Home / ComeDonChisciotte / NON SOLO PROFUGHI …
15300-thumb.jpg

NON SOLO PROFUGHI …

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Hot-Spot in geologia è un “punto caldo” della superficie terrestre, interessato da un’anomala risalita del mantello verso la superficie stessa, in una zona segnata da consistente attività vulcanica, così come avviene nelle isole Hawaii o dell’Islanda. Gli hotspots che ci interessano ora invece sono sempre “punti caldi”, anzi piuttosto roventi, ma riguardano quei centri d’identificazione, classificazione e deportazione dei profughi, che permetteranno un ingresso ordinato verso i confini settentrionali europei, dove la cosiddetta “solidarietà tedesca” si è dichiarata pronta ad accoglierli.

Nel tempo post-umano dell’Europa dell’usura, dove è consentita la libera circolazione di merci e capitali, non è ammessa al contrario quella di esseri umani, o meglio, solo nel caso siano consumatori attendibili, o turisti danarosi, diversamente quelli improponibili sono relegati al di là di barriere di filo spinato, traghettati su barconi che spesso affondano in un mare sudicio di sangue, o stipati dentro container come maiali portati al macello. Ma è facile tacitare i sensi di colpa, basta affidarsi all’orgia del consumo, uno shopping in cambio di un prozac, o una bella chiacchierata al bar sport, al posto di un bromazepam.

Tranquillanti morali e sedativi ideologici sono il pane quotidiano, mentre ondate di flussi migratori stanno investendo il continente europeo, prodotte dagli sconvolgimenti politici del nord Africa e dell’Asia occidentale, che hanno sganciato i flussi sub sahariani e condotto milioni di persone dalle regioni siriane attraverso i Balcani, e poi verso il nord. Ospiti inquietanti si aggirano per l’Europa, uomini, donne e bambini alla ricerca furiosa di una plausibile felicità, e con moti disordinati stanno travolgendo confini e istituzioni, apparentemente consolidate, sfidando normative nazionali e internazionali.

Insomma quello che non sono riusciti a fare i movimenti populisti europei, Podemos, Lega, M5S, Syriza, lo stanno producendo loro, iniettando nell’organismo disarticolato e putrescente europeo elementi di crisi molto più profondi, e pronti forse a far saltare lo status quo, cominciando magari dal Trattato di Schengen, o da quello di Dublino. E dove la Germania aveva usato durezza intransigente nei confronti di Tsipras, ora apre ai profughi dell’est, sono loro infatti a imporre la polarizzazione tra gli Stati europei, distintisi tra quelli che vogliono blindare le frontiere e quelli che invece le considerano delle porte flessibili, sedotte dalla libera circolazione di merci e capitali. Per anni si è lottato contro l’Europa di Schengen e i suoi vincoli, ora ci troviamo a pretenderne il rispetto nel tentativo di arginare una marea di corpi in movimento, ma per l’Italia il ripristino delle frontiere sarebbe una tragedia, perché molti migranti che arrivano sulle nostre sponde hanno l’intenzione di proseguire il viaggio verso il nord.

All’apparenza le decisioni di Berlino sui migranti potrebbero sembrare una sorta di schizofrenia funzionale, in realtà la Germania oggi ha deciso di sospendere temporaneamente il trattato di Dublino per i rifugiati siriani, invitandoli a entrare nei propri confini, ha annunciato lo sblocco di 6 miliardi di euro aggiuntivi per accogliere i richiedenti asilo nel 2016 e discute se operare modifiche alla Carta Costituzionale per poter essere più accogliente e tollerante. Sembra strano, ma i nazisti dell’Illinois non cessano di stupirci da due secoli a questa parte, dunque come leggere la svolta imprevista?

Per alcuni analisti sembrano evidenti le ragioni demografiche, infatti Berlino dovràaffrontare a breve e lungo termine due problemi: “Il bisogno di lavoratori qualificati e l’invecchiamento e il calo della popolazione”, dato che l’economia tedesca sembra “dover affrontare un deficit di circa 2 milioni di lavoratori entro il 2020. Diversi studi suggeriscono che siano necessari circa 400mila immigrati qualificati all’anno per mantenere” l’efficienza dell’economia.

Ma l’operazione in atto, che vede impegnati oltre alla Merkel, anche Hollande e persino Cameron, risulta comunque insolita, ed è destinata a produrre ondate di rigurgito xenofobo e antieuropeo senza precedenti, anche perché in Europa ci sono milioni di disoccupati, e la buona forza lavoro esisterebbe già, e avrebbe per di più un ottimo livello di istruzione spesso universitario ed ora invece è disposta a emigrare per sfuggire alla tragica disoccupazione giovanile. E ancora più inquietante e repentina appare l’ondata di buonismo funzionale esplosa su tutti i media di propaganda europei, accompagnata poi dai gorgheggi sincronizzati delle varie tifoserie politiche.

Intanto i capi di Stato e di governo dell’Unione europea si sono incontrati a Bruxelles per affrontare l’emergenza migranti, per individuare le cause profonde della crisi, rafforzare le frontiere esterne, alimentare il dialogo e la cooperazione con i paesi africani e gli stati più colpiti dal conflitto siriano, come Turchia, Giordania, Libano e Balcani. Ed anche Viktator Orban (udite, udite !!) sembra volersi adeguare a quanto previsto dal Consiglio dei ministri e sembra anzi volersi far carico dei profughi, che in base al piano Ue verranno assegnati all’Ungheria. Il ducetto appare anche profondamente offeso di quanto i giornali europei avrebbero spudoratamente riportato sul suo conto, insomma “essere etichettati come cattivi europei è stata un’esperienza scioccante” (sigh).

Ma ormai il conflitto è aperto, anche se apparentemente mascherato dietro a pacche sulle spalle e strette di mano, ostentate proprio sotto i proiettori del Gran Casino Royale europeo, ma costantemente alimentato dalla tensione tra gli stati che l’Unione europea pensa di poter mantenere sotto controllo, mentre è il ruolo egemone della Germania l’espressione estrema e in fondo l’origine stessa di questa tensione, tanto paranoica quanto esplosiva. Un’arma di migrazioni di massa utilizzato contro l’Europa. E dietro le quinte le aziende produttrici di armi, le compagnie petrolifere e quelle addette alla ricostruzione dei paesi in rovina che hanno governato la distruzione di Iraq, Afghanistan, e ora la Siria. E l’esito delle guerre ha generato un massiccio flusso di rifugiati e profughi, che fuggono da situazioni di forte disagio. Qual è l’obiettivo di questa guerra migrazione, se non distruggere l’economia e la stabilità politica del nuovo paese ospitante e seminare i semi della guerra civile. Questo è l’obiettivo del’Impero del caos, in particolar modo per consolidare ulteriormente il proprio controllo imperiale sull’Europa, che del resto non è altro che una sua creatura.

Ma che l’immigrazione sia stata da sempre uno squilibrio creato da un “capitalismo finanziario” interessato alla libera circolazione di merci, capitali e “risorse umane”, lo aveva già scritto Marx nel 1848: «Per riassumere: nello stato attuale della società, che cos’è dunque il libero scambio? E’ la libertà del capitale. Quando avrete lasciato cadere quei pochi ostacoli nazionali che raffrenano ancora la marcia del capitale, non avrete fatto altro che dare via libera alla sua attività. [.] Il risultato sarà che l’opposizione fra le due classi (capitalista e proletaria) si delineerà più nettamente ancora. Signori, non vi lasciate suggestionare dalla parola libertà. Libertà di chi? Non è la libertà di un singolo individuo di fronte a un altro individuo. E’ la libertà del capitale di schiacciare il lavoratore». (K. Marx, Discorso sulla questione del libero scambio, pronunciato il 9 gennaio 1848 all’Associazione democratica di Bruxelles.)

E conclude dicendo: « Il liberoscambismo dissolve le antiche nazionalità e spinge all’estremo l’antagonismo fra la borghesia e il proletariato». Un imperialismo finanziario dunque che dopo aver saccheggiato le risorse dei paesi in via di sviluppo, impoverendoli e provocando disagi e squilibri, ora ha rivolto il suo sguardo all’Europa. Henry Kissinger, molto cinicamente, arrivò a sostenere che «La mondializzazione non è altro che il nuovo nome della politica egemonica americana». Divide et impera: ecco l’arma usata dal grande capitale per dominare i lavoratori, creando in tal caso rivalità e competizione selvaggia tra immigrati e autoctoni, e soffiando simultaneamente sullo sciovinismo più becero e meschino.

Anche Lenin riflette su dinamiche del tutto simili agli albori del ‘900, in un’epoca in cui il capitalismo si stava trasformando in imperialismo: «La borghesia aizza gli operai di una nazione contro gli operai di un’altra, cercando di dividerli. Gli operai coscienti, comprendendo l’inevitabilità e il carattere progressivo della distruzione di tutte le barriere nazionali operata dal capitalismo, cercano di aiutare a illuminare e a organizzare i loro compagni dei paesi arretrati». (V.I.Lenin, Il capitalismo e l’immigrazione operaia, 1913.)

Good bye, Lenin? Oggi l’alta borghesia finanziaria sobilla le etnie di una nazione contro le altre, divide i popoli stessi in caste sempre più irrigidite, rinchiusesi a guscio a difesa dei propri privilegi, sgretolatisi sotto i colpi dell’usura, erge muri di filo spinato e semina conflitti civili tra la popolazione degli stati nazionali ormai divenuti evanescenti e obsoleti.

L’Europa è dunque sotto attacco, armi di distruzione di massa si stanno posizionando per destabilizzare il continente e la sua economia, non solo le migliaia di profughi che si affacciano alle sue frontiere, ma anche quello che i giornali americani chiamano “Diesel-Gate“, lo scandalo dei motori Volkswagen. Infatti l’obiettivo di questa guerra industriale non è solo la Germania, non solo la Volkswagen, ma tutto il complesso industriale e finanziario europeo.

La saga sui controlli taroccati di emissioni diesel sta colpendo la tecnologia europea per eccellenza, fiore all’occhiello di tutta l’intera produzione dell’auto diesel. E molto probabilmente siamo solo all’inizio dell’Armageddon, dove si scontreranno nella battaglia finale i coloni europei, sempre più vessati e sconvolti, vassalli dispettosi e troppo ambiziosi, e le forze dell’Impero del Caos. La creatura Europa non deve osare troppa superbia, quindi prima l’euro, ed ora armi di migrazione di massa e distruzione del complesso industriale e finanziario …

Se poi vogliamo consolarci, c’è chi ha detto che “L’americanizzazione del mondo, l’omogeneità dei modi di produzione e di consumazione, il regno della merce, l’estensione del mercato planetario, l’erosione sistematica delle culture sotto l’effetto della mondializzazione mettono in pericolo l’identità dei popoli molto di più dell’immigrazione”. (Alain de Benoist)

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

28.09.2015

Riferimenti

http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2015/9/18/CAOS-MIGRANTI-J-lia-V-s-rhelyi-Ungheria-cosi-Orb-n-ha-umiliato-uomini-donne-e-bambini/639515/

http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=123814&typeb=0&il-profughismo–ideologia-della-fortezza-europa

Questa Volta non Funzionerà ( I Media e i Leader Europei la Stanno Facendo Fuori dal Vaso)

http://www.repubblica.it/esteri/2015/09/23/news/migranti_orban_ungheria_non_si_opporra_a_piano_ue_su_ripartizione-123494009/

Immigrazione e sinistra: arma di distrazione di massa o disorientamento di un ceto in sfacelo?

http://www.senzasoste.it/internazionale/profughi-fortezza-europa-e-questione-siriana

http://www.formiche.net/2015/09/07/i-perche-della-germania-accogliente-i-profughi-siriani/

http://www.formiche.net/2015/09/07/i-perche-della-germania-accogliente-i-profughi-siriani/

http://sollevazione.blogspot.it/2015/09/limmigrazione-e-noi-risposta-luciano.html

http://sollevazione.blogspot.it/2015/09/gli-industriali-tedeschi-assumere-i.html

http://sollevazione.blogspot.it/2015/06/la-grande-immigrazione-non-e.html

Pubblicato da Davide

  • Sigfrido_Mogherini

    E’ verissimo che l’Europa e’ sotto attacco ma dietro il Diesel-Gate non c’e alcuna manovra anglo-sionista-demoplutocratica: e’ tutto made in Germany al cento per cento ed e’ dovuto al fatto che i tedeschi, come sempre nella storia del resto, si sentono al di sopra delle leggi e di tutti gli altri popoli. Salvo poi dire "eseguivo degli ordini" quando vengono beccati con le mani nel sacco. La colpa della disastrosa situazione e’ soprattutto di noi europei che dal dopoguerra in poi abbiamo sempre accettato di essere dei sudditi agli ordini degli interessi statunitensi e di farci guidare in Europa dalla Germania, un paese che per seguire i suoi propositi egemonici e’ gia’ stato distrutto due volte, arrecando pero’ danni incalcolabili in tutta Europa. Il popolo tedesco va bene come motore d’Europa ma non come conducente perché porta in sé il germe dell’autodistruzione.

  • Stodler

    Un bel futuro ci aspetta, ottimo articolo Rosanna.

  • Rosanna

    Sono d’accordo Sigfrido, la Germania è stata responsabile delle più atroci catastrofi europee, ed oggi sta vincendo la terza guerra di ordine finanziario contro il resto dell’Europa, colonia egemone alle dipendenze degli Usa, grazie all’euro ha consolidato la sua ricchezza economica, ha sfruttato la moneta unica per fare protezionismo delle proprie merci, violando per di più tutti i trattati …

    ma dietro il Diesel-Gate credo che ci siano gli interessi degli Usa di attaccare la tecnologia europea per eccellenza, che è il fiore all’occhiello di tutta l’intera produzione dell’auto diesel, tecnologia invece che manca assolutamente agli Usa.

    http://www.rischiocalcolato.it/2015/09/cosa-e-e-come-funziona-il-sistema-che-omologa-i-veicoli-leggeri-in-usa-e-in-europa.html [www.rischiocalcolato.it]

    "In America, dove tradizionalmente si sono sempre venduti generosi motori a benzina, i limiti sulla CO2 sono più blandi che in Europa, ma sono più stretti quelli sugli ossidi di azoto (NOx), prodotti in maggiore quantità dai motori diesel. Ogni carburante produce emissioni diverse, ma i regolamenti americani non fanno differenza fra limiti per auto a gasolio e a benzina….

    Si noti come in Europa, dove il motore Diesel è un asset
    dell’industria continentale, si stringono le maglie sulle emissioni di
    CO2, mentre in America e in Giappone sulle emissioni di NOx (a proposito
    un Hummer ovviamente è un toccasana per la salute del consumatore….
    nevvero?) .

    Io guido un auto Giapponese che monta un motore Diesel
    BMW, perché la Toyota non ha i brevetti o non vuole pagarli per farsi i
    suoi motori. Capite meglio la posta in gioco ora?"

     

  • MarioG

    Mi sapra’ enunciare allora quale e’ la tesi di fondo (o una di esse) dell’articolo, perche’ leggendolo in questo tempo post-umano mi sono trovato un po’ confuso nel collage.  

  • Stodler

    Credo che questa frase spieghi meglio di tutto il tema dell’articolo:

    "E molto probabilmente siamo solo all’inizio dell’Armageddon, dove si scontreranno nella battaglia finale i coloni europei, sempre più vessati e sconvolti, vassalli dispettosi e troppo ambiziosi, e le forze dell’Impero del Caos."

    La parola Caos è quella più significativa.
  • tania

    Faccio fatica a seguire il filo conduttore con il quale vengono usate le citazioni ; nel senso che mi sembra un pò forzato far coesistere Marx , Lenin , Kissinger e DeBenoist . Certo , come noto Marx critica la libertà del capitale che non è la libertà dell’individuo ; ma vorrei ricordare che , nella sua visione dialettica della storia , in realtà Marx elogia ovunque la funzione progressiva e rivoluzionaria della borghesia di abbattere confini e barriere ( se può interessare , in una lettera a Meyer e Vogt tratta proprio del tema dell’immigrazione proletaria ) . Lo dico solo perchè se alla fine si cita DeBenoist mi trovo un pò in confusione circa il ragionamento di fondo . Senza polemica ovviamente , e se ho frainteso mi scuso .

  • temuchindallaCina

    Bell’articolo Rosanna. Da notare anche la tempistica dello scandalo Diesel-Gate, in pieno salone di Francoforte, non poteva avere effetto più dirompente. E, detto tra noi, non è finita qui, mi aspetto altri colpi a sorpresa.

    A proposito, ma della storia della Germanwings, è finito tutto in cavalleria o sbaglio?

  • Affus

    giusto , giusto  !!

  • passante

    Bho!?! E quindi? A me sembra che nel parlare di certi temi ci sia
    troppa astrazione e poca, molto poca consapevolezza del reale.

    Immigrati si, immigrati no. Sembra che sia una contrapposizione
    ideologica, qualcosa che non ci riguardi direttamente, perché si
    guarda al paese non come casa nostra, ma come cosa “loro”. Come
    odio i radical-chic! Quelli che ti fanno la morale, senza poi pagare
    il conto di quello che vorrebbero che tu facessi o di come tu ti
    comportassi. Quelli come Papa Bergoglio, che a domanda precisa,
    quanti sei disposto ad accoglierne in Vaticano, non risponde.
    Interpretazione facile, nemmeno uno. E tu, si proprio tu che pensi di
    batterti per l’accoglienza, che vai alle marce di solidarietà, che
    credi nell’abbattimento delle frontiere e nell’internazionalismo, si
    una volta si chiamava così e la sinistra stracciona, quella che
    sponsorizza l’Euro e l’Unione Europea, ora lo chiama globalizzazione
    e lo combatte (pura schizofrenia), tu caro no-global, quanti sei
    disposto a prendertene in casa, a vivere con te, insieme alla tua
    mogliettina (o maritino) e ai tuoi 2 figli? Ovviamente, oltre che a
    regalare loro uno spazio nel tuo piccolo appartamento, che stai
    pagando con il sangue, dovrai anche mantenerli e scordati di mandarli
    via. Per legge, una volta che li accogli, non puoi più liberartene.

    Ma certo, non tocca a te fartene carico, tocca allo stato. Tu non
    c’entri perché sei un suddito, non un cittadino.

    È la guerra tra poveri? Si, forse. Ma caro compagno, che vai alle
    manifestazioni dei no-global, che ti batti per la Val di Susa, che
    hai partecipato agli scontri del G8, non ti viene in mente che i
    poliziotti che vogliono spaccarti la testa, sono anche loro dei
    proletari come te? E allora, perchè al posto di innescare una guerra
    tra poveri, invece di tirare sanpietrini, non te la fai spaccare
    quella testa di ca…o che ti ritrovi?

    La parte del complotto Anti-Volkswaghen è poi una vera chicca. Ma
    come, ecologisti fino a ieri ed ora dalla parte dei cattivi che
    inquinano e imbrogliano i clienti, cioè noi? Ma Rossana, suvvia, ci
    faccia il piacere!

  • PietroGE

    Mah, le citazioni di Marx e Lenin non mi sembrano adatte alla situazione. La divisione della società in classi  è sempre stata la chimera della sinistra e il concetto di proletariato internazionale come soggetto rivoluzionario ha impedito e impedisce ancora a buona parte del cosiddetto progressismo europeo di vedere la realtà per quel che è.

    La distruzione delle identità europee oggi viene portata avanti con la subdola arma dell’immigrazione : milioni di persone usate per sconvolgere l’ordine sociale, economico culturale e identitario. Meglio dei bombardamenti delle città, perchè quelle si possono ricostruire, meglio delle invasioni dei soldati, perchè quelli si possono combattere con i partigiani.

    Le debolezze sfruttate per scardinare l’Europa? : la democrazia ormai diventata lobbysmo, la crisi demografica, il relativismo cultrale e la crisi profonda della religione.

    Appunto, non solo profughi.

  • tersite
    Tutto vero Rosanna, ma noi oggi abbiamo conoscenze tali da poterci permettere di costruire una società molto diversa da quella attuale.

    Vediamo che è successo negli ultimi anni:

    1)Attentati e guerre dall’119 fino ad oggi. Corsa a petrolio, risorse.

    2)Crisi economica(indotta, provocata a tavolino). Per distruggere il sistema industriale.

    3)Numero rilevante di catastrofi, golfo del messico, fukushima…catena di tsunami, terremoti ed eruzioni il tutto condito da profezie maya e imminenti meteoriti assassini.

    4)Dimmissioni del papa tedesco ed elezione di un papa ambientalista, progressista, sudamericano e che decide pure di chiamarsi Francesco!
    A me il quadro sembra chiaro, c’è chi vuole cambiare e chi no.

    I primi vogliono distruggere il mondo attuale, salvando il salvabile, per creare un mondo nuovo. I secondi continuano a delinquere, inquinare e combattere, incuranti del fatto che il caos che producono finirà presto per inghiottire anche loro.

    Che ne pensipensate?

  • mago

    Molto strano questo essere umano,solo 70 anni fa questi  la razza ariana volevano imporla a tutti i costi e sappiamo come…oggi con questa politica si suicidano per gli anni a venire…

  • ohmygod

    Rosanna:- Intanto i capi di Stato e di governo dell’Unione europea si sono incontrati a Bruxelles per affrontare l’emergenza migranti, per individuare le cause profonde della crisi. Questo è l’obiettivo del’Impero del caos, in particolar modo per consolidare ulteriormente il proprio controllo imperiale sull’Europa, che del resto non è altro che una sua creatura.

    c’è qualcosa che mi sfugge, è il no comment di commentar.
    pensate che ne pensi, chiedilo al commentar.

  • Rosanna

    MarioG lei si sente sempre confuso quando legge i miei testi, perché lei preferisce leggersi i grafici statistici del pensiero unico dominante sul sito, quindi i confronti di idee e le analisi riflessive non fanno per lei …

  • Rosanna

    Ciao tania, certo gli autori che ho citato sono molto complessi ed io forse ho strumentalizzato un po’ le loro affermazioni a sostegno delle mie tesi, però la lettera che tu mi indichi, la ricordo più per la denuncia del fatto che  la borghesia cercava di segmentare il proletariato, opponendo flussi migratori diversi e in contrasto tra di loro, fomentando tra i lavoratori inglesi sentimenti di paura, ostilità e
    razzismo contro gli immigrati,

    proprio mentre quell’antagonismo era artificialmente mantenuto dalla stampa, dalla chiesa e dai
    fumetti, cioè da tutti gli strumenti di cui disponevano le classi
    dominanti. Questo antagonismo era il segreto dell’impotenza della classe
    operaia inglese malgrado la sua organizzazione,  ed era il segreto che
    permetteva ai capitalisti di mantenere il potere. E quando elogia la funzione progressiva e rivoluzionaria della borghesia di abbattere confini e barriere, lo fa però tenendo ben presente che comporta un costo penalizzante verso il profitto del proletariato …

    Per quanto riguarda Alain d Benoist, il suo pensiero è difficilmente classificabile, in quanto sintetizza alcuni concetti che abbracciano il pensiero di Nietzsche, il socialismo, il marxismo, l’ecologismo, il multiculturalismo, la tutela dell’identità dei vari popoli … e pur essendo di destra
    ha sempre sviluppato una forte critica ad ampio raggio nei confronti della politica imperialistica degli Usa.

  • Rosanna

    Scusa ma non ho capito la domanda …

  • Nat

    Non solo profughi e vabbè … Ma in definitiva quale è la tesi dell’articolo?
    Dobbiamo accogliere e sussidiare chiunque si presenti alle nostre frontiere o dobbiamo alzare le barriere, salvaguardare la nostra identità e proteggere il mercato del lavoro europeo?

  • Rosanna

    Quando cito poi Henry Kissinger, lo faccio non per condividerne il pensiero in toto, ma piuttosto per evidenziare la sfacciataggine del personaggio, che dalle vette del suo potere può azzardarsi di dire tutta la verità, tanto le politiche di mondializzazione continueranno ad essere espressione dell’egemonia degli Usa sul globo terrestre  … 

  • Giovina

    Nessuna tesi di fondo, e’ il suo ennesimo tentativo postumo di tamponare le falle evidenti delle sue precedenti "tesi". Cerchiobottismo puro, ma al solo scopo esclusivo di ricostruire la sua immagine di giornalista obiettiva (ill caos non esiste solo fuori di noi)

    Come al solito certe signore correggono il tiro delle loro sparate ma non all’interno di una regolare esercitazione, no, non sia mai che certe performances debbano rimanere macchiate di correzioni a margine ( le scuse le richiede lei agli altri ).

    Ella riscrive ex novo i suoi pezzi giornalistici e spande con candore la sua conquistata e retroattiva obiettivita’, in precedenza gravemente amputata, ma non senza criticare ogni punto di visione, ad eccezione naturalmente del suo della prima ora e di questo ecumenico calderone in sanatoria.

    E’ un po’ come farsi le analisi e scoprire carenze vitaminiche, minerali, etc., e ingurgitare per compenso cio’ che manca: di qui la difficolta’ del lettore poco avvezzo a certo eclettico giornalismo di capire il fine e il messaggio della tiratrice al fucile nel luna park delle sagome animate; il messaggio non c’era ma non era obbligatorio, rifarsi la faccia e’ piu’ importante di cercare di capire cosa accade veramente la’ fuori.

    Cosi’ si ridimensiona una Merkel e all’improvviso i gesti umanitari si macchiano di dubbia santita’, nello stesso tempo la Spadini anche si accorge pure all’improvviso  "anche" della realta’ dei residenti disoccupati e indigenti che potrebbe peggiorare a breve. Disordini sociali prossimo futuri vengono finalmente contemplati, una botta al cerchio e una alla botte, e i precedenti suoi detrattori vengono sbigottiti puntualmente dalla sua spudorataggine.

  • Rosanna

    passante, mi sa che hai fatto un minestrone, con aggiunta di carotine e prezzemolo, non ho difeso l’immigrazione, anche se mi sono permessa di riflettere su quella che è una tragedia umana, ma al contrario l’ho denunciata come "arma di migrazione di massa" …

    quindi non credo di meritare le colpe che mi attribuisci, di astrattismo e poca aderenza alla realtà, anche perché le idee personali di un analista politico, non sono così sclerotizzate su posizioni estreme, se mai possiedono tale flessibilità da permettersi ampie dinamiche riflessive …

    per esempio sto dalla parte dei no-global, dei no-tav, degli ecologisti … non certo della VW, ciò non toglie che ci sia in atto uno scontro tra le industrie automobilistiche Usa, a benzina,  e quelle  Ue, in gran parte diesel …

  • ohmygod
    ? è assente, il sottinteso che potrebbe intenderlo altrettanto, se ne potrebbe quasi dedurre che nessuna domanda fosse presente all’appello.

    ho preso due frasi e le ho unite, di modo da ottenere parte della testa e parte della coda della crisi fatta Istituzione. .forse.
     
    le frasi sono nel primo commento

  • andriun

    Aggiungerei alla sua analisi, crisi dell’identità maschile…con i nessi e connessi.

    Come al solito si considera sempre questo aspetto sociale al margine dei problemi esistenti(forse per non urtare la sensibilità di ha scritto l’articolo), invece potrebbe essere la chiave di volta per porre finalmente un po’ di ordine in questa società, specie per quel che concerne i Paesi occidentali e ancor più in l’Italia(patria degli effeminati per antonomasia). 
  • Rosanna

    Non credevo che l’utero fosse così determinante nell’analisi delle dinamiche testuali …
    ma si può sempre ricredersi …

  • Rosanna

    PietroGE, la divisione della società in classi  è sempre stata una realtà sociale, a partire dagli antichi egizi, e Marx ne ha fatta un’analisi precisa e sapiente, se mai è la borghesia che si è trasformata da industriale a finanziaria, operando quel salto di qualità che è bastato per demolire la classe media e fare dell’intera società un magma catastrofico, composto non più di classi sociali diverse, perché sono tutte omologate, ma di etnie diverse, che entreranno in rotta di collisione e daranno luogo a scontri sociali violenti …

    il concetto di proletariato internazionale poi è un errore, sono d’accordo, perché come dice anche Z. Bauman, il proletariato è necessariamente legato al territorio, mentre solo le élites di potere possono permettersi il lusso di essere extraterritoriali e sovranazionali …

  • Giovina

    Ti fa onore tanta presa di coscienza, ma voglio farti coraggio, ancora uno sforzo e magari puoi arrivare all’ombelico.

  • andriun

    Giovina, mi preme ricordarle che la donna è naturalmente priva di onestà intellettuale. Purtroppo non trovo più la prova provata, ovvero scientifica di tale affermazione: probabilmente visto il regime effeminato in cui viviamo, che sostiene che la donna sia più intelligente dell’uomo(certamente sì se riferiscono al soggetto effeminato, viceversa lo dubito), l’avranno fatta sparire(come altre verità che difficilmente vengono a galla se non per caso, tipo quelle sulla violenza domestica). Comunque scientifico o no, come dico sempre io, guardarsi intorno per capirlo. 

  • Rosanna

    Però quei primi che vogliono distruggere il mondo attuale
    per crearne uno nuovo, sono costretti da fatti e circostanze a farsi la guerra tra di loro,  tra continui rigurgiti ideologici, conflitti pretestuosi ed odi etnico razziali … e il magma caotico provocato dall’impero, è pronto ad esplodere alla prima scintilla impazzita, non certo verso il nemico comune, ma verso i falsi avversari, quelli che anzi divrebbero essere compagni di battaglie …

  • Rosanna

    Hai ragione, di Germanwings non si sa più niente, meglio tacitare la vicenda, che prestava invece spunti piuttosto preoccupanti sulle falle del sistema aereo tedesco, soprattutto a proposito del fumo in cabina, che si sprigionerebbe troppo spesso sugli aerei di quella compagnia aerea … e invece hanno escogitato la bufala del copilota depresso …

  • Rosanna

    andriun, però sei disarmante … ti sei accorto che cosa hai detto? La donna sarebbe naturalmente priva di onestà intellettuale ?????????????????????????????????????????????????????????
    mi spieghi perché??????????????????????????????????????????????

  • Rosanna

    Forse è anche il titolo che non chiarisce subito la tesi di fondo … se avessi dato un altro titolo, per esempio: SCACCO ALL’EUROPA !!

    cosa ne dici?

  • andriun

    Rosanna come ho scritto non trovo più l’articolo, che lo riportava addirittura come scoperta scientifica. Detto ciò non vorrà mica affermare che la donna è intellettualmente onesta? Se lo fosse avrebbe già capito che molti dei problemi che l’Italia in particolare, ma anche gli altri Paesi occidentali, sono dovuti alla sua presenza, nonchè incompetenza, e si sarebbe fatta da parte invece di pretendere di essere presente anche dove non possiede elementi sufficienti per competere(vedi quote rosa, ma non solo). 

    Avrebbe capito che solo favorendo l’UOMO c’è ancora una speranza di recuperare la condizione di famiglia così come la si conosceva un tempo e dare ad essa una certa progettualità di intenti ovviamente situazione economica permettendo. 
    Diciamo quindi che lo fosse(intellettualmente onesta), avrebbe capito che molte delle sue pretese sono solo capricci: cosa che in effetti arriva anche a capire, ma sempre dopo averle dato un aiutino e/o non averle lasciato altra alternativa che riconoscere tale verità. 
    Come dico sempre, ce ne sarebbero cose da dire in proposito, ma se le interessa l’argomento può sempre trovare delucidazioni nel libretto che ho pubblicato(libretto perchè conta poche pagine, ma ognuna di esse è pregna di verità inconfutabili).  
  • Primadellesabbie

    Ti andrebbe bene lo stesso se invece di "crisi dell’identità maschile" dicessimo crisi, o scomparsa, della "solidarietà tra maschi, o virile" (non farti sfiorare dall’idea di qualche cosa di anti femminile, che non c’entra proprio).

    Facci un pensiero.
    É su quella solidarietà che si sono costruite le civiltà, ed é con la comparsa della famiglia borghese isolata e delle occupazioni sedentarie, che prevale una caratteristica rivalità che frantuma definitivamente quella solidarietà.