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OBAMA E' COSI' FOLLE DA ISTIGARE UNA GUERRA CONTRO LA CINA ?

DI MICHAEL SNYDER

theeconomiccollapseblog.com

Questa settimana Obama ha inviato un incrociatore equipaggiato con missili a lunga gittata nelle acque contese del Mar Cinese meridionale, per vedere se i Cinesi avrebbero reagito sparando. Questo è esattamente ciò che ha fatto. Per nostra fortuna i Cinesi non hanno accettato la provocazione e non hanno seguito alla lettera le loro precedenti dichiarazioni che in casi del genere risponderebbero militarmente. Hanno invece deciso di rispondere con parole di rabbia. L’ambasciatore Cinese negli Stati Uniti, Cui Tiankai, ha dichiarato che ciò che Obama ha fatto rappresenta “una provocazione gravissima, sia sotto il profilo politico che militare”. Come vedremo, un quotidiano governativo cinese dichiara che: “la Cina non teme affatto di dover combattere una guerra armata contro gli Stati Uniti nell’area”.

Allora per quale ragione al mondo Obama provoca i Cinesi in questo modo ?

E’ pur vero che le rivendicazioni cinesi sul Mar Cinese meriodionale non sono molto convincenti. Ma ci sono ben altri modi di risolvere questioni di questo tipo. Il mio amico Rick Wiles ha iniziato la sua trasmissione radiofonica di ieri insinuando che azioni di questa fatta dimostrano che Obama sia diventato “mentalmente instabile”, e personalmente sono d’accordo con lui. Non si rischiano scontri armati con il potenziale di accendere la miccia della 3a guerra mondiale a meno che non si abbia un motivo molto più che valido.

Il Global Times è un quotidiano del Governo Cinese legato a doppio filo con il partito Comunista. Dopo la provocazione di Obama nel mar Cinese meridionale su questa testata è stato pubblicato un editoriale: “dopo lo spettacolino, adesso è l’ora che l’incrociatore Americano faccia marcia indietro”. Il frammento che riportiamo a seguire è la parte più allarmante di questo editoriale:

“In faccia alle provocazioni USA, Pechino deve agire con tatto e prepararsi al peggio. Questo potrà persuadere la Casa Bianca sul fatto che la Cina, nonostante preferirebbe decisamente evitare, non è affatto spaventata all’idea di combattere uno scontro armato contro gli USA in quella regione, è determinata a salvaguardare il suo interesse e dignità nazionali.

Pechino deve allestire operazioni di contenimento delle provocazioni. Occorre un tracciamento costante delle navi da guerra USA, e qualora osassero intraprendere ulteriori azioni è necessaria una pronta risposta elettronica (sistemi di jamming della comunicazioni) nonchè l’invio delle nostre navi da guerra, al che intrappolarli con i radar a controllo di fuoco e spedire subito aerei a volare sopra le loro navi”.

Un altro tra i maggiori quotidiani Cinesi ha risposto con rabbia:

“Il quotidiano dell’esercito di liberazione popolare (People’s Liberation Army Daily), il quotidiano militare Cinese di maggior spicco, ha pubblicato un editoriale di prima pagina accusando l’USA di mietere caos in paesi come Afghanistan ed Iraq:

“fatti indubitabili ci dimostrano come, in maniera costante e ripetuta, gli Stati Uniti non si astengono dal ricorso alla forza e iniziano guerre con estrema facilità, spedendo nel caos luoghi dove prima regnava la stabilità, causando le sofferenze più indicibili ai paesi che si ritrovano, loro malgrado, coinvolti”. Ha dichiarato il quotidano, per come riportato da Reuters.”

Ma l’amministrazione Obama non ammette i suoi errori e non si scusa.

Infatti, la CNN riferisce che esiste già una decisione presa per l’invio di ulteriori navi da pattugliamento intorno alle isole oggetto della contesa.

Che effetto avrà questo sulle, già fragili, relazioni con la Cina?

La maggior parte degli Americani si limitano a dare per scontato che una vera guerra, con colpi sparati, tra USA e Cina, non sia nemmeno lontanamente qualcosa di possibile, ma molti tra i leader vedono la questione ben diversamente. Ad esempio, basta vedere che cosa ne pensa il direttore della CIA Michael Morell…:

“L’attuale posizionamento nell’area ha condotto a un inasprimento delle tensioni tra le maggiori potenze militari mondiali e lo scorso Maggio l’ex direttore della CIA Michael Morell ha dichiarato alla CNN che preso atto del confronto in corso esiste assolutamente il rischio futuro di un conflitto tra USA e Cina”.

Così Barack Obama e l’amicone George Soros hanno avvisato che la minaccia di una terza guerra mondiale con gli Stati Uniti e la Cina coinvolti è più che realistica:

“Qualche tempo fa, anche il miliardario George Soros ha avvertito che il partito Comunista al potere potrebbe valutare come mossa idonea di unire la popolazione sotto il pericolo di una minaccia esterna in modo da scongiurare un collasso dell’edificio sociale all’indomani di una possibile implosione economica”.

“Il rischio che la Cina si allinei alla Russia politicamente e militarmente è molto concreto, e a quel punto la minaccia della terza guerra mondiale diventa più che probabile”, ha detto Soros.

Ça va sans dire, se le relazioni tra America e Cina si interrompessero sarebbe un colpo mortale all’economia mondiale. La Cina conta nel commercio mondiale più di qualsiasi altra nazione al mondo, con gli Stati Uniti solo secondi.

E stiamo già assistento a un rallentamento dei volumi di commercio mondiali che di per sè è piuttosto allarmante. Fino ad oggi nell’arco del 2015 il volume del commercio mondiale è calato dell’ 8.4% , l’export USA è calato dell’ 11%, e le importazioni cinesi nel mese di Settembre sono calate di un incredibile 20.4% in relazione allo stesso periodo dell’anno precedente.

Che cosa possiamo aspettarci come conseguenze di una vera guerra, a colpi di fuoco, tra le due maggiori potenze commerciali al mondo?

Nel frattempo, l’amministrazione Obama continua imperterrita a rischiare la terza guerra mondiale, anche nello scenario Mediorientale. Martedì si è appreso che Obama ha autorizzato “azioni dirette sul campo” sia in Iraq che in Siria. Questo significa che i nostri ragazzi e ragazze (l’autore è Americano) potrebbero finire in zone di combattimento in Siria dove i Russi stanno attualmente conducendo le loro operazioni. La citazione a seguire è tratta da NBC News:

“Il Segretario alla Difesa Ashton Carter lo scorso martedì ha affermato che gli USA inizieranno “azione diretta sul terreno” contro le forze dell’ISIS in Iraq e Siria, mirata a intensificare la pressione sui militanti, visto e considerato che i progressi nel contrastarli restano vaghi…

“Non ci tireremo indietro dall’appoggio ai nostri partners nell’attaccare l’iSIL qualora ve ne sia opportunisticamente occasione, o nella conduzione di missioni con coinvolgimento diretto, sia per aria, sia per terra”. Carter ha affermato davanti al Comitato per le Forze armate del Senato, usando il nome alternativo del gruppo terroristico.

Pressato dalle domande, Carter ha ammesso che i soldati USA: “saranno messi a rischio, senza alcun dubbio.”.

Ma Obama non era quello che doveva terminare tutte le guerre e riportare tutte le truppe a casa?

Tutt’al contrario, la sua arroganza cresce giorno dopo giorno e minaccia di precipitare il mondo dritto dritto nella terza guerra mondiale.

Ciò detto, che cosa ne pensate delle ultime decisioni di Obama in materia di politica estera?

Michael Snyder

Fonte: http://theeconomiccollapseblog.com

Link: http://theeconomiccollapseblog.com/archives/mentally-unstable-obama-looking-to-start-a-war-with-china

28.10.2015

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di CONZI

Pubblicato da Davide