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NATO E BCE, CON TANTI SALUTI ALL'ITALIA (E MINACCE A GRILLO)

FONTE: LIBREIDEE.ORG

Dall’ultra-atlantista Emma Bonino, pronta a tutte le più sanguinose guerre decise da Washington, all’ultra-europeista Fabrizio Saccomanni, direttore di Bankitalia con esperienze sia alla Bce che al Fmi, dopo gli studi alla Bocconi e alla Princeton University. Due ministri-chiave, esteri ed economia, già delimitano in modo inequivocabile il perimetro del secondo “governo Napolitano”, con Letta premier e Alfano vice, più altri mestieranti della nomenklatura: Gaetano Quagliariello alle riforme, probabilmente per una legge elettorale anti-Grillo e un presidenzialismo all’italiana, Maurizio Lupi a infrastrutture e trasporti (leggasi: Tav Torino-Lione), nonché il redivivo Dario Franceschini (rapporti col Parlamento) e i “presentabili” Nuzia De Girolamo (agricoltura), Beatrice Lorenzin (sanità) e l’ex sindaco padovano Flavio Zanonato (sviluppo).Ministri-vetrina: la campionessa Josefa Idem (sport), il direttore della Treccani, Massimo Bray (cultura), il presidente dell’Istat Enrico Giovannini (altro “saggio”, ora incaricato di gestire lavoro e welfare) e la italo-congolese Cécile Kyenge, medico e primo ministro di colore nella storia italiana, delegata all’integrazione.

«A due mesi esatti dalle elezioni di febbraio – annota Marco Cedolin – sembra essere nato il nuovo governo destinato ad accompagnare gli italiani sul fondo del baratro: già ad una prima occhiata, non si fatica a rendersi conto che il neonato governo Letta rappresenta per molti versi qualcosa d’inedito rispetto a quelli che lo hanno preceduto, pur muovendosi nel solco del “pilota automatico” voluto da Mario Draghi», nonostante la riconferma di ministri montiani come Enzo Moavero (affari europei) e Anna Maria Cancellieri (interni). Spiccano le donne e l’età media più giovane rispetto alle tecno-mummie che hanno traumatizzato il paese durante l’incubo del primo “governo Napolitano”, affidato a Mario Monti dopo il diktat Bce firmato da Draghi e Trichet: tagliare la spesa pubblica per “rilanciare la crescita”, secondo la delirante ideologia neoliberista che domina Bruxelles. Ideologia “criminale”, secondo gli economisti democratici, nonché disastrosa: basta osservare il “genocidio economico” che la peste delle “riforme strutturali” sta infliggendo alla Grecia, alla Spagna, all’Irlanda e anche al Portogallo, dove però la Corte Costituzionale ha osato proclamare illegale il Fiscal Compact, visto che il dispositivo europeo nato dal Trattato di Lisbona calpesta i diritti costituzionali umiliando lo Stato, costretto – col pareggio di bilancio – ad abbandonare i suoi cittadini al loro destino.

Dopo il boom elettorale di Grillo, in tutta Europa si era diffusa un’ondata di forte aspettativa in vista delle elezioni europee del 2014. La stessa euforia democratica che aveva pervaso l’Italia dopo gli storici referendum del giugno 2011 sui beni comuni, subito ibernati dall’euro-esecutivo Monti-Napolitano. Pd e Pdl ancora più che mai alleati, dunque, e questa volta attenti – grazie alla regia di Enrico Letta (uomo della Trilaterale, del Bilderberg e dell’Aspen Institute) – a dare l’impressione del cambiamento: dal sindaco reggiano Graziano Delrio (affari regionali) al sociologo Carlo Triglia (coesione territoriale), dall’ex rettore della Scuola Sant’Anna di Pisa, Maria Chiara Carrozza (istruzione) a Giampiero D’Alia (semplificazione) e Andrea Orlando (ambiente). Fuori dalla porta sono rimasti alcuni dei nomi più temuti dagli italiani: da Amato a D’Alema, da Brunetta alla Gelmini. Consonanze storiche: anche Craxi, Andreotti e Forlani furono travolti dal crollo della Prima Repubblica, mentre i “capitani coraggiosi” della Seconda – Prodi, Ciampi, Dini, Visco, Bassanini, Padoa Schioppa e lo stesso Letta – prenotavano per l’Italia, a Maastricht, l’euro-futuro presente, quello che sta letteralmente devastando il nostro paese, tuttora membro del G8 e non dell’Unione Africana.

“Vogliamoci bene e lavoriamo tutti insieme per costruire l’Italia del futuro”, sembra il leit motiv veicolato dal circo mediatico vestito a festa per l’occasione: «E probabilmente, come sempre accade, gli italiani abboccheranno all’amo, felici del fatto che finalmente esiste un nuovo governo, preposto a risolvere i loro problemi. Per poi risvegliarsi regolarmente di fronte alla prima legnata fiscale, alle raffiche di licenziamenti e agli ufficiali giudiziari mandati da Equitalia», scrive Cedolin su “Il Corrosivo”. «Forti dei numeri derivanti dal consenso ottenuto proprio grazie all’antagonismo, Berlusconi, il Pd e Monti si uniscono tutti in un abbraccio fraterno, giurandosi amore eterno, nel nome di “più Europa” e “più euro” e nel segno del cambiamento. Non chiamatelo inciucio, si tratta di vero amore, di quelli destinati a durare a lungo, per tutto quello che conta c’è sempre il pilota automatico e non occorre pensarci più». Tutto questo, commenta Beppe Grillo, dopo che oltre 8 milioni di italiani avevano chiesto di voltare pagina. Svolta mancata, l’elezione al Quirinale di Stefano Rodotà, «un presidente della Repubblica indipendente e incorruttibile»: scelta che conteneva l’offerta di un governo col Pd, partito che invece ha preferito il suo “miglior nemico” di sempre, Berlusconi.

E dire che, mentre i parlamentari Pd-Pdl affondavano prima Marini, poi Prodi e infine Rodotà, fuori dal palazzo «la folla ruggiva, aveva circondato il Parlamento sui quattro lati, stava per sfondare», ricorda Grillo. «Erano cittadini che si sentivano impotenti, esclusi da qualsiasi rappresentanza, da ogni decisione. Persone che vivono sulla loro pelle e su quella dei loro familiari una crisi economica senza precedenti nella storia repubblicana». Esclusi come lo sono (dai giochi) anche i neoeletti deputati e senatori “5 Stelle”, «considerati intrusi, cani in chiesa, terzi incomodi, disprezzati come dei poveri coglioni di passaggio, né più né meno dei 350.000 italiani che firmarono per la legge popolare “Parlamento Pulito”», mai discussa in aula – dal 2007 – e ora decaduta. Giovani deputati e senatori ora anche nel mirino: «Le mail private di molti parlamentari del M5S sono state trafugate, foto, filmati, corrispondenze», accusa Grillo. «In un altro paese sarebbe il primo titolo per giorni: se fosse successo al Pdl, a Cicchitto, Ghedini o Brunetta, i giornali e i telegiornali avrebbero gridato all’attentato alla sicurezza nazionale. Per il M5S solo scherno o silenzio. Anche il silenzio del presidente della Repubblica, del quale sono stati distrutti nei giorni scorsi i nastri delle conversazioni con Mancino».

Ha perfettamente ragione, Grillo, a denunciare il silenzio di partiti e istituzioni rispetto alle gravissime intrusioni informatiche nella vita privata dei parlamentari “Cinquestelle”, protesta Pino Cabras su “Megachip”, ricordando che chi non stette in silenzio – in tempi non sospetti – fu Giulietto Chiesa. A risentire oggi il suo video-editoriale del 27 febbraio, all’indomani del clamoroso successo elettorale delle liste di Grillo, vengono i brividi: «Si può star sicuri che, per ognuno degli oltre centosessanta deputati e senatori dell’opposizione, si stanno già compilando i dossier: i servizi segreti sono lì per quello, non penseremo mica che se ne staranno con le mani in mano. Si scava e si scaverà nelle loro vite, si cercheranno le loro magagne, per poi “spenderle” prima o dopo nella melma degli intrighi di Palazzo». Ed eccoci qua: la prima ad essere colpita è stata Giulia Sarti, 26 anni, uno dei nomi in corsa per la presidenza del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, ossia l’organo del Parlamento che controlla i servizi segreti.

Alle sue profetiche considerazioni, Chiesa aggiungeva che «la nostra fortuna è che saranno dei dossier poveri e “giovani” e quindi conteranno poco, perché questo non è un personale ricattabile». La valutazione, osserva Cabras, risalta nettamente di fronte al clima di ricatto e di “decisioni già prese in altre sedi” che sta caratterizzando le scelte sul nuovo governo di “larghe intese” – larghissime: taglia XXXL. «I veri ricattabili sono altri. La Sarti e altri suoi colleghi Cinquestelle non hanno nei loro armadi gli scheletri delle coperture alle scalate bancarie, né degli accordi di spartizione di tangenti per la linea Tav, né dei baratti sottobanco sulle concessioni televisive. Non si affannano dietro ai ricatti incrociati delle trattative Stato – Cosa Nostra. Come sporcare questi giovani, allora, e spaventarli, umiliarli, in un paese in cui i poteri occulti usano tutte le gradazioni della minaccia?». Non potendo ricorrere alle armi usate su gran parte degli altri esponenti politici, aggiunge Cabras, coi grillini si va fino ai recessi della loro intimità, violando profondamente un diritto fondamentale riconosciuto dalla Costituzione, la libertà e segretezza della corrispondenza. «È per questo che ogni minuto di silenzio del supremo garante della Costituzione – rieletto lo stesso giorno in cui si distruggevano le intercettazioni che lo riguardavano – suonava sempre meno rassicurante, fino a diventare un cupo messaggio politico. Tutti devono essere ricattabili».

Fonte: www.libreidee.org
Link: http://www.libreidee.org/2013/04/nato-e-bce-con-tanti-saluti-allitalia-e-minacce-a-grillo/
28.04.2013

Pubblicato da Davide

  • Tao

    …Passa la linea dura di Silvio Berlusconi che dopo 20 anni, finalmente, conquista definitivamente il potere nevralgico delle istituzioni. Neppure nel 2008, quando aveva raggiunto il massimo risultato pensabile alle elezioni con una straripante maggioranza parlamentare, ebbe mai il coraggio di imporre per sé la carica di Ministro degli Interni. I commenti sul significato di questa carica sono inutili. Alla Difesa ci va l’uomo di George Bush jr., suo amico intimo, già responsabile, insieme a Gianni Letta, per quindici anni –e insieme a suo padre- dei rapporti strategico-finanziari tra l’industria bellica statunitense e quella italiana. E’ verosimile che ci infogneremo in Siria e che possiamo dimenticare qualunque politica energetica a favore di energie alternative ai fossili, con prosieguo della presenza dei nostro soldati in Afghanistan.

    Per quanto riguarda il nuovo ministro dell’istruzione pubblica (???) Maria Chiara Carrozza è senza alcun dubbio una persona molto intelligente, molto capace e molto preparata. Su questo non vi è dubbio. E’ considerata una delle punte più avanzate dell’intellighenzia europea nel campo tecnologico-militare ed è una grande sostenitrice dell’idea tecnocratica della società di stampo iper-liberista, con una grande esperienza sia accademica che in campo industriale nella costruzione di sistemi robotici avanzati. Utile leggere la scheda di presentazione offerta con pertinenza sul sito http://www.ustation.it. Dotata di impressionante curriculum è attualmente il rettore della Scuola Superiore di Sant’Anna nonché ordinario di Bioingegneria presso l’istituto di biorobotica. La sua passione e il suo progetto verte tutto intorno alla lotta contro la bio-diversità agricola e all’applicazione di sistemi tecnologi avanzati nel campo dell’agricoltura. E’ una anti-umanista. Sembra una dei protagonisti tratti dal geniale romanzo “Cronache della galassia” di Isaac Asimov, la celeberrima saga di Foundation. E’ considerata una delle maggiori esperte nel campo della robotica umanoide e fiera sostenitrice dell’istruzione privata, della gestione della cultura e della scienza sotto il ferreo controllo gerarchico di elite super specializzate tecnocratiche.

    Estratto da Sergio Di Cori Modigliani “L’Italia è disfatta. Adesso disfaciamo gli italiani”.
    Fonte: http://www.liberi-pensieri.info
    Link: http://www.liberi-pensieri.info/2013/04/litalia-e-disfatta-adesso-disfaciamo-gli-italiani/
    27.04.2013

  • Giovina

    Per quanto riguarda il rispetto sulla biodoversita’……sappiamo bene che la globalizzazione in negativo ha infettato pure l’agricoltura.


    Fame, poverta’, sono sventolati come stendardo a giustificazione della piu’ grave violenza sfruttatrice intensiva e manipolatrice della terra, dei suoi semi e dei suoi frutti.

    E pensieri a difesa di questa ultima, a rispetto di questa ultima, vengono confusi e adombrati nel calderone di certa ostentazione naturistica di immagine di varia etichettatura.

    Cosi’ la terra viene abbandonata pure da quelli che potrebbero difenderla.

    Cosi’ l’uomo si priva dell’aiuto della terra proprio quando segni gravi di difficolta’ di sopravvivenza prossimo futuri cercano di incontrare lo sguardo del cuore dell’uomo.
  • s_riccardo

    Auguro a tutti che il governo non duri, non può durare se gli eletti del PD sapranno essere leali agli elettori. Mai con B. avevano detto.
    Così anche questa volta è garantita, grazie alla sinistra impazzita, la sudditanza a Obama e la possibilità di intervenire con armi e bagagli in Siria, in Iran e dovunque si schioppetti conto l’autodeterminazione dei popoli. Grazie Napolitano.

  • Behemot

    ……. aspettiamo un po’ …… i malviventi, spesso si sbranano alla fine fra di loro ….

  • clausneghe

    Questo governicchio degli “inciuciati”nasce sotto i peggiori auspici.
    Infatti dopo che l’altro ieri una giovanissima canoista finiva affogata nel fiume Oglio, quasi come sacrificio rituale a sottolineare in stile Franceschetti la nomina a ministro della sportiva donna- immagine campione di canoa ,ora abbiamo una sparatoria davanti a palazzo Chigi con un poliziotto ferito,sembra. Lo so che non c’entra niente, ma presagi e auspici…
    Naturalmente, auguro una vita corta e una fine atroce , a questo governo osceno, dove sono mescolate le peggiori fecce in circolazione.
    Aver formato questa compagine è stato come mettere una giacca nuova al gobbo.. la gobba rimane.

  • EasyGoing

    La tua banca funziona cosi
    di Dario De Angelis

    Capire come funzionano le banche con l’attuale sistema monetario è basilare per proseguire il percorso di alfabetizzazione economica che memmt.info sta conducendo. Portarlo avanti significa avere uno Stato democratico. Essere dotati di una alfabetizzazione economica base è fondamentale per comprendere cosa i politici ci propinano. Segue un esempio con gli USA.1

    1. Il governo USA è l’unico fornitore di dollari USA. Li crea virtualmente a costo zero. Non deve fare affidamento sulle tasse o sulla vendita dei titoli di Stato per finanziarsi. Le tasse e l’emissione di titoli pubblici servono ad altri scopi e la loro presenza come strumento politico è un retaggio del gold standard

    2. Il governo, per statuto, deve mantenere un conto con la FED con un saldo positivo prima di spendere. Questa è una prescrizione legale, non un vincolo operazionale. Ciò significa che se la legge mutasse o fosse ignorata, il Tesoro potrebbe spendere senza emettere titoli di Stato

    3. I prestiti creano i depositi. Quando le banche concedono un prestito, contemporaneamente generano un deposito e il bilancio della banca cresce di pari passo con l’espansione del credito

    Esempio. Vai in banca per chiedere un prestito per comprare un’automobile. Il prestito viene approvato. Il funzionario che te lo concede non va a prendere dei soldi da un conto di un altro che lo ha depositato trasferendone parte a te. Lui accredita sul tuo conto un deposito, generando un credito per la banca, il prestito da restituire a carico del richiedente, e una passività per la stessa banca, il deposito (la somma è zero). Creano il deposito concedendo un prestito. Due nuove voci sono state create sui libri contabili, e la banca ha creato i soldi che tu trovi sul tuo conto

    4. La FED paga interessi sulle riserve per mantenere un tasso overnight positivo. Il tasso overnight è il tasso di interesse a cui le banche si prestano riserve l’una con l’altra. A causa dell’eccesso di riserve generato dal Quantitative Easing (QE), il tasso di interesse overnight scenderebbe a zero se la FED non creasse un livello-base pagando interessi sulle riserve

    5. L’attività di prestito non è vincolata dalle riserve bancarie dell’istituto erogante. Il processo relativo all’erogazione del credito non è mai interrotto dai manager della banca preoccupati in merito alla riserva obbligatoria. La banca otterrà la riserva richiesta in una fase temporale successiva all’erogazione del credito, attraverso prestiti sul mercato interbancario, o cercando di attirare depositi. A livello di sistema, se le banche sono a corto delle riserve richieste, faranno salire il tasso di interesse overnight* (*il tasso dei loro prestiti reciproci) al di sopra del target stabilito dalla FED, e la FED fornirà le riserve per centrare il target che ha scelto

    6. Il moltiplicatore della moneta (un dollaro di base monetaria porta meccanicamente a 10 dollari di prestito, con quel nuovo dollaro che guida il ciclo) è un falso mito. Le banche non prendono decisioni sulla base delle loro riserve. Come descritto precedentemente, se la banca ha la necessità di soddisfare la riserva obbligatoria, richiede un prestito al tasso di interesse overnight. La FED, in ogni caso, fornirà sempre le riserve al tasso di interesse prestabilito, quindi le banche non si preoccupano. Se una banca avesse problemi nel soddisfare i requisiti di riserva e di solvibilità e le altre banche si rifiutassero di prestarle denaro, la banca in difficoltà otterrebbe un prestito dalla FED a un tasso di interesse penalizzante. In condizioni normali, quando la solvibilità di un istituto finanziario non è in discussione, le banche acquisteranno riserve sul mercato overnight da altre banche mentre la FED fornirà qualsiasi ammontare di riserve richieste dal sistema pur di centrare il target prestabilito. Le riserve seguono l’espansione del credito che, a sua volta, non è influenzata dalle riserve

    7. Un eccesso di riserve non genera inflazione o iper-inflazione. Le riserve non sono un fattore rilevante per concedere un prestito o meno, bensì sono uno strumento politico della FED sfruttato per correggere i bilanci tra gli istituti bancari membri della FED. Le banche erogano qualsiasi prestito decidano di erogare avendo dei vincoli legati solo al loro stato patrimoniale e alla valutazione della bontà dell’operazione (possibilità del richiedente di saldare il debito)

    8. Con il Quantitative Easing le banche ottengono dalla Banca Centrale riserve in cambio dei titoli di Stato che detenevano; la Banca Centrale ottiene i titoli e i loro interessi, che riducono il reddito e la spesa nell’economia. Il QE di conseguenza non produce inflazione, ma una lenta deflazione, perché riduce il reddito derivante da interessi a favore dei possessori di titoli di Stato

    9. Le riserve in eccesso sono un effetto del QE. La FED espande il suo bilancio comprando i titoli di Stato detenuti dalle banche scambiandoli con le nuove riserve create. Le banche si appropriano delle riserve. Queste ultime non rappresentano il fattore decisionale base attraverso cui eseguire i prestiti perché un eccesso di riserve non è di per sé un incentivo per erogare un prestito. Così come l’attività di prestito di una banca non è vincolata dalle riserve, la propensione ad erogare i prestiti non è aumentata dalla presenza di riserve in eccesso nel sistema bancario. Il grafico sotto mostra la situazione per USA, euro-zona e Regno Unito. Le linee tratteggiate rappresentano l’incremento di base monetaria. Le linee continue l’andamento dei prestiti erogati dalle banche al settore privato.

    Il QE è inutile. Servono investimenti nell’economia reale!

    10. Il governo prima spende, poi presta/tassa. Il governo spende accreditando i conti correnti bancari. Quando spende o accredita conti, sta creando “moneta” che finisce nel sistema bancario come riserva. Prima avviene la spesa, poi l’attività di prestito

    11. Gli istituti finanziari che possono eseguire accordi commerciali con la FED (primary dealer, circa 20 grandi banche commerciali con conti di riserva) facilitano il processo di collocamento dei Titoli di Stato, in quanto sono obbligati a farlo. Le aste del Tesoro non falliscono mai: sono organizzate in modo tale che siano collocati tutti i titoli previsti in emissione. I soldi per i titoli di Stato li hanno le banche sotto forma di riserve

    12. Le aste del Tesoro non finanziano il governo. Drenano le riserve che la spesa a deficit del governo ha aggiunto al sistema bancario. L’eccesso di riserve nel sistema bancario causa un abbassamento del tasso di interesse overnight, il drenaggio delle riserve elimina questo eccesso e riporta in alto il tasso d’interesse overnight. Le aste sono previste per legge ma non sono un’operazione necessaria e non sono necessarie al governo per finanziarsi. Il governo potrebbe spendere senza emettere titoli di Stato

    Domande?

    1 – Questo esempio vale per gli USA. Gli altri Paesi agiranno con piccole modifiche, a causa di regolamenti e leggi differenti, ma l’ossatura del sistema è simile a quella sopra esposta.

    Link:http://memmt.info/site/le-banche-oggi/ [memmt.info]

  • Evitamina

    Mi ritrovo, nonostante abbia votato per scelta il M5S a in disaccordo con il post.
    Nel 2008 il PD ottenne 13 milioni e mezzo di voti, si da il caso che il PDL ne ha ottenuto 17 milioni di voti, per questo motivo il PDL con la sua netta maggioranza, ha cominciato legittimamente a rovinare il paese (almeno, secondo me).
    Dico questo, perché il quel caso, a parte inciuci vari, la responsabilità del declino dell’Italia andava imputata giustamente al PDL.
    Il problema del movimento sta nel fatto che ha preso pochi voti, per essere costretto al governo, e troppi voti, da non potersi giustificare che a quei livelli devi prendere delle scelte e in quel prospetto anche la coerenza andava contro parecchi sostenitori che non credevano minimamente che la risposta fosse stato in un altro inciucio, ed in questo caso un inciucio guidato.

  • esca

    Solo il creatore potrebbe sbilanciarsi in previsioni precise, per tutto il resto – anche per il più diabolico dei piani – vige la regola dell’imprevedibilità, compresi fenomeni di cannibalismo tra esponenti della stessa parrocchia d’appartenenza, eventualità per la quale sostengo tutto lo sfegatato tifo per compensare quello mai fatto nei confronti del calcio…ah!

  • esca

    PS: il loro non è vero amore! 😉

  • karson

    Hai ragione, l’unica preoccupazione mia è che la paura che hanno del m5s li possa tenere uniti… questo penso che sia l’unico vero collante che hanno… allontanare il più possibile nel tempo quel calice amaro…

  • karson

    http://www.cadoinpiedi.it/2013/04/26/travaglio_smonta_fassina_a_servizio_pubblico.html.
    Ma grillo nn lo voleva nessuno al governo! nemmeno Bersani che tanto insisteva… ormai questa è una cosa assodata.
    Perché nel momento in cui Grillo gli ha detto: voi votate Rodotà e poi possiamo parlare anche di governo… questi immediatamente hanno chiuso tutte le porte! nn avendo vinto le elezioni e quindi nn potendo fare quel che il pdl ha fatto nel 2008 l’unica cosa che gli rimaneva da fare era allearsi proprio con il pdl, perché sono loro simili… I Grillini parlano di diminuzione dello stipendio, di dimezzare i parlamentari, di eliminare le province, di referendum sull’euro… solo x citarne alcune.. ti rendi conto che questi sono degli Alieni per i partiti politici italiani… l’offerta a Grillo era fatta solo x potergli poi addossare la colpa (Fassina lo spiega bene) del fatto che poi sarebbero stati “costretti” a fare il governo col pdl…

  • Tanita

    La maggior parte dei vostri commenti versa sulla possibilitá che il neo governo vada giú da solo o per implosione.

    Non vi rendete conto che con ogni governo formato siete piú nella merda di prima, piú nel fosso che quanto con il governo anteriore.

    Non vi rendete conto che per cambiare le cose ci vuole che ognuno di voi assuma le proprie responsabilitá.

    Cosí l’Italia é diventata colonia e oggi non é altro che una gigantesca base dell’OTAN e uno strumento di consolidazione del NWO.

    Come diceva Guevara, “i popoli che non lottano per la propria libertá meritano la schiavitú”.

  • esca

    Vedi, Tanita, è questione di prospettive. Vista da qui, cioè da dentro il circo, ben si vede che la situazione è più che tesa, al limite della rottura e la cosa più istintiva potrebbe essere quella di prendere a martellate la fonte delle disgrazie. Sfortunantamente questa è anche la prima cosa che costoro si aspettano da persone stremate e raggirate quali noi siamo, chi più chi meno, anzi si ha l’impressione che stiano spingendo sempre più il piedino perchè i coperchi esplodano. Questa mi pare un’ottima ragione per non dare soddisfazione alla banda di sabotatori e alla loro eurogendfor (a proposito: tutta la mia simpatia nei confronti di alcuni poliziotti e carabinieri nostrani che sembrano rendersi conto della situazione paradossale in cui il sistema ci ha relegati e che hanno avuto il coraggio di dichiararlo apertamente: farci la guerra tra di noi, mentre i “big”, o “architetti” o come cavolo volete chiamarli, insieme ai loro lacchè, se ne stanno sui balconi a guardare. Forse è già un piccolissimo passo verso una maggior comprensione). Ognuno di noi ha modo di ascoltare la propria coscienza e prendersi la responsabilità di azioni personali per tentare di andare contro corrente anche senza imbracciare l’artiglieria. Mi spiego? Ciao

  • tamerlano

    Tu per esempio che fai per assumerti le tue responsabilità? Sia detto senza polemica.

  • Tanita

    Beh, io ero in piazza il 20 e 21 dic. 2001 quando in Argentina abbiamo reagito contro lo “Stato d’eccezione” in cui il governo pro-NWO (proprio come i vostri Monti e ora Letta, con qualche sfumatura) ci aveva cacciato per obbligarci a tenerci buoni intanto si prendevano, tra l’altro, la Banca Centrale.

    (“Stato d’eccezione” che a Boston giorni fa, di seguito ad un’altro di quelli attentati “false flag” a cui ci tengono abituati, i cittadini bostoniani hanno ubbidito terrorizzati).

    Il presidente di allora se ne dovette andare in elicottero mentre la gente (noi) resistevamo in piazza, 30 morti e più di 300 feriti.

    E in tanto italo-argentina, mi prendo la briga d’informarmi e di cercare di condividere informazione (vi suggerisco di nuovo guardare il “Diario del Saccheggio” poichè ciò che fecero a noi è solo una parte di quanto stanno facendo a voi, visto che noi ci siamo ripresi la sovranitá monetaria, non sono mai riusciti a privatizzare la Banca Centrale, abbiamo fatto un sacco di riforme in pro della partecipazione e la democrazia (tra l’altro, la “Legge sui servizi dei mezzi audiovisuali” per smonopolizzare l’informazione), ora si stanno facendo leggi per democratizzare la Giustizia (che è per lo più in mano ad elementi conservatori, reazionari, opus dei, ecc) e tantissime altre cose.

    E siamo qui a resistere nonostante (permettetemi la licenza per riassumere) i “Poteri Forti” ce la mettono tutta per destabilizzare il governo, come fanno anche in Venezuela e un po’ dappertutto, quando non vanno direttamente con i cacciabombardieri o i droni.

    Voi invece sembrate stare lí a guardare… Mi sento un po’ indignata. Penso al mio nonno partigiano. Agli zii morti a conseguenza dei loro soggiorni nei campi di concentrazione tedeschi. E che ci vuoi fare, mi viene la rabbia. Last but not least, ho mezza famiglia in Italia, tutta la famiglia di mio padre, nato a Piscina (TO), nel pinerolese.

  • albsorio

    Si credo che i ricatti come strumento di coercizione siano all’ordine del giorno, sui numeri del governo vedremo, forse la Lega ha dei sussulti o meglio dei rigurgiti nei confronti del governo “volemose ben” non a caso Belsito é stato arrestato e spunta la barca da 2.5 miliioni… anche al SEL vengono i conati di vomito per la nuova coalizione. —- Speriamo che il saccheggio e la distruzione economica continui, alle prossime elezioni bisogna fare piazza pulita, non credo riusciranno a fare una legge elettorale contro M5S…

  • roz

    Deja-vù [vocialvento.com]

    Un governo cosmetico – la solita presa per i fondelli di donne e giovani – con una impostazione economica legata alle elite finanziarie globaliste e una di politica interna di destra, con Alfano ministro degli interni e una dote, portata dal ministro D’Alia con il decreto legge 773 approvato il 28 aprile nel silenzio generale, che fa dell’Italia un paese potenzialmente simile alla Cina o all’Iran

    Un governo che dovrà eseguire alcuni compiti essenziali:

    a) continuare il drenaggio di ricchezza dal paese per pagare gli strozzini tedeschi

    b) vendere tutto quello che di appetibile per gli investitori internazionali c’è da vendere ( ancora una volta, la Grecia traccia la strada: http://vocialvento.com/2013/04/27/dal-fronte-greco-una-guerra-non-dichiarata/ )

    c) rendere leggi, diritti, burocrazia del paese non di intralcio per gli investitori stranieri

    d) tenere sotto controllo le spinte di rivolta popolare, con tutti i mezzi. Anche un qualche alleggerimento dei vincoli di bilancio e delle politiche di austerity, ma, soprattutto, distruzione mediatica dell’opposizione, silenziamento della rete, opportune strategie occulte di criminalizzazione.

    Un deja vù degli anni di piombo nell’era di internet. Una divaricazione sempre più marcata nel paese, con da una parte il potere, tutto, schierato a difesa degli enormi interessi di pochi. Dall’altra poche voci che si levano da un’immensa moltitudine schiacciata sotto il tacco del dominio delle coscienze. Poche voci cui sarà facile mettere la mordacchia e criminalizzare, con opportune piccole mosse al momento opportuno.

    La rabbia che sale e non conduce a nulla se non a dividersi e qualcuno ad immolarsi.