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MARINE LE PEN: UNA SIONISTA SENZA CORAGGIO

DI STEFANO ZECCHINELLI

zecchinellistefano.blogspot.it

1. L’ultimo successo elettorale del Fronte Nazionale di Marine Le Pen mi spinge a riprendere alcune mie vecchie riflessioni ( ovviamente corrette ed ampliate con opportuni approfondimenti ) riguardanti questa organizzazione di estrema destra, neo-liberista e filo-sionista. Per dimostrare l’estraneità della Le Pen a qualsiasi critica radicale del capitalismo anche di matrice neo-liberista (e l’unico capitalismo reale è quello imperialistico) dirò qualcosa sul sovranismo di destra che caratterizza questa organizzazione prodotto diretto del neofascismo, anche se bisogna evitare semplificazioni fuorvianti.

Parto quindi da un discorso pronunciato nel 2011 da questa signora. Madame Le Pen dice: ‘’ Oggi non abbiamo più il controllo delle nostre frontiere perchè, dopo aver soppresso le nostre frontiere nazionali, abbiamo ceduto l’integrità territoriale francese ed europea ad un organismo europeo denominato Frontex. E siccome ho appena parlato di anonimato, faccio una domanda : I francesi sanno cosa sia il ’Frontex’? No, non lo sanno di certo’’.

Il nazionalismo tutte le volte che si è spostato a destra ( per poi restarci definitivamente, almeno, dal 1945 ) ha preso in esame, solo ed esclusivamente, questioni di confine ( Istria, Dalmazia, Trieste, ecc … ) ma non di sovranità in quanto controllo diretto, da parte di un governo popolare, delle risorse.

Quindi fedele alla tradizione delle destre ( per natura colonialistiche ed anti-popolari ) Marine Le Pen parla di sovranità ponendo il problema del controllo delle frontiere. Argomento meglio il problema, dato che la confusione ( sia a destra che a sinistra ) mi sembra molta; intanto, chi vuole fare una analisi corretta, deve mettersi nella zucca che le destre occidentali non possono risolvere la questione della sovranità nazionale/popolare, perché ,seppur in seconda istanza (subito dopo gli Stati Uniti), i paesi del nord del mondo hanno partecipato a privare i popoli coloniali della loro sovranità ( questo vale per tutti i paesi europei, compreso l’imperialismo straccione italiano ).

Non è un caso che la Le Pen esalta De Gaulle, il più lucido esponente dell’imperialismo francese, in questo modo ( sottolineatura mia ): ‘’ Questi bei signori, per così dire illuminati, si sono forse dimenticati che la Francia è stata definita nella sua storia la «grande nazione» e che il genio del suo popolo l’ha fatta risplendere nel mondo intero? Bisogna forse ricordare loro che durante i secoli, il nostro Paese ha gestito l’intera emissione della propria moneta nazionale con il più grande beneficio per la sua economia e la sua prosperità? Si sono forse dimenticati che alla fine della guerra, c’è stata l’indipendente determinazione del Generale de Gaulle di rifiutare di vedersi imporre una valuta USA che i liberatori americani avevano importato insieme ai loro mezzi militari?’’

Certo, è proprio così ! Se si difende l’imperialismo francese (e quello di De Gaulle fu il più coerente tentativo di creare un polo imperialistico europeo) bisogna per forza provare a svincolarsi dall’imperialismo americano. Il problema che resta è questo: l’anti-americanismo per essere conseguente deve diventare anti-occidentalismo mentre, le destre, sono perfettamente integrate nella cultura colonialistica occidentale. Questo fa si che l’anti-americanismo della Le Pen sia solo di facciata; la lady sionista parla di sovranità monetaria tenendo per mano il padrone di Tel Aviv e strizzando l’occhio a quello di Washington. Chi non capisce questo è bene che si metta da parte, invece di seminare confusione.

Ricordo anche che De Gaulle per difendersi dagli anglo-americani si è messo in mano alla famiglia Rothschild, scegliendo come Primo ministro il procuratore della Banca George Pompidou, accusato poi dai gaullisti di sinistra di essere un anglofilo. Frequentazioni poco socialiste, soprattutto per uno (De Gaulle) che in Algeria ed Indocina si è sporcato le mani di sangue.
In estrema sintesi penso che le caratteristiche delle estreme destre europee, con prospettive di governo, siano queste:

(1) Battono sulla sovranità senza criticare l’imperialismo, infatti hanno consensi quando dicono ‘’via i rumeni’’ e non quando dicono ‘’via la NATO’’.

(2) Si è configurato – il Fronte Nazionale – come l’ultima spiaggia delle rachitiche borghesie nazionali francesi. Oggi i bianchi colonizzano i bianchi e l’imperialismo Usa si è potuto appoggiare, anche in Europa, a borghesie compradore simili, per molti aspetti, ai commissari dei Paesi Coloniali di metà ‘900.
Che dire? In questo Napolitano, Monti e Sarcozy, sono molto simili a Pinochet, Mobutu e Suharto. Non ci sarà una repressione spietata dei dissidenti politici ma la funzione socio-economica è identica.
2. Altri brevi rilievi: (1) l’islamofobia; (2) il passato glorioso della Francia a cui allude la nostra signora.

(1) Con l’islamofobia la Le Pen scimmiotta l’ideologia dei neo-conservatori Usa. Porrei una duplice questione di carattere teorico: (1) l’ideologica neo-conservatrice nasce in Europa ( Spengler, Schmitt, Evola, ecc … ) e poi viene portata negli Usa ( Leo Strauss, Novak, Pipes, ecc … ) quindi per comprendere la sottomissione dei dominanti europei a quelli atlantici bisogna inquadrare il riciclaggio delle vecchie destre, da pan-europeiste in destre pan-atlantiste; (2) una guerra imperialistica combattuta con bombardamenti al fosforo (come fanno gli Usa in modo criminale da diversi decenni) ha bisogno di una guerra ideologica preventiva. Concetti come ‘’Scontro di civiltà’’, ‘’supremazia del mondo occidentale’’, ‘’assolutizzazione del concetto di democrazia’’ e ‘’totalitarismo’’ si adattano benissimo non solo agli interessi dell’imperialismo yankee ma anche dell’imperialismo francese. Le vie dell’imperialismo sono infinite e l’odio verso l’Islam di Madame Le Pen ha delle ragioni socio-economiche, oltre alla mediocrità culturale del soggetto in questione.

(2) La ‘’grande Francia’’, dice la Le Pen ? E’ chiaro che alla base c’è una ideologia social-sciovinistica tipica della piccola borghesia inglese che poi ha avuto risvolti comici negli Stati Uniti (si pensi al gingoismo). La difesa dei particolarismi (cosa ben diversa dalla difesa dalla sovranità nazionale) si rovescia sempre nel suprematismo etnico (di carattere ‘’razziale’’ e nazionale), ed ecco pronta la matrice ideologica dell’imperialismo.

Marine Le Pen ha ricevuto messaggi di stima dalle centrali sioniste occidentali; il suo partito si rifà all’esperienza politica della ‘Repubblica’ ( Repubblica delle banane ? ) di Vichy e raccoglie reduci dell’organizzazione terroristica, filo-sionista e filo-americana, chiamata OAS ( legata all’Aginter Press e sotto il controllo diretto della CIA ). La stessa potenza imperialistica Usa potrebbe, in queste circostanze, ben utilizzare una ‘capo popolo’ filo-colonialista per destabilizzare l’Algeria, paese nella lista nera dei nord-americani. In sostanza la Le Pen è un’ultima risorsa per la borghesia nazionale francese ma, in fondo, gli Usa hanno ben poco da temere, perderanno parte della loro presa sulla Francia ma la cosa non credo che metterà a repentaglio la loro egemonia basata sul mondo unipolare.

Come giustamente dice Moreno Pasquinelli in risposta a Costanzo Preve ( sottolineatura mia ): ‘’ Il sovranismo nazionale di per sé, se non è una convenzione semantica, è solo un concetto che, calato nella pratica, può assumere diverse forme, e alle forme corrispondono diversi contenuti. Il sovranismo può essere revanchista, reazionario, sciovinista, razzista, fascista e imperialista, come appunto quello del Fronte Nazionale francese, o può essere, al contrario, antimperialista, socialista, internazionalista e rivoluzionario. Tra i più accaniti sovranisti, ad esempio, si annoverano nord-americani e israeliani, di cui speriamo Preve non nutrirà alcuna ammirazione — e che non vorrà, per una tarda infatuazione di matrice idealistica dello Stato-nazione, porre sullo stesso piano dei patriottismi cubano o palestinese’’.

Il sovranismo della Le Pen (1) non prende in considerazione seriamente nessuna questione sociale interna ( quindi figuriamoci se può prendere il considerazione i diritti delle classi lavoratrici ), (2) è orientato verso un capitalismo corporativo senza, oltretutto, rinunciare al neo-liberismo, necessario, in regime capitalistico, per sviluppare le forze produttive e far concorrere uno Stato ai conflitti inter-imperialistici.
In questo, la Le Pen al pari di Orban ( e forse, un domani, dei bonapartisti berlusconiani in Italia ), propina una ‘via nazionale al capitalismo neo-liberista’, svincolando, in parte ( in parte per i motivi su detti, nonostante la forte retorica sciovinista ) la borghesia francese ai dettati degli Stati Uniti.

Il risultato non può che essere una macelleria sociale unita ad una sempre crescente aggressività imperialistica della potenza francese. Un programma razzista ed anti-operaio che ha portato dentro il FN il peggio della società francese: dalle masse plebeizzate alla piccola borghesia arrabbiata, dai grandi capitalisti alle centrali sioniste, attrici e pornostar in carriera fino al bottegaio. Uno schifo che unisce razzismo e filo-sionismo, cosa che di certo non ha preoccupato gli Usa dato che questa signora, prima delle elezioni del 2012, ‘’ È poi volata a New York ai primi di novembre e ha incontrato per 20 minuti l’Ambasciatore d’Israele all’Onu, Ron Prosor. E il quotidiano Haaretz le concede una possibilità, purché la condanna dell’anti-semitismo sia “chiara e forte”. A Palm Beach, Marine ha cenato con 200 repubblicani del Tea Party da Bill Diamond, finanziatore ebreo di Rudolph Giuliani. E per un soffio non è stata accolta da vip al Museo della Shoah a Washington. Che il secondo turno sia dietro l’angolo?’’.

Ci dicessero i sostenitori del superamento della dicotomia destra/sinistra se questa signora sionista è in grado di destabilizzare il sistema di comando criminale che poggia sulla NATO e sull’Euro. A me, davanti tanta ignoranza, non resta che vomitare !

Stefano Zecchinelli

Fonte: http://zecchinellistefano.blogspot.it

Link: http://zecchinellistefano.blogspot.it/2013/10/marine-le-pen-una-sionista-senza.html

7.10.2014

Approfondimenti

1. Giorgio Galli in un suo lavoro sulla destra europea scrive ( la sottolineatura è mia ): ‘’La ferita di Dien Bien Phu e di Algeri non si è mai rimarginata. Essa ha impedito, con i suoi riflessi sull’orgoglio gollista, un più rapido processo di unificazione dell’Europa nella fase di ascesa del riformismo. I legionari e i paras d’Indocina e di Algeri, i loro superstiti ufficiali ( i ‘soldats perdus’ di De Gaulle ) che hanno inseguito la disperata avventura dell’OAS, sono, sinora, gli ultimi eroi combattenti della destra radicale europea e nello stesso tempo coloro che le hanno lasciato in eredità passiva l’occasione mancata costituita dall’unificazione europea. I loro continuatori sono i combattenti americani nel Vietnam, di cui si tratterà nel capitalismo successivo’’ ( Giorgio Galli, La crisi italiana e la Destra internazionale, Arnoldo Mondadori Editore ).

La destra radicale post-fascista, in funzione anti-comunista, diventò uno strumento provocatorio e stragista degli Usa: i neofascisti hanno appoggiato Israele contro i popoli arabi e la Rhodesia bianca contro i movimenti di liberazione nazionale africani. Hanno appoggiato il Sud Africa razzista ed esaltato tutti i colpi di stato neo-liberisti organizzati dalla CIA.

La svolta filo-americana della destra pan-europeista ( da sempre apparentata con molte organizzazioni sioniste, si pensi all’accordo del regime nazista con la borghesia ebraica, nel 1935, a Praga ) riflette la debolezza delle classi dirigenti in Europa. Le cose che mi sembrano importanti, in questo caso, sono due: (1) per mantenere il loro potere contro il movimento operaio, i dominanti europei non poterono che mettersi al servizio di Washington ( quindi insozzarsi le mani di sangue per conto di un padrone certamente più forte ); (2) un ruolo di primo piano venne affidato ai militari ed ai servizi segreti ( dai neofascisti definiti i ‘corpi sani dello stato’ ) i quali, in modo vile, cercarono di dare autonomia neo-coloniale ai singoli paesi all’interno dell’ordine stabilito dalla NATO ( e sappiamo quanto ci è costatato quest’ordine/disordine ).

2. Il carattere filo-imperialista della Le Pen è confermato anche dal modo attraverso cui questa signora sionista ha accolto la vile aggressione imperialistica al Mali ( sottolineatura mia ):

“Miei cari compatrioti della Francia metropolitana, d’oltremare e stabiliti all’estero, si impone un’illuminazione politica sull’offensiva lanciata dalla Francia contro i fondamentalisti islamici nel Mali. Sì, lo sapete, noi sosteniamo l’operazione francese. Perché è una risposta legittima alla richiesta del governo moderato di un paese amico, francofono e alleato storico della Francia. La Francia potenza mondiale, la Francia potenza d’equilibrio ha dei doveri particolari nel mondo, che si onorerà nell’interesse delle nazioni amiche e nel nostro interesse superiore quando la causa è giusta. È il caso questa volta. Tanto più che la Francia e il Mali sono legati da una cooperazione di difesa, cosa che rende del resto molto superficiali e inutili i dibattiti sul coinvolgimento o non della NATO o dell’Unione europea. La Francia è una grande potenza, che ha le capacità di effettuare autonomamente quando necessario, senza avere bisogno di essere necessariamente il vassallo di qualcuno. Se le coalizioni sono a volte necessarie, spetta alla Francia e solo ad essa determinare l’interesse o no della sua partecipazione. L’avanzata islamista nel Mali deve essere interrotta. Mi fido dei nostri soldati coraggiosi e del nostro esercito per pervenirvi al più presto possibile. Permettetemi a questo punto un pensiero commosso e rattristato per le famiglie dei nostri soldati già scomparsi in questa operazione e per le vittime francesi del tentativo di liberazione del nostro ostaggio in Somalia. La loro morte non sarà stata inutile, ed è per la Francia che il combattimento sarà stato condotto con coraggio. Di questo intervento nel Mali dipende la sicurezza della regione, la sicurezza dei nostri connazionali e la sicurezza dell’Europa e la Francia, che non hanno alcun interesse a vedere lo svilupparsi un nuovo scomparto fondamentalista a migliaia di chilometri dai loro confini e che potrebbe, senza un intervento, diffondersi domani in numerosi altri paesi africani.”

Tutto questo a discapito del diritto all’autodeterminazione del popolo del Mali che ha dimostrato, memore dello sfruttamento derivante dallo sciovinismo francese, un forte sentimento nazionalista opponendosi fin da subito, armi in pugno, all’aggressione di questa vecchia potenza in declino.

La Le Pen parla per bocca dei capitalisti francesi ma quando dice ‘’ L’avanzata islamista nel Mali deve essere interrotta’’, non può che avere il plauso di Tel Aviv.

3. In questa intervista Le Pen padre, a dimostrazione del suo servilismo verso la CIA esalta Pinochet, ed a comprova della sua fece fascista difende Franco. E’ l’emblema del neofascismo passato armi e bagagli dalla parte dell’imperialismo americano, cosa che, anche ora, i ‘fascisti euroasiatici’, hanno problemi a confutare e rinnegare http://www.youtube.com/watch?v=zJ3-G78vQ-0.

Note:

1) Sui rapporti fra il neofascismo e l’atlantismo ho scritto questo articolo http://zecchinellistefano.blogspot.it/2011/11/latlantismo-strisciante-di-forza-nuova.html

2) Il problema del neofascismo è molto complesso e, devo riconosce, che non può essere tutto ridotto ad una manipolazione della CIA. Quindi sul neofascismo anti-americano, proprio di recente, ho scritto questo articolo http://zecchinellistefano.blogspot.it/2013/09/antimperialismo-o-nazionalismo-europeo.html

Pubblicato da Davide

  • psy

    Che coacervo di idiozie faziose spacciate per analisi….

  • Chigi

    A pasquinelli, parliamo un pò della nostra beneamata patria……o patria è un termine un pò troppo forte.?…..meglio dire pezzo d’europa???….nazione che continua ad essere venduta al peggiore offerente….ma è così fico non essere nazionalisti, non parlare di patria…dissertare sulla Le Pen che crede nel suo paese…mentre noi provincialotti che non vediamo il bello dell’europa unita, anzi del mondo unito, della galassia unita…..a pasquinelli ……….. e facce tarzan….

  • Nauseato

    Non capisco bene il titolo, quel "senza coraggio". O meglio, leggendo quanto scritto si potrebbe forse capire qualcosa, ma che c’entra il coraggio ?

    Quanto leggo mi lascia in ogni caso un po’ perplesso. Direi sicuramente una cosa: a sinistra continuino a lasciare la sacrosanta incazzatura o l’esasperazione alle "destre" e vedranno quante Le Pen nasceranno e prospereranno sempre di più complicando ulteriormente il quadro.
    Prospereranno non a torto peraltro, questa europa è un vero e proprio incubo dal quale occorre svegliarsi al più presto. 
  • cardisem

    Non mi sono ancora formato idee salde su questo Movimento francese, che cerco di capire…

    Non capisco bene quale sia il suo "sionismo”…

    Se si tratta di una dichiarazione di condanna dell’«antisemitismo», si tratta di qualcosa che trova tutti concordi, anche Farage e Grillo…

    Il problema è se mai:
    – cosa è «antisemitismo»?

    Su questa tema vi è una ignoranza universale diffusa a tutti i livelli…

    Certo, se “antisemitismo” significa caccia all’ebreo per le strade, non è chi non possa concordare comuni principi di civiltà: non si fa la caccia alle persone (ebreo, musulmano, zingaro, omosessuale…) per strada, per poi linciarle a un albero…

    Ma siamo proprio sicuri che dietro il termine si nascondi questo e che non vi sia una strumentalizzazione?
    Purtroppo, non ho trovato in Marine Le Pen una difesa della libertà di pensiero e di espressione, che in Francia non esiste (vedi legge FabiusGayssot)..

    Forse non è un male che sia Farage sia Grillo abbiano preso distanze…

  • Truman

    Dalla prima frase si capisce già l’articolo, che in sostanza è una tautologia identitaria: “La Le Pen non mi piace perchè è di destra ed è di destra perchè non mi piace”. Sottinteso: “io sono di sinistra e solo la sinistra capisce la realtà”.

    Diciamo che è lo stadio estremo di quella tossicodipendenza ben descritta da Raymond Aron in L’oppio degli intellettuali, tossicodipendenza che adesso prende aspetti di delirium tremens.

    Devo dire che almeno in un punto mi ha convinto (cito la parte finale):

    Ci dicessero i sostenitori del superamento della dicotomia destra/sinistra se questa signora sionista è in grado di destabilizzare il sistema di comando criminale che poggia sulla NATO e sull’Euro.

    Ecco, qui mi rendo conto che, almeno a livello delle persone, la differenza tra destra e sinistra esiste: quelli che ad ogni costo vogliono essere di sinistra ormai sono degli intossicati allo stadio finale.

  • Giancarlo54

    Una pagina di cazzate immani, ma chi cazzo è questo Zecchinelli?

  • MatteoV

    1. Il fatto che il partito della Le Pen venga da una storia di estrema destra non vuol dire che sia ancora di estrema destra. Secondo questa logica il Pd sarebbe un partito comunista.

    2. Non essendo un partito di sinistra, non si può pretendere che sia di sinistra.
    3. Sono incredibili le accuse di sionismo, soprattutto perché il Front National è stato accusato di antisemitismo ed effettivamente in passato lo era. Non vedo prove a sostegno di questo presunto sionismo
    4. Se ha davvero un programma anti-operaio bisogna però anche spiegare perché gli operai lo hanno votato, preferendolo al Ps e al Front de Gauche. A meno che non si dica che questi ultimi siano più anti-operai del Fn.
    5. Dire che il FN rappresenti il "peggio della società francese" mi pare alquanto esagerato. Cosa sarebbero allora il Ps e e l’Ump che hanno governato in questi anni?
    Cosa sarebbe Francois Mitterandt, il principale cavallo di Troia delle élite finanziarie nella politica francese?
    Cosa sarebbe un personaggio come Jacques Attali, consigliere di Mitterandt e ancora vicino al Partito socialista nonché membro del gruppo Bilderberg?
    Cosa sarebbero persone come Sarkozy o Hollande?
    Il Fn avrà sicuramente i suoi limiti e una tendenza anti-immigrazione, ma da qui a scaricare su di esso "tutto il male" mi pare francamente grottesco.
    Siamo ancora alle solite accuse di fascismo. Peccato che non si capisca che esse servono proprio al vero fascismo di oggi, cioè a quello dell’Unione Europea. 
    Se la sinistra anche su questo si allinea alla destra, e invece di criticare chi ha detenuto il potere in questi anni, rivolge accuse, tra l’altro infondate, a un partito finora d’opposizione, non penso andrà molto lontano.
  • No_Fear87

    sionista??? MA SE GIUSTO UNA SETTIMANA Fà FARAGE, NON HA VOLUTO ALLEANZE CON LA LEPEN ADDITANDOLA COME "ANTISEMITIA", COS’è STà STORIA????

  • tania

    L’argomento dell’autore mi sembra un po’ fragile non solo perchè le strategie geopolitiche sono sempre contingenti e mutevoli , ma soprattutto perché distrae dalla vera questione .
    Semplicemente le estreme destre sono funzionali le une alle altre perché concorrono allo stesso ideale politico , allo stesso obiettivo : l’invenzione , la costruzione e poi la separazione , come l’acqua e l’olio ,di gruppi umani ; la reificazione di identità collettive ; la trasformazione della cultura , da prodotto dell’uomo , in natura , in natura a cui l’uomo si deve gerarchizzare e omologare ; la libera emancipazione dell’uomo , ognuno come vuole , in uguale dignità ( con la conseguente lotta a qualsiasi forma di dominio , di gerarchizzazione eccetera ) , non esiste : esistono il gruppo umano A , B , C ( con le rispettive regole ) eccetera  , da separare come l’acqua e l’olio .   

  • MatteoV

    Le estreme destre sono ridotte a reperto storico nell’Occidente capitalistico. Comprendete la storia e prendetene atto.

  • tania
    Scusami ma non capisco molto la tua risposta ( colpa mia ) . In che senso "Occidente capitalistico" ? L’Oriente non è capitalista ? E in che senso "reperto storico" ?

  • cardisem

     DOCUMENTAZIONE a proposito di "sionismo”

    «…Cukierman è, dal 2013, presidente del Crif, il Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche di Francia nonché vicepresidente del Congresso ebraico mondiale. In una conversazione telefonica, ribadisce le tre principali minacce che la comunità ebraica francese si trova davanti: «La popolarità crescente del Front National, la radicalinnzione dei musulmani francesi e l’ostilità dell’estrema sinistra antisemita…».

    Fonte:
    http://www.informazionecorretta.it/main.php?mediaId=58&sez=120&id=53777

    Commento:
    – come la mettiamo con il “sionismo” di Marine Le Pen, di cui nel testo di Zecchinelli?

    Naturalmente non commento le ordinarie e sistematiche “bestialità”, di «Informazione Corretta» (sic!), utili però a farsi un’idea di cosa è il “sionismo”, vale a dire bestialità criminale, senza possibilità alcuna di ragionarci…

    Aggiungo soltanto che Avraham Burg ha fatto il cammino inverso: da Israele se ne è tornato in Francia, avendone il passaporto e giudicando Israele uno "stato alla nitroglicerina”, e lo stesso ha fatto Gilad Atzmon, emigrando in Inghilterra…

    Bisognerebbe pur dire che le comunità ebraiche, lungi dall’essere perseguitate, godono di uno status di privilegio, in ogni paese d’Europa e a discapito di tutti gli altri cittadini, che con un cenno del dito possono tranquillamente essere mandati in galera, denunciandoli per il reato di "antisemitismo” che nessuno sa veramente cosa sia… In pratica, una "lettre de cachet"… che ogni "ebreo” può firmare contro un "non ebreo”…

    E Marina Le Pen cosa fa per ripristinare normali condizioni di eguaglianza e pari dignità fra i cittadini, tutti i cittadini?

    Il Fronte Nazionale diventerà per me interessante quando chiederà l’abrogazione della legge Fabius-Gayssot e di tutte le stupide leggi che pretendono di punire l’«odio»… (naturalmente non sono un fautore dell’«odio», ma ritengo che sia insensato e ipocrita pretendere di legiferare sui sentimenti umani).

  • MatteoV

    Ad est c’è ancora uno spazio per il fascismo, perché è ancora funzionale al capitalismo e all’imperialismo americano, vedi Ucraina.

    In Occidente invece il capitale si è già disfatto dell’estrema destra dopo averla usata per i suoi scopi, di conseguenza essa è ridotta a un ruolo museale.
    Questo per quanto riguarda il fascismo storico, ovviamente. Discorso a parte meriterebbe il nuovo fascismo economico attuale.
  • EurasianMan

    conoscevo un mussulmano che si fermava a fare colazione in bar al mattino
    qualche anno fa…
    spiccicato a Salvini… si assomigliano..

    altro non mi vien da pensare …..

    o leggere…
    sa bene la lega che per ottenere slancio il nord deve confederare e non puntare all’europa…

  • EurasianMan

    le pen!!!!!!!!!!

    guarda questa!!!!!!!

    se è di serie b …

    o piuttosto…

     AAA++++++!!!!

    http://www.etonline.com/photo/2014/01/24063766/rihanna_425.jpg