Home / ComeDonChisciotte / MARCE A PIEDI SCALZI CHE DIMENTICANO I SIGNORI DELLA GUERRA
15227-thumb.jpg

MARCE A PIEDI SCALZI CHE DIMENTICANO I SIGNORI DELLA GUERRA

FONTE: SIBIALIRIA.ORG

Non sappiamo se addebitarla alla goebbelsiana capacità dei mass media mainstrem di travisare la realtà o alla dabbenaggine di tante “anime belle” della “Sinistra”. Di certo, c’è da riflettere sulla, prevedibilmente affollata, “Marcia delle donne e degli uomini scalzi ” (link) indetta, per l’11 settembre, anche da organizzazioni come CGIL (link) e ARCI (link) (che invocavano la No Fly Zone in Libia) o come Amnesty International (link ), (che troppo spesso, negli ultimi decenni ha dato retta, per le sue accuse, a fonti di parte favorendo (link) così interventi militari). Insomma, da organizzazioni che la guerra (e il conseguente fiume di profughi) l’hanno nei fatti, fomentata.

Nella foto: Ascanio Celestini

Preceduta da una martellante campagna mediatica contro l’Ungheria e la Cecoslovacchia (che, almeno, la guerra contro la Libia e la Siria… non l’hanno fatta) basata, soprattutto, su una inverosimile fotografia (link) (che accomunava il trattamento da essi dato ai profughi come una nuova Shoah) (link) la tragedia di innumerevoli profughi che dalla guerra si riversano in Europa è stata, finalmente, “spiegata” (link) su tutti i media nientedimeno che dal generale – Martin Dempsey, Capo di stato maggiore delle Forze armate Usa. Che una soluzione per arginarla ce l’ha: invadere la Libia e la Siria per impedire l’attività dei “trafficanti di esseri umani”. Insomma, altre guerre.

Di fronte a questo stravolgimento della realtà, sarebbe stato lecito aspettarsi un qualche ripensamento da parte dei tanti che avevano animato il Popolo della Pace e che, almeno dal 2011, sono andati in letargo. Così non è stato. Anzi, è stato fatto di peggio. Identificando come responsabili della tragedia dei profughi non già le guerre (e chi le ha volute) ma i vari Salvini e Orban, hanno indetto questa “marcia a piedi scalzi” che non solo, nel suo appello, non cita una sola volta la necessità di una mobilitazione contro la guerra ma che arriva a chiedere l’apertura di “corridoi umanitari”, già cavallo di battaglia di guerrafondai come Erdogan (link) , Kerry (link), Hollande (link ), Gentiloni (link) e compagnia bella. Insomma, un lasciapassare per nuovi conflitti.

La “Marcia delle donne e degli uomini scalzi” come quella per “Je suis Charlie”? A quest’ultima parteciparono in prima persona quasi tutti i Signori della Guerra. Per quella del 11 settembre ci si dovrà accontentare, considerando l’annunciata partecipazione, per ora, di campioni di pacifismo come Gad Lerner, Lucia Annunziata, Roberto Saviano… Ma temiamo che il peggio debba ancora arrivare.

La Redazione di Sibialiria

Fonte: www.sibialiria.org

Link: http://www.sibialiria.org/wordpress/?p=3035

6.09.2015

Pubblicato da Davide

  • patrocloo

    Visto chi l’ha indetta e chi ci partecipa direi che a buon diritto si può parlare di "marcia dei mentecatti (scalzi)".

  • whugo

    Lucia Anninziata, Gad Lerner, Roberto Saviano, Fiorella Mannoia, e la lista potrebbe continuare,: personaggi che mai indicano le cause degli avvenimenti ma che ne sfruttano gli effetti per un tornaco politico, professionale e di carriera usando dei boccaloni nostrani e la miseria altrui per arrivare ai loro scopi.

    Questi vip mi danno il voltastomaco, le loro marcette( o marchette?) mi ripugnano.
    Auguro loro che  il senso della vergogna un giorno li colpisca fra capo e collo.
  • SanPap

    Vi ricordate Suor Cristina ("chi sono io per giudicare" l’ha fatta sparire) che cantava "Like a virgin" ? Per curiosità ho provato a chiedere ad alcuni se non sembrasse loro strano che una suora cantasse quella canzone; mi hanno guardato tutti con meraviglia: suora – vergine è un binomio accettabile; allora per divertirmi dicevo loro che nella canzone si parlava di una ragazza che dopo aver cambiato tanti uomini ne aveva trovato finalmente uno che lo aveva tanto grosso che la faceva sentire come una vergine. Non è vero, ma nessuno mi ha riso in faccia: ormai i cervelli sono in pappa.

  • rossland

    Marcia degli scalzi sì, ma prontamente lanciati sul Red Crpet veneziano, così da esser ripresi in mondovisione, che un po’ di auto promozione su quel set non guasta mai.
    Ma nente, usare quel set per manifestare contro le guerre e l’industria bellica che sulle guerre campa alla grande, no. Mai. Che non fa bello rompere le scatole a chi ti rifocilla e ti consente di fare il rivoluzionario da salotto.
    Mi danno la nausea…

  • andriun

    Non per nulla l’hanno nominata delle donne. Aggiungiamoci pure degli effeminati, tanto per rispettare la famosa par condicio o parità, che dir si voglia(non a caso voluta dalle donne anche quella).

  • Farkas

    La marcia di autopromozione mediatica  dei" mentecatti " chic  dei "preziosi ridicoli" con il portafoglio a destra e  i " buoni sentimenti" a sinistra . Tutto è buono per questi "farisei" . Tanto dopo passano alla cassa dell’elitè mondialista. Vedi Jovanotti al bildenberg, Bono all’onu e all’ue. Vergogna massima, senza alcuna pietà.

    Ps I sindacati lasciano nella Merda Sociale e Esistenziale milioni di Lavoratori e Cittadini Italiani (job act, esodati,pugno criminale di equitalia,tagli alla sanità , suicidi, buona scuola). E marciano contro i loro iscritti ,e Popolo Italiano.

    LA CARITA’ INIZIA A CASA PROPRIA !!!!!!
    IPOCRITI!!!!!!!

  • tersite

    Sulla Mannoia non concordo. Ha una posizione diversa rispetto a quelli che hai citato. metterei Salvini al posto suo. 

  • rebel69

    Quando ero più giovane ascoltavo e mi piacevano gli U2 di bono vox.Il volta stomaco è la stessa cosa che provo anche io ora appeno lo sento solo nominare e non riesco più nemmeno ad ascoltare la loro musica.

  • patrocloo

    Ma che c…o ci azzecca Salvini con quanto scritto nell’articolo?

  • Cataldo

    Non esistono rimedi alla miseria morale di costoro, ne limiti al peggio, basta vedere come si riduce sempre più lo spessore dei protagonisti, ormai sono solo figurine .

    Più in generale la distanza tra la realtà e la narrazione mainstream è sempre più grande e cosi più grottesca e assurda diventa la propaganda; con l’avvento tra i cattivi  in prima linea di Russia e Cina avevamo compreso da tempo che sarebbe cambiato qualcosa alle fondamenta dell’azione mitopoietica dei media USA-NATO, speriamo che si riesca a mantenere spazi di discussione aperti in futuro .

  • andriun

    A parte il fatto che ciò fosse vero io personalmente non ne sento la mancanza, quella canzone in bocca ad una suora suona molto da ipocrita considerando che per farsi suore non mi risulta che  occorra necessariamente essere fisicamente vergini. A quel punto però uno potrebbe obiettare che la verginità è da intendere in senso lato, ovvero come donazione di se stesse a Dio. 

    In quel caso comunque pur ammettendo che Dio(maschio per eccellenza), sia di larghe vedute e che stranamente in quel caso non vi è nessuna legge che ne vieta la sottomissione, dubito fortemente che nell’umiltà e nella rinuncia che questi ha sempre predicato, sia propenso ad accettare una suora alla ribalta delle cronache, non per meriti speciali legati alla sua opera di carità, ma semplicemente per avere una bella voce. Come dire: un modo come un altro per farsi conoscere e magari abbandonare la tonaca per qualcosa di più produttivo.
    Detto questo "chi sono io per giudicare" dovrebbe per lo meno sapere che lui è il vicario di Cristo in terra(questo secondo quanto la religione) e non deve giudicare secondo la visione personale, ma interpretando le Sacre Scritture che qualcuno ha lasciato perchè venissero lette/diffuse. 
    Quindi non mi resta che constatare che nel bene e nel male la chiesa ha resistito nel tempo perchè sempre ancorata al suo dogma che non è dipendente dal periodo storico o dalle interpretazioni personali, altrimenti non potrebbe resistere alle mode ai cambiamenti temporanei e terminerebbe con esse. Ora se questo credo comincia a vacillare per opera di taluni e cosa da non sottovalutare, questi taluni si trovano anche nella scala gerarchica a livello più elevato, non è nemmeno escluso che questo fatto apparentemente positivo(come l’emancipazione femminile), non possa rappresentare che l’inizio della sua fine.