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MOSTRUOSITA'


DI PANAGIOTIS GRIGORIOU

greekcrisis.fr

La nausea, sopraggiunta improvvisamente, ha messo in secondo piano la nostra crisi. Anche i nostri media greci questa sera si fanno notare con Charlie Hebdo. Omicidi sconvolgenti e omaggi sconvolti. Ieri sera intervenivo in diretta sulle frequenze di radio 105,5 esprimendo la mia analisi a caldo. Cosa si può dire in un tempo radiofonico così rapido e breve? Storicità accelerata e manierismi ellittici. Ellisse, o detto altrimenti: difetto, mancanza, insufficienza, e prima di tutto della Ragione. Dunque barbarie.

I residui democratici e talune forme di libertà non sono più ammessi dagli integralismi dell’eteronomia radicale. La visione e l’ordine di un mondo chiuso, improvvisamente sigillato dalla legge eterna delle divinità o dalle leggi del divino mercato, hanno segnato un ben triste punto nei confronti del ragionamento, il quale è per forza critico e creatore di ironia e senso dello humor.

Questa tremenda strage resterà nella memoria dei francesi e già sta modellando le prossime cristallizzazioni, alla maniera di un catalizzatore di futuro. Quei giornalisti e vignettisti che conoscevamo da tempo e da vicino partecipavano a quel tessuto culturale e politico condiviso da molte persone. In Francia come in Grecia e come altrove. La voce di Bernard Maris ci era familiare, anche se non lo conoscevamo direttamente quanto Jacques Sapir, che questa sera gli ha reso un commovente omaggio. Cosa dire di più ?
Quotidien “Kathimeriní”. Le 7 janvier

Ormai solo l’Europa dei popoli galleggia ancora, quella dell’ultimo scampolo malmenato di diritti e di libertà. Malmenato dall’alto e dal basso, al punto che le fratture saranno talmente insanabili da sigillare per sempre il contenuto di hybris e smisuratezza di questo breve XXI secolo, che non invecchierà mai a questo ritmo.

Smisuratezze come la mondializzazione e la finanziarizzazione, che forse si adatteranno molto bene all’eteronomia assassina degli altri integralismi. E così l’inverno sarà lungo, e ci toccherà forse aspettare il… molto ipotetico XXII secolo. Raccoglimento. Bernard Maris, scrive Jacques Sapir, “è stato e resta un modello di economista dal forte senso civico, come Keynes, che era la sua bussola e il suo punto di riferimento. È morto alla sua scrivania, ucciso da un fanatismo imbecille che aborriva”. Imbecille perché, purtroppo, storicamente umano.

Sur le site du “Quotidien des Rédacteurs”. Le 7 janvier

“L’idea secondo la quale il mondo dovrebbe essere alla mercé del mercato dei valori è tanto folle quanto ogni altro delirio fondamentalista, islamico, cristiano o marxista”, scriveva dal canto suo Roland Wright. Noi ci siamo arrivati, o quasi.

Questo 7 gennaio ha di nuovo nevicato ad Atene, e secondo la stampa i nostri due decessi «politici» della giornata sono quelli di due anziane donne che utilizzavano “un pericoloso sistema di riscaldamento domestico”: una delle due è bruciata in seguito all’incendio scoppiato nella sua casa rimasta senza elettricità. Povertà… ancora una volta politica.

La neige à Athènes, le 7 janvier

Triste Europa e vasto mondo da «teratologia avanzata» [teratologia è il termine usato un tempo per lo studio delle malformazioni genetiche «mostruose», N.d.T.]. Dal Mostro mite di Raffaele Simone… al mostro tout court. Charlie Hebdo e il suo XX secolo. Il nostro secolo. Bisogna rifare tutto.

Réfugiés Grecs à Alep. 1923

Panagiotis Grigoriou

Fonte: www.greekcrisis.fr

Link: http://www.greekcrisis.fr/2015/01/Fr0391.html#deb

7.01.2015

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MARTINO LAURENTI

Pubblicato da Davide

  • lanzo

    Perche’ – in Italia non ci sono tanti anziani che muoiono per il freddo o la scarsa alimentazione ?  Quanta gente vive in macchina ? Finche’ sei relativamente giovane ce la fai, ma poi ? 

     Si, come no, abbiamo l’assistenza sanitaria, ma se non ti reggi in piedi all’ospedale non ci arrivi.
    Alla Caritas, messa su per fare business coi migranti. scommetto gli scoccia passare un pasto caldo ad un italiano che si trova sulla strada anche perche’ e’ stato  spolpato tutta la vita dalle tasse e credo che abbiano messo pure la tassa sul cagnolino o il gatto – corriggitimi si sbajo – come diceva il "Santo".
    Ma se vivi fuori da una grande citta’ la Caritas non c’e’,  La ASL e’ parecchio lontana, quindi crepi – Come diceva qualcuno, lavora, consuma e crepa.
    Paese di merda. Almeno noi abbiamo la scusa (anche se nessuno osa dichiararlo) che siamo solo un "espressione geografica" e non un popolo.
    Ma la Grecia ? Benedetto Iddio, pochi abitanti, stessa cultura, stessa lingua (da noi prova a comunicare con un genovese che parla dialetto stretto o con un calabrese della Sila)  e vi sieta fatti inculare dei soliti 2 parassiti alternativamente al governo da sempre che si sono mangiati tutto ed hanno ripulito il fondo con le olimpiadi.
  • GioCo

    Umano e disumano sono termini difficili da maneggiare. Chi è Umano? Chi è Disumano? Si può ancora affermare nell’era del cyborg cane giocattolo a un angolo di distanza dalla prostituta cyborg, cioé dei viventi di plastica, che l’umano abbia il sapore della carne e dei sensi, senza saperli bestie sgozzate sull’altare dei privilegi?

    C’è uno spartiacque invisibile, di una mano ferma che inizialmente è presente come innocente, servile, acquiescente. Come il supermercato, quella cosa che somiglia sempre di più sinistramente a una "banca del cibo". Se diventasse poi davvero una banca? Come faremo i prelievi con la dignità che ci avanza fatta di prostituzione corporea e fede viziosa? Cosa ci chiederanno di lasciare, non avendo più niente da perdere?

    Chi è Umano? Chi è Disumano? E’ disumano il contractors che va a caccia di umani, vivi o morti, nell’elenco del manifesto del potente di turno, senza preoccuparsi d’altro che di non sbagliare bersaglio? Non lo era nel periodo delle conquiste coloniali americane, perchè dovrebbe esserlo adesso? Forse un giorno, avremo come per James Bond, persino un immagine romantica di questi nuovi "bravi", soldati di ventura. Ci dimenticheremo di come questi grigi operatori sociali, negli anni bui, persino quelli nostri, quelli passati sulla nostra pelle italiota, servivano a una strategia del terrore e operavano sempre, ma proprio sistematicamente sempre, sotto copertura. Che nel linguaggio del pirla da strada significa, "senza rivelare per chi lavoravano": erano quasi sempre di "estremità politica" preferibilmente rossa. Che poi è quanto di più sensato ci si può attendere da una brava spia o sicario che sappia fare il mestiere.

    Tuttavia sono anche cosciente (perchè la subisco) di come la propaganda trasformi l’improbabile in verità e l’assurdo in dogma, con facilità disarmante. E non c’è ragionamento logico che tenga, basta il massaggio emotivo persistente, psicotico, della TV, del cinema, dei mezzi di informazione. Quel massaggio che ti fa sb… ehm venire, ti fa godere e tu lo chiedi, lo pretendi, di continuo, lo nascondi … è un tuo diritto.

    Bene, buone feste a tutti e dal canto mio, penso (con smisurata tristezza) che per ora non abbiamo ancora visto niente.

  • Georgios

    A
    Grigoriou e’ diventata seconda natura: si fa prendere da una specie
    di romanticismo letterario e mischia tutto, vecchiette bruciate,
    neve, manifestazioni di solidarietà di giornali, almeno in teoria,
    del tutto incompatibili (ΑΥΓΗ e’ l’organo di SYRIZA e ΚΑΘΗΜΕΡΙΝΗ
    quello della troika) il tutto accompagnato dal Sapir di turno, cosi
    forse si lascia sfuggire certi particolari dell’accaduto Charlie
    Hebdo che non sfuggono neanche al blog di Grillo.

    A
    proposito e un po’ fuori tema: una strage con 12 morti in Europa
    occidentale e’ una cosa molto seria. Un’altra con 2.000 morti proprio
    questi giorni in Nigeria (secondo la BBC "i cadaveri giacciono sulle strade"), che cos’è?

    Curiosità
    o vizio delle coincidenze: Charlie Hebdo e Boho Haram non suonano un
    po’ stranamente tra loro?