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ORA CHE LA GUERRA STA ACCADENDO

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DI SANDRO MOISO

carmillaonline.com

Parigi – Londra, patto di guerra. Così titolava in prima pagina il “Corriere della sera” ieri mattina. Poi, nella stessa giornata, un caccia russo Sukhoi 24 è stato abbattuto nei cieli turco-siriani su ordine del premier Ahmet Davutoglu e la Russia ha schierato le proprie navi davanti alla costa turca. L’esplodere dei grandi conflitti è sempre stato preceduto dal manifestarsi di una grande “voglia di guerra”. Voglia che si manifesta nelle dichiarazioni pubbliche e nei discorsi privati, nei quotidiani e, oggi, nei media di ogni genere. Nelle scelte della politica e dell’economia. Nella preparazione delle azioni militari e in quelle repressive. Nella designazione di un nemico disumano, meritevole di ogni violenza e di ogni atto di vendetta.

Voglia di armi

“Energia e difesa trainano le borse”. Non erano ancora passati cinque giorni dai fatti di Parigi che, mercoledì 18 novembre, “il Sole 24 Ore” poteva trionfalmente dichiarare in prima pagina la felicità degli investitori per la situazione venutasi a creare per le conseguenze politico-militari degli attentati messi in atto dai militanti dell’Isis. Come se ciò non bastasse sulla colonna di sinistra un altro articolo dichiarava, quasi spudoratamente: “Europa e conti. Più che la stabilità poté la sicurezza”.

L’appello di lunedì 16 novembre del Presidente della Repubblica francese alla clausola dell’articolo 42, punto 7, del Trattato di Lisbona, riferito al mutuo soccorso europeo, ha aperto di fatto la porta alla possibilità di uscire dai vincoli dei trattati europei, riguardanti la spesa degli stati, per tutto ciò che riguarda la sicurezza ovvero uomini, armi e tecnologie securitarie. Il taglio della spesa pubblica, tanto richiamato da tutti i partiti di governo e di opposizione, in un solo colpo può quindi essere aggirato, grazie sostanzialmente all’appello di François Hollande, a favore delle imprese fornitici di armamenti per gli eserciti e servizi all’intelligence.

Da qui la gioia delle Borse, per le quali, evidentemente, i morti, parigini o siriani che siano, della guerra in atto non sono altro che una forma di interesse da pagare per il buon funzionamento e la ripresa dei mercati. Una specie di keynesismo del sangue che andrebbe di diritto inserito tra i crimini dei potenti e dell’economia di recente analizzati da Vincenzo Ruggiero in alcuni suoi testi.1

Sabato 21 novembre “Repubblica.it” titolava “L’affare della guerra all’Is: boom di Borsa e vendita di armi, l’Italia c’è”, affermando chiaramente che “Domandare, offrire; vendere, comprare. Le regole del mercato sono poche e semplici. E la guerra aperta dalla Francia e dalla Russia dopo gli attentati terroristici ad opera dell’IS non fa eccezione. Per chi domanda sicurezza, c’è chi offre strumenti di difesa; per chi vende armi, c’è chi le compera. Gli stanziamenti degli Stati per armarsi contro la minaccia terroristica cresceranno, questa è una delle poche certezze di questi giorni: Francois Hollande ha già ottenuto da Bruxelles di fare più deficit del previsto e anche la Stabilità italiana si prepara a trovare 120 milioni di nuove risorse.2

Per poi proseguire “Con i lampeggianti delle sirene parigine ancora accese, già si sapeva che gli Usa avevano venduto migliaia di bombe intelligenti all’Arabia Saudita, per 1,29 miliardi di dollari di valore. Per chi avesse dubbi, basta guardare all’andamento di Borsa, dove fiutare l’affare è la regola: aziende come la leader delle armi Lockheed Martin, ma anche altri colossi come Bae System, la Airbus e la Boeing (che non producono solo aerei passeggeri) e la nostra Finmeccanica hanno registrato un balzo in avanti sui mercati. L’indice Bloomberg del settore aero-spaziale e della difesa, dagli attentati di Parigi ha guadagnato il 4,5%, Finmeccanica più dell’8%”.

Per essere bipartisan occorre poi ricordare che Carlo Pelanda, su “Libero” di domenica 22 novembre, non dimenticando che “La grande depressione americana degli anni ’30 finì per la svolta espansiva e mobilitante data dall’entrata in guerra nel 1941”, ha sottolineato come non si veda “una mobilitazione pacifista contro i bombardamenti, manco tanto selettivi, di Raqqa o una condanna morale di Hollande perché, oltre alla parola «guerra», ha anche aggiunto «vendetta». Pare che la percezione sia quella di una Pearl Harbour europea caricata di una forte caratterizzazione del nemico come indegno e non meritevole di pietà”.3 Sintetizzando: il clima favorevole alla guerra c’è, vediamo solo di sfruttarlo al meglio.

Il paradosso sta nei fatti: finita quella che si potrebbe definire come la terza guerra mondiale, con cui sostanzialmente, tra il 1991 e, indicativamente, l’eliminazione di Osama Bin Laden, gli Stati Uniti hanno cercato di ridisegnare a proprio vantaggio il panorama geo-politico venutosi a creare nel quarantennio di divisione condominiale del mondo con l’URSS dopo la fine della seconda guerra mondiale, ha avuto inizio, proprio dall’imbarbarimento di consuetudini e stati seguito alla (fallimentare) balcanizzazione dell’Europa Orientale e del Vicino Oriente voluta e perseguita dai vertici politico-militari ed economici statunitensi, la quarta.

Mentre la terza, però, aveva visto ancora una parte consistente del mondo, sviluppato e non, adattarsi al comando americano sperando di trarre vantaggio sia dal rafforzamento imperialista statunitense che dall’indebolimento e dalla scomparsa dell’imperialismo sovietico in nome di un Nuovo Ordine Mondiale, oggi a seguito della crisi economica, dello sviluppo e della affermazione di varie potenze regionali e mondiali, della debolezza della strategia americana e delle sue possibili prospettive, si ha uno scontro di tutti contro tutti. In cui tutti gli attori sono contemporaneamente possibili alleati e possibili nemici. Dal punto di vista capitalistico, mercantile e finanziario è una situazione magnifica: tutti possono vendere armi a tutti in attesa che i fronti si definiscano meglio e le popolazioni, soprattutto in Occidente, si abituino all’idea dell’inevitabilità dei sacrifici determinati dal clima bellico e della giustezza delle ragioni della propria “patria” o del proprio schieramento di riferimento.

Così la Francia può ballare tra Stati uniti e Russia e l’Italia vendere armi agli Emirati del Golfo e alla Turchia (solo per citare due esempi) continuando a gridare, sempre più forte “Al lupo! Al lupo!” per il nemico alle porte. Quando il vero nemico, il più importante, è costituito proprio da quei governi che ci stanno portando al macello. Così mentre gli Stati Uniti, nel corso della terza, avevano pensato di preparare una situazione utile sia a contenere gli alleati/concorrenti occidentali, sia a circondare strategicamente il colosso cinese, ora si trovano impantanati in una situazione in cui ad ogni falso movimento rischiano di calpestare pericolosamente i piedi di possibili alleati e possibili avversari (ancora una volta i balletti di Kerry e Obama tra Iran, Israele, Turchia, Russia ed Arabia Saudita possono servire da esempio).

Ballando sull’orlo del baratro qualcuno inizierà a scivolare, trascinando con sè tutti gli altri. In Turchia, in Siria, sulle coste del Mediterraneo: dove sarà, sarà. Il luogo non sarà così importante alla fine.4 Per questo ho detto e ripeto ancora che il 13 novembre non corrisponde all’11 settembre 2001 (tutto americano), ma al 28 giugno 1914.

L’italietta, intanto, corre gioiosa incontro al proprio destino: soddisfatta degli investimenti arabi sul territorio nazionale e nella sua linea aerea di bandiera, spera di continuare a vendere armi a tutti, facendo girare a mille gli stabilimenti di Finmeccanica e della Beretta e facendo finta che il decreto legge che proroga la partecipazione militare italiana a missioni internazionali approvato alla Camera, con la norma che consentirà agli “007” di avvalersi dei corpi speciali per le operazioni all’estero, non costituisca ancora un atto di guerra.5

In che modo la lotta al terrorismo sia un affare interessante per le aziende del comparto è scritto anche nella relazione al bilancio 2014 di Finmeccanica, portabandiera italiana della Difesa. Già in chiusura dello scorso esercizio, ad assalto a Charlie Hebdo concluso, si registrava che «la spesa per nuovi investimenti tenderà nei prossimi anni a crescere con un ritmo intorno al 2% annuo, grazie al lancio di programmi per lo sviluppo di nuovi sistemi di armamento e allo stanziamento di fondi per operazioni contro il terrorismo organizzato internazionale (circa 40 miliardi di euro tra il 2015 e il 2017)» […]L’azienda della Difesa è presente con dodici siti tra Arabia, Emirati arabi uniti e aree circostanti. Con gli Eau, in particolare, nel bilancio di sostenibilità Finmeccanica ricorda che c’è un interesse «testimoniato dalla più che quarantennale presenza sul territorio degli Eau, con i quali sono stati avviati importanti programmi di sviluppo che hanno condotto alla creazione di una sede ad Abu Dhabi, con funzione di coordinamento di tutte le attività nell’area. Finmeccanica intende rafforzare la partnership con gli Emirati Arabi Uniti mediante la definizione di ulteriori alleanze con il settore pubblico e privato e con importanti enti di ricerca governativi, ampliando la rete di collaborazione con i player di settore locali». A scanso di equivoci, proprio in questi giorni l’ad Mauro Moretti è tornato a chiarire che l’interesse è rivolto in tutte le direzioni: «Fornire armamenti a paesi come Arabia Saudita e Qatar che sono considerati controversi? Sono paesi che sono legittimati dagli Usa ed entrano a far parte del fronte Occidentale in questa vicenda»“.6 Continuando a far finta che un comune fronte Occidentale ancora esista.

… e di petrolio

L’euforia borsistica, come si diceva all’inizio, si è estesa anche all’altro grande protagonista dei drammi mediorientali presenti e passati: il petrolio.
Protagonista indiscusso dello scontro sia mondiale che locale tra potenze imperiali, ma anche tra potenze regionali con aspirazioni globali come ben dimostra il coinvolgimento nel dramma siriano di Arabia Saudita, Stati del Golfo e Turchia, più o meno, dallo stesso lato e Iran dall’altro.7 Petrolio che costituisce anche una delle fonti dirette di finanziamento dello stesso Stato islamico e uno, se non l’unico, dei principali motivi della sua azione nel Vicino Oriente e in Africa.

I proventi vengono per il 27 per cento dalla vendita di petrolio” sostiene in un articolo, sull’Espresso on line del 20 novembre, Gianluca Di Feo a proposito delle finanze dell’Is.8 Mentre Maurizio Ricci, in una più dettagliata analisi, sostiene che, pur essendo limitate le capacità estrattive dei miliziani, lo Stato islamico ha potuto contare sull’estrazione di 50.000 barili giornalieri nei territori occupati in Siria. nella zona orientale di Deir al-Zour, e altri 30.000 nella regione di Mosul.

Una parte di questo petrolio è avviato attraverso mezzi di fortuna, asini compresi, verso la Turchia dove, nel terminale petrolifero di Ceyhan può essere mescolato con il greggio ”proveniente da fonti legittime”. “Di fatto, l’Is può vendere il suo greggio, in condizioni di monopolio, nella regione che controlla, […]Gli esperti calcolano che questo flusso porti oggi l’equivalente di un milione, un milione e mezzo di dollari al giorno nelle casse del Califfato. In prospettiva, un tesoro di 4-500 milioni di dollari l’anno […]L’Is gestisce, però, solo in parte il traffico. I jihadisti hanno il controllo diretto dei giacimenti e quello, diretto o indiretto, di alcune delle maggiori raffinerie.
Ma il trasporto del greggio verso queste raffinerie e le molte piccole e piccolissime, quasi casalinghe, è assicurato da centinaia di operatori indipendenti. Chi ha potuto girare nelle aree controllate dall’Is dice che, fuori dai giacimenti, ci sono code fino a 6 chilometri di camion che aspettano di poter riempire le loro cisterne
”. 9

Solo recentemente, però, l’aviazione americana, forse seguendo l’esempio di quella russa, ha iniziato a bombardare tali raffinerie, spesso mobili, dislocate principalmente lungo il corso dell’Eufrate. Una delle fonti di finaziamento è stata dunque per lungo tempo operativa e, nonostante tutto, continua ad esserlo tutt’ora. Così come il Qatar, che è tra i maggiori indiziati per il sostegno allo Stato islamico (presente probabilmente nella lista dei quaranta paesi finanziatori dell’Isis cui ha recentemente accennato Putin), continua a godere di una fitta rete di relazioni in Europa e in Italia grazie a investimenti milionari nei settori chiave: dalla moda al turismo fino all’alimentare.

Pur essendo noto che la sua ostilità nei confronti del regime di Assad, secondo una ricostruzione del giornale britannico The Guardian, è dovuta al fatto che nel 2009 “il presidente siriano Assad rifiutò la proposta dell’emirato di costruire un gasdotto che si sarebbe collegato all’Europa in concorrenza con il gasdotto della Russia di Vladimir Putin, alleato dei siriani.
Non solo: l’anno successivo Damasco strinse un accordo per un’altro gasdotto con l’Iran, sciita, che avrebbe permesso a quest’ultimo di rifornire l’Europa attraversando Siria e Iraq. […] Il Qatar possiede un terzo delle riserve mondiali di gas, ma ha un bisogno disperato di un mercato come l’Europa per venderle. E la Siria avrebbe ostacolato un possibile sbocco
”.10

Anche in questo caso, non vi è dubbio, tutti vendono a tutti e tutti sono disponibili a comperare. L’unico problema, a Est come a Ovest oppure per gli stati del Middle East, è costituito dal determinare, manu militari, chi gestirà e dove passerà il fiume di petrolio e quello di dollari che porta con sé.

Ora che la guerra sta accadendo ancora tarda a formarsi una coscienza anti-militarista. Per ora ancora niente “guerra alla guerra!“, mentre soltanto qualche debole proposizione di principio sembra costituire la risposta antagonista (?) alla carneficina che si avvicina. Basterà a dar vita ad un movimento unitario o sarà sopraffatta anch’essa dallo sciame sismico della paura e del perbenismo nazionalista ed identitario prodotto e alimentato dall’imperialismo?

N.B.

L’immagine scelta per accompagnare l’articolo costituiva il manifesto pubblicitario di un film francese sul terrorismo islamico nelle banlieu, la cui uscita nelle sale cinematografiche era stata programmata per il 18 novembre. A seguito dei fatti di Parigi l’uscita del film è stata rinviata a data da definire così come anche il poster sarà sostituito da altra immagine (anch’essa ancora da definire)

Sandro Moiso

Fonte: www.carmillaonline.com

Link: http://www.carmillaonline.com/2015/11/24/paradossi-di-una-guerra/

25.11.2015

  1. Vincenzo Ruggiero, I crimini dell’economia. Una lettura criminologica del pensiero economico, Feltrinelli 2013 e Vincenzo Ruggiero, Perché i potenti delinquono, Feltrinelli 2015 (Quest’ultimo recensito su Carmillaonline il 28 ottobre 2015 http://www.carmillaonline.com/2015/10/28/lessenza-criminale-del-potere-v-ruggiero-perche-i-potenti-delinquono-recensione-ed-intervista-allautore/)

  2. http://www.repubblica.it/economia/2015/11/21/news/armi_isis_guerra_borsa_emirati_arabi-127849393/?ref=HREC1-8

  3. Carlo Pelanda, La guerra all’Isis può farci guadagnare, Libero, 22/11/2015, pag. 9

  4. Si veda anche: http://www.carmillaonline.com/2013/09/10/war/

  5. Il decreto prevede quasi 59 milioni di euro fino al 31 dicembre prossimo per la missione in Afghanistan, 42.820.407 euro per la partecipazione ad Unifil in Libano e 64.987.552 euro per attività della coalizione internazionale di contrasto alla minaccia terroristica dell’Isis. Per quanto riguarda le missioni in Europa, il provvedimento destina, tra l’altro, 4.213.777 euro per la proroga della di Active Endeavour; 33.486.740 euro per la proroga di EUNAVFOR MED, 25.602.210 euro per le missioni nei Balcani, e quasi 70mila euro per la partecipazione di personale militare alla missione dell’Unione europea in Bosnia-Erzegovina, denominata EUFOR ALTHEA“ https://www.lastampa.it/2015/11/19/italia/politica/alla-camera-via-libera-per-la-proroga-delle-missioni-allestero-corpi-speciali-a-supporto-degli-qWwuz8EYSTXIIgVGurvb8I/pagina.html

  6. Si veda ancora http://www.repubblica.it/economia/2015/11/21/news/armi_isis_guerra_borsa_emirati_arabi-127849393/?ref=HREC1-8

  7. Si veda in proposito http://www.carmillaonline.com/?s=la+bomba+iraniana

  8. http://espresso.repubblica.it/attualita/2015/11/20/news/terrorismo-da-dove-vengono-i-soldi-del-califfo-1.240236?ref=HRBZ-1

  9. http://www.repubblica.it/esteri/2015/11/19/news/bombe_sul_petrolio_dello_stato_islamico_la_guerra_di_usa_e_russia_al_tesoro_di_al_baghdadi-127679597/

  10. http://www.repubblica.it/economia/2015/11/20/news/qatar_isis_italia-127717794/

Pubblicato da Davide

  • IVANOE

    Ma magari succedesse qualcosa ! Si anche la guerra ! Che smuova le coscienze e faccia scappare come topi sti cialtroni di politici europei e anche sti finanzieri da quattro soldi che hanno speculato sulla pelle dell povera gente 1
    Si che scoppi un conflitto per vedere poi dove se le mettono i gorilla e guardaspalle su cui si gongolano e fanno gli arroganti e le loro ricchezze che hanno accumulato alle spalle del popolo affamandolo per mantenere i loro privilegi… in svizzera non possono andarci tutti…
    A noi comuni mortali ocsa potrà comportare ? Altra austerità ? E allora ?
    Almeno i nostri figli potranno vedere la luce della speranza ed avere gente nuova !!
    Solo che è un sogno… perchè putin l’unica cosa che ha fatto… è stato quello di girare i missili….
    putin è uno di loro..sennò avrebbe aiutato la grecia… anche la russia e made in USA…

  • adestil

    concordo con IVANOE
    se pure non è uno di loro ossia che prende ordini da loro,è come loro!
    nel senso che risponde allo stesso tipo di interessi,finanza,finanza,finanza
    petrolio,gas,petrolio gas..armi,armi addirittura Putin ha stipulato un contratto per 10miliardi di euro in 10anni con i sauditi che poi gli abbattono i piloti e finanziano ISIS…
    Esattamenre come gli USA(ecco perchè gli USA non vogliono mandare soldati in zona e pure gli aerei fanno finta di bombardare..perchè poi un missile che gli hai venduto ci mette poco un ribelle o terrorista a rispedirtelo contro e poi i giornali ti saltano addosso..dicendo ”soldati americani uccisi da ribelli con armi americane”
    ecco quindi che Obama preferisce mandare noi Europa
    ecco perchè l’attentato è avvenuto in UE questa volta..
    questa guerra-pantano non piace agli USA perchè sul terreno ci sono i loro mercenari
    più o meno terroristi e bombardarli avrebbe poco senso due volte!
    Prima perchè si sono spesi soldi per armarli contro Assad e poi perchè in buona parte fuori controllo potrebbero come detto rivoltarsi contro se gli USA iniziassero anche solo qualche timido bombardamento contro ISIS
    Visto che la linea che divide ISIS da Al Nusra e ribelli è ormai indistinguibile..

  • adestil

    a molti qui dentro ieri è caduto un mito ma si sono rifugiati nel ”è una sottile strategia del maestro di scacchi Putin”
    ”non può cadere nelle provocazioni perchè ci sarebbe una escalation”
    quindi di fatto può solo subire non provocazioni,per provocazioni si intende quando la Clinto dice ”russia e cina devono iniziare a pagare conseguenze” anche se li già è una minaccia… oppure ”la russia deve iniziare a rimandare in patria i suoi soldati nelle buste di plastica” ed anche qui siamo già oltre..
    ma quando ti abbattono un aereo militare tra l’altro facendo fuori il pilota(quelli che lo hanno fatto fuori sono gli stessi turcomanni per difendere i quali la Turchia ha abbattutto l’aereo russo)
    non si tratta di provocazione,chi la definisce tale,ha una patata al posto del cervello..

    è un atto di guerra,molto più grave di quello subito da Hollande,in quanto è uno stato che attacca le forze militari di un altro stato,rivendicando con orgoglio l’abbattimento
    col sostegno di Obama che afferma” la turchia ha fatto bene a difendere i suoi confini” come dire ha fatto bene a difendere i ribelli antiassad per cui è intervenuta..

    ed ad un atto di guerra si risponde da sempre con una ritorsione militare
    con un vaghissima minaccia di rompere i rapporti diplomatici(che tra l’altro colpirebbe più la russia)
    o di tagliare il gas ai turchi.. che poi significa che magari gliene tagliano il 5%
    o il contratto dovrà essere rivisto..quindi di nuovo schifosi soldi e finanza in cambio della vita e della dignità
    per cui Putin è come i nostri capi occidentali,solamente meno ridicolo(almeno fino a ieri quando ha perso completamente la faccia,per questo è incazzato mica per l’attacco subito in se,ma perchè gli sono andati a vedere il bluff in questa partita di poker e non di scacchi…qui serve uno pokerista ma Putin è solo uno scacchista..
    le strategie di Putin vanno bene quando non ci si trova di fronte ad un atto di guerra..ma sono inutili e ridicole davanti ad un atto di guerra in cui un pokerista che sa di avere una potenza di fuoco maggiore in loco,come se avesse un poker d’assi viene a vedere il tuo bluff che hai una sola miserevole base dove possono attraccare manco 1 nave degna di questo nome,4 aerei senza scorta,e 4 batterie antissimile di fronta a basi enormi una flotta navale che sta arrivando e nazioni armate fino si denti  che non hai mai voluto affrontare (come l’arabia saudita )ed ora certo non puoi farlo ed una spina nel fianco come Israele che ogni  giorno impunemente invade lo spazio aereo siriano e spesso sgancia anche bombe..

    hanno visto il bluff e Putin aveva solo un tris di 9…

  • adestil

    Putin ha preso un calcio in faccia ma invece di reagire ha sbraitato e parlava di amicizia finita tra due paesi,come fosse un amante tradito,ridicolo,in quanto sa benissimo che non esiste in guerra amicizia..ma   per far credere al popolo che è lui il tradito e l’occidente dil traditore,può essere forse che in russia questi simboli funzionano..visti da qui appare tutto oltremodo ridicolo
    forse ai russi
    perchè ricorda il tradimento di Hitler che da una iniziale alleanza con Hitler(patto Ribentropp-Molotov)si trasformò nella più pericolosa e sanguinosa invasione della Russia…e poi i russi giudicano l’occidente inaffidabile..

     
    facciamo un esempio
    se vengono 4 ladri a casa mia ed io sono pure armato bene e so sparare bene
    che faccio quando li vedo entrare e ce li ho a tiro e loro mi stanno picchiando ad un mio familiare,giro i tacchi per paura della risposta di quei delinquenti(appunto l’escalation!)?

    ecco questo ha fatto Putin,il resto sono chiacchiere..
    poi vado in tv e rabbioso dico ”sono degli infami sti ladri”
    poi dico ”lo stato aveva promesso la sicurezza ” patto con Obama..

    e trova pure qualcuno che gli dà ragione come la quintacolonna del NWO in Italia,ossia il PD,salvato da mani pulite made in USA,proprio per favorire l’agenda mondialista,una creazione di Michael Ledeen(leggete qui cosa fece Ledeen nell’affare Sigonella il che fa capire che non era un semplice giornalista,un semplice consulente ma il vero ispiratore di quella specie di colpo di stato che fu mani pulite con la creazione del pds poi ds poi pd https://it.wikipedia.org/wiki/Michael_Ledeen )
    infatti costoro non solo dicono che non bisogna armarsi (cosi’ le armi le hanno solo i delinquenti e siamo carne da macello !)ma che anche armati se non si risponde in maniera proporzionata alla offesa si è punibili di omidio volontario per eccesso di difesa.. quindi carcere e risarcimenti di tutti i proprii risparmi e la casa stessa ai ladri..

    quindi Putin ha fatto una cosa del genere..
    per paura di una escalation ritorsione ha rinunciato alla sua legittima difesa..
    e poteva farla in maniera proporzionata all’offesa…
    abbattimento per abbattimento..
    mica doveva bombardare la turchia..

    ed invece nulla ,solo chiacchiere e distintivo..

    tu pensa che pure i mercati europei euforici per i bombardamenti francesi insieme ai russi e nuove massicce vendite di armi(poco importa se ai sauditi pure!)avevano temuto che Putin una risposta anche minima l’avesse data rompendo di fatto con la Nato e ritrovandosi la guerra in casa(li non hai più tempo di produrre armi perchè non si tratta di conflitto in terra straniera!)
    e ieri avevano subito un netto calo
    nonostante sapevano che se la risposta non c’era stata in tempo reale e gli s300
    con il sistema C4i potevano farlo,ma evidentemente sono stati bloccati

    capito?Il sistema c4i è automatico le batterie di missili sono collegati a satelliti
    e radar..ed il tutto avviene in pochi decimi di secondo..quindi qualcuno deve aver disabilitato il tutto..ossia il c4i non era attivo..
    oppure non è stato un aereo f16 come dice la turchia e Putin ma una batteria di missili antierei aldilà dei confini turchi come dice un generale russo che ne sa più di Putin(che ha sempre finalità politiche)
    http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2015/11/24/siria-media-si-schianta-jet-militare_6c78e604-d7b4-4c28-8bf3-4159d28e6ce7.html

  • giannis

    E’ lo stupido gioco umano dove contano solo i soldi a discapito di tutto , penso che se siamo fatti cosi’ allora l occidente si merita la distruzione e la sofferenza della guerra , ma scusate… se con la guerra si fanno tanti soldi e ce ne freghiamo Della sofferenza altrui allora questa umanita’ ha solo un destino

  • adestil

    Si difende Ankara: "La Turchia sostiene la pace, il dialogo e la
    diplomazia": con l’abbattimento di ieri del jet russo "ha soltanto
    difeso la sua sicurezza e i diritti dei suoi fratelli" turcomanni, ha
    detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, citato dall’agenzia di
    stampa statale Anadolu.

    Ed Obama che è il mandante dice ”la turchia ha  fatto bene a difendere i suoi confini” ed aggiunge ”la russia deve cambiare i suoi obiettivi,deve smetterla di bombardare i ribelli anti-assad”
    http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2015/11/24/siria-media-si-schianta-jet-militare_6c78e604-d7b4-4c28-8bf3-4159d28e6ce7.html

    questo fa capire quale era il fine dell’abbattimento dell’aereo russo
    solo Putin non l’aveva capito visto che glielo stanno ripetendo da giorni…
    che prima o poi ci sarebbe stata la punizione..

    e lui che fa?non fa manco scortare coi su30 i su24 ..solo da ieri ha deciso di farlo..

  • giannis

    Vedrai che prossimamente i russi abbatteranno qualche caccia NATO in Siria , oggi sono operativi gli s300 addirittura anche i nuovi s400 , vedrai….

  • Cornelia

    Nell’affannarvi a sottolineare la faccia persa da Putin, voi sottovalutate un attore in campo che è FONDAMENTALE per la Russia e per le sue mosse future: l’opinione pubblica occidentale.

    Cosa pensano i cittadini occidentali dopo l’attacco di ieri (preceduto dalla bomba sull’aereo di Sharm e dall’attacco della Russia all’Isis)? Pensano tutti che Putin E’ UNA VITTIMA degli stronzi filoIsis, tra i quali la Turchia, i governi arabi e persino la Nato.
    Una vittoria simile la Russia non la otteneva da secoli. Sarà estremamente faticoso, ora, far tornare Putin un "cattivo" e la Russia "nemica", con conseguente difficoltà di fargli la guerra. Si sta sparigliando tutto, cattivi e buoni, nemici e amici.
    Se fossi maliziosa, penserei invece che Putin quel missile se lo è andato proprio a cercare… 😉
  • adestil

    questo era il link corretto per l’affermazione del generale russo sull’abbattimento da terra  di probabile batteria patriot sul confine
    http://it.sputniknews.com/mondo/20151124/1597167/jet-abbattimento-ipotesi.html

    ma anche i turcomanni al confine potrebbero essere stati dotati di missili Starbust a spalla inglesi ,via arabia saudita contratto del 2007 con Thales uk,che a 6000metri ed oltre vanno senza problemi e  poi non dimentichiamoci che il Quatar ha  comprato batterie di missili Ucraini ,progetto russo ammodernato nel 2010 dall’Ucraina(che dopo l’occupazione Nato vende armi e tecnologia ai nemici della Russia,ma anche li Putin profilo basso e non ha fatto praticamente nulla se non arroccarsi in Crimea perdendo intanto l’Ucraina..ogni volta un pezzo in meno…),Pechora125  2M che abbattono un aereo fino a 24.000 metri e vola quasi a a mach 4 anche se ci vuole un piccolo camion per trasportarli non a spalla, quindi li ha forniti ad ISIS che di fatto se cosi’ fosse si rende impossibile il volo dei caccia
    visto che cmq il range di circa 35-40km permette una validissima protezione
    anzi sono più agili efficienti e meno problematici e facilmente schierabili in poco tempo rispetto agli s300 e danno anche meno all’occhio ,basta un piccolo camioncino ed un vero enorme camion come per gli s300 e s400 ed s500
    quindi li puoi portare dove vuoi anche in una stradina di montagna sotto un albero..
    addirittura in certe versioni possono abbattere non solo aerei ma anche missili cruise..
    La russia li usa tutt’ora in tutti gli scenari dove non serve una protezione a lunga  distanza come gli s300..li usa anche in Siria..
    http://www.voltairenet.org/article189396.html

    se la fornitura diventa massiccia ma anche solo discreta di fatto gli aerei russi saranno del tutto inutilizzabili…cadrebbero a terra come mosche..
    e questo con una piccola spesa,costano poco pesano 1 tonnellata e possono portare 60kg di tritolo…figuriamoci…
    ricordo che una sua versione base (non il 2M) fu usato per abbattere niente di meno che l’f117 nighthawk in Jugoslavia e un paio di f16
    se ne avesse avuti di più Milosevic..la storia sarebbe cambiata..
    come ho più volte detto
    è inutile avere potentissimi e pesanti e costosi s500 ma anche s300(costo 130milioni di dollari) ma averne 4 batterie a protezione di qualche sito(sebbene capisco che possa avere un senso)
    meglio avere migliaia di economici pechora 125 (meglio se 2M) (ed il Qatar l’ha capito costo 16milioni di dollari a batteria!)per avere di fatto una rudimentale ma efficace no fly zone con 4 soldi..
    sebbene non si abbia un’arma tecnologicamente superiore e protezione a lungo raggio essa cmq permette di stabilire una superiorità sul campo
    con un batteria di s300 compri 10 batterie circa di Pechora 2M
    quando lo capiranno i russi questo e soprattutto quando la smetteranno di vendere armi ai proprii nemici,come e peggio degli USA?o a chi li passa poi ai proprii nemici?
    E’ come gli occidentali..

    quindi il dubbio rimane che invece appunto siano stato i ribelli con armi fornite dal Quatar o appunto i patriot turchi..come ha detto il generale
    ma non voglio credere che i russi non lo sappiano sanno benissimo che missile è stato lanciato (se missile è stato)e da dove..con radar e satellite si vede tutto e si capisce che missile è e quindi anche chi l’ha lanciato e persino chi glielo ha venduto a secondo di che missile è..

    ricordo che una situazione analoga si creò nella guerra delle Falkland..
    dove fu distrutta una nave inglese basto un misero missile antinave Exocet..
    sono servono in Sunburst russi,sempre co ste manie di grandezza..
    missili a testata atomica antinave..
    sembra quasi siano rimasti fermi alla guerra fredda come atteggiamento
    il più grande e forte sottomarino(il kursk abbatutto in 4 e 4 otto anche se vigliaccamente dal Menphis)
    il più grande missile  a testata nucleare il Satan
    il più grande missile Antinave (anche a testata atomica) il Sunburn
    per impressionare..
    mentre a volte meglio armi inferiori ma più facili da gestire e da usare sul campo
    questo fa parte anche del fatto che la russia ,dopo l’afghanistan,è la prima volta che bombardano …ed il loro armamento è di difesa,stazionamento..
    mentre sul campo la situazione cambia di continuo
    coi missili TOW non puoi volare a bassa quota..ed i carri sono a rischio
    coi missili a spalla(uno stinger costa solo 100mila euro) puoi abbattere aerei
    a quota media.. e già non puoi volare se non a quote alte
    con missili inglesi starburst anche a 10000mila metri non puoi più volare ed anche i bombardieri strategici rischiano
    con i missili perchora 2M in quantità sufficiente che volano fino a 24km blocchi anche un attacco massiccio di bombardieri strategici
    quindi se i ribelli ed ISIS se ne dotano
    non rimangono che missili (ma di quelli seri non i cruise o quelli che hanno bassa velocità di crociera!)o l’attacco di terra…
    ecco quindi che a seconda della situazione del nemico gli aerei potrebbero già essere superati ammenochè non si vuol subire il tiro al piccione..

    li vendevano e li vendono ancora i francesi
    se gli UK non avessero chiesto agli USA ed all’intera europa di imporre un embargo sulle armi,impedendo l’approvigionamento degli Exocet ,la battaglia l’avrebbe vinta l’argentina che avrebbe affondato tutte le navi inglesi ai quali non rimaneva che mandare qualche missile atomico..
    si dovrebbe capire infatti che un missile Sunburn cancella la nave,un missile Exocet(e tutti gli altri missili interemedi tra il sunburn ed il piccolo Exocet)
    può far danni dati da rendere cmq la nave inutilizzabile quindi di fatto ottengono lo stesso risultato con meno costo ,più agilità meno rischi di sabotaggio(ricordo che gli S300 hanno subito di fatto un sabotaggio e blocco ed ogni volta che israele sentiva parlare di vendite a iran o siria andava aerei..ma ovviamente non ha detto nulla sui Pechora(o per i più potenti Pantsir di cui è dotato Assad) anche se installati a 40km dal confine in numero sufficiente renderebbero inutili gli aerei israeliani ed anche ad israele non rimarebbe che lanciare testate atomiche…

    qui tutta la storia

    https://it.wikipedia.org/wiki/Exocet

  • Coilli

    Questo pianeta è un tale merdaio che in confronto sodoma e gomorra era una festa di chirichetti.
    L’altro giorno in riva ad un laghetto ho assistito alla pesca di un Martin Pescatore. Una scena eccezionale. La natura ha creato delle cose così meravigliose che saprà sicuramente liberarsi del cancro umano.

  • AlbertoConti

    Voglio essere ottimista, concordo con Cornelia. Se è un poker, e non una partita di scacchi, è la NATO che dice "vedo" e si tira la zappa sul naso, perché non è più possibile nascondere quel verminaio che essa stessa rappresenta per conto USA.

    Non è solo l’opinione pubblica europea, menata per il naso come uno zombi, ma anche una parte essenziale dei "poteri forti", ENI compresa, che non può più far finta di niente di fronte ai danni collaterali della strategia dei criminali guerrafondai, dei quali erdogan rappresenta solo l’idiot de famille.

  • lanzo

    @Cornelia

    Concorderei con te, purtroppo quello che mi viene in mente e’ fa famosa scenetta di "Toto’ e Pasquale" reperibile sul tubo – che non sono capace di allegare,   ma non te la perdere.
  • lanzo

    @ IVANOE

    Non sono d’accordo affatto, una guerra – come sempre negli ultimi secoli e’ letale solo per le persone normali come te e me.  L’Elite, ha gia’ migliaia di chilometri di rifugi sotterranei, dotati di tutti i confort, dove potranno godersi lo sterminio delle "bocche da sfamare" pasteggiando a champagne.
    Chi ci ha rimesso le penne nella I e II – vado a caso, un Agnelli o il figlio di un piccolo borghese o bracciante ?
    Chi ha avuto la casa bombardata ?  Sara’ una coincidenza, ma le magioni di lusso sia a Milano che a Roma mai sono state toccate dalle bombe "alleate" cadute – guarda caso – solo quartieri poveri.  Dresda e’ un altro discorso, non addentriamoci,
    Quando i tedeschi bombardavano Londra, chi c’era nei tunnel della metrolpolitana ?  Non credo ci trovavi il riccone o il Lord.
  • IVANOE

    lanzo,
    anch’io sono contro la guerra o figli e nipoti…purtroppo… ma per uscire da questa palude occidentale ormai allo sbando che ci fa ammazzare in mezzo alle strade di parigi e mi sembra che anche qui hanno ammazzato poveri cristi e non l’elite francese…se ci deve essere questo stillcidio dove loro i potenti ci usano come scudi umani contro i terroristi… tanto vale una bella guerra totale, ma sbagli se paragoni ad una guerra come quella della seconda guerra mondiale…questa è diversa , non ci saranno bombardamenti o rifugi antiatomici come pensi, sarà guerriglia sparsa in tutta europa del tutti contro tutti…e secondo te quanti saranno a cercare i responsabili di questo schifo di società cosidetta civile… tanti, dagli islamici, ai disoccupati, agli emarginati, ai frustrati a imilioni di vessati che ogni giorno vengono presi per i fondelli da certi esseri arroganti… e secondo te basteranno i cosidetti bunker per tutti loro ? saranno sicuri la dentro o verranno stanati non da un missile intelligente ma da un’altro essere umano super incazzato…gli eserciti anche loro oggi diventati di elite ( perchè il potere ha capito che armare milioni di persone ocme si faceva un tempo sopratutto oggi potrebbe essere pericoloso per loro perchè armerebbero il loro nemico principale e cioè  il popolo ), quindi una guerra improbabilisisma tra turchia e russia non farebbe che farci invadere da altri milioni di disperati che contando sul numero premeranno sulle popolazion indigene che a loro volta premeranno sulle classi agiate e elitarie che hanno combinato questo casino… e per loro secondo me non ci sarà salvezza… loro perderanno più di noi… il benessere e le loro ricchezze delle quali sono gelosi…
    Come si fa a pensare in modo diverso quando questi cilatroni sono andati da veri idioti a toccare le corde più interne della nostra anima e cioè oltre a prenderci il nostro tempo e le nostre piccole opportunità che ce le hanno tolte con l’inganno e con le tasse e soprattutto sono barricati nel loro castello di privegi e abbiamo sopportato tutto anche questo, alla fine non contenti ci hanno umliato e stanno continuando ad umiliarci continuamente…prima hanon cominciato con gli arabi e vedete come sta andando a finire, con noni sarà solo una questione di tempo…i terribili martiri adesso stanno tutti dalla parte araba…e speriamo mai ma sarà solo questiine di tempo per vedere anxhe quelli della nostra razza ?
    Hanno osato troppo ci hanno voluto umiliare in tanti modi sul lavoro, con i figli che non riusciamo a mantenere per colpa loro, devastandoci le nostre famiglie con la moda delle famiglie allargate ( è come se piovesse vedere coppie sposate da oltre 30 anni che si lasciano – e on  è una umliazione questa ? 9 ci hanno fatto invadere i nostri spazi da disperati che vengono da altri paesi e che per forza di cosa mettono a repentaglio la nostra sicurezza e il nostro poco che abbiamo, mentre i loro spazi sono dorati e protetti…
    Caro lanzo come pensi  possa finire questo schifo ? Aspettand oche per i prossimi 200 anni invece di una guerra continueranno a farci massacrare dai terroristi creati da loro grazie all’umilizione che infligogno in modo gratuito ?

  • Tanita

    "Vincenzo RuggieroI crimini dell’economia. Una lettura criminologica del pensiero economico, Feltrinelli 2013 e Vincenzo RuggieroPerché i potenti delinquono, Feltrinelli 2015 (Quest’ultimo recensito su Carmillaonline il 28 ottobre 2015 "


    Of course, of course.

    E per quelli che credono che ben viene una guerra per togliersi di dosso tutti i "cialtroni" ecc, ecc… Tenete presente che magari vi toglierete di dosso QUESTI cialtroni, ma il vero potere fará presto a insediarne altri, sempre utili ai loro scopi.
  • Fischio

    Come scrisse qualcuno un tantino sapiente: tutto ciò che si muove all’interno del Sistema Capitalista è funzionale allo stesso sistema (sintesi). E siccome quel Sistema, a lungo termine, è vittima di se stesso, resta la tragedia. Siamo così arrivati alla resa dei conti, e non è certo stare dalla parte di quello o dell’altro che si risolvono le cose ma piuttosto ricorrere alla riflessione per trascinare le coscienze a livello di verità. Perciò all’attacco forsennato e frontale dei poteri dominanti è indispensabile una risposta forte e convinta dei popoli, dei lavoratori e di tutti i subordinati, diversamente è la fine. Al momento vale ancora la frase: la storia insegna ma non ha scolari (A.Gramsci).

  • giannis

    io sono pessimista , non ce la facciamo da soli , siamo troppo viziati , abbiamo bisogno di toccare il fondo per cambiare ( chi sapravvive )

  • Truman

    Segnalo che c’è un lieve errore nell’articolo, dove dice “un caccia russo Sukhoi 24“, mi sembra invece che il Sukhoi 24 sia un bombardiere.