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OPERAZIONE SALVATAGGIO BIBI

DI GILAD ATZMON

gilad.co.uk


L’esercito israeliano ha lanciato una vasta operazione di terra a Gaza la scorsa notte. Fino a a questo momento, Israele non è riuscito ad enunciare i suoi obiettivi militari. Nessuno ha spiegato qual i siano gli obbiettivi da raggiungere per poter parlare di vittoria. Ho paura che l’obiettivo militare sia invece evidente: salvare la carriera politica di Netanyahu.

Il primo ministro Netanyahu e il suo ministro della difesa Moshe Ya’alon non hanno altre opzioni. I due hanno cercato di evitare un’operazione di terra. Come la maggior parte degli ufficiali dell’IDF Netanyahu e Yaron sanno che l’esercito israeliano non ha la capacità comunque di contrastare la sfida balistica di Gaza.

Israele ha perso il suo potere di deterrenza qualche tempo fa. Hanno invece, sviluppato una tecnologia impressionante per affrontare questa minaccia balistica. Il sistema anti-missile Iron Dome israeliano funziona eccezionalmente bene, comunque, strategicamente, si è dimostrato un’ efficace contromossa. Hanno lasciato che Hamas e le altre organizzazioni a Gaza scatenassero il loro arsenale di razzi sulle città israeliane, mettendo Israele sulla difensiva, però in una posizione etica dal momento che nessuno si faceva del male.

Da una prospettiva militare, questo ha portato a unico un cambiamento di marcia. In sostamza Hamas e l’IDF hanno scambiato dottrine militari. Mentre in passato, Israele e l’IDF sono stati associati alla filosofia della dottrina offensiva – la convinzione che “l’attacco è la miglior forma di difesa.” Adesso è Hamas e gli altri combattenti per la libertà palestinesi che cercano di attaccare e scontrarsi.

Netanyahu e Yaron sono entrambi due veterani delle forze speciali. Hanno un’ottima conoscenza della situazione militare e sono stati testimoni del forte spirito di resistenza a Gaza. Sanno anche che in considerazione del crescente isolamento dello Stato ebraico, le opzioni di Israele sono limitate. Netanyahu e il ministro Ya’alon sanno che un’operazione di terra non potrà fermare il lancio dei missili a meno che l’intera striscia di Gaza sia “arata”. Israele non possiede la potenza militare di impegnarsi in tale operazione né l’abilità diplomatica di sostenere un tale assalto così prolungato.

Per giorni il Primo Ministro Netanyahu è stato spinto dagli estremisti all’interno del suo esecutivo. Egli deve mostrare qualche impegno per l’ideologia che porta avanti la linea dura e che ha sostenuto per anni. Gli israeliani hanno bisogno di vendetta. Dopo tutto, essi sono stati umiliati dalla resistenza palestinese per giorni. Hanno bisogno di qualcosa di cui rallegrarsi e Netanyahu sa di cosa si tratta.

Il filmato dei soldati israeliani che marciano in territorio nemico è un momento collettivo di estasi per lo Stato ebraico. Ma ricordiamo che l’atmosfera cambia in genere una volta che i soldati israeliani vengono rispediti a casa in una bara. Ma questo succede dopo.

Gilad Atzmon

Fonte: http://www.gilad.co.uk

Link: http://www.gilad.co.uk/writings/operation-bibi-rescue.html

18.07.2014

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura della redazione

Pubblicato da Davide

  • atanasiuskircher

    Visto che il macello è cominciato, e, con una sproporzione di morti terrificante, spero almeno ci sia una contropartita, ossia che molti ma molti soldati israeliani tornino a casa in bara. Sarà l’unico modo per far abbassare loro la cresta anche se solo di poco. Se non sbaglio, è stato l’alto numero di caduti tra le proprie file che ha fatto desistere l’IDF dal continuare l’aggressione al Libano nel 2006. Onde per cui, cari cecchini palestinesi, acquattatevi nelle rovine di quelle che erano le vostre misere case e prendete bene la mira.

  • alsalto

    Davvero ributtante il suo augurio alla truculenza.
    Crede davvero che sia tramite il protrarsi ed il propagarsi delle amenita’ cui si assiste da troppo tempo che si possa raggiungere una soluzione?
    E nel caso quale sarebbe, lo stermio?
    Si vergogni, non son morti abbastanza bambini a Gaza?
    La violenza e la sofferenza non hanno bandiera.
    Cio’ che lei augura e’ una matriosca macabra.

  • cardisem

    Io non sono in grado di dare una valutazione delle operazioni militari, di dire che vince e chi perde…

    L’unica cosa di cui posso acquisire certezza è il mio giudizio etico-politico.

    Non ho dubbi di sorta nella condanna da pronunciare, nel tribunale della kia coscienza, per lo «Stato ebraico di Israele».

    Ciò che mi riesce più difficile da comprendere è la pressoché totale copertura che presso di noi, con qualunque governo, questo «Stato criminale» è riuscito ad ottenere…

    Può essere altamente rischioso per un cittadino italiano andare a protestare pacificamente davanti una sede ebraica, tutto arciprotette e tutte schierate come una stessa cosa per lo «Stato ebraico di Israele»… Sembrano uno “stato” dentro lo “stato”…

  • Valdez

    No, semplicemente quello che gli aggressori hanno nel loro libro sacro: occhio per occhio e dente per dente.

  • Viator

    Israele vivrà finché vive l’organismo che ha parassitato, cioè l’impero statunitense. E l’impero va indebolendosi.

    Per il resto è evidente la correttezza della massima di Hamas: "il sangue dei martiri nutre l’intifada". Da che mondo è mondo ogni guerriglia prospera sul ciclo d’odio generato dalle rappresaglie che i suoi attentati riescono ad innescare. Ma questo principio è tanto più vero in un mondo dominato dal più sciatto consumismo individualista come quello attuale: se i palestinesi non vivessero nella miseria e nel terrore in breve si disinteresserebbero alla patria rubata e penserebbero a emigrare, al telefonino e al maglioncino firmato.

    La guerra non è solo levatrice della storia, ma anche la miglior medicina per restituire vigore e dignità alle sbracate masse odierne.

  • Gil_Grissom

    La mia coscienza dice invece che chi comincia le ostilita’ ha sempre piu’ colpa di chi invece viene tirato dentro, la sproporzione di mezzi non puo’ essere un’attenuante, nessuno dovrebbe lanciare razzi contro un altro stato. Mi domando se tutti i rivoluzionari da tastiera che dicono che i missili di Hamas sono innocui direbbero lo stesso se piovessero nel loro giardino.

  • oriundo2006

    Dipende. Mettere in un angolo un avversario, provocarlo continuamente, aspettare che finalmente si ribelli per poi assestargli un colpo ‘definitivo’, ebbene, non è certo ‘etico’. Hamas ha le sue colpe, prima di tutte quella di essere stato ‘creato’ ad hoc dai dirigenti sionisti per dividere quello che un tempo era l’OLP. In secondo luogo, la sua mancanza di razionalità politica e strategica, tipica di tutti i popoli disperati: che cosa volete che siano quei razzi sparati a casaccio di fronte ad uno stato con centinaia di bombardieri pronti ad annichilire tutta Gaza in un quarto d’ora se necessario ? Hamas accetta le provocazioni, mettendo scientemente a rischio la sua popolazione ( tanto, cosa mai hanno da perdere quegli infelici ? Calcolo cinico e perdente in partenza ), mentre dovrebbe capire che solo il consenso internazionale può salvare la Palestina, o meglio quello che ne resta dopo sessant’anni di occupazione feroce da parte di un popolo privo di scrupoli, che si è dato dei dirigenti pari alle sue ambizioni egemoniche, e che dimostra la sua natura abietta assistendo allo sterminio di un popolo ( la violenza non è solo per Hamas, quindi, ma principalmente CONTRO il popolo palestinese ed oggi questo non viene neppure più celato ) stando seduto da lontano ed applaudendo ad ogni colpo sparato contro civili inermi, ringraziando il suo infame ‘dio’ per la mattanza. Ignobile spettacolo che non mancherà di replicarsi anche in futuro, a danno degli sciagurati palestinesi ma in realtà a danno di tutta la nostra orribile epoca, condita da violenza e menzogna in parti uguali. Anche gli ebrei in fondo non capiscono che la ‘legittimità’ di uno ‘stato’ si fonda sul consesso internazionale e sulle ‘prove’ che un’organizzazione politica dimostra di dare sull’accettazione di quel brandello di regole che restano oggi, un tempo chiamate ‘diritto internazionale’. Senza le quali ogni cosa può un domani venire revocata. Nei nostri cuori questo è già avvenuto.

  • oriundo2006

    La totale copertura dipende dai poteri e dai saperi segreti di cui i cabalisti dispongono. In primis una sorta di super-Quabbalah in condizione di pre-determinare gli avvenimenti: qualche spunto, come ho già postato in precedenza, anche nelle memorie di Churchill a proposito di quanto è avvenuto nella II G.M. ( basta un semplice ricerca per trovare i link della frase ”.. Il Tempo e l’Oceano e qualche stella polare e la Grande Cabala (High Cabal) ci hanno reso quello che siamo..”.Inoltre il dominio incontrastato degli ebrei nella finanza globale, mondo globale creato ad hoc proprio per consentire questo agire incontrastato e senza ostacoli di un popolo iperprivilegiato e altrettanto iperderesponsabilizzato circa le sorti del nostro pianeta nonchè dei miliardi di creature che lo abitano. Il dominio incontrastato oggi è palese come è palese il totale menefreghismo circa la natura che ci ospita, regredita a pura ‘materia’ senza ‘spirito’ manipolabile e annichilibile a piacere: natura anche umana, obvius quella dei Goy, specie se palestinesi o ‘arabi’, ritenuti sen’anima superiore ma solo della ‘nefesh’ animale…In terzo luogo, l’assoluta pochezza umana di chi praticamente ci governa, incapace persino di belare una qualche indistinta critica verso questi criminali. E non mi venite a dire che occorre fare una differenza tra sionisti e ‘altri’: nei recenti sondaggi la stragrande maggioranza è d’accordo nello sterminare i palestinesi sino all’ultimo uomo o donna. Benvenuti nel ‘nuovo mondo’. Accomodatevi pure in prima fila. Perchè prima o poi toccherà anche a noi.

  • Gil_Grissom

    Appunto, dal tuo discorso si evince chiaramente che le colpe stanno da entrambe le parti, mentre su questo sito si parla sempre e soltanto di quelle dei sionisti, perché in certi ambienti osare mettere in dubbio la rettitudine morale araba e’ peccato di lesa maesta’. Diciamolo chiaramente, gli ebrei si sentono un popolo superiore ed eletto, considerano tutti gli arabi una razza inferiori ma nel cuore del novanta per cento degli arabi di ogni nazionalita’ e latitudine il sogno piu’ grande resta quello della distruzione dello stato di Israele. E continueranno cosi’ a farsi stupidamente la guerra per millenni con bieca ottusita’ da ambedue le sponde.