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NON NE PUO’ PIU’ (FIGURIAMOCI NOI) E SE NE VA. PERCHE’ ? A QUALE SCOPO ? QUAL E’ IL MESSAGGIO ?

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI
Libero pensiero

Non è certo impresa facile parlare delle dimissioni del papa.

E’ uno di quei casi in cui la dietrologia più spicciola troverà gioco facile, e la gente più strana si sentirà autorizzata a fornire le più fantasiose interpretazioni.

La mia opinione al riguardo, quindi, anche se nasce come frutto di lunghe riflessioni e confronti con diversi amici (della vita reale) che conoscono bene lo svolgimento dell’attività religiosa, politica, finanziaria e sociale all’interno della Chiesa (perché ne fanno parte integrante) vale quanto quella di chiunque altro.

Faccio questa premessa per precisare che non sto fornendo delle notizie, delle informazioni o dei links.

E’ la mia idea personale su questa vicenda, che sintetizzata al massimo, si presenta così: si tratta del primo (non l’unico, ma certamente il primo) clamoroso avvenimento di natura politica e sociale che segna e segnala la svolta planetaria nella vita post-Maya.

E’ un evento epocale.

E come tale va trattato e preso in considerazione, senza minimizzarlo.

Una breve premessa sulla simbologia papense si rende necessaria, per spiegare le importanti funzioni che il papa assolve, dato che non tutti i papi sono uguali, così come non sono tutti uguali i leader politici, i premier di Stato, ecc.

Il Vaticano è una struttura complessa e importante, nel bene e nel male, perché dentro di sé li accoglie entrambi, il bene e il male.

Rappresenta il punto di riferimento religioso più vasto sul pianeta Terra, per centinaia di milioni di esseri umani, che vanta più di duemila anni di tradizione alle spalle; gestisce la più diffusa e gigantesca rete di protezione nel campo dell’assistenza sociale e sanitaria nel territorio a livello globale; è la più potente centrale di produzione, controllo, gestione dell’istruzione nel mondo; e per ciò che riguarda la parte amministrativa rappresenta il più ricco e diffuso consorzio finanziario privato mai esistito nel nostro pianeta: ancora oggi, lo Ior, se vuole e lo decide, con una telefonata spazza via per sempre Goldman Sachs, J.P.Morgan e Merryl Lynch tutte insieme rimanendo indenne.

Proprio perché il Vaticano –come istituzione- rappresenta formalmente la sintesi di tutti questi aspetti incrociati, è inevitabile (quanto ovvio) che contempli al proprio interno delle rappresentanze molto diverse, decisamente oppositive tra di loro. Nei momenti topici della Storia, queste opposizioni vengono catalizzate e diventano apertamente antagoniste. Se il momento topico è anche il punto di incrocio di una crisi sistemica, allora questo antagonismo diventa una vera e propria guerra tra le diverse anime che compongono la struttura del Vaticano.

Noi ci troviamo in uno di quei momenti.

Tanto più essendo l’Italia il paese cattolico più importante del mondo, in quanto centro nevralgico e mediatore di tutte le diverse componenti in gioco.

Papa Ratzinger è prima di tutto un poderoso teologo, un grande intellettuale.

La sua elezione è stata accolta dai gestori della Chiesa come necessaria, per mettere una pezza allo sconvolgimento provocato dal suo predecessore Karol Wojtyla, l’uomo che ha completamente scardinato il Senso della Chiesa Cattolica Romana, l’ha letteralmente strappata via dal suo humus spirituale e credente immettendola in un corridoio mondano, dal punto di vista squisitamente teologico “deturpando le fattezze della Chiesa” e abbassando e riducendo il livello di scambio e confronto a una consorteria di faccendieri diplomatici al servizio di agenti segreti. Papa Giovanni Paolo II era un uomo motivato dall’odio furioso, un odio doppio: quello per il comunismo e quello per i russi, da bravo polacco, Wojtyla è stato un grande guerriero mondano politico, il migliore generale a disposizione della Cia nel combattere la guerra fredda. E per raggiungere il proprio obiettivo ha completamente squilibrato e sbilanciato l’asse di mediazione della Chiesa.

Quando Wojtyla muore, la Chiesa è in ginocchio, a un millimetro dalla sua dissoluzione.

Ormai completamente priva di una qualsivoglia funzione spirituale, è diventato il punto di incontro di consorterie internazionali di loschi affaristi dediti soltanto alla speculazione e alla corruzione. Ma all’interno della Chiesa si scatena una lotta furibonda, tra “spiritualisti” e “mondano-affaristi”, rappresentati entrambi da una parte dal cardinale Bergoglio, incline alle politiche sociali (arcivescovo di Buenos Aires e grande accusatore spirituale e politico dei crimini del generale Videla in Argentina) e dall’altra dal cardinale Bertone, vicino all’opus dei, il punto di riferimento dell’attuale classe politica dirigente italiana. Il conclave sceglie un uomo “terzo” ed eleggono Ratzinger, di cui è stata sottovalutata la vis spirituale. Inizia così il suo pontificato, con il dichiarato intento di abbandonare la strada mondana imposta dal suo predecessore e riportare la Chiesa nel suo ambito di evangelizzazione, di recupero della spiritualità di matrice teologica, a scapito di quella mondano-finanziaria.

E dentro la Chiesa, le due fazioni si scontrano.

Papa Ratzinger interpreta se stesso e il proprio ruolo come l’immagine di un traghettatore, colui che deve salvare la Chiesa prima di tutto come centro spirituale, per poi passare il bastone del comando a un giovane “guerriero spirituale” con il preciso compito di avviare un gigantesco repulisti interno, aprendosi a delle forti innovazioni rivoluzionarie per la Chiesa, anche estreme, come il matrimonio per i preti, la scomunica ufficiale per i pedofili, la denuncia –con adeguata documentazione- dei nefasti grovigli della speculazione finanziaria internazionale. Il discorso del papa il 1 gennaio 2013 segna e segnala la svolta definitiva, quando Ratzinger accusa, denuncia e sconfessa le politiche dell’austerità e del rigore volute in Europa cercando di spingere la Chiesa a un recupero della sua funzione sociale.

Le sue dimissioni, quindi, rappresentano una necessaria accelerazione di un piano preordinato all’atto della sua elezione, in conseguenza della radicalizzazione dello scontro in Europa e il peggioramento della situazione nel continente che può anche far prefigurare il rischio di pericolosi quanto sanguinosi conflitti sociali, a quel punto insanabili.

Da notare, in aggiunta, due elementi, da non sottovalutare:

1). E’ la prima volta che in Italia si svolge una elezione politica senza che il Vaticano possa partecipare “ufficialmente” in maniera attiva; da oggi, infatti, nessun cardinale né vescovo sarà autorizzato a sostenere questo o quel partito, questa o quella linea, essendo loro vacanti.
2). Il riferimento al precedente, avvenuto alla fine del ‘200, con Celestino V, in un momento fondamentale della Storia d’Europa, quando era in corso una lotta furibonda tra i regnanti francesi e quelli spagnoli per il controllo del territorio e delle risorse alimentari e finanziarie dell’epoca. Il 13 dicembre del 1294, viene emessa una bolla papale che recita così:  « Io Papa Celestino V, spinto da legittime ragioni, per umiltà e debolezza del mio corpo e la malignità della plebe [di questa plebe], al fine di recuperare con la consolazione della vita di prima, la tranquillità perduta, abbandono liberamente e spontaneamente il Pontificato e rinuncio espressamente al trono, alla dignità, all’onere e all’onore che esso comporta, dando sin da questo momento al sacro Collegio dei Cardinali la facoltà di scegliere e provvedere, secondo le leggi canoniche, di un pastore la Chiesa Universale. ».

Il riferimento anche linguistico a quella bolla è fin troppo chiaro, a dimostrazione di come (ahinoi) l’attuale vita post-moderna europea non sia poi tanto diversa da quella medioevale. Quando elessero Celestino V il conclave venne sospeso perché arrivò una epidemia di peste che uccise due cardinali del concistoro. L’elezione venne rimandata di un anno e infine venne eletto nel luglio del 1294 un monaco benedettino, Pietro da Morrone, che viveva ritirato dal mondo, dedito alla meditazione e alla preghiera, un individuo al di fuori delle lotte faziose per il potere di Roma. Venne eletto proprio per questo motivo. Celestino V non riesce a soddisfare le esigenze politiche di chi seguiva, all’interno della Chiesa, le esigenze dei re europei per il controllo del territorio in Italia: erano in gioco il possesso della Sicilia, della Sardegna, del Regno di Napoli e della Calabria. E così si dimise dopo aver ammonito i cardinali sul tragico errore nell’aver abbandonato la strada della spiritualità. Così lo racconta il grande storico belga Henri Pirenne nella sua monumentale Storia d’Europa:

“Undici giorni dopo le sue dimissioni infatti, il Conclave, riunito a Napoli in Castel Nuovo, elesse il nuovo papa nella persona del cardinal Benedetto Caetani, laziale di Anagni. Aveva 64 anni circa ed assunse il nome di Bonifacio VIII. Caetani, che aveva aiutato Celestino V nel suo intento di dimettersi, temendo uno scisma da parte dei cardinali filo-francesi a lui contrari mediante la rimessa in trono di Celestino, diede disposizioni affinché l’anziano monaco fosse messo sotto controllo, per evitare un rapimento da parte dei suoi nemici. Celestino, venuto a conoscenza della decisione del nuovo papa grazie ad alcuni tra i suoi fedeli cardinali da lui precedentemente nominati, tentò una fuga verso oriente fuggendo da San Germano per raggiungere la sua cella sul Morrone e poi Vieste sul Gargano, per tentare l’imbarco per la Grecia, ma il 16 maggio 1295  fu catturato presso Santa Maria di Merino da Guglielmo Stendardo II, connestabile del regno di Napoli, figlio del celebre Guglielmo Stendardo, detto “Uomo di Sangue”. Celestino tentò invano ancora una volta di farsi ascoltare dal Caetani chiedendo di lasciarlo partire, ma il Caetani restò fermo sulle sue decisioni al riguardo. Celestino si rese conto dell’inutilità delle sue richieste e mentre veniva portato via sussurrò una frase rivolta al Caetani che sembrò essere un presagio: «Hai ottenuto il Papato come una volpe, regnerai come un leone, morirai come un cane»  Raggiunto dai soldati, questi lo rinchiusero nella rocca di Fumone, in Ciociaria, castello nei territori dei Caetani e di diretta proprietà del nuovo Papa; qui il vecchio Pietro morì il 19 maggio  1296, fortemente debilitato dalla deportazione coatta e dalla successiva prigionia: la versione ufficiale sostiene che l’anziano uomo sia morto dopo aver recitato, stanchissimo, l’ultima messa. Riguardo la morte si sparsero subito voci e accuse. Anche se la teoria secondo la quale Bonifacio ne avrebbe ordinato l’assassinio fosse priva di fondamento, di fatto il Papa ordinò l’arresto che ne causò la morte. Il cranio di Celestino presenta un “foro” che, secondo alcuni, potrebbe essere la conseguenza di un ascesso di sangue. Due perizie sulla salma datate 1313 e 1888 rilevarono la presenza di un foro corrispondente a quello producibile da un chiodo di dieci centimetri”..

Questa fu la fine di Celestino V, ucciso con un chiodo conficcato in testa mentre pregava. Il suo successore, Bonifacio VIII, chiude l’accordo con Carlo d’Angiò, con il re d’Aragona, che consegnerà definitivamente, in segue alla guerra dei Vespri, le regioni Sicilia, Calabria, Campania, Sardegna e Corsica, ai principi e re di Spagna e Francia, sottraendole al controllo territoriale dei signori locali..

Secondo esperti vaticanensi europei, la Chiesa si prepara ad eleggere un papa più giovane, molto probabilmente sudamericano, e di sicuro schierato contro la finanza speculativa, nell’estremo tentativo di svolgere un ruolo attivo nella politica sociale in tutto l’occidente a favore dei ceti più disagiati: questa è l’opinione corrente più accreditata.

Tutto ciò conferma la visione dell’Europa (e soprattutto dell’Italia) come un luogo dal sapore medioevale, dove lo scontro avviene tra consorterie di signori appoggiate –a seconda degli interessi globali- da questo o quel papa.

Tutto ciò conferma la necessità, per tutti noi, di accelerare il processo di consapevolezza collettiva per la fondazione di uno stato e di un’Europa laica.
Con l’auspicio che ci si possa liberare di questa forma di esercizio del potere collettivo, dove a turno, nel nome di Dio, o del comunismo, o del fascismo, o del liberismo, o del libertarismo, a turno, gruppi di individui che si considerano superiori al resto della collettività usano le preoccupazioni generali nate dal disagio comune per decidere del destino delle masse.

Sono contento di questa novità epocale per i credenti, se la prospettiva auspicata dai vaticanensi ottimisti troverà la conferma dei fatti.

Per quanto riguarda noi piccoli animaletti che subiamo le decisioni del vertice senza poter opporre, per necessità storiche, una diversa visione del mondo, mi auguro davvero che questa “scelta epocale” di papa Ratzinger, squisito teologo, serva a tutti noi, per convincerci sempre di più della assoluta necessità di cambiare capitolo della Storia del mondo: mandare a casa tutta l’attuale classe dirigente italiana, corrotta, falsa, disonesta.

Lo fa il papa con i suoi, non possiamo farlo noi con i nostri politicanti?

Questo, a mio avviso, è il messaggio forte da parte sua.

Questo è ciò che mi hanno spiegato alcuni cattolici credenti, soggetti politici attivi, amici personali, che vedono in questo atto di Ratzinger, una generosa modalità di denuncia dell’attuale sistema vigente.

“E’ lo Spirito Santo che dà la sveglia alla Storia: è arrivato il momento di cambiare”, così i teologi e i cattolici più evoluti socialmente impegnati, oggi, leggono gli attuali avvenimenti.

Come dire (tradotto per noi tutti laici) “Forza ragazzi! Abbiamo perfino Iddio dalla nostra parte; possiamo mandarli tutti in pensione”.

Come dicono su un loro sito i cattolici pensanti americani che partecipano a occupy wall street: “Thank you Pope, for the great input!”.

Sergio Di Cori Modigliani
Fonte: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it
Link: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2013/02/non-ne-puo-piu-figuriamoci-noi-e-se-ne.html
12.02.2013

Pubblicato da Davide

  • PeterOz

    Valido articolo, bravo Sergio che stavolta sei stato pure abbastanza breve 🙂
    D’altra parte, riguardo il fatto di dimettersi, lo ha annunciato in latino, in italiano e’ un concetto ancora incomprensibile.
    Posso auspicare che questo movimento (di eventi, non solo QUEL movimento) sia il visibile segnale di un grande cambiamento in corso, e’ la Storia, e le prossime settimane saranno appasionanti.
    Viviamole, sta succedendo.

  • saurowsky

    Io a differenza dell’autore non ho fonti vicine al Vaticano, pur essendo Romano, quindi cerco di affidarmi alla logica e buon senso.

    E mi chiedo: la banca dello IOR, banca che sappiamo non sottostare alle leggi antiriciclaggio, obbligatorie per le restanti banche del mondo eccetto quella della regina d’Inghilterra, e’ che corrisponde al potere economico del Vaticano, e che come da tue stesse parole:

    “lo Ior, se vuole e lo decide, con una telefonata spazza via per sempre Goldman Sachs, J.P.Morgan e Merryl Lynch tutte insieme ”

    non esiteva forse anche ai tempi di Giavanni Paolo?

    Come si puo pensare di scaricare millenni di storia VERGOGNOSA da parte della chiesa(leggasi per esempio CROCIATE), di uccisioni illustri (Giordano Bruno per citarne uno), di lotta alla scienza e alla cultura sulle spalle di una persona, il vecchio papa?
    Come si puo solo pensarlo?
    La nostra societa e’ ferma alla terza bolla papale, dole la chiesa affermo che noi siamo anime disperse, come naufraghi in mare, e quindi loro sono i proprietari delle nostre anime…
    Ebbene la giustizia che OGGIGIORNO ci governa si rifa al DUIRITTO MARITTIMO, appicato sulle genti grazie all’ultima delle 3 bolle papali e che ancora oggi e’ in vigore!!!

  • saurowsky

    con questo volevo semplicemente dire che a mio modesto parere non esiste nessuna parte buona ll’interno della chiesa, che ha usato la figura del CRISTO, ma ha sempre agito in direzione contraria alle sue parole, accumolando ricchezze incalcolabili, uccidendo milioni di persone, sfruttando e mentendo, io in quel vaticano dove si praticano riti magici, dove giacciono le ossa di delinquenti (leggasi de petris, banda della magliana) sia pura appartenenza del Demonio!
    I veri crisrtiani sono coloro che vivono in carita, aiutano e amano il prossimo per come e’ enon cercano di cambiarlo ed indottrinarlo come la Chiesa Romana ha sempre fatto in giro per il mondo dai tempi dei tempi!

  • Hamelin

    A mio parere il Papa ha ben presente cosa le “Eminenze Grigie” stanno facendo .
    Essendo ad un punto di svolta e non avendo il coraggio per opporsi ( a quanto pare non vuole morire da martire ) si tira indietro per uscirne pulito .
    L’unica cosa certa è che questo è un pessimo segnale per il popolo.
    Significa che il recinto è stato formalmente aperto ed i lupi sono entrati…

  • Mondart

    Ed anche quanto “suggerito” tramite Sanremo 2012 si è pienamente compiuto entro l’ anno ( la “cùmbia di chi cambia”, il discorso di Celentano, la farfalla di Belèn, la canzone di Finardi … )

    Prevedo che quest’ anno a Sanremo “canzone” tornerà a far rima quasi esclusivamente con “cuore” e con “amore”

  • clausneghe

    Sì, il Pastore Tedesco squisito teologo, che pettinava gli Angeli mentre gli sussurravano di ritirarsi per il Bene della Chiesa.. Il sedicente portavoce di Dio in terra..Peccato sia stato il capo della moderna inquisizione,diretta figlia di quella che bruciava maghi , streghe & eretici.Peccato si sia sottratto solo grazie all’immunità da Sovrano ad un processo in Texas dove era accusato di aver protetto un locale vescovo pedofilo di santa chiesa Romana..Non era e non passerà per Santo. E se si scavasse più in profondità probabilmente emergerebbero interi cimiteri,altro che scheletri nell’armadio…

  • Ercole

    Aiuto non s’è n’è può più: basta Papa ,basta elezioni ,basta telegiornali ,basta giornali torniamo al mondo reale…..500 licenziati al giorno solo in Italia, ne vogliamo parlare!!!!!!!! Vaffanculo a tutti i giochi di potere del Vaticano, degli speculatori ,dei politici ,dei paesi imperialisti,dei corrotti ,basta bombardamento ideologico borghese…..Liberiamoci della merda del capitale che ci viene riversata ogni minuto, e dei suoi sostenitori….

  • baffo76

    che i lupi sono gia dentro e’ sicuro , ma non da ora !!premetto io sono un cristianello meschino meschino ,e il mio non vuol essere un giudizio ma semplici mie riflessioni,il fatto che si sia dimesso e’ roba grossa si a livello dell’istituzione chiesa proprio per quello che rappresenta e specialmente per lui da un punto di vista personale , non portare in fondo la croce a lui assegnata, se non lo fa lui allora chi lo fa’????per questo credo che sotto ci sia piu’ di una questione di salute o stanchezza ,come si dice in questo articolo.
    da un punto di vista strettamente personale e simbolico la vedo cosi la cosa,visto che neanche la chiesa porta piu’ la croce e’ arrivato il momento di riprenderci ognuno in mano la propria croce senza deleghe per affrontare le sfide future che ci attendono

  • Mondart

    E’ ora di capiamoci: indubbiamente il messaggio iconico c’è, e molto forte, ma ricorda molto quel Berlusconi detronizzato da una “difficoltà” da quattro soldi: più FUMO che arrosto. ICONE, scatole vuote, fate morgane appositamente costruite per abbatterle o a farsi catalizzatori dell’ opinione, a seconda del particolare momento storico.

    Ironia debordiana delle umane basse vicissitudini e architettonici alti costrutti, anche quel “fòra dai ball” fu preannunciato da un istrionico Benigni a Sanremo 2011, così come questo viene preannunciato da un istrionico Celentano a Sanremo 2012 ( ebbene sì: Sanremo è sempre Sanremo, e la terra dei cachi è sempre la terra dei cachi … E non perderti per niente al mondo lo spettacolo d’ arte varia di questi architetti innamorati di tè ! … parbleu … ).

    Del resto è da quando la storia s’è messa a girare in tondo che la chiesa ha rinunciato ( di comune accordo ? a me pare di sì ), se mai ce l’ ha avuta, ad una logica “cristica” per adottare quella “biblica”: solo un orbo può sostenere che essa oggi difenda e si faccia portatrice di un pensiero “cristiano”.

    In sostanza, pur sostenendo entrambi i pensieri il loro fine “di bene” dell’ intera umanità, essi differiscono completamente nei “modi” per raggiungerlo: dove il biblico ammette la coesistenza di “bene e male” il cristico la nega; dove il biblico ritiene ci si debba arrivare attraverso la guida di una stirpe eletta il cristico dice “voi siete il regno dei cieli”; e così via … ( E che oggi siamo condotti -SENZA OPPOSIZIONI CONCRETE- se non appunto puramente “iconiche”, da un assunto biblico mi sembra non ci piova ) …

    … E poi scusate: se a Sanremo ( come nei grandi media in genere ) a parlare sono gli architetti, e “consigliano” che ora questo o quello si tolga dalla dirigenza … beh, è ovvio che si stanno rivolgendo a “complici”, e non ad “avversari” n’ est-ce pas ? Complici che evidentemente hanno il potere di mettere in atto in qualsiasi momento tali “desiderata” … e il cui unico “problema” è eventualmente solo quello di concertare bene l’ “hic et nunc”, per la solita questione già detta del “procedere attraverso due gambe” fintamente opposte.

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    Poi si sa: le contrapposizioni di facciata fanno comodo, in particolar modo appunto quando il loro abbattimento funge da gran finale pirotecnico di una rapresentazione, per introdurre la successiva. E il “pensiero unico” oggi dominante è di tipo biblico, non certamente “cristico”.

    ANDANDO OLTRE l’ apparenza funzionale e debordiana, mi piace però farmi sempre questa osservazione: i più grandi pensatori e maestri anche di “biblica stirpe”, finiscono sempre per teorizzare la necessità di un “pensiero cristico” quale necessaria escatologia anche di una “conduzione storica biblica”: vedi Einstein in campo scientifico, vedi Fromm nelle scienze sociali, vedi Fibonacci nello studio di materia tattile e pensiero astratto-compositivo ( in Fibonacci c’è davvero il “tutto”, parbleu ) … fino a scomodare gli antesignani Leonardo, Dante, Bruno … e alla fine gli opposti finiscono sempre col coincidere ( spazio con tempo, energia con materia, legge individuale e legge sociale, organizzazione materica ed organizzazione spirituale ) …

    PER QUESTO penso davvero, ( o mi piace sperare ) che alla fine avremo COMUNQUE e davvero una “Apocalisse Morbida” ( tanto per usare un termine attuale che è anche una precisa icona e manifesto d’ intenti ) … e che renderla più o meno morbida sia il compito storico che si sono dati gli Architetti ( quelli degni di questo nome ).

  • Mondart

    DIMENTICAVO: e che gli “opposti” non siano per nulla tali, in NESSUN CAMPO di indagine ( FROMM sostiene l’ assoluta coincidenza di benessere sociale con quello individuale; FIBONACCI sostiene la stessa legge a regolare la materia e la spiritualità immaterica … ) … ed è ancora una volta un assunto “cristico”

    Ma che essi semplicemente vengono “opposti” per quell’ assunto ( biblico, pragmatismo Leonardiano ) che privilegia il “guidare attraverso l’ emotività” un percorso troppo difficile da seguire attraverso “ragione”

    … che è poi quello che i pubblicitari fanno quotidianamente.

  • Mondart

    E comunque sia: ieri subito dopo aver dato la notizia nell’ edizione serale, il Tg non trova meglio da fare che andare a chiedere “numi” a Litizzetto e Fazio, in prova all’ Ariston di Sanremo …

    Tutto porterebbe a pensare a questo punto che l’ esagerazione debordiana di ogni aspetto politico-sociale venga fatta a bella posta per manifestarcela, per aprirci gli occhi sul fatto che TUTTO sia montatura, TUTTO sia fumo … e specchi, of course.

  • Truman

    Molto discutibile la frase sulle dimensioni dello IOR. Alcuni utenti, precisano ma con toni inaccettabili. Qui il testo al netto degli insulti.
    ——————————————————–

    Re: NON NE PUO’ PIU’ (FIGURIAMOCI NOI) E SE NE VA. PERCHE’ ? A QUALE SCOPO ? QUAL E’
    di mincuo

    con una telefonata spazza via per sempre Goldman Sachs, J.P.Morgan e Merryl Lynch tutte insieme rimanendo indenne.

    Lo IOR in confronto a JPM è come una formica in confronto a 4 elefanti.

    Re: NON NE PUO’ PIU’ (FIGURIAMOCI NOI) E SE NE VA. PERCHE’ ? A QUALE SCOPO ? QUAL E’
    di bysantium

    Anch’io avevo dubitato di questa affermazione e mi fa piacere che un esperto la possa radicalmente smentire.
    Da parte mia mi chiedo dove abbia trovato anche un minimo segnale circa l’apertura al matrimonio dei preti, mah?

    Re: NON NE PUO’ PIU’ (FIGURIAMOCI NOI) E SE NE VA. PERCHE’ ? A QUALE SCOPO ? QUAL E’
    di MassimoContini

    sottoscrivo

    il maggior passatempo dei globalisti
    di Washington Londra e Tel Aviv

    è dare la colpa a Germania e Vaticano.

  • Mondart

    L’ iconoclastìa necessita di icone, appunto … anche se personalmente ritengo che “gelato alla fragola” e “gelato al cioccolato” siano fatti con gli stessi identici ingredienti-base.

  • bysantium

    Terrei a dire che il mio commento era tale e quale come riportato da Truman, senza insulti.
    L’esperto a cui mi riferivo era mincuo.

  • qasiqasi

    normale amministrazione.se ti interessa l’argomento ti consiglio “storia criminale della chiesa” di deschner.purtroppo è in nove volumi sui dieci previsti.troppo materiale …

  • Malpelo

    non se ne puo piu di Cori Modigliani… please!!!
    “la svolta planetaria nella vita post-maya”… ma che fesseria e’ mai questa?
    non capisco sotto quale punto di vista, ma va be’, saro’ io..
    e poi di quale imput e quale messaggio nascosto si sarebbe veicolato il Papa “abdicando” la sua monarchia?
    Mah…

    “Il discorso del papa il 1 gennaio 2013 segna e segnala la svolta definitiva, quando Ratzinger accusa, denuncia e sconfessa le politiche dell’austerità e del rigore volute in Europa cercando di spingere la Chiesa a un recupero della sua funzione sociale.”

    Questa poi e’ bella.. a Modiglia’ ma sai cosa sono le encicliche?
    e.. allora vanne a leggere alcune, tipo: “Rerum Novarum”, “Quadragesimo anno” o “Pacem in terris” e ti accorgerai che i Papi hanno sempre cercato di indirizzare la societa’ verso un maggiore equilibrio perche’, notizia notizia… (modiglia’ tieniti forte) Perche’ i Papi hanno sempre fatto politica dalla notte in cui si son seduti sul trono!!!

    E poi eleggere un papa giovane sudamericano schierato contro la finanza.. (la colpa e’ mia che commento!!)
    si, si la famiglia Rothschild si sta cacando nelle mutande per via di questo nuovo Papa super eroe.
    Va be, le opinioni altrui per quanto bizzarre vanno rispettate come sostiene il saggio.

    finisco con una chicca: di sicuro scopriro’ la’acqua calda esponendo cio che sto per dire, pero’ visto il periodo invernale non sia mai che possa tornar utile.

    Questa non e’ ne una rivoluzione, ne una innovazione. Perche’ la chiesa non ama ne’ le innovazioni, ne le rivoluzioni.
    Questo e’ il motivo per cui ricopre il ruolo che ha nella societa’ di oggi, perche’ cosi come i poteri elitari ama lo “status quo” e fara di tutto per mantenerlo.
    Se La Chiesa come centro di potere deve togliere dalle palle un ottantacinquenne tedesco per mantenere o rinvigorire cio che rappresenta lo status quo che magari si sta sfaldando, beh non vedo quali impedimenti possa trovare sul suo cammino.

    A modiglia’ ma fatti na camomilla e rilassa lo spirito rivoluzionario che c’e’ in te.

    ah, dimenticavo e basta co sti Maya!!! Lasciateli perdere se non avete capito nulla di che profetizzavano!!!

  • rebel69

    Da profano,è la stessa cosa che ho pensato io

  • albsorio

    rileggendo articoli del passato ci si accorge che erano sbagliati, altre volte no:—–> http://www.parrocchie.it/correggio/ascensione/scontro_in_Vaticano_2012.htm

  • Jor-el

    Allora, prediamo gli anni dispari del calendario Maya, dividiamoli per i centimetri di lunghezza del chiodo che ha trapassato il cranio ci Celestino V, sostituiamo un 1 a tutte le consonanti della canzone vincitrice di Sanremo 2013 e un 2 a tutte le vocali, trasformiamo il numero binario in decimale, e sommiamolo con il risultato precedente. Col numero ottenuto, facciamo ambarabacciccicocò fra JP Morgan, Goldman Sachs, BCE e FED e chi vince va a invadere il Giappone. Non è certo impresa facile parlare delle dimissioni del papa.

  • Jor-el

    Ooops, mi ha talmente rintronato Modigliani che ho sbagliato i calcoli. Volevo dire 0, non 2.