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MILENA GABANELLI VUOLE TOGLIERCI I SOLDI

DI CLAUDIO BORGHI
ilgiornale.it

A volte le illusioni ritornano. Questa volta ci ha pensato Milena Gabanelli che ha ri­proposto l’abolizione del contan­te come soluzione a tutti i mali che ci affliggono.

Secondo questa cu­riosa teoria se tutto si pagasse con carta di credito potremmo avere addirittura 150 miliardi in più di gettito fiscale, per poter lastricare d’oro le strade. È un sogno paralle­lo a quello della Tobin tax, la famo­sa tassa sulle transazioni finanzia­rie. In realtà il mondo è differente da quello dei sogni dove basta vie­tare e tassare per ottenere schiere di angioletti. Vediamo perché.

Prima di arrivare alla soluzione estrema dell’abolizione delle ban­conote cominciamo con l’esami­nare il senso delle limitazioni al­l’uso del contante: nessun malaffa­re «che si rispetti» viene gestito con carta di credito o assegno. È da gonzi pensare che lo spacciatore paghi la droga col bancomat o il ri­cet­tatore faccia un bonifico con ca­suale «incasso refurtiva», allo stes­so modo chi incassava somme in nero continuerà a farlo che il limi­te sia a 10mila euro o a mille. Le so­glie di tracciabilità sono andate su e giù come la marea a seconda del livello di demagogia fiscale dei go­verni ma nulla è cambiato nella propensione all’evasione. Mette­re vincoli addizionali ottiene il semplice risultato di aggravare pa­stoie e commissioni per l’onesto, lasciando del tutto indifferente il disonesto che continua esatta­mente a comportarsi come prima.
Illusione massima poi è quella di supporre che se, con una magìa, domani tutti pagassero con la car­ta, si incasserebbero i famosi 150 miliardi. Per capire quanto grosso­lano sia l’errore basti pensare che il valore totale delle banconote presenti in Italia è solo 100 miliar­di ( e già qui casca la Gabanelli) ma la nostra pressione fiscale è calco­lata sul Pil: aggiungendo ulteriori introiti fiscali pari al 10% del pro­dotto interno lordo si otterrebbe un dato incompatibile con qualsi­a­si attività economica di larga sca­la.

In parole povere per molte atti­vità il gettito andrebbe a zero per­ché semplicemente chiuderebbe­ro. L’unico modo di premiare i con­tribuenti onesti senza schiacciare l’economia è la riduzione fiscale fi­nanziata con il taglio delle spese ma chissà perché le soluzioni semplici come questa so­no meno affascinanti delle teorie fantascientifiche.

Torniamo al contante: ai sost­enitori di idee radicali come questa o la Tobin Tax sfugge che la condizione necessaria per raggiungere lo scopo finale è che lo stesso divieto sia recepito globalmente, al­trimenti molto semplicemente le transazioni si sposterebbero in un’altra valuta o in un altro Paese. È concepibile pensare che tutto il mondo, dalla Cina agli Usa, ripu­di contemporaneamente il con­tante per fare una cortesia a noi? Se la risposta è no è inutile anche soltanto distrarci dai problemi ve­ri per dedicarci a queste fantasie, senza contare che il malaffare è esi­stito ben prima dell’invenzione del denaro e basterebbe scambiar­si oro o beni di qualsiasi altro tipo per aggirare le limitazioni. Ogni re­strizione unilaterale avrebbe co­me unico effetto la fuga di capitali: il monitoraggio da stato di polizia dei conti correnti, concesso al­l’Agenzia delle entrate è un uni­cum in Europa e infatti, grazie al parallelo inasprimento delle tas­se, il trasferimento del denaro al­l’estero sta raggiungendo livelli re­cord e le conseguenze della fuga saranno ben superiori agli introiti fiscali delle ispezioni.

C’è poi un ultimo aspetto decisi­vo: larghe fasce di popolazione semplicemente non sono pronte a gestire la smaterializzazione del contante, dal punto di vista dei pa­gamenti e degli incassi e, special­mente per gli anziani, probabil­mente mai lo saranno. Ovvio che nel mondo dorato della signora Gabanelli e dei suoi seguaci le car­te di credito abbondino, tuttavia l’Italia «normale» non funziona co­sì. Basti pensare che molti di quelli che vagheggiano l’abolizione del contante erano in prima fila a con­­testare la decisione di pagare le pensioni solo su conto corrente perché «non si possono obbligare i vecchi a procedure che non cono­scono». È la stessa storia di quelli che invocano i tagli alla spesa ma si indignano se si toccano i pensio­nati e gli statali (come se le spese non fossero soprattutto quelle). Tutte ottime idee, basta che si ap­plichino agli «altri». Il contante si potrà abolire con un percorso glo­balmente condiviso e plurienna­le: per l’Italia i nodi verranno al pet­tine molto prima. 

Claudio Borghi (Twitter:@borghi_claudio)
Fonte: www.ilgiornale.it/
Link: http://www.ilgiornale.it/news/interni/milena-gabanellivuole-toglierci-i-soldi.html
16.04.2013

Pubblicato da Davide

  • Behemot

    ….. sbagli Milena, sbagli …..

  • Firenze137

    appunto..

  • Ercole

    Non cè bisogno della Gabanelli per toglierci i soldi, è sufficente la crisi del capitalismo che ogni giorno produce migliaia di disoccupati portandoci alla miseria e alla fame….in tutto il mondo.

  • Mondart

    Tel chi il “marxista immaginario” che sogna la Rivoluzione e non si accorge che è già in corso da quasi 1000 anni, e che anzi sta ormai volgendo al termine … con il prossimo concretizzarsi proprio di quell’ utopia socialista di cui i marxisti non han mai capito un cazzo.

    … E che la spallata finale al modello capitalista fin qui usato come “troyan” della rivoluzione ( ma anche questo è ovviamente oltre la portata del vostro limitato comprendonio ) venga in qualche modo dalla moneta è ovvio …

  • rebel69

    La Milena candidata al colle per il M5S?

  • Servus

    Ma andate tutti quanti a quel posto voi che avete votato la Gabanelli (dopo avere sempre rifiutato giornalisti e TV) e voi di sinistra che la approvate come presidente, ma presidente de che, della TV?

  • MrStewie

    Questo tizio del giornale riesce ad infilare cose vere e cose false all’interno di uno stesso discorso logico. Proprio bravo! Vero che la Gabanelli al quirinale fa molto figurine Panini. Alla fine ci metteranno Amato, come al solito. Comunque, l’autore riesce con uno specchio logico a ribaltare la percezione del problema: in un epoca di crisi finanziaria, di miliardi rubati con un click, il malaffare lo fa il contante. Fenomeno dialettico. Però qualcosa non è chiaro: se i contanti sono pochi, dunque non sono un pericolo per i grandi capitalisti (e similmente si argomenta che i “dollari di stato” di Kennedy erano una massa insignificante, per cui è improbabile gli abbiano sparato per quello), allora perchè rompersi tanto l’anima? Per il controllo totale, dice. Ok, ma è sempre il controllo di una massa di sempre più poveri. Andavano più sul sicuro con il vaccino anti-influenzale obbligatorio… Manca qualcosa in questo quadro…

  • ilbeltra

    Sapete solo criticare, soprattutto ciò che scappa dal m5s…sarà ora di diventare anche costruttivi???

  • alberto_rasoneri

    Sono d’accordo con la Gabanelli.
    Ma abolire il contante e rimanere nell’euro non basta.
    Bisogna cambiare radicalmente tutto il sistema monetario, creando una nuova moneta al 100% elettronica (ma lasciando in circolazione monete di poco valore per comprare le gomme da masticare e dare l’elemosina).
    In questo modo si può mettere una tassa su ogni transazione, tipo il 10 o il 15%, e quindi tutti pagano le tasse e di conseguenza ne possiamo pagare tutti di meno. Anche corrompere è più difficile.
    Niente più dichiarazione dei redditi (le tasse le paghiamo già con questa tassa fissa su tutto, dalla benzina alla macchina nuova), niente più commercialisti, nienti più mafia (che senza il contante proveniente dallo spaccio di droga, muore subito), niente più banche (i soldi elettronici di ognuno di noi sono custoditi in un conto statale associato al nostro codice fiscale, inviolabile e protetto dalla costituzione) o per lo meno molte meno banche, che si limiterebbero a prestare soldi con degli interessi legati all’inflazione.
    Niente più rapine in banca o per strada, niente più corruzione nel mondo della politica (ogni politico dovrebbe mostrare le sue spese e i suoi incassi come condizione per entrare in politica)
    Le transazioni possono farsi con carte di credito, cellulari, o apparecchi speciali distribuiti dallo stato fatti apposta per semplificare il più possibile le cose agli anziani.
    E io dovrei rinunciare a tutti questi vantaggi solo perché qualche vecchio non ha voglia di cambiare sistema?
    Nell’articolo si parla anche di fughe di capitale in caso di restrizioni unilaterali. Vero se si abolisce il contante e basta, falso se si riforma il sistema monetario verso qualcosa di nuovo e innovativo.

    Questo fumetto mi ha aperto gli occhi e non smetterò mai di promuoverlo:
    Gli Incorreggibili [incorreggibili2012.blogspot.com]

  • Suntsu

    E’ vero che qualcosa non quadra nell’articolo, soprattutto per la provenienza editoriale che apparentemente sbraita, ma di nascosto fomenta il principio dell’abolizione del contante. E’ il grande capitale che lo desidera e l’editore ne fa parte a pieno diritto… Ma sul controllo totale, quello forse è l’unico vero obbiettivo. Dici che sarà il controllo di una massa di sempre più poveri e di conseguenza senza senso. Ma è proprio quello che vogliono! I ricchi non devono e non possono essere controllati. Tanto il contante loro non lo usano già. E poiché il potere esecutivo/giudiziario “democraticamente eletto” in realtà è il loro “cameriere stipendiato”, sono anche fuori controllo. E se le masse sterminate di poveri, oggi in qualche modo possono conservare margini di sopravvivenza e di autonomia eufemistica attraverso lavoretti e guadagni da fame al nero, domani senza contante perdono anche questo. Dovranno per forza lavorare come schiavi, schiavi veri quelli da Impero Romano, per un soldo che sarà dichiarato d’ufficio e ci dovranno pagare pure le tasse. Un mondo da incubo Orwelliano… Non c’è bisogno di un microchip sotto pelle. Lo sarà il conto corrente. C’è un film di fantascienza di qualche anno fa, si chiama “In Time”. Vale la pena vederlo, anche se deprimente…

  • Suntsu

    Se si abolisce ogni altra forma di tassazione IVA compresa e messo tutto nero su bianco, nella costituzione così che a nessuno in futuro venga in mente la tentazione di ripristinare vecchi fardelli, potrei essere d’accordo. Ovviamente dovrà essere garantito per legge un lavoro a tutti, oppure in assenza un reddito da cittadinanza. E alcuni settori cruciali, come sanità e istruzione di base devono essere esentati. Ma non suona tanto di fantascienza?

  • gattocottero

    Ma infatti, è incredibile. Vanno a votare la regina dell’informazione televisiva, dopo avere dette di tutti i colori allo “psiconano catodico”… altro che internet, questi sono i televidioti dei televidioti…

  • Shivadas

    Purtroppo non ne verremo mai fuori. La Gabanellli, che stimo, come molti è superata dagli eventi. La crisi del nostro paese e (se vogliamo) dell’Europa non c’entra nulla con il contante, così come non c’entra niente l’evasione fiscale o il ladrocinio dei politici con i relativi scandali evidenziati da Report. Se non ve ne siete accorti è tutto superato. I problemi della nosta economia non sono nel modo più assoluto legati all’evasione fiscale favorita dalla possibilità di operare transazioni in nero in contanti (l’imbianchino, il geometra, il dentista, il II lavoro – quando esisteva-, il barista, ecc.), così come il mangia mangia nella realizzazione di un’opera pubblica. Spiegare ai cittadini che il dramma che stiamo vivendo sia legato a tali problematiche è fuorviante, anche se evidenziato da chi pare in perfetta buona fede come la Gabanelli. Il problema è alla radice. Se fossi comunista direi nell’evoluzione del capitalismo ma non è neppure così. I circoli bancari e l’alta finanza (ma leggi anche multinazionali e rentiers) hanno architettato un progetto criminale con dei precisi capisaldi quali per primo (ma non il solo) l’invenzione che il problema sia il debito pubblico di uno stato sovrano, con tutto quello che ne consegue a cominciare dal folle obbligo di rientrare dallo stesso. Queso caposaldo ha una infinità di rivoli: la creazione di una Banca centrale (BCE) privata che non garantisce il debito degli stati membri, il tasso di interesse dell debito di uno stato condizionato dalla valuitazione delle agenzie di rating (come se lo stesso fosse la Pirelli o la TIM e debba essere valutata la sua solidità al fine del rimborso delle obbligazioni); l’imposizione di un rapporto debito/PIL che impedisce l’adozione di politiche economiche Keynesiane (o quantomeno non neoliberiste), la sottrazione della sovranità monetaria con la conseguenza, non di poco conto, di non potere svalutare. Tale progetto, ovviamente, fa a pezzi per primi i paesi come il nostro, il cui benessere economico ed il miglioramento (in alcuni casi) la creazione del Welfare, si è fondato sul debito pubblico. Un paese il cui risparmio dei cittadini è però di almeno 5 volte il debito stesso (possono dire altrettanto inglesi e tedeschi ?) e con una economia sommersa che ha creato benessere (mio padre ha sempre fatto un II lavoro in nero grazie al quale sebbene figlio di povera gente ho potuto studiare e darmi alla libera professione). Mi fermo qua per non rubare troppo spazio, ma mi cadono le braccia quando leggo (per altro già si sapeva) che la Gabanelli ritiene positivo l’azzeramento del contante. Meglio morire in piedi che vivere in ginocchio

  • Hamelin

    La Gabanelli vaneggia uno Stato di Polizia Fiscale.
    La lotta al contante non farà altro che distruggere definitivamente quel minimo di tessuto economico rimasto in Italia , facendo semplicemente collassare la velocità della moneta e distruggendo la maggior parte delle transazioni commerciali.
    Dalla moneta elettronica guadagnano solo le banche (Private) che diventano di fatto monopolisti in posizione predominante .
    Ovvero il denaro che hai in banca e che non è già tuo… sarà ancor meno tuo…
    La lotta alla criminalità è una panzana pazzesca!!!
    Mai sentito parlare di “Mercato Nero”?
    Senza considerare il fatto che la vera criminalità utilizza quasi esclusivamente il denaro elettronico per funzionare ( HSBC ha riciclato un sacco di Miliardi dei Narcos Sudamericani . Chi evade vermente il Fisco sono Multinazionali e Grandi Corporation che tramite giri di fatturazioni e bonifici esteri fanno figurare meno introiti , nascondendo il maltolto al sicuro a Panama o alle Cayman o Hong Kong.Il Tangentone di Antonveneta da 1,5 Miliardi come credi che lo hanno pagato? In contanti? Me lo vedo Mussari con Vigni partire con il Tir carico di centoni verso Londra….)
    Se ho certezza di una cosa è che sicuramente il Denaro Elettronico è 1 Milione di volte piu’ criminale del Contante.

  • castigo

    certo che se siete voi la parte più costruttiva ma soprattutto “informata” dell’elettorato italiano beh, che dire….. siamo rovinati??
    su 10 nomi per la presidenza ne avrete azzeccati sì e no un paio, gli altri sono tutti o impresentabili o espressione di quella partitocrazia che vorreste spazzare via.
    e poi hai anche il coraggio di dirci di diventare “costruttivi”??
    cominciate ad azzeccarne qualcuna voi, che blaterate di mandarli tutti a casa e poi li proponete per la presidenza della repubblica…….

  • Hamelin

    Vivere in Ginocchio ed in Catene…
    Sembra che la gente non tenga ormai piu’ a quelle poche libertà individuali che le sono ancora rimaste e per cercare di liberarsi da un affanno sono disposti ad accettarne altri 100 molto piu’ gravosi.

  • castigo

    La fregatura elettronica.

    Scritto da Uriel Fanelli

    Ci sono tante dicerie su come sarebbe possibile risolvere ogni problema del mondo , su internet. Una e’ quella di non far pagare il “signoraggio”, con un risparmio che oggi sarebbe per l’ Italia qualcosa come 500 milioni di euro e che dovrebbe risolvere ogni cosa. L’altro e’ l’introduzione della moneta elettronica, ovvero l’abolizione della cosiddetta massa M0.

    L’idea di queste persone e’ che si possa commettere un atto illegale e lucroso solo perche’ essenzialmente nessuno controlla in tempo reale i movimenti economici. Se tali movimenti venissero controllati, o fossero anche solo teoricamente controllabili, allora l’evasione sarebbe un problema risolto.

    Il modo col quale si rendono “controllabili” tali movimenti sarebbe , secondo queste persone, la moneta elettronica.

    Intendiamoci: solo qualche anno fa la cosa sarebbe stata, in gran parte, verissima. Faccio un esempio stupidissimo: moltissime escort avevano iniziato ad usare un lettore di carte di credito portatile, prendendo una partita IVA come “lezioni di lingua” o “interprete” , e rilasciando una ricevuta sonante con l’apposita dicitura.

    Questo esempio mostra chiaramente i due punti deboli dell’assunzione.

    Il primo e’ che tracciare la transazione equivalga a tracciarne la natura. Poiche’ ai non presenti e’ praticamente impossibile sapere in che cosa sia consistita la transazione, e’ altrettanto impossibile sapere se essa sia legale o meno. Se anche andassimo a lanciare una gigantesca query su un supercalcolatore, troveremmo semplicemente moltissime persone che lavorano come traduttrici.

    Ma neanche questo e’ vero: in realta’ non e’ nemmeno detto che le troveremmo: stiamo assumendo che, per esempio, la SIM su cui avviene la transazione sia italiana, e che il conto in banca in questione sia italiano. Nessuna di queste due affermazioni e’ obbligatoriamente vera.

    La nuova versione delle escort 2.0 (1) si e’ fatta piu’ scaltra ancora: usano uno smartphone con sopra l’applicazione Paypal. Usando questo metodo, riescono a fare l’intera transazione in maniera criptata, facendola estero-su-estero, e come se non bastasse possono comprare all’estero una simcard.

    Adesso mettiamoci nei panni di un governo che volesse beccare queste transazioni. Essenzialmente, si tratterebbe di transazioni di cui conosciamo l’origine. Sappiamo che 100.000 persone pagano 500 euro per una non meglio specificata “prestazione da interprete”. Non sappiamo di preciso a chi, perche’ si tratta di una transazione che avviene via paypal, verso un utente straniero.

    La domanda adesso e’: come distinguere nella massa le vere interpreti (e massaggiatrici, e insegnanti di lingue, e insegnanti di Ikebana, e personal trainer, e cuoche a domicilio, e tutta la svariata gamma di servizi immateriali del caso) da quelle false?

    Sicuramente la risposta sara’: basta controllare di persona. Aha. Ma in questo caso, che genere di vantaggio ci ha dato la nostra moneta elettronica? Quello di avere un milione di sospetti di possibili evasori, su cui eseguire controlli, dopo aver fatto le necessarie rogatorie internazionali?

    Andiamo per esempio al discorso dello spaccio di droga. Qualcuno pensa che con la moneta elettronica sarebbe impedito. Non si capisce, pero’, il perche’, anzi: una volta pagato il mio spaccino via paypal, al momento dell’incontro magari mi dara’ quel che deve, ma intanto ho perso il momento del pagamento. In secondo luogo, non e’ neanche detto che lo si debba passare: avvenuta via telematica la transazione, puo’ semplicemente infilare una busta da qualche parte, basta che abbia le chiavi del cassetto del mio scooter parcheggiato. Il povero sbirro si troverebbe ad accusare di spaccio un tizio che infila una busta di coca in qualche posto, col proprietario che dice “mai visto prima, non so chi e'”.

    Con che cosa ci scontriamo in questo ipotetico caso?

    Se e’ vero che la moneta elettronica lascia un record, e’ anche vero che non necessariamente lo lascia dove puoi leggerlo. Le tecnologie attuali permettono di lasciare record in luoghi dove il ministro NON puo’ guardare.
    Se un tempo il POS ve lo faceva solo la banca su una linea fissa, oggi esistono anche sistemi di pagamento mobili, e come se non bastasse anche sistemi di pagamento via WAP, totalmente crittati contro le intercettazioni.
    Le tecnologie elettroniche rendono enormemente piu’ facili le operazioni estero-su-estero, anche su cifre piccole.
    Le tecnologie in uso per il commercio elettronico e lo scambio di soldi prevedono quasi tutte la cifratura, ovvero la possibilita’ di sfuggire alle intercettazioni.

    Ora, la domanda e’: e’ piu’ facile intercettare una connessione RSA-crittata o intercettare una valigetta di soldi? La risposta e’ ovvia: e’ molto piu’ facile beccare una valigetta coi soldi, spacchettare una buona connessione SSL e’ estremamente piu’ complesso che trovare dei contanti nascosti.

    C’e’ poi un’altra considerazione da farsi: non so se avete seguito le ultime inchieste giudiziarie italiane. Da Scaiola in poi, sembra che la nuova mazzetta non sia piu’ un semplice pacchetto di soldi o movimento bancario di qualche tipo. Succede che il nostro corrotto fa la vita da nababbo, perche’ semplicemente fa sapere in giro che e’ interessato al tale appartamento, o che e’ stato in vacanza in tale resort di lusso.

    Senza dire nulla, e senza neanche parlare con lui, il corruttore si limita a pagare l’appartamento o il resort di lusso, senza nemmeno mai telefonare al corrotto o avere rapporti con lui. Il corrotto semplicemente constata silenziosamente che qualcuno gli ha pagato l’appartamento, sa benissimo che cosa il corruttore voglia in cambio, ma ovviamente per il magistrato e’ possibile ricostruire tutto SOLO se ha avuto qualche motivo di intercettare tutta la vita della persona.

    Che cosa voglio dire? Voglio dire molto semplicemente che i soldi sono un mezzo, ma anziche’ scambiarsi dei soldi, ci si puo’ scambiare semplicemente il mezzo. Ora, voglio dire, supponiamo che il mio prossimo libro sia un successo incredibile e venda 10000 copie.

    Supponiamo che le venda a 70 sacchi ciascuna. E supponiamo che i soldi finiscano su un conto tedesco. Se anche lo stato italiano chiedesse a quello tedesco “controlla questo signore”, io direi: “ehi, lo vedete? Ho scritto un libro, la gente sta comprando quello!”. Lo stato tedesco mi direbbe allora “pagaci le tasse”. Bene, io ci pagherei le tasse. MA se in Italia il compratore riceve una semplice pistina , che ne sa lo stato tedesco? Esso non puo’ fare altro che constatare che qualcuno ha pagato 70 sacchi un libro che effettivamente ha scaricato. Che poi il cocainomane se ne fotta e riceva altro, e’ un altro problema.

    Quello che voglio dire e’ che dietro al pagamento di qualcosa non deve semplicemente e comunque esserci la cosa, e che e’ persino possibile che la cosa ESISTA (come nel caso dei resort e della casa pagata “ad insaputa”)senza che il flusso finanziario sia facilmente riconducibile ad un traffico illecito.

    Se un taglio di capelli da un barbiere costa 10 euro e da domani lo facciamo pagare 100 perche’ ci vendiamo la pista, potete anche investigare sul flusso finanziario quanto volete: vedrete solo un parrucchiere molto costoso. Se il parrucchiere e’ a domicilio, per esempio, il costo e’ addirittura nella media.

    Voi direte: ma allora poi e’ il dealer che non riesce a giustificare il traffico. Neanche questo e’ vero: esistono tantissimi modi per riciclare denaro. Moltissimi beauty center sono semplici bordelli: si chiama “attivita’ di copertura”. E non e’ neanche detto che il dealer debba ricevere soldi dai pusher : puo’ semplicemente riceverli direttamente dal cliente e lasciare al pusher l’incombenza di consegnare e di controllare il pagamento.

    Ora, personalmente non vedo grossi ostacoli ad aprire delle attivita’ di copertura: se e’ vero che dopo dovrebbero pagarci le tasse sopra, (ammesso di usare le banche come sostituto di imposta , con un sistema dichiarativo non potreste) , e’ anche vero che NON consumano MAI delle vere materie prima e del vero lavoro.

    Se e’ vero che il nostro idraulico che invece consegna la pista a casa ci dovra’ pagare le tasse, e’ anche vero che non spende una lira in materiali ed attrezzature. Ufficialmente avete chiamato un idraulico, ufficialmente e’ venuto a casa vostra ad aggiustarvi il rubinetto, poi che cosa vi abbia portato e’ da vedersi: di certo non ha le spese di un vero idraulico.

    Qui entriamo cioe’ in un loop alquanto strano, nel quale abbiamo scoperto una cosa: la transazione finanziaria non e’ facilmente riconducibile alla NATURA del contratto commerciale sottostante. Dal punto di vista dell’osservatore, la transazione ha la sua natura NOMINALE.

    Certo, questo richiede una nuova generazione di pusher e di prostitute, esperte nell’uso delle nuove tecnologie. Ma le nuove tecnologie permettono degli orizzonti di segretezza, elusione e di anonimato che le vecchie tecnologie non si potevano nemmeno sognare.

    Le banconote reali non sono adatte al traffico estero-su-estero, le banconote reali non riescono ad usare canali crittati, le banconote materiali non riescono a nascondere la natura materiale del contratto , ma specialmente le banconote reali SONO LENTE.

    Usando la moneta elettronica e’ possibile svendere una partita di droga, armi, qualsiasicosa , in tempi tali che i tempi di intervento umano delle forze dell’ordine sono a dir poco ridicoli: preparandosi adeguatamente, e’ possibile far pagare il traffico , spezzettandolo in diverse partite, su tantissimi conti estero-su-estero , ad una velocita’ tale che quando le vostre forze dell’ordine andranno a cercare la droga e le armi, non solo non saranno piu’ sul posto, ma con ogni probabilita’ non esisteranno neppure piu’ le aziende fittizie create per le transazioni.

    Certo, ripeto: occorre una nuova generazione di pusher, di clienti, di prostitute, di evasori fiscali, ma questo e’ fuori di dubbio. Ogni nuova tecnologia produce un adattamento del crimine: quelle che hanno difficolta’ ad adeguarsi, quelle che sono sempre lente e che sono sempre un passo indietro sono, semmai, LE FORZE DELL’ORDINE.

    Qualcuno crede che offuscare il traffico sia possibile solo per piccole cifre, e che prima o poi il grande fiume di denaro lo trovero’ quando arriva al grande trafficante. Illusi.
    Siamo in un mondo nel quale un hedge fund puo’ mettere a bilancio la vera natura delle sue operazioni soltanto dopo la loro fine, e di fatto nemmeno quella: si tratta di oggetti che muovono, in una situazione contabile e giuridica che rende impossibili i controlli, migliaia di miliardi di dollari ogni anno. E secondo voi, in queste condizioni, sarebbe impossibile nascondere un traffico di droga che cuba 100 volte meno? Cosa impedisce ad un mafioso di farsi un hedge fund insieme ad altri soci? Potrebbe riciclare il denaro al ritmo di 5 transazioni al secondo, e in pochissimi giorni far sparire miliardi e miliardi in una babele di scatole cinesi , immerse in un enigma e avvolte nel mistero, come attualmente accade con quel tipo di entita’ finanziarie. Le quali, sia chiaro trattano SOLO moneta elettronica.

    Chi spera nella moneta elettronica come portatore di legalita’, insomma, dimentica che:

    Esistono da decenni delle forme societarie, come gli hedge fund, capaci di offuscare la reale natura delle operazioni finanziarie, pur operando al 100% mediante moneta elettronica. Su scala enorme.
    La moneta elettronica si muove ad una velocita’ enorme, e compie con estrema facilita’ distanze geografiche e giuridiche impensabili per la moneta materiale.
    La moneta elettronica si muove su canali cifrati, vantaggio che la moneta materiale non ha , ovvero dispone di uno strumento che rende impossibile intercettarne il movimento.
    La moneta elettronica permette la transazione immateriale, rendendo cosi’ difficilissima l’osservazione della transazione sottostante.

    Tutti i vantaggi nei quali sperano i sostenitori della moneta elettronica annegano miseramente in una di queste quattro diciture. Lo spacciatore ha a disposizione canali criptati per gli spostamenti piccoli. Il dealer ha a disposizione forme sociali, come la holding o l’hedge fund, per nascondere il capitale consolidato. La polizia si scontra immediatamente con la cifratura delle connessioni, il magistrato con la lungaggine delle rogatorie internazionali paragonata alla velocita’ delle transazioni elettroniche.

    Certo, tutto lascia una traccia.

    La traccia della sconfitta di coloro che pensavano di ottenere dalla moneta elettronica qualcosa, e che otterranno l’esatto contrario.

    Uriel

  • OlausWormius

    Questa della proposta della Gabanelli come Presidente della Repubblica è stata una scelta inquietante da parte degli iscritti del M5S e dimostra quanta ambiguità ci sia in quel moVimento riguardo a certi temi.
    Io già sapevo che molti attivisti del M5S desiderano l’abolizione del contante nonostante che Grillo alcuni giorni fa ha preso posizione sul fatto che le banche non la raccontano giusta riguardo a questo argomento.
    L’abolizione del contante è uno dei cavalli di battaglia della maggiorparte dei movimenti New Age come ad esempio quello di Zeitgeist.
    Zeitgeist è un movimento che con la scusa della lotta al Nuovo Ordine Mondiale ha attirato un gran numero di giovani (a partire dal loro primo video che ha spopolato nel 2007) salvo poi tramutarsi in un vero e proprio movimento New Age che propone soluzioni peggiori dei problemi nonché assolutamente contradditorie. Ad esempio loro sono contro i chip sottopelle ma poi promuovendo abolizione del contante predispongono chiaramente anche ad ipotesi come quella. Temo che ciò sia dovuto anche all’ingenuità e all’ignoranza di molti giovani che vi aderiscono.
    Vari attivisti di Zeitgeist sono anche attivisti di M5S e viceversa e le vicinanze e simpatie tra i due movimenti sono facilmente riscontrabili anche solo guardando il forum ufficiale di Zeitgeist Italia.
    Non mi sono più di tanto meravigliato quindi che hanno scelto la Gabanelli che fa della lotta al contante la sua bandiera.
    Come ho già scritto in altri post l’M5S è sostanzialmente un movimento di ispirazione new age e questo spiega anche perché molti notano somiglianze con il tipico atteggiamento delle sette.

  • bysantium

    Da assoluto dilettante economista :
    1 – l’abolizione del contante, e il tutto regolarmente fatturato, penso che provocherebbe un immediato aumento di costi per le famiglie; il mio idraulico, per es., mi farà pagare almeno un 20% in più;
    2 – molte attività, entrate nei conteggi del fisco, non sopravviverebbero e si creerebbero nuovi disoccupati; alla fine minor consumi, meno tasse e più poveri da sostenere;
    3 – non a caso, vado a memoria, sembra che solo il 5% delle attività sequestrate alla mafia riescano a sopravvivere : se entrano nella legalità non sono in grado di competere.

    Insomma, al di là delle obiezioni di principio che riguardano la mia sacrosanta privacy delle spese, penso che la medicina del contante finirebbe, al solito, per uccidere il paziente.
    Ovviamente, da assoluto dilettante, non conosco la soluzione per limitare l’evasione ma credo che bisognerebbe procedere con molta prudenza per evitare danni maggiori.

  • Hamelin

    Per limitare l’evasione bisognerebbe semplicemente volerlo.
    La gente si fa abbindolare dalla Propaganda Mediatica di Sistema.
    Basterebbe porsi la seguente domanda per capire che la lotta all’evasione non è altro che uno degli strumenti della lotta di classe che i ricchi propinano ai poveri ( per mantenerli tali ) :
    “Se i piu’ grandi Evasori sono quelli che dicono di dover combattere l’evasione ( Passera ed Intesa sono il caso emblematico) , che senso ha tutto questo?”.
    La Verità è che la lotta all’evasione viene fatta da chi evade per Eliminare la Concorrenza….

  • Sibboh

    Questo tizio, cioè Claudio Borghi, non è un giornalista, ne fa parte della redazione del giornale! Prima di commentare andate ad informarvi. Su di lui si trova molto sul web. Basta cercare…

  • Shivadas

    Caro Hamelin è proprio così. Il progetto criminale contempla anche l’installare la paura alla gente, la quale si dimostrerà pronta ad accettare qualunque nefandezza pur di sentirsi al sicuro o per conservare quel (poco) che le resta.

  • Shivadas

    Suntsu condivido quanto hai scritto. Volevo però invitarti ad una ulteriore riflessione. Sono perplesso sulle vecchie categorie destra/sinistra. E’ sufficente evidenziare come tra i principali servi dell’alta finanza e delle grandi multinazionali troviamo fior fiori di esponenti della sinsitra. Faccio due nomi Bersani e Padoa Schioppa (ma vale anche per Renzi che ho sentito più volte avere palesato il suo apprezzamento per le politiche di Monti), perfettamente funzionali alle politiche criminali dei circoli bancari. Paradossalmente non tutta la destra si identifica con il capitale al quale tu fai riferimento e preciso; esiste una destra neoliberale/neomercantile (io preferisco il termine ultraliberale) che oggi imperversa alla quale fa riferimento il grande Capitale. il piccolo capitalista (il vecchio borghese per intenderci), dal piccolo commerciante, al professionista, all’imprenditore agricolo o all’artigiano, non ha nulla a che spartire e men che meno da condividere con gli altri. E’ il paradosso dell’attuale momento politico, i soggetti che ho citato e che in tempi passati ben potevano dirsi di destra non credo che possano essere ricompresi nelle politiche neoliberali. Così come la destra sociale dal punto di vista delle politiche economiche e dell’Amminsitrazione pubblica è, a mio giudizio, quasi coincidente con chi è socialista. In Italia la situazione è ancora più complicata poichè i servi dell’alta finanza e delle politiche ultraliberali si trovano equamente distribuiti tanto nel centrodestra, quanto nel centrosinistra. Poichè la contrapposizione in Italia e soprattutto in Europa sarà tra che condivide l’idea economica neoliberista e chi invece ritiene che siano meglio politiche Keynesiane (diciamo cos’ per semplificare) la situazione politica non avrà sbocchi e non si vedranno risultati positivi per i cittadini fino a quando non si creranno due blocchi contrapposti ei termini da me riassunti.

  • Shivadas

    Ragionamento ineccepibile, sono totalmente d’accordo con te.

  • nigel

    Ho votato M5S ma non posso che essere d’accordo. Inizialmente la strategia prevedeva la non collaborazione con i partiti politici identificati quali responsabili dello sfascio del Paese oltre che di scelte sciagurate in tema di politica economica ( v. es. Euro) e la confluenza dei voti sulle proposte condivisibili dal Movimento. Dopo neppure un mese il faccione di Prodi (!) compare sul Blog tra i papabili al Quirinale e Grillo si dichiara maliziosamente disponibile ( “…chissà… ) ad un’evenyuale collaborazione con il PD. Cioè con il Partito politico che dallo stesso Grillo pochi giorni prima era stato tacciato delle peggiori nefandezze e in attesa del collasso finale per lo scandalo MPS !!!! Come spiegare tutto questo? Ma è’ semplice. La posta in gioco e’ enorme ( v. Post sul Forum di CDC ” L’Euro vivrà e voi morirete” ) e qualche pressione sul nostro bravo genovese non sarà mancata. Al M5S sarà stata offerta a possibilità di canalizzare entro argini definiti la disperazione e la violenza che, solitamente, da questa scaturisce. Affinché nulla turbi il grande progetto

  • Shivadas

    Ancora una volta condivido. Il grosso dell’evasione fiscale è quella operata dai grandi gruppi (banche comprese), la microevasione è quella alla quale (perlomeno nel nostro paese) sono ricorsi molti cittadini da un lato per mitigare l’enorme pressione fiscale, dall’altra per ricavare un guadagno extra (le retribuzioni pubbliche e private sono sempre state più basse che in altri paesi) che poi veniva reinvestito. Io sono figlio di povera gente e solo perchè mio padre ha sempre fatto un secondo lavoro ho avuto la possibilità di studiare. I denari della microevasione, posto che non venivano portati in svizzera o in lussemburgo, creavano ulteriore denaro in circolazione con tutto quello che ne consegue in termini di maggior lavoro, maggiori consumi. Inoltre una grossa fetta dell’evasione veniva spesa non in nero e quindi lo Stato dopo recuperava un parte del gettito.

  • castigo

    il termine GATEKEEPER si addice perfettamente a chi controlla questo presunto “movimento” che sta sempre più diventando…… intestinale…….
    per carità, qualche iniziativa di facciata l’hanno presa, ma la sostanza resta quella di incanalare lo scontento in modo da poterlo controllare senza troppi scossoni per i manovratori di turno.

  • castigo

    Il Sommerso in America è Maggiore che in Italia (bloomberg)

    da Cobraf

    Secondo un reportage di Bloomberg di oggi negli Stati Uniti la “shadow economy” (economia sommersa o in nero) è di 2.000 miliardi di dollari l’anno, su un economia di 16.000 mld. Quesa cifra dice Bloomberg è pari al 18-19% del reddito che dovrebbe essere riportato al fisco.

    In Italia la stima dell’economia sommersa è più o meno analoga come percentuali, l’Istat stima che sia il 17% del PIL.

    Bloomberg aggiunge che il CASH in circolazione è aumentato molto negli ultimi anni ed è ora pari a 1.600 miliardi di dollari, una percentuale molto più alta che in Europa, quasi il doppio in % del PIL cioè da noi il cash è sul 5% del PIL e in America sul 10%. E Bloomberg nota che la forza delle vendite al dettaglio e dei consumi in USA degli ultimi anni che ha sorpreso molti economisti è spiegabile in parte con il peso crescente dell’Economia Sommersa negli ultimi anni.

    Questo reportage di Bloomberg fornisce dei numeri aggregati che confermano quello che ho sempre notato vivendo a Los Angeles e New York e cioè che usano molto più il cash, pagano meno contributi, danno meno ricevute e fatture, non hanno studi di settore, redditometri, scontrini di cassa e obblighi di libri iva e fornitori. L’economia sommersa è molto importante per il benessere di una nazione, come diceva Milton Friedman e oggi GiorgioFra, basta pensare all’Asia dove è semplicemente enorme, alla faccia della Milena Gabanelli che vuole abolire il contante.

    In sintesi, secondo i dati di Bloomberg in America evadono più facilmente le tasse che qui nel Nord-Italia (il dato italiano del 17% del PIl è ovviamente una media tra un 25% nel sud e un 12% nel nord…) e in media evadono più o meno come in Italia nel suo complesso.

  • Suntsu

    Sono d’accordo su tutto. Questo momento è la “sinistra” a preoccuparmi, anche perché le peggiori riforme economiche e sociali sono state realizzate da lei. E non solo in Italia ma in tutta l’Europa. Sembra che facciano a gara a chi compiacerà di più la grande finanza… Poi non so se questi termini, destra, sinistra, centro, abbiano ancora qualche significato di valore. E ovviamente non mi riferivo ai “piccoli capitalisti” ai quali apparteniamo quasi tutti. Anzi, ho pensato di includerli nella categoria dei morti di fame, se confrontiamo poche migliaia di euro con i trilioni… Così siamo stati ridotti…

  • Ercole

    La verità è che sulla crisi attuale MARX ci dice di più di molti ciarlatani alla moda.Può farlo perchè rovescia gli assunti della teoria economica dominante.Per MARX la crisi non è un infortunio del nostro sistema economico ,ma il prodotto necessario delle sue leggi di funzionamento più elementari.Del modo in cui nella nostra società sono ripartite la propietà e la ricchezza,del modo in cui si scambiano le merci e si adopera il denaro . E’questo modo di affrontare il problema che rende così attuale il pensiero di MARX.A quanto pare non è proprio possibile liberarsene ……

  • remin

    Rasoneri, bello il fumetto. leggiti “A volte ritorno” di Niven. Spassoso!

  • Caleb367

    Autore de Il Giornale, quotidiano (?) di proprietà di Berlusconi, specializzato nella diffamazione a mezzo stampa con notizie false (cfr. Sallusti il pregiudicato) . Direi che la credibilità è sottozero.