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NON SOLO EGITTO (GIULIO E LA TORTURA)

FONTE: ROSSLAND (BLOG)

Qualcuno fatica forse a immaginare che il povero Giulio Regeni possa essersi trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato (le manifestazioni di Piazza Tahrir per l’anniversario della caduta di Mubarak), e che sia finito arrestato insieme ad altri manifestanti, quindi portato in carcere e lì torturato?

Forse pensiamo che questa ipotesi sia “poco credibile”?
Che non si pratichi la tortura nelle carceri egiziane?
Uhmmm.

Che a nessuna persona “normale” possa mai capitare di finire nel posto sbagliato nel momento sbagliato come probabilmente è successo a Giulio?
Uhmmm.

Come alcuni terribili casi italiani dimostrano (da Bolzaneto a Cucchi), la tortura e il pestaggio sono pratiche in uso non solo in Egitto o in qualche sperduto paese sudamericano, ma nelle carceri di molti altri civilissimi paesi occidentali (Guantanamo per tutti, ma senza dimenticare l’ extraordinary rendition, pratica illegale tutta occidentale).

Il punto è che Giulio ha (forse) sperimentato la brutalità del mondo parallelo, quello dell’illegalità praticata da chi della legalità dovrebbe essere garante.

Perché, per come la vedo io, il povero Giulio ci sta con la sua morte ricordando questo:
1. che la tortura è una pratica ufficialmente illegale ma in uso nelle carceri dei paesi arabi non meno che in quelle di molti paesi occidentali;
2. che nessuno dovrebbe ritenersi al sicuro in un mondo dove chi protesta in piazza può essere incarcerato e torturato per il solo fatto di manifestare idee diverse da quelle ritenute utili al potere e quindi ai governi, proni all’unico potere finanziario/economico delle multinazionali che ai governi impongono TPP o TTIP & so on, perché questo è il mondo oggi;
3. che il terrorismo è un’etichetta che va bene per tutti e per tutto ciò che ostacola il potere (cioè gli affari), che il terrorismo è ovunque c’è chi protesta contro il potere, che il terrorismo è tale anche quando è prima psicologico e poi brutalmente fisico da parte del potere. Ragione per cui chi non crede o non si piega alle decisioni/visioni del potere può essere incarcerato, torturato, ucciso.
Abbastanza impunemente, tanto si tratta sempre di ragioni di “sicurezza nazionale” e con questo mandiamo giù tutto, come abbiamo già mandato giù tutto.

Ciò che ci ricorda la morte di Giulio è che la tortura da lui (credibilmente) subita, è la stessa che subiscono altri egiziani arrestati con lui ma pure tutti gli altri uomini e donne arrestati nel mondo per ragioni politiche e che soggiornano oggi nelle carceri di mezzo mondo, senza che di loro si sappia poco o nulla, tranne quando ci arriva qualche trafiletto di stampa (torturano perfino i poeti, ormai) infilato fra il problema delle noiosissime stepchild adoption o quello di qualche gustoso scandalo qui e là, in Italia o nel mondo, e alla peggio c’é sempre la scemenza a noi inutile sulle elezioni americane da seguire come una partita di calcio (ci cambia qualcosa sapere se vince un candidato o l’altro? Se il premio Nobel uccide, possono farlo tutti).
La triste considerazione finale è che, passato questo momento, nel quale pare l’Italia minacci sfracelli contro l’Egitto per avere chiarezza sulle cause della morte di Giulio, ci serviranno una ragione di morte ben impacchettata, triste e commossa ma digeribile se pur con qualche singulto, tanto null’altro potranno fare che salvare gli affari con l’Egitto e continuare come se la morte di Giulio non fosse appunto che un “incidente”, triste ma senza responsabili ufficiali da condannare.
Nel frattempo, noi finiremo per essere domani depistati verso qualche scandaletto nostrano e magari chissà, sposteranno nuovamente la nostra attenzione sul caso dei marò, così che il sentimento nazionale si sposti su altri “poveri” italiani detenuti ingiustamente dall’incivile India così che finiremo per pareggiare il conto emotivo e poi non ce ne fregherà più un cazzo, della gente torturata nelle carceri di mezzo mondo per il solo fatto di aver un giorno manifestato contro un governo “amico” o per avere un giorno incautamente attraversato una piazza mentre era in corso o tanto peggio aver partecipato, a una manifestazione mal vista dal governo e dal potere economico che lo sostiene.
Oggi, adesso, a valere qualcosa non è più la vita umana, che grazie alla genetica e alla robotica è in via di facile sostituzione, ma le cose, i capitali, gli affari, il denaro che dalla vita umana si può ricavare.
Gli umani, sono più o meno tutti a perdere, nessuno escluso a parte quell‘1 % che detta le condizioni.

Un abbraccio sentito alla famiglia di Giulio e un pensiero affettuoso e tormentato a Giulio stesso, che vorrei davvero poter immaginare morto fatalmente per un incidente anziché essere tormentata dal sospetto che abbia passato gli ultimi giorni della sua giovane vita nelle mani di bastardi boia a contratto per conto terzi di cui nulla vogliamo sapere perché questo ci toglierebbe il velo dagli occhi facendoci vedere con chiarezza che di civile, come società, ci è rimasto ben poco.

Fonte: http://rossland.blogspot.it
Link: http://rossland.blogspot.it/2016/02/non-solo-legitto-giulio-e-la-tortura.html
4.02.2016

Pubblicato da Davide

  • andriun

    "Nel frattempo, noi finiremo per essere domani depistati verso qualche scandaletto nostrano e magari chissà, sposteranno nuovamente la nostra attenzione sul caso dei marò…"

    oppure su qualche caso di femminicidio. L’emergenza è alle porte. Priorità nazionale. 
    un centinaio o poco più di donne all’anno: ne muoiono di più per alcool/fumo droga e per suicidio… per non contare quelle che sono finite nelle statistiche a loro insaputa ed ancora vive e vegete… le vere cause di questi omicidi? non interessano a nessuno.
    Per non contare i papà che sono stati costretti all’abbandono del tetto coniugale per qualche capriccio della ex e che magari si trovano a patire i morsi della fame e del freddo invernale con il benestare dello Stato effeminato.
    Ma che importa. La morale e la testa è sempre quella fai merenda con… 
    Dispiace per il ragazzo. ma mai giudicare dalle apparenze. E se non si hanno elementi oggettivi e verrebbe da dire anche di prima mano o comunque estremamente attendibili per farlo, sarebbe opportuno non farlo, se non si desidera aggiungere caos al caos. Anche se resta pur vero che nel caos le donne e gli effeminati vi ci trovano a proprio agio, sembra. 
  • Hamelin

    Purtroppo quando vai in paesi in cui la miseria , la corruzione , l’inciviltà e le barbarie dilagano devi sempre stare molto attento .
    Nei miei viaggi ho visto spesso Occidentali ( soprattutto cani Yankee ed Inglesi ) andare in giro credendo di stare al giardinetto sotto casa .
    Bisognerebbe sempre conoscere il posto in cui si va e che aria tira ed essere consapevoli dei rischi che si corrono facendo determinate scelte .
    L’ultima volta che sono stato in Egitto in ferie ( Sharm ) l’ho trovato male male .
    Ho conosciuto una guida molto in gamba che aveva vissuto anche in Europa ( Italia e Francia ) che mi ha fatto un quadro della situazione davvero tremendo del paese .
    In Egitto vige un regime oligarchico legato ai militari che si spartisce le risorse del paese ed il resto della popolazione vive pressoché in schiavitu’ .
    I pochi che hanno dei lavori sgobbano 10-12 ore al giorno per 2 -3  Dollari al giorno .
    C’é gente che obbliga i filgi all’arruolamento " volontario " nell’esercito perchè non ha di che mantenerli. ( Non dimentichero’ mai la faccia di un ragazzino credo 17-18 anni con il mano un AK47 ad un check point nel parco di Ras-Mohamed lasciato solo in mezzo al deserto tutto il giorno ) .

    Nel paese regna pressoché una velata Anarchia tenuta a bada dai militari .

    Per questo ritengo l’ipotesi dell’articolista molto piu’ plausibile della versione del rapimento finito male .

    Gli Egiziani non hanno interesse ad uccidere in turisti visto che portano loro soldi .
    Probabilmente questo ragazzo si deve essere messo contro qualche signorotto locale che l’ha fatto fuori .

    PS : Comunque tasteremo con mano anche qui fra qualche anno .
    Quegli scemi buonisti pro immigrazione non hanno capito una cosa …
    I Governanti non portano qui i clandestini affinché abbiano una vita piu’ dignitosa simile alla nostra …
    Li portano qui affinché la nostra vita diventi simile alla loro …

  • falkenberg1

    Coltivo un sogno, forse irrealizzabile, ma in cui spero e credo fortissimamente!
    Vorrei essere un ultramiliardario ed utilizzare la mia ricchezza per due nobilissimi scopi:
     il primo:prendermi cura di bisognosi, abbandonati, reietti, lebbrosi, inermi, poveri ecc.

    il secondo: reclutare, ingaggiare killer capaci e professionisti per scopi altrettanto nobili! Al Sisi? Rimosso! Una bella fucilata in mezo agli occhi ed una merda di meno sulla faccia della terra! E così per tutti gli altri! Tiranni e tirannelli, oligarchi, capitalisti malati e malavitosi, uno alla volta rimossi senza pietà sopprimendoli spietatamente! Quella feccia offende la decenza e, non potendo essere rimossa democraticamente, è necessario sopprimerla fisicamente! Sterminarli uno alla volta senza pietà consapevoli che, un giorno o l’altro toccherà ad essi! Vivendo nel terrore! Maledetti bastardi schifosi!

  • RenatoT

    senza contare che per malasanitá ogni giorno muoiono 50 persone, statistiche ufficiali, quindi i numeri reali saranno ben diversi.

    Non contiamo poi i bambini che muoiono di cancro in tutto il mondo con sul comodino dell’ospedale nutella, cocacola e biscotti e in vena chemio.
  • A-Zero
  • A-Zero

    Andriun, secondo me quelli che hanno torturato e ammazzato Regeni probabilmente sono sbirri che eseguono mandati governativi come ovunque e da sempre nel mondo, anche qui.

    Secondo me sono ideologicamente omologhi a te.

    Andriun io non sono volteriano. Delle tue manie psicopatiche ne abbiamo piene le PALLE!

  • Simec

    G8 genova 2001 –
    Strategia della tensione
    Aldrovandi
    Cucchi,
    Uva
    T.S.O.
    Abu Omar
    …etc etc….

    il + grande criminale è sempre lo Stato. Ovunque.
    Tanto difficile da capire?

  • andriun

    ne abbiamo, secondo me… ma certo ho capito! Lei si nota benissimo, ha le idee chiare. Si permette di parlare a nome di altri(plurale maiestatis) che non l’hanno nemmeno votato come capo e/o leader e poi suppone. Di cosa lei sarebbe a capo? se non le dispiace amerei saperlo.

    ma che suppone?
    Ma a lei dice niente Calabresi? il commissario, supposto assassino di Pinelli che è stato a sua volta ammazzato su supposizioni ed istigato a farlo da una stampa forcaiola fatta di gente come lei?
    E poi ancora "delle tue manie psicopatiche.." come dire: il bue che da del cornuto all’asino.
    Le rispondo come farebbe Totò: ma a chi? ma mi faccia il piacere mi faccia!
    Visto che lei non ci arriva da solo, forse perchè non è volteriano, ma non so se c’entra perchè nemmeno IO per certi versi lo sono, le suggerisco una soluzione semplice semplice. Non le piace ciò che scrivo? non mi legga. 
  • lopinot

    Il cordoglio è durato poche ore, non appena si è diffusa la notizia che il ragazzo collaborava con il Manifesto in rete sono cominciate a circolare le solite irritanti idiozie.
    Il circo latrante  ha iniziato il fuoco di fila già sentito in occasione del sequestro Sgrena e delle due Simone, essere di sinistra espone non solo a rischi, ma anche al damnatio memorie.
    Una società tanto involuta ed inutilmente crudele che difende in massima parte i Nostri tutori dell’ordine che ammazzano di botte per sadismo e animosità belluina ragazzi che hanno il torto di aver commesso delle stupidaggini, di essere deboli o magari anche effettivamente stronzi, questa società ovviamente difenderà o giustificherà il regime, qualsiasi regime purchè puzzolente ed arbitrario.

  • Phitio

    Ognuno, a tempo debito, risponde SEMPRE delle proprie azioni

    E’ la legge universale del karma, a cui nessuno si sottrae.

    Giulio ha attraversato il suo martirio, e ora e’ in un posto infinitamente migliore di questo.

    A tempo debito, ciascuno di quelli che ha preso parte alla vicenda, avra’ il suo rendiconto, e questo e’ sicuro al 100%

    Senza stare a scomodare dio e punizioni divine, eh?

    Dio non punisce nessuno, ci puniamo abbastanza ferocemente da soli: davvero non vorrei essere nei panni di tutta la cricca che ha fatto questo…

  • rossland

    Condivido il tuo sogno, completamente.
    Siamo a un punto tale per cui non c?è più nulla da dire, nulla da provare a mediare, niente su cui discutere.
    Agire.

  • rossland

    Esatto.
    Lo Stato è la bestia immonda, nutrita da stuoli di servi e boia pronti a tutto per di allontanare da sé il terrore che servono con sollecitudine e a occhi chiusi.

  • LinCad

    Vorrei credere a questa legge del karma, davvero. Mi darebbe un po di pace quando penso a tutte le ingiustizie che affliggono questo mondo.
    Ma poi mi ricordo di Gelli, morto in pace a 96 anni, ed il sogno svanisce.

  • mda1

    E quando è morto Antonio Russo allora?

    La sinistra non c’entra un tubo semplicemente perché non esiste. 
    Più semplicemente esiste gente che si è opposta a Mubarak e sicuramente il manifesto e i suoi "giornalisti" sono tra questi. Se lo godano adesso il post Mubarak…..
  • ohmygod

    bella la foto, vi ho trovato nessun manifesto in testa, vi ho trovato una “incommisurabile” luce negli occhi e le amicizie intorno ne erano ben coscienti

  • falkenberg1

    Purtroppo è così! E’ triste dirlo ma non esistono alternative!