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MIGRANTI: IL CUORE FREDDO DELL’EUROPA NON IN ISLANDA MA TRA MILANO E VENEZIA

DI ANTONIO DE MARTINI

corrieredellacollera.com

Dell’Islanda i pochi che hanno ancora cognizioni geografiche, sanno che è una Repubblichetta di 330.000 abitanti e sta a metà strada tra America e paesi scandinavi.

Chi ha seguito la crisi del 2008 sa che il paese intero si è rivoltato contro le banche, lasciandole fallire e si è liberato della propria dirigenza politica sostituendola completamente. Ad onta delle minacce di catastrofi, non è successo niente e il paese si sta riprendendo con una certa serenità.

In sede europea, l’Islanda ha accettato di ricevere 50 migranti siriani in due anni.

SENONCHÈ

Venerdì scorso, Bryndís Björgvinsdóttir (nella foto), una professoressa che ha acquisito una certa notorietà al suo paese, ha pubblicato una lettera a Eygló Harðar , ministra degli affari sociali.

Il tenore è quello di una lettera privata con richiesta di un permesso di soggiorno per cinque profughi siriani in quanto conosce qualcuno disposto a nutrirli e alloggiarli. Lei si è offerta di pagare il trasporto aereo.

A conclusione della lettera ha scritto una frasetta che si è rivelata una bomba.: ” i giornali dicono che gli islandesi possono pensare di ricevere 50 profughi. Con questi, saranno a 55.”

Nelle 48 ore successive, 8.600 cittadini islandesi si sono offerti con mail e lettere al ministro ( recapito celere ….) di ospitare, nutrire, alloggiare un profugo siriano ” per aiutarlo a svernare”.

Il Primo ministro è intervenuto nel dibattito ormai pubblico per dichiararsi favorevole ad un cambio della quota/profughi accettata ufficialmente, aggiungendo però che la cifra ventilata di cinquemila gli pareva irrealistica.

Un paese di 330.000 abitanti che tre anni fa ha assorbito 4.000 ( quattromila) abitanti delle vicine isole Vintsmann colpite da una violenta eruzione, ha dato a tutta Europa una lezione di umanità, di intelligenza ( constatazione che i profughi precedenti hanno rappresentato un vantaggio economico per la collettività ), partecipazione politica ( è la prima volta che un governo modifica la propria politica migratoria) e di capacità organizzativa autonoma dalle strutture statali.

Non mi aspetto che quanti hanno glorificato ” l’Islanda che lascia fallire le banche” glorifichino anche questa scelta di accoglienza di sventurati. Mi aspetto però che in cuor loro ammettano che le virtù civili che hanno animato gli islandesi in entrambe queste vicende, sono le stesse.

Antonio De Martini
Fonte: http://corrieredellacollera.com
Link: http://corrieredellacollera.com/2015/09/02/migranti-il-cuore-freddo-delleuropa-non-e-in-islanda-ma-tra-milano-e-venezia/
2.09.2015

Pubblicato da Davide

  • gaia

    Definirlo demenziale è un eufemismo.

    Sono basita di fronte a tanta superficialità, com sia pensabile paragonare le persone alle banche è semplicemente ineffabile.

  • oriundo2006
    Per disintossicarvi da questo stil-buonismo ‘efficientista’ ( come se gli islandesi od altri ne sapessero più di noi…), eccovi un lucido articolo ( http://www.antimperialista.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3350:immigrazione-di-massa-e-suicidio-a-sinistra&catid=1:visioni-del-mondo-cat&Itemid=24 ) e soprattutto la parte finale ‘’..Sentiamo nostri i valori solidaristici propri del socialismo, come anche la pietas cristiana che comanda di amare il prossimo. C’è tuttavia un limite invalicabile: l’amare l’altro da sé non può spingersi fino all’odio del sé, fino al proprio autoannientamento..’. Per il sottoscritto,  che ha lasciato le chiacchiere cristiane ai preti  – e solo a loro – tanto tempo fa, ancora meno probante è il richiamo a tale ‘volemose bene’ per risolvere i problemi che ci stanno lentamente distruggendo. 
  • yago

    Nelle 48 ore successive, 8.600 cittadini islandesi si sono offerti  con  mail e lettere al ministro ( recapito celere ….) di ospitare, nutrire, alloggiare un profugo siriano ” per aiutarlo a svernare”. ………..

    Aiutarli a svernare è facile ma dopo l’inverno costoro vorranno essere integrati ovvero avere un lavoro, una casa e diritti sociali pari a quegli degli ospitanti. Possono permetterselo?

  • lanzo

    @Yago

    Direi che possono permetterselo, MA se io fossi siriano, pure alla fame preferirei vivere in Germania o Gran Bretagna piuttosto che in una landa in culo alla balena, super fredda tutto l’anno,  dove  la ghiottoneria preferita e’ carne di squalo putrefatto.
  • orckrist

    Concondo con @lanzo.

    Se la Russia si offrisse di ospitarli tutti in Siberia, dove c’è taaanto posto, le case costano poco e i pozzi di petrolio possono garantire posti di lavoro, vorrei vedere quanti ci andrebbero.

    In fin dei conti per due mesi all’anno fa caldo, di che lamentarsi?

  • lanzo

    @orckrist

    Giusta osservazione, ne parlero’ con Putin quando lo vedro’ a villa Certosa con il mio compare Berlusconi !
    Invece della Siberia, perche’ non l’Alaska ? Non ci hai pensato ?  Magari parlane te con Obama visto che l’esodo dei siriani – e veramente mi piange il cuore per loro –  e’ stato provocato da USA e amiconi loro – o no ? 
  • lanzo

    @ ORCKRIST

    Ho postato una risposta ma poi vedo che e’ rispuntato un vecchio commento.
    Quindi ripeto, quando vedro’ Putin  glielo faro’ presente –  MA visto che non si comprende se vuoi essere ironico o no – vado sul fatto che non vuoi fare l’ironico e ne hai bendonde – si dice cosi’ ?
    Personalmente – con una pistola alla tempia, tra Islanda e Siberia sceglierei ALASKA !
    Parlane con Obama quando lo vedi, visto che i casini in Siria sono nati con il suo consenso per favorire i soliti noti.
    Adesso, scherzi a parte – non e’ che puoi trapiantare gente che da milleni ha vissuto in climi temperati, in Islanda o Siberia – dai frate’ –  ammettilo.
  • MarioG
  • secretfreewolf

    L’odio per coloro che non la vedono come te e’ TANGIBILE, il titolo poi e’ un compendio dei luoghi comuni che da tempo ammorbano l’etere di questo disgraziato STATO. E’ sintomatico l’ASSOLUTISMO espresso nell’ esprimere un giudizio nei confronti dei DIVERSAMENTE PENSANTI. Be ti AUGURO di non sperimentare MAI l’aver RAPPORTI con i GIUDICANTI ASSOLUTISTI !

  • permaflex

    L’Italia,vado a memoria,ha 5 milioni di immigrati regolari a fronte di una popolazione di +60 milioni,tenendo conto dei clandestini il 10% per cento di stranieri sul totale della popolazione si può azzardare,facciamo il confronto:gli 8500 migranti sono il 2,5% della popolazione islandese.Altra differenza è che gli islandesi hanno sovranità monetaria e territoriale e quindi questa decisione è presa da loro,non imposta e questo è molto importante per decifrare lo spirito con cui gli immigrati verranno inseriti ed accettati,per ultimo e questa è la differenza più importante le spese per accoglierli saranno sostenute dai privati cittadini e quindi non avremo nè il business di mafiacapitale nè l’accoglienza pelosa di coloro che si ergono a benefattori mantenendo il loro stile di vita ‘suggendo’ il necessario dai 30€ percepiti dal migrante.Ma al fondo di tutto,di potersi permettere di accogliere o respingere,per essere padroni in casa propria,c’è la lotta che gli Islandesi hanno intrapreso contro il potere della finanza internazionale.Io li ammiro,non so voi.

  • sotis

    Articolo ridicolo scritto "ad usum delphini".

  • cardisem

    Mah! È bene che le opinioni si confrontino.

    Le mie tesi:

    a) NON esiste da parte dei migranti un diritto ad essere accolti ed un corrispondente dovere da parte degli indigeni di accoglierli
    b) Esiste da parte degli indigeni il diritto di respingere ogni forma di invasione, armata o disarmata…
    c) Compiono “tradimento” dei loro popoli tutti i politici che addossano ai loro popoli una mancanza di pieta versò i migranti
    d) sui barconi andrebbero messi tutti i politici e i loro giornalisti… sui barconi, ma lasciati in mezzo al mare e senza soccorsi…
    c) È in atto un “genocidio” ovvero una “pulizia etnica” dei popoli europei…

  • cardisem

    ha dato  a tutta Europa una lezione di umanità, di intelligenza
    —-

    Ma di quale "umanità” e “intelligenza” stiamo parlando?

  • cardisem

    Post Scriptum:

    Se qualcuno, in ragione della tesi da me enunciate, pensasse di attribuirmi una mancanza di pietà, di umanità per tutti quei poveri disgraziati che giungono da noi, rispondo che NON penso affatto di essere sprovvisto di umanità, di pietà, ma di averne forse più degli altri, che ritengono di averne ma che probabilmente sono ipocriti sul piano morale e ottusi sul piano intellettuale… Tralasciando quelli in assoluta malafede, per il quale andrebbe fatto tutt’altro discorso…

  • oriundo2006

    Questi non capiscono un cxxxo, dico i buonisti: ci siamo mettendo in casa i germi della nostra dissoluzione…le razze NON sono tutte uguali: tra o migranti ci sono anche persone con l’animo orientato al male …