14980-thumb.jpg

NO

DI PANAGIOTIS GRIGORIOU

greekcrisis.fr

Sette giorni che hanno scosso il loro mondo. L’ampia vittoria del NO, attorno al 60%, è offerta su un piatto agli altri popoli europei, e non solo. Ad Atene i partiti del sistema, ovviamente europeisti, si perdono nel bicchier d’acqua delle loro televisioni… salvo poi complottare come possono, adesso come prima. Per noi invece una battaglia è vinta, e la guerra sarà lunga. “Le generazioni future non si vergogneranno di noi”, si sente dire sulla radio di SYRIZA.

Questa sera il vice ministro della difesa di SYRIZA, Kòstas Isichos, nato a Buenos Aires, cantava “Venceremos” alla radio 105,5 (SYRIZA). In centro ad Atene è già festa popolare. Allegria, dignità e fierezza. “E’ allo stesso tempo una vittoria popolare, sociale e nazionale, la vittoria della dignità e della giustizia, la Grecia non sarà una loro colonia”, ha precisato Kòstas Isichos.

Per Panagiòtis Lafazànis, leader della corrente di sinistra di SYRIZA e ministro della Ristrutturazione e della Produzione Energetica, “bisogna dare inizio a un nuovo corso, con una maggiore radicalizzazione delle nostre posizioni e nelle nostre azioni di governo. Ce lo suggerisce il nostro popolo, che ci supera a sinistra, perché bisogna dirlo: bisogna ricominciare da zero. E bisogna anche finirla con la schiacciante e insultante piazza mediatica di cui usufruiscono i partiti del vecchio sistema, soprattutto sui loro media. Bisogna correggere questo, e rinforzare lo spazio pubblico democratico. Il nostro popolo si è espresso, ed è stato come un detonatore.” Radio 105,5, alla sera del 5 luglio (vado a memoria).

Domenica sera la marionetta Antonis Samaras ha rassegnato le dimissioni, la sua Nuova Democrazia… avariata deve ora trovare in fretta un altro leader. È inoltre una cocente sconfitta per i media mainstream, vale a dire l’insieme delle televisioni e delle radio private, che com’è noto riescono a sfuggire imposte e tasse… da sempre, e questo sotto il regno incontestabile del nepotismo del vecchio bipartitismo greco, sostenuto in via prioritaria dall’europeismo e dai fondi strutturali UE. Pietrificati, questi media hanno giocato la carta della propaganda, della menzogna e del terrore contro il popolo, facendo carta straccia della deontologia e della democrazia in perfetto coordinamento con i golpisti antidemocratici di Bruxelles, Martin Schulz in testa. Sarà la loro ultima carta?

Sabato 4 luglio avevo riferito di una manifestazione spontanea, non organizzata dai partiti, davanti alla sede del canale televisivo MEGA. I tempi della tolleranza… e della menzogna stanno terminando. Una parte della popolazione già non intende più lasciarsi prendere in giro. Si sa che in Grecia i giornalisti… vedette della Troika non sono più ben accolti nei luoghi pubblici.

Nela giornata di domenica 5 luglio non ho visto molti partigiani del SI gironzolare attorno ai seggi, contrariamente a quelli del NO. Era già un segno. In realtà, la maggioranza silenziosa e coloro che avevano deciso di impegnarsi pur non esprimendolo pubblicamente erano già dalla parte del NO e della dignità.

Oltre centomila giovanissimi neo-elettori, illegalmente privati del loro diritto di voto nel gennaio 2015 dal governo Samaras, hanno potuto votare per la prima volta domenica ed hanno massicciamente castigato le forze del memorandum e del SI.

Ora comunque resta tutto da fare. Vale a dire: resistere e tener duro. Alexis Tsipras ha insistito questa sera [ieri, N.d.T.] sulla vittoria della democrazia sulla paura. “Non si può ricattare la Democrazia” ha ricordato. Le banche greche, chiuse da Francoforte e da Bruxelles, la penuria di alcuni prodotti alimentari dai banchi dei negozi, tutto ciò non ha comunque modificato la risposta dei Greci.

Per Alexis Tsipras e per SYRIZA è la fine dell’austerità e rappresenta, in fin dei conti, la possibilità di governare dopo un futuro accordo “equo che non soffocherà più la società greca, certamente dentro l’euro, ma senza fare dell’euro la prigione dei popoli” (dichiarazione di Yanis Varoufakis del 5 luglio).

Personalmente non credo che la truppa europeista cambierà davvero. L’euro è un’arma di distruzione di massa, contro i popoli, contro le sovranità e contro la democrazia. Gli scenari di questo mese di luglio sono quindi aperti… alle ostilità! Nell’attesa, il nostro mondo visto dal basso festeggia la sua vittoria per questi sette giorni che hanno scosso l’altro mondo. Europa vista dal basso… ed Europa vista dall’alto. “Venceremos!”

Panagiotis Grigoriou

Fonte: www.greekcrisis.fr

Link: http://www.greekcrisis.fr/2015/07/Fr0443.html#deb

5.07.2015

Traduzione per www.comedonchisciotte.org http://www.comedonchisciotte.org a cura di MARTINO LAURENTI

Pubblicato da Davide

  • IVANOE

    STAMPARE SUBITO DOPPIA MONETA !!! DRACMA ED EURO !!!
    QUESTA E’ LA RISPOSTA DA MANDARE A MERKEL E SOCI !!
    Dai greci è cominciato tutto
    e dai greci ricomincia tutto, loro ce l’hanno nella  genetica… e
    questo ben sperare, al di là di tspras o non tsipras che secondo me
    nemmenolui pensava o sperava il contrario… ossia era forse più
    contento che vincessero i SI…e invece è successo tutto quello che a
    bruxelles erano sicuri che non succedesse, ed anche i guaiti dei nostri
    giornalisti servi della gleba al guinzaglio della UE fin dalle prime
    battute per minimizzare il successo del NO in tv dicevano che anche se
    il NO in "lieve" vantaggio era una sconfitta per tutti i sostenitori del
    NO…poi alla fine i stessi servi, siccome i dati non erano piltotati
    da loro e cioè da noi italioti, ci sono rimasti male anzi gli si è
    accapponata la pelle quando poi hanno visto i risultati finali…il
    governo greco i mass media greci si sono dimostrati nettamente più seri
    dei nostri servi dei TG nazionali..
    E anche oggi mentre per Fabrizio
    Corona oper Beln o ancora per Ruby i giornali e i siti dei giornali
    fanno intere pagine raccontando le loro misere storie, oggi minimizzzano
    la vittoria greca…
    Adesso mi aspetto che Tsipras forte del mandato
    del popolo mette imn circolo la doppia moneta : la dracma per l’interno
    e l’euro per la spocchiosa UE.
    In modo di dare fiumi di liquidità
    alle banche greche e far ripartire i consumi interni e con l’euro per
    gli scambi internazionali.
    Cos’ la merkel e company con l’utlizzo della doppia moneta devono avere le palle per cacciare la grecia dall’euro..
    Forza grecia !!!

  • vic

    Resistere e tener duro.

    Infatti Varoufakis da’ le dimissioni.
    Che mi sembrano ben piu’ pesanti di quelle di Samaras.
    Sembra un duro, ma ha fatto una mossa da molle.
    Sugli inni alla democrazia, ci andrei molto cauto.
    Che democrazia e’ una democrazia dove si fa un referendum ogni 40 anni?
    La vera democrazia viene praticata si puo’ dire, fra preparativi e altro, giornalmente. Ma nessuno ne parla mai. Anzi se c’e’ modo di attaccare un paese dove viene realmente applicata, non si perde l’occasione, nevvero.
    Non e’ solo l’attuale UE ad essere marcia fino al midollo, e’ anche la mentalita’ corrente, soprattutto il disfattismo, l’arrendevolezza e l’ignavia di fronte a quel che combinano a Bruxelles e nella Nato. Soprattutto verso quel che combina il markenting di ogni tipo. Che e’ la forma di lobbismo piu’ subdola ed invadente che esista. Che poi chiamino "scienza della comunicazione" cotal attivita’, la dice lunga sul marketing stesso. Una societa’ basata sul marketing e’ una societa’ spiritualmente povera, una societa’ dove la pecora e’ regina. Ideale per i lupi. Anche per quelli travestiti da pecora.
    In una vera democrazia sulla questione greca avrebbero votato tutti, non solo i Greci. Tanto per dire.
  • Truman

    Ormai comincio a capire che Tsipras una sua strategia ce l’ha e credo che venga da Varoufakis. Stanno resistendo da mesi contro le forze organizzate della triade mafiosa con mosse controintuitive, dichiarazioni concilianti ed azioni devastanti per la mafia degli strozzini. E gli strozzini stanno perdendo il controllo del territorio. La peggiore cosa che possa capitare alla mafia è perdere il controllo del territorio.

    A questo punto, nella partita a scacchi, un sacrificio di Torre può apparire una mossa azzardata, ma essere in sostanza una mossa forte, che cela un arrocco e lascia allo scoperto dei pedoni.

    Comincio a capire che l’obiettivo forte è abbattere il castello dell’avversario. C’è di meglio che uscire dall’euro ed è abbattere l’euro.

    Comincio a pensare che l’euro crollerà e ciò avverrà il giorno  dopo l’uscita della Germania.

    Continuo a guardare con gusto la partita, che si sta facendo decisamente interessante. Quasi quasi vado a vedere da vicino.

  • trigone

    Il tuo punto di vista e’ interessante! Non uscita dall’Euro, ma distruzione dell’Euro!!! E’ vero, mai accontentarsi, bisogna avere obiettivi ben piu’ grandi!

    Io ieri sera ho finito il primo pacchetto di pop-corn, adesso ne vado a comprare un altro e credo che entro Mercoledi’ avremo altre situazioni succulente da guardare…
  • ProjectCivilization

    Che I media di parte…abbiano fallito…e’ vero .

    Ma il fatto che ci fossero….e’ tragico .

    E’ notizia di questi giorni che Gonzalez e Aznar , ceffi che in questa storia centrano molto….aprono UN ALTRA TV anti riformista in Venezuela….

    Signori , queste sono liberta’ da non concedere . Discutiamo del come .

  • Simec

    L’EURO, OVVERO IL MONETARISMO DI CHICAGO, E’ PEGGIO DEL NAZISMO.
    cert, che lezione dalla Grecia agli italioti cerebrolesi da tv e giornali di regime.
    comunque una cosa è chiarissima. L’EURO E’ MORTO. CHE BRUCI ALL’INFERNO!

  • ProjectCivilization

    L’euro……mettiamo nomi e cognomi….e verifichiamo che non possano nuocere….la sua soddisfazione mi pare premature….