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MAESTRI DI UNIVERSI PARALLELI

DI DMITRY ORLOV

cluborlov.blogspot.it

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Per quanto possa non piacerci, i risultati della fisica quantistica sono inequivocabili: esistono universi paralleli. Il gatto di Schrödinger è nello stesso momento sia vivo che morto, mentre esiste una distribuzione di probabilità risolvibile con l’azione di aprire la scatola e controllare. Ma finché non possiamo verificarlo con i nostri occhi, possiamo dire che esistono due universi paralleli e non c’è modo per noi di sapere in quale dei due stiamo vivendo.

Gli effetti quantistici sono dominanti nel micro-regno delle particelle subatomiche. Ad esempio, il computer portatile su cui sto scrivendo ora, contiene milioni di transistor che vengono creati da ioni impiantati in substrati di silicio per creare dei patch con campi elettrici incorporati e collegando questi patch con cablaggio in alluminio inciso. Ogni transistor si basa sul fenomeno del quantum tunnelling: mentre nella fisica normale è impossibile che un elettrone si trovi sul lato sbagliato di un campo elettrico, nella fisica quantistica l’elettrone è una distribuzione di probabilità, non una particella, e il quantum tunneling funziona in modo abbastanza affidabile da sostenere l’intero settore dell’elettronica. Ma se si considera un circuito più grande, la possibilità che un camion passi attraverso un muro di mattoni diventa troppo esigua da poter essere di interesse pratico. E’ ancora possibile, ma ci vorrebbero troppe vite dell’universo per poterne osservare i risultati.

Stranamente, è abbastanza normale poter osservare tali effetti quantistici all’interno dello spazio politico. Qui, gli oggetti fisici interessati sono troppo grandi per dare origine agli universi paralleli della fisica quantistica, ma le narrazioni che producono non lo sono altrettanto. Questo perché le narrazioni sono una questione di percezione, e ci possono essere dei periodi storici, come quello attuale, in cui lo spioncino attraverso il quale i sistemi politici e i mezzi d’informazione dominanti ci consentono di vedere il mondo, è talmente piccolo che è un’ardua scommessa che ogni fotone possa o meno trovare la sua strada per raggiungerlo.

Non appena ci rendiamo conto che ci hanno mentito, la realtà si frattura in universi paralleli.C’erano armi di distruzione di massa in Iraq? No, e il flaconcino di polvere bianca che Colin Powell sollevò minacciosamente alle Nazioni Unite era falso. Non esistevano le fabbriche irachene di armi biologiche mobili. Ed Al Qaeda era attiva in Iraq prima dell’invasione degli Stati Uniti? No, oggi sappiamo che non lo era.

Ormai è dichiarato e incontestabile che fossero menzogne, tutti lo sanno. Ora, facciamo un salto di giudizio e ci diciamo che quelle erano tutte le bugie che finora ci hanno detto o ammettiamo che quelle sono solo la punta di un iceberg di bugie, che la menzogna è ormai un modus operandi di chi c’è dietro di loro? Se lo facciamo, quindi, ad essere conservativi, per ogni versione ufficiale dobbiamo costruire una o più versioni non ufficiali, ma anche plausibili (e magari anche più plausibili). Ognuna di esse costituisce un universo parallelo, e non possiamo sapere in quale di esse viviamo realmente finché, grazie a un felice incidente o un’indagine più approfondita che porta alla luce prove più schiaccianti o addirittura un’ammissione di complicità o di colpa, crolla la forma d’onda della probabilità, distruggendo tutti gli universi paralleli e rivelando quello reale.

Molte persone sono state condizionate a pensare che questo è il regno delle “teorie della cospirazione.” Purtroppo, il termine non può applicarsi. In primo luogo, l’esistenza di una cospirazione deve essere accettata come un dato: nessuno perpetra mai un efferato omicidio, o causa caos o distruzione, telegrafando in tempo utile le sue intenzioni. Se lo facesse, l’evento non avverrebbe come programmato, e in questi casi di solito viene annunciato che è stato sventato un complotto.

Pertanto, l’uso del termine “cospirazione” è gratuito. Va da sé che ce n’è sempre una. In secondo luogo, anche il termine “teoria” è gratuito: una teoria è un costrutto mentale progettato per tenere conto di un dato insieme di osservazioni. Ma cosa succede invece se quello che uno fa è evidenziare alla pubblica attenzione cose e fatti che sono già di pubblico dominio, fornendo anche delle prove concrete facilmente reperibili?

Tuttavia, c’è una teoria che rappresenta un’intera categoria di tali osservazioni, ed è talmente semplice che spesso la si ignora. Il fatto cioè che il governo e le fonti ufficiali d’informazione solitamente mentono. Sappiamo già che hanno mentito in passato (le armi di distruzione di massa e al Qaeda in Iraq ne sono due chiari esempi, ma ce ne sono anche altri). La questione, dunque, diventa: quand’è che non ci hanno mentito? (se mai lo avessero potuto fare). C’e’ forse stata una cospirazione sul non mentire? Ci dev’essere stata per forza, perché non abbiamo sentito alcuna dichiarazione ufficiale del tipo: “ora non mentiremo più”.

Oppure tutti insieme hanno smesso spontaneamente di mentire? La probabilità che questo accada è piuttosto bassa, ci vorrebbero molte vite dell’universo per poterlo verificare concretamente. Quindi, se pensate che hanno davvero smesso di mentire, allora siete dei teorici della cospirazione per eccellenza. L’idea conservativa è che invece stiano ancora mentendo.

Ci sono tante persone che hanno lavorato perché questi universi paralleli restassero in vita in qualche forma o in un’altra, raccogliendo e assemblando pezzi d’informazioni, offrendo spiegazioni parziali, valutando la logica coerenza delle versioni ufficiali. E lo hanno fatto anche se subito bollati come “teorici della cospirazione”. A dirla tutta, a volte li hanno osannati come “cercatori di verità” o “messaggeri di verità”, e questo per alcuni è fortemente gratificante per l’ego. Ma quello che in realtà hanno fatto è produrre, sostenendole con prove concrete, versioni alternative dei fatti, mantenendo in piedi degli universi paralleli, così che un giorno, in futuro, potremo scoprire quale di essi era quello in abbiamo veramente vissuto.

Alcuni fanno l’errore di rifiutarsi di ascoltare e di esplorare questi universi paralleli, perché il pensiero di non sapere in quale stiano davvero vivendo li infastidisce. Me se uno accetta che esiste anche una remota possibilità che la versione ufficiale sia solo un mucchio di bugie concertate ad arte per occultare la verità, allora forse diventa un conforto sapere almeno potrebbe anche non essere un mucchio di bugie. Una volta superata la resistenza iniziale, diventa anche divertente (per quanto anche macabro), perché, se guardi bene, le prove sbucano da ogni parte.

Un importante presupposto per poter interpretare il risultato dell’esperimento mentale di Schrödinger è quello di avere bene in mente come appare un gatto. Ecco un esempio specifico. Attualmente, ci sono due universi paralleli. In uno, le truppe russe hanno invaso l’Ucraina. Nell’altro, le truppe russe non hanno invaso l’Ucraina. Ciò che lo rende difficile è capire cosa si intende per truppe russe. Ci sono russi nell’Ucraina orientale. Ci sono soldati nell’Ucraina orientale. Molti soldati in Ucraina orientale sono in realtà russi. Ma non ci sono soldati russi in Ucraina orientale. Capite cosa intendo? Per qualificarsi come veri soldati russi, dovrebbero essere arruolati nell’ esercito russo e dovrebbero ricevere ordini dalla catena di comando russa. Ma questi in realtà non lo stanno facendo. Esiste un forte legame politico con la Russia, ma quello militare non lo e’ altrettanto.

L’ultima “prova” dell’ invasione russa, portata dal presidente dell’Ucraina Poroshenko a Monaco di Baviera, consiste in alcuni passaporti interni russi e alcuni certificati di servizio militare in Ucraina orientale. La cosa strana però è che, quando si entra nel servizio militare russo, bisogna consegnare i documenti civili. A volte un universo parallelo perfettamente possibile, per quanto di breve durata, può essere inventato rigirando un po’ i fatti.

Ma nella maggior parte dei casi un universo parallelo appare all’improvviso quando le cose vengono montate in modo bizzarro e vergognoso. Molti tirano in ballo l’11 Settembre. Le torri gemelle sono crollate perché colpite da aerei di linea, perché, vedete, il cherosene fonde il metallo. Era un cherosene speciale quello o gli edifici erano fatti di un acciaio magico? Forse è questo il motivo per cui da allora non si possono più assicurare i grattacieli per gli incendi. Fino a quel momento si pensava che i grattacieli non potessero crollare per via di un incendio, perché fatti di acciaio e un incendio causato dalla combustione di un idrocarburo non è abbastanza caldo da poterlo fondere. Che imbecilli quegli ingegneri, dunque! Stai a vedere che tutto quello che serve è solo un po’ di cherosene!

E poi le due torri sono crollate spontaneamente al suolo – così da sole – ed ecco che viene liquidata in quattro e quattr’otto l’intera industria degli esperti in demolizioni (il cui lavoro è quello di saper piazzare esplosivi negli edifici alti e farli detonare in totale controllo per evitare crolli scomposti e pericolosi). Ora si sa che i grattacieli sono a rischio di incendi, a causa dell’acciaio di cui sono fatti, e devono essere tutti demoliti. Ma non ci sarà bisogno degli esperti in demolizioni: tutto questo business era una balla, considerando che per essere demolito un edificio può crollare da solo in modo composto. Prendete solo un paio di vecchi aerei di linea della American Airlines (e ce ne sono tanti di questi) e fateli schiantare contro un grattacielo senza pilota con comando a distanza.

Un altro “aereo” ha colpito il Pentagono. Quell’aereo non aveva motore, difatti non ne e’ stato rinvenuto nessuno (ma nonostante questo non solo volava, ma faceva anche evoluzioni degne di un caccia militare). Inoltre, non aveva sedili (forse, chissà, i passeggeri facevano solo finta di stare seduti con le cinture allacciate) e neanche bagagli nella stiva (viaggiavano proprio leggeri…). L’identità degli autori dell’attacco è stata rivelata da un passaporto trovato sul luogo delle Torri Gemelle. Era un passaporto magico: a differenza delle sbarre d’acciaio di cui erano fatte le torri, il cherosene non lo ha scalfito per niente.

E ora avanti veloce fino a una recente tragedia: il massacro al Charlie Hebdo di Parigi. Gli autori dovevano essere sicuramente dei militanti molto ben addestrati che hanno portato a termine una missione da manuale; il tutto li faceva apparire come agenti che operavano per conto di un particolare paese o di un altro. Ma ecco che uno di loro stranamente dimentica la sua carta d’identità nella macchina per la fuga – proprio come quel passaporto magico rinvenuto tra le macerie dell’11 settembre. (Ma secondo voi dei militanti di un commando terroristico portano con sé la carta d’identità quando sono in missione segreta?) E poi il guidatore della macchina per la fuga si arrende spontaneamente alla polizia, con un alibi di ferro. Il fatto che si sia arreso spontaneamente è stato riportato dai mezzi d’informazione; questi però non hanno detto il motivo per cui si sia arreso. E infine, uno degli ispettori che conducevano le indagini un giorno si uccide mentre scriveva il rapporto sul caso. Quel suo rapporto era in linea con la versione ufficiale dei fatti?

Tutto questo mi ricorda un’altra atrocità “costruita”: i bombardamenti alla Maratona di Boston. Si è notato in quell’occasione il gran numero di agenti speciali presenti sulla scena prima che esplodessero le bombe, ma ovviamente non c’entravano niente con quello che e’ accaduto – erano lì solo per godersi una giornata libera, tutti vestiti allo stesso modo. I due soggetti ritenuti responsabili – i fratelli Tsarnaev – erano già noti all’FBI. Dopo le esplosioni, all’improvviso è apparsa sulla scena una squadra di specialisti, con attori che facevano i feriti e sangue finto sparso qui e là. Prove video mostrano che ci hanno messo un bel po’ prima di mostrare le immagini del presunto attacco terroristico.

Gli adesivi della successiva campagna mediatica “Boston Strong” sono identici a quelli della campagna “Je Suis Charlie” di Parigi. E per quanto riguarda gli eventi al Charlie Hebdo, c’e’ stato uno sforzo concertato per uccidere gli autori degli attacchi prima che potessero rispondere a qualsiasi domanda e rischiare di smentire la versione ufficiale resa dalle autorità. Nel caso dei fratelli Tsarnaev, fallì il tentativo di far fuori il fratello più giovane. La barca dove si nascondeva terrorizzato e disarmato, fu crivellata di colpi, e dopo che si è arreso, gli fu praticata una tracheotomia d’urgenza; ne è uscito vivo, a dispetto di tutti gli sforzi compiuti per levarlo di mezzo.

Ma la parte più interessante è accaduta dopo gli eventi, quando Boston è stata occupata dai militari, con i residenti obbligati a restare in casa per evitare di essere colpiti per sbaglio dai soldati che pattugliavano le strade con i carri armati, in cerca di due ragazzi… L’intento era quello di imporre la legge marziale a Boston (culla della Rivoluzione Americana) nella giornata del Patriota (che commemora l’evento che segnò l’inizio della Rivoluzione). Se provate a leggere meglio in questi eventi, potreste arrivare alla conclusione che gli Stati Uniti non sono più una democrazia costituzionale ma una dittatura militare ed uno stato di polizia governato da un’oligarchia che si diverte ad inscenare incidenti spiacevoli per dimostrare quanto essa sia al di sopra di ogni legge.

O considerate l’abbattimento dell’aereo MH-17 della Malaysian Airlines sull’Ucraina orientale dell’anno scorso. Ancora una volta, la campagna mediatica era pronta a partire ancor prima dell’evento stesso. Gli acuti osservatori occidentali sanno bene a chi dare la colpa: erano i “ribelli appoggiati dai Russi” e hanno usato delle armi di fabbricazione russa. Queste parole sono state ripetute incessantemente, usando una tattica pubblicitaria, la ‘dimostrazione attraverso la ripetizione’. Non importa se i ribelli non erano in grado di abbattere un aereo. La verità è stato subdolamente deviata. Il volo MH-17 è stato abbattuto da un caccia ucraino della base di Dnepropetrovsk con un missile aria-aria. (I ribelli non hanno aerei: perchè quelli ne avevano uno e persino armato?).

Oggi il nome del pilota è conosciuto. La persona che lo ha identificato è in Russia, è un testimone sotto protezione. Gli investigatori russi stanno seguendo delle tracce, e ci sono buone probabilità che finalmente si farà luce sulla vera identità di chi ha ordinato l’attacco criminale.

Potrei continuare così ancora a lungo, ammucchiando uno sopra l’altro piccoli pezzi di prove dei fatti. Ma l’unico scopo di questo esercizio è quello di tentare di far arrivare ognuno di voi a questa semplice considerazione: se continuate ad ignorare tutte le bugie che vi hanno rifilato anno dopo anno e liquidate la faccenda con un semplice “le solite teorie di cospirazione”, allora sarete vittime senza speranza di un controllo mentale. E non voglio che siate delle vittime.

Un’ultima cosa: se un giorno vi capiterà di trovarvi dentro una scatola di Schrödinger, fate tutto il possibile per evitare di essere morti. Lascio a voi entrare più nel dettaglio, vi do’ solo un semplice indizio: la possibilità che siate morti sale se continuate a credere alle bugie. Non fate i gatti morti.

Dmitry Orlov

Fonte: http://cluborlov.blogspot.it

Link: http://cluborlov.blogspot.it/2015/02/masters-of-parallel-universes.html

10.02.2015

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SKONCETATA63

Pubblicato da Davide

  • GioCo

    Secondo me Colin Powell quel giorno ci aveva messo la sua pista nella fialetta, poi appena finito lo show è andato a sniffarsela. :))

  • AlbertoConti
    “Quell’aereo non aveva motore, difatti non ne e’ stato rinvenuto
    nessuno (ma nonostante questo non solo volava, ma faceva anche evoluzioni degne
    di un caccia militare). Inoltre, non aveva sedili (forse, chissà, i passeggeri
    facevano solo finta di stare seduti con le cinture allacciate) e neanche bagagli
    nella stiva (viaggiavano proprio leggeri…).”

     

    “soldati che pattugliavano le strade con i carri armati, in cerca
    di due ragazzi…”

    Esilarante, molto meglio di Crozza!

  • albsorio

    Peccato Dimitry non legga il mio commento, amerei sapere qual’e la verità sul disastro di Katin dove l’intero Governo polacco scomparve e su Beslan.

  • gimo

    Un appunto.   Il motore di un aereo e vari altri pezzi trovati al Pentagono fanno intuire che di aereo trattavasi.

    Questo non toglie nulla alla straordinarieta dell’evento su cui pesano giustamentetutti i dubbi del mondo.
    Se avete visto i documentari dell dott.ssa Wood capirete che molto altro c’è oltre quello che magistralmente racconta Mazzucco che pero non ho mai sentito commentare le conclusioni della Wood. Se qualcuno sa indicarmi dei link dove si mettono a confronto le due teorie mi fa un favore.
    Non so cosa sia successo ma certo che le automobili e bruciate e capovolte a isolati di distanza e le immagini dell’anima d’acciaio che semplicemente si polverizza mi lascia intuire cosa voglia dire Putin quando parla di "armi speciali".
  • Tonguessy

    Orlov fa bene a parlare della propaganda e dei danni che causa. Ci sono ampi riferimenti metafisici (la libertà, la verità, la democrazia, la sicurezza e via elencando) che fanno da substrato culturale ad ogni propaganda. Fa quindi male a tirare in ballo altre metafische come gli universi paralleli, anche se può giovare alla sua narrazione. Nella metafisica si può pescare di tutto, meglio evitare. Fa invece un grosso errore a tirare in ballo il più classico degli argomenti metafisici new-age (oltre che essere un importante studio della fisica) : la quantistica. Non si può rapportare ciò che succede a livello subatomico con ciò che succede a livello macroscopico. Il portatile che userebbe transistor con quantum tunnelling è una bufala enorme. Al contrario i costruttori di computer oggi si ritrovano a dover combattere contro il tunneling, causato da strati sempre più sottili di isolamento.

    The electron has a pesky ability to penetrate barriers [spectrum.ieee.org]—a
    phenomenon known as quantum tunneling. As chipmakers have squeezed ever
    more transistors onto a chip, transistors have gotten smaller, and the
    distances between different transistor regions have decreased. So today,
    electronic barriers that were once thick enough to block current are
    now so thin that electrons can barrel right through them.

    http://spectrum.ieee.org/semiconductors/devices/the-tunneling-transistor

    "la possibilità che un camion passi attraverso
    un muro di mattoni diventa troppo esigua da poter essere di interesse
    pratico. E’ ancora possibile, ma ci vorrebbero troppe vite dell’universo
    per poterne osservare i risultati."

    Questo significa che non è impossibile che un camion passi indenne attraverso un muro di mattoni. Beh, ci provi lui a guidarne qualcuno di quei camion metafisico/particellari. Poi mi saprà dire. L’altra colossale stupidaggine metafisica è che sia possibile ossrvare eventi attraverso le molte vite dell’universo. Infine Orlov dimentica che la nostra vita, necessaria ad annotare ciò che succede nei molti universi che si susseguono, è assolutamente irrilevante nel computo temporale totale.

    "su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere" Wittgenstein

  • polidoro

    Eh si: era meglio non tirare in ballo la fisica quantistica e il gatto di Schrödinger.
    Io lo so che se il gatto fosse vivo miagolerebbe in modo straziante.

    Invece poteva, Orlov, rinfrescare i ricordi (che nel tempo svaniscono) di ……  Timisoara, balla gigantesca e dimenticata, dei 312 neonati tolti dalle incubatrici e lasciati morire sul freddo pavimento dell’ospedale di Kuwait City, delle fosse comuni di Gheddafi, mai esistite, del falso salvataggio dell’intrepida soldatessa Jessica Lynch, della monaca bosniaca violentata (Suor Lucj 1994), delle false foto dei soldati morti (Guerra 1914-18) falso ideato dal generale Charteris, inglese, ….  etc. etc. etc.
    ….  sulle falsità quotidiane diffuse da falsi giornalisti (evidentemente scelti e promossi nel tempo), come la, per me insopportabile, Lucia Goracci ..

    L’ineffabile inviata di Rai news 24 Lucia Goracci ci aggiornava ieri
    sulla situazione ucraina da Kramatorsk. Vicino all’inquadratura della
    nostra Lucia con microfono a gelato di ordinanza in mano scorrevano, in
    un riquadro più grande, immagini di militari in azione. Immagini filmate
    e firmate, con tanto di emblema fisso,in risalto su l’angolo in alto
    dell’inquadratura, dal famigerato battaglione Azov della Guardia
    Nazionale Ucraina. Lo scudo con il simbolo delle ss incrociate a mo’ di
    svastica sul sole nero nazista. Lo stesso simbolo (detto dente di lupo)
    della divisione SS Das Reich nella seconda guerra mondiale alla quale
    l’Azov si ispira. Non un commento, non un cenno, da parte della
    giornalista o della redazione di Rai news sulla provenienza del video,
    né tantomeno su cosa il battaglione Azov sia.

      … Giornalista ?

  • geopardy

    Non saprei, ma ho visto una miriade di servizi fatti a campo abbastanza largo, in cui si vedono vigili del fuoco intervenuti immediatamente al Pentagono, in cui si vede qualche minimo residuo metallico, ma niente di paragonabile ai resti di un Boeing di quelle dimensioni.

    Il buco prodotto di qualche metro di diametro e molto in basso, radente il terreno (come pure mostrato dal famoso video fugace), il fatto che non ci siano danni sui lati del buco, riconducibili all’impatto delle ali e dei pesantissimi motori, fa pensare a qualcosa di molto più piccolo e privo o quasi di ali (come un missile).
    Mi ricordo benissimo le affermazioni dei radaristi dell’aeroporto locale (al tempo avevo un blog, che curavo con molta pignoleria), che parlavano di un oggetto molto allungato e quasi privo di ali, da loro stessi definito, per queste caratteristiche, somigliante ad un missile tomawak (quindi,potrebbero essere dovuti ai suoi eventuali resti i residui eventuali).
    In ogni caso, anche se fossero aerei di linea, ogni pilota di aereo ha ammesso che una tale manovra rasente il terreno, tenendo in più conto dei tanti ostacoli che avrebbe potuto incontrare prima del Pentagono  e necessari per portarsi a livello del terreno, non sarebbe stata possibile neanche per un caccia, figuriamoci per un Boeing che, già per atterrare in un aeroporto, abbisogna di diverse manovre di preparazione fatte da piloti esperti.
    Tralasciamo, poi, il capitolo pietoso della prevenzione.
  • Jor-el
     i tredici ragazzi iracheni uccisi dall’ISIS per aver assistito a un partita di calcio, gli stupri al Viagra di Gheddafi, la nazionale di calcio nord-coreana condannata a morte in blocco, i fans dei Beatles perseguitati in Unione Sovietica, i bombardamenti chimici di Assad. E e poi l’incidente del Tonchino, la necessità delle bombe atomiche sul Giappone per porre fine alla guerra, l’attacco a Pearl Horbour, l’incidente di Gleiwitz,  incidente di Mainila… La falsificazione è sempre stata alla base della strategia dell’imperialismo. Cito da un bellissimo articolo su COMIDAD intitolato “Genealogia del false flag”:
    “Nel 1773 un gruppo di coloni americani in rivolta, travestiti da indiani Mohawk, irruppe nel porto di Boston su una nave della Compagnia [delle Indie] e gettò in mare il carico di tè. Fu il famoso "Boston Tea Party". Quell’episodio di rappresaglia fiscale, commesso sotto mentite spoglie, è stato poi santificato nell’iconografia e nell’agiografia americana, e considerato il primo atto della guerra d’indipendenza. Il "false flag" è quindi insito nel DNA statunitense.”
  • edoro

    Purtoppo la mia mente non è mai riuscita a comprendere ‘sti fenomeni quantistici, sarà che riesco a ragionare solo cio’ che posso toccare, o potrei, come ad esempio l’infame goracci (appositamete minuscolo).
    Una cosa ho capito, da un po’ di tempo ormai tutti mentono, al telefono, nelle mail, nei forum, con gli amici (a causa dei dispositivi elettronici che probabilmente hanno nel taschino); sin  anche con se stessi è ormai difficile essere sinceri a causa di questa propensione del rappresentare piuttosto che esprimere. Sto’ ovviamente trattando dell’effetto che hanno avuto le attività di spionaggio generalizzato (da Echelon in poi). La cosa triste è che queste guerre economiche si porteranno dietro come effetto collaterale non solo la morte fisica di molte persone ma anche la sincerità e la dignità della quasi totalità della specie.
    Escluso me, s’intende 😉

  • marcorda

    Daccordo sul fatto che il riferimento agli universi paralleli e alla meccanica quantistica centra come i cavoli a merenda. Sul quantum tunnelling non sono informato e non mi esprimo. 

    "Non si può rapportare ciò che succede a livello subatomico con ciò che succede a livello macroscopico."

    Secondo me é troppo presto per affermare una cosa del genere. Ci sono studi scientifici che suggeriscono che gli organismi viventi possano essersi evoluti sfruttando i fenomeni della meccanica quantistica. Alcuni esempi, tipo il fenomeno della fotosintesi e il modo in cui gli uccelli migratori si orientano sono descritti in questo articolo divulgativo:
    Credo che ci sia ancora tanto da scoprire a riguardo.
  • polidoro

    Grazie. Peccato nessuno ha mai scritto una enciclopedia di questi "imbrogli di stato" ?

    La sai la storia di Grissom, l’astronauta morto bruciato con due compagni ?
    dopo una simulazione a gravità ridotta venne fuori e attaccò al "supposto" modulo lunare un limone !!  (simbolo di cosa scadente o non funzionante)

    http://www.democraticunderground.com/discuss/duboard.php?az=show_mesg&forum=389&topic_id=8160179&mesg_id=8168549

    Gus Grissom later came out of a water tank reduced gravity simulation of the supposed lunar landing module, and hung a lemon
    attached to a coat-hanger in front of a NASA emblem to indicate to any
    cameras present, without speaking, what he and his fellow crew members,
    Roger Chaffee and Edward White, thought of the Apollo programme.

  • adriano_53

    maestri o apprendisti?

    a dipingere il diavolo più brutto di com’è non si fa un buon servizio alla verità.

    Hitler prima di invadere la polonia organizzò una finta incursione polacca nel territorio tedesco per dare una parvenza di legittimità alla sua aggressione. L’episodi, noto come l’incidente di Gleiwitz si svolse in meno di 24 ore.
    Una "false flag", come si evince dalla sua origine piratesca, ha senso e funziona solo nel breve, brevissimo tempo. L’inesorabile scorrere del tempo smorza i venti che consentono alla false flag di garrire e di svolgere la sua funzione.

    Per il resto, come strumento utile, anzi indispensabile, alla lettura di eventi umani si dovrebbe avere sempre accanto e sempre affilato il noto rasoio di Guglielmo da Ockham: non cercare si spiegare altrimenti quanto può essere spiegato dalla stupidità degli uomini.

    Oggi la stupidità ha a disposizione risorse enormi, devastanti, e le sue ricadute sono micidiali, ma nondimento sempre di stupidità umana si tratta.

    Se sia più comprensibile della fisica quantitistica, non so.

  • Tonguessy

    Non sono in disaccordo con quello che tu dici, ma l’interazione tra macrocosmo e microcosmo non va confusa con una compatibilità tra i due modi di esistere.
    Noi umani aventi la deriva cartesiana del Cogito ergo sum non possiamo capirlo il mondo della fisica quantistica. Questo, almeno, è ciò che affermava Feynman (Nobel per la Fisica proprio in virtù delle sue ricerche in campo quantistico): "Posso affermare senza tema di smentita che nessuno può comprendere la quantistica" (I think I can safely say that nobody understands quantum mechanics.)
    Non comprenderla non significa non poterla osservare.
    Diverso è pretendere che quelle regole incomprensibili possano essere in qualche modo tradotte nella nostra vita quotidiana: salta fuori che un camion prima o dopo trapassa senza danni un muro di mattoni. Assurdo, il camion non è un dualismo onda-particella. Qualsiasi camion lanciato contro un muro si fracassa, oggi come un qualsiasi domani di un qualsiasi universo conosciuto.
    Punto

  • bstrnt

    C’è pure da chiedersi perché tutte le registrazioni siano state sequestrate e mai mostrate.

    Proprio un lavoro di supponenti imbecilli!
  • makkia

    Katyn è l’eccidio di ufficiali polacchi nella seconda guerra mondiale, mentre l’incidente aereo in cui perì una rappresentanza della classe dirigente polacca (in viaggio per partecipare alla commemorazione di Katyn) fu a Smolensk.

    A parte questo, cosa dovrebbe dire Orlov?

    Forse che non scomparve "l’intero governo polacco", visto che il premier Tusk non era a bordo, né alcuno dei ministri?
    Tusk è ancora vivo e in carica, al momento presiede la Commissione Europea, propone sanzioni alla Russia e compra armi dagli euroamericani a rotta di collo.
    Vi morì invece il presidente, oppositore del premier e candidato premier alle future elezioni, insieme ad altri esponenti di spicco, tutti noti e popolari conservatori, nemici di Tusk e del suo partito, più una dozzina di parlamentari minori di ambedue le parti. Fu decapitato anche l’intero vertice delle forze armate. E il repulisti delle FFAA continuò dopo l’incidente, dato che "evidentemente" erano talmente incompetenti da non aver saputo evitare l’incidente.

    E su Beslan… quale universo parallelo dovrebbe svelarci?