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MARIO MONTI, OVVERO LA BANALITA' DEL MALE

DI NAT

goofynomics.blogspot.it

…per me Monti rappresenta, semplicemente, la banalità del male. Il male perbenista e gelido, il peggiore, perché si mimetizza e se non sei più che attento non lo riconosci.

Che cosa c’è di più sacro, nella vita, della casa, che è la sede della tua famiglia, che è dove allevi e proteggi i tuoi figli, che sono il tuo futuro e il futuro di tutti? Quale bene dovrebbe essere garantito per primo, più di questo, un tetto sicuro, cazzo, un tetto, un luogo tuo dove vivere, dove essere libero e te stesso? La stanza di Julia e Winston, dove facevano l’amore e si facevano il caffè e ascoltavano il canto di una donna che saliva dal cortile, credendo di essere al sicuro dal teleschermo.

Ma lui la calpesta tranquillamente, esplicitamente, questa prima necessità, con parole fredde, educate e banali, in nome del suo vero dio, il mercato, che vuole gli uomini mobili e flessibili: se sei mobile e flessibile, però, non puoi avere una famiglia. Sei solo. E se leggiamo per esempio Raymond Carver sappiamo quanto negli USA sia già ampiamente così.

Ma cazzo, è il mercato per l’uomo o l’uomo per il mercato? Monti risponde chiaramente che è l’uomo che deve adattarsi al mercato. Lo dice proprio.

Come dice Fusaro, il mercato ci vuole soli, monadi consumanti, perché nessuna struttura simbolica più si opponga al suo scorrazzare e devastare.

Di fronte, o meglio inestricabilmente avvinghiata e confusa, una presunta sinistra ridotta al nulla del nulla del nulla. Una sinistra che è sogni e fumo. Ieri un amico ha condiviso su un social un’analisi agghiacciante di Zagrebelsky. L’ho letta. Analizza e denuncia che l’Europa è un deserto dove comanda il potere dei creditori, vede l’erosione della sovranità statale a opera della finanza, vede la spoliazione dello Stato, l’impoverimento dei poveri e l’arricchimento dei ricchi. Sembra vedere e capire tutto, insomma, afferma che la situazione è “sconvolgente”… ma poi a che conclusione arriva? Al più Europa. Dopo una prossima crisi, ancora più grave.

Sono disperanti, è inutile. Disperanti. L’unico paragone che mi viene in mente sono gli ebrei che si sono autoconsegnati alle SS “per mettersi a posto con le regole” di cui racconta Primo Levi.
Veniamo da anni di instupidimento collettivo, di ignoranza coltivata ad arte e ora si capisce a che cosa è servito, non posso pensare ad altro.
Non so veramente più che dire se non Signore abbi pietà di noi.

A Monti, però, dedico questo:
“Vae vobis, scribae et pharisaei hypocritae, quia decimatis mentam et anethum et cyminum et reliquistis, quae graviora sunt legis: iudicium et misericordiam…
Duces caeci, excolantes culicem, camelum autem glutientes.” (Mt, 23; 23)

Vorrei poter dire anche “verrà il giorno”, se riuscissi a essere davvero confidente che verrà.

Nat

Fonte: http://goofynomics.blogspot.it

Link: http://goofynomics.blogspot.it/2015/07/qed-54-la-strana-coppia.html

29.07.2015

commento all’articolo “QED 54: La strana coppia”

Pubblicato da Davide

  • dar56

    Questo articolo ha una sua verità, però mi ha fatto venire in mente la seguente considerazione:

    "Pochi giorni fa circolava l’ennesimo video dell’ennesimo inventore che ha ideato una motocicletta che fa 500 chilometri con un litro…d’ACQUA!!! 
    State tranquilli gente, l’onda della consapevolezza sta montando e lor signori non riusciranno a fermala a lungo e ancora per molto tempo. Questi esseri sono destinati a perdere, ecco perché in questi ultimi anni si stanno impegnando così tanto per "toccare meta" (NWO) ma non ce la possono fare. Questi sono i loro ultimi botti, e come sempre sono i più forti e rumorosi, ma pur sempre gli ultimi botti. VINCIAMO NOI!!!!"
  • Rosanna

    Cose sentite e risentite da parecchi anni, sempre le stesse, e se Monti è la banalità del male, Bagnai e Nat non sono da meno, per molti  motivi che ora andrò ad elencare:

    Bagnai dice che (1) Ogni area valutaria unica basata sulla rigidità del cambio è destinata a crollare perché va contro le leggi di mercato; (2) l’euro non solo porta la colpa di aver accresciuto gli squilibri in seno all’Unione europea, esso non è solo una moneta ma un “metodo di governo”, bollato come “nazista”; (3) Non c’è “un’uscita da sinistra dal nazismo”, l’Italia per salvarsi deve subito riconquistare la sua sovranità monetaria e politica; (4) quindi guerra frontale alle sinistre “luogocomuniste” che chiedono “più Europa” visto che, date le differenze tra nazioni, l’Unione europea stessa è una mera utopia.

    Poi ha dovuto rendere finalmente pubblico in Italia un "Manifesto", di cui egli è firmatario, il cui vero significato è stato tenuto naturalmente nascosto ai suoi followers (che tanto in genere non ci capiscono una mazza), proprio perché questi l’avrebbero considerato, non a torto, come un clamoroso voltafaccia.

    Questo Manifesto contraddice tutti e quattro gli assiomi precedenti.  “Solidarietà europea di fronte alla crisi dell’eurozona” potrebbero sottoscriverlo quelli del Pd o quelli del Pdl, ma anche Monti o uno qualsiasi dei tecno-oligarchi di Bruxelles.

    ahahahahahahah …. leggere per credere …

    «La creazione dell’Unione Europea e del Mercato Comune Europeo si colloca fra le maggiori conquiste dell’Europa post-bellica in campo politico ed economico. Il notevole successo dell’integrazione europea è scaturito da un modello di cooperazione che beneficiava tutti gli stati membri, senza minacciarne alcuno….l’Eurozona, nella sua forma attuale, è diventata una seria minaccia al progetto di integrazione europea…L’euro, invece di rafforzare l’Europa, produce divisioni e tensioni che minano le fondamenta stesse dell’Unione Europea e del Mercato Comune Europeo».

    Dunque avanti col processo d’integrazione europea, quindi riforma della moneta unica, necessaria per portare avanti questa integrazione.

    Il Manifesto propone essenzialmente due misure:

    «Un nuovo sistema di coordinamento delle valute europee, volto alla prevenzione di guerre valutarie e di eccessive fluttuazioni dei cambi fra i paesi europei».

    La seconda:

    «Riteniamo che la strategia che offre le migliori possibilità di salvare l’Unione Europea, la conquista più preziosa dell’integrazione europea, sia una segmentazione controllata dell’Eurozona attraverso l’uscita, decisa di comune accordo, dei paesi più competitivi. L’euro potrebbe rimanere – per qualche tempo – la moneta comune dei paesi meno competitivi. Ciò potrebbe comportare in definitiva il ritorno alle valute nazionali, o a differenti valute adottate da gruppi di paesi omogenei. Questa soluzione sarebbe un’espressione di vera solidarietà europea».

    In pratica si chiede un nuovo Sme ma, si badi, NON di paesi a sovranità monetaria, anzi l’euro dovrebbe restare, è la Germania che deve uscirne.

    Sono le tesi sostenute da Moreno Pasquinelli nel seguente bellissimo, onesto, lucido articolo, che io condivido pienamente

    http://sollevazione.blogspot.it/2013/05/a-braccetto-con-soros-il-salto-della_28.html

    Al prossimo commento la banalità del male di Nat …

  • rossland

    Potrei perfino concordare, con Monti, purché iniziasse a dare il buon esempio.
    Ha case di proprietà? Se ne liberi.
    In fondo è nella condizione ottimale per dimostrarci che un’esistenza nomade e monade è possibile, basta avere stipendi e occupazioni ai più alti livelli che consentano di vivere di volta in volta in residence confortevoli o in ville affittate di volta in volta nel posto dove temporaneamente svolgi la tua attività lavorativa.Che necessità ha mai lui di avere una casa o perfino due o di più?
    Quando è in Italia può ben permettersi di affittare una casa consona alle sue esigenze, tanto paghiamo noi.
    Quando è a Bruxelles può ben alloggiare con moglie al seguito in uno dei lussuosi appartamenti disponibile sempre per chi ha qualche migliaio di euro da spendere per qualche mese, tanto paghiamo noi.
    Che si tratti di idiot savant lo dimostra proprio il fatto che parlano a vanvera senza mai mostrare consapevolezza di sé e della propria inesistente relazione con il mondo.
    Il problema non è Monti, che basterebbe far curare da una bravo, siamo noi, che perdiamo tempo a commentare le sue bestialità anziché ridicolizzarle come faremmo con qualsiasi altro umano che, ai nostri livelli di umani comuni, dicesse le stesse idiozie.
    Dopo tutto, ben ci aveva visto Lombroso: non ce n’é uno, posto al comando, che non abbia le sembianze di un mentecatto fatto e finito.
    Solo che una volta questi le mettevano in adeguati istituti di rieducazione così che potessero barcamenarsi in un mondo per loro impossibile, data la loro patente idiozia.
    Ora, con il liberi tutti che consente anche a un mentecatto di dire la sua, basta che il mentecatto nasca di buona famiglia e abbia di suo, per argli pure il lavoretto pubblico che gli consentirà di campare senza troppa fatica.
    Al dunque, solo questi ricchi inutili idioti comandano.
    Non diamo loro retta e lasciamoli blaterare spegnendo la tv una volta e per sempre.
    Siamo noi stessi a tenerli in vita, alla fine. Se non ne parlassimo più, né li commentassimo più in nessun luogo (social network o tv che sia), sarebbero tutti morti da un pezzo.
    Sono solo ologrammi diffusi nell’etere per distrarci dai nostri interessi.
    Che sono: non pagare nulla, prendersi tutto.
    Perché non c’é niente che non sia stato fatto da noi e nulla che funzionerebbe senza di noi.

  • Toussaint

    Premesso che chi indovina a chi mi rivolgo vince un euro,
    direi che ormai siamo al delirio, ad una palese forma di psicosi degenerativa.

    Tenendo bene a mente lo psicologo Paul
    Watzlawick (santa Wikipedia), direi che la comunicazione umana è costituita
    sempre da due parti: la prima parte è l’informazione in sé, ad esempio
    "oggi fa caldo", che comunica qualcosa di palese, di oggettivo. La
    seconda parte, invece, tende ad influenzare il comportamento di chi riceve
    l’informazione.

    Nelle relazioni "normali" la
    componente "numerica" (la prima) è preponderante, mentre quella
    "analogica" (la seconda) è minoritaria.

    Nelle situazioni patologiche, invece,
    la parte "numerica" si affievolisce fino addirittura a scomparire,
    lasciando che la comunicazione sia preda solo del tentativo di influenzare il
    comportamento altrui.

    Uno "psicotico" dice cose
    senza significato "numerico", comunica soltanto la parte “analogica”. Cerca di occupare la mente degli altri, in altre parole, con le proprie mattane.

    Vuole solo essere al centro dell’amorevole
    e paziente attenzione degli altri. Un comportamento che a lungo andare è
    autolesionistico, ma che nel breve termine regala un inebriante potere verso i
    propri "servitori-salvatori".

    Uno “psicotico” è solo una persona
    viziata dall’autocommiserazione. Bisognerebbe quindi prenderlo a male parole e
    colmarlo di disprezzo per essersi arreso a questo gioco infantile, e non
    coccolarlo nel suo brodo.

    Già, ma chi glie lo va a dire?

    P.S. Questo commento, ovviamente, è
    indirizzato a me stesso. L’euro, quindi, non lo vince nessuno.

  • Rosanna

    Anche Nat rappresenta la banalità del male, per i seguenti motivi:

    lui accusa sistematicamente gli altri di scrivere/copiare banalità soporifere e lui cosa fa?
    Ripete le stesse solite banalità lette e rilette da anni sul blog dei gufi destroidi, cioè

    1) espressione di buoni e onesti sentimenti, da parte di chi pratica quotidianamente vergognosi  linciaggi mediatici veso coloro che vengono avvertiti come "avversari politici"

    2) anche lui scrive/cita/copia altri autori: Orwell 1984 (sai la novità …), Raymond Carver, Fusaro, Zagrebelsky, Primo Levi, Vangelo di Matteo (anche questo riletto migliaia di volte sullo stesso blog dei gufi)

    3) tolte le numerose citazioni che Nat fa nel suo commento, cosa ci resta di veramente suo? una mazza …

    4) questo non vuol dire che non si debbano citare opere e autori, ci mancherebbe! anzi, le citazioni sono sinonimo di conoscenza e di cultura …

    5) allora perché il Nat accusa gli altri di praticare le stesse sue "banalità"?

    6) perché offende pesantemente tutti coloro che osano avanzare qualche obiezione su quanto dice?

    Dunque per concludere mi aspetto una risposta dal Nat, persona così onesta, di specchiate virtù morali … e allora ci accorgeremo che in home userà toni diversi da quell’arsenale veramente invidiabile e indicibile di ingiurie e offese che usa quando si rivolge agli altri, nascosto nelle catacombe del forum …

    grazie !

  • gix

    Si è vero Monti rappresenta la banalità del male, ovvero il male che proviene da persone normali, oggettivamente classificabili, ad una prima impressione, come persone per bene, istruite, ben educate, quindi per forza di cose votate al bene comune. Persone perfette per un popolo che non ha voglia di assumersi responsabilità e consapevolezza, un professore poi, chi meglio di uno così può sapere come risolvere i problemi? Ma con Monti ci si è spinti troppo in là, troppa distanza dalla gente, il popolo alla fine preferisce essere fregato da uno della stessa stregua, uno meno educato, istruito e con meno titoli, come quello di adesso. Confido però che alla fine tutti prima o poi si rendono conto del male, banale, rozzo o evidente che sia, il vero problema è cosa fare dopo che ci si è resi conto.

  • Vocenellanotte

    Te lo stavo per dire . . . . .

    Ma ti sei mai letto?
  • Neriana

    Onestamente Monti sbaglia e lo ha spiegato bene un saggio già nel 1999 ( in epoca non sospetta ) Richrd Sennet "L’Uomo flessibile " titolo originale  The Corrosion of Character

    In realtà costruire una vita territoriale,  dà sicurezza e stabilità alle persone ed è solo la stabilità che crea i presupposti per investire e quindi consumare in modo intelligente in vista di prospettive per la vecchiaia, per i figli e per i nipoti. La flessibilità rende impossibile l’idea di creare una famiglia e quindi viene bocciato lo scopo dell’uomo che è l’essere fertile e procreare proprio perchè l’innovazione e la capacità di sviluppo è dato dal susseguirsi e dal miglioramento delle nuove generazioni ormai asenti in Italia. La mancanza di rotazione fra generazioni fa si che la stessa generazione deve continuamente adeguarsi ai progressi tecnologici e scientifici creando solo insicurezze ed incertezze, che sono poi trasmesse ( quando ci sono ) ai figli, e quindi generano l’icapacità di avere soddisfazione dal lavoro e senso di compiutezza. Toccare la tana dell’animale uomo, è come dare l’agente orange in Vietnam, cioe togliere il necessario al senso della vita stanziale che è poi la base del processo culturale  cosi diverso dal nomadismo. Certo, l’ide di Monti è Massonica in cui vede " la Nazione " nella fratellanza globale degli oligarchi, ma anche loro possono vivere bene se a monte c’è un’economia fordiana, ovverso si, di consumo, ma come diceva Ford creando i presupposti affinche il produttore operaio posso essere anche consumatore delle merci che produce. Un mondo di macchine che producono senza produttori consumatori porta alla fine di quell’economia di Mercato che venerano, un po’ come se tradiscono il loro stesso Dio. 
    Concordo percio’ con dar56, chi tradisce il Dio Mercato ( ovvero il dio di monti et similia ) non fa altro che fare precipitare una situazione già critica….alla fine contro il loro stessi interressi. Non credo che sia interessante portare i cittadini europei al pari del burkina fasu, con Nazioni indebitate verso il FMI, o i vari fondi ltro, ela e tutte le panzane che si sono inventate, vendo pil in calo in tutta l’Europa, catrndo i mercati verso la Russia e la via della Seta, annichilendo tutto il tessuto industriale e commercile, rendendo l’Europa un paese senza democrazia apparente e senza speranza. Non credo nemmeno che serva aggiungere al debito pubblico il debito privato, privando anche dell’abitazione. In fondo se l’Italia non è ancora la Grecia è solo grazie all’abitazione privata visto che, con gi affitti alle stelle, nessuno potrebbe realmente usufruire di un alloggio se dovesse pagare l’affitto…e tante pensioni da fame, reggono solo perchè molti anziani hanno una loro tana ….

    Disgregare l’Umanità creando di nuovo la tenda ed il nomadismo porterà solo a guerra fra banda ed ad una piu alta criminalità diffusa. A volte penso che gli oligarchi sono solo annoiati e vogliono davvero innescare l’apocalisse per vedere l’effetto che fa : )
  • Suntsu

    Vorrei avere la stessa fede ma ho qualche dubbio. Il problema è il paradigma che è stato instillato nella mente umana ed ha assunto valenza di Mito. E pervade tutti gli strati sociali. I poveri, i disperati non sognano un mondo nuovo. Vorrebbero solo diventare ricchi e calpestare i poveri sotto di loro…

  • Toussaint

    Adesso che me lo confermi ne sono ancora più convinto. 

  • polm

    Credo che tu faccia un po’ di confusione, Rosanna. Dubito molto che sia lo stesso Nat. (E sarebbe un miracolo se lo fosse, considerato che il "Nat" di goofy è una donna e quello di CdC è un uomo!)
    Inoltre, leggendo Nat (di CdC) dovresti esserti accorta che non è di certo un fan sfegatato di Bagnai, senza considerare che il suo registro linguistico è ben diverso da quello mostrato nel post.

  • Rosanna

    Non credo di far confusione, comunque anche fosse aspetto una risposta, visto che il nick nasconde l’identità della persona … restiamo in attesa

    poi non mi sembra che lo stile sia così diverso, come dici tu, spesse volte ho sentito il Nat di CdC difendere Bagnai … appartiene anche alla stessa area ideologica, bisogna però anche riconoscere che è facile nascondersi dietro una falsa identità, soprattutto per chi offende invece quelli che non hanno alcun problema di trasparenza identitaria … ed è molto facile anche eludere le risposte …

  • Giovina

    Infatti Polm. La Nat di Goofy non e’ il Nat di Cdc. Trattasi invece di una bella signora sensibile e intelligente. Tra l’altro, articoli di questa bella e intelligente signora su Cdc sono stati postati, con altro nick che lei usa appositamente per il suo blog. Diciamo che chi legge regolarmente in Goofy queste cose le sa. E se non vi legge regolarmente meglio sarebbe che non scrivesse di cose che non sa, tanto per non fare l’ennesima solita cappellata, questo vale sia per l’argomento signora Nat che per il significato reale di cio’ che scrive il professor Bagnai.
    Buone ferie estive a tutti.

  • Rosanna

    Benissimo … allora ritiro in parte il commento dedicato alla Nat, che sarebbe questa signora ventriloquo, che ripete fino alla nausea le stesse tesi di Bagnai, trite e ritrite  … e confermo ancora una volta e con maggior forza il commento dedicato a Bagnai stesso …

    le cappellate poi sono direttamente proporzionali alla trasparenza della comunicazione, dietro un nick ci può stare chiunque … e per fortuna io non frequento più da tempo il blog dei goofi destroidi …

  • Giovina

    E tu invece di cosa sei ventriloqua? Sai Rosanna, ognuno di noi puo’ esser posseduto da qualcosa o da qualcuno. Nessuno di noi scampa da questo peccato o tentazione. Cio’ che conta alla fine e’ il tendere, lo sforzo che facciamo per superare la nostra pochezza e fare onore al vero e combattere la propensione a trovare solo argomenti per avallare le nostre tesi ed opinioni e giudizi personali ( ed esludere il resto o l’essenziale) piuttosto che tendere verso l’equilibrio e l’onesta’ intellettuale. Comunque devi aver postato anche tu un articolo della "ventriloqua" di Bagnai tempo fa…… qui su Cdc….. certo che se avesse firmato col suo nome e cognome….. ma che disonesta questa Nat…. e tutti quelli che non si firmano col loro nome…… a proposito, dovesse servirti….nemmeno io mi chiamo realmente Giovina…… spero non mi denunci nessuno…….. mica siamo tutti di un pezzo come te quelli che usiamo un nick…..
    Come se poi a usare il vero nome, per pubblicare nel web, venisse meno la possibilita’ di creare identita’ collaterali a farsi da claque……… non cambia proprio nulla, sono il comportamento e la qualita’ dei contenuti che contano, almeno secondo me.

  • Rosanna

    Cara giovina, non ho bisogno di prediche edificanti, che sproloquino di onestà intellettuali da parte di chi adora er ducetto de pescara, che quanto ad onestà intellettuale, visto che sostiene un partito che ha decine di scheletri negli armadi, ne conosce ben poca,  se hai minimamente capito quello che ho detto prima, o letto l’articolo di Pasquinelli … ma ho molti dubbi al proposito, perché il tuo primo interesse non è sforzarti di capire, quanto scodinzolare la coda verso colui che ti ha completamente privata di neuroni, presa come sei dal fanatismo per il profeta …

  • Nieuport

    Please don’t feed the troll.

  • adriano_53

    Cacciate via questa Rossana!

    E’ un’arpia che fa sembrare invidiabile la condizione di Fineo.

  • Rosanna

    Almeno leggi bene, Rosanna, una esse e due enne, non Rossana

    La netiquette di ComeDonChisciotte: alcune norme minime per la convivenza e il dialogo costruttivo nel sito

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6576

    Cari lettori,
    Capita a volte che uno spazio pensato per diffondere e discutere idee
    venga da qualcuno frainteso come un luogo dove è lecito azzuffarsi.
    Dopo ripetuti richiami a diversi utenti ci sembra il caso di ricordare a tutti le regole minime di comportamento nel sito.

    Per questo abbiamo deciso di pubblicare questo breve articolo sulla
    “netiquette” del sito: per ricordare a tutti che la diversità di
    opinione e il dibattito, anche duro, sono benvenuti e incoraggiati, ma
    nel rispetto degli altri utenti, degli autori e dei collaboratori del
    sito.

    1. Il rispetto degli altri utenti.

    Su Comedonchisciotte si incontrano persone che provengono da storie

    personali ed esperienze politiche profondamente diverse. Ribadiamo che è nostra opinione che questo sia uno dei maggiori pregi

    del sito: il convivere di punti di vista anche radicalmente diversi.

    Proprio per questo non è lecito aggredire l’altro in quanto
    diverso, né presupporre che egli sia in malafede. Si discute sugli
    argomenti proposti, o su nuovi argomenti, se utili. A volte non si
    troverà un accordo. Non è un problema. Per chi vuole avere certezze ci
    sono già tanti altri posti (per alcuni c’è la Chiesa, per altri il
    partito, oppure il TG di Fede, o Il Giornale di Feltri, o L’Unità, ….)

    Per questo gli insulti personali non sono tollerati e vengono rimossi senza preavviso.

    2) Il rispetto del sito e dei collaboratori

    La redazione, così come i traduttori, sono volontari che dedicano una
    parte, a volte consistente, del loro tempo libero al funzionamento del
    sito in modo che esso sia sempre aggiornato e ricco di nuovi articoli.
    Tutto ciò viene fatto a titolo gratuito e al costo di sottrarre tempo
    alle famiglie o allo svago solo per compiere un servizio che si ritiene
    utile alla “comunità” di internet e al nostro futuro di persone libere.

    Queste considerazioni sono valide anche per i blogger e gli autori che
    spesso ci dedicano i loro articoli in anteprima o in esclusiva.
    Insultare gratuitamente i redattori, i traduttori o gli autori è dunque
    una mancanza di rispetto estremamente spiacevole che non viene
    tollerata. Al contrario le critiche, ancor meglio se propositive o
    costruttive sono sempre ben accette, ma nel rispetto del lavoro e delle
    opinioni altrui. Per chiedere qualunque chiarimento alla redazione a
    riguardo degli articoli c’è la e-mail del sito: pretendere urgentemente
    chiarimenti postando grandi quantità di commenti sotto l’articolo (come
    è capitato a volte in passato) danneggia la leggibilità del sito e
    viene considerato come una forma di spam.

    Allo stesso modo è opportuno postare commenti che siano in tema con
    l’argomento proposto, evitando di propagandare iniziative che non siano
    in carattere con il post: per sottoporre agli altri utenti articoli o
    segnalazioni non legati all’argomento di un qualche articolo in homepage si raccomanda di usare il forum.
    Lo stesso vale per quegli argomenti postati nel forum (o nei commenti)
    che contengono solo link di contributi presenti in altri siti:
    preferiamo che un post riportato nel forum formi la base di una
    discussione, e che non sia solo un riferimento a un qualcosa di esterno.

  • Giovina

    Irriducibile Spadini……….. tu sputi a casaccio di qua e di la’ e guai a chi ti rimbecca.
    E aggiungere altro non serve.
    La produzione dei tuoi neuroni Rosanna basta e avanza per tutti, tanto per risponderti a tema: noblesse oblige.

  • Scifraroc

    cioè , non ho capito dopo tutta la cagnara che crei, fai pure le rampogne ?

    neanche un pò di pudore?
     
  • Earth

    Quindi ora dire cose giuste si chiama cagnara?

    Hai severi problemi dal distinguere il bene dal male
  • makkia

    Articoletto di banale indignazione. Non capisco bene perché mi suscita fastidio.
    La sua inutilità e la prosopopea della citazione latina sono solo irritanti, non dovrebbero portarmi al fastidio.

    Forse è il falso bersaglio su cui cerca di attirare i lettori. La casa, descritta con i toni emotivi e assoluti che ne fanno il primo e fondante requisito di una vita.

    Beh, non è vero. Ci sono paesi dove si campa benissimo in affitto e solo una piccola parte della popolazione è proprietaria. O dove le case hanno così poco valore da non assurgere ad "asset" economicamente rilevante per la nazione (almeno, finché non diviene una "meta turistica" dove i ricchi stranieri vanno a comprarle, finendo per gonfiare assurdamente i prezzi e buttare fuori mercato e nell’indigenza i locali).

    Inoltre non è la casa, ma la triade tetto-cibo-vestiti che delimita il minimo della vivibilità. (Aspè’… diciamolo in un’altra lingua, che fa più figo: food & shelter)

    Questo (questa?) Nat dà per scontati cibo, vestiti, bollette, medicine, istruzione, tutte cose sotto pesante attacco e che danno la misura della civiltà (come opposto della semplice sopravvivenza, data dalla "triade"). Come se il problema fosse l’assalto alla casa di proprietà.
    Ma è un altro il problema, qui. E non è quello "mercato per gli uomini o uomini per il mercato". E’ quello della mentalità di chi ha tutto e pontifica su chi non ha niente e su come deve disporre del poco che ha. Non ce l’ha solo Monti, ce l’ha anche Nat.
    Solo che, bontà sua, Nat sta "dalla parte dei miseri". Col conforto di Fusaro.

    E’ come ascoltare Bertinotti che blatera dei proletari la cui denominazione non riesce neanche a pronunciare a causa del suo aristocratico difetto di pronuncia: non interessa neanche se dice cose giuste, perché sai che parlerebbe, chessò, delle foche monache sarde a rischio estinzione con la stessa astratta [com]passione.

    Forse è questo il motivo del fastidio: è un problema di forma, molto prima che di contenuto. Forma mentis.
    [anche il latino, tiè, ché un commento senza almeno tre lingue dentro a’l vale minga]

  • Scifraroc

    ????

    cose giuste ? una scambia lucciole per lanterne e dopo invece di dire semplicemente che si era sbagliata continua ad additare e criticare .
    non si tratta di bene o male ,concetti molto controversi e complicati, ma semplicemente di umiltà ed arroganza , niente di più niente di meno.  
  • falkenberg1

    Mi duole dirlo perchè, per me, la vita di ogni essere vivente è sacra, ma esseri deviati, malsani, diffusivi di male, assolute negatività, malsani portatori di virus incurabili al solo servizio di denaro e mercato, come il contagioso monti, dovrebbero essere rimossi da questo tempo e da questo spazio! Sono malsani, corrotti, socialmente pericolosi, moralmente deviati!

  • ebertuol

    Non ho parole…il male con sembianza  umana.

  • Ossimoro

    "se noi vogliamo continuare ad avere una scarsa mobilità attraverso il paese dei lavoratori"

    Si, lo vogliamo. ne guadagnerà la nostra salute (meno stress) e l’ambiente (meno inquinamento). Alla faccia del vostro TTIP che vuole disintegrare le barriere non tariffarie (cioè le norme dei tutela del lavoro, della sicurezza alimentare, dell’ambiente). Imponendoci come consumatori, cittadini, contribuenti la loro superiorità giuridica.

    "se vogliamo continuare ad avere i giovani (ed è bellissimo) che vivono nolto a lungo coni genitori"

    si, vogliamo anche che vivano vicino ai genitori (semre che loro lo vogliano), in una casa propria, in modo da ricevere aiuto e darne, in modo da sostenersi a vicenda, in modo che il sapere generazionale sia trasmesso dagli avi ai nipoti, che così non saranno esclusiva preda di una scuola fagocitante e plasmante… il tutto continuando ad alimentare la cellula sociale primaria, la FAMIGLIA, quella che si sta distruggendo anche con l’ideologia gender.

    "se vogliamo avere tutte queste caratteristiche che […] contribuiscono a fare dell’Italia un Paese poco competitivo, allora andiamo avanti a dare un trattamento privilegiato fiscale sulla casa".

    Grazie! Ci hai indicato la giusta via! hai finalmente detto qualcosa di sensato.
    Ergo tutti i sinistri e destri che vorranno aumentare la tasse sulla casa frutto spesso di grandi sacrifici di diverse generazioni, sapremo ora da che parte staranno e quale sarà la loro "visione"…

    chi sei tu per disegnare il futuro della vita dei nostri figli? e della nostra?

    Questi sono quelli che "è ora di attenuare quel diaframma di protezioni che nel corso del Ventesimo secolo hanno progressivamente allontanato l’individuo dal contatto diretto con la durezza del vivere, con i rovesci della fortuna, con la sanzione o il premio ai suoi difetti o qualità."
    (Tommaso padoa Schioppa)

    Se proprio ci tengono alla durezza del vivere, la applicassero ai loro di figli..
    Non ai miei. Così come coloro che hanno vissuto una guerra ed hanno davvero conosciuto "la durezza del vivere" hanno fatto di tutto per non farla vivere ai loro figli.
    E mo’ basta! Bail-In!! (o si scrive diversamente? 😉