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NON CONFORMATEVI MA FATE VALERE LA DISSIDENZA E LO SPIRITO DI SCISSIONE !

DI DIEGO FUSARO

lospiffero.com

Desidero rivolgere un pensiero ai ragazzi italiani che stanno in questi giorni affrontando la maturità. Oltre alla tensione per la prova, vi è quella relativa all’indecisione circa il loro futuro, le scelte da prendere, la facoltà universitaria cui iscriversi. Mi permetto, allora, di impartire un consiglio non richiesto: cari maturandi, evitate le facoltà organiche al capitale, tipo ingegneria ed economia, ossia quelle che promuovono il “cretinismo economico” (Antonio Gramsci) e il “calcolo senza pensiero” (Martin Heidegger).

Il “logo astratto” proprio della scienza non pensa: scompone e calcola, divide e misura, registra asetticamente ciò che è. Assume la realtà nel suo darsi allo stato presente come giusta e intrascendibile, come natura già da sempre data rispetto a cui l’uomo è svilito a mero conoscitore, a inerte duplicatore.

Nella stessa idea di razionalità come calcolo fatta valere dalle scienze positive si cristallizza, fin dalla Rivoluzione scientifica, la potenziale glorificazione teologica dell’ordine capitalistico, ipostatizzato in presenza data che – avrebbe detto Giovanni Gentile – fieri nequit.

Il capitale segna, in effetti, l’apice della ratio calcolante, configurandosi come il mondo in cui si dispiega una razionalità sempre più irrazionale (dall’ingegneria sociale dei campi di sterminio alle bombe intelligenti, fino alla razionalizzazione coercitiva delle esistenze nella società totalmente amministrata). La gelida razionalità delle parti convive aporeticamente con l’irrazionalità dell’Intero, invisibile per l’intelletto astratto. La razionalità strumentale del mondo della tecnica, promotrice di efficienza e di progresso, non cessa di rivelarsi, per una ragione dialetticamente educata, come l’apice dell’irrazionalità che fa vacillare la fede nel leibniziano principio di ragion sufficiente (nihil est sine ratione).

Dietro la vernice della razionalizzazione dei profitti, della gestione razionale delle imprese e del capitale umano, si nasconde, infatti, la disorganizzazione organizzata dell’alienazione planetaria di un mondo in cui i veri protagonisti sono le merci e i titoli della borsa, rispetto a cui gli uomini sono ridotti a semplici intermediari. È il deserto in cui la sola ragione ammessa è quella del calcolo quantitativo dei profitti e degli utili, delle merci e dei consumi: in una parola, la ragione finanziaria che tutto riduce al circuito della mercificazione, nel quadro del classismo e dello svilimento dell’uomo a cosa illimitatamente sfruttabile. L’economia è oggi scienza dominante e, insieme, scienza del dominio.

Per questo, cari maturandi, in questi anni di liceo la manipolazione organizzata e le strategie del controllo millimetrico delle coscienze vi hanno ripetuto ad abundantiam la necessità di evitare le facoltà umanistiche, soprattutto filosofia, e di optare per quelle scientifiche. Il sistema vi vuole calcolanti e non pensanti: vuole dei cultori ignari della propria schiavitù, non certo dei potenziali ribelli dotati di spirito critico.

Fate valere la dissidenza e lo spirito di scissione, non conformatevi alla razionalità irrazionale del mondo alienato. Scegliete la via della cultura e del pensiero critico. È il solo modo per non scendere a patti con l’odierno regno animale dello spirito, ossia per non vendergli faustianamente la propria anima e, soprattutto, la propria testa. Come sapeva Gramsci, la rivoluzione deve essere anzitutto rivoluzione culturale, contestazione nel pensiero dell’ordine esistente.

Diego Fusaro

Fonte: www.lospiffero.com

Link: http://www.lospiffero.com/cronache-marxiane/maturi-e-ribelli-nello-spirito-17107.html

30.06.2014

Titolo originale: Maturi e ribelli nello spirito

Pubblicato da Davide