Home / ComeDonChisciotte / MANDELA NON CE L’HA FATTA… PRIMA DI MORIRE
12523-thumb.jpg

MANDELA NON CE L’HA FATTA… PRIMA DI MORIRE

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Ero in Sudafrica nei mesi della guerra civile precedente all’elezione di Mandela. Vidi l’orrore della guerra. Ma il peggio fu altro.

Fu quando io, unico giornalista italiano presente, mi trovai coi colleghi di tutta la stampa mondiale nel prato antistante la villa di Nelson Mandela ad attendere l’annuncio della mediazione che avrebbe dovuto portare alla fine della guerra civile fra l’ANC di Mandela e i Kwazulu di Chief Buthelezi. Una violenza che minacciava di distruggere un momento storico per tutto il pianeta.Noi cronisti eravamo accucciati per non coprire le telecamere dei più grandi network del mondo, CNN, BBC, ABC, CBS, ecc.. Ci vedemmo comparire davanti lui, Madiba, Nelson Mandela, con alla sua sinistra Henry Kissinger. Kissinger parlò per primo. Al termine silenzio di ghiaccio di tutta la stampa del mondo. Io parlo, e gli dico: “Lei è un perditempo, il suo annuncio è una perdita di tempo”. Kissinger mi fissa con gli stessi occhi che firmarono la morte di 2 milioni di indonesiani dopo il 1965, e io mi sentii un ragazzo morto. Pazienza, pensai, è il mio mestiere.

Ma il grave era altro. Perché era lì? Kissinger. Uno dei peggiori sterminatori di massa, e di masse di ‘negri’, della storia moderna, secondo solo ai Nazisti come ferocia, e Nelson Mandela lo tollerava di fianco a sé. Fu lì che capii come l’eroe della resistenza sudafricana aveva concluso la sua parabola virtuosa nell’ultimo giorno di prigionia. Poi si era sfaldato. E infatti il Sudafrica è ancora oggi terra di Apartheid, non più quella legalizzata dagli Afrikaner, ma quella del Fondo Monetario Internazionale (FMI), quella dell’esplosione dell’indebitamento bancario (microcredito ai poveri indebitati e macroprofitti ai banchieri), è ancora l’Apartheid di un Paese dove la disoccupazione è più alta oggi che sotto il razzismo, dove si muore in media a 53 anni e che ancora agonizza, nonostante la sua immensa ricchezza, al 121esimo posto su 187 nazioni per sottosviluppo.

Neppure Mandela ce l’avrebbe fatta col FMI. Lo capii quel pomeriggio su quel prato. John Maynard Keynes era morto 48 anni prima, e alle sue idee non fu mai permesso di arrivare neppure all’orizzonte di Pretoria. Ma qualcuno s’immagina cosa sarebbe stata la storia dei neri sudafricani se Nelson e John Maynard si fossero trovati faccia a faccia in quella primavera del 1994?

Me ne andai dal Sudafrica con il magone. Lo stesso di oggi.

Paolo Barnard
Fonte: http://paolobarnard.info
Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=746
7.12.2013 

Pubblicato da Davide

  • Ercole

    Mi chiedo a cosa sono serviti 27 anni di carcere e anni di lotte ,guerriglie e rivolte per poi accodarsi e scendere a compromessi con la borghesia e diventare parte integrante del sistema ,questo è stato Mandela ennesima perla di inganno verso la classe sottomessa . In Sudafrica non è stata abolita la schiavitù ,nè tantomeno lo sfruttamento e la lotta di classe dal momento che la polizia spara è uccide (con piombo democratico ) i minatori in sciopero per migliorare la condizione salariale e di sicurezza .Questo ci insegna che gli uomini non si dividono in bianchi è neri ma ricchi è poveri .

  • Aironeblu

    Sono d’accordo. Evidentemente, consapevole o meno, Mandela è staro usato come simbolo per rovesciare l’apartheid Boero solo a favore di un nuovo colonialismo giudaico.

  • Davide71

    Ciao a tutti:

    penso che Mandela abbia fatto il possibile.
    E sì, l’ha fatto con l’aiuto degli USA. E penso che abbiano chiesto qlq. in cambio.
    Il Sudafrica è una grande potenza in Africa e presenta margini di sviluppo enormi. Io non sarei così disfattista. Vedremo…

  • Aironeblu

    A parte la solita tentazione di infilare Keynes dappertutto, la questione fondamentale è drammaticamente reale: cosa c’entrava Mandela insieme a Kissinger? La risposta è facilmente intuibile dal trattamento riservatogli dalla stampa mainstream, che invece di calunniarlo come un pericoloso terrorista integralista l’ha promosso a grande eroe della liberazione dall’Apartheid.

  • Fernesto

    Ma non vi viene mai un crampo alla mano ? O le vostre stronzate fascistoidi sono un bug di CDC ?

  • Kazonga

    “…e io mi sentii un ragazzo morto. Pazienza, pensai, è il mio mestiere”…

    Grande, meglio di Clint Eastwood

  • gm

    Mandela non era certo un comunista nè ha parlato mai di “lotta di classe”. La sua lotta (peraltro coraggiosa) è stata contro il dominio coloniale e contro la discriminazione dei neri. Per questo merita rispetto. Certo è che la sua figura, a parte qualche guizzo, si era alquanto appannata dopo la sua vittoria e la sua elezione a presidente tant’è che oggi media, presidenti, commentatori fanno a gara a trasformarlo addirittura in una propria icona.
    Il sudafrica non mi sembra che sia migliorato molto rispetto ai tempi dell’apartheid…in questo mandela purtroppo ha fallito.
    Speriamo che il seme che ha piantato sia meglio coltivato da altri in futuro.

  • antsr

    giusto, giustissimo. In che mondo vivono?

  • Aironeblu

    Vedo che i Trolls hanno infettato anche CDC… Si riconoscono facilmente dalla mancanza di argomentazioni che vengono sostituite puntualmente da accuse e insulti preconfezionati, come il “fascistoide” che fa tanto trendy….

    Adesso che avete partorito la vostra vaccata, mi spiegate cosa c’entra il fascismo con la denuncia della strumentalizzazione di Mandela da parte di Kissinger? Sono in trepida attesa.

  • Davide71

    Ciao a tutti:

    riporto un link:
    http://www.associazionelatorre.com/2013/08/chi-e-veramente-nelson-mandela/

    Ragazzi, se volete capire la Storia non potete dividere gli uomini in Santi e Dannati!
    Cmq. sarebbe interessante sapere se, dopo che Mandela divenne Presidente, il Sudafrica sta vivendo un periodo di sviluppo oppure no. Io so che rinunciò a facili vendette, che era realista più di quanto ci piacerebbe pensare e che non fosse granché come marito…

  • rebel69

    Concordo con te Ercole

  • yakoviev

    In quell’articolo viene accusato Mandela di “voler rovesciare lo Stato” e non semplicemente di “essersi opposto all’apartheid”. Ma quello stato era fondato sull’apartheid, rovesciarlo era una necessità e un dovere. Casomai il suo difetto è quello di non averlo rovesciato abbastanza…

  • Allarmerosso

    Un articolo di Barnard su comedonchisciotte ?

  • geopardy

    Forse, il voler semplicisticamente erichettare tutto ciò con la parola “giudaismo”, potrebbe darti delle indicazioni in merito.

  • geopardy

    Concordo, anche se è veramente difficile dargli delle colpe, dal momento che la sua liberazione è stata preceduta da crollo del muro di Berlino e la conseguente fine dell’ Urss come esperimento politico-economico.

    Sono convinto che se ciò non fosse accaduto, sarebbe rimasto in carcere fino alla morte.

    Bisognerebbe imparare ad analizzare seriamente gli eventi storici, per capire come si potrebbe mettere in pratica un’aternativa al sistema.

    Mandela ha optato per una parziale vittoria, altro, secondo me, non avrebbe potuto fare al tempo; d’altronde lo stesso Gandhi, non riuscì a fermare la scissione dell’India e ne pagò le comseguenze con la sua uccisione, che non servì ad impedire quello che la GB (una delle vincitrici dell seconda guerra mondiale), con complici i potenti mussulmani, aveva deciso di fare.

    Mandela potrebbe aver valutato la vicenda indiana del suo maestro, prima di decidere.

    I principi di giustizia, purtroppo o per fortuna in taluni casi, variano con il periodo storico che si sta attraversando.

    Ercole, non è una critica antitetica, ma un approfondimento.

    Ciao

  • Allarmerosso

    Pensaci quando sentirai dire del sistemino insiemi agli ipocriti del popolino che era un pacifista … Era un rivoluzionario ed al potere questa cosa da fastidio il popolo scemo gli va dietro !