qaeda in Yemen.”

BFM ha detto che Coulibaly aveva chiamato la redazione è parlando con un loro editor, aveva detto che lui e i fratelli Kouachi avevano “sincronizzato le loro operazioni.”

Non aveva fatto riferimento a nessuna pianificazione di altri attacchi, ma dicono che Cherif aveva detto: “Stiamo difendendo il Profeta … Noi non uccidiamo le donne. Noi non siamo come voi. Abbiamo un codice d’onore.”

Kevin Barrett ha sottolineato che il produttore di No Lies Radio, Allan Rees, ha detto che i fratelli Kouachi “avevano una telecamera ben piazzata per filmare il loro attacco.”

“Parlavano un francese perfetto, hanno ucciso con precisione militare, vestivano abiti militari ed hanno ucciso rispettando una lista con obiettivi precisi. Poi se sono andati sapendo come muoversi.”

“Il Presidente francese si è presentato poco dopo per convocare una riunione di emergenza sulle misure da adottare.”

“Ci sono stati più tiratori. Questa potrebbe essere una false flag della Intel Agency francese?”

Barrett ha già scritto che le cose non sono sempre come sembrano. Non bisogna mai prendere le cose solo per il loro valore facciale ed afferma anche che quello che è successo a Parigi è stata una false flag sponsorizzata dallo stesso Stato, e questa è la verità almeno fino a prova contraria.

I fratelli Kouachi erano stati ben informati. Sapevano bene che ogni mercoledì c’era una riunione di redazione al Charlie Hebdo.

Chi glielo aveva detto? La polizia era già dentro gli uffici di C.H. prima dell’attacco. Due poliziotti avevano il compito di proteggere l’editore Stephane Charbonnier.

Perché non hanno fatto il loro lavoro? Un giornalista di C.H. ha lasciato entrare i due fratelli all’interno di uffici altamente protetti e fuori non c’era nessun poliziotto.

Il centro di Parigi è infestato da forze di sicurezza armate fino ai denti ma i rapporti su quanto accaduto con le uccisioni a Charlie Hebdo sono contrastanti.

In un rapporto si dice che un poliziotto sia rimasto colpito alla testa. Ma non si è visto sangue. Una versione dice che un poliziotto è sceso da una macchina della polizia.

Un altro afferma che è uscito da una stazione di polizia ed un terzo che è arrivato in bicicletta. Una fonte ha detto che entrambi i fratelli sono tornati alla loro macchina dopo aver ucciso il poliziotto, gridando: “Abbiamo vendicato il Profeta Maometto.”

Le forze di sicurezza francesi erano a conoscenza in anticipo di un attacco previsto a Charlie Hebdo?” [I rapporti dei media lo confermano]. C’è stata complicità? Volevano che scoppiasse un incidente di questo genere?

Hanno stampato i manifesti con la scritta “Je suis Charlie” prima dell’incidente? SUBITO dopo l’incidente di mercoledì, sono comparse ovunque e siamo stati tutti travolti da un oceano di segnali e di immagini televisive trasmette in tutto il mondo.

In questa storia ci sarà stata una manina (sporca) di Washington? o di Israele? Il vice direttore del primo canale della TV israeliana IBA, Amchai Stein, era sulla scena dei fatti ed ha pubblicato la foto della sparatoria.

Netanyahu ha annunciato che avrebbe inviato una squadra della SWAT israeliana, specializzata nel risolvere operazioni di assedio. Pronta (già standby?) per aiutare le forze di sicurezza francesi.

E che dire del Mossad e degli agenti operativi della CIA ? Erano coinvolti? Nella pianificazione e nell’esecuzione di quello che è successo?

I fratelli Kouachi e Coulibaly erano le persone giuste per essere i capi espiatori? Così come il terzo sospettato Hamyd Mourad, per il quale i compagni di scuola hanno mandato numerosi tweet in cui dicevano altre cose. Dicevano che mercoledì era in classe con loro durante l’attacco.

Dopo aver sentito che si stava parlando del suo nome, si è consegnato negli uffici della polizia di Charleville-Mezierres, 200 km a nord-est di Parigi. In tutt’altra parte rispetto al posto dove avevano ucciso quelli di Charlie Hebdo.

C’è evidenza che le forze di sicurezza francesi stessero monitorndo con attenzione sia quello che facevano i fratelli Kouachi che quello che faceva Coulibaly.

Le Figaro fa riferimento ad un rapporto del Ministro degli Interni francese Bernard Cazeneuve, che afferma che “probabilmente erano già seguiti” prima di quello che è successo.

Hyped media afferma che gli attacchi che prendono di mira Charlie Hebdo e la libera espressione sono un nonsense, una scicchezza. C’è un sacco di gente che arrabbiata per quello che raccontano i rapporti ufficiali, perché non sono d’accordo con quelle versioni. Gli omicidi dello staff editoriale non hanno una logica.

Le False flags sono una tradizione negli USA, ma anche altri Stati le usano. Operazioni di Black flag sono progettate per ingannare la gente.

Grandi bugie. Improbabili distorsioni. Propaganda. Si punta il dito nella direzione sbagliata, si falsifica creando dei miti e si afferma il contrario della realtà.

Tutti pretesti per il militarismo. Per le guerre. Per colonizzare le nazioni, per il profitto, per la repressione dei popoli nella loro stessa patria.

La creazione di uno Stato estremista nella gestione della sicurezza nazionale è un pugnale nel cuore di tutte le società libere e aperte.

Nessuno ha osato ancora fare le domande più ovvie: A chi conviene? Perché i fratelli Kouachi e Coulibaly avrebbero dovuto prendere di mira rispettivamente dei giornalisti ed chi lavorava in un supermercato insieme a dei clienti casuali?

Per quale motivo? Che cosa potevano sperare di ottenere? Il martirio di solito si innesca su obiettivi di alto profilo. Non certo per far riferimento alla politica di un governo.

Paul Craig Roberts crede che l’ America possa essere il paese che potrà godere dei maggiori benefici da quello che è accaduto. Per la sua agenda egemonica, per la sua ricerca della dominazione del mondo.

La verità è sepolta sistematicamente. Le Grandi Menzogne prendono il suo posto. La paura delle regole del mercato fa in modo che la gente continui ad andare avanti nella direzione che più la danneggia.

Credere nella guerra al terrorismo – alla mumbo jumbo – senza capire di cosa si stia parlando riflette esattamente la situazione attuale. Accettare le porcherie ufficiali, che vengono raccontate, quelle che parlano di un insensato sostegno occidentale – guidato dagli USA – contro chiunque si opponga agli islamisti radicali, riflette la situazione attuale.

Reclutare, armare, mettere i soldi, addestrare e inviare truppe per essere usate come soldati di una fanteria per procura che serve per combattere contro i nemici degli Stati Uniti: questa è la situazione attuale.

Inviati in paesi che vengono attaccati dall’America. In altri che vengono destabilizzati con la sovversione delle loro istituzioni. Per ottenere dei vantaggi politici e sponsorizzando interessi USA.

L’opinione pubblica è manipolata perché deve credere a qualcosa di differente, si deve creare un consenso intorno a quelle domande a cui si vuole che si risponda con un rifiuto.

Il defunto Gore Vidal disse:

“Quando una società si avvia verso la sua decadenza, anche il suo linguaggio comincia a decadere. Le parole vengono usate per oscurare, non per illuminare la scena.”

“Se per liberare una città la si distrugge. Le parole possono essere usate per confondere la gente e per indurla, al momento delle elezioni. a votare solennemente contro i propri interessi.”

Orwell immaginava un futuro oscuro e lo rappresentava con “la suola di uno scarpone stampata sulla faccia dell’uomo – per sempre.”

Le cosiddette società democratiche crescono evolvendosi in Stati di polizia, mentre la governance constituzionale comincia a svanire sotto gli occhi di tutti.

Le libertà fondamentali si stanno sgretolando in tempo reale, in tutte le società occidentali. Incidenti come quello che è avvenuto a Parigi e che è durato tre giorni dovrebbero spaventare tutti

Vale la pena ripeterlo ancora una volta: Stanno venendo ad abitare sempre più vicino a noi. E’ il terrorismo di tato quello che deve preoccuparci di più.

Stephen Lendman ( lendmanstephen@sbcglobal.net) vive a Chicago, il suo ultimo libro è intitolato “Flashpoint in Ukraine: US Drive for Hegemony Risks WW III.” http://www.claritypress.com/LendmanIII.html . Il suo blog site è sjlendman.blogspot.com. ed ha una trasmissione trisettimanale su Progressive Radio Network.

Fonte: http://www.globalresearch.ca

Link: http://www.globalresearch.ca/paris-killings-media-lies-unanswered-questions-was-it-a-false-flag/5424029

11.01.2015

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario.

Pubblicato da Bosque Primario

  • FBF

    Un giorno la Verità, sempre da sola e vestita di un abito modesto decise di andare fra la gente. Quelli che la incontravano la evitavano. Delusa si avviò per un sentiero solitario quando ecco la Fiaba, elegante e ornata di tanti monili falsi ma luccicanti! Fiaba disse: tu sbagli perché ti presenti “nuda e cruda”! Nasconditi sotto il mio manto e andiamo insieme per il mondo, così i saggi mi accoglieranno perché nascondo la Verità e gli sciocchi ti accetteranno perché sarai luccicante dei miei gioielli e vestiti. 

  • Zret

    Parigi val bene una messa… in scena.