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MONDIALI, LA SCONFITTA PAGA IN ANTICIPO

FONTE ILSIMPLICISSIMUS2 (BLOG)

Lo confesso il calcio mi annoia a morte, mi indigna per l’ambiente delle tifoserie organizzate, mi irrita per tutto il il circo di commentatori e gentina che campa sparando cazzate a tutte le ore del giorno e della notte ancor più che nei talk show politici, mi urta come sintesi del marcio che si erige a virtù, sportiva in questo caso . Quindi, non sono certo un esperto anche se so riconoscere a prima vista una squadra di bolliti, ancorché miliardari: per questo non pensavo che saremmo andati molto lontano e se avessi saputo ciò che ho appreso ieri avrei fatto il tifo per un’uscita ancora più rapida e possibilmente disonorevole.

Ho saputo a che a Prandelli era stato rinnovato il contratto fino al 2016, prima dell’inizio del mondiale aggiungendoci anche un corposo aumento dell’onorario nella misura di un milione e mezzo l’anno.

Ora visto che un allenatore della nazionale è chiamato per vincere proprio questa manifestazione, oltre all’europeo, salta agli occhi l’assurdità di sperperare i soldi pubblici, prima ancora di aver visto i risultati. Ed è evidente che all’allenatore è stato garantito uno stipendio pari a due secoli e mezzo di retribuzione di un ricercatore universitario, per parargli il didietro in caso di sconfitta: il beau geste di dimettersi dopo aver fatto la frittata non gli costa nulla perché la cifra pattuita per i due anni a venire dovrà comunque essergli liquidata.

Allora dico che se questi sono i meccanismi, molto meglio perdere e di brutto, che continuare su questa strada, che ripercorre gli infami rapporti che conosciamo nel gioco tra affari e politica per giunta coperti e ritinti di un intollerabile patriottismo da suburra. Non so se il trattamento di favore sia dovuto al fatto che Prandelli sia amico di Renzi, sfuggendo per questo a qualsiasi spending review o se sia un eccezionale caso di merito premiato, mi limito a constatare che persino nel calcio non si cambia verso, anzi la piaga s’incancrenisce sempre di più. Intendiamoci il povero Prandelli ha preso una miseria al confronto di altri grandi manager come quelli che hanno devastato, l’Alitalia, le ferrovie, le poste e quant’altro uscendone sempre premiati e riveriti, alcuni addirittura così rinvigoriti da scendere in politica per fare ancora più danni. Solo che in questo caso le cose sono più chiare e al riparo dalla retorica, dalle chiacchiere e dalle bugie dietro cui ci si nasconde in altri casi: i gol e il gioco sono sotto gli occhi di tutti.

Meglio così dunque, se non altro perché eviteremo gli spot idioti con gli eroi del pallone in veste di sponsor declamanti a fatica, ma anche quella assurda e degradante spruzzata di di fiducia – che non è ottimismo, ma rassegnazione e ottusità – che anche con le cose fatte male, le operazioni opache, le parole ai posto dei fatti e/o delle idee si possano raggiungere dei risultati. Che le vittorie vere costano sudore, sacrifici, intelligenza e anche una buona dose di onestà verso se stessi. Perché fuori dal campo ci sono altri Cerare Prandelli che pretendono contratti a prescindere da mille giorni.

Fonte: http://ilsimplicissimus2.wordpress.com

Link: http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2014/06/25/mondiali-la-sconfitta-paga-in-anticipo/#more-24545

25.06.2014

Pubblicato da Davide

  • fromagnol750

    Questo è un paese BOLLITO, con poltrone occupate da BOLLITI, con una nazionale BOLLITA e per finire con un popolo in maggioranza..FELICEMENTE BOLLITO!!

  • Primadellesabbie

    E nonostante questo ricco carrello di bolliti hanno cercato di mangiarne uno crudo. 

    E poi dicono che il made in italy non tira…
     
  • lucamartinelli

    Ma lasciamo perdere, amici, compagni e camerati. Se i bambini viziati avessero vinto diremmo il contrario di quanto stiamo dicendo. Il calcio non solo è l’oppio dei popoli ma è anche truccato e lo è da decenni……basta!!!

  • Whistleblower

    Quante scemenze da parte di uno che sicuramente non ha mai dato un calcio a un pallone.
    La nazionale è una voce di spesa semplicemente ridicola nel bilancio dello Stato e anzi quando va bene fa un sacco di utili; una nazionale che vince un mondiale fa circa l’uno e qualcosa in più di PIL.
    Il problema vero è che questa nazionale ha perso lo spirito giovanilmente combattivo che aveva negli anni settanta e ottanta, che non escono più i veri fuoriclasse, quelli veramente creativi capaci di dribblare in corsa (cosa che oggi in nazionale non sa fare più [u]nessuno[/u]), di segnare nelle partite che contano (gli ultimi due sono stati Baggio e Zola) e la cosa che fa impressione è che questa decadenza tristissima somiglia troppo a quella economica e politica per essere una semplice coincidenza.
    L’impresentabile nazionale italiana di oggi rispecchia pienamente la morte di un paese che fino a due o tre decenni fa era unico al mondo ; i numerosi pennivendoli affamati, provvisti di regolamentare spessissimo pelo sullo stomaco, che si affrettano a ricamarci sopra (premettendo snobisticamente di non amare i mondiali di calcio, per carità) rappresentano benissimo l’atmosfera di disfacimento in attesa della fine quando prima prudentemente poi con più decisione cominciano ad avvicinarsi i branchi di iene.

  • A

    "Lo confesso il calcio mi annoia a morte" è il classico attacco da pallone gonfiato. non rimane che driblare l’articolo per puntare alla sostanza: 0-1 e tutti a casa. i tempi sono quello che sono e i giocatori pure… ma di sicuro Padre Prandelli andava cacciato a calci in culo dopo aver perso la finale degli Europei 4-0, poi dentro un despota col bastone che insegnava ai giovani a mordere… fino ad arrivare nel corso degli anni alla serena autogestione della squadra con 11 negri naturalizzati in campo + spadaccinonero a fare le righe del campo col gesso. vedi se la portiamo a casa la coppa.

  • psy

    Lo confesso il calcio mi annoia a morte, mi indigna per l’ambiente
    delle tifoserie organizzate, mi irrita per tutto il il circo di
    commentatori e gentina che campa sparando cazzate a tutte le ore del
    giorno e della notte ancor più che nei talk show politici, mi urta come
    sintesi del marcio che si erige a virtù, sportiva in questo caso .

    TRADUZIONE: Voi movtali vi divevtite col pallone, io invece che sono un fine intellettuale ho ben altvo a cui pensave…

    Quindi, non sono certo un esperto anche se so riconoscere a prima vista
    una squadra di bolliti, ancorché miliardari: per questo non pensavo che
    saremmo andati molto lontano e se avessi saputo ciò che ho appreso ieri
    avrei fatto il tifo per un’uscita ancora più rapida e possibilmente
    disonorevole.

    TRADUZIONE: Tuttavia, anche se questo gioco da plebei non mi piace, siccome sono intelligente ne capisco più di voi scemi appasionati da bav dello spovt. E avevo pvevisto tutto.

    Ho saputo a che a Prandelli era stato rinnovato il contratto fino al 2016, prima dell’inizio del mondiale aggiungendoci anche un corposo aumento dell’onorario nella misura di un milione e mezzo l’anno.

    E giù quindi con un po’ di perbenismo e di luoghi comuni sui soldi dei contribuenti buttati…

    Che articolo intuile!

  • Fernesto

    Mancavo io dietro le punte .

  • Primadellesabbie

    Marchisio, tanto bravino, tanto per bene, senza pietose creste (chissà se e come giocherebbero privi di tatuaggi e senza parrucchiere), ma sei riuscito comunque a farti espellere al momento giusto…, per fortuna é pieno di parafulmini con vistosa coda di paglia, e nessuno pare essersene accorto…

  • Gibilee

    C’è una vaga contraddizione tra il disinteresse per questo sport e ‘il pensare che non saremmo andati molto lontani’. Su quali basi il giudizio tecnico al netto dell’etica economica? ‘i gol e il gioco sono sotto gli occhi di tutti’- anche i suoi ? meglio evitare di sottoporsi alla visione masochistica di qualcosa che annoia a morte.

    In effetti tutto ciò è molto snob e <simplicissimus> è un controsenso.
    Il contratto con il CT prevede un’ulteriore versamento da parte della Federazione anche dopo le volontarie dimissioni?
  • Cataldo

    AhahahahAahhah 🙂

  • Chronos

    "Lo confesso il calcio mi annoia a morte" è il classico attacco da pallone gonfiato.

    Ma come ti permetti? Se il calcio mi annoia sono un pallone gonfiato? Non ho il diritto di dire che il calcio mi sembra uno "sport" noioso? Siamo arrivati all’obbligatorietá del tifo calcistico?

    Questa nazionale di calcio merita di perdere perché é l’espressione di un popolo cosí: da sempre pronto a essere tifoso del potente e violento con chi manifesta il suo pensiero non allineato.

    A me piace il ciclismo e nessuno ha sproloquiato sopra il fatto che il miglior italiano é arrivato "solo" terzo quest’anno e che, tra i primi dieci,  gli italiani sono stati "solo" due…

    Buonanotte italia