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NON SOLO ISIS: UN MARE DI MISERIA CI FARA’ AFFOGARE


DI MASSIMO FINI

ilfattoquotidiano.it

Obama ha dichiarato che quella dell’Isis «non è una guerra di religione ma una guerra contro il Progresso». L’ha seguito il presidente iraniano Rohani parlando di «guerra contro la civiltà». Per una volta due leader mondiali sono riusciti a guardare un po’ più in là del proprio naso. Quella dell’Isis è, per dirla con Evola, ‘una rivolta contro il mondo moderno’, che per il momento ha connotazioni religiose e islamiche ma che in futuro potrebbe assumerne anche altre.

Il movimento è iniziato con l’avvento al potere in Iran, nel 1980, dell’ayatollah Khomeini. Uomo di raffinata cultura e di sottile intelligenza non rifiutava la modernizzazione, ma voleva che, sul piano del costume, la struttura tradizionale del suo Paese rimanesse intatta. Naturalmente il suo successo fu dovuto anche a ragioni economiche. Nell’Iran dello Scià c’era una sottilissima striscia di borghesia ricchissima (il 2% della popolazione), il resto viveva nella miseria. Oggi, grazie alla rivoluzione khomeinista, l’Iran è diventato una potenza economica e tecnologica e anche questo spiega la singolare convergenza fra Rohani e Obama. La via indicata da Khomeini è stata poi seguita, in modo più rozzo, dal Mullah Omar e i suoi Talebani. Omar, ragazzo di campagna, accettava le conquiste della modernizzazione occidentale solo in alcuni settori essenziali (sanità, energia, trasporti), ma sognava, e sogna, il ritorno a un modo di vivere antichissimo, più semplice e più sobrio. Lo disse, senza mezzi termini, il suo luogotenente Wakil Muttawakil: «Noi vogliamo vivere la vita come la viveva il Profeta millequattrocento anni fa. Noi vogliamo ricreare i tempi del Profeta». Poi sono arrivati quelli dell’Isis il cui obbiettivo finale è evidente e dichiarato: distruggere l’Occidente, il suo modello di vita, le sue conquiste (anche se, sul piano mediatico, utilizzano proprio la tecnologia dell’Occidente per combatterlo). Se quella dell’Isis è una rivolta contro il mondo moderno il suo bacino d’utenza potrebbe essere vastissimo. Anche in Occidente ci sono sacche di disagio profonde ed estese, che più che economiche sono esistenziali. Noi tutti, ricchi e poveri, viviamo in una condizione permanente di stress, di angoscia oscillando fra nevrosi e depressione. Siamo bipolari. Come bipolare è la società che ci siamo organizzati. Dal punto di vista etico siamo apparentemente liberi di fare tutto, ma nel contempo lo Stato si introduce nelle pieghe più intime del nostro vivere, castrando anche gli istinti più elementari (in America dare un sacrosanto calcio a un gatto rompicoglioni costa un anno di galera). Gli americani, i canadesi, gli europei che, sia pur formalmente convertiti all’Islam, vanno ad ingrossare le file dell’Isis sono la punta di lancia di questo disagio esistenziale e, domani, potrebbero diventare un esercito.

Infine non so fino a quando le centinaia di migliaia di migranti che vengono a morire sulle nostre coste accetteranno di essere ridotti a cadaveri, galleggianti o meno, e non si rivolteranno. Abbiamo creato un mondo dove ci sono Paesi ricchissimi, al cui interno peraltro esistono sperequazioni, economiche e di status (il matrimonio di mister Clooney), incolmabili, insultanti, inaccettabili proprio nell’epoca in cui, dalla Rivoluzione francese in poi, abbiamo proclamato l’uguaglianza (Stati Uniti, Cina, Russia ne sono l’esempio palmare), un mondo circondato da un mare di miseria che, prima o poi, per una ragione che oserei chiamare fisica, ci sommergerà. E di fronte a questa rivolta globale non ci sono droni e bombe che possono salvarci. Ce le butteremmo sui piedi.

Non credo che l’Isis sia la soluzione. Ma per rispondere a Obama e a tutti gli altri siamo davvero sicuri di rappresentare il Progresso e la Civiltà? Oppure, con l’ottuso e pericoloso ottimismo di Candide, nel tentativo di creare ‘il migliore dei mondi possibili’, abbiamo finito per partorirne uno dei più disumani?

Massimo Fini
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

4.10.2014

Pubblicato da Davide

  • Ercole

    In tempi non sospetti C.Marx con il suo metodo di analisi del capitale ci ha indicato la strada per porre fine alla barbarie imperialista e più di una volta ci ha rammentato che noi stiamo vivendo LA PREISTORIA e che  la vera storia deve ancora cominciare .Ma queste sono teorie ottocentesche…..

  • luiginox

    l’ultimo capoverso è da incorniciare

  • Onofrio

    (….dare un sacrosanto calcio a un gatto rompicoglioni ……)

    Diffidare di chi non ama gli animali
  • ROE
    È vero ma se quella strada non è ancora stata intrapresa realmente da alcuno, ci sarà pure un motivo.

  • mago

    Non sono teorie,ma la realtà…coraggio Ercole ha tutta la mia stima.

  • giannis

    io dico solo una cosa : nella nostra societa’ occidentale ricca moderna industrializzata la maggior parte di tutti i soldi che esistono vengono spesi per cose che non servono per vivere ( auto , cellulare , televisione computer, vacanza , andare a mangiare fuori , divertimenti vari , droghe , vizi ecc… ), questo la dice lunga su che cavolata e’ la nosta societa’ e su che cavolate si basa , siamo vuoti

  • giannis

    bell articolo , condivido tutto tranne il fatto che sono convinto che l isis e’ finanziato e voluto dagli USA , perché l economia USA si basa sulla guerra , perché la guerra e’ il miglior affare economico che esiste

  • SanPap

    "in America dare un sacrosanto calcio a un gatto rompicoglioni costa un anno di galera"

    prendere a calci chi semplicemente fa ciò che è, senza arrecare danni rilevanti, non mi sembra un comportamento proponibile; come giustamente dici "nel tentativo di creare ‘il migliore dei mondi possibili’, abbiamo finito per partorirne uno dei più disumani"

  • Affus

    abbiamo creato un mondo disumano .

    https://www.youtube.com/watch?v=Cp7mM2TP_1A

  • ilsanto

    Bravo giusta riflessione, ma io credo che da un sistema basato sulla cupidigia, come giustamente sottolinea Francesco, non è proprio il migliore dei mondi possibili non trovi ?

    O meglio se si pensa che l’egoismo sia il sistema migliore, poi non è che ci possiamo lamentare se qualcuno si incazza un filino.
    Il problema è molto serio se, come credo, nel prossimo futuro spariranno le piccole attività fagocitate dalle multinazionali allora sarà evidente che stiamo parlando di selezione naturale o di eugenetica per il semplice fatto che per esempio :
     i gruppi multinazionali sono 82.000 ( 2012 ) che impiegano 80 milioni di persone, pari al 4% della forza lavoro mondiale. mentre il valore netto della produzione ammonta a 16mila miliardi di dollari, corrispondente al 25% del prodotto lordo mondiale. Inoltre controllano due terzi di tutto il commercio mondiale di beni e servizi. fonte:(www.mondoallarovescia.com ).
    Quindi se il PIL fosse al 100 % delle multinazionali ci sarebbero solo 320 milioni di occupati e gli altri ? parliamo di miliardi di persone che NON avrebbero di che vivere.
    A parte i nostri politici che continuano a vedere la luce in fondo al tunnel la verità è ben altra se poi pensiamo ai limiti dello sviluppo ….
    Questo lo sanno benissimo gli USA , la NATO, le multinazionali e chi conta qualcosa e chi ha un pensiero obbiettivo.
    Senza contare che le multinazionali non sono soggette alle nazioni e quindi non sono tanto facilmente tassabili ergo se uno stato non può tassare chi produce reddito ma solo i poveri disgraziati secondo Voi quanto dura ?
    insomma siamo in un mare di guai.
    Come non bastasse chi sà è armato fino ai denti e ben determinato a non mollare una virgola sul progetto del secolo americano insomma l’impero è all’attacco altro che poveri che si ribellano è il potere che in modo proattivo li stermina come scarafaggi !
  • Gil_Grissom

    Parole sacrosante.

  • Gil_Grissom

    Se il mondo cui anela questo pseudointellettuale di destra e’ quello in cui un uomo che torna a casa dal lavoro di malumore puo’ prendere a calci un gatto( domani magari la moglie o la figlia) per sfogare le sue frustrazioni allora usciremo dalla preistoria per entrare in un medio Evo ancora piu’ tenebroso.

  • Primadellesabbie

    Non so se sia il caso di fare riferimento a quel testo per spiegare questi avvenimenti, ma se Fini dice così qualcosa ci avrà visto, anche perché é più informato di me.

    Ho il sospetto che si debba saper individuare e distinguere quando gli US vogliono andare al sodo da quando "parlano" con chi sanno loro mostrando i muscoli. E loro "parlano" a volte con l’Arabia o con gli emiri, a volte con i russi o i cinesi o gli europei.
    Per il momento ho l’impressione che ci siano due comandi distinti, uno per l’economia e uno per la forza militare, più o meno articolati che interagiscono in sintonia ondivaga, coordinati da un terzo potere, quello diplomatico, che sta un po’ sopra e un po’ sotto ai precedenti.
    Dipende dagli eventi, ma sopra tutto dall’abilità degli avversari, russi cinesi e, di volta in volta altri, far in modo che non riescano ad unificarsi in modo definitivo o uno non prevalga.
    La spartizione, per acquisizione (i cinesi comperano) o interferenze pesanti, diciamo così, dell’Africa ancora disponibile, causa problemi a non finire e anche migrazioni, forse favorite per causare problemi ad altri (noi).
    Pare che i cinesi abbiano intenzione di collocare all’estero 300.000.000 dei loro connazionali nei prossimi anni. Credo che qualche problemino nascerà.
    Per capirci qualcosa bisognerebbe conoscere meglio gli intrecci di interessi e di accordi inconfessabili, non solo economici che sono accuratamente mascherati dalle notizie diffuse e da eventi provocati ad arte.
    Sono solo supposizioni.
    Pare che l’Europa, priva di una testa politica, sia impossibilitata a dire la sua e, destinata a soccombere e ad avere solo guai, ma chi lo può dire? A volte a starne fuori…(ma bisognerebbe starne fuori!).
  • warewar

    ahhahahaahhahahahah