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NIENTE USCITA DALL'EURO

DI GIOVANNI ZIBORDI
cobraf.com

Ogni tanto bisogna correggere il tiro e fare ammenda e sull’uscita dall’Euro ( 1 – grafico ) l’evidenza è che, contrariamente a quello che si scriveva un anno fa, non c’è segno che i politici e soprattutto l’opinione pubblica vogliano tornare alle lire, peseta, escudo o dracma.

Il Wall Street Journal ha commissionato un grosso sondaggio (2) in tutti i paesi europei in crisi e i risultati sono maggioranze bulgare per rimanere nell’Euro. In Italia, Spagna, Grecia e Portogallo alla domanda “se sia meglio continuare con l’euro o tornare alla lira (escudo, peseta, dracma) ?” solo il 20-21% risponde di uscire dall’Euro (3) !!In aggiunta, come tutti sanno, i politici sono quasi ovunque compatti per l’Euro. Persino in Grecia, nonostante siano al punto che autorizzano la vendita di cibo scaduto a sconto nei supermercati, sono per l’Euro e il partito principale di opposizione, Siryza (di sinistra) parla di cambiare tutto in Europa, ma alla fine dice che una valuta comune è necessaria. Solo i fascisti di Alba Dorata in Grecia. Questo riflette il fatto che solo il 21% dei greci vuole tornare alla Dracma. In Italia solo Berlusconi ha fatto qualche accenno al fatto che : “…se si continua così si dovrà uscire dall’euro…” e Grillo chiede un referendum, che però in questo momento sarebbe un trionfo per l’Euro. Nell’eurozona solo il Fronte Nazionale di Marine Le Pen è dichiaratamente per uscire dall’euro. Ma in Svezia ad esempio è il contrario (4), i sondaggi indicano un crollo del supporto all’euro che è ora sprofondato sotto il 10% (e negli altri paesi che non sono entrati nell’euro il consenso sta calando per l’Euro). Cosa succede ?

Probabilmente in Italia ad esempio ha contato molto il fatto che i BTP, che erano crollati di 25 o 30 punti un anno fa, siano tornati in pratica alla parità grazie a Draghi. Se ci fosse un altro crollo dei titoli di stato l’opinione pubblica potrebbe spostarsi, ma non ho mai visto un sondaggio in cui il ritorno alla lira superasse il 40%. Paradossalmente più si approfondisce la crisi economica più c’è in Italia un riflesso di timore per non cambiare ed evitare di rischiare con la lira. (Siamo una popolazione anziana!… non bisogna farsi ingannare dai giovani che affollano i comizi di Grillo…)

Questi numeri di sondaggi sono così netti e schiaccianti in tutti i paesi in crisi europei che bisogna prendere atto che a torto o ragione (a torto per la verità) si rimarrà ancora nell’Euro a soffocare. Fino a quando ? Fino a quando la depressione economica non riduca alla disperazione o alla rabbia un numero sufficiente di persone…

Come discusso qui tante volte non solo l’Euro era errato come progetto, ma non c’è una ragione economica per rimanerci ora e si è d’accordo, ad esempio, con Claudio Borghi e Alberto Bagnai sulle ragioni per uscirne ora (5). Ma bisogna prendere atto della realtà attuale: la propaganda pro-euro è schiacciante (basta vedere il PD e la sinistra italiana che in pratica sono uno schieramento pro-euro in economia), le manovre di Draghi e della BCE hanno funzionato nel sostenere i BTP e le banche e la crisi rende la gente più timorosa e avversa ai rischi.

Al contrario nei paesi che non sono entrati nell’euro e in cui le cose vanno relativamente bene, come la Svezia ad esempio, gli ultimi sondaggi mostrano schiaccianti maggioranze CONTRO L’EURO, l’ultimo sondaggio vede l’82% degli svedesi contrari ora all’euro, mentre nel 2009 ad esempio i pro-euro erano al 44%.

Evidentemente l’Euro è una trappola, in cui chi è fuori non vuole entrare, ma chi è dentro non può uscire.

Giovanni Zibordi
Fonte: www.cobraf.com
18.02.2013

NOTE:

1) http://www.cobraf.com/schede/title.php?id=482
2) http://online.wsj.com/article/SB10001424127887324761004578284203099970438.html
3) http://online.wsj.com/article/SB10001424127887324761004578284203099970438.html
4) http://www.eubusiness.com/news-eu/sweden-economy-euro.ldg
5) http://www.youtube.com/watch?v=fhzwE1oNA30

Pubblicato da Davide

  • AlbertoConti

    Bella forza, fare i sondaggi senza campagna elettorale. L’ignoranza regna sovrana, ben coltivata dagli zombi della vecchia politica, dai media, dalla classe prenditoriale. Gli italiani sono in realtà prontissimi ad aprire gli occhi sulla realtà che già provano sulla loro pelle. Resta però il terrorismo ricattatorio, in parte fondato sulla disinformazione, ma in parte anche reale, tramite il circo della F1 finanziaria, che è l’unica vera realtà globale a tutti gli effetti. In una fase di iperinflazione monetaria (QE3 ed emuli obtorto collo) tutto è possibile, anche le distorsioni paradossali. Le carte sono truccate, questo è un fatto, di fronte al quale il “fai da te” monetario diventa oggettivamente rischioso, o quantomeno richiede un pacchetto ampio di misure difensive, decisamente controcorrente.

  • svenassel

    Il sondaggio è stato fatto tra i dipendenti della BCE ??? potrebbe essere che se vuoi eliminare la concorrenza commerciale, che se fosse indipendente sarebbe anche il massimo magari abolendo anche la nato, sarebbe meglio per gli usa che fossimo tutti incastrati nell’euro e non ognuno con le sue libere peculiarità e moneta.

  • roz

    I sondaggi lasciano il tempo che trovano. L’opinione pubblica si manipola. In questo momento i manipolatori cono Euristi, gli altri hanno pochissima voce in capitolo. Quindi non meraviglia che i sondaggi siano favorevoli all’euro. E chi se ne frega lo vogliamo dire?

    Da quando in qua l’economia la decidono i sondaggi?
    L’economia se ne frega, dei sondaggi, e il problema non è se si voglia uscire dall’euro o no. Il problema è che i costi sociali per mantenere la moneta unica saranno sempre più insostenibili e quindi l’area euro crollerà, non se ma quando.

    Più tardi crollerà e più sarà grande il botto che farà.
    Una politica avveduta guiderebbe l’uscita dall’euro (di più paesi non solo nostra) con minimo danno anche al sogno europeo.
    La politica attuale invece porterà a distruggere questo sogno favorendo la nascita di condizioni pericolose per la democrazia in molti paesi.
    Come sta avvenendo in Grecia.

  • Tonguessy

    bisogna prendere atto della realtà attuale: la propaganda pro-euro è schiacciante (basta vedere il PD e la sinistra italiana che in pratica sono uno schieramento pro-euro in economia)
    A consolidare la propaganda poi ci pensano i sondaggi. Che danno un ulteriore elemento di razionalità alle scelte (se tutti lo pensano ci sarà bene un motivo).
    Il vero problema è come disinnescare la macchina propagandistica. Neanche il nano di Arcore (hardcore in inglese) in realtà con le sue emittenti sta facendo un lavoro di paziente smantellamento della propaganda pro-euro, dando quindi ad intendere che se ne può parlare fin che si vuole, basta restarci dentro. E se neanche i lanci di molotov a piazza Sintagma servono a smuovere qualcosa….

  • Roma

    Ma è scontato, e non c’era bisogno di fare sondaggi per sapere che in Italia, in questo momento, quasi nessuno vuole uscire dall’Euro. La gente è terrorizzata dalla crisi, non c’è più lavoro, quei pochi soldi che avevamo sono finiti, i consumi sono praticamente azzerati, non si vede neanche una lucina in fondo al tunnel e già sappiamo che questo 2013 sarà peggio del 2012 e che il 2014 peggio del 2013 e così via. Già sappiamo quale sarà il nostro futuro: la Cina, le condizioni di vita e di lavoro del popolo cinese è ciò che ci attende.
    Uscire dall’Euro sarebbe un ulteriore rischio, un ulteriore incognita, e la gente ormai è stesa, abbattuta, sfiancata, di rischi e di cambiamenti non ne vuole più!

  • Giancarlo54

    Concordo. Quando sento parlare di referendum per l’euro mi vengono i brividi, perchè proviamo ad immaginare una campagna elettorale per questo genere di referendum, proviamo ad immaginare la campagna di terrorismo mediatico contro chi, eventualmente, pensasse per un momento di uscire dall’euro, proviamo ad immaginare “fior” di economisti blaterare a tutte le ore sui media parlando, o megliio sparlando di spread, di inflazione e di benzina a 10.000 lire al litro. Basta immaginarsi queste cose e prendere atto che solo un piccolissima minoranza vuole l’uscita dall’euro. E allora? E allora aspettiamo che i “terrorizzati” siano ridotti alla fame, che i loro figli siano costretti ad emigrare, che le pensioni siano dimezzate e che la sanità si paghi. Allora, forse, i “terrorizzati”, apriranno gli occhi (forse), ma si sarà ancora in tempo? Penso proprio di no, personalmente la cosa potrebbe anche importarmi poco (non ho figli), per cui: chi è causa del suo male pianga se stesso.

  • yago

    Si rimprovera a molti partiti in lizza di non affrontare il tema. Se questa è la realtà sarebbe da sciocchi farlo ed infatti se ne guardano bene.
    Coloro che scrivono o leggono nei forum è una minoranza e credono che le loro informazioni siano diffuse. Non è cosi’, molti non hanno tempo o voglia o capacità di informarsi. Tra quelli che lo fanno sono pochi quelli che sono in grado di approfondire le teorie di politica monetaria o economica, complicate peraltro da tesi opposte di illustri economisti. Bisogna avere pazienza ed insistere su una rivoluzione culturale che non è affatto semplice da attuare.

  • newton

    Concordo con Yago. Ciò che appare evidente, ovvio ai frequentatori dei siti e forum che trattano di economia non lo è affatto per la stragrande maggioranza delle altre persone che, seppur dotate di una sufficiente cultura generale, bombardate in continuazione dal mantra dell’euro come unica salvezza dal baratro economico, dimenticano di avere una testa pensante, faticano a trovare il coraggio e la volontà di cercare risposte e opinioni alternative, agiscono di puro riflesso. La necessità di una rivoluzione culturale è indispensabile, come di recente espresso anche da Loretta Napoleoni nell’intervista rilasciata a Byoblu, ma appare qualcosa di realmente utopico, sia dal punto di vista dell’inerzia e dell’inedia dell’opinione pubblica, sia da quello del ruolo dei media, completamente asserviti al gioco opposto. i tempi sarebbero comunque biblici, sarà una condizione evidentemente ancora peggiore rispetto a quella greca a far reagire la gente, e non in virtù di una presa di coscienza ma del solo istinto di sopravvivenza. E i risultati di queste reazioni rabbiose sono sempre imprevedibili.

  • Truman

    Sui sondaggi c’è un ottimo post nei forum:
    I sondaggi politico-elettorali: come manipolare il voto
    […]
    I sondaggi non rilevano l’opinione pubblica. La formano, la costruiscono. I sondaggi non fotografano la realtà elettorale. La mettono in scena, la indirizzano. Rafforzano i partiti maggiori, indeboliscono quelli minori. Perpetuano le logiche della politica (il dogma del bipolarismo), occultano il volere della popolazione.
    Fanno comodo ai talk show per riempire spazi ad hoc (con tanto di “commento” ai dati, come se non bastasse il potere di influenza indotto dall’esposizione di numeri fittizi). Fanno comodo ai politici per riempire le loro esposizioni di analisi vuote, al riparo dalla presentazione di programmi effettivi.

  • Tanita

    Se i risultati di questo sondaggio sono accurati, allora sará come ha dichiarato Angela Merkel (o almeno cosí riportano i media), “dieci anni di crisi del debito pubblico, molti anni di crisi economica”.

    Gli europei non potranno dire di non essere stati avvertiti.

    Poi alla fine si “crescerá”, forse. Quando si tocca fondo non si puó che risalire, molto o poco che sia.

  • Tanita

    Amazing. Diverse cose… Meglio a benzina a 10000 il litro e poterla pagare che a 2 euro, senza averli. D’altra parte, suggerirei che forse ci sarebbero altre questioni a far salire il prezzo della benzina, in euro, dollari o lire che sia.

  • Georgejefferson

    Estratto da Mincuo

    La moneta ci accompagna dalla culla alla tomba.
    Comunque la si giri è anche causa di preoccupazione o disperazione o viceversa di tranquillità o anche di relativa serenita’.
    Sembrerebbe logico che fin dalla scuola, essendo così importante, dovesse essere un argomento studiato,almeno al pari di altri argomenti. Invece no.Dovrebbe essere strano no?
    La maggior parte delle persone pensava o forse pensa ancora che dietro una banconota ci stia un pezzetto d’oro che sta dentro la Banca Centrale e per quello la banconota vale. E questo le da sicurezza.
    Inconsciamente.Ma anche il fatto che tutti l’accettano.
    Per questo forse, anche a livello più elevato, se spieghi il meccanismo della creazione della moneta in cui il ruolo delle riserve è negligibile ed ex-post, anche per la migliore persona diventa un argomento un pò ostile.
    Cioè tende quasi sempre, e senza volerlo, ad esserne irritato.
    Quindi l’essere restio a parlare credo che sia non diverso da tutti gli argomenti in cui hai una verità radicata e inculcata anche inconsciamente e devi cambiarla interamente, rifiutarla, non limitandoti solo a modificarla, adattarla, ma in sostanza conservandola.
    Più sensibili sono gli argomenti più il lato emozionale sovrasta quello logico e si verifica sempre una forma che si chiama dissonanza cognitiva.
    In altre parole inconsciamente la persona rifiuta l’argomento perchè gli provoca un disagio, un conflitto, e quindi lo respinge per provare sollievo.
    Tecnicamente lo vedi subito perchè se prendi un argomento la persona non sta in argomento, perchè in realtà inconsciamente lo disturba, e allora prima lo allarga, lo banalizza, o lo porta su un altro o più oggetti diversi, ma poi generalmente dall’oggetto passa invariabilmente al soggetto cioè accusa chi porta l’argomento (fascista nazista comunista populista) e con questo soddisfa anche una sua esigenza logica cioè in sintesi: “dice così perchè,siccome mi rompe le balle,è cattivo”. Quindi ha una spiegazione. E con questo prova sollievo, risolve il suo conflitto, trovando una spiegazione logica (para logica in realtà) al suo rifiuto.

  • clack

    L’esperienza insegna che ogniqualvolta ci viene sottoposto un sondaggio, prima del risultato si deve guardare chi lo ha eseguito e soprattutto chi lo ha commissionato.
    Vogliamo che il giornale delle oligarchie finanziarie sostenga l’uscita dall’euro, artificio monetario su cui le elite si sono costruite la sicura redditività delle loro speculazioni, avendo eliminato le incognite dovute alla fluttuazione dei cambi?
    Dunque il sondaggio, come ha ben detto Truman, non è metro di misura delle tendenze e del pensiero della cittadinanza ma mezzo di costruzione degli stessi.
    Finché esisterà un fronte mediatico compatto che opera a favore dell’euro in forma terroristica, intesa come produzione intenzionale di terrore, qualunque sondaggio non potrà che avere quei risultati.
    Quindi più che le questioni demoscopiche, la questione attiene elementi sociologici, se si considera che il pilotaggio delle convinzioni pro euro viene effettuato praticando l’ennesima variante del gioco degli specchi. Si minaccia che l’uscita dalla moneta unica comporterebbe una serie di conseguenze che invece sono esattamente quelle prodotte dall’ingresso e dalla permanenza nella moneta unica.
    Il bello è che le persone, pur avendo sotto gli occhi tali effetti ed essendo conscie del cambiamento avvenuto dall’epoca pre euro a oggi cadono al 90% in quel tranello. Ciò obbliga a riflettere a fondo sulle loro capacità di raziocinio e sulle modalità con le quali dette capacità sono state abbattute trasformando le persone in una sorta di automi.

  • Allarmerosso

    Vedrai che cambiamenti che ci saranno invece a restare in questa trappola…

  • mediterraneo

    1 su 5 la pensa come me?? cacchio devo darmi da fare di piu’ .. nelle mie pagine faceb.. e twitters d ora in avanti solo articoli anti euro , con gli amici e conoscenti pure , devo spedire mail a tutti i miei contatti , dai cicio dagli adosso ! EURO INFAME

  • gattocottero

    S A N T E
    P A R O L E !

  • Truman

    Al posto dei sondaggi può essere utile leggere le clausole dei bond emessi dalla Mercedes:

    L’euro non viaggia in Mercedes

    Mercedes-Benz Financial Services Italia Spa, ha emesso 150 milioni di titoli ad interesse variabile con scadenza a 2015 con una clausola che è una mazzata in testa al montismo: tutti i pagamenti sul bond verranno infatti effettuati in base alla leggi e alle regole del paese e nella “divisa che al momento del pagamento sara’ la divisa legale in Italia”.

  • Ercole

    Credo che di fronte a questa crisi strutturale e internazionale di sovrapproduzione di merci e di capitali che determina sempre di più ogni giorno :Disoccupazione, precarietà , miseria , fame e guerre , la vera domanda che dovremmo porci è quella del superamento del capitalismo come forma sociale divenuto barbaro e antistorico .Il problema vero non è la moneta :E’ il sistema….

  • nuvolenelcielo

    non ho mai sentito che fanno i sondaggi su queste cose qui…, sono persino vietati. quelli del wall street journal non valgono niente, io non ci credo.

  • nigel

    Se, senza nessuna seria, organica e reiterata controinformazione, nel cranio di un disgraziato viene inoculato il concetto in base al quale senza l’euro non riuscirà a pagare il mutuo della casa ne’ potrà pagare neppure un pieno di benzina causa svalutazione della nuova valuta del 50%, appare chiaro che il tapino avrà un’unica, fallace consapevolezza: ora non riesce ad arrivare alla fine del mese, ma senza l’euro creperà di fame e, non facendo parte del Club, sarà ghettizzato in un angolo, soggetto a mille ritorsioni dei poteri forti internazionali. Per questi anencefalici l’Euro non e’ la valuta partorita da un’Eufrankenstein e quindi espressione di un non-Stato, ma e’ l’unica possibilita’ disopravvivenza, e’ l’ossigeno senza il quale si muore. Togliete l’Euro agli europei… cosa restera’ di loro? Tuttavia il punto di rottura si avvicina pericolosamente e l’esplosione sara’ tanto peggiore quanto piu’ protratte e profonde saranno le sofferenze inflitte sull’altare della MONETA UNICA. Coraggio, MES e Fiscal Conpact saranno applicati come da ratifica dei nostri politici. Il compagno Bersani, promesso sposo di Monti, tra poco si appresterà a gratificarci con manovrine da 70 mld di euro/anno (per 20 anni), incompatibili con la nostra sopravvivenza. La coscienza si farà strada anche tra gli idioti.

  • mincuo

    Nella campagna pro-EUR per entrare, a fine anni 90, a parte gli argomenti pseudo-razionali e pseudo-economici, due furono in realtà i principali messaggi, destinati all’inconscio più che lla sfera razionale.
    L’EUR è una moneta forte. Questo particolarmente adatto all’inconscio i maschile.
    L’EUR ci protegge e ci unisce. Questo particolarmente adatto all’inconscio femminile.

    In definitiva e a distanza di anni queste sono le due cose ancora fissate nel profondo delle persone, come risulta da alcuni studi anche recenti.

    L’argomento razionale, a parte che è più difficile, bilancia dei pagamenti, export, competitività, quote di mercato ecc…vale poco per non dire niente contro l’inconscio. L’unica cosa da cui partire potrebeb essere: l’indipendenza, la sovranità, che hanno un valore immediato e anche un contenuto emotivo che si può sfruttare. In termini associativi positivi va con l’Indipendenza dell’Italia, il Risorgimento, la libertà, l’indipendenza da regimi dittatoriali ecc.. Sono cose positive a cui ci si può provare ad attaccare in contrasto al “forte” e “protegge” che è
    impresso.
    E in negativo, per l’EUR, i termini, “regime”, “imposizione”, “oppressione” “dittatura”.
    Sono quelle le cose preliminari, prima di potr anche solo pensare a un referendum. Senza quelle è solo andare incontro a un macello.

  • mincuo

    “Forte” deve poter man mano far nascere il dubbio che non sia “prepotente” “intimidatorio” “minaccioso”.
    “Protegge” che ci “controlla” “ci opprime” ci “comanda”.
    Ci “unisce” che ci “costringe a forza”.
    Se fosse mainstream lo farebbe in poco tempo. Qui conta il bombardamento, cioè quanti mezzi, quanto media hai.
    Comincerebbero subito con i nomi, sempre associando EUR a qualcosa di brutto. “I carcerieri dell’EUR” “gli arroganti e prepotenti padroni dell’EUR” “L’EUR dei burocrati” “i fascisti della moneta unica” “la gabbia dell’EUR” “la prigione della moneta unica” “noi schiavi dell’EUR”….. Un bombardamento giornaliero. Poi immagini associate…filmati. Qualche talk show con i apertura un bel filmatino
    col felice Norvegese e la sua Corona Norvegese. Indipendente, felice,…. i bambini, la mamma. E in contrasto un Greco triste, povero, affamato, disoccupato. Con una bella immagine di Van Rompuy e Draghi dietro.
    Poi gli argomenti razionali economici in studio. L’esperto Internazionale che dice che l’EUR è stata una schifezza ecc….
    In 15 giorni se volessero ribalterebbero il sentimento delle persone.

  • Tanita

    “In altre parole inconsciamente la persona rifiuta l’argomento perchè gli provoca un disagio, un conflitto, e quindi lo respinge per provare sollievo.
    Tecnicamente lo vedi subito perchè se prendi un argomento la persona non sta in argomento, perchè in realtà inconsciamente lo disturba, e allora prima lo allarga, lo banalizza, o lo porta su un altro o più oggetti diversi, ma poi generalmente dall’oggetto passa invariabilmente al soggetto cioè accusa chi porta l’argomento (fascista nazista comunista populista) e con questo soddisfa anche una sua esigenza logica cioè in sintesi: “dice così perchè,siccome mi rompe le balle,è cattivo”. Quindi ha una spiegazione. E con questo prova sollievo, risolve il suo conflitto, trovando una spiegazione logica (para logica in realtà) al suo rifiuto.”

    Bravo.

  • Tanita

    Su questi concetti ti trovo particolarmente lucido. Complimenti.

  • vimana2

    Le rivoluzioni dal basso nn ci sono mai state e nemmeno l’uscita dall’euro sarà per volontà popolare!

  • mincuo

    Non sono sicuro di aver scritto io “dice così perchè,siccome mi rompe le balle,è cattivo” ma piuttosto “dice così perchè è cattivo”. No so se ha aggiunto George “siccome mi rompe le balle” per chiarire magari a suo giudizio, ma non sono d’accordo.Se invece è farina del mio sacco non sono d’accordo con Mincuo.
    E’ diverso, perchè “siccome mi rompe le balle” è già un pensiero logico utilitaristico e personale, ma invece “è cattivo” e basta è emozionale e di gruppo, e fa parte a cui si dà significato logico in quanto condiviso.

  • mincuo

    ….fa parte sempre di emotività a cui…..

  • nuvolenelcielo

    in un sondaggio del 2012 il 44% degli italiani dice che l’euro è stato negativo, e il 40% dei francesi e il 41% degli spagnoli… http://www.rischiocalcolato.it/2012/06/euro-sondaggio-shock-gli-italiani-i-piu-euroscettici-dellarea-euro-a-quando-un-serio-dibattito-nazionale-a-noi-conviene-leuro.html

  • Tanita

    Mincuo, oggi sono contenta. Correa ha stravinto.

    Te la dedico: http://www.youtube.com/watch?v=4KCaP4Y6IkE

    Con affetto, davvero.

    Da noi la “Societá Rurale” (la créme de la créme dell’oligarchia mercenaria argentina) minaccia con bloccare le vendite di soja per evitare che il governo incassi le retenzioni alle esportazioni.

    E si battaglia. Ogni giorno, senza sosta.

    Bacione.

  • mincuo

    In effetti non l’avevo scritto. Avevo scritto “dice così perchè è cattivo”.
    Non è per pignoleria, mica sono Dante Alighieri e poi sono sicuro che è un aggiunta fatta da George per chiarire meglio. Invece in questo caso non va bene. E’ diversa la questione e approfitto anzi. Il fatto è che SUBITO, IMMEDIATAMENTE uno emotivamente “sente” l’altro “cattivo”. Perchè su quel piano è stata congegnata in quel caso la propaganda e l’indottrinamento di massa. Cioè in modo inconscio, non razionale.
    Quindi è un fatto inconscio, immediato. Un riflesso. Ed è l’inconscio che provoca disturbo e irritazione. Quindi è da subito su un piano diverso dal razionale.
    L’affiorare poi a livello conscio, dovuto anche alla costrizione entro forme e comportamenti sociali, porta alle consuete generalizzazioni, banalizzazioni, ampliamenti, cambio di oggetto, dodging, red herring, ecc.. cioè tutte cose che sono dei tentativi sul piano razionale.
    Però sia che sia riportato sul tema sia anche no alla fine comunque non soddisfano lo stesso autore e allora lui passa a razionalizzare l’inconscio, cioè proprio il sentimento immediato di “cattivo”, e lo fa ovviamente sul soggetto, sulla persona. Per farlo usa un modello il più ampiamente riconosciuto di “cattivo”, tipo ad esempio “nazista”. Questa è una spiegazione “logica”: “dice così perchè è cattivo, ed è cattivo perchè è nazista” e questo gli ridà consonanza cognitiva, e inoltre lo riaccorda con il primo sentimento, che è inconscio, e così non gli provoca senso di colpa. Cioè “ho fatto bene ad avere quel sentimento che lui era cattivo, infatti è nazista”.
    Un classico su qualunque argomento che la propaganda abbia instillato anche in modo inconscio, che sono molti piùdi quanto la gente creda.

  • mincuo

    Sono molto contento per Correa. Tra l’altro se Chavez dovesse star male, a mio avviso lui è quello con più carisma in circolazione.

  • Tanita

    Giusto.

    Spero non gli sparino come sono soliti fare…

  • nigel

    Sarà l’impossibilità di acquistare quello che producono?

  • FreeDo

    Da parecchio tempo sono convinto di quanto scrivi. Basterebbe avere un minimo di capacita’ di osservazione per constatare quanto, di elezione in elezione, l’uso dei sondaggi aquisti sempre maggiore importanza, e poi magari cercare di capire il perche’. Il fatto che vengano esibiti, manco a dirlo sempre in positivo per chi li divulga, mi sembra un chiaro tentativo di aggregare quanto piu’ pubblico possibile. Chi maneggia certi dati sa bene che l’uomo rimane pur sempre un animale che senza branco si sente escluso e senza difese. Vengono usati un po’ come i media fanno con le notizie: molto spesso non le danno, le creano.

  • MassimoContini

    interessante

  • grillone

    per quanto mi riguarda è una buona notizia(anzi, ottima). fforse la maggior parte di voi la pensa diversamente, ma vi posso assicurare che è megli così

  • yago
  • mincuo

    Ogni volta dici queste cose “ci assicuri che è meglio così” e io ti ringrazio. Ma mi faresti un piacere? Mi fai un post e mi spieghi bene anche a me perchè “è meglio così”. Ho una confusione……ma penso che faresti un piacere a tutti.

  • FreeDo

    Fino a qualche giorno fa ero indeciso sulle prossime elezioni, tra l’astensione e il voto a M5s. Quello che ha fatto si che io prendessi una posizione decisa e’ stato proprio il sentir parlare di “Sovranita’” (in questo caso monetaria ma spero non solo) da parte di Grillo. Questo soltanto per per testimoniare che quanto affermi e’ probabilmente vero. All’inconscio sottostiamo un po’ tutti, a meno di non possedere capacita’ di autoanalisi molto, molto rare.

  • gattocottero

    io uso queste due frasi:

    1) CI HANNO TUTTI SPEDITI NELL’EURO, IL NUOVO LAGER NAZISTA

    2) FUORI DALL’EURO L’ITALIA RINSCE!

    Le uso tutte e due, a volte anche insieme, ma tendo a usare di più la prima… A volte legandola anche con una frase precedente che suona più o meno così:

    …Ci hanno tutti spediti nell’euro, il nuovo lager nazista. Quello che è successo veramente è che l’euro è una moneta che è stata ideata, ricercata, voluta e attuata da dei gruppi di nazisti. Gruppi di nazisti per cui i nazisti hanno vinto. Siamo in mano a dei nazisti. FUORI DALL’EURO L’ITALIA RINASCE!

    (Nota: lo so che i lager nazisti etc… però lo faccio perché tanto i più incricchiati nell’euro sono piddini/centristi… cioè gente che 1) da un lato aborrisce la destra, sempre considerata “fascista” a prescindere 2) dall’altro aborrisce gli estremismi… per cui questa storia del “lager nazista” e dei “nazisti” serve per scuotere le loro profonde convinzioni, ribaltandolem più o meno nell’ottica definita da Mincuo – almeno spero…

  • mincuo

    Per me qualunque cosa utile a uscire dalle grinfie di questi, Hitler, i Nazisti, o Pol Pot, o la mi nonna, va bene.

  • Jor-el

    I sondaggi sono ingannevoli, specie quelli del Wall Street Journal, che tifa per Wall Street. Se invece di chiedere: “se sia meglio continuare con l’euro o tornare alla lira”, avessero chiesto: “volete o no che il popolo italiano si riprenda la sovranità monetaria” i risultati forse sarebbero stati diversi.

  • pantos

    secondo me la questione è molto più semplice.
    puoi confrontarti con uno che si documenta come te (rete, libri, ecc.) e non con chi guarda solo la televisione.

    ovvero:
    se un matematico comincia a parlare con un musicista dettagliatamente di analisi di fourier e di armoniche che giustificano il suono delle corde di una chitarra il musicante non apprezzerà e avrà voglia di andarsene a suonare o sentire i led zeppelin.
    e viceversa.
    per dare le perle ai porci bisogna che i porci siano attrezzati di curiosità.
    senza, i porci non mangeranno le perle.
    e additeranno il gioielliere come nemico per sentirsi più sicuri.
    schematizzare è sempre stata la cosa più semplice per chi non ragiona.
    buoni e cattivi, rompicoglioni e persone “normali”, ecc.

  • mincuo

    Quello che tu dici,l’esempio tuo, è diverso. Sta sullo stesso piano.
    E non vrà reazione” sei “nazista”. Dubito. Quello che dico io è differente, sta su due diversi piani: uno emotivo, l’altro razionale.

  • Georgejefferson

    mmm…molleranno un po la presa(ripeto un po) APPOSTA,e gia lo sapevano,come anche sanno che keynes aveva ragione,su certe questioni,ma non lo possono dire.E’appunto questa l’arma…il lieve allentamento sara usato come successo e proseguimento del bene”sovranazionale”…non sottovalutare Nigel.

  • Georgejefferson

    Hai un link diretto truman?

  • Georgejefferson

    Ad ogni dibattito sulla moneta,anche due parole,arriva spesso l’accusa”la moneta non centra”…ma che vuol dire poi..la realta e’fatta di mille sfacettature,e’ovvio che non esista una causa unica per determinati eventi o problemi,o forse l’unica in senso lato puo essere quella riconducibile all’uomo,ma a ste punto ad ogni cosa basta rispondere,colpa dell’uomo..ok tutti d’accordo.Intanto l’approfondimento sull’argomento moneta se ne va,come sempre e’successo.

  • Georgejefferson

    Puoi argomentare le tue assicurazioni?Te lo abbiamo gia chiesto,almeno prendi una posizione,ce ne sono tante:siamo troppo piccoli contro la cina e le potenze globali…siamo troppo grandi per evitare una destabilizzazione…si svaluteranno i salari del 50%…no ma le materie prime…diverrebbe una gara sleale a chi svaluta di piu…non avremmo credibilita con la liretta…l’europa e’il sogno della pace dei popoli ecc ecc..se non e’una di queste o le solite avremo almeno una variante.

  • Georgejefferson

    infatti Grillo l’ha tirata fuori ad una settimana,e c’e’un perche.Se l’avesse tirata fuori prima le associazioni indotte in reazione lo avrebbero facilmente screditato agli occhi delle masse emotivamente coinvolte con stratagemmi classici dell’establishment

  • Jor-el

    Ehm… è qualcosa che non puoi scrivere pubblicamente? E’ un segreto che ti sei impegnato a non svelare e ci chiedi di crederti sulla parola? Perché messa come la metti tu, suona pure un po’ minacciosa…

  • Truman
  • Georgejefferson

    grazie

  • ilsanto

    Allora siamo fottuti, l’uscita dall’euro, era l’ultima spiaggia in quanto:
    1)La globalizzazione non vogliamo o non sappiamo fermarla
    2)La dimensione delle nostre aziende è quella che è
    3)Il peso dello “Stato” 800 miliardi è insopportabile
    4)Nessuno è riuscito ad abbassare il costo dello stato
    5)Le grandi multinazionali ci fanno il culo
    6)I paesi del BRIC ci fanno il culo
    7)I paesi ad alta tecnologia ci fanno il culo
    8)Non abbiamo Materie Prime
    9)Persino nel Turismo siamo quasi a 0
    10)Persino nell’agricoltura stiamo facendo schifo
    11)Non c’è uno straccio di politica industriale
    12)Persino il Giappone svaluta del 20% per sopravvivere
    13)Tutti possono svalutare meno noi !
    14)Ci siamo legati alla Germania che esporta io 90% di tutto l’export UE
    15)Con il debito che abbiamo non possiamo fare nessuna manovra
    16)Con la tassazione attuale si crea una depressione
    17)Con la tassazione attuale tutti evadono per vivere o chiudono
    18)Le varie Lobby dai tassisti alle farmacie dai notai agli avvocati dai commercialisti ai medici dai burocrati agli statali dalla CGL ai sindacati non ne vogliono sapere
    19)I politici sono molto di più di una casta sono un cancro che prolifera ovunque si inserisce in ogni struttura si moltiplica oltre ogni misura corrompe qualsiasi cosa spende come e più dei reali Inglesi etc etc
    20)La mafia e la politica sono un sodalizio collaudato
    21)Le leggi sono fatte a misra degli interessi dei politici ed affari privati
    22)La macchina da guerra dell’agenzia delle entrate si crea regole che mai nessuno direbbe legali anzi neanche ragionevoli anzi neanche umane
    23)Chi ha soldi va dove gli conviene NOI siamo inchiodati quà
    24)Le differenze tra il primo 1% ed il restante 99% aumentano
    25)Conta il capitale che viene protetto in ogni modo mentre il resto è annullato
    AUGURI RESTARE IN EUROPA PER L’ITALIA E’ UN SUICIDIO