Home / ComeDonChisciotte / MENO MALE CHE NON E' SUPERCAR !
15965-thumb.jpg

MENO MALE CHE NON E' SUPERCAR !

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.it

Capisco che, nel tritacarne dell’informazione, tutto fa brodo: domani crollerà una torre in Valacchia proprio sopra un supermercato e dopodomani un caimano si mangerà un bambino in Florida, di notizie per stupire ce ne sono sempre. Anche l’ultimo amore di Belen, oppure un gol fantasmagorico che ci farà rimpiangere Maradona…però…che un’Audi gialla scorrazzi per una settimana sulle strade (anche contromano in autostrada!) del Nord-Est è una notizia, non una bufala inventata per chissà quali scopi. La prossima volta, i banditi useranno una Lotus viola a pallini gialli: chissà se riusciranno ad individuarla? Magari anche una cinquecento a scacchi rosa e blu…ma lo sono o lo fanno? Nessuno dei due: semplicemente, non è una “priorità” prenderli, tutto qui.

Le forze di polizia italiane sono anni luce avanti rispetto ai loro colleghi europei: non stanno a correre dietro a questa stupidaggini…e va beh, è solo andata contromano per 150 km (causando, indirettamente, un incidente mortale), poi è sparita…saranno stati alieni in visita…non fateci caso…

Sono molto europeisti: avete letto il Trattato di Lisbona? Il nostro compito è stato chiarito – sottoscritto e vidimato dal parlamento italiano – ossia il controllo della popolazione. Se ci resta tempo – ci hanno detto – fate qualche abboccamento con i mafiosi per dire loro di star bravi che tutto va bene, che non si preoccupino – piuttosto, pensino al eventuali prossime elezioni, a star pronti – e poi date la caccia ai ragazzi che hanno uno 0,01% di alcol in più nel sangue: i genitori pagano le salatissime multe (Lo Stato ha sempre bisogno…) e poi, di corsa alle autoscuole a rifare tutto, così i proprietari delle autoscuole sono tranquilli e ci votano (confidenza raccolta personalmente da un proprietario di autoscuola nel 2001: “Berlusconi ci ha promesso qualcosa, lo voteremo tutti”). Difatti, venne la patente a punti, i controlli a tappeto…e tutto il resto.

Ma la pochezza delle forze dell’ordine italiane ha altre ragioni, più vecchie e ferocemente radicate.

Fino agli anni ’70, le metodologie del crimine quasi non esistevano: tutto funzionava grazie alla bravura o meno (più spesso) di qualche commissario – ricordiamo i casi Fenaroli/Ghiani, il caso Molteni, ecc –ovviamente pronto a cancellare tutto se arrivava una telefonata “importante”. La famosa telefonata a Milano, per dire che Ruby era la nipote di Mubarak, faceva parte di quel copione: anzi, Berlusconi fu “beccato” perché usò un copione desueto, fuori tempo massimo.

Poi, vennero gli anni di piombo.

La polizia italiana – anche perché si trattò di questioni interne, nelle quali s’inserirono il fior fiore dei servizi segreti d’ogni parte del mondo (Mossad, CIA, M6, KGB, ecc), ciascuno perseguendo i propri scopi – brancolava nel buio. Clamoroso il caso del borgo di Gradoli: nessuno pensò a “via Gradoli”, poiché via Gradoli era gestito dai servizi italiani – che “oscurarono” qualsiasi indagine verso quel luogo – non a caso si tornò in quella via per incastrare Marrazzo. Nel gran palcoscenico di via Gradoli vanno in scena rappresentazioni a comando: l’altro ieri le BR, ieri i trans e Marrazzo…insomma, una dependance del Bagaglino.

Ma andiamo oltre, queste sono quisquilie.

Vuoi per l’organizzazione delle BR (ma non dimentichiamo le organizzazioni neofasciste), vuoi per il rimestare dei servizi, vuoi per lo stragismo che era lapalissiano che non si dovesse scoprire nessuno… ebbene…le forze di polizia italiane, praticamente, brancolavano nel buio. La Magistratura, invece, annaspava.

Pressati dai politici e da una larga parte dell’opinione pubblica, non sapendo a cosa attaccarsi, tornarono alla vecchia moda della delazione “premiata”: una pratica che può essere accettata in tempo di guerra, ma che in tempi normali finisce per sconvolgere due cardini importantissimi: la certezza della pena in relazione al reato commesso ed i metodi d’indagine, solamente rivolti ad estorcere confessioni.

La polizia italiana è abituata a risolvere qualsiasi caso con una confessione da parte di un imputato – osservate quanti casi dubbi circolano suo giornali, gente colpevole, poi scagionata, che torna ad essere colpevole per una “soffiata” vera o falsa… –nel caso la confessione non arrivi, si aprono due vie: o l’estorsione coatta o la costruzione ex novo delle prove per un impianto accusatorio.

Tipico di questa, seconda procedura è il caso Barillà (1): l’imprenditore lombardo scambiato per un trafficante di droga. Avere una Fiat Tipo amaranto con tre numeri di targa che coincidevano con quelli di un noto spacciatore gli costò 7 anni, 5 mesi e 25 giorni di carcere. Le prove? Fabbricate, mediante partite di droga “passate” ai confidenti dal Ten. Col. Gritti (poi condannato), mentre il cosiddetto “Cap. Ultimo” arrestava Barillà. Sulla base delle false prove, il magistrato Italo Ghitti confermò l’arresto, ed il resto fu conseguente.

L’estorsione di confessioni con la violenza, invece, è la perversa pratica che ha portato ad innalzare il livello di violenza e d’impunità all’interno degli apparati di Polizia. La scomparsa di ogni freno – giuridico e morale – è quello che ha condotto ai vari casi Cucchi & seguenti & precedenti. Non perché Cucchi (od una altro dei tanti morti ammazzati di botte) dovesse confessare qualcosa, ma perché l’abitudine ad usare la violenza dilaga nelle menti oramai senza freni, dal CPT che diventa un violento luogo di detenzione, dove si usano mezzi di coercizione da Terzo Reich alla sperduta caserma di campagna dei Carabinieri, dove ad una risposta non formulata correttamente secondo la percezione (distorta) di un agente, può arrivarti un pugno.

Le prostitute (ma non solo) fermate per controlli, ad esempio, vengono tranquillamente violentate senza che nessuno perda il posto e senza che vi siano indagini: altro aspetto che fa straripare il senso d’onnipotenza. Se le donne denunciano (2), gli atti vengono secretati: le notizie, sul Web, rimangono per pochi giorni poi, le strutture informatiche delle forze dell’ordine, provvedono a “ripulire”.

In questo quadro di devianza istituzionale, come volete che siano impostate le indagini? D’altro canto, il potere non vuole persone che sappiano indagare, bensì sono graditi quelli che sanno solo picchiare.

Ecco perché un’Audi gialla può scorrazzare per giorni nel Nord-Est della penisola, senza che nessuno trovi il modo di fermarla: s’aspetta la “soffiata”, la delazione, la confessione. Altrimenti? Nulla.

I mezzi? Mancano i mezzi? Tutte balle. Recentemente è stato abolito il 15° raggruppamento elicotteristi di stanza ad Alberga, all’aeroporto Panero (3). Si risparmia! Racconta la Pinotti. Sì…peccato però che l’elicottero è andato a Volpiano (TO) – sede ideale per operare in Liguria, lunga 250 chilometri, con mezzi veloci (sic!) – ma gli uomini…beh qualche carabiniere semplice è stato trasferito…ma il grosso, diciamo una ventina, sono piloti, specialisti, meccanici…sono rimasti al “Panero”. Senza elicottero. Bel risparmio.

La prossima volta arriverà una colonna cammellata dell’ISIS, che partirà da Trieste, passerà per Venezia e poi farà tre volte il giro attorno a Bologna, per quindi scomparire nell’Appennino. Se qualcuno di voi la vede, non pensi che sia un circo in trasferimento, mi raccomando: telefoni al 113 o al 112, sperando che ci sia qualcuno che vi risponda. E che passi l’informazione “a chi di dovere”.

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.it/

Link: http://carlobertani.blogspot.it/2016/01/meno-male-che-non-e-supercar.html

26.01.2016

(1) https://it.wikipedia.org/wiki/Daniele_Barill%C3%A0

(2) http://www.ilmattino.it/primopiano/cronaca/roma_donna_denuncia_carabinieri_violentata_caserma_dopo_arresto-181494.html

(3) http://www.rsvn.it/gli-elicotteri-dell-arma-rischiano-di-sparire.lits2c15218.htm

Pubblicato da Davide

  • sfruc

    Finalmente un testo di Bertani chiaro, non prolisso né contorto, ben scritto e ampiamente condivisibile.

    Il potere abbisogna di poliziotti idiotizzati ed esaltati nei loro più bassi istinti, altrimenti potrebbero rivelarsi pericolosi per il potere stesso.
    Del pari, abbisogna di politici alla Batman di Anagni, idioti rubagalline, altrimenti potrebbero capir troppo e magari non esser pronti e proni agli ordini.
    E ancora tanta (brava) gente non ha capito quanto castacorruzzzzzione, così come polizzzzziassassina (e incapace), siano funzionali a un preciso progetto di potere. Non sono degenerazioni incistate in sano corpo democratico bensì precise pedine di un progetto di potere che ha ridotto quel corpo a mera democrazia formale, un vuoto simulacro cosmetico
  • venezia63jr

    in fin dei conti se non sono gli stranieri a mettere una pietra sopra a quello che e’ancora in piedi ci pensa bertani, si sente in bertani lo spirito della lotta continua, infatti non si chiede come mai tutti questi servizi segreti, nemici fra di loro martoriavano l’italia, come mai bertani non si scandalizza che i suoi amici da rossi sono diventati a strisce.
    Un camaleonte, bertani ci proteggera’ lui da tutte le prossime violenze, bertani fai il tuo, in italia non funziona niente perche’ tutti sono esperti di tutto, dei maestri.

  • mago

    Chiaro…..se fossero normali avremmo avuto un sano colpo di stato..neanche questo sanno piu`fare…hanno perso anche il senso di quello che si chiamava onore…

  • gilberto6666

    Mi pare che Marrazzo sia stato promosso a corrispondente internazionale Rai. Come ricompensa del complotto.

  • RenatoT

    La cosa che mi fa paura è che la mente di questi poliziotti picchiatori, palestrati con un cervello cresciuto a partite di calcio, denaro e figa, in quelle posizioni diventano molto pericolosi.

    E`praticamente come avere un esercito di automi, di umanoidi programmati per eseguire quello che serve… automi, spesso con emozioni umane quali la crudeltá, il sadismo… o peggio. Il prodotto di questa societá marcia e malata.
  • riefelis

    Secondo Bertani, le elezioni si vincono secondo il voto determinante delle autoscuole.
    Pazzesco!

  • lopinot

    In questa confusa fase che sta attraversando il Paese forse stiamo assistendo a un salto di qualità nella gestione della realtà da parte del potere.
    L’inizio del pezzo è condivisibile, specie per quanto riguarda il bilancio fallimentare delle forze di pubblica sicurezza.
    L’Italia in europa per quel che riguarda il numero delle forze dell’ordine sia in quantità assuluta e molto più per quel che riguarda il rapporto con gli abitanti è la nazione più fornita di agenti, siano poliziotti, siano carabinieri o finanzieri.
    Risultato: la maggior evasione fiscale d’Europa, la minor percentuale di delitti risolti e intere aree fuori dal controllo dello Stato e come si dice poeticamente"in mano alla malavita".
    Credo che solo in un paese insudiciato dall’ipocrisia si possa tollerare una deriva mafiosa e criminale con i gangster che scorrazzano in città non occupate da forze nemiche ma stracolme di commissariati, caserme e posti di polizia e quasi un milione di agenti.
    Palermo, Bari, Napoli, Locri, Catanzaro insanguinate per decenni mentre la polizia bastona i deboli, spara ai posti di blocco contro ragazzini che forse non avevano l’assicurazione mentre la politica veniva strangolata dalle minacce, gli imprenditori derubati e il territorio devastato in mille e un modo, dall’abusivismo all’inquinamento.
    Ma due casi stanno provocando in me qualche dubbio: la questione dell’Audi gialla puzza molto di montatura, con quella foto dei tre presentati come spacconi e poi rivelatasi falsa.
    Chi erano? Chi ha fatto filtrare la foto? E poi alla fine cosa hanno fatto questi demoni? Si, perchè nulla è chiaro, nè dove andassero, nè da dove venissero, pare abbiano fatto un pezzo contromano, perchè, e anche l’incidente mortale è reale? Perchè non si è visto il consueto strazio dei familiari? La ridicola richiesta di perdono o di pena di morte? Alla fine l’auto risulta bruciata e amen.
    Sarò un complottista ma secondo me la macchina fantasma doveva essere un appoggio e anche una vendetta per il voto contrario al governo sul ridicolo affare dell’omicidio stradale.
    Poi la cosa è sfuggita di mano e tutto si è tinto di grottesco e si è trasformato in una figuraccia imbarazzante.
    Anche il caso del mitra giocattolo è frutto di montatura in tutta probabilità: Termini in preda al panico? Ma quando mai, fuggi fuggi di gente terrorizzata? Mah…a quanto pare tutto è iniziato dalla solita telefonata della solita donnetta rompiballe che ha segnalato la presenza dell’uomo armato etc. In realtà nessuno si è allarmato perchè appariva evidente che fosse un giocattolo, altrimenti in tutta quella baraonda che dicono come avrebbe il tipo traversato Roma e dintorni?
    Poi il condimento lo hanno messo i mezzi di informazione che non si danno pace di essere tagliati fuori dalle "stragi che contano".
    Esecutivo intollebilmente sostenuto da una propaganda asfissiante, un corpo giornalistico fra i più vili, corrotti e servili della terra e un sistema di sicurezza autoreferenziale, incriticabile e minaccioso.
    Praticamente un Regime. 
      

  • Hamelin

    Quello l’hanno avuto sempre in pochi tra di loro.
    Ormai la maggior parte è gente raccomandata e non c’è nessun onore nel farsi raccomandare per un posto in Polizia , Finanza , Carabinieri o Vigili .

    Questo è un altro motivo oltre alle leggi assurde ed ai magistrati per cui non c’è giustizia in Italia .

    Sono tutte caste che vogliono stare con il culo al caldo  e prendere lo stipendio senza fare come direbbe Cetto : " Na Beata Minchia " !

    La gente che ha dell’onore invece si alza alle 6 di mattina per andare al lavoro e spesso viene anche vessata da questi personaggi che sono irreprensibili per le piccole infrazioni degli Italiani ma si tramutano in Ectoplasmi alla prima rapina con sparatoria o alle bande di spacciatori organizzate armate .

  • Hamelin

    Guarda dale mie parti si dice che quelli con le palle e con onore diventano criminali , quelli senza diventano poliziotti .

    Sono un po’ due facce della stessa medaglia .
    Quindi sono pericolosi entrambi .

    I primi perchè non devono rendere conto a niente e nessuno se non a se stessi .
    I secondi perchè hanno alle spalle lo Stato che ne copre le malefatte e questo da loro un senso di onnipotenza ( La Banda della Uno Bianca Docet ).

  • Hamelin

    Bertani non entra nella logica giusta  .

    Ormai la Polizia in questo Stato disastrato cerca di fare il suo interesse di casta  .

    Ovvero punire i deboli senza correre rischi .
    Portare a casa la pagnotta e la pelle e se poi la gente ha a che fare con ogni genere di delinquenti e criminali … saranno cazzi loro …

    Bertani pensa veramente che ci siano persone disposte a prendersi pistolettate per 1,500 EUR al mese ?
    Soprattutto quando i magistrati magari lasciano andare in libertà queste " Risorse " solo dopo poche ore dall’arresto …

    In questa logica non c’è da stupirsi se puoi trovare tranquillamente gente in pieno giorno che tenta di svaligiare una gioelleria con in mano un AK47 o auto come in questo caso con gente armata a bordo che va in contromano in autostrada per 150KM .

    In Italia lo Stato c’è solo per punire gli Italiani e rapinarli dei loro averi .
    Per tutti gli altri è festa .

    Da questa situazione se ne uscirà solo con una Guerra Civile o con la riduzione in schiavitu’ e sostituzione ( grazie agli immigrati ) definitiva della Popolazione Italiana .

  • Thot

    Credo lo intendesse come esempio … non solo alle autoscuole sono state fatte promesse, vedi insegnanti, forze dell’ordine, ecc.. ecc.. oguno si è venduto per ipocrisia, ma questa è l’italia

  • RenatoT

    Perchè nell’umanitá sono presenti le specie basilari di qualsiasi ecosistema nell’universo: Predatori, Prede e purtroppo i Parassiti.