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MENTRE ENTRIAMO NEL SECONDO SEMESTRE DEL 2014, 18 EVENTI CI SEGNALANO CHE LA CRISI ECONOMICA GLOBALE STA ACCELERANDO

DI MICHAEL SNYDER

theeconomiccollapseblog.com

In questi giorni molte delle persone con cui parlo vogliono sapere “quand’è che le cose avranno inizio”. Beh, sono senz’altro in vista dei tempi difficili, ma tutto quello che dovete fare, per vedere come andrà a dispiegarsi la crisi economica globale, è solo di tenere gli occhi aperti.

Vedremo in seguito che i banchieri centrali hanno lanciato degli avvertimenti piuttosto inquietanti al riguardo delle “nuove e pericolose bolle speculative”, mentre anche la Banca Mondiale ha dichiarato che “è il momento di cominciare a prepararsi”, in vista della prossima crisi.

La maggior parte degli americani tende a prendersi cura solo di ciò che accade negli Stati Uniti, ma la verità è che delle gravi difficoltà economiche stanno emergendo in Sud America, in tutta l’Europa ed in alcuni potenti paesi asiatici, come ad esempio la Cina ed il Giappone.

I conflitti senza fine del Medio Oriente, inoltre, potrebbero sfociare in una guerra regionale in qualsiasi momento. Viviamo in un mondo che sta diventando sempre più instabile, e la gente deve capire che il periodo di relativa stabilità, di cui ora stiamo godendo, è estremamente vulnerabile, e non durerà a lungo.

I seguenti 18 segnali ci dimostrano che la crisi economica globale economica inizierà ad accelerare nel secondo semestre del 2014.

I 18 SEGNALI

1 – La BEI (Banca dei Regolamenti Internazionali) ha pubblicato un nuovo report in cui avverte che si stanno formando delle “nuove e pericolose bolle speculative“, che potrebbero portare, potenzialmente, ad un’altra grave crisi finanziaria. Ed allora, i banchieri centrali sanno qualcosa che noi non sappiamo, oppure stanno solo cercando di addossare la colpa a qualcun altro, per il gigantesco pasticcio che hanno creato?

2 – L’Argentina ha mancato il pagamento di un debito pari a 539 milioni di Dollari , ed è sull’orlo del suo secondo importante default in 13 anni.

3 – La Bulgaria sta disperatamente cercando di calmare la massiccia “corsa agli sportelli” delle sue banche, che minaccia di andare fuori controllo.

4 – Il mese scorso i mutui immobiliari, nell’ambito dell’Eurozona, sono diminuiti ad una velocità che non era mai stata precedentemente registrata. Perché le banche europee si tengono i soldi così stretti, in questo momento?

5 – Il numero dei disoccupati, in Francia, ha appena fatto segnare un nuovo record.

6 – Le economie dei paesi europei mostrano o una mancata crescita o una riduzione. Basta andare a vedere quello che un recente articolo di Forbes aveva da dire sulla questione …

“Nel primo trimestre del 2014 l’economia italiana si è ridotta dello 0,1%, analogamente alla media dei tre precedenti trimestri. Dopo l’espansione dello 0,6% del 2° trimestre del 2013, la Francia ha registrato una crescita pari a zero. L’economia portoghese, dopo i numeri positivi dei tre precedenti trimestri, si è ridotta dello 0,7%. Non sono ancora disponibili i numeri delle economie greche ed irlandesi (1° trimestre 2014), è comunque evidente che nessuno dei due paesi sta mostrando dei progressi. Nell’ultimo trimestre del 2013 il PIL greco è sceso del 2,5%, mentre l’Irlanda ha avuto una crescita modesta, pari allo 0,2%”.

7 – Pochi giorni fa è stato segnalato che i prezzi al consumo, in Giappone, stanno aumentando al ritmo più rapido degli ultimi 32 anni.

8 – I consumi delle famiglie, in Giappone, sono in calo dell’8 % , rispetto ad un anno fa.

9 – Le aziende statunitensi stanno notoriamente annegando nei debiti, ma la bolla del debito-societario (corporate-debt), in Cina, è così grande da aver ormai attualmente superato quella degli Stati Uniti.

10 – Un Revisore cinese ha avvertito che prestiti per un ammontare pari a 80 miliardi di Dollari , in Cina, sono garantiti da false transazioni in oro. Che cosa succederà al prezzo dell’oro, ed alla stabilità dei mercati finanziari cinesi, quando questo pasticcio andrà a dispiegarsi?

11 – Il tasso della disoccupazione, in Grecia, è attualmente pari al 26.7 %, mentre quello giovanile è pari al 56.8 %.

12 – Il 67.5 % dei disoccupati, in Grecia, lo è da oltre un anno.

13 – Il tasso di disoccupazione, nel complesso dell’Eurozona, è pari all’ 11.8 % . Molto vicino al record storico del 12,0%.

14 – La Banca Centrale Europea è a tal punto disperata, nel vano tentativo di far muovere i soldi nel sistema, che ha effettivamente introdotto dei tassi d’interesse negativi.

15 – Il FMI sostiene che c’è una probabilità del 25% che l’Eurozona vada in deflazione, verso la fine del prossimo anno.

16 – La Banca Mondiale avverte che “è giunto il momento di prepararsi”, in vista della prossima crisi economica globale.

17 – Il conflitto economico tra gli Stati Uniti e la Russia continua ad approfondirsi. Questo ha indotto la Russia a prendere le distanze dal Dollaro, dirigendosi verso le altre principali valute. Tutto ciò avrà delle conseguenze molto gravi, nel corso del tempo, per il sistema finanziario globale.

18 – In questo momento anche l’economia americana, naturalmente, sta aspramente lottando. Essa si è ridotta del 2,9%, nel primo trimestre del 2014 … un risultato molto peggiore di quanto chiunque avesse previsto.
Ma se i numeri economici statunitensi sembra che stiano un po’ migliorando nel secondo trimestre del 2014, ciò non significa che siamo “fuori dal bosco”.

Come ho tante volte sottolineato, le tendenze ed i numeri del bilancio di lungo termine sono molto più importanti rispetto a quelli di breve termine.

Se oggi qualcuno, ad esempio, fosse andato in un centro commerciale e avesse speso un migliaio di Dollari in caramelle e videogiochi, la sua “attività economica” di breve termine avrebbe raggiunto un picco notevole. Ma la sua salute finanziaria, nel lungo termine, avrebbe subito un significativo peggioramento.

Beh, quando si parla della salute dell’economia statunitense, o dell’intero sistema finanziario globale, dobbiamo fare le stesse considerazioni.

Anche per gli Stati Uniti, quindi, non è veramente importante se il livello dell’attività economica (a debito) di breve termine va un po’ verso l’alto oppure verso il basso. Ciò che conta davvero, invece, è che i debiti-societari (corporate-debt) hanno raggiunto quasi 60 miliardi di Dollari .

La stessa cosa vale per il mondo preso nel suo complesso. In questo momento, i cittadini del pianeta hanno debiti per più di 223.000 miliardi di Dollari, , e le banche “troppo grandi per fallire” di tutto il mondo hanno almeno 700 miliardi di Dollari di esposizione nei derivati​​ .

Nella realtà, quindi, non è molto importante se i numeri economici di breve termine vanno un po’ in su oppure un po’ in giù. L’intero sistema è una specie di “schema Ponzi”, intrinsecamente viziato, che inevitabilmente crollerà sotto il proprio peso.

Speriamo che questo periodo di relativa stabilità possa durare per un po’. Sarebbe una buona cosa per avere il tempo necessario a prepararsi. Ma dovremmo essere assolutamente folli per pensare che la più grande bolla del debito nella storia dell’umanità non possa mai scoppiare.

Michael Snyder

Fonte: http://theeconomiccollapseblog.com

Link: http://theeconomiccollapseblog.com/archives/18-signs-that-the-global-economic-crisis-is-accelerating-as-we-enter-the-last-half-of-2014

2.07.2014

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di FRANCO

Pubblicato da Davide

  • atamoro

    80 euro a tutti e passa la paura…almeno qui da noi.

  • amaryllide

    è chiaro che uno che ha un blog con quel nome, tenterà di piegare qualsiasi notizia al titolo, ma alcuni dei 18 "segni" sono ridicoli.
    2. L’Argentina NON è prossima al default per colpa sua, ma perchè un giudice criminale a libro paga degli speculatori ha sentenziato in spregio a ogni diritto che  il governo argentino deve ripagare per intero gli speculatori, introducendo il principio aberrante che gli speculatori non ci devono perdere mai, e gli stati sempre.
    7. L’inflazione è ESATTAMENTE  quello che cercava di avere il premier giapponese,  come una delle tre "frecce" per far uscire il paese da una recessione VENTENNALE e avere una forte crescita del PIL. Quini è un ribaltamento della realtà vedere come un segno di collasso, quello che è un SUCCESSO.
    9. Il PIL cinese è inferiore a quello USA:  visto che in Cina NON esistono banche.biscazzieri come negli USA, che gonfiano le bolle spacciando per soldi veri la fuffa dei derivati, dove si sarebbe creata questa superbolla peggio degli USA?
    10. 80 miliardi di dollari in Cina sarebbero il problema, e le banche USA che possiedono derivati pari a svariate volte il PIL MONDIALE no?
    15. l’autore si metta d’accordo con se steso. Il male è l’inflazione (vedi 7), o la deflazione?
    17. se il dollaro non ha più il monopolio degli scambi commerciali NON è un male per nessuno a parte gli USA che faranno la fine che meritano con la loro carta straccia spacciata per moneta.
    In ogni caso, concordo parzialmente con la conclusione: la prossima botta sta per arrivare, ma non perchè è una bolla del debito che deve scoppiare (quella è solo l’aspetto esterno della crisi del capitalismo), ma è il capitalismo che non può non farlo, esseno minato nelle fondamenta dalla pretesa di estrarre valora infinito dall’esproprio dei lavoratori (che costringe il sistema ad andare avanti fingendo che i lavoratori possano consumare i soldi che non hanno più a causa del pluslavoro espropriato, concedendo prestiti palesemente inesigibili) e da quello della natura (che è finita, al contrario delle pretese dei capitalisti di crescita infinita):

  • makkia

    2. D’accordo che l’Argentina non "merita" il default, ma è indubbio che tutti i turbocapitalisti LA VOGLIONO in default e dunque default sarà. Agli effetti pratici il capitalismo riporterà la sua vittoria e quindi continuerà a mandare a puttane tutto quello che può mandare a puttane. Alla fine l’articolista non ha torto a vederlo come segnale di crisi: il default argentino indebolirà quelle economie (in particolare sudamericane) che cercano di sfuggire alla logica del debito, è un’area da un miliardo di persone che ne viene destabilizzata.
    7. Hai ragione anche sul Giappone, ma c’è il numero 8: l’inflazione è un risultato positivo solo se aumenta l’export e di conseguenza il giro d’affari della nazione. Se però  all’inflazione si aggiunge la contrazione dei consumi significa che le persone non stanno facendo girare il denaro in più che l’inflazione gli mette in tasca come aumenti salariali, ma accumulano terrorizzati per i tempi bui che li aspettano. Questo significa "disastro" e non "efficace politica inflattiva".
    9. e 10. La bolla cinese è dovuta al fatto che le banche (di stato, in Cina) fanno prestiti allegri agli amici degli amici. Un prestito deve smuovere l’economia e poi rientrare per essere efficace. Se è a fondo perduto (AKA: corruzione) e se è una pratica generalizzata (è appunto "di stato") il sistema bancario si espone a sofferenze e alla lunga scoppia. L’ubriacatura da "abbiamo una crescita a due cifre e quindi possiamo investire a debito all’infinito" è tossica. Quanto alla comparazione cogli USA è irrilevante: io posso ingerire junk all’infinito se il mio esercito può imporre al resto del mondo di accollarsi il mio mal di pancia. Non significa che gli USA possono andare avanti all’infinito, ma che le loro condizioni di deflagrazione sono diversissime da quelle cinesi.
    15. L’inflazione è sia un male che un bene, dipende se la attui come misura (e se la manovra ti riesce come speravi) o se la subisci. Quindi sia la deflazione che l’inflazione sono segnali preoccupanti, il secondo dei quali "può" essere positivo, ma solo a valle di svariati "se" e "ma".
    17. E come reagiscono gli USA a vedersi scalzati dal ruolo di moneta di riferimento? Essendo il loro bilancio della difesa pari alla SOMMA dei bilanci delle successive sei-sette potenze direi che hanno il potenziale per reagire facendo un mucchio di danni. Difficile affermare che far incazzare di brutto il bullo della scuola sarà comunque un bene per gli altri studenti: per quanto piacere ti faccia vederlo in dificoltà, non puoi essere certo che il bilancio finale tra bene e male sarà sicuramente positivo.

  • bstrnt

    Un esperto in geopolitica una volta affermò che è difficile richiedere il rispetto di regole economiche e politiche a un bullo con 19 portaerei (magari contando pure quelle in disarmo).

    Non credo che Russia e Cina siano degli sprovveduti, sanno perfettamente che in uno scontro frontale non nucleare sicuramente hanno la peggio, non è infatti un caso che la Russia abbia mantenuto anche negli anni bui il suo deterrente nucleare, che aora sta perfezionando.

    Con un gap di 20 anni la Russia ha ripreso a correre non solo economicamente, ma anche militarmente, ma non per un’assurda gara di chi riesce a sfiancare l’avversario con la corsa agli armamenti, né con la filosofia spesso palesata dalla Cina condensata nell’affermazione: "noi 300 milioni di morti possiamo permetterceli, gli USA no".

    La strategia russa si è rivelata la prima volte nel 2006 con la fornitura e l’istruzione degli Hezbollah all’utilizzo degli RPG-26 che la Russia stava dismettendo per adottare sistemi d’arma più potenti.   Il risultato credo sia stato drammatico per Israele: 200 mezzi corazzati perduti e 600 effettivi morti o dispersi, tanto che la loro collera si è palesata subito con lo sgancio di un ordigno nucleare a bassa intensità su Khiam, dopo aver elimitato il presidio dei caschi blu presenti in funzione di osservatori.

    La Russia in questi anni ha lavorato a sistemi d’arma asimmetrici che hanno messo scompiglio negli equilibri geopolitici e militari.

    Intanto, i tanto declamati velivoli stealth sono parto di un certo Piotr Ufimtsev, che ora lavora presso gli istituti di alta tecnologia di Mosca: il classico pomo avvelenato; gli USA possono essere veramente sicuri di possedere aerei elusivi a tutti i radar?   Il documento di Ufimtsev prevede che per costruire un areeo stealth occorra sacrificare pesantemente l’aerodinamica, e non solo,  con tutto quello che ciò comporta.

    La Russia ora sta immettendo sul mercato sistemi d’arma come i missili Iskander, Onyx, Caliber, il container Club-K unitamente a sommergibili di classe Kilo (autentici buchi neri quando procedono a bassa velocità e li stanno sostituendo con i classe Lada, probabilmente ancora più evoluti) con cui, qualsiasi nazione con deterrente atomico può limitare la proiezione di potenza di portaerei ed affini nei suoi territori e addirittura colpire i suolo americano con armi contro le quali non esiste sistema antimissile in grado di opporsi.

    Con questi pressupposti anche il bullo più arrogante deve porsi il dilemma se gli conviene ancora continuare a fare lo smargiasso.

    Credo che tramite questi sistemi d’arma (i cinesi hanno messo a punto anche il DF-21D), il mondo sta virando alla multipolarità, proprio dall’inizio del secolo americano.