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Mr Gorbaciov va a Washington

FONTE: DEDEFENSA.ORG

Una volta terminato un evento, soltanto allora se ne valuta l’importanza. La vittoria di Trump è una formidabile vittoria non solo di Trump ma della politica di “rabbia cosmica” dell’elettore americano (non voglio dire l’elettore americanista, e questa è una sottigliezza importante).

Questa vittoria è avvenuta contro tutte le forze del Sistema, mobilitate in permanenza per mesi e mesi.

Secondo Newt Ginrich, che dava una valutazione a mio avviso molto ragionevole, questa opposizione infamante e totalmente illegittima, soprattutto per la posizione della stampa-Sistema, è costata circa il 20% dei voti che avrebbero dovuto andare a Trump; immaginate che trionfo sarebbe stato… Preso tra 1000 commenti ecco questo di Burt Prelutsky, dato il lunedì sera precedente al voto, che ricordava la formidabile coalizione messa insieme contro The-Donald, o piuttosto direi ancora io la coalizione che si opponeva alla “politica della rabbia cosmica” dell’elettore americano:

“Se Donald Trump riesce a tirar fuori una vittoria martedì, sarà uno sconvolgimento ben più grande di quello avvenuto nel 1948 quando Harry Truman sconfisse Tom Dewey  e i sondaggisti. Trump non deve solo battere le previsioni sconfiggendo la donna che ha aspettato di essere incoronata durante gli 8 anni scorsi, ma deve sconfiggere i media ed anche vari membri dello Stato e del Dipartimento della Giustizia che hanno fatto tutto ciò che era in loro potere per organizzare l’elezione [di Hillary – N.d.T.]. Ancor peggio, dovrà sconfiggere il partito dei “mai-con-Trump” che hanno messo la loro personale ripicca al di sopra degli interessi della nazione. Essi sono i teppisti che sono più contrariati da qualcuno che ogni tanto dice parolacce, piuttosto che da un pubblico ufficiale che con parole e fatti ha mostrato di esser degna della grande casa (1), piuttosto che della Casa Bianca.”

L’elettore americano ha inflitto al sistema una sconfitta fantastica… Ma, secondo me, è stata piuttosto una sconfitta come quella della Marna o di Verdun e non una Waterloo, ovvero la fine dell’inizio, [The End of the Beginning ] per citare la frase famosa di uno dei protagonisti della seconda guerra mondiale, facendo attenzione che la sostanza della guerra in corso è ben diversa e ben più importante, ben più decisiva, e non è per nulla nello stesso campo, e non va nella stessa direzione, della seconda guerra mondiale.
Questa superba vittoria versione “solo contro tutti” nella testa di Trump ma comunque con l’aiuto, se non con la spinta decisiva e imperiosa di un movimento popolare senza precedenti che si è espresso come ha fatto grazie alla potenza del sistema della comunicazione, questa superba vittoria dico, permette di mettere in campo le forze per la battaglia più importante e, io mi auguro, il confronto finale. Lo sapete che l’idea nostra, l’idea di dedefensa.org è che Trump si troverà di fronte a un compito enorme. Vada per Ercole e le scuderie di cui voi sapete, ma io credo che un’analogia diversa, di tipo hollywoodiano, sia più appropriata al clima generale.
Ritengo che per la sostanza delle forze del sistema piazzate a Washington, Trump sarà di nuovo e più che mai “solo contro tutti”. E allora? Questo è un remake di tipo post-moderno se si vuole, diciamo del genere “Mister Gorbaciov va a Washington; anche se Trump non è James Stewart e neppure Frank Capra ma questo da un po’ l’idea, vedete… Penso che il presidente Trump non possa fare altro che accettare la battaglia contro l’establishment, la burocrazia, il Sistema, oppure annegherà fisicamente e moralmente e allora regnerà il caos.

Notate bene che io sono un vero e puro pessimista-ottimista, perché in entrambi i casi è in gioco la sopravvivenza del sistema, e di conseguenza indirettamente la sopravvivenza degli Stati Uniti d’America e dunque la sorte del Sistema è fissata in anticipo dal suo abituale aspetto controverso di superpotenza e autodistruzione.

(Pieno di enfasi mi cito, citando Philippe Grasset che cita se stesso: scusateci entrambi: “Non molto tempo fa ne parlavo dicendo di lui: «La so la strada che gli rimane è che è tracciata per lui è gloriosa ma molto audace: essere il Gorbaciov degli Stati Uniti.» Mi rendo conto che ho dimenticato di ricordare che Gorbaciov ha portato a termine il suo lavoro storico (che io continuo a giudicare storico perché è venuto a capo di una cosa che aveva in se stessa una natura che rimandava al Sistema), disintegrando l’URSS e questo non è stato uno sfortunato incidente, secondo il mio punto di vista, ma perché era l’unico modo, qualunque cosa lo stesso Gorbaciov volesse o pensasse, di sbriciolare questa manifestazione del sistema. In verità non potrebbe essere un Gorbaciov Americano se non portando a termine il suo compito così come ha fatto il vero Gorbaciov, con un lavoro di disintegrazione del quale io non saprei dire che direzione prenderà e che cosa produrrà nella sua nuova essenza storica e geografica…)”
Detto in altre parole e malgrado alcuni aspetti estremamente interessanti del suo programma indefinito e ampio (altri aspetti sono invece francamente poco invitanti), Trump sarà completamente occupato dalla sua grande “battaglia di Washington”. E dovrà giocare il tutto per tutto… All’estero ciò che sarà molto interessante, ma veramente interessante, sono gli effetti dell’ incredibile panico che sta per percorrere il mondo sotterraneo, il labirinto dei corridoi del sottogoverno europeo dove ci si nutrirà dei resti del TTIP polverizzato. Quanto ai francesi che sono tanto filoamericani attualmente potrebbero essere incoraggiati dall’esempio del loro caro modello.

E poi ecco Hillary uguale a se stessa, nel suo ruolo di regina incoronata in anticipo che ha perso la carrozza e poi al momento in cui non si poteva più evitarlo ha fatto ciò che lei giudicava oltraggioso nelle intenzioni che aveva espresso Trump durante l’ultimo dibattito: dopo che Trump aveva raggiunto i 274 Grandi Elettori che lo consacravano presidente (ne servono 270 e tutti gli Stati non avevano ancora inviato i loro risultati, la signora Clinton ha rifiutato di ammettere in quel momento la vittoria del suo avversario, e si è arresa finalmente alla tradizione del Sistema quando Trump ha raggiunto 278 grandi elettori. Hillary è rimasta Hillary fino alla fine, astiosa come ai bei vecchi tempi. Hillary o non-HiIlary alla fine anche lei dovrebbe cominciare a scomparire facendoci passare ad un’era nuova perché “The show must go on” – lo spettacolo deve continuare- e ve lo preannuncio, la vera, la grande bagarre che deve condurci to the Beginning of the End (all’inizio della fine) è appena cominciata.

 

Fonte: www.dedefensa.org

Link: http://www.dedefensa.org/article/mr-gorbatchev-goes-to-washington

9.11.2016

 

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di GIAKKI49

NOTE:

  1. Il termine “big house” usato da Burt Prelutsky in inglese slang indica la prigione federale.

Pubblicato da Davide

  • Persicus Magus

    Ci sono alcuni errori di traduzione.

    “che con parole e fatti ha mostrato di appartenere ad una grande casa, piuttosto che alla Casa Bianca”

    Il testo qui è in inglese e dice “big house” che però in slang significa la galera. Quindi doveva stare in galera piuttosto che alla Casa Bianca.

    “Vada a per Ercole e le scuderie di cui voi sapete”

    “Allons-y non è “andare a” ma un incitamento ossia “avanti”, “forza”, “andiamo!”, quindi: “Che vada, per Ercole e per le scuderie “di chi” voi sapete”.
    Riferimento a una fatica non omologata di Ercole che pulì in un solo giorno, deviando il corso di due fiumi, le stalle di Augia re di Elide, completamente ricoperte da una colossale montagna di letame.

    Prima c’è un refuso.

    “come quella della Marna o di Verdun e non una Waterloo, ovvero la fine dell’inizio, [The Beginning of the End- ]”

    E’ il contrario, “The End of the beginning”, frase di Winston Churchill del 1942, che poi inverte nel finale quando dice “la bagarre ne fait que commencer pour nous conduire au Beginning of the End.”

    PS: Tutti sono in vena di analogie ultimamente. Fassina e Fukuyama, forse non a torto, dicono che Trump per l’Occidente equivale al muro di Berlino per l’URSS. Qui lo si paragona a Gorbaciov che però obiettivamente non c’entra granché.

    Ci sono solo tre cose da aspettarsi ragionevolmente da Trump: una vera politica di investimenti al di là delle politiche monetarie, rapporti migliori con la Russia, fine dei vari trattati transatlantici di libero commercio.
    Metterei da parte le pie illusioni di aperta lotta al sistema, se già realizzerà solo questi tre punti cambierà veramente tutto.

    • Lilith

      Ciao, grazie delle correzioni, infatti non ci stavo capendo una fava… 😀

      Sono d’accordo con te sui tre punti e sarebbe davvero fantastico si avverassero, sarebbe una boccata d’ossigeno non indifferente, non solo per loro. Io mi spingo a desiderare che una volta normalizzati i rapporti con la Russia, si ritirino al loro interno anche a livello militare. Sopratutto per i costi elevati di mantenimento delle basi all’estero. Ma anche perchè se si normalizzano i rapporti tra Russia e U.S.A. vuol, dire che non ci sono più guerre e se non ci sono più guerre diventa difficile giustificare tale dispiegamento di forze. Inoltre se vuoi fare una politica di investimento i soldi li devi pure trovare ed in un momento in cui il dollaro sta perdendo estimatori, visti gli accordi valutari che stanno spuntando in giro per il mondo, sarà quasi obbligatorio iniziare a tagliare. E quella è la fetta più grossa della spesa statunitense. Che ne pensi?

      • Persicus Magus

        A parte quei dettagli il resto dell’articolo è tradotto benissimo.

        Sul cosa ne penso mentre scrivevi avevo postato proprio sulla tua domanda, vedi sotto.

        Tieni presente che se Trump mette in atto quei tre punti in sostanza va in guerra aperta contro le oligarchie cosmopolite. Non credo che stiamo andando verso un periodo di pace e serenità ma forse (forse) stiamo tutti cominciando a capire per cosa e contro chi lottare veramente.
        Basterebbe questa presa di coscienza collettiva per svelare la profonda debolezza in cui cadrebbero le élite una volta smascherate e quindi desacralizzate.
        La vittoria di Trump è stata importantissima perché ha lanciato un messaggio forte e chiaro a tutti popoli del mondo intero: le oligarchie non sono invincibili e fanno delle fesserie (hanno scelto la Clinton invece di Sanders che si è rivelata una autentica idiozia per pura ingordigia).

      • Emilia2

        Ma potrebbe far pagare i costi della NATO agli Europei.

    • Truman

      Ho dato una sistemata alla traduzione.

  • Persicus Magus

    Già si vede che la vera partita per Trump saranno i rapporti con la Russia.

    http://www.telegraph.co.uk/news/2016/11/12/trump-putin-alliance-sparks-diplomatic-crisis/

    Gli inglesi vogliono come top priority rovesciare Assad mentre Trump ha come primo obiettivo la lotta all’ISIS (“knock the hell out of Isil”) .
    Il tipo di rapporti che Trump stabilirà con Putin comporteranno la possibilità di una diversa configurazione della NATO e della diminuzione della presenza militare ai confini Russi.
    Ma indirettamente una nuova politica di amicizia con i russi favorirebbe molto i movimenti nazional populisti come il FN della Le Pen che infatti si è dichiarata contenta del risultato dell’elezione americana e ha indicato la politica nazionalista di Putin come un modello.
    Non a caso la May aveva espresso dei commenti molto critici su Trump prima delle elezioni (lo aveva definito divisivo e un suo staffer aveva detto che erano terrorizzati dalla prospettiva di T alla Casa bianca) e adesso è stato mandato a metterci una pezza proprio quel Farage che fa parte del nuovo populismo rampante a cui appartengono Le Pen, Salvini etc
    Ulteriore elemento di preoccupazione per i governi dell’UE legati a quell’establishment internazionale messo in discussione dal risultato delle presidenziali americane.

    Secondo me è su questo terreno che rischia grosso, forse anche sul piano personale.

    Alcuni ipotizzano che possa spingersi addirittura a una sorta di riforma della FED che sarebbe un’altra questione estremamente delicata ma non credo che possa arrivare a tanto.
    I rischi veri a mio avviso li prenderà nelle relazioni con la Russia sul terreno soprattutto della guerra in Siria e non sono sicuro che ne uscirà indenne.

  • a-zero

    In piena “Sagra di Trump” su CDC, credo sia il momento migliore per
    un paio di critiche definitive a l sito CDC e a tutti quelli “de destra”
    e alla lor nuova prospettiva “ruvoluzionaria” ora che hanno capito che
    questo è un mondo cattivo cattivo (ma che è stato in passato difeso,
    salvaguardato e fatto progredire col sangue, specie degli altri, proprio
    dalla “destra” e dalla sua religione di gerarchia sociale).

    Riguardo
    CDC mentre fino qualche hanno fa fra compagn ci si diceva “Si, leggo
    CDC, anche se dicno che è di destra, però fanno contro informazione, e
    poi ci scrivono pure i fascisti” come, per dire, in fondo fosse un
    valore.

    Ma guardate la selezione dei contenuti degli ultimi tempi, per non dire da quando è cambiata l’edizione.

    Prima
    era diventato un avamposto dei 5stelle, adesso l’importante è dare
    addosso alla sinistra (cioè sparare non sull’ambulanza, non sul carro
    funebre, ma su una tomba) e questo nuovo afflato mitologico del “popolo
    di destra (qundi vero, giusto e unico) contro le elites”, la nuova
    leggenda del nuovo millennio.

    Un emblema:

    1) postare
    articoli di Berardi Bifo et similia di sinistra: cioè come tenere in
    allenamento i commentatori di destra in maniera facile facile.
    Rendetevene conto ‘destri’: quando CDC vi posta un articolo di Berardi
    Bifo vi sta facendo fare la passeggiata come si fa fare ai cani da punta
    per tenerli allenati.

    Adesso, come quando nel 2013
    l’unica alternativa all’esistente era per CDC il sedicente movimento
    (partito) 5stelle, c’è la sagra di Trump, ella Brexit, questa cosa per
    cui adesso la destra, i reazionari, gli stronzi che nei decenni passati
    hanno difeso questo cazzo di mondo con la sua millenaria gerarchia
    sociale e con un progresso tecnocratico incontrollabile, adsso
    pretendono di essere i paladini di che? Della libertà della dignità del
    popolo (addirittura, proprio loro che tanto la stimano per sè quanto la
    negano per gli altri).

    Adesso vi siete, voi destri,
    messi in testa che voi siete contro le elites, i ricchi, e a favore dei
    poveri: voi i poveri li ammazzereste uno a uno o tutti insieme. La
    destra è sempre stata al servizio della gerrchia sociale semplicemente
    perchè la gerarchia sociale è il suo fine, il suo scopo. E, quindi, è
    stata sempre al servizio delle elites, che sono al vertice della
    gerarchia sociale.

    Il roblema del potere fu la
    sinistra, ma l’hanno saputa riconvertire, gioco facile, perchè anche a
    sinistra vinse sempre la gerarchia.

    La sinistra o
    era rivoluzionaria o non era. Giustamente la sinistra è morta perchè ha
    abdicato nei decenni al concetto di rivoluzione sociale e distruzione
    della gerarchia sociale funzionali a questo modo di produzione che è
    diventato quello che è diventato e la destra ha sempre difeso nei
    decenni passati.

    La sinistra è morta, fatevene una ragione voi fascisti! Molti di noi che v’erano l’hanno sepolta in questi ultimi anni.

    Voi
    destri adesso vi illudete (o meglio illudete gli altri) che una nuova
    età dell’oro potrebbe schiudersi con la nazionalizzazione e i dazi. Il
    ragionamento non è sbagliato. Contro il liberismo e l’economia politica e
    l’abolizione dei dazi aveva già argomentato 150 anni fa Proudhon nella
    filosofia della miseria. Ma egli, come altri, metteva in guardia dalle
    contraddizioni che genera l’agire umano in seno sociale.

    Questo
    mondo delle elites lo avete sempre gerarchicamente (quindi
    implicitamnte) venerato. Questo, fra i tanti esempi, vi accomuna ai
    comunisti autoritari: il problema non è mai il potere in sè, ma quale
    potere, chi ci metto sul seggio di potere, chi si prende il seggio di
    comando. Così facendo il famoso popolo non può altro che fare che il
    tifo per questo o per quello, l’util idiota, la carne da cannone, e non
    si allenerà mai a vivere libero, ma si evolverà culturalmente,
    antropologicamente e forse geneticamente alla servitù, alla gerarchia,
    al gregariato. Servitù volontaria o meno che sia.

    Questo
    mondo attuale delle elites, della finanza si è costituito, nei secoli,
    grazie all’accumulazione di potere e della sua trasmissione
    generazionale. La scienza e la tecnica hanno agito per questo fine. Chi
    voleva fare diversamente eliminato: o dagli stalinisti, o dai fascisti o
    dai riformisti.

    Questo mondo delle elites finanziarie è anche vostro figlio, figlio delle destre.

    Volete
    nascondervi dietro Hillary? Dietro un Bernie Sanders che rientra nella
    gerarchia di partito? Dietro un infame Tsipras? Dietro un povero Corbin?

    Adesso
    è partito tutto questo imbroglio mitologico delle destre pouliste per
    confondere le acque nella transizione e nella ristrutturazione
    capitalistica, della gerarchia sociale e del modo di produzione.

    La
    fottutissima “classe media” si è sempre alleata con le elites. Questa è
    la stronza verità: la povertà fa paura ma non viene mai combattuta alle
    sue radici (il monopolio proprietario: la terra non è di nessuno, per
    dio!). I poveri devono crepare non solo a causa e a favore delle elites,
    ma anche a causa e a favore della classe media.

    Ditelo se non siete ipocriti come accusate la sinistra.

    Ultima
    nota di “colore”: adesso uno degli ingredienti del pappone ideologico
    elargito allle masse dalle destre è la cosidett avversione al
    “politicamente corretto”. Va bene, si capisce, ipocrisia della sinistra,
    ecc…

    Ma voi ci credete alle destre? Ma chi dei
    destri si ricorda quando la sinistra rivoluzionaria era tutt’altro che
    “politicamente corretta”? Quanto le destre hanno lagnato e spaventato
    per “l’odio sociale” sparso dalla sinistra (almeno ai tempi)? Ma ai
    tempi di Umberto e Giolitti c’era o no un reato che riguardava
    “l’istigazione alll’odio sociale”? Il politicamente corretto non
    favoriva l’ordine sociale?

    Siete i nuovi impostori in pectore.

    Se
    l’Italia è un laboratiorio, come anch’io credo, vi ricordo che la
    struttura portante della CGdL passò nel partito nazionale fascista nel
    1922-25. Nel 1945 quei burocrati fascisti dovettero ridiventare
    democratici per le nuove esigenze dello stato.

    La
    sinistra è morta e sepolta per molti di noi. Buttata la sinistra,
    abbracciamo la vita e cerchiamo l’associazione dei liberi fuori dalla
    gerarchia sociale, per l’autonomia e l’alterità. Per i pochi, perchè non
    siamo proprio convinti che dalle masse industriali possano nascere
    fiori. Non vogliamo illudere le masse, parliamo agli individui liberi o
    che anelano alla libertà e a mantenerlsela. La libertà è un fatto
    sociale, in ultima analisi. Perciò la speranza e illusione e che sempre
    più individui possano staccarsi dalle masse industriali e cominciare a
    prendersi la vit propria e togilere al monopolio e alla gerarchia
    sociale quante più risorse si riesce.

    Quindi per
    restare al passo con i nuovi tempi mitologici, cerco di chiudere con una
    contraddizioneverso i destri: come potrei fare per essere politicamente
    scorretto ma gerarchicamente corretto verso un fascista?

    Mah,
    non ho molta fantasia … forse direi “Buongiorno a Voi, fascista di
    merda!”, “Buongiorno a Voi, ricco maiale proprietario!”

    Ho interpretato bene il copione del politicamente semi-scorretto?

    CDC non fa proprio più contro informazione, sta nel coro gregoriano della nuova mitologia della destra di popolo (bue).

    • fuffolo

      In alternativa (effettivamente ci si cava poco dalla lettura di quello che attualmente è pubblicato)?

    • Mauro Elia

      Sembrerebbe che i popoli si stiano evolvendo… come i batteri che dopo anni di antibiotici diventano più forti, così le persone senza avere più appartenenza, destra o sinistra, si spostano in massa (grazie a internet) di quà o di là a seconda di quanto di volta in volta vengono delusi da essi (destra/sinistra) questa nuova lobby (popolo) qualora rimanesse per qualche lustro ancora inascoltato farà fare al “sistema occidentale” la fine che farebbe una grossissima nave da crociera qualora gli ospiti si spostassero tutti insieme prima da un lato del ponte, (lentamente la nave tendera ad inclinarsi) poi tutti dall’altra parte del ponte, e così via…

      • amaryllide

        ottimo paragone quello con i batteri che sopravvivono agli antibiotici: sia i “popoli evoluti” che i batteri rafforzati sono letati.

    • azul

      In effetti non si puó non notare una univoca omogeneitá nella scelta degli articoli di CDC. Se questo é lecito e rappresenta una linea editoriale, sarebbe comunque auspicabile variare ogni tanto i punti di vista presentati, soprattutto quando vengono da persone fuori dal sistema. Per fare un esempio in tema Trump, segnalo a Davide, Truman e ai lettori questo articolo-intervista di Emiliano Brancaccio, che io stesso solo in parte condivido, ma che vale la pena leggere per osservare da un altro angolo il panorama geopolitico: http://temi.repubblica.it/micromega-online/brancaccio-il-liberismo-xenofobo-di-trump-non-aiutera-i-lavoratori-americani/

      • Adriano Pilotto

        preferisco CDC. Ci sono punti di vista sgangherati di destra e di sinistra, ma almeno nessuno li paga per esternarli. Leggi per bene le domande dell’intervista che hai linkato e, se ci riesci, ottieni la linea editoriale di MIcromega, a cui si piega anche il buon Brancaccio. Nel neoliberalismo non sono previste alternative, ma solo clown con diversi costumi; nel neoliberalismo destra e sinistra sono la stessa cosa.

        • azul

          Per quanto riguarda Micromega sono d´accordo con te, su Brancaccio direi proprio di no, lui é alieno alla sinistra liberista.

      • Truman

        Ho letto l’articolo. E’ ben riassunto dal titolo ““Il liberismo xenofobo di Trump non aiuterà i lavoratori americani”, che è il teorema sviluppato da Brancaccio.
        Tutto il discorso punta al fine di dimostrare che i lavoratori (i poveri, la plebe) hanno sbagliato a votare Trump.
        Il discorso è abbastanza labile e si muove all’interno di un’ideologia in disfacimento.
        In pratica Brancaccio non può fare a meno di ammettere che la sinistra ha abbandonato la difesa dei lavoratori ed ha autorizzato le peggiori demolizioni dei diritti sindacali, però poi passa ad analizzare Trump per dire che secondo lui è peggio. Peggio di cosa?
        Personalmente non so prevedere dove porterà la vittoria di Trump, ma intanto mi diverto nel vedere il vuoto pneumatico dei discorsi autoreferenziali dei marxisti alla Groucho Marx, quelli che quando vedono che la guerra va male passano con il nemico.

    • Toussaint

      Da vecchio socialista, devo ammettere che oggi come oggi la contro-informazione è solo di destra. Non esiste né informazione né contro-informazione di sinistra. O, meglio, della sedicente sinistra. Sia a livello mondiale che nazionale. Al riguardo e fra gli altri, ci sono dei notevoli articoli di Costanzo Preve. Egli disse che se fosse stato francese avrebbe votato la Le Pen. E cos’altro si può fare, visto che la sinistra è rappresentata in Francia da Hollande, in Germania da Sigmar Gabriel e in Italia dal liberista Renzi (se poi lo facciamo fuori, c’è pronto un altro liberista, Letta, o un vecchio c…e come Bersani, quello del: “noi siamo quelli dell’euro”)?

      E allora rifondiamola questa sinistra. Ma adesso non c’é. E se uno volesse pubblicare articoli di sinistra (nel senso tradizionale del termine), dove va a prenderli? Forse solo dal passato. A volte vado a rileggermi dei vecchi scritti di Lelio Basso con lo stesso spirito di un assetato davanti ad un bicchiere d’acqua. Uno come me, un po’ di sinistra deve andarsela a cercare dove la trova. E adesso, seppur fra tante cose che mi fanno ribollire il sangue, riesco a trovarne un po’ solo nei cosiddetti movimenti populisti.

      Ciò premesso, su cosa dovrebbe puntare CdC, se non sul populismo mondiale e su quelle persone che, criticabili o meno, offrono almeno un’opinione sincera, comunque critica del liberismo mondiale?

      • a-zero

        Io non ho nessuna nostalgia del mio essere stato di sinistra.

        Quel che mi stupisce è “La contro informazione la fa la destra”

        della serie – spostatevi tutti a sx, ora spostatevi tutti a dx, e così via

        Non è questione di dx e sx.

        Ma sostenere che Trump (un miliardario palazzinaro che è già stato nel partito democratico e sicuramente avrà i suoi intrallazzi nel potere, INEVITABILMENTE) porterà il sol dell’avvenire non è controinformazione: è MISTIFICAZIONE!

        Adesso avranno deciso per magigore protezionismo, domani decideranno per più liberismo e voi appresso: tutti a dx, ora tutti a sx, ora tornate a dx e poi a sx.

        La controinformazione non è solo dire il contrario di quanto viene detto dal megafono del potere: è una stupidaggine!

        Posso benissimo allestire un teatrino filosofico-storico politico di volta in volta con il burattino di dx e quello di sx.

        L’importante per tutti i Trump del mondo è governare e farci lavorare o farvi languire nella non-vita o massacrarci.

        La controinformazione deve avere un tratto logico suo , un suo rasoio logico: dire che Trump è Robin Hood è un imbroglio!

        Comunque fate pure, è pur sempre piacevole un po’ di sole nel cortile.

    • Apollonio

      …un mondo cattivo (ma che è stato in passato difeso,
      salvaguardato e fatto progredire col sangue, specie degli altri, proprio
      dalla “destra” e dalla sua religione di gerarchia sociale).

      Comprensibile Signor a-zero l’ acredine del suo commento, ma questo che scrive sopra però è un capovolgimento della Storia …
      o quantomeno un’ ossimoro ..! allora mi permetta voi avete difeso il cattivo…?
      avete fatto credere al Mondo di aver vinto. ?
      .in realtà i cattivi si sono ritirati per evitare guai peggiori all’ umanità intera.

      Purtroppo per noi umani non è possibile eliminare la gerarchia sociale se ne faccia una ragione ..!
      vorrei ricordarle che il sogno rimane tale nonostante il vs. tentativo, a meno che lei non pensa sia possibile eliminare le diversità e l’ istinto umano….!
      l’ unica cosa che si può fare è prevedere un’ ascensore sociale ma non si possono eliminare le diversità, è questo l’ errore di fondo della sinistra che vorrebbe rappresentare lei che ha sostanzialmente fallito prima del Neoliberismo voi siete collassati, ora aspettiamo il collasso dei vostri buoni alleati difensori dai Cattivi.

      Acmen

      • Primadellesabbie

        Qui ci vedo un autogoal, la risposta é più elequente della tesi, esposta nitidamente, che si vuole contestare,

        Se ti proponi come uno che cerca di volare alto, e non é semplice date le posizioni che assumi, non devi scadere a dare del 2 volte stupido a chi ti dice stupido per primo.

        Si tratta di un berlusconismo dei più comuni.

        • Apollonio

          Grazie Pds , terrò conto del suggerimento perchè solo l’ accostamento al nome mi disturba, figurati…! solo che qualcuno possa pensarlo.
          In effetti cerco di volare alto, non sempre riesco e su quella posizione andare controcorrente è arduo, forse tra un secolo ..!

      • a-zero

        Apollonio tieniti la tua storia e la tua gerarchia, io mi tengo la mia vita, che è mia e non è nè tua nè dei tuoi luogotenenti, men che meno dei tuoi servanti.

        Della tua storia e della tua oggettività (soggetivamente tua) che me ne faccio?

        La gerarchia vuole una grossa sociale (dipingila di dx o di sx) esige una grossa massa: tu rimani al tuo posto. Cerca di non venire a disturbare con i tuoi miasmi gerarchici. Cercati i tuoi sopra e i tuoi sotto, assemblati nella struttura, ma stammi lontano.

        La tua storia, la tua oggettività è tutta tua, confezionata da te per te. A me frega niente delle tue presunte ovvietà.

        Nella mia visione divido in due: i servi-padroni (fra i quali pasci tu convinto e contento come la tua natura) e i liberi (tra cui non puoi stare tu).

        Ammassatevi storicamente e ontologicamente.

        Lontano da me.

    • Truman

      Potresti riproporre l’argomento nella categoria “opinioni” del forum?
      Qui il commento è abbastanza fuori posto.

  • clausneghe

    Intanto su Cange org stanno raccogliendo le firme per cacciarlo, nelle intenzioni.
    Poi ci sono i 200 arresti e scene da Maidan, specialmente in alcune città.
    Forse metteranno in campo una “rivoluzione colorata” di stampo Sorosiano, questa volta direttamente contro la gente d’ America, tanto che glie ne frega, a sta gente..
    Trump ha vinto perchè aveva l’etichetta di “CONTRO” nella testa della gente esasperata dal malcontento verso i “Capi” siano essi i politici o gli oratori televisivi o quant’altro del variegato genere “Leccaculis Lecca”..
    La gente votante si è vendicata, diciamo.
    Ma, come sottolinea l’articolista di Dedefensa tradotto dal meritevole nostro Giakk149
    i problemi iniziano adesso per il “Costruttore” Donald e speriamo che non vada mai a Dallas..