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MI ODIO

DI FRANCO BERARDI “BIFO”

facebook.com

In questa vignetta pubblicata da un giornale greco si vede Schaueble con divisa nazista che dice ai greci “sappiamo cosa fare del vostro grasso non abbiamo ancora deciso cosa fare delle vostre ceneri”.E’ una vignetta orribile, idiota.Ma il problema è che in questi giorni (mentre preparo un viaggio a Berlino dove il 3 marzo terrò una conferenza alla Volksbuhne) combatto contro me stesso per impedirmi di sentire quello che sento. Quello che sento è rabbia contro i tedeschi.

So che il 18 marzo a Francoforte “i tedeschi” (i compagni che vivono in Germania) stanno preparando una manifestazione contro l’austeritarismo.Eppure non posso impedirmi di provare rabbia per l’arroganza di coloro cui sono stati condonati i debiti di guerra e ora ci impongono di fare i compiti a casa per imparare a essere come loro.

Ma i tedeschi non esistono, mi ripeto cercando di riportarmi alla ragione. Metà dei libri che mi hanno formato sono tedeschi, un quarto dei miei amici più cari sono tedeschi, conosco abbastanza bene la storia recente per sapere che la Germania è un paese democratico e che il movimento operaio tedesco è stato e continua a essere un bastione della civiltà sociale.

So bene che “i tedeschi” non esistono, come non esistono gli italiani o i francesi o i cinesi.

So perfettamente che ci sono individui, classi sociali, e che i popoli sono astrazioni senza verità. Eppure non posso impedirmi di pensare: io non voglio diventare come siete voi. Non posso impedirmi di odiare l’Unione europea perché non è che una carcassa vuota che il sistema finanziario usa per depredare il prodotto sociale.

Provo pena e anche un po’ di rabbia contro me stesso, mi impongo di non parlare, di non scrivere, quasi perfino di non pensare. Ma so benissimo che i miei sentimenti (sbagliati) non sono soltanto il segno di una mia spero passeggera malattia mentale: sono la prova del fatto che l’Unione europea è prossima al decesso, e la stanno uccidendo i fanatici della finanza che credono nella verità assoluta della frase: i debiti si debbono pagare. Sono sempre stato e sono internazionalista.

Se provo sentimenti orribili come quelli che non posso negare di provare, vuol dire che non c’è più futuro per questa Unione.

Vuol dire che in ogni paese europeo crescerà l’onda di odio anti-tedesco dal quale può nascere soltanto fascismo.

Vuol dire che il fascismo cresce, e si prepara a ingoiare il nostro futuro.

Franco Berardi “Bifo”

Fonte: www.facebook.com

12.02.2015

Pubblicato da Davide

  • gimo

    Che valanga di bojate di sabato mattina,,,,,

    I tedeschi non c entrano nulla.  Ognuno di loro sara arrogante o no in base al suo carattere e a come lo ha cresciuto sua madre. Me ne sbatto proprio delle idee politico etico morali dei TEDESCHI.
    Qui ci sono un branco di strozzini…STROZZINI assassini con manie di potere appartenenti a un mondi elitario lontanissimo dalle borgate tedesche italiano o greche,  che eseguono ordini per interessi, soldi, poteri, controllo e chissa quale altro esoterico e meno materiale motivo  a scapito di quello che loro reputano gente sacrificabile, popolo da pascolare.
    I tedeschi….. Ahahahah
  • polidoro

    Gimo ha detto bene: quali tedeschi ?
    I mascalzoni, imbroglioni che hanno divorato i "fratelli" della Germania Est o gli otto milioni di disgraziati dei mini-jobs ?

    Il signor  Peter Hartz  ? Ah .. si, quello si, odialo ! i minijobs no.

    Stai solo lottando contro la Propaganda, che è potente, molto potente: guarda l’Ucraina, i filmini delle teste mozzate, il calo del prezzo del petrolio, Putin autistico e …..  un miliardo di altre cose.
    Loro e Noi siamo vittime della Propaganda, delle parole mutanti.

  • Boero

    Io l’ho già detto,i tedeschi sono ottusi,ma chi ci sta affossando non è la Germania.

    Adesso,il famoso deficit di bilancia commerciale con la Germania non esiste più da almeno 2 anni,mentre quello con la Cina continua tuttora a essere gigante.
    Fate voi…
  • AlbertoConti

    Non capisco perchè prendersela coi tedeschi, solo coi tedeschi.

    E’ come
    prendersela col sicario e basta. Certo che lui avrà avuto "la sua bella
    convenienza", come diceva Gilberto Govi, ma chi l’ha mandato? Chi trae il
    maggior beneficio dal crimine commesso dal sicario?

    Qui il sicario non è
    un popolo, ma una moneta, che non è una vera moneta, ma un cavallo di Troia.
    Sapete quel bel cavallo di legno lasciato lì per caso, ma che aveva in pancia
    una task force che avrebbe aperto le porte agli invasori?

    L’euro nasce
    come marco unico, a immagine e somiglianza della BundesBank. O no? In effetti, a
    ben guardare, contiene tutte le prescrizioni del dollaro, quelle che hanno
    generato i WTO, gli FMI, le BIS, le BM, e poi i figli bastardi nati come conigli
    in Europa: Target2, MES, ERF, fiscal compact, two packs, six …… basta se no
    vomito la colazione.

    Libertà, libertà, libertà! Ma quale libertà? La
    libertà fatta puttana, la libertà per soli ricchi, la libertà di rubare, di
    prevalere, di opprimere, di schiavizzare, di calpestare la dignità altrui. E
    tutto basato sui conti della serva: io ti ho dato 100 fiches, tu me ne devi
    restituire 110, ma se scopro che non ce la fai allora diventano 120, o 130, o
    200. Cazzi tuoi, porco!

    Mentre la crisi devasta il mondo dei poveri,
    arricchisce a dismisura il mondo dei ricchi, e soprattutto dei super-ricchi. 80
    persone fisiche (o dei dell’Olimpo?) possiedono quanto la metà povera
    dell’umanità intera, 3,5 miliardi di persone fisiche, con lo stesso
    DNA.

    La finanza costruita su questa moneta è una truffa, ma anche se non
    lo fosse la ricchezza tenderebbe comunque a concentrarsi, certo molto più
    lentamente, ma inesorabilmente. Per questo c’è lo Stato con la sua imposizione
    fiscale, a riequilibrare questa tendenza universale nel mondo del "privato è
    bello".

    Sì, ma questo può funzionare solo se "lo Stato siamo noi", non
    come ora che "lo stato sono loro", se la suonano e se la cantano, con le loro
    corporations, le loro lobbies, le loro banche, i loro media, la loro "classe
    dirigente", aziendale e politica.

    Pare però che quel pochissimo rimasto,
    almeno formalmente, del principio "lo Stato siamo noi", esista più in Germania
    che da noi, persino più negli USA che da noi, ma molto, molto più in Russia che
    da noi, checchè ne dicano della "zar Putin". Per forza crescono le destre in
    Europa, perchè sono le uniche a promettere il ritorno allo "Stato siuamo noi",
    nel momento della massima spogliazione e deprivazione da parte dell’ologarchia
    dei ricchi.

    Eppure le destre sono al tempo stesso i paladini di quelle
    libertà di rubare di cui sopra. E allora? E allora noi popolo siamo dei
    coglioni, riconosciamolo e diamoci una svegliata. Non è mai troppo tardi.

  • oldhunter

    “L’unità tedesca non è il
    rovescio dell’unità europea, ma piuttosto la sua antitesi. La riunificazione tedesca
    non è solo una delle cause profonde della crisi europea, ma è anche all’origine
    della nostra capacità di uscirne.”

     

    Wolfgang Munchau, Der Spiegel, 3
    settembre 2012

     

  • ROE

    D’accordo su tutto tranne che sulla conclusione: talvolta, come ora, è troppo tardi. Salvo imprevisti.

  • cardisem

    Tu dici:
    «i popoli sono astrazioni senza verità.»

    E mio caro, proprio per questo siamo arrivati al punto in cui siamo e tu ti illudi di brutto se pensi che ne usciremo fuori senza questa “astrazione” cui tu non attribuisci nessuna verità…

    Il "popolo" è una "astrazione” come lo è il concetto di Dio… o forse no…
    È Dio che è una astrazione del concetto concreto di popolo, che esiste o non esiste a seconda che abbia consapevolezza e comune identità, a seconda che sappia individuare un comune "nemico” che intenda usare il "grasso” (e le ceneri) tante mie, quante del mio coinquilino di sotto che mi sta sulle palle e con il quale neppure mi saluto…

    E tuttavia se il mio coinquilino di sotto avverte che tanto di me quanto di lui qualcuno vuole unire i nostri grassi animale per ottenerne dei prodotti industriali, allora ecco che forse io e lui capiamo che non ci conviene coabitare in uno stesso barattolo di grasso animale…

    Ecco che nasce il concetto "concreto” di popolo, quel concetto che per effetto di favole come quelle del “grasso animale” è stato coscientemente distrutto per scomporre l’unità politica e organica di un popolo in una sommatoria scombinata e scollegata di consumatori, iscritti ai partiti politici pluralista e antifascista… e di atomo in atomo fin a metterla a tutti i quel posto…

    Ciao e stammo bene!

  • Penta

    E come sempre abbiam trovato un nemico.
    Che come sempre ci è stato "suggerito"
    Suggerito da chi aveva interesse
    che un’Europa indipendente non vivesse.

  • cavalea

    "…i popoli sono astrazioni senza verità…"


    "Sono sempre stato e sono internazionalista."

    Se non ho capito male,  Bifo intende combattere la deriva globalizzante, con tutte le sue nefaste conseguenze, condividendo sostanzialmente le tesi di coloro che ritengono i popoli, le loro culture, identità e specificità, come il nemico numero uno da abbattere.
    Internazionalismo?
    No grazie.

  • cardisem

    Non io, ma uno qualunque come Carl Schmitt dice che la politica, o meglio il criterio del politico è la capacità di saper distinguere fra "amico" e "nemico”:
    è una costante che si incontra in tutto il percorso della storia umana a noi nota…

    Un "popolo” può non essere capace di distinguere, di saper distinguere far "amico" e "nemico”:

    questo non significa affatto che viene meno la contrapposizione fondamentale di "amico" "nemico”, come non è mai venuta meno la guerra dopo il 7 maggio 1945, data ufficiale di fine della Seconda Guerra Mondiale e di inizio del Regno di Dio sulla Terra… Non ho studi analitici a portata di mano, ma a occhio e croce credo che la situazione dopo il 1945 sia peggiore di quella prima…

    Non venendo dunque meno la contrapposizione "amico" “nemico”, ma solo la capacità di un determinato popolo di percepirla e sulla sua base di darsi una strutturazione politica, ciò che viene meno è l’esistenza politica di quel popolo: o perché fisicamente annientato, ucciso in uno dei "genocidi” che hanno da sempre accompagnato la storia umana, o perché ridotto in schiavità e sparso per i paesi che fanno uso di schiavi (oggi salariati in giro per il mondo), o perché assimilato in altre identità nazionali…

    Esiste forse ancora il popolo degli Etruschi? dei Sanniti? dei Cartagenesi? degli "antichi romani” posto che gli odierni cittadini romani non hanno niente a che fare con quelli antichi e dunque non hanno titolo a rivendicare la città di Londra, in quanto fondata dai loro antenati, allo stesso modo in cui gli odierni "ebrei" (originari Kazaki) rivendicano la "loro" Palestina lasciata 2000 anni fa e riassegnata dalla Immobiliare Balfour Geova & Co.

    Per concludere, è assolutamente inutile parlare di "politica” se non si hanno i soggetti politici, ossia i "popoli" (astrazione o no a seconda che esistano o non esistano) allo stesso modo in cui non ha senso parlare di calcio se non esistono i calciatori…

    Penso che la nostra decadenza politica dipenda anche dall’assenza di un pensiero politico, un fatto non in sé spontaneo, ma "indotto” dai Liberatori del 1945 e dagli Associati Resistenti e Affini…

  • cardisem

    Breve postilla su "internazionalismo”.

    Come ho detto sopra, i "popoli" non sono "eterni”, ma compaiono o scompaiono dalla scena della storia, detto antropomorficamente "nascono" e/o "muoiono".

    Possono "nascere” anche da una fusione "internazionalistica” di più genti, comunità, popoli nella misura in cui virtualmente avvertono un "comune" pericolo rappresentato da un "comune nemico”: la pluralità internazionalistica si fonde un Una Unità politica, che non è data da uno status biologico (colore della pelle, dna, eguale linguaggio o religione, stessi orientamenti sessuali e concezione della famiglia, ecc.) ma una componente esclusivamente "politica” rappresentata dal "comune pericolo esistenziale” concretamente individuato un un "nemico” (non sempre facilmente discernibile, giacché il Nemico ama nascondersi e confodersi… In teologia politico Nemico è anche eguale a Diavolo, Maligno).
    Il motto virgiliano: “debellare superbos, parcere subiectis", era anche la formula per la creazione di un popolo, sempre più grande e forte, sapendo assimilare e fornire diritti e protezione ed eguali dignità ai popoli vinti e assoggettati che si riconoscevano poi "romani"…

    Può avvenire anche il contrario: la morte di un popolo per sua riduzione a molteplicità internazionalistica e magari spinta alla guerra civile:
    è la politica costante degli Usa (e di Israele) nei confronti degli arabi, di cui si intende scongiurare la potenziale unità politica di uno stesso e unico popolo con 300 milioni di abitanti, una stessa lingua, una stessa religione, risorse strategiche comuni da poter utilizzare per il proprio sviluppo e il benessere del "proprio" popolo…
    È la politica fatta dagli USA nella ex-Iugoslavia…
    È la politica ora in atto nella Ucraina…

    È la politica che è stata fatta in Europa dagli USA: dalla Nato alla Unione Europea alla Unione Monetaria al TIP all’annessione negli "Stati Uniti d’America e d’Europa” secondo una formula dell’Amerikano Marco Pannella…

    Naturalmente, a me per primo NON dispacerebe una fusione unitaria dei popoli d’Europa, ristabilendo l’Unità politica continentale definitavamente persa nel 476 d.C. con la fine dell’Impero Romano d’Occidente…
    ma l’Europa con cui siamo oggi a dover combattere è l’Europa che affama la Grecia secondo un modello che tocca pure a noi… l’Europa di oggi è soltanto un arsenale dismesso, in vendita a prezzi stracciati, a occulti Banchieri che non amano certo apparire nei "talk show”, scuola politica di molti improvvisati "analisti”….

    Quindi, per favore, quando si parla di "internazionalismo”, almeno precisiamone il senso…

  • AlbertoConti

    Se il deficit non esiste da almeno due anni, i debiti (privati e pubblici) che
    si sono accumulati negli anni precedenti esistono eccome!

    Siamo alla fine
    del ciclo di Fenkel, anzi oltre avendo il divieto di fallire, ma questo non
    significa esser tornati alla normalità, ma semplicemente essere al punto più
    profondo della tragedia economica.

  • adriano_53

    fai male.

    L’odio è una grande forza dell’agire umano e sia singolarmente sia collettivamente vince chi odia di più. Gli oppressi sono tali perchè odiano gli oppressori meno di quanto gli oppressori odiano gli oppressi.
    Demonizzare l’odio è da sciocchi, nella migliore delle ipotesi, un atto di guerra contro gli oppressi nella peggiore.

    Come in tutte le faccende umane dipende dalle variabili in gioco. 

    Se poi ad attivare questo odio per sè stesso è una vignetta che, a mio parere  non ha nulla di particolamente " orribile, idiota", al simpatico Bifo non rimane che programmare una visita dall’andrologo.

  • Georgios

    Eccone un altro della sinistra e del progresso che pensa che i
    tedeschi, gli italiani, i cinesi, i greci non esistono, sono delle
    astrazioni. Io per esempio non esisto. Credo di esistere. Ma mi
    sbaglio, il manuale dice che non esisto. Lo diceva anche Platone.

    Non esistono i popoli, esiste solo l’internazionalismo che sta
    dilagando in Europa come 75 anni fa. Infatti, come Hitler allora,
    oggi il miglior internazionalista e’ proprio Schauble che vuole unire
    tutti i popoli, pardon i proletari, pardon, non ne vedo in giro, le
    unità umane europee, va bene cosi?, in una grande famiglia
    omogeneizzata di debitori che avranno tutti i privilegi scaturiti
    dall’internazionale dei banchieri.

    Vai a fare la tua conferenza e
    fatti anche la tua manifestazione “contro
    l’austeritarismo” ma già che ci sei fai anche una visita ad
    Auschwitz. E’ il monumento in ricordo dell’internazionalismo dei
    nonni di Schauble.

    E se giudichi orribile e
    idiota la vignetta, dopo la tua conferenza, fai una tappa in Grecia
    che la conferenza te la faccio io. Ti faccio fare un giro per vedere
    il nuovo Arbeit macht frei messo a lavoro nel mio paese. E poi
    vedremo chi e’ l’idiota.

    Di un po’… Quand’è esattamente che hai cominciato ad avere dei
    sospetti circa il futuro dell’Unione Europea? Che la stanno uccidendo
    i fanatici della finanza? E’ stato un colpo di genio o il frutto di
    un lavoro lungo e laborioso sull’essenza dell’internazionalismo?
    Negli ultimi 5 anni hai guardato per un secondo fuori dalla finestra?

    Fai bene ad odiarti, solo che non sai il perché.

  • Jor-el

    Con l’adesione del’URSS all’ONU, Stalin sposò l’ideologia mondialista (che altro non è che l’ideologia dell’imperialismo americano). Da allora la sinistra ha sempre creduto che internazionalismo e mondialismo fossero sinonimi. Non è così.

  • bstrnt

    Basta ragionarci un po’ per capire che la propaganda (che io chiamo Ministero della Verità) occidentale è talmente becero e sgangherato ci si copre di ridicolo crederci anche parzialmente.abbiamo capito che il significato può essere statista non addomesticabile e non sodale con le élite finanziarie, democratici e libertari sono i serial killer nazisti che vediamo in azione in Ucraina, mentre dittatori sanguinari sono personaggi, forse un tantino autoritari, che però cercano il benessere dei loro popoli.

    Purtroppo l’Europa è stata costruita su ideologie fondamentaliste puritane con la propensione alla continuazione della seconda guerra mondiale con altri mezzi.
    La Germania ha ancora il chiodo lebensraum piantato nella capoccia magnificamente evidenziato dal viscido Schauble (quello che ha rischiato di cadere dalla carrozzina quando un deputato greco ha cominciato a ventilare danni e furti di guerra mai pagati dalla Germania e quasi ha avuto un infarto quando Wikileaks ha annunciato di voler svelate il nome  di politici europei al soldo della CIA).
    Questa UE è bene che sparisca e anche alla svelta!
  • Chiloe12

    Senti Bifo sei caduto in una parzialità totale. Sono assolutamente contrario a questa UE. Ma tu consideri di questa entità solo l’aspetto ECONOMICO-FINANZIARIO. Mentre dell’aspetto GEOPOLITICO non dici niente. Voglio solo farti notare due fatti,il primo: l’attacco alla Libia mentre noi italiani eravamo d’accordo nel seguire, con Napolitano comandante in capo, gli Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, la Germania si dice contraria e non partecipa. Secondo, la Merkel e Hollande si impegnano al massimo(prima volando a Mosca da Putin poi con gli accordi di Minsk) per impedire l’allargamento del conflitto e in questo sono decisamente contrari ad armare gli ucraini. Noi Italiani invece facciamo pena, la Mogherini si dice contraria ad inviare armi mentre Gentiloni(il SERVO) afferma che essendo alleati agli Usa dobbiamo fare come decide Washington!  

  • cardisem

    LEGGO:
    «Germania è un paese democratico».
    Poiché il linguaggio va sempre più perdendo di senso, prego l’Autore (se legge) o altri per lui, di darmi lui una definizione, non banale, di cosa sarebbe

    «un paese democratico».

    Poiché sono un “filosofo” di mestiere, mi aspetto una risposta meritevole di essere letta ed a cui eventualmente replicare senza perdere altro mio tempo…

  • Simec

    caro Bifo, il NEMICO sono quelle elites di RICCHI BASTARDI,
    il NEMICO sono i burocrati
    il nemico sono la cupola mafiosa partitocratica che ci governa.
    il nemico è quel governo fantoccio di Renzie, ventriloquo della Troika
    il NEMICO sono le bnake
    Il nemico sono i media mainstream
    il nemico sono i giornalisti di regime
    il nemico sono gli sbirri che li proteggono
    il nemico è la paura che ci instillano giorno dopo giorno e che ci blocca.
    il nemico sono stati di merda che sorvegliano i loro popoli
    il nemico sono politicanti guerrafondai e generali che disonorano  la divisa che portano invadendo stati stranieri, in dispregio alla costituzione
    il nemico  è il nostro esserci insozzati la mente con 20 anni di merdosa tv berlusconiana che ha distrutto moralmente e culturalmente questo paese di merda + di una guerra persa.
    il nemico è la nostra ignavia, la nostra paura dii opporci alla dittatura
    il nemico sono quelli che ancora si prestano alla farsa elettorale
    il nemico sono quelli che guardano la tv,
    il nemico sono quelli che si adeguano a istituzioni marce e criminali come questo stato o queste banke.
    Il nemico siamo noi che non riusciamo ad organizzarci per dire a questo stato di merda: ADESSO BASTA!, come ieri contro i nazisti (anche se questa UE è molto peggio dei nazisti)
     – Quindi, è giusto avere chiaro il nemico, ancora + giusto odiarlo, senza paura. Anche perchè il giorno che ci solleveremo vedremo che burocrati e
    bankieri sono colossi di cartapesta, esistono solo finchè noi crediamo alle loro cazzate. e quando li combatteremo allora vinceremo, e tutti i loro sbirri nn gli basteranno a salvarli.
    Ma i popoli sono meno responsabili delle elite criminali che li governano.
    Non si possono odiare tutti i tedeschi: si deve odiare la Troika , l’Unione europea, l’Eurogendfor, il signoraggio, ma non i tedeschi.
    i popoli, per quanto corresponsabili perche votano, e non si ribellano anzi permettono i crimini del potere, sono sempre meno colpevoli dei loro capi.
    E’ ai capi che bisogna tagliare la testa, come fece Robespierre. e come faremo domani, quando ci ribelleremo all’euro-nazismo della troika.
    ma i popoli non c’entrano. sono, come sempre nella storia, ingannati dai loro capi. Poi, prima o poi capiscono di non poterne + e si ribellano, combattono e si liberano.
    Ma se cerchiamo un colpevole, se cerchiamo chi ha permesso a questa massa di burocrati bastardi di soggiogarci e ammazzarci a poco a poco, allora non dobbiamo fare altro che guardarci allo specchio.
    https://www.youtube.com/watch?v=MO0XArryWBM