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OMOFOBIE STRABICHE

FONTE: ROSSLAND (BLOG)

Il mio migliore amico era (è, ma non ci frequentiamo più), un omosessuale.
Con lui ho scambiato confidenze, dolori, lacrime, vacanze, montagne di libri, visto centinaia di films, scorazzato in giro per il mondo per inseguire un concerto o una mostra con quel piacere in più di avere per amico qualcuno con il quale condividi un’intera visione del mondo.
Ma non il sesso.

Non è mai sceso in piazza, che io ricordi, per partecipare a un Gay Pride e mai (che ricordi), ha sentito la necessità di dover fare una battaglia civile per prendersi il diritto a convivere con la persona del suo stesso sesso che amava, né gli è mai passato per la testa di volersi con questa sposare.

Abbiamo invece partecipato insieme a battaglie contro l’ostilità della burocrazia quando questa gli impediva di prendersi cura del suo compagno mentre questi era morente all’ospedale.
E prima ancora, insieme abbiamo partecipato alle battaglie civili per l’aborto, per il divorzio, per la depenalizzazione dell’uso delle droghe leggere, contro la fame nel mondo, per il diritto dei bambini nel mondo ad avere tutti un’educazione scolastica, contro tutte le mafie o per l’acqua pubblica, sulla quale è immorale concedere profitti (ma si concedono).
Tutte battaglie civili che non hanno un’identità sessuale, a ben vedere.

La sua amicizia mi ha insegnato meglio di qualunque codice penale che l’etichetta “omosessuale” ti può essere data a mo’ di insulto per ragioni che nulla hanno a che fare con la sessualità e tutto con la miseria spirituale umana.

Trovo che vi sia sempre qualcosa di oscenamente pruriginoso, nelle persone che si occupano delle preferenze sessuali o delle camere da letto altrui.
C’era un motto, piuttosto in voga nei primi anni delle mie amicizie omosessuali, che dice forse più di quanto sembra: “Non sognarlo, fallo!”.
Cui faceva seguito: “Veditela, ‘sta cosa”.

Come a dire che raramente è dato che un argomento tenga banco a lungo senza che chi lo tiene ossessivamente sul tavolo abbia un qualche personale conflitto non risolto sull’argomento di cui dibatte.


Ora, momento in cui pare che il sesso omosessuale sia tornato a essere l’ossessione più comune fra gli eterosessuali con zero conoscenza non solo del mondo omosessuale, ma della loro propria sessualità, mi sentirei di rispolverare entrambi i motti: “Vedetevela, ‘sta cosa”, e “Non sognatelo, fatelo!“.
Indagassero a fondo infatti, i liberi dibattitori del tema omofobia, anche con metà dello zelo con cui si infilano non invitati nei pertugi altrui, potrebbero scoprire di coltivare in se stessi più amoralità di quanta ne potrebbero mai scoprire nelle caste pratiche sessuali di qualunque omosessuale.

Ah, certo, come dimenticarsene?
La morale comune, la famiglia, il nucleo fondativo della società, etc.
Più Mulino Bianco per tutti, concordo.

Peccato non sia data una famiglia in cui non covino rabbie deliranti e spesso orrendamente esplosive: è un rosario quotidiano di mariti che ammazzano le mogli, padri che ammazzano i figli, figli che ammazzano i padri, zii che stuprano le/i nipoti, fratelli che si accordano per far fuori i propri vecchi e godersi l’eredità, fidanzati bravi ragazzi che respinti organizzano lo stupro di gruppo dell’amata istantaneamente declassata a…

Tutte brave sacre famiglie, dedite tutte fino al giorno prima a sbandierare moralità e natura per il verso giusto, ne sono ragionevolmente certa.

Se poi si arriva, per contro, a una legge che vieta anche il solo esprimere un pensiero o una critica sull’omosessualità, punendo l’esercizio di tal pensiero addirittura con il carcere per omofobia, mi pare che siamo alla ratifica per legge di un’ignoranza sessuale assai diffusa.

Non basta la legge ordinaria per punire la discriminazione sessuale o la violenza di qualunque natura, contro un qualunque essere umano, di qualunque sesso questo sia?

Che poi, mi somiglia allo sguardo di un guercio, questa legge: punisce chi esprime pensieri offensivi contro un singolo orientamento sessuale (ogni altra perversione esclusa eh?, purché sia fra due sessi diversi, ça va sans dir), ma tace invece sul reato di tortura, che a me parrebbe tema su cui legiferare ben più urgente e grave, viste le non sentenze per assenza di una tal legge al processo per la macelleria umana al G8 a Genova.

Così mi chiedo: ma qual è il vero problema di chi si perde in discussioni e manifestazioni pro o contro questa legge sull’omofobia?
Che fa il paio, sia chiaro, con la legge sul femminicidio.

Che sia proprio la legge allora, a non funzionare, se anziché applicare i dispositivi di legge esistenti ci diventa necessario legiferare in modo personalizzato se a essere malmenato o ucciso o offeso o perseguitato è una donna o un omosessuale o un bambino o un… 

O forse c’è che qualcosa non va in noi.

Forse non abbiamo proprio voglia di evolverci come umani, se ancora non riusciamo a convivere con le mille diverse interpretazioni dell’esistenza, che ogni essere umano rappresenta con il suo solo esistere, e reagiamo a ogni diversità e a ogni pensiero differente dal nostro con la stessa brutalità pavloviana dell’ominide del paleolitico che conosce ancora solo l’uso dei latrati bisillabici e della clava, che alza minaccioso contro ogni cosa a lui sconosciuta che si muova sotto il suo ristretto angolo di cielo.

Fonte: http://rossland.blogspot.it
Link: http://rossland.blogspot.it/2013/07/il-mio-migliore-amico-era-e-ma-non-ci.html
29.07.2013

Pubblicato da Davide

  • Tonguessy

    reagiamo a ogni diversità e a ogni pensiero differente dal nostro con la stessa brutalità pavloviana dell’ominide del paleolitico che conosce ancora solo l’uso dei latrati bisillabici e della clava, che alza minaccioso contro ogni cosa a lui sconosciuta che si muova sotto il suo ristretto angolo di cielo.

    Eccolo, l’orrendo scivolone finale, frutto di quella demagogia e disinformazione che l’articolo si propone di denunciare e forse combattere.
    Ma se l’ignoranza di ciò che fu il paleolitico regna sovrana, perchè parlarne? Perchè poi lamentarsi di “qualcosa di oscenamente pruriginoso” quando si portano le stesse pseudoargomentazioni?
    Eppure basterebbe leggere qualcosa di Marvin Harris, Marshall Sahlins per non citare John Zerzan per capire come le cosa stiano in realtà. Oppure il libro testamento di PK Feyerabend, dove denuncia come in realtà questa terra dell’abbondanza sia stata trasformata in un deserto.

    Se non esiste un solo modo di conoscere, ce ne sono (ce n’erano) molti altri, validi anch’essi, “nel senso che mantenevano la gente viva e rendevano la loro esistenza comprensibile”. Occorre rivedere tutto ciò che riguarda la percezione che abbiamo sull’Altro, sia esso omosessuale o cacciatore-raccoglitore. Ridicolo quindi difendere un modo per distruggere (verbalmente) un altro.
    A chi interessa, questo link in inglese sulla straordinaria vita dei paleolitici, dal titolo eloquente: The Original Affluent Society (la società originariamente più ricca) di Sahlins
    http://www2.unipr.it/~deyoung/Stone_Age_Economics.html

  • ericvonmaan

    Gli odiatori di omosessuali sono tutti, semplicemente, omosessuali repressi. Una persona serena e tranquilla, sicura di sè stessa, non sente nessuna repulsione nei confronti di persone dai diversi gusti sessuali. Semplicemente, non interessa. Tutto qua.

  • nigel

    Quello che gli altri fanno nelle loro camere da letto non mi interessa. Mi interessa molto di più quello che altri, molto più pericolosi, vogliono fare della mia vita. Siete sicuri che l’omosessualità non sia usata come strumento di distrazione di massa?

  • GRATIS

    l’omosessualità è una categoria che appartiene alla natura. L’omofobia invece trova riscontro solo nel bisogno del potere di dividere e controllare le masse e come tale può essere usata come strumento tanto da eterosessuali che da gay. Pratico l’astinenza sessuale da un pezzo ma se dovessi decidere di dedicare una parte del mio tempo prezioso ai rapporti sessuali mi ispirerei con la massima serenità alla società sessualmente libertaria e pacifista ed ecologicamente compatibile dei bonobo

  • Kovacs

    Invece di preoccuparci del benessere dei nostri figli, o di una vita decente per chi ha lavorato una vita ed ora arranca nella terza età quale è la priorità??? i gay???….ma suvvia stiamo scherzando??? ognuno è libero di vivere la propria sessualità, ma nella propria casa, voler modificare una società solo per un ristretto numero di individui è allarmante e alquanto bizzarro…..ma per molti no, è giusto……stiamo vivendo in una società talmente politically correct che mi viene il vomito a pensare che oltre alla mancino, aggiungeranno quell’abominio di legge sull’omofobia…..dire frocio a qualcuno sarà considerato reato??…intanto i veri problemi vanno avanti.

  • ottavino

    Negli anni ’80 non era raro vedere dei giornali che parlavano dei “chiavatori” della riviera romagnola. Gente che trombava dalla mattina alla sera le tedesche che giungevano appositamente dalla germania. Vedere articoli come questo mi fa solo capire quanto si può degenerare. L’uomo può degenerare, l’omosessuale è un degenerato. Naturalmente la degenerazione si può giustifiare, si possono scrivere libri, fare dibattiti, fare grandi discorsi, tirare in ballo la società, l’educazione, la morale e quant’altro. Ma all’origine regna sovrana una considerazione: Dov’è l’errore? Dove il limite? Esiste la degenerazione? O va tutto bene?. Ci sono alcuni che amano “spostare le asticelle”. Io dico: separiamoci. Dobbiamo creare il più velocemente possibile una società dove davvero ognuno fa i fatti suoi, ma dove nessuno si permette di fare “la morale” come l’autore di questo schifo di articolo.

  • Behemot
  • rossland

    Mi spiace che tu vi legga un “fare la morale”, e temo che la colpa sia tutta mia, non essendo riuscita forse a esprimere meglio il mio pensiero.
    Che tutto vuol essere, tranne che un pensiero “moralistico”.
    La “morale”, infatti, sta per me nel non dovermi appunto occupare di camere da letto altrui, per dirla sinteticamente.
    Lo “schifo” però, è spesso nei pensieri di chi legge, più che in quelli di chi si esprime male.
    Mi scuso quindi per non aver reso meglio ciò che penso, ma non saprei davvero come scusarmi per uno “schifo” che non mi appartiene…

  • rossland

    Hai ragione nel dire che non sono sufficientemente documentata sul paleolitico, e l’uso del paragone che ne faccio non voleva certo essere uno studio sulle abitudini e costumi del periodo, solo un modo di indicare una regressione nei fatti di una pretesa civiltà.
    Ma diamine! Sei sicuro di aver letto ciò che ho scritto senza essere rimasto vittima del vomitevole suggerimento dato dalla foto che chi ha postato le mie parole ha vergognosamente abbinata?

  • ottavino

    Mi spiace, ho un pò esagerato. Non fa schifo. Infatti ho comunciato a scrivere solo dopo aver letto la prima parte. Pensavo che le tue conclusioni fossero le solite. Invece non sono le solite, infatti tu scrivi: Forse non abbiamo proprio voglia di evolverci come umani, se ancora non riusciamo a convivere con le mille diverse interpretazioni dell’esistenza…ecc. Ma infatti non si tratta di riuscire a convivere, semplicemente NON vogliamo convivere, non vogliamo proprio occuparci l’uno dell’altro, non vogliamo avere una collettività. Separiamoci il più possibile

  • rossland

    Tranquillo, capita. Stanno riuscendo così bene a separarci, che finiamo ormai per reagire istintivamente come se fossimo ostaggi sempre sotto minaccia di un attacco nemico.
    Grazie a dio non è così.

  • Georgejefferson

    Bello scritto Ross

  • ottavino

    Si, ma il problema è serio, perchè la gente crede nella legge!!!. Crede che si possa fermare il femminicidio con una legge!!. La gente è talmente addormentata che crede veramente che esista un “sociale” e che questo “sociale” obbedisca a delle leggi!! Ridicolo, no?

  • cirano60

    Un errore nel cartello andava scritto “che NON uccide…”

  • rossland

    No, è drammatico.
    Ma in un paese in cui è più facile fare una legge che farla rispettare, dovrebbe ormai essere chiaro a chiunque che “giustizia” è un concetto vago e facilmente opinabile sulla base al tuo stato sociale e del tuo conto in banca…
    Isn’t it?

  • alvise

    Che c’entra la degenerazione scusa?Che c’entra nell’idea che stai proponendoci?La degenarazione, intesa come degenerazione dei geni e dei cromosomi secondo te non esiste?In senso generale intendo.Se tu pensi che la degerazione sussista anche nei geni e nei cromosomi, allora si potrebbe dire che un individuo omo, è stato “copito” da questa degenerazione, ma con questo non meno rispetto per chi non ha avuto questa “degenerazione”, se invece i dottori in biologia ci dicono che il tipo di degenarizione, così chiamata, non esiste, allora gli omo sono individui come tutti gli altri, non “diversi”, e quindi essendo uguali a tutti gli altri perchè chiamarli omosessuali?O peggio ancora “diversi”?Se siamo tutti uguali, non potremmo noi etero, essere definiti diversi?Qual è la linea di demarcazione che ci definisce”diversi” o etero, noi etero?

  • ottavino

    Essendo noi frutto di un rapporto sessuale etero, non possiamo essere “diversi”, nel senso che veniamo tutti da lì. Un rapporto sessuale etero, deve poter creare degli esseri etero, cioè simili nelle attitudini. Se questo non avviene, è giusto parlare di degenerazione.
    In ogni caso il problema sollevato sta tutto da un altra parte, e cioè: se per me l’omosessualità è una degenerazione, perchè vuoi impedirmi di affermarlo? e soprattutto perchè vuoi impedirlo con una legge, che non serve a nulla. In sintesi: perchè vivere in una società così uniformata?

  • bagumako

    donna con amico gay. abbinato alla borsetta?

  • haward

    Se vogliamo tutti fare un bel passo in avanti nella comprensione di quello che sta accadendo proprio davanti a noi, sarebbe opportuno capire che il tormentone sulla questione omosessuale, con relativi annessi e connessi, ci viene proposto, in modo martellante, per scopi meramente strumentali. Già il fatto che, nel bel mezzo della più grave crisi economica dal dopo guerra ad oggi, tutti i principali mezzi di informazione mondiali e tutti i principali governi/parlamenti nazionali e sovranazionali abbiano la questione omosessuale al primo posto in agenda, dovrebbe insospettirci. All’attuale elite finanziaria degli omosessuali non gliene può fregare di meno, ma si utilizza il problema, appositamente creato e “pompato”, per ottenere scopi e risultati molto distanti e diversi. E’, in sostanza, uno specchietto per noi allodole.

  • alvise

    No aspetta, se tu dici “se per me l’omosessualità è una degenerazione..”, poni il tuo giudizio su un punto di vista, lo conferma il tuo “se per me..”, ma io ho parlato di biologia e di biologi che confermino sia degenarazione l’omosessualità perchè degenerati sono geni e cromosomi, allora non diventerebbe un punto di vista ma una conclusione scientifica, quindi se lo confermano si può disquisire su questo argomento, fermo restando il rispetto per gli omo.Si evincerebbe quindi, che se un individuo è omosessuale, la “colpa” è appunto dovuta alla degenerazione menzionata.Se invece i biologi non parlano di alterazioni o degenerazioni (non sono un biologo), allora mi fermo quì perchè non saprei se siamo tutti nati da una degenerazione o no, quindi saremmo tutti “normali”, ammesso che qualcuno mi spieghi che cos’è l’anormalità.

  • Primadellesabbie

    Si tratta di un argomento dal quale mi astengo con cura. Io penso che Haward dica una cosa giusta. Forse si deve guardare anche al crescente bisogno di iscriversi tutti in massa ai Guelfi o ai Ghibellini, a proposito di qualsiasi proposta compaia sul tavolo.

    Non va dimenticata la disarmante mediocrità dei nostri parlamentari e politici attuali, e del loro milieu giornalistico-intellettuale. L’ideale sarebbe che non toccassero nulla, ma proprio nulla.

    Ho avuto sempre anche alcuni amici o conoscenti gay, e posso condividere e testimoniare tutto quello che dice la Ross nella parte iniziale.

  • ottavino

    Se prendiamo come standard l’uomo ideale che è quello che sa cavarsi da solo dai pasticci, che tromba le donne, che è creativo, positivo, attivo, che trova soluzioni, indipendente, intraprendente…. allora siamo tutti un pò degenerati. Questa è la società della degenerazione, è inevitabile…. gli omosessuali sono una particolare forma di degerazione, diciamo una forma acuta. Dipende quanto vogliamo scendere in basso… ancora possiamo scendere molto…

  • Behemot
  • Truman

    Re: OMOFOBIE STRABICHE
    di roz il Mercoledì, 31 luglio @ 08:52:17 CEST

    Minchia che pedanteria. Insopportabile. Tu in questo articolo non trovi di meglio che puntarti sulla chiusa finale.

    Non era richiesto il tuo commento saccente. Potevi risparmiartelo. Potevi dire qualcosa nel merito, se avevi qualcosa da dire e precisare simpaticamente. Invece no: “l’orrendo scivolone finale, frutto di quella demagogia e disinformazione”…

    e che è???
    un attentato alla corretta informazione sul paleolitico. non sia mai!! nemmeno avessero modo di adombrarsene, questi…. invece di essere solo una piccola imprecisione antropologica usata come figura retorica.

    c’è una differenza enorme, abissale, ma tu non la vedi, tu la ignori anzi la equipari, fra la demagogia e la disinformazione che circonda l’argomento dell’omosessualità e quello degli ominidi del paleolitico: che la prima riguarda uomini che vivono e agiscono oggi, la seconda al massimo la curiosità di qualcuno e qualche professore di storia o di antropologia culturale.