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‘MADE IN GERMANY’ NEL FANGO DOPO CHE LA VOLKSWAGEN E’ STATA COLTA A BARARE

DI AMBROSE EVANS PRITCHARD

telegraph.co.uk

I trucchi della VW sulle emissioni nocive hanno fatto diventare questa società una specie di ‘Lance Armstrong’ dell’industria automobilistica, rivelando ancora una volta il riflesso di corruzione presente nei Consigli d’Amministrazione delle società tedesche

La Volkswagen ha subito una scioccante perdita di credibilità dopo aver cospirato per violare le leggi degli Stati Uniti ed ingannare sistematicamente i clienti. Ancora una volta uno scandalo ha portato alla luce del sole la cultura corruttiva che impregna i vertici dell’industria tedesca volta all’esportazione.

“Siamo davanti ad un evidente abuso della fiducia dei consumatori e ad un peggioramento del degrado ambientale”, ha affermato Jochen Flasbarth, Segretario di Stato tedesco incaricato di far rispettare le leggi sull’inquinamento.

Ed ha continuato: “In Germania, fino al 1977, le tangenti erano finanche deducibili dalle tasse. Tutto questo riflette l’atteggiamento generale [presente nella nostra cultura] che qualsiasi cosa venga fatta sui mercati esteri sia essenzialmente lecita”.

Lo scandalo è intrinsecamente peggiore dell’esplosione dell’impianto di perforazione ‘Deepwater Horizon’ della BP , che ha avuto luogo nel ‘Golfo del Messico’ nel 2010. Mentre la BP ed suoi appaltatori potrebbero essere stati, alla fine del discorso, solo negligenti, sembra che la VW abbia implementato un vero e proprio piano per ingannare le autorità di regolamentazione, violando all’ingrosso lo “US Clean Air Act”.

“E’ un fatto veramente grave. L’accusa è che la VW abbia cercato deliberatamente di indurre in errore le ‘autorità di regolamentazione’, utilizzando un software abilmente nascosto”, ha dichiarato Max Warburton della ‘Alliance Bernstein’.

Si tratta di una violazione completamente diversa da quelle commesse negli Stati Uniti dalla Hyundai e dalla Ford, che derivavano in gran parte da semplici errori. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sta valutando di muovere delle gravi accuse penali.

“Il ‘Made in Germany’ è nel fango”, ha scritto il quotidiano tedesco ‘Bundesdeutsche Zeitung’.

Il quotidiano finanziario ‘Handelsblatt’ ha definito l’inganno “una catastrofe per tutta l’industria tedesca”, che ha completamente minato la campagna congiunta di Audi, BMW, Mercedes, Bosch e VW per convincere gli americani che il diesel non è affatto ‘sporco’ e che, anzi, è il modo migliore per andare incontro alle severe norme statunitensi sulle emissioni.

La Germania è il leader mondiale nel settore del diesel pulito. Le sue aziende automobilistiche hanno puntato pesantemente su questa tecnologia, nella speranza di vincere la competizione strategica in corso negli Stati Uniti, riguardo la nuova normativa che impone una percorrenza di 54,5 miglia-per-gallone entro il 2025 [ca. 23,16 Km/lt].

“Siamo preoccupati perché la reputazione giustamente eccellente dell’industria automobilistica tedesca – ed in particolare quella della Volkswagen – ne soffrirà”, ha affermato Sigmar Gabriel, Vice-Cancelliere e Ministro dell’Economia.

L’impegno della Volkswagen per diventare, entro il 2018, il produttore d’auto ‘più verde’ al mondo viene ora considerato un falso ed ipocrita espediente pubblicitario.

Teoricamente, la società potrebbe dover affrontare multe pari a 18 miliardi di dollari nei soli Stati Uniti, sulla base di una penale-standard di 37.500 dollari per ciascuna delle 482.000 vetture dotate di ‘dispositivi di disattivazione’, che hanno permesso loro di mascherare le reali emissioni di ossidi di azoto [NOx] nei tests di controllo contro l’inquinamento.

Il rilascio effettivo di queste particelle tossiche – accusate di causare malattie respiratorie come l’enfisema – supera di ben 40 volte i livelli imposti dalla ‘US Environmental Protection Agency’. Le vetture saranno richiamate e modificate, riducendo di molto l’efficienza del carburante.

La stampa americana sta già definendo la VW come la ‘Lance Armstrong’ del mercato automobilistico, una chiara allusione a chi ha barato nello sport assumendo delle droghe. E’ un appellativo mortale in un settore dove l’immagine del marchio e la fiducia costituiscono la linfa vitale delle vendite.

Il prezzo delle azioni della VW è caduto del 19% a Francoforte [dato del 20 Settembre]. L’ambizione strategica della società di dominare la vendita dei diesel puliti negli Stati Uniti è andata in rovina.

Il Sig. Warburton ha sostenuto che: “Non c’è modo di essere ottimisti. Nel migliore dei casi la VW sarà condannata ad una multa plurimiliardaria ed alla condizione di pària. La sua leadership nel settore del diesel sarà gravemente danneggiata”.

Il sospetto è che anche le altre case automobilistiche, riguardo i modelli diesel, potrebbero aver ‘smussato gli angoli’, considerando che a suo tempo lo scandalo del ‘tasso Libor’ nella City di Londra aveva rivelato che certe pratiche erano comuni, in realtà, a tutto il settore bancario. Le autorità statunitensi, comunque, hanno dichiarato che avrebbero allargato i tests anche agli altri produttori d’auto.

Martin Winterkorn, Amministratore Delegato della Volkswagen, si è detto ‘molto dispiaciuto’ e ha ordinato un’indagine interna, ma è difficile che egli possa sopravvivere [nella carica].

Ferdinand Dudenhoeffer del ‘Centro Tedesco per la Ricerca Automobilistica’ ha detto che Winterkorn o è complice o non ha il controllo sulla società: “In entrambi i casi, non è più compatibile. Nessun politico potrebbe rimanere al suo posto in tali circostanze. Si tratta di un disastro inimmaginabile”.

Appena un decennio fa venne alla luce che la VW – il 20% della proprietà è dello Stato della Bassa Sassonia – aveva istituito delle società di copertura in India e nella Repubblica Ceca per poter vincere gli appalti.

La Volkswagen aveva anche toccato un nervo scoperto della ‘sinistra tedesca’, utilizzando fondi neri per corrompere i membri del sindacato facenti parte del ‘comitato aziendale’ – con viaggi all’estero e stravaganti visite ai bordelli – in un momento in cui l’azienda stava spingendo per ottenere un congelamento dei salari. Questo scandalo portò all’epurazione dei dirigenti sindacali coinvolti ed alla pena detentiva per uno dei membri del ‘Consiglio d’Amministrazione’.

Dalla sua sede di Berlino, ‘Transparency International’ ha detto che il punteggio della VW è su valori medi, pari a ‘5,5 su 10’, riguardo l’’indice di correttezza delle imprese’, ma [la VW] si rifiuta di scomporre il dato per ogni paese in cui opera. Tutto questo può essere un avvertimento: “La VW fornisce informazioni zero sulla base del ‘paese per paese’. Troviamo che questo fatto sia molto inquietante”.

La Volkswagen non è l’unico gruppo tedesco ad essere passato da uno scandalo all’altro. Il Presidente della Siemens, gigante dell’ingegneria, fu costretto a dimettersi, nel 2007, dopo che furono provate attività corruttive su scala epica, anche se l’azienda, da allora, ha cercato di ripulire le ‘Stalle di Augia’ [https://it.wikipedia.org/wiki/Augia].

Un funzionario della Siemens rivelò di aver gestito un budget-corruttivo pari a 40 milioni di euro attraverso una rete di conti segreti che andavano dal Venezuela ad Israele, dall’Italia al Vietnam. Descrisse i pagamenti ’estero su estero’ come un mero ‘modello di business’ della società.

La Siemens fu successivamente multata di 1,6 miliardi di dollari negli Stati Uniti, dopo che si dichiarò colpevole di aver costituito dei fondi neri. Dovette poi trovare un accordo con le autorità greche per aver corrotto i funzionari locali riguardo un gran numero di contratti per le Olimpiadi di Atene del 2004.

In Germania, fino al 1997, le tangenti erano deducibili dalle tasse, riflettendo in questo modo l’atteggiamento generale [della cultura tedesca] che tutto quello che si fa sui mercati esteri è accettabile e giusto. Il paese, da allora, ‘ha stretto’ le norme ed il suo punteggio, conseguentemente, è relativamente buono nelle tabelle sulla corruzione mondiale.

Il problema per la Germania è che la sua nicchia nel mercato globale è quella delle auto costose, caratteristica che le permette di ottenere un premio [un prezzo più alto] per quella che dovrebbe essere la tecnologia più affidabile al mondo.

L’altro grosso problema per la Germania è che Berlino ha preteso di dar lezioni per cinque anni al resto dell’Eurozona, sostenendo che la causa principale della crisi continentale era l’incapacità di alcuni paesi dell’Unione Monetaria a rispettare le Leggi.

Gli europei del sud potrebbe sentirsi in diritto di erigere un momento alla ‘Schadenfreude’ [piacere provocato dalla disgrazie altrui].

Ambrose Evans-Pritchard

Fonte: www.telegraph.co.uk

Link: http://www.telegraph.co.uk/finance/economics/11880921/Made-in-Germany-lies-in-the-gutter-after-Volkswagen-caught-cheating.html

21.09.2015

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da FRANCO

Fra parentesi quadra [ … ] le note del Traduttore

Pubblicato da Davide

  • eresiarca

    La cosa davvero ridicola è che questi "signori" hanno spiato tutto e tutti, in Europa, e ora fanno gli sbalorditi e gli offesi! Tanto con la Merkel, loro agente, otterranno quello che vogliono. Lasciamo stare le favole "ambientaliste"… http://www.ildiscrimine.com/scandalo-volkswagen-ipocrisia-americana-e-attacco-alleuropa/

  • Notturno

    si ma…. il protocollo dei savi di sion…. epperfavore….

    Hanno ragione quelli che se ne vanno…. che cacchio
  • Giangiuz70

    Lo si sapeva già…pressitute.

    Marchetta servita, cliente soddisfatto.
    E via che si va con un altro bel pompino.
  • Aironeblu

    Ogni tanto i panni sporchi vengono fuori…

    Basta alzare il coperchio e si scopre che la grande efficienza tedesca si esprime al suo meglio nel pagamento di mazzette, nelle falsificazioni dei conti e ora anche nelle manipolazioni dei test tecnici. Ad esempio qui in Vietnam, dove vivo, ne ho sotto gli occhi la piena conferma: guarda caso sono sempre i tedeschi a vincere gli appalti per qualsiasi concorso internazionale, con dei progetti a dir poco mediocri, e guarda caso le Audi e le Bmw crescono come i funghi…
    Ci sarebbe però da chiedersi come mai questo segreto di pulcinella (per gli addetti ai lavori) venga oggi tirato fuori con tanto clamore. Forse la Merkel sta piazzando il suo culone fuori dalle poltrone di Washington?
  • ligius

    tutte le case automobilistiche sono nella stessa situazione, adesso negli USA partono i controlli e ne vedremo delle belle, a cominciare dalla FCA Chrysler

  • sotis

    Deutsche bank : chi lo sa se ha i conti truccati come le schede delle autovetture? Boh qualcuno dice di si! sarà vero?

    Sono comunque contento di aver scoperto che gli amici tedeschi sono imbroglioni anche loro. 
    Adesso alla loro industria auto andrà male per un po’ . Anche quelli che pensano di esser i migliori prima o poi vanno in difficoltà. A Venezia comunque c’è un detto " al mejo (migliore) ghe ‘ndemo in culo". Questa volta è successo a loro . Ad maiora.
  • Toussaint

    Quello che mi ha sorpreso, in questo articolo, è apprendere che fino al 1997 le tangenti in Germania erano fiscalmente deducibili. Sublime, giuro che non lo sapevo. Non lo avesse scritto AEP e il Guardian francamente non ci avrei creduto.

    Sapevo che nel loro codice penale certi reati, come ad esempio la concussione, non esistono … ma la tangente deducibile, francamente, mi sembra notevole. Eccezzzzionale. Da imitare senz’altro.
  • temuchindallaCina

    Va bene, i tedeschi sono dei furfanti, hanno truffato e fatto cose ignobili, ma che gli americani si ergano a giudici e anime candide proprio no eh?

  • Xeno
    Aironeblu

    ….Forse la Merkel sta piazzando il suo culone fuori dalle poltrone di Washington?


  • Truman

    Ho fatto un po’ di ricerche e non riesco proprio a trovare il dato sugli NOx che le autovetture avrebbero dovuto soddisfare negli USA. Anzi non riesco proprio a trovare evidenza che ci sia un limite sugli NOx, tranne che per la categoria “heavy duty” (che mi sembra di capire si applichi a mezzi pesanti con servizio intenso, tipo autobus urbani).

    Stranamente i valori in vigore per l’Europa si trovano con facilità. Per le nuove macchine si applica la normativa Euro6, mentre già da anni è in vigore la Euro5.

    Qualcuno riesce a trovare qualche dato?

  • Eshin
  • PietroGE

    Beh, se VW rischia 18 miliardi per aver truccato il rilevamento delle emissioni, le industrie del tabacco che hanno causato milioni di morti di cancro che cosa dovrebbero pagare?

  • natascia

    Il mainstream americano ha compiuto  i suoi servigi a dovere. 

    Tanto fango tutto in un colpo  sulle migliori  macchine del mondo era veramente difficile produrlo senza un’appartato cinematografico  di tale  portata  a disposizione. 
    Chi costruisce macchine, chi fango.
    Se la Germania non avesse dato segni di carattere a  Washington, questa querelle avrebbe assunto altri toni. 
    Gli americani sono gli stessi che abbassano o alzano  di giorno in giorno  e in corso d’opera i valori"universali" di tante, e forse troppe cose.
    Cose  di cui essi stessi riescono a  non  sembrare i maggiori responsabili. Sono gli stessi creano  e  che scoprono. Bravi. Veri guardiani del mondo. 
    Chissà quale atroce destino ci troveremo a sopportare senza i loro disinteressati interventi… 
    Non nutro molta simpatia per questi eterni e problematici primi della classe, ma colgo le tempistiche e l’organizzazione dellla trappola in grande stile. 
  • RenatoT

    se le performances di tutte le auto si equiparano.. bene o male, significa che tutte sono nella stessa situazione.

  • ilcomplottista

    Erano cose che già si sapevano, ma tutti tacevano, fino a quando non è arrivata anche per i tedeschi l’ora di essere schiacciati dal Grande Impero, e proprio la Volkswagen – la più grande industria automobilistica – è stata la prima ad essere colpita, trascinando dietro di se l’intera credibilità germanica.  Ma guarda caso, proprio il giorno successivo alla disfatta della Mercedes in F1, che fino a quel momento sembrava imprendibile e che aveva ucciso il campionato, e che ora sembra abbia problemi non di poco conto. Alla Mercedes hanno subito ipotizzato un complotto su presunte forniture di gomme non performanti, certo è che in 2 giorni la perfezione tedesca è stata notevolmente ridimensionata.  E notizia di oggi, in F1 le squadre che non hanno un proprio motore ora prediligono il Ferrari e non più l’imbattibile Mercedes.  E’ stato tutto troppo repentino questo precipitare delle cose per non riflettere e pensare che molto probabilmente c’è una regia occulta che ha voluto tutto questo.  Sarò pure un complottista (come il mio nickname), ma non credo di essere tanto ingenuo da pensare solo al caso…. C’è un giudice che afferma che 3 circostanze casuali fanno una prova certa.

  • pippospano

    Si si gli americani se ne accorgono solo ora….lo sapevano benissimo che i tedeschi stavano barando…la vera domanda e’….come mai hanno deciso di rendere pubblico questa storia!?!?…

    forse che forse il cagnolino tedesco ha cominciato a mettere in dubbio la politica estera statunitense.
  • Don-Kisciotte

    Però da che pulpito (: gli USA)….

    Anche gli USA hanno installato un software nei caveau in cui custodiscono gli ori tedenschi… un software che riesce a smaterializzare magicamente le riserve auree dei depositanti….

    Pensa che ridere se la Germania dicesse agli USA: si OK ti pago la multazza, prendi pure il valore della multa dai depositi fisici dove custodite il mio oro… ah ah ah

  • Truman

    Ho trovato il documento di riferimento per le prove effettuate:

    http://www.theicct.org/sites/default/files/publications/ICCT_PEMS-study_diesel-cars_20141013.pdf [www.theicct.org]

    In pratica il documento si concentra sul fatto che il comportamento su strada delle automobili è diverso da quello che si ottiene nelle prove di omologazione.

  • wld

    La Merkel ha fatto pipì fuori dal vasino, ecco allora che viene
    redarguita; gli yankee sapevano da molto dell’inghippo tecnologico della
    nota casa automobilistica ma da quando la cancelliera ha deciso di
    rivolgere il suo mercato in Russia ("Volkswagen lancia $ 250 milioni di
    euro per una fabbrica di motori di auto in Russia centrale") Il nuovo
    impianto produrrà 150.000 motori l’anno e "userà la moderna tecnologia
    di lavorazione dei metalli di magazzino secco, lo ha detto il direttore
    tecnico della nuova fabbrica della Volkswagen. Vedi LINK [tass.ru].

    Inoltre, non va sottovalutato sempre l’apertura alla Russia sul gas della Gazprom: C’è «una trama tessuta ancora una volta dalla Germania» dietro la cancellazione del contratto di Gazprom con Saipem, la controllata dell’Eni che avrebbe dovuto costruire il gasdotto South Stream per portare il gas russo in Europa passando da Grecia e Italia. A esserne convinto è il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Fabio Rampelli,
    secondo il quale Berlino «approfitta del ruolo di mediazione acquisito
    nella crisi russo-ucraina, grazie anche all’inesistente Mogherini, per fregare Roma»
    . Vedi LINK. [www.secoloditalia.it]

    Tutti questi fattori possono dar fastidio agli yankee se poi si pensa all’opa fatta sulla Volkswagen qualche mese fa da Marchionne (FCA) non andata a buon fine, si può comprendere perché proprio ora venga fuori il tarocco fatto sulle autovetture, quando lo si conosceva da molto tempo.

    "Questa è la conferma che le regole imposte dalle autorità di controllo in
    Europa e negli Stati Uniti, per giunta spesso assai dissimili, hanno
    fortemente accresciuto i costi per le case dell’auto. E’ sempre più
    valida la visione di Sergio Marchionne, che ha posto l’indice sulle
    spese insostenibili per l’industria, già sotto stress per la concorrenza
    estrema. E così, nonostante il settore goda a prima vista di ottima
    salute (solo Fiat Chrysler ha più debiti che cassa), il numero uno di
    Fca ha invocato una stagione di alleanze e di merger per ridurre la fame
    di quattrini di un settore “drogato” dalla necessità di capitali.
    Difficile confutare la sua analisi se perfino i primi della classe
    cedono alla tentazione di truccare gli esami pur di non perdere punti
    nella gara per raggiungere il perfetto canone “green”."
    Vedi LINK [tass.ru]

  • yago

    L’8 luglio scorso, Pignatone ha inviato una lettera, di cui Reuters ha letto il testo, ai ministri dei Trasporti, della Salute e dell’Ambiente, segnalando la questione del funzionamento dei Fap

    Della lettera ha dato notizia stamani Il Fatto Quotidiano.

     Lvicenda nasce dalla denuncia presentata da alcune associazioni dei consumatori e da una società, la Dukic Day Dream, che produce una tecnologia alternativa ai Fap.

      

    Nel fascicolo (trasmesso nel 2014 dai giudici di Terni a quelli di Roma per competenza) si ipotizzano i reati di falso e abuso d’ufficio, per la presunta "cospirazione" di alcuni dirigenti del ministero dei Trasporti contro la Dukic, al fine di non omologare il suo sistema di eliminazione del particolato.

  • oriundo2006
  • bstrnt

    Si vocifera che Deutsche Bank sia seduta su una montagna di 55.000 miliardi di $ di titoli, pardon rifiuti, tossici ….. circa 15 volte il PIL tedesco!

  • bstrnt

    Nel 1998 ho acquisito un’auto con motore diesel WV 1900 cc, dopo 284000 km riesce a fare mediamente ancora 25 km con un litro (media annuale).

    Poi è arrivata la moda del motore "pulito", il motore del 2000 (per dirla alla Guccini); peccato i motori puliti provati personalmente (più potenti per la verità), ma raramente arrivavano a percorrenze superiori ai 15 km con un litro (i diesel), sicuramente devono avere una accelerazione superiore = combustione scadente = inquinanti a gogò, se no non vengono accettati.
    Gli inquinanti scaricati dai motori endotermici derivano dai carburanti (diesel, benzina, gas) non dagli ossidanti (aria) e mediamente i motori a ciclo diesel hanno rendimenti parecchio (30%) superiori di quelli a ciclo otto.
    Domanda: se utilizzo 1,5 volte in più di carburante come posso avere meno inquinanti?
    Forse sbaglio a misurarli?
    Forse sono talmente finemente frazionati da renderne quasi impossibile la rivelazione?
    E se il particolato è così sottile, dove andrà ad accumularsi?
    Non è che la moda del motore pulito, spinta al parossismo non razionale, sia una abile trovata dei soliti imbroglioni per fini che possono essere facilmente immaginati?
  • mincuo

    Non è il Guardian, è il Telegraph. Come dire: dal giorno alla notte.