Home / ComeDonChisciotte / MOSLER, IL SOGNO E L'INCUBO AMERICANO
11915-thumb.jpg

MOSLER, IL SOGNO E L'INCUBO AMERICANO

DI GIULIETTO CHIESA
megachip.globalist.it

Un lettore scrive a Giulietto Chiesa e critica l’economista Mosler, spesso creduto antisistema, in realtà cantore del consumismo. “Sogno americano”: tragedia del pianeta.

Mi chiamo Lorenzo. Sono uno studente. Ti seguo con interesse (e infinito giovamento) da quando avevo 18-19 anni (ora ne ho 24).
Tempo fa ti avevo scritto, e già allora mi avevi risposto con tempestività. Spero succeda anche in questo caso!

Volevo
chiederti un parere su Warren Mosler. Anzi, per la precisione: più che un parere su Mosler, un parere sul suo concetto di “sogno americano” e “benessere”. Ho di recente letto il suo libro nella versione italiana (“Le sette innocenti frodi capitali della politica economica“), dove mostra una conoscenza perfetta dei meccanismi finanziari effettivi. Sembra un uomo sincero e cordiale, ma anche molto – e secondo me troppo per esserlo davvero – ingenuo. Il suo concetto di “benessere” mi ha impressionato. Impressionato, sì, ma in negativo. Mi spiego.Mosler, nel Prologo al testo, scrive che l’obiettivo precipuo del suo libro è – cito letteralmente – contribuire a “realizzare il nostro potenziale economico e […] ripristinare il Sogno americano”.
Lo stesso concetto è espresso nella Introduzione, dove chiarisce che “lo scopo di questo libro è di promuovere il ritorno della prosperità americana“.

Il problema è che, consultato il testo, Mosler chiarisce cosa intende
con “sogno” e “prosperità” americani. Lui
considera la piena occupazione come il mezzo per sfruttare a pieno
le capacità produttive dell’economia americana, e dunque produrre
il massimo di beni economici producibili. Ora, essendo tutti
occupati, tutti danno una mano a sfruttare a pieno le capacità
produttive
, ma soprattutto tutti hanno un reddito sufficiente
che, sommato, diventa un reddito totale da consumo capace di
assorbire tutta la produzione (cioè non lasciare alcun bene
invenduto, che causa assenza di guadagno per il produttore e dunque
disoccupazione, sottoconsumo, contrazione, ecc.).

Ora,
Mosler dice precisamente che secondo lui la condizione di piena
occupazione, a cui segue la piena produzione ed il pieno consumo è
la condizione ideale per l’economia americana, dunque è questo ciò
che considera un “sogno” e un ritorno alla “prosperità”.

Però,
una volta arrivati al pieno consumo (tramite piena occupazione e
piena produzione), non si deve necessariamente estendere l’intensità
e la vastità della produzione?

Mosler
questo non lo dice.

Ma
io dico: siamo in Capitalismo. E il Capitalismo, senza
estensione e intensificazione infiniti della produzione (ovvero:
senza Crescita) crolla: non esiste più. Finisce.

Dunque,
quando la produzione è spinta al limite delle proprie capacità,
deve allargarsi contraendo prestiti per investire in nuova, più
estesa e più intensa produzione (altri lavoratori, altre risorse,
altre merci).

Ora,
nel libro Mosler non nega il Capitalismo (ma anzi, ne magnifica
alcune componenti di fondo, come il consumismo inteso come
“benessere” e “sogno”
). Quindi si capisce
bene che per Mosler un “sogno” è la continua espansione
del tessuto produttivo, ottenuta mediante la piena occupazione e il
continuo consumo/assorbimento dei beni prodotti. Mosler è come se
dicesse: il Capitalismo dai pieni occupazione-produzione-consumo è
un “sogno”. Dunque, Mosler è un “Crescista“,
se deduco bene e se il ragionamento non è sbagliato.

Ma c’è di più. Mosler scrive che, importando gli americani una marea
di beni commerciali dalla Cina, non fanno altro che importare
“benefici reali” (cioè veri beni economici, come auto o
altro, che sono frutto di “benessere”) cedendo in cambio
dollari, ovvero un numero elettronico nel conto cinese alla FED. Un
buono scambio, dice Mosler, perché loro ottengono un estratto
contro, mentre noi invece otteniamo veri beni, ovvero “benefici
reali” che causano il “benessere” del consumatore
americano.

Ora,
ci sarebbe molto da dire sull’identificazione tra “benessere”
e consumo compulsivo tipico di noi occidentali (di certo noi non
siamo d’accordo), ma lasciamo stare. Mosler di fatto sta dicendo
che l’esistenza di nazioni esportatrici nette
, ovvero nazioni
che si sobbarcano “costi reali” (le esportazioni in
uscita, appunto) piuttosto che offrire al loro popolo “benefici
reali”, è un buon affare per gli americani.

In
altre parole, sta chiarendo che a lui interessa mantenere, ed anzi
allargare fino ai limiti delle capacità produttive (tramite piena
occupazione, detassazione, deficit governativo) il consumo americano
– identificato al “sogno” e alla “prosperità”,
al “benessere” – sopra ogni cosa.

Anche
sopra un’intera nazione straniera che si sobbarca “costi
reali”, a danno del suo popolo (perché sappiamo che le nazioni
in surplus, ovvero super-export, possono farlo soltanto
pagando poco i lavoratori, sfruttandoli o espellendoli per abbassare
i costi di produzione), per servire “benefici reali” al
popolo americano. Senza peraltro prendere in considerazione che i
beni commerciali goduti dagli americani sono in buona parte
sottoprezzati perché assemblati o costruiti con l’implicazione
della manodopera del Terzo mondo in condizioni di schiavitù. Sembra
che, finché gli americani possano permettersi di acquistare beni
commerciali e goderne fino ai limiti della produzione (ed oltre,
visto che siamo in Capitalismo…), tutto vada bene, senza eccezioni
o precisazioni. Come se la vita che fanno gli americani e gli
occidentali non fosse tale unicamente perché in altre parti del
mondo fanno una vita di inferno, da quasi duecento anni.


E
infatti scrive:


“Stiamo
traendo un IMMENSO vantaggio dal deficit della bilancia commerciale.
Il resto del mondo da tempo ci manda centinaia di miliardi di
dollari di beni e servizi reali in eccesso rispetto a quelli che noi
mandiamo loro. Loro producono ed esportano, noi importiamo e
consumiamo. Si tratta forse di uno squilibrio insostenibile che
dobbiamo sistemare? Perché dovremmo desiderare di mettervi fine?
Fintanto che vogliono mandarci beni e servizi senza chiederci altri
beni e servizi in cambio, perché non dovremmo essere in grado di
prenderli? […] Voi preferite avere l’automobile piuttosto che i
fondi, oppure non l’avreste comprata, quindi siete felici. La casa
automobilistica cinese preferisce avere i fondi piuttosto che
l’automobile, altrimenti non l’avrebbe venduta, e quindi è felice.
La banca vuole prestiti e depositi, oppure non avrebbe fatto il
prestito, e quindi è felice. Non c’è alcuno “squilibrio”.
Sono tutti felici e contenti” (pp. 95-97)

Questa
è un’apologia integrale (e non so se consapevole o inconsapevole)
del capitalismo e del consumismo – in una parola: del “Crescismo”;
ma, dunque, anche dell’imperialismo militare e dello schiavismo
economico che il Capitalismo impone al mondo da almeno 150 anni.
Certo, Mosler dice che la condizione ideale per gli Statunitensi è
la piena occupazione e la piena produzione, a cui segue il pieno
consumo, ovvero quello che lui considera “benessere” e
“prosperità”, anzi, un “sogno”.

Così
sembra quasi proporre una sorta di “Capitalismo sociale”
e “umanitario”
. Ebbene, mettiamo pure che essere dei
consumatori americani, occupati e compulsivi sia un “sogno”
(io sono più per: un “incubo”). E gli altri? E quelli che
producono tutti questi beni ma non possono goderne perché devono
venderli a noi? E i lavoratori sfruttati e schiavizzati, africani,
asiatici, sudamericani? E gli stessi poveri e emarginati
occidentali, chiusi in ghetti, nuovi slums e carceri? E le specie
animali, schiavizzate, torturate e estinte per produrre i beni? E
l’ecosistema spinto al tracollo dalle strutture
industriali-tecnologiche che producono questi beni e dai beni
stessi?

Ora,
io non so se altrove Mosler si sia espresso sui temi
dell’imperialismo economico-miltare, sui temi dello sfruttamento del
Terzo mondo, dell’ambiente, delle altre specie viventi e sul tema
del collegato egoismo criminale occidentale. So però che in quel
libro ignora completamente la proposizione fondamentale: in un
sistema finito di risorse uno sviluppo infinito è impossibile
.
E so che il suo divulgatore italiano, Paolo Barnard, si è
espresso fortemente contro le idee della decrescita, considerandole
frutto dell’opera di “sicari” neoliberali o chissà cosa.
Io capisco soltanto che Mosler, presentato con toni quasi lirici da
Barnard come fonte di una riscossa antisistemica, sembra invece
essere un’espressione del sistema capitalistico stesso.
Espressione forse più raffinata, ma pur sempre ed integralmente
espressione sistemica. Espressione di quel sistema che noi sappiamo
è necessario abbattere, prima che abbatta tutti quanti e la vita
del Pianeta stesso.


Ti
ringrazio da subito per l’attenzione che, se potrai, dedicherai a
questa lunga mail.

Lorenzo 

Caro
Lorenzo, intanto complimenti. Io alla tua età non sarei stato
capace di scrivere una riflessione come la tua. 

Secondo punto. Quello che tu descrivi è il delirio del capitalismo “perfetto”. Cioè un delirio al quadrato, o al cubo. E’ peggio che “crescista”, è semplicemente stupido, come stupida è l’economia che non vede il mondo degli uomini e della natura, mentre guarda ossessivamente al dato quantitativo della produzione delle merci, identificate con il benessere. E’ l’ideologia americana allo stato puro. E, come i sostenitori della MMT (che si credono rivoluzionari), ignora la complessità della
crisi, la sua insuperabilità all’interno dello schema capitalistico, la sua incompatibilità con la fisica e con tutti gli equilibri dell’ecosistema e del cosmo tutto intero. Qui non solo non c’è nessuna “riscossa antisistema”: qui c’è il vaneggiamento accademico di coloro che, chiusi nei  loro studi, preparano inconsapevolmente la terza guerra mondiale.


Grazie del lucidissimo contributo. Ti invito a proporcene altri, anche per Megachip, che sarà lieto di ospitarti. 

Giulietto Chiesa
Fonte: http://megachip.globalist.it
Link: http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=79488&typeb=0&Mosler-il-sogno-e-l-incubo-americano
28.06.2013

Pubblicato da Davide

  • AlbertoConti

    La piena occupazione è anche l’obiettivo dichiarato dalla FED di Bernanke, il famoso “elicotterista” (da prima del suo insediamento predicava la correttezza della produzione illimitata di moneta “se necessario”) che ora sembra fare marcia-indietro dal suo ultimo QE illimitato, in un sussulto di realistico timore per le conseguenze di tanto estremismo. E allora, dobbiamo dedurne che la piena occupazione sia un obiettivo dei più estremi e scellerati “capitalisti”? No, la piena occupazione è un ottimo obiettivo, e noi italiani, spagnoli, greci, ecc. lo sappiamo bene in questo frangente. Dipende però dalle finalità della piena occupazione: redistribuire reddito per aumentare la spesa in consumi e rilanciare la folle giostra, oppure dare a tutti uno scopo nella vita tendente al bene comune? Nel reddito da lavoro è intrinseco un concetto di merito, che di per sè può essere positivo, se non viene stravolto dalla mancanza di regole nella giungla della competizione economica. Il futuro tecnologico ci prospetta la possibilità di una vita oziosa e agiata al tempo stesso. E’ questo un obiettivo sano e desiderabile? Evidentemente no, sarebbe solo l’anticamera del disadattamento e della successiva estinzione. In realtà abbiamo ancora la fortuna di una potenzialità operosa praticamente illimitata, ma solo se dedicata al bene collettivo oltre che individuale. E’ l’alterazione del rapporto tra queste due realtà il vero punto sbagliato del sistema vigente, fonte di squilibri e instabilità destinate a esplodere catastroficamente se non si affronta il problema alla radice: lo scopo di lucro “privato” non può più essere il motore unico dell’economia. Al contrario la parte principale dell’economia va orientata coscientemente al bene collettivo, cioè universale, comprensivo dell’ambiente e delle altre forma di vita. Non ci può essere lucro nei lavori che siano socialmente utili per davvero. L’organizzazione sociale pretende perciò una politica economica, monetaria, fiscale, orientata primariamente al bene comune, per definizione contrapposto al “bene privato”, o presunto tale.

  • Georgejefferson

    A me sembra…e’ chiaro che…compulsivo..terzo mondo…Schiavismo.Chiedere a lui direttamente?Non e’ il caso vero?

  • clausneghe

    Bravo davvero Lorenzo, un enfant prodige! Ha detto con parole lucide e concise quello che ho sempre pensato sul ragionierismo della MMT e del suo improvvisato Profeta,Paolo Rossi B. già giornalista ripudiato da Raglia tre .
    Costoro (i ragionieri) hanno una visione miope ,non vedono oltre gli sterili e asettici conti contabili. Non hanno fantasia e nemmeno il coraggio per mettere in discussione qualcosa di veramente nuovo che ci faccia abbandonare la convenzione del denaro,sterco del Diavolo nonchè anima del Capitalismo, che rimane la bandiera dei ragionier-sognatori all’americana.

  • Tetris1917

    Bravo Lorenzo. Davvero bravo. Smascheri le fandonie di PB e dei suoi accoliti, andando al cuore della loro visione “sognatrice” o stampaiola di moneta. Dopotutto per loro Hilferding con il “capitale finanziario” e Marx, sono ossi indigeribili e dall’alto se la ridano a crepapelle gurdandoli mentre si affannano a trovare il sacro graal attraverso il timbro sul denaro.

  • vic

    Come la mette Mosler con le macchine, compresi i computer?

    Quella che non e’ mai stata risolta e’ la questione della ripartizione fra tutti del surplus creato dal lavoro delle macchine. Gli economisti parlano di produttivita’. Gia’, produttivita’ per la fabbrica che produce, mica per gli ex addetti mandati a ramengo dalle macchine. Di costoro deve occuparsi il cosiddetto stato sociale, dove c’e’, semmai funziona.

    Io rigirerei la frittata: parliamo di produttivita’ dello stato sociale! Cosa occorre fare affinche’ uno stato sociale degno di questo nome, cioe’ che protegga chi finisce in difficolta’, possa funzionare. Cosa occorre fare per non dipendere in tutto e per tutto dalle importazioni. Cosa occorre reimparare a fare. Come organizzarlo affinche’ funzioni. Quali barriere ci vogliono, eventualmente? Dove? Come?

    Oppure, essendo ovvio che la crescita eterna e’ una chimera disastrosa, la domanda da porsi e’: cosa occorre fare affinche’ ogni piccola comunita’ sia il piu’ possibile autonoma, cioe’ produca il proprio cibo, qualche capo d’abbigliamento, fornisca know how artigianale, professionale e artistico richiesto in loco. Come strutturarla e che vincoli imporre affinche’ non venga demolita dal globalismo ma anzi ne tragga giovamento. Io il sogno americano, quello originale, lo interpeto cosi’.
    Perlomeno era visto cosi’ fino ad un secolo fa’, quando nelle Americhe emigravano non solo poveracci ma pure qualche utopista che coltivava il sogno di fondare una comunita’ che funzionasse secondo i suoi ideali di societa’.

    Queste domande Mosler non se le pone. Che razza di Americano e’?

    Sembra sempre piu’ chiaro che sono gli stessi statunitensi ad autotradirsi: calpestano la propria costituzione, invece di aiutarsi reciprocamente appartano chi ha avuto sfortuna dalla vita. Infine diffondono nel mondo una mentalita’ fortemente nazistoide. Lo slogan “Arbeit macht frei”, in forma di scherno, risuona in modo subliminale nel retrofondo del pensiero di Mosler. Si sente come un incoraggiamento alla schiavizzazione, altrove, non a casa sua, beninteso.

    Nella costituzione americana c’e’ scritto ben chiaro il diritto alla felicita’. Certo che sconvolgere la nozione di felicita’ per farla diventare consumismo, e questo venderlo come sogno americano e’ proprio uina gran bella opera di marketing. Fara’ felici i contabili aziendali, non chi da’ importanza al sapere, al saper fare, al saper creare, al saper riflettere, con o senza macchine.

    Ecco cos’e’ diventato il sogno americano: spiare tutti, gli schiavi altrove, e i cittadini in loco. Per la felicita’ di quattro giovinastri sognatori (spinti dai servizi a sognare cio’ che i servizi desiderano), o meglio fortunati ad essere stati al posto giusto al momento giusto. Ecco cosa producono in grande gli USA oggi: spionaggio! In grande crescita. Contractors della sicurezza, in grande crescita pure quelli. Fabbricanti di droni. Faticano a star dietro alla domanda. Continuate cosi’ statunitensi che andate alla grande .. verso il nazismo piu’ sfrenato. Si puo’ dire che il sogno americano l’avete stravolto, voi per primi? Non si puo’ dire! Zitti e mosca.

  • oldhunter

    Sembra impossibile!
    C’è voluto uno ‘studentello’ per rivelare al popolo plaudente delle verità neppure troppo nascoste e ridicolizzare le immaginifiche virtù propagandate dall’MMT e dal ‘grande’ pifferaio magico Paolo Barnard…

    Le teorie di Mosler conducono, in fine, alla morte dell’uomo e del pianeta stesso!

    Ma dov’erano tutti i grandi economisti italici e non così impegnati a far le prime donne?
    Dov’erano i grandi intellettuali di sinistra che quotidianamente solonicamente ci concionano?
    Possibile che nessuno, tranne un ventiquattrenne con una mente ancora ingenua ma fresca, abbia avuto la capacità di vedere il re nudo e gridarlo a tutti?

    Ecco, è questo che deve destare stupore…

  • geopardy

    Non so se questa sia la perfetta visione di Mosler, a me non interessa, perchè i sacerdoti della crescita infinita non mi interessano.

    Il ragazzo ha fatto delle ottime considerazioni ed ha dato seguito logico a ciò che ha letto.

    La visione statunitenze è da sempre autoreferenziata, come se gli altri non esistessero e non siano in grado di pretendere di ususfruire anch’essi del benessere che producono, lo stesso errore di mentalità che hanno fatto gli inglesi con le loro colonie e le hanno perse, tutta la loro politica militare e ed economica (embarghi, manovre finanziarie distruttive ecc.) è volta a questo fine.

    Questi economisti d’oltreoceano seguono ragionamenti semplicistici, per loro c’è un sì o un no e nient’altro in mezzo (gli inglesi, se non altro, erano culturalmente più evoluti).

    Capiranno presto cosa sgnifichino le aspirazioni degli altri quasi sette miliardi.

    Sono una nazione realmente al fallimento che vuole ancora gestire l’economia in funzione della sua salvezza, non vuole mettere in discussione i principi del capitalismo (che li sta distruggendo), perchè teme di perdere la sua identità di “super-potenza”, ma lo dovrà fare prima o poi, ne sono sempre più convinto.

    Geo

  • marcello1991

    scommetto che non c’è nessuno qui che ha perso il lavoro … la casa.. non sa come far campare in maniera disgnitosa i figli e si sta sentendo una emerita merda?

    siate più umili… fatevi uomini…. anche Dio l’ha fatto perchè voi no? magari troverete una soluzione per salvare milioni di persone… ma ora, non tra 50 anni… perchè ora c’è bisogno….

    ma voi gli uomini li odiate è questa la verità e non ve ne frega un cazzo!

    saluti

  • 4gatti

    Fuori strada completamente. Faccio un esempio: dobbiamo scavare un buco nel terreno per conservarci dentro qualcosa. Potremmo usare metodi e arnesi diparati dove ogniuno di essi produrrá un effetto collaterale. Una granata, un escavatore, una vanga, a mani nude, con i piedi o con la lingua. Capite? La MMT é il mezzo non il fine. Il consumo delle risorse naturali, l’abbuso delle riserve alimentari/idriche/aeree, lo sfruttamento di miliardi di popoli a vantaggio di pochi milioni non ha nulla a che fare con la MMT. Semmai urge un protocollo d’intenti sulle finalitá da raggiugersi con l’applicazione della Modern Money Theory. Ripeto, con un coltello posso tagliare la buccia di una mela così come posso ferire o peggio uccidere qualcuno. Ma non é il coltello ma chi lo ha usato ad averne le responsabilitá. La MMT é la messa a punto salvifica della moneta FIAT.

  • cucchiluca

    L’America e’ il creatore del gioco capitalistico e decide come giocare e chi far giocare, in piu’ sono armati. Potete discutere all’infinito.

  • Quantum

    Sbagliano entrambi sia Mosler che il ragazzo giovane che vede l’inefficacia della MMT.

    Ben inteso che la MMT è perfetta! È uno strumento perfetto come fu perfetto quando venne applicata dal ministro dell’economia Hjalmar Schacht durante il governo di Hitler.

    Lo scopo di Hitler era avere milioni di tedeschi al lavoro per produrre armamenti e infrastrutture per le politiche imperialiste. E la creazione di denaro come fece il ministro Schacht funzionò perfettamente.

    Ma come tutti gli strumenti perfino i coltelli possono essere usati sia per preparare gustosi manicaretti che per pugnalare la gente.
    E la MMT non è nient’altro che uno strumento, perfetto, ma poi l’uso che se ne farà sarà una scelta politica come fu per la Germania del Reich.

    La MMT risolve la problematica monetaria, ossia dare lavoro e attivare tutti i settori produttivi e nel contempo mettere nelle tasche di tutti lo strumento di scambio per potere acquistare beni e servizi in una società basata sul denaro.

    La quantità di beni acquistabili però dagli individui, quella non può essere infinita come il denaro che si può creare con la MMT.

    Allora in questo caso servono le scelte politiche, e la riconfigurazione della società su ciò che il pianeta può rinnovare.

    Questo genere di problematiche vengono risolte da un’altra persona, che è l’ingegnere sociale Jacques Fresco nel suo Progetto Venere e la società basata sulle risorse.
    Dove viene tolto agli uomini il controllo delle risorse del pianeta che viene affidato alle Teorie dei Sistemi Complessi, ossia grandi proiezioni e calcoli fatti da supercomputer che dicono quante risorse possono essere sfruttate per permetterne il ricambio.

    In questo genere di società però si va oltre, e il denaro diviene perfino superfluo.

    Io sono convinto che le due società possano coesistere in una fase di transizione, e che MMT + Teorie dei Sistemi Complessi si possano sposare. Dove la gente potrà avere in tasca quanto è sufficiente alla sussistenza, e il surplus non superiore ai limiti imposti in una società basata sulle risorse e non sull’ultra liberismo.

    Se vuoi eliminare il denaro, devi prevedere anche l’accesso ai messi di sussistenza, la casa, il vestiario, i trasporti, l’educazione e lo svago in ogni area urbana. Il Pogetto Venere spiega nei dettagli anche questo…

  • Arazzi

    Stavi andando così bene, perchè smerdare tutto con il project venus?

  • Arazzi

    Si parla di mmt, mosler, barnard ed ecco arrivare tutte le cavallette a spalare la solita merda senza batter ciglio – Ma lo avete seguito almeno un incontro di Mosler e Barnard per intero?

  • marcello1991

    quoto

  • marcello1991

    ri-quoto

    è solo che le persone fanno fatica a rimanere coi piedi per terra… hanno sempre bisogno del “magnifico” “dello stupefacente” del “moto perpetuo” quello che ora non proprio serve ora.

  • arno

    L’articolo , i commenti , sono forvianti e disinformativi e tra l’altro forse neanche in mala fede.

    Ovvero si stà cercando un indirizzo di una città con una cartina di una altra città.

    Quello che la Memmt e Mosler stanno dicendo è che si stà facendo una ricerca con la cartina sbagliata e quindi l’indirizzo non può essere trovato.
    I mezzi di informazione dominante dicono che la cartina è giusta , .. e loro sì in malafede , .. così non si trova l’indirizzo e i disperati , famiglie e imprese muoiono girando in una città con una cartina sbagliata … stanno applicando il principio Maltusiano della riduzione della popolazione ..

    Mosler stà rivelando come funziona la moneta moderna , stà dicendo quale cartina prendere , .. ma non l’ha scritta , di suo ha messo certe parti che gli economisti del passato non potevano conoscere, o non volevano far conoscere.. il funzionamento della moneta . Stà inoltre dicendo che non si stanno facendo politiche economiche per il benessere sociale .. ma politiche di distruzione sociale .. poca o niente economia reale … molta finanza speculativa ,.. derivati Swaps etc etc … Quindi i soldi ci sono e sipossono creare .. perchè non farlo e con intervento statale quando c’è disperazione e morte , visto che solo lo stato può farlo .. e si fà invece per creare mostri di titoli finanziari che arricchiscono pochissimi e affamano e o amazzano i più?

    Non è vero , e chi lo dice non ha studiato e analizzato il pensiero economico Memmt , che si desidera una crescita infinita , .. o un turbo capitalismo di produzione sfrenata .

    Per produzione si intende beni materiali e servizi .. per occupazione si intende occupazione di persone e mezzi in beni materiali e servizi .. ma esattamente e ciò non è secondario si parla di produzione di benessere sociale ,… sanità , istruzione , salvaguardia del territorio , ambiente, cura e mantenimento del patrimonio artistico e paesaggistico .. cura degli anziani e disabili .. immissione di moneta ( creando posti di lavoro nel settore governativo ) con i PLG , programmi di lavoro garantito al fine di assorbire la disoccupazione .. che i mercati , settore privato ,.. speculazione .. non possono e / o non vogliono assorbire.
    Quindi non stiamo parlando di crescita infinita.. ma di crescita sociale , umana .. non stiamo parlando di finanziare produzioni di telefonini di ultima generazione e tanto meno di fare una spedizione sulla luna , stiamo parlando terra terra .. della terra.

    Ma taluni attendono la morte del capitalismo , il conflitto di classe ..” le persone affamate si ribelleranno” … No .. le persone affamate stanno a casa a piangere , deprimersi , disperarsi e molti a .. morire .. rassegnati e senza dignità.

    Altri spiegano che se non si riesce a mangiare tutti è perchè bisogna prima apprendere il galateo e mentre loro ti spiegano il galateo , mangiando .. ti dicono che quando avrai capito tutto potrai mangiare ( teorie neoclassiche, neoliberiste e neomercantiliste) .
    Altri ancora spiegano che mangiare fà venire il colesterolo … e che il digiuno rende più belli nello spirito e nel corpo ..

  • Aironeblu

    Io sono passato da tutto ciò, ho vissuto con 600 euro al mese per anni (xon moglie e figlia a carico), e sono sempre rimasto umilissimo anche quando sono riuscito a tirarmene fuori, ma proprio non capisco dove vuoi arrivare: cosa c’è che non ti quadra nei commenti di chi sta constatando che il modello capitalista è arrivato al capolinea, e bisogna inventarsi un nuovo approccio al più presto, per salvare lavoro, dignità, società e pianeta?

  • Aironeblu

    Non direi proprio, dalle frasi di Mosler riportate è palese quale sia il modello economico in cui si colloca la mmt, che è uno strumento funzionale solo al produttivismo capitalista. È invece proprio il discorso sulla moneta FIAT, indiscutibile e necessario, che viene usaro da Mosler per dare un appiglio alla sua antiquata (di ciỉca2 secoli) visione del Mondo.

  • Nomoreuro

    Esatto!
    Io non sarei capace di un analisi così ampia come questa,ma ricordo che Mosler disse che è sufficiente che il 10% della popolazione crei i beni di prima necessità ed il restante 90% puo’ prendersi cura l’uno degli altri.

  • marcello1991

    straquoto

  • Aironeblu

    Perchè non rispondi alle questioni intelligentemente poste dal ragazzo, invece di fare il tifoso di Barnard?

  • marcello1991

    …bravo al più presto…..e la MMT è la cosa + concreta che esiste al momento…
    Quando si cade per prima cosa bisogna rialzarsi ma ripartendo da dove ci si trova…chi contesta il modello capitalista in questo modo pensa che si possa volare senza nemmeno prima rimettersi in piedi… non so se mi sono spiegato….
    Vai a dire a uno che ha fame di non mangiare il pollo perchè non è biologico. Quello ti dice intando mangio e al biologico ci penso quando avrò le forze per farlo…
    Chi contesta il capitalismo… e non dico che abbiamo torto… lo fanno nel momento sbagliato… non ci possiamo permettere ora di fare della filosofia.
    Il problema è che c’è un odio collettivo incoscio nella nostra società, ce la prendiamo con noi stessiii … si siamo i carnefici ma anche vittime.

    La MMT è concreta o almeno è la cosa + concreta al momento…il nostro modello è questo, capitalista e consumista, io posso stare qui in questo momento a postare grazie a questo modello, pensare di rivoltarlo come un calzino è stupido ed anche offensivo quando c’è un mucchio di gente veramente nella merda. Mi dispiace ma questo atteggiamento da figli di papà viziati non lo posso accettare.
    Ciao

  • Aironeblu

    cit: Quindi non stiamo parlando di crescita infinita.. ma di crescita sociale , umana ..

    Questi sono i temi della Decrescita Felice, e magari ne parli tu nel tuo commento, non di certo Barnard nei suoi deliri produttivi.

  • edoxxx

    A me sembra che dica semplicemente questo:
    Noi stampiamo soldi e loro ci danno beni reali, continuamo così! Se quelli son talmente fessi

  • Aironeblu

    Grandissimo Lorenzo! Sei riuscito a inquadrare ed analizzare perfettamente la questione con l’esplicitazione del produttivismo iperconsumista alla base delle affermazioni di Mosler. La “cura” proposta dalla mmt è infatti una terapia ben mirata allo stimolo della circolazione del capitale come motore si sviluppo, attraverso, appunto, la piena occupazione e il pieno consumo, con il solito mantra della crescita come soluzione di tutti i mali. Insomma, teorie da pieno ‘800, a dispetto di tutti gli ingenui seguaci del pifferaio Barnard che si sono fatti incantare dall’unica nota non stonata della sua tiritera, la sovranità monetaria.

  • Quantum

    Perché il Venus Project introduce dei concetti moderni e rivoluzionari come l’utilizzo delle teorie dei Sistemi Complessi, e la società cibernetica nella quale si toglie alla politica il potere decisionale sullo sfruttamento delle risorse del pianeta.

    Il Venus Project dice che tutte le decisioni non devono avere carattere politico, ma solo di utilità e opportunità, e applicate con quanto di meglio offre la scienza e la tecnica in quel momento.
    Questo rende superflua la politica, poiché non spetta decidere al politico di turno corrotto o corruttibile se sia opportuno fare un’infrastruttura, ma è la popolazione stessa in modo diretto che ritiene opportuno che si faccia un nuovo collegamento ferroviario o un ponte o altro.
    Ed una volta decisa l’opportunità in rapporto anche con l’impatto ambientale, a quel punto non c’è se o ma del politico o del partito di turno, l’opera si fa e con la migliore tecnologia disponibile in quel momento.

    Un altro concetto interessante è la Teoria dei Sistemi Complessi applicata alla gestione delle risorse rinnovabili, utilizzando potenti sistemi di calcolo e supercomputing.
    Lì non c’è contesa, è il computer a dire che la popolazione può eradicare un tot di alberi, o pescare un tot di pesce, o sfruttare un tot di terreni. E non c’è politica che può alterare questa decisione, perché ciò comprometterebbe la rinnovabilità delle risorse in questione.

    Tutto ciò rende il Progetto Venus ad oggi il più avanzato modello di società, oltre il capitalismo o il comunismo stessi.
    Il Progetto Venus non è perfetto, ma introduce teorie che sono rivoluzionarie e possono essere prese in prestito ed applicate in sostituzione del modello predatorio attuale.

  • Quantum

    Sono d’accordo.

    La fine del lavoro è vicina, la produttività delle macchine non fa che crescere, e pazzi psicopatici parlano solo di schiavismo, austerità, sfruttamento, o anche sterminio di ampie fette di popolazione che loro ritengono inutile.
    Dove invece qui va ridisegnata la società riducendo gli orari di lavoro e livellando il valore del denaro affinché si arrivi tutti a fine mese in una vita dignitosa, anche lavorando 24 ore settimanali.

    La MMT è validissima per poter fornire a tutti il denaro sufficiente a permettersi una dotazione minima di servizi (sanità, istruzione, trasporto, abitazione, energia), ed una dotazione minima di beni a poter fare una vita dignitosa (strumenti di comunicazione, elettrodomestici, strumenti di svago e hobby), e naturalmente il cibo.

    O addirittura iniziare a pensare di eliminare la necessità di uso del denaro per oggetti che hanno costi irrisori di produzione o che spettano nella dotazione minima di sussistenza per tutti gli individui. Parlo della casa, del vestiario, del cibo grezzo vegetale (frutta, verdura, legumi cereali) fornibili senza richiesta di denaro e razionato con tessere personali.

  • Arazzi

    Perchè se avesse capito davvero la mmt non porrebbe certe domande – E’ sempre così con quelli che spalano merda su barnard e mmt per partito preso – Quindi rifaccio la domanda, ma la avete vista una loro serata per intera? – Ad esempio la menate sempre con la produzione di beni materiali e non vi rendete conto che si va sempre più verso una società di servizi (come ha detto l’amico qua sopra) – Ma niente, come quelli della scuola austriaca siete rimasti fermi a 200 anni fa.

  • Arazzi

    Sei tu che non sai di cosa parlano e spali merda per partito preso, grazie per avercelo confermato.

  • Arazzi

    Praticamente un turbo-comunismo riverniciato newage – Ma sti supercomputer poi chi li programma e supervisiona? e quelli non saranno corrotti come lo diventa chiunque abbia un certo potere? – O lo facciamo girare autonomamente? e se il supermegacomputerperfetto per qualche motivo prende la decisione sbagliata che famo?

  • Arazzi

    Non hai capito un cazzo, quello fermo a 200 anni fa sei te – Se il tempo che spendi a spalare merda lo usassi per starli a sentire per più di 5 minuti forse impareresti qualcosa.

  • gattocottero

    Sono tutte cazzate.

    Lo sfruttamento – umano, ambientale, etc – c’è ORA perché tutti hanno FAME DI LAVORO! Con la piena occupazione c’è anche maggiore rispetto per l’ambiente.

    ALTRA COSA: MOSLER NON PARLA SOLO PER GLI USA BENSI’ PER TUTTI: PER TUTTI E’ MEGLIO IMPORTARE PIUTTOSTO CHE ESPORTARE, E MOSLER SPIEGA COME CIO’ SI PUO’ FARE.

    Non è vero che vale solo per gli USA come Giulietto Chiesa vuole fare credere, è qui che sta la cazzata.

    P.S.
    E i decrescitisti possono spararsi: di decrescita SI MUORE, come si può vedere cosa sta accadendo ora in Italia

  • gattocottero

    Lo studentello non ha ridicolizzato niente, questi – lo studentello e Giulietto Chiesa – sono due comunistelli che vivono nel loro mondo immaginario. Mondo che non corrisponde alla realtà.

    Con tali scritti essi rivelano solamente tutti i loro limiti ideologici e intellettuali.

  • gattocottero

    Bravo ‘stocazzo!

    E’ un pirla questo Lorenzo, altro che bravo!

    Un scritto parasociologico fatto passare per una critica economica! La fantasia al potere: ecco ciò che è questa roba di Lorenzo&Chiesa! E il potere – quello vero – ringrazia e si fa due risate!

  • Quantum

    Jacques Fresco è una persona che ha ben chiari molti concetti umani, ivi comprese le necessità dell’individuo.

    Ti spiega chiaramente come alle persone il denaro non serva, ma gli servono gli oggetti che con quel denaro può comprare.
    Ed allora invita a bypassare il concetto di denaro, e dare direttamente gli oggetti agli individui, dato che ormai questi oggetti non hanno quasi più costi di produzione, dato che vengono prodotti in maniera automatica dai robot…

  • Arazzi

    Già, i decrescisti dovrebbero essere contenti invece che lagnarsi, siamo in piena decrescita (in)felice! – Comunque è fiato sprecato, sta gente non sa nemmeno cos’è la mmt, si fermano allo stampare moneta.

  • Georgejefferson

    Il sogno di alcuni massoni insomma (alcuni).Ma se la maggioranza dei popoli non fosse daccordo,che si fa?Gli si spiega che DEVE esserlo?

  • Tetris1917

    @gattocottero
    Premetto che la teoria della decrescita (anche se felice) non mi ha mai convinto. Ma anche la crescita (intesa alla capitalista maniera) non è sostenibile. Tanto è vero che periodicamente le guerre mettono a posto le cose (nel senso sempre capitalista).
    Tanto premesso, per dire che la MMT non è una teoria completa, perché non affronta il problema dei rapporti di classe in maniera convincente, cioè di chi detiene il potere (pure di stampare) dei mezzi di produzione o della conoscenza, rispetto a chi vende solo forza lavoro. Il denaro ha senso a fronte di una merce (come afferma pure Mosler con i cinesi che producono per gli americani*). Eppure oggi si vuol far credere che stampando moneta automaticamente si diviene consumatori a sbafo sulle spalle degli altri!! Santo iddio, ma qua siamo alla follia!!! Secondo voi il trucco del dollaro dove risiede, nella sua zecca? No!! Risiede nel controllo planetario del petrolio e del suo scambio attraverso bigliettoni verdi!!!!! Capito???? Se l’America non controllasse questo anche grazie alla sua supremazia militare, non conterebbe una benemerita minchia.
    Ditemi voi ora, se l’Italia che non controlla veramente una benemerita (sempre minchia) e si mette a stampare lirette, cosa se ne fanno al mondo di queste famosissime carte igieniche? E vogliono pure uscire dall’euro!!!
    Risolti questi dilemmi….sarò il primo sostenitore del MMT

    *Secondo Mosler i cinesi sono così coglioni che si bevono tutti i dollari americani, senza fiatare!!

    scusa gli errori

  • Truman

    A volte mi stufo di leggere questi discorsi, perfettamente occidentali, cartesiani, logici, lineari, errati.
    E mi riferisco al giovane Lorenzo ed a Giulietto Chiesa.

    L’aveva capito Marx che la realtà non è lineare, ma contraddittoria, dialettica.
    Lo sanno tutti gli orientali che yin e yang sono strettamente intrecciati, l’uno non esiste senza l’altro.
    E allora tocca esplorare le pieghe delle contraddizioni, più che approfondire linearmente. In un approccio paradossale può anche risultare che Mosler sia un pessimo profeta del capitalismo e sia allo stesso tempo un ottimo suggerimento per la situazione italiana. Anche in una logica cartesiana le due cose sono possibili. Se la stretta monetaria causata dal profitto ad ogni costo per quelle associazioni di strozzini comunemente chiamate banche o investitori sta stritolando l’economia italiana (anche con l’artificio dell’euro, moneta impossibile) allora una prima via d’uscita potrebbe essere la MMT, che darebbe quel respiro che ci serve per preparare l’uscita dal capitalismo.

    Perchè il capitalismo è un sistema fallito e il suo fallimento si dimostrerà molto più tragico di quello del comunismo.
    Sarà un bagno di sangue, ma forse siamo ancora in tempo per limitare i danni e la MMT può essere il primo passo. Contro il capitalismo, non a favore del capitalismo.
    In Italia, non negli USA.

  • Georgejefferson

    Razionato con tessere personali?Questa non mi e’ nuova.Ma i “gestori” dei computer,avranno la loro social card oppure ce le consegneranno in Rolls roice?

  • marcello1991

    non sono i soldi che gli altri paesi vogliono ma la possibilità di commerciare con un paese che ha qualcosa da offrire, nel caso dell’Italia molto… lo dice il passato e te lo dico io che giro il mondo.
    Quando poi dico commerciare non intendo solo comprare ma anche vendere e in generale scambiare beni, servizi, cultura…..

    Comunque non confondere il soldi con la benzina che si mette nella macchina, i soldi al massimo sono solo l’olio.

  • marcello1991

    >….complimenti!

    Comunque si… quoto tutto!

  • Arazzi

    >”Ditemi voi ora, se l’Italia che non controlla veramente una benemerita (sempre minchia) e si mette a stampare lirette, cosa se ne fanno al mondo di queste famosissime carte igieniche? E vogliono pure uscire dall’euro!!!” ____ Con le lirette siamo entrati nel g8, eravamo i primi risparmiatori al mondo, eravamo i primi produttori in europa prima di entrare nell’euro (germania ultima o quasi), abbiamo sempre speso sotto la media europea (sforando qualche volta di poco), l’inflazione è stata sempre bassa (a parte UN SOLO anno al 20% quando tutto il mondo era inflazionato) etc – E TUTTO CON LE LIRETTE! – informatevi e piantatela di ripetere le solite favolette che vi hanno trapanato in testa per 20 anni.

  • Aironeblu

    Ciao a te, capisco la tua preferenza per l’uovo oggi piuttosto che la gallina domani, perchè, come ti dicevo ho conosciuto da dentro il dramma di essere nella M…. Il fatto è però che questa situazione di M…. è il risultato di un’economia sbagliata cresciuta sui principi del capitalismo, che oggi paghiamo, e credere che un rafforzamento del sistema possa in aualche modo produrre dei benefici anche solo temporanei a chi è in gravi difficoltà, è pura illusione: i manovratori dei capitali, i padroni della finanza, altro non vogliono che il malessere dei loro lavoratori, per poterli meglio ricattare, spremere e sfruttare. Il processo attualmente in corso con questa crisi non è un momento di difficoltà derivato da una stagnazione, è il frutto di un piano messo in arto consciamente e spietatamente da chi sta cercando di “cinesizzare” l’Europa, per poterla dominare completamente.

    La mmt a mio avviso ha come unico aspetto valido quello della rivendicazione della Sovranità Monetaria, che è l’arma con cui lentamente ci stanno soffocando, ma non è certo un’invenzione di Mosler e Barnard, ne parlava già Auriti a suo tempo, e ne parlano anche i sostenitori della “decrescita”, che in realtà corrisponde ad una crescita diffusa di benessere e beni di consumo reali e utili, piuttosto che una crescita fine a sè stessa del PIL e del mercato azionario. In ogni caso, mmt o decrescita, la prima cosa da fare è uscire al più presto dall’euro e ribattere la nostra moneta. Ciao.

  • Aironeblu

    Non ho mai assistito nè mai assisterò ad una serata mmt di Barnard, proprio perchè mi capitacdi leggere i suoi frequenti articoli. Se poi alle serate dice tutt’altre cose vuol dire che ho dato un giudizio parziale, ma quello che pubblica sui vari forum mi sembra perfettamente singetizzato nella lettera di questo giovane Lorenzo.

  • gattocottero

    Difatti quando lo chiedono direttamente a Warren Mosler la risposta è ben diversa, vedere qui dal minuto 7 in avanti:

    http://www.youtube.com/watch?v=tCvcuEmqF8M

  • Aironeblu

    Ho già risposto qualche commento sopra, il fatto è che la mia percezione di Barnard e Mosler è costruita interamente sulle loro pubblicazioni sui vari forum, che non mi invitano minimamente ad approfondire la loro moderna teoria monetaria (“moderno” giustamente è un termine coniato nell’800). Se poi magari sono dei gran geni, ma non sono in grado di esprimere il loro pensiero nei milioni di articoli che scrivono quotidianamente, perchè dovrei aspettarmi di meglio da una conferenza a pagamento?
    Pallante, ad esempio, nei pochi articoli che scrive, riesce a stimolare un forte interesse, forse perchè le sue osservazioni sono più sensate.

  • gattocottero

    @TRUMAN

    qui Warren Mosler parla direttamente della questione e, quando queste domande vengono rivolte direttamente a lui, la risposta è ben diversa, vedere qui dal minuto 7 in avanti:

    http://www.youtube.com/watch?v=tCvcuEmqF8M

  • gattocottero

    @TUTTI

    qui Warren Mosler parla direttamente della questione e, quando queste domande vengono rivolte direttamente a lui, le risposte sono ben diverse, vedere qui dal minuto 7 in avanti:

    http://www.youtube.com/watch?v=tCvcuEmqF8M

  • Aironeblu

    Scusa tanto, ma se tutti importano beni materiali in cambio di pezzi di carta, chi cazzo sarà a produrli? I venusiani? Credi così ingenuamente che in un mondo dove c’è un surplus produttivo globale di oltre il 50% la soluzione sia finanziare una maggiore produzione?

    E poi, soprattutto, chi sono questi “decrescisti”? Io conosco e apprezzo solamente la teoria della decrescita FELICE, dal momento che se la decrescita è un fatto ormai inevitabile, tanto vale affrontarla intelligentemente e trasformarla in aumento di benessere, ma la teoria della decrescita bell’ e buona proprio non la conosco, deco aggiornarmi.

  • Aironeblu

    Quello che potrebbe servire è solo l’uscita dall’euro e la riappropriazione della sovranità monetaria. Da non confondere con la MMT.

  • gattocottero

    @Tetris1917

    La MMT non è come la descrivi tu. La MMT descrive il sistema economico contemporaneo in modo che è PERFETTAMENTE COERENTE con la la descrizione di esso fatta dal CIRCUITO MONETARIO ossia che il sistema economico contemporaneo è una ECONOMIA MONETARIA DI PRODUZIONE.

    “ECONOMIA MONETARIA DI PRODUZIONE” significa che la moneta è AL SERVIZIO DELLA PRODUZIONE. Cioè, quello che tu chiami “stampare moneta” serve per MOBILITARE RISORSE che altrimenti non sarebbe possibile mobilitare.

    Semplicemente così ottimizzi le risorse.

    Ma è così difficile da capire? Con la MMT applicata in tutte le sue parti si fa in modo che tutti coloro, che vogliono lavorare, lavorano. Per cui così c’è la piena produzione. E se c’è la piena produzione l’economia funziona in modo ottimale.

    TI FACCIO UN ESEMPIO PRATICO, COSI’ FORSE CI CAPIAMO DI PIU’.

    Oggi l’economia è fatta di servizi. Il futuro dell’economia sono i servizi. Per cui – ad esempio – si può ipotizzare l’applicazione della JOB GUARANTEE per mezzo di un PLG (Piano di Lavoro Garantito) grazie al quale, a ciascun anziano disabile italiano, lo Stato assegna QUATTRO partecipanti del PLG che si occupino della sua assistenza 24 ore su 24.

    E’ un servizio nei confronti della comunità, è di aiuto a tutte le famiglie con anziani disabile, e lo Stato paga un stipendio a ciascun partecipante a tale piano.

    Per cui, cominci a intuire la differenza tra JOB GUARANTEE e SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE / REDDITO DI CITTADINANZA? Per quest’ultimo lo Stato dà denaro senza che vi sia una corrispondente prestazione d’opera, e ciò tende a generare inflazione, la JOB GUARANTEE invece garantisce un reddito a tutti coloro DISPOSTI A LAVORARE cioè lo Stato dà denaro ESCLUSIVAMENTE a fronte di una corrispettiva prestazione d’opera. Semplicemente, la JOB GUARANTEE costa meno allo Stato di qualsiasi SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE / REDDITO DI CITTADINANZA, e per questo motivo la JOB GUARANTEE è un elemento strutturalmente calmieratore dell’inflazione.

    Ma non solo: se ci pensi, con la JOB GUARANTEE lo Stato smette di fissare un salario minimo e invece fissa lo STANDARD MINIMO LAVORATIVO sotto il quale il settore privato non può andare. Perché altrimenti i lavoratori si rivolgerebbero ai PLG!!! Rispetto alla situazione attuale ti rendo conto come – per mezzo della JOB GUARANTEE – si faccia veramente un BALZO QUANTICO per quanto riguarda i DIRITTI DEI LAVORATORI?

  • gattocottero

    Ma difatti il segreto NON E’ finanziare maggiore produzione – cosa comunque non disprezzabile – bensì ASSORBIRE LA PRODUZIONE ATTUALE!!!

    Scusa, ma quando Warren Mosler dice che «le esportazioni sono un costo, le importazioni sono un beneficio» secondo te a cosa si riferisce? Si riferisce proprio al fatto che nel sistema economico contemporaneo non vi è un COLLO DI BOTTIGLIA NELLA PRODUZIONE come nei secoli passati, bensì vi è un SURPLUS STRUTTURALE DI PRODUZIONE, e pertanto l’unico collo di bottiglia che c’è è LA QUANTITA’ DI MONETA!!!

    Lo Stato deve emettere più moneta di modo da permettere di ASSORBIRE tale SURPLUS DI PRODUZIONE!!!

    A me pare una cosa così logica che non riesco a capire come tutto ciò fatichi a essere compreso intuitivamente…

  • gattocottero

    Eh sì… la fantasia al potere… proprio di questo abbiamo ora bisogno… ma non ti preoccupare: della fantasia al potere ci pensa già abbondantemente il Movimento 5 Stelle, per cui da quel punto di vista l’Italia è proprio a posto…

  • gattocottero

    Falso! Se tu esci dall’euro, e la classe politica continua a ragionare come oggi, NON HAI RISOLTO NIENTE.

    Viceversa, ci vuole proprio la MMT di modo da raggiungere la PIENA OCCUPAZIONE attraverso la JOB GUARANTEE.
    br>
    TI FACCIO UN ESEMPIO PRATICO, COSI’ FORSE CI CAPIAMO DI PIU’.

    Oggi l’economia è fatta di servizi. Il futuro dell’economia sono i servizi. Per cui – ad esempio – si può ipotizzare l’applicazione della JOB GUARANTEE per mezzo di un PLG (Piano di Lavoro Garantito) grazie al quale, a ciascun anziano disabile italiano, lo Stato assegna QUATTRO partecipanti del PLG che si occupino della sua assistenza 24 ore su 24.

    E’ un servizio nei confronti della comunità, è di aiuto a tutte le famiglie con anziani disabile, e lo Stato paga un stipendio a ciascun partecipante a tale piano.

    Per cui, cominci a intuire la differenza tra JOB GUARANTEE e SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE / REDDITO DI CITTADINANZA? Per quest’ultimo lo Stato dà denaro senza che vi sia una corrispondente prestazione d’opera, e ciò tende a generare inflazione, la JOB GUARANTEE invece garantisce un reddito a tutti coloro DISPOSTI A LAVORARE cioè lo Stato dà denaro ESCLUSIVAMENTE a fronte di una corrispettiva prestazione d’opera. Semplicemente, la JOB GUARANTEE costa meno allo Stato di qualsiasi SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE / REDDITO DI CITTADINANZA, e per questo motivo la JOB GUARANTEE è un elemento strutturalmente calmieratore dell’inflazione.

    Ma non solo: se ci pensi, con la JOB GUARANTEE lo Stato smette di fissare un salario minimo e invece fissa lo STANDARD MINIMO LAVORATIVO sotto il quale il settore privato non può andare. Perché altrimenti i lavoratori si rivolgerebbero ai PLG!!! Rispetto alla situazione attuale ti rendo conto come – per mezzo della JOB GUARANTEE – si faccia veramente un BALZO QUANTICO per quanto riguarda i DIRITTI DEI LAVORATORI?

  • gattocottero

    Esattamente: loro non sono affatto obbligati a cedere beni reali a fronte di beni finanziari-

    PS
    Oltretutto Warren Mosler è venuto qui in Italia a spiegare come la NOSTRA ECONOMIA possa diventare importatore netto di beni senza che ciò produca danni alla nostra economia anzi migliorando il nostro BENESSERE ECONOMICO attraverso questo sistema

  • gattocottero

    @vic

    qui Warren Mosler parla direttamente della questione e, quando queste domande vengono rivolte direttamente a lui, le risposte sono ben diverse, vedere qui dal minuto 7 in avanti:

    http://www.youtube.com/watch?v=tCvcuEmqF8M

    Voglio aggiungere anche una ulteriore mia considerazione personale.

    TI FACCIO UN ESEMPIO PRATICO, COSI’ FORSE CI CAPIAMO DI PIU’.

    Oggi l’economia è fatta di servizi. Il futuro dell’economia sono i servizi. Per cui – ad esempio – si può ipotizzare l’applicazione della JOB GUARANTEE per mezzo di un PLG (Piano di Lavoro Garantito) grazie al quale, a ciascun anziano disabile italiano, lo Stato assegna QUATTRO partecipanti del PLG che si occupino della sua assistenza 24 ore su 24.

    E’ un servizio nei confronti della comunità, è di aiuto a tutte le famiglie con anziani disabile, e lo Stato paga un stipendio a ciascun partecipante a tale piano.

    Per cui, cominci a intuire la differenza tra JOB GUARANTEE e SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE / REDDITO DI CITTADINANZA? Per quest’ultimo lo Stato dà denaro senza che vi sia una corrispondente prestazione d’opera, e ciò tende a generare inflazione, la JOB GUARANTEE invece garantisce un reddito a tutti coloro DISPOSTI A LAVORARE cioè lo Stato dà denaro ESCLUSIVAMENTE a fronte di una corrispettiva prestazione d’opera. Semplicemente, la JOB GUARANTEE costa meno allo Stato di qualsiasi SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE / REDDITO DI CITTADINANZA, e per questo motivo la JOB GUARANTEE è un elemento strutturalmente calmieratore dell’inflazione.

    Ma non solo: se ci pensi, con la JOB GUARANTEE lo Stato smette di fissare un salario minimo e invece fissa lo STANDARD MINIMO LAVORATIVO sotto il quale il settore privato non può andare. Perché altrimenti i lavoratori si rivolgerebbero ai PLG!!! Rispetto alla situazione attuale ti rendo conto come – per mezzo della JOB GUARANTEE – si faccia veramente un BALZO QUANTICO per quanto riguarda i DIRITTI DEI LAVORATORI?

  • gattocottero

    Tutte falsità.

    Qui Warren Mosler parla direttamente della questione e, quando queste domande vengono rivolte direttamente a lui, le risposte sono ben diverse, vedere qui dal minuto 7 in avanti:

    http://www.youtube.com/watch?v=tCvcuEmqF8M

    Voglio aggiungere anche una ulteriore mia considerazione personale.

    TI FACCIO UN ESEMPIO PRATICO, COSI’ FORSE CI CAPIAMO DI PIU’.

    Oggi l’economia è fatta di servizi. Il futuro dell’economia sono i servizi. Per cui – ad esempio – si può ipotizzare l’applicazione della JOB GUARANTEE per mezzo di un PLG (Piano di Lavoro Garantito) grazie al quale, a ciascun anziano disabile italiano, lo Stato assegna QUATTRO partecipanti del PLG che si occupino della sua assistenza 24 ore su 24.

    E’ un servizio nei confronti della comunità, è di aiuto a tutte le famiglie con anziani disabile, e lo Stato paga un stipendio a ciascun partecipante a tale piano.

    Per cui, cominci a intuire la differenza tra JOB GUARANTEE e SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE / REDDITO DI CITTADINANZA? Per quest’ultimo lo Stato dà denaro senza che vi sia una corrispondente prestazione d’opera, e ciò tende a generare inflazione, la JOB GUARANTEE invece garantisce un reddito a tutti coloro DISPOSTI A LAVORARE cioè lo Stato dà denaro ESCLUSIVAMENTE a fronte di una corrispettiva prestazione d’opera. Semplicemente, la JOB GUARANTEE costa meno allo Stato di qualsiasi SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE / REDDITO DI CITTADINANZA, e per questo motivo la JOB GUARANTEE è un elemento strutturalmente calmieratore dell’inflazione.

    Ma non solo: se ci pensi, con la JOB GUARANTEE lo Stato smette di fissare un salario minimo e invece fissa lo STANDARD MINIMO LAVORATIVO sotto il quale il settore privato non può andare. Perché altrimenti i lavoratori si rivolgerebbero ai PLG!!! Rispetto alla situazione attuale ti rendo conto come – per mezzo della JOB GUARANTEE – si faccia veramente un BALZO QUANTICO per quanto riguarda i DIRITTI DEI LAVORATORI?

  • Arazzi

    Qua c’è un pò meno da guardare per i più deboli di stomaco:

    http://www.youtube.com/watch?v=ya3cr51FNGk (barnard)
    http://www.youtube.com/watch?v=ni7mJRzL0Rc (mosler + domande)

    Dovete guardare tutto però.

  • Truman

    @gattocottero: si certamente Mosler la pensa diversamente da me. Ma quella piccolezza che è l’economia secondo me deve essere sottoposta alla politica.
    Non esistono uscite dalla crisi che non siano politiche. Dentro queste soluzioni politiche la MMT ci può stare, può anche essere preziosa. Ma è solo economia. La società umana è ben più complessa di quanto credano gli economisti (marxisti e capitalisti in questo sono indifferenti, hanno il morbo dell’economicismo, il quale a volte ha un decorso mortale per le società).

  • braveheart

    Lorenzo e’ vittima di un fraintendimento terminologico.
    Mosler ha scritto il libro per un pubblico americano.
    Ma i suoi concetti sono universali, basta sostituire il nome del paese.

    Mosler dice che la finitezza della quantità monetaria non dipende dal risparmio/investimento/tasse, ma essa è legata solo al pieno impiego, raggiunto il quale, ulteriori iniezioni/spesa dello stato, provoca inflazione.
    Un ribaltamento totale del concetto di base monetaria attualmente dominante, ove si vuol controllare l’inflazione con la leva dei tassi e quindi con la scarsità di liquidità ( secondo loro + moneta=+ inflazione e viceversa)
    Mosler invece spiega che se l’emissione monetaria corrisponde a beni e servizi prodotti, non si crea inflazione.

    Mosler dice che lo stato deve avere come faro la piena occupazione ( di chi vuole lavorare ) per ottenere :
    1) piena produzione ( non solo beni , ma anche servizi alla persona, salvaguardia del territorio, turismo, cultura, spettacoli, scuola, università, arte )

    2) stabilire livelli minimi di salario ( se tu un lavoro lo trovi comunque, non sei obbligato ad accontentanti di stipendi da fame per sopravvivere)

    Mosler spiega che la mmt e’ uno strumento per raggiungere gli obbiettivi condivisi che una comunità si prefigge :
    siamo di fronte ad una comunità guerrafondaia ? Bhe la mmt permette a quella società di raggiungere i propri scopi; oppure troviamo una comunità orientata al turismo ? La mmt e’ lo strumento giusto;
    Lo stesso per una società manifatturiera, o una più votata alla cultura e alla formazione, ricerca scientifica.

    Insomma, parlare di prosperità, di piena occupazione, piena produzione, vuol dire descrivere una società in cui la cosa importante diventa l’operosità dei suoi membri, e non più il capitale detenuto da chi ottiene surplus dal lavoro dei suoi salariati.
    Ergo e’ la morte del capitalismo, contrariamente a quanto detto da Lorenzo.
    Se una cosa non è più scarsa ( il denaro/capitale) la sua importanza viene ridimensionata.
    E il suo ridimensionamento non può avvenire attraverso la redistribuzione attraverso la tassazione progressiva che incentiva l’evasione e la fuga dei capitali, ma semplicemente attraverso l’emissione di liquidità per beni e servizi reali fino al raggiungimento della piena occupazione e piena produttività ( di chi vuole lavorare e di chi vuole intraprendere)

    Mosler dice che l’import e’ aumento di ricchezza per chi importa:
    se la mia moneta rappresenta una economia sana, ove con quella moneta ci sarà sempre qualcosa da comprare, quella moneta verrà accettata da chiunque voglia vendere qualcosa.
    Ergo, accetterà la mia mia moneta in cambio dei suoi beni e servizi reali, e il mio paese avrà più ricchezza in beni reali.

    Insomma, mmt = monetizzazione dell’operosità dei propri cittadini.

    Un concetto talmente rivoluzionario da ribaltare il concetto stesso di scarsità su cui si basa l’inganno globale grazie al quale i rentiers da secoli prosperano, godendo del sangue e sudore di miliardi di esseri umani.

    Quindi, caro Lorenzo, se togli gli occhiali ideologici che ti fanno limitare al mero significato letterale, e cerchi di analizzare i concetti di Mosler più compiutamente , riuscirai a vedere la semplicità di quanto egli propone.
    Una semplicità che all’inizio sorprende e disarma, ma successivamente dispiega tutto il suo pragmatismo naturale e consequenziale.

    P.S. : Un appunto a Chiesa; si informi meglio, o quantomeno si astenga dal commentare ciò che nemmeno lontanamente conosce. Dico questo perché spero sia solo un problema di ignoranza e non di malafede.

  • Fedeledellacroce

    Si, il PLG
    Per La Gnocca!!!
    Sono con te.
    E mi piace anche l’idea del BLOW JOB GUARANTEE!!

  • Fedeledellacroce

    Maledetti Comunisti!!
    Meno male che ci rimani tu.
    Sicuramente intelligente.
    Bello.
    Biondo.
    E di destra, of course.

  • gattocottero

    Oggi l’economia è fatta di servizi. Il futuro dell’economia sono i servizi. Per cui – ad esempio – si può ipotizzare l’applicazione della JOB GUARANTEE per mezzo di un PLG (Piano di Lavoro Garantito) grazie al quale, a ciascun anziano disabile italiano, lo Stato assegna QUATTRO partecipanti del PLG che si occupino della sua assistenza 24 ore su 24.

    E’ un servizio nei confronti della comunità, è di aiuto a tutte le famiglie con anziani disabile, e lo Stato paga un stipendio a ciascun partecipante a tale piano.

    Cominciate a intuire la differenza tra JOB GUARANTEE e SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE / REDDITO DI CITTADINANZA? Per quest’ultimo lo Stato dà denaro senza che vi sia una corrispondente prestazione d’opera, e ciò tende a generare inflazione, la JOB GUARANTEE invece garantisce un reddito a tutti coloro DISPOSTI A LAVORARE cioè lo Stato dà denaro ESCLUSIVAMENTE a fronte di una corrispettiva prestazione d’opera. Semplicemente, la JOB GUARANTEE costa meno allo Stato di qualsiasi SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE / REDDITO DI CITTADINANZA, e per questo motivo la JOB GUARANTEE è un elemento strutturalmente calmieratore dell’inflazione.

    Aggiungo un altro aspetto della JOB GUARANTEE che non ho ancora sottolineato, e che mi pare non trascurabile:

    con la JOB GUARANTEE lo Stato smette di fissare un salario minimo e invece fissa lo STANDARD MINIMO LAVORATIVO sotto il quale il settore privato non può andare. Perché altrimenti i lavoratori si rivolgerebbero ai PLG!!!

    Rispetto alla situazione attuale è quindi palese come – per mezzo della JOB GUARANTEE – si faccia veramente un BALZO QUANTICO per quanto riguarda i DIRITTI DEI LAVORATORI.

  • Primadellesabbie

    Qualche affermazione sopra le righe, senza lasciarsi irretire dalle polemiche incrociate: aprire una finestra e tornare a respirare aria pulita.

  • Quantum

    Sai cosa è l’opensource e come funziona vero?

    Il sorgente aperto è quello che spiega Richard Stallman essere il miglior mezzo di garanzia su cosa fa un programma per computer e se dentro non ha malware, parti che spiano, backdoor, ed altro…

  • Quantum

    Vogliamo provare a vederlo un documentario su questo argomento:
    https://www.youtube.com/watch?v=LS3BpqTTbGQ

  • gattocottero

    @TRUMAN

    Intendevo diversamente dall’articolo!

  • gattocottero

    Meglio: piove comunisti di merda

  • Arazzi

    Carissimo, la tua ingenunità mi fa venire il sospetto che ci stai trollando.

    Comunque ok, il sistema operativo di sto computer che governerà il new world order lo famo open source, così tutti possono metterci le mani sopra per “migliorarlo”, è così che recita la retorica open source, vero?

    Bene, dopo che milioni di persone ci han fatto le loro modifiche (che saranno sicuramente tutte benigne) quale versione usiamo per aggiornare il supercomputer? chi lo decide? il betatesting lo famo in Burkina Faso?

    Devo andare avanti?

  • consulfin

    E quelli che producono tutti questi beni ma non possono goderne perché devono venderli a noi?”

    […]
    Camminare con quel contadino
    Che forse fa la stessa mia strada
    parlare dell’uva, parlare del vino
    che ancora è un lusso per lui che lo fa

    […]
    Rino Gaetano, Ad esempio a me piace il Sud, 1974

  • Georgejefferson

    Ho gia visto tutto,ed anche apprezzato alcune cose.Ma alla domanda non hai risposto,come non risponde Fresco,naturalmente.

  • Fedeledellacroce

    Se, come sostieni, basta stampare per consumare tutti i beni prodotti (inutili), e continuare questa frenesia di consumo, beh, allora benvenga la crisi e le sue conseguenze.
    Ci dobbiamo dare una calmata con stá produzione.
    E con sto’ consumo.
    Ma constato che non tutti sono d’accordo.

  • gattocottero

    Esatto: per esempio io non sono AFFATTO d’accordo.

  • Masaccio

    Nel 2010 gli anziani disabili in Italia erano oltre 2.300.000, e oggi nel 2013 saranno probabilmente aumentati. Lei propone che 10 milioni d’italiani (4 per ogni anziano disabile) potrebbero/dovrebbero essere impiegati per la loro assistenza h24?? Ma sì, il futuro sono i servizi: e il cibo che ci serve per mangiarec hi lo produrrà? Chi lo trasporterà? Chi lo venderà. Estenda questo problema a ogni altro campo delle attività umane, e si renderà conto di quanto assurdo sia il suo ragionamento. Ma mi faccia il piacere!

  • simonlester

    Non preoccuparti; quelli dell’ MMT non capiscono.
    Secondo loro i paesi africani cono poveri perchè, se anche stampassero soldi, sono sotto il dominio del dollaro.
    Non perche stamperebbero soldi che si appoggiano sulla loro principale materia prima, la SABBIA

  • Giaurro

    Quella lettera, più che di mmt, parla del concetto di prosperità come dedotto dalle “seven deadly innocent frauds”. E qui, il problema è l’accettazione dello sviluppo come espressione delle strutture del consumo (e dunque della produzione) proprie della società capitalistica americana (e delle Occidentali più in genere). L’accettazione incondizionata (come evidente nel passo sulla bilancia commerciale) dell’insostenibile sistema di produzione consumistico squalifica quel concetto di prosperità. Il fatto, poi, che il discorso di Mosler sia universalizzabile o da universalizzare, e dunque potenziale appannaggio di benefici non esclusivamente occidentali, non è mica un’attenuante. Al contrario: quanto più universalizzabile, tanto più insostenibile. Quandanche il Miliardo d’oro smettesse di essere il pressoché esclusivo beneficiario reale di questi rapporti di consumo e produzione (già prospetticamente inostenibili), la situazione peggiorerebbe addirittura. Dai 3 ai 7 miliardi di persone che scorrazzano in automobile per il mondo, che mangiano e bevono quanto e come gli occidentali mangiano e bevono, che consumano elettricità, gas e risorse naturali finite quanto e come ne consumano gli occidentali? Un simile contesto di “beneficio reale universalistico” è impossibile. Dal pensiero di Mosler, insomma, è assente il problema dei limiti dello sviluppo (limiti oggettivi imposti dalla natura, ovviamente; non i limiti fittizi asseriti dalle teorie liberiste sulla scarsità dei mezzi monetari). Perché intanto gli americani importano una valanga di benefici reali e lasciano ai loro partner commerciali un estratto conto. Intanto accade questo, e intanto Mosler scrive entusiasticamente di questo rapporto, come un rapporto buono ed equilibrato, in cui tutti sono felici (dove è evidente che questa dinamica, invece, alimenta uno squilibrio d’ordine ecosistemico e distributivo – al quale peraltro ne è sotteso uno sul piano dell’egemonia militare e culturale).
    Inoltre, quel libro contiene un altro spunto di riflessione dalle implicazioni gravi: Mosler, nella Terza parte, fa un discorso su come le democrazie (sistemi rappresentativi) debbano essere ben difese (armate) perché sono forze pacifiche (che si muovono militarmente soltanto per difendersi) tendenzialmente minacciate dal rischio di invasione e dominazione rappresentato da dittature o altre forme di totalitarismo, che invece sarebbero naturalmente aggressive. Adduce l’esempio di Pakistan e Corea del Nord, come forze dispotiche a minaccia di India e Corea del Sud. Dunque, include nel club delle dittature malintenzionate la Russia (che, dice, supporta azioni militari contro le democrazie occidentali) e addirittura i Talebani, che secondo lui sono colpevoli di tentare di prendere il controllo del proprio paese per impedire la formazione di un governo eletto. E, crediateci o no, include gli Usa nelle nazioni democratiche e pacifiche, con ciò enumerando spesa militare e droni-killer come altrettanti obiettivi di interesse pubblico sui quali non lesinare! Tutto ciò fa il paio con il passo sulla bilancia commerciale. Paio che rappresenta, guarda caso, il legame tra potenza militare americana e rapporti economici Usa/Mondo.