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NOT POLITICALLY CORRECT ?


DI STEFANO DAVIDSON
Credo che quello che pubblicherò qui di seguito potrebbe essere frainteso, quindi ci tengo a sottolineare che come essere umano sono molto dispiaciuto per quello che sta passando la famiglia di Pierluigi Bersani, ma ho sempre odiato le ipocrisie e credo nel contempo che quanto sto per ricordare, attraverso le parole di Riccardo Ghezzi di quelsi.it, non sia facile da dimenticare per tante, tante, tante famiglie che proprio grazie al mostro costruito anche dallo stesso Bersani hanno passato, stanno passando e passeranno momenti orrendi.

“Pierluigi Bersani e Vincenzo Visco. Sono loro ad aver creato l’Equitalia che oggi stritola aziende, imprenditori, pensionati, lavoratori dipendenti, insomma chiunque finisca nel perverso ingranaggio della società incaricata della riscossione dei tributi per conto dello Stato. In questi ultimi anni si sono più volte levate voci di protesta, peraltro inascoltate: “usura di Stato”, “strozzinaggio legalizzato” le accuse più tenere mosse da chi ha avuto la sventura di finire nel mirino delle “cartelle assassine”.


Equitalia, come si sa, è una società pubblica, posseduta per il 51% dall’Agenzia delle Entrate e per il 49% dall’Inps. Prima del 2007 si chiamava Riscossione s.p.a., nata dalla riforma della riscossione prevista nel decreto legge n. 203 del 30 settembre 2005, convertita nella legge 248 del 2 dicembre 2005. Un provvedimento del governo di centro-destra allora in carica, da lì la leggenda metropolitana secondo cui Equitalia sarebbe stata un’invenzione di Berlusconi. In realtà non è stato inventato un bel nulla: il servizio di riscossione ovviamente già esisteva, era però affidato in concessione a privati, prevalentemente banche. Con l’articolo 3 del dl 203/2005 e la nascita di Riscossione s.p.a., è tornato semplicemente in capo al pubblico.
Ad “armare” Equitalia è stato il successivo governo Prodi, che con il decreto Bersani-Visco ha di fatto autorizzato la società di riscossione a utilizzare dati sensibili quali quelli dei conti correnti bancari. Nello stesso decreto è stata inoltre obbligata la tracciabilità dei compensi. Una sorta di “Stato di polizia tributaria” che ha causato l’escalation di cartelle impazzite.
Il decreto cui facciamo riferimento è il dl n. 223 del 4 luglio 2006, “Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all’evasione fiscale”, ribattezzato Bersani-Visco (dai nomi rispettivamente del ministro e viceministro allo sviluppo economico allora in carica), convertito nella legge numero 248 del 4 agosto 2006 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale l’11 agosto 2006.
Vediamo nel dettaglio gli articoli che ci interessano:

25. I dipendenti della Riscossione s.p.a. o delle società dalla stessa partecipate ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, di seguito denominate «agenti della riscossione», ai soli fini della riscossione mediante ruolo e previa autorizzazione rilasciata dai direttori generali degli agenti della riscossione, possono utilizzare i dati di cui l’Agenzia delle entrate dispone ai sensi dell’articolo 7, comma 6, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 605.

26. Ai medesimi fini previsti dal comma 25, gli agenti della riscossione possono altresì accedere a tutti i restanti dati rilevanti, presentando apposita richiesta, anche in via telematica, ai soggetti pubblici o privati che li detengono, con facoltà di prendere visione e di estrarre copia degli atti riguardanti i predetti dati, nonché di ottenere, in carta libera, le relative certificazioni.

26-bis. Ai fini dell’attuazione dei commi 25 e 26 l’Agenzia delle entrate individua in modo selettivo i dipendenti degli agenti della riscossione che possono utilizzare ed accedere ai dati.

Piena autorizzazione ad accedere ai dati sensibili pur di riscuotere i tributi. Non altrettanta tutela è stata garantita però ai cittadini finiti nel mirino di Equitalia, che spesso non hanno le conoscenze legislative necessarie per potersi difendere dai soprusi dell’ente di riscossione. Né si accorgono quando Equitalia commette errori talvolta “contra legem”. A questo proposito è da segnalare la nascita dello sportello “Sos debiti: difenditi da Equitalia” su iniziativa dell’associazione ”Codici-centro per i diritti del cittadino”.
I risultati sono pubblicati in un esaustivo ed eloquente dossier che riporta dati su cui vale la pena soffermarsi: tra gennaio ed aprile 2012, ad esempio, le richieste di aiuto presso lo sportello sono aumentate del 53% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E gli errori di Equitalia sarebbero di ogni tipo. Ad esempio, come riportato sul dossier elaborato da Codici:

1) In tutte le cartelle Equitalia viene riportata solo la cifra globale degli interessi dovuti, senza indicare come si è arrivati a tale calcolo, non specificando le singole aliquote prese a base delle varie annualità rendendo il computo degli interessi criptico e non comprensibile. Per tale ragionamento la cartella esattoriale, deve contenere a pena di nullità il calcolo degli interessi per consentire una corretta verifica del contribuente delle somme richieste. (Corte di cassazione, sez. Tributaria, 21 marzo 2012, n. 4512)

2) In merito agli interessi di mora, Equitalia ha in tutti questi anni applicato gli stessi anziché solo sulla sorta capitale, anche su interessi, sanzioni e spese, provocando inevitabilmente il fenomeno anatocistico vietato dalla legge.

Altri rilievi rilevati sull’operato di Equitalia in base alle richieste di aiuto pervenute allo sportello:

-Nullità per difetto di motivazione del ruolo e della cartella di pagamento: numerose pronunce di legittimità hanno evidenziato che la cartella deve essere motivata in modo esaustivo e comprensibile da un non tecnico.

-Decadenza dal potere di riscossione per decorrenza dei termini all’uopo previsti- art. 25 D.P.R. n° 602/73.

-Eventi successivi che hanno determinato l’estinzione del credito: la ferraginosità dell’apparato burocratico-amministrativo messo in piedi da Equitalia fa sì che non di rado la riscossione parta senza che si sia preso atto dell’estinzione del diritto.

-Mancato invio dell’avviso bonario in relazione alle cartelle emesse a seguito di liquidazione per controlli formali e sostanziali delle dichiarazioni – artt. 36 bis e ter D.P.R. n° 602/73 e 54 bis D.P.R. n° 633/72.

-Non corretta identificazione del debitore.

-Omessa notifica dell’atto prodromico alla cartella:

-Illegittimità della riscossione in caso di annullamento dell’atto impositivo già avvenuto in via giudiziaria (vedi punto “3”).

-Errori di calcolo: irregolarità della cartella: entità delle somme aggiuntive portate in cartella senza alcuna indicazione della normativa di riferimento applicata.

-Irregolarità nella notifica della cartella stessa: notifica de
lla cartella di pagamento in assenza della preventiva notifica del verbale di accertamento produce nullità. Così come è nulla l’intimazione di pagamento o l’avviso di mora per mancata notifica della cartella di pagamento. Su questo punto la giurisprudenza è in costante evoluzione ma quasi sempre dopo un’apertura nei confronti del contribuente segue un aggiustamento più restrittivo.

-Mancata indicazione del responsabile del procedimento di emissione del ruolo e di notifica della cartella – solo per quelle emesse a seguito del 1 giugno 2008.

-Sanzione pagata.

-Cartella di pagamento riferita ad un verbale il cui credito risulta prescritto.

Mentre Bersani e Visco, ministro e vice-ministro del governo Prodi, armavano Equitalia contro contribuenti e classe produttiva, gli italiani si sono trovati del tutto impreparati a fronteggiare le angherie del nuovo sistema di riscossione.
(…)”


CHI HA FIRMATO LA LEGGE?

PIERLUIGI BERSANI Ministro dello Sviluppo economico,
VINCENZO VISCO vice Ministro Economia e Finanze,
MARIO LETTIERI Sottosegrtario Economia e Finanze,

ANGELO FORNARI Presidente “CASARTIGIANI”,
IVAN MALAVASI Presidente CNA,
N. GIORGIO GUERRINI Presidente “CONFARTIGIANATO”,
CARLO SANGALLI Presidente “CONFCOMMERCIO”
MARCO VENTURI Presidente “CONFESERCENTI”

So perfettamente che un essere umano è in grave difficoltà e che quanto ho riportato e sto dicendo mi procurerà più impopolarità di quanta non ne abbia già ma chiedo a voi tutti che state leggendo, considerato anche che l’essere umano in questione ha anche ratificato con Monti e Berlusconi a “nostra insaputa” (grazie ai media corrotti) MES e Fiscal Compact che ci obbligano a versare all’Europa 50 miliardi di euro l’anno per i prossimi vent’anni. E questo per salvare la Germania che come sistema per levarsi dai guai finanziari in cui presto avrebbe navigato ha pensato bene di mettere in croce tutti, così da fare in modo che l’Europa abbia (costi quel che costi) i soldi per il suo futuro salvataggio*. Considerato che pare si facciano le acrobazie per 7 miliardi di manovra provate a pensare cosa comporterà quanto firmato in termini di svendite, di lacrime e sangue.

Io non credo che chi ha contribuito fattivamente a ciò senza avvisare nessuno, nemmeno i propri elettori, dello scenario che ci aspetta se non si cambia subito direzione non meriti troppa pietà, giusto quella cristiana per chi lo è, ma mi risulta che lui non lo fosse (Cfr. intervista a Claudio Sardo per il giornale L’Unità, il 24/11/2012). Concludo con un’altra domanda a chi dovesse scandalizzarsi per questo mio irresponsabile post: se fosse stato Berlusconi nelle condizioni di Bersani e io avessi scritto un articolo molto simile a questo per lui, cosa avreste provato?

E a tutti quelli che si scandalizzano insieme però a tutti quelli che solidarizzano tranne per quanto attribuito a B. chiedo infine: se ci fosse stato Grillo ?

Stefano Davidson
6.01.2014

Pubblicato da Davide

  • Giovina

    E chi se lo scorda quel che ha fatto Bersani.
    Solo che non si puo’ sempre parlare di costoro. Intanto e’ ancora vivo e’ i media ne parlano storicamente come se fosse deceduto, sciacalli ,nel senso che la politica e ogni classe dirigente diventano serenamente  cannibali per sopravvivere.. Se e quando morira’ gli faranno un funerale di stato con lutto nazionale?
    Meno se ne parla di costoro e meglio e’.

  • Simec

    Da un punto di vista umano dispiace che un essere vivente corra il rischio di morire.
    Ma è sotto gli occhi di tutti che l’essere umano si è dimostrato il meno "umano" di tutti gli esseri viventi dell’orbe terracqueo.
    E di questo errore cosmico chiamato "uomo", alcune categorie si sono distinte per infamia e inumanità: i mercenari, pardon volevo dire i militari; gli usurai, pardon dicasi le banke; i bugiardi ladri professionisti, ovvero i politici di professione.
    I politicanti di oggi sono i servi della tecnocrazia finanziaria mondiale, gli zombie della Troika, i camerieri dei lobbisti della UE.
    Parliamo di gente che sta distruggendo i popoli europei, che porta i cittadini al disastro economico sociale e financo al suicidio (oltre 400 dall’inizio della crisi).
    Equitalia poi è un capolavoro burocratico criminale degno dei nazisti, con interessi da usurai e metodi da gestapo o da CIA.
    Questi politici, questa classe dirigente, queste banke, meriterebbero un tribunale internazionale per crimini sociali e finanziari e tradimento dei loro popoli.
    Bersani, Letta, Monti, Alfano, Draghi, Oli Rehn, la Troika, la BCE il FMI, dovrebbero finire come Luigi XVI, come Hitler e Mussolini, come Ceausescu.
    Purtroppo ciò non accade. La tv ha rincoglionito il popolo bue, così da togliergli persino la categoria stessa di Rivoluzione, che invece fa parte del "politico" ed è fonte di diritto.
    Io, spesso, sogno che crepino tutti questi infami politicanti e spero che le banke siano un giorno messe fuori legge come la mafia e che gli eserciti non siano + necessari.
    Questa politica, questo sistema sociale e finanziario che abbiamo creato non sono altro che istituzioni della violenza, che vivono e usano la violenza (di stato).
    Questo stato aiuta i cittadini a morire.
    Questi politicanti sono la manovalanza criminale delle banke.
    Come non provare un moto di soddisfazione se qualcuno di quei bastardi, che  il popolo maledice tutti i giorni, se ne va all’inferno. Quell’inferno che con le loro leggi infami ci hanno creato tutt’intorno e che chiamano "stabilità " oppure "ce lo chiede l’europa".
    Nel mio sogno questi burocrati infami fanno tutti la fine di Bersani. E i popoli diventano liberi. E le banke bruciano.
    Purtroppo è solo un sogno. Poi mi sveglia la polizia politica per arrestarmi. Ecco ristabilita la "democrazia"

  • dana74

    non dimentichiamo gli inceneritori che hanno spedito tante persone in oncologia.

  • dana74

    "E questo per salvare la Germania che come sistema
    per levarsi dai guai finanziari in cui presto avrebbe navigato ha
    pensato bene di mettere in croce tutti," fai anche una ricerca su dove trae origine questa leggenda.

    Vuoi percaso dire che i tagli imposti ai salari dei greci vengono accreditati sui conti correnti dei cittadini tedeschi? Vuoi dire che i cittadini tedeschi non pagano la quota del Mes? O intendi dire che quei soldi vanno alle banche tedesche? Per te dire banche tedesche significa popolo tedesco?
    Quindi per te popolo italiano coincide che sò con Intesa San Paolo o MPS?
    Se noi salviamo la Germania, come mai si chiede alla Germania di pagare i conti degli altri tramite gli EUROBOND?
  • Aloisio

    in effetti non avevo considerato le nefandezze fatte al popolo italiano da questo emerito…..

    Se dovesse pagre per il male fatto penso che stia scontanto solo una  piccola frazione di quanto hanno sofferto le persone che hanno subito torti o soprusi grazie alle sue leggi.

    Comunque c’è un Giudice ben più equo di noi  che saprà dare ad ognuno il suo..

  • Penta

    A) L’istituzione di EQUITALIA è stata positiva perché ha tolto ai privati la riscossione delle imposte

    B) Il decreto firmato da Bersani, che permette l’accesso ai dati sensibili è un utile strumento contro l’evasione.

    C) Le modalità rapaci secondo cui ha operato EQUITALIA sono state definite dal governo Berlusconi (il governo Monti qualcosa ha cambiato, dimostrando che era possibile)

    D) Cosa c’entri il governo Prodi (e quindi Bersani) con le modalità operative che Equitalia ha utilizzato sotto il governo Berlusconi lo capiscono solo le pance.

    ATTENZIONE!!! Chi parla alle pance di solito ha mire sulla parte posteriore.

  • stefanodavidson

    Intendo che secondo lo Studio citato in nota la Germania grazie al suo sistema
    pensionistico, nel giro di pochi annuo porteranno i lander a dover pagare una
    cifra (solo per le pensioni) molto vicina al debito pubblico dell’intera
    Nazione, che esiste ancora grazie all’abbuono dei debiti di guerra, che se
    fossero stati esibiti da tutti avrebbero portato il Paese al secondo default in
    trent’anni, con l’evidente cannibalizzazione da parte dei creditori.
    Praticamente quello che fanno loro con noi P.I.I.G.S. Che poi "overall" ci sia
    speculazione da parte delle grandi Banche d’affari è lapalissiano. A questo
    proposito consiglio la lettura sul web di un mio vecchio articolo intitolato "il
    pianeta delle marionette". 😉

  • stefanodavidson

    Il fatto è che io miro ai cervelli. Dire che Equitalia è positiva perchè ha
    tolto ai privati la riscossione delle imposte significa non sapere come è
    composta Equitalia. Aggiungo che la ratifica di MES e  Fiscal
    Compact sarebbero stati piú che sufficienti per scrivere lo stesso articolo.
    Riguardo alle responsabilità di Bersani sulla gestione strozzina dei debiti da
    parte di Equialia dico solo che chi mette la pistola in mano a un killer, ben
    sapendo che di killer si tratta, non è meno responsabile di lui in caso di
    omicidio. Se poi si vuol credere alla favola che chi ha firmato tale legge non
    sapeva di armare un killer, allora mi chiedo chi fosse a firmare: un
    irresponsabile completo o un imbecille sicuramente. E comunque, nel
    momento in cui ci si accorge che la propria creatura sta facendo dopo danni
    (alle persone vessate, all’immagine dello Stato, alle imprese in difficoltà per
    i crediti non incassati etc..) dovrebbe quanto meno cercare di fermarlo
    vivaddio.

  • Ercole

    Anche quest’anno gli operai hanno pgato il tributo più grande il capitalismo per i suoi profitti  ne ha ammazzati 571 sui posti di lavoro ma nessuno li ricorda e sicuramente non hanno ricevuto un funerale di stato …noi non dimentichiamo e chiederemo conto di questi crimini e che dire di chi paga il costo della crisi…..

  • cardisem

    Taccio perché il personaggio è stato sempre lontano da anni luci, estraneo come un marziano. Non mi rallegro MAI delle malattie e dei guai altrui chiunque questo sia e mai insulto cadaveri a chiunque abbiano appartenuto in vita. Noto però la perfida di alcuni siti di merda che vorrebbero tendere trappole ad incauti o che sia aspettano passi falsi e dichiarazioni sciocche, forse ad opera di provocatori, addirittura per fare una nuova richiesta di leggi vessatorie del web, salvo a fare poi loro stessi quell’opera di diffamazione e sciacallaggio che imputano ad altri…
    <p>
    Non mette conto che dia altre coordinate: "siti di merda”, magari pagati da stati esteri.

  • patrocloo

    Ecco, si sentiva la mancanza del PiDiota di turno.

  • Penta

    Da Wikipedia:
    Equitalia E’ partecipata al 51% dall’Agenzia delle Entrate [it.wikipedia.org],ed al 49% dall’INPS

    Sempre da Wikipedia:
    Dal marzo 2013 il pignoramento di stipendi e pensioni minimi è escluso,
    con graduazioni dell’entità della somma pignorata a seconda dell’entità
    dello stipendio o pensione; pignorabili secondo le regole generali
    restano solo i compensi da lavoro o pensione superiori a 5.000 euro
    mensili. A maggio 2013, su sollecitazione delle forze politiche,
    Equitalia si è impegnata a non procedere al pignoramento delle somme
    giacenti sui conti correnti bancari su cui vengono accreditati pagamenti
    di stipendi o pensioni inferiori a 5.000 euro, provvedendo invece al
    pignoramento della quota aggredibile dello stipendio o pensione presso
    la ditta o l’ente erogante.

  • Penta

    Classico commento da sottopancia

  • stefanodavidson

    Equitalia va chiusa, primo perché è indirettamente (ma anche un po’ di
    più) la responsabile della chiusura di centinaia se non migliaia di aziende
    in Italia, con i suicidi che gli sono andati appresso. Secondo perché è un
    ambaradam da 8.000 dipendenti che spande ben 500 milioni di stipendi, ed ha
    accumulato perdite per 40 milioni. Sostanzialmente Equitalia altro non è che lo
    sceriffo di Nottingham dell’Agenzia delle Entrate (suonare sempre casa Befera),
    ma soprattutto è una Società per azioni. La Spa per sua stessa dinamica
    economica DEVE fare utili, quindi in Italia c’é un agente di
    riscossione che DEVE FARE UTILI SU QUELLO CHE RISCUOTE. MA STIAMO SCHERZANDO O
    COSA?

  • stefanodavidson

    Mi perdonii ma sono un po’ duro di comprendonio e non ho capito una parola di
    quello che mi dice nel suo commento.
    Per caso vuol sapere se io sono un
    provocatore? Uno mandato per far casino e far chiudere la rete?
    Se mi cerca
    sul web  e leggerà quel che trova, forse quello potrà essere la
    prova che non lo sono 😉

  • alvise

    Perfettamente d’accordo con l’articolista.In un blog di un media della mia città, sul tema ictus di bersani, concettualmente ho scritto le stesse cose. Per sillogismo ho anche parlato dello scudo fiscale cui il PD in parlamento non era in numero tale in cui la legge non sarebbe passata.Quindi, Equitalia per i cattivi che non ce la fanno ad arrivare a fine mese con qualche spicciolo, ma non equità per lo scudo fiscale, che chi ha fatto rientrare i capitali, vedi MPS, hanno tirato fuori con "equità", una cippa di niente, in proporzione a quanto avrebbero invece dovuto "equamente" tirare fuori. Per questi fatti ed altri che tutti conosciamo, di bersani non me ne frega niente, nemmeno umanamente, visto che non ci ha trattato da umani come lui.Altro fattore che non c’entra col gioco sporco della sua politica, ma che ha un impatto sociale ed emotivo, è che col cacchio se uno di noi avesse avuto lo stesso problema, avrebbero mandato un elicottero per soccorerci.

  • Tao

    È un coro unanime quello degli operatori dei mass-media mainstream. “Chi insulta Bersani in questo momento difficile è un incivile”. Come succede quando si insulta la Boldrini, o la Kyenge o Napolitano, o Alfano, o Renzi. Poiché oggi è l’epoca di internet, in cui chiunque può mettersi in rete e scrivere le proprie opinioni, il potere si autotutela: manda avanti come un cingolato il concetto di ‘politicamente corretto’ e se non basta, dell’inciviltà e della maleducazione. I suoi agenti sono i giornalisti, stampa e tv all’unisono. I ‘toni’: questi solo sembrano essere importanti, spesso (quasi sempre) a discapito dei contenuti. Si tratta di una distrazione di massa molto sottile: l’evento censorio ne è sotteso in modo inquietante. L’Italia non è certo un modello di civiltà*, né per quel che riguarda il suo popolo né per quel che riguarda i suoi delegati pubblici, vale a dire i politici. È inutile ricordare nel dettaglio quel che la politica sta facendo alla scuola, ai beni collettivi, alla sanità, all’ambiente.

    Lo sappiamo tutti. Ogni giorno assistiamo impotenti a leggi finanziarie e a ‘patti di stabilità’ che non fanno altro che rovinare il destino di chi, con un reddito basso ovvero con nessun reddito, deve far fronte alla miseria e alla frustrazione. Se il popolo (che siamo 60 milioni e rotti) è frustrato e ha la possibilità di dirlo lo dice e ciascuno ci mette del suo, il maschilista, il razzista e il fascistello ci mettono, com’è ovvio, del loro. Internet diventa il luogo dello sfogo, dell’insulto, della maledizione pubblica. La frustrazione popolare, giustificata o meno, prende la parola e ci va pesante in quasi ogni circostanza. È capitato a chiunque di leggere qualcuno che da’ della ‘troia’ alla Boldrini, della ‘negra’ alla Kyenge (anche se poi Calderoli ha battuto in volgarità [1]qualunque teppistello da strada che potrebbe avere la giustificazione della povertà anche intellettuale, laddove Calderoli, con lo stipendio da deputato, potrebbe pagarsi un’istitutrice che gli insegnasse la buona creanza e invece non lo fa), di ‘vecchio merdoso’ a Napolitano.

    Da parte degli operatori mediatici, l’indignazione per questo tipo di episodi è unanime. Non si transige sull’educazione dei cittadini che scrivono su internet: ‘non importa se sei un signor nessuno, scrivi su internet e ti prendi le tue responsabilità’: questo è il mantra ripetuto fino alla nausea. Come se tra il politico e il cittadino comune ci fosse una dialettica tra pari e non, come c’è, un rapporto di sudditanza assoluto. L’ultimo episodio riguarda le espressioni di felicità di molti per l’aneurisma di Bersani.

    Stesso copione, con in più il tentativo di appioppare al M5S la stragrande maggioranza dei commenti esultanti. Ovviamente, sui mass-media, nessuno fa mai riferimento alle cause, al dolore che devasta questo paese e che è la vera ragione di questi commenti agghiaccianti. E non lo fanno non perché s’imbarcherebbero in un’analisi molto complicata, ma perché il vero movente di queste campagne ‘moralizzatrici’ è tutelare la politica – intesa come fenomeno generale – dal proliferare di insulti e di critiche pesanti che impestano il WEB. Va bene dunque parlare anche con toni accorati del dibattito (finto) tra Fassina e Renzi. Ci possono stare anche degli insulti, perché no? Non va bene invece parlare di Fassina o di Renzi se uno dei due si ammala o muore. Allora no, ‘dobbiamo distinguere l’uomo dalla sua funzione’ prosegue il mantra di potere…

    Prendiamo il caso di Bersani: come diceva mia mamma, che ne era fan e votante, ‘è una brava persona’. Sicuramente uno dei meno peggio di quel che popola mediamente il parlamento. Ma insomma, se alla notizia di un suo ricovero ci sono centinaia di persone che gli augurano di spendersi in medicine quel che ha rubato agli italiani con il suo ..ehm.. lavoro, è miope e ipocrita sorvolare sulle cause del perché ciò succede. Ci si concentra sugli effetti e non sulle cause. E degli effetti se ne fa una questione di ‘toni’, di ‘forma’, di ‘educazione’, per passare immediatamente a mettere in discussione l”umanità’ di chi scrive queste cose. Risultato: i politici che ‘umanamente’ si ammalano sarebbero le vittime dei ‘disumani’ cittadini che li insultano proprio nei momenti difficili della loro vita. Accidenti.

    L’obiettivo di queste campagne è creare indignazione e ripugnanza nella media conformista dei cittadini che ‘devono imparare’ a non tollerare chi questi toni li usa, a prescindere se abbia o meno delle ragioni personali e politiche per usarli. Prendiamo la Kyenge. Chi la insulta usa spesso toni razzisti. Chi vorrebbe insultarla perché dice un sacco di stronzate non lo fa perché teme di essere inquadrato da razzista. Intanto però la insulta Calderoli, ma Calderoli è dato per scontato: feccia leghista. E la massa conformista di gente ben educata finisce per essere più indulgente con Calderoli (perché lui tanto… si sa) che con il pirla ignorantone che scrive ‘negra’ su internet. Idem la Boldrini, che quando qualcuno ha postato una foto fake in cui le veniva attribuito il fisico ignudo di una bella trentenne, ha fatto il diavolo a quattro, mobilitando per le sue paturnie la polizia postale di tutt’Italia. E tutti a darle ragione. Napolitano fa prima: fa partire subito la querela per vilipendio al capo dello stato ed è a posto.

    Gli insulti diminuiscono sensibilmente. Tra poco faranno una legge con cui punire il ‘vilipendio al politico’ di ogni partito e con qualunque carica. Quel che voglio dire è che non possiamo pretendere che i politici restino immuni all’insulto. Sia perché gli italiani (anche grazie al loro operato) non sono questi pozzi di cultura né di civiltà[2] sia perché essi sono i responsabili – per le decisioni che prendono – del peggioramento, al limite dell’invivibile, del quotidiano dei cittadini. Ci propinano parole come ‘austerità’ e ‘sacrifici’ ormai da decenni, parole che si concretizzano in misure – quelle sì – sempre più disumane. Ma per i mass media i ‘disumani’ sono solo sempre i cittadini comuni che non portano rispetto per queste persone. Per Bersani ospedalizzato per esempio.

    Com’è disumano affermare di godere per il suo aneurisma… Poi però se si legge sul giornale che Bersani è stato prontamente soccorso, tenuto in stretta osservazione e operato il giorno stesso e si pensa a qualunque dei propri parenti, magari anziani, che si sono trovati all’ospedale, beh, la media delle esperienze in tal senso non è certo paragonabile a quella che ha avuto Bersani e questo fa incavolare. E, come ho detto in un commento sul tema, quando mi sovviene il significato del termine ‘inciviltà’ piuttosto che gli insulti a Bersani mi si vengono in mente certi ospedali dell’eccellenza (formigoniana) lombarda in cui mancano garze, in cui scarseggia il personale e in cui i sofferenti (mi è capitato personalmente) vengono lasciati in una barella in corridoio perché non ci sono posti in reparto.

    La verità è che i cittadini insultanti i politici sono una campagna di stampa in piena regola e non si tratta per i pubblici amministratori di una campagna favorevole. E quindi gli operatori dei mass media sono chiamati al compito di stroncarla, di demonizzarla, di creare un opinione maggioritaria che a priori, se si da un titolo ad un politico, s’indigni per i ‘toni’. È un modo per neutralizzare il dissenso in mancanza di una legge censoria vera e propria. Eppure questi stessi operatori dei mass media, non si fanno grandi scrupoli quando si tratta di spacciare balle disumane in politica estera, giustificando ‘missioni di pace’ e quant’altro. E nemmeno quando queste balle affiorano come tali si sentono in dovere di chiedere scusa. Però fanno i moralizzatori, prezzolati, del potere che non vuol leggere in internet grandi quantità di insulti a carico dei suoi uomini. Perché poi la campagna elettorale diventa più complicata e aumentano gli ‘imprevisti’.

    Come il successo del 25% del M5S alle elezioni. E come potrebbe succedere per qualche altro partito, se facessero una legge elettorale (proporzionale e senza sbarramenti)che aprisse a più forze minoritarie ma dense di contenuti, l’arena, restituendo agli italiani la possibilità di esercitare in modo democratico e civile il loro diritto di voto. Gran parte dei bambini ha cominciato e finito la sua carriera scolastica, dalle elementari alle superiori, in regime di cambio continuo di docenti, spesso precari dato il fuggi fuggi pensionistico che s’è verificato ancor prima dell’avvento della Fornero.

    Accorpamenti e classi pollaio come non se n’erano mai visti nella scuola italiana hanno fatto sì che l’azione culturale si abbassasse sempre più a livello qualitativo. I politici che hanno anche solo appoggiato queste misure ne sono responsabili, questo è un fatto.

     

    Barbara Cloro [andreacarancini.blogspot.it]

    Fonte: http://andreacarancini.blogspot.it

    Link: http://andreacarancini.blogspot.it/2014/01/barbara-cloro-chi-moralizza-i.html

    7.01.2014

    [1] http://www.ilgiornale.it/news/interni/kyenge-orango-calderoli-nel-mirino-i-protagonistila-replicaa-935823.html [www.ilgiornale.it] [2] È ovvio che dopo vent’anni di tagli alla scuola, per esempio, non ci si debba lamentare se c’è un’alta percentuale di persone che non sanno collocare storicamente Hitler e Mussolini nel decennio giusto (come è stato illustrato nella trasmissione l’eredità: http://www.youtube.com/watch?v=JiDr7dicFC4 [www.youtube.com] ).

  • stefanodavidson

    I giornalisti che dicono la verità e lavorano per il massimo dell’obiettività
    comunque. Il problema è che questi ultimi sono pochi pochi e con un fil di voce,
    i moralizzatori (comprati) dal loro canto invece urlano e sono tanti…UN
    ESERCITO.

  • patrocloo

    Classica supponenza PiDiota

  • cardisem

    Non ho fatto nessun riferimento a lei, che non conosco e non so di cosa stia parlando. Ho voluto essere generico per non suscitare polemiche. Se mi chiede di essere più chiaro posso dirle questo, che ha trovato conferma dopo ciò che ho scritto prima. Vi sono siti e personaggi che si aspetterebbero da quanti sono stati critici e politicamente avversi una grande manifestazione di giubilo per il male improvviso che ha colpito Bersani. Io non ritengo dignitoso che vi siano ipocrite attestazioni di solidarietà verso chi è stato sempre avversario o distante da Bersani. Trovo più dignitoso e rispettoso il riserbo e il silenzio. Invece, ho letto di un processo alle intenzioni altrui. Si attribuiscono cose non avvenute e neppure pensate… È in pratica una provocazione… Se va sul sito di Grillo trova come "giornalista del giorno” uno dell’Unità che attribuisce l’inesistente al Movimento Cinque Stelle… Per la verità non pensavo a lui, ma ad una tendenza che ho ravvisato in altro "sito di merda”, a cui non voglio fare pubblicità dandone il nome… Gli attivisti del Movimento Cinque Stelle non sono così sciocchi da cadere in prevedibili trappole… Spero di aver soddisfatto la sua curiosità, ma stia tranquillo io di lei ignoro tutto e non so a cosa si riferisca.

  • cardisem

    Pardon! Mi accorgo adesso che lei è l’autore dell’articolo. Tranquillo. Ho letto il suo testo, che mi sembra equilibrato e non intendevo riferirmi a lei. Il suo testo invece mi ha ispirato dei commenti che ho letto altrove. Lei mi sembra abbia detto con rispetto cose peraltro condivisibili…