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MACCHINE DA STAMPA: L’ULTIMA SPERANZA DI KIEV

DI VALENTIN KATASONOV

strategic-culture.org

Yury Lutsenko, membro del parlamento e leader del partito Bloc di Petro Poroshenko, ha informato che la Banca Nazionale Ucraina ha incominciato a stampare. Secondo quanto si dice ha incominciato dopo il benestare del Primo Ministro Arseniy Yatsenyuk. Pochi hanno prestato attenzione a questa notizia. Poco dopo Yulia Timoshenko ha confermato la notizia (lei è una leader dell’opposizione). Ha detto che l’emissione incontrollata senza un sostegno andrebbe fermata. In Gennaio sono state emesse 31 miliardi di grivnie.

Questa situazione dovrà essere discussa da politici e giornalisti.

Il Primo Ministro è all’angolo. I soldi ricevuti come prima tranche a metà marzo (5 miliardi di dollari) sono stati spesi. Non ci sono sicurezze che la seconda tranche venga trasferita (le negoziazioni per ristrutturare il debito sono state ostacolate). Il governo non ha denaro per la spesa sociale (pensioni, salari). Questa situazione non ha lasciato scelta a Yatsenyuk se non incominciare a stampare valuta.

Tutto d’un tratto il problema è saltato fuori. Sembra molto un piano per far fuori il Primo Ministro. La stampa di valuta è stata iniziata per lo meno lo scorso anno. L’emissione non ha sostegno (oro nelle banche centrali e riserve di denaro, bond, cambiali, produzione economica). L’unico modo per andare avanti a stampare è emettere titoli sul debito. Ecco cosa sta accadendo in Ucraina.

Il debito pubblico è cresciuto mostruosamente lo scorso anno. I media si occupano principalmente di debito estero, ma è cresciuto anche quello interno.

Ecco i dati ufficiali del Ministero delle Finanze ucraino circa il debito (in miliardi di grivnie):

01-01-2013 – 206.5

01-01-2014 – 284.1

01-01-2015 – 488.9

Nel 2013 il debito interno è cresciuto di 77,6 miliardi (38%), nel 2014 di 204.8 miliardi (72%). Per coprire il debito il Ministro ha emesso titoli. I compratori sono le banche commerciali ucraine e altre organizzazioni (compagnie assicurative, fondi di investimento) e la Banca Nazionale Ucraina. La Banca ha acquistato la parte più consistente del debito. Secondo le proprie statistiche, ha acquistato 181.9 miliardi di grivnie di bond del governo tra dicembre 2014 e gennaio 2015 (oltre ad aver acquistato bond sulla valuta). Questi ultimi non sono stati venduti lo scorso anno, al contrario ha continuato ad accumulare titoli sul debito. Il valore di bond acquistati dalla Banca era circa uguale al 90% della crescita interna dell’Ucraina.

Pavlo Rizanenko, membro del Parlamento e capo del Verkhovna Rada Committee per le politiche finanziarie, ha confermato l’emissione. Secondo le informazioni che ha ottenuto dalla Banca, nel 2014 l’ammontare delle emissioni è stato di 176 miliardi di grivnie. Prima l’emissione era stata di 20-50 miliardi. Rizanenko ha affermato che il settore privato non ha garantito prestiti al governo, quindi la Banca ha dovuto spendere il denaro ricevuto per comprare i bond. Gli esperti di macroeconomia la chiamano “monetizzazione del debito”. Per farla semplice, si stampano soldi. Rizanenko ha affermato che il ritmo di stampa è stato intensivo. Questa stampa è diventata una grande fonte di supporto per questo regime. È un classico caso di immissione senza sostegno, proprio quello che causa superinflazione.

Esperti ucraini sono convinti che la grivnia crollerà al crescere dell’inflazione. Alcuni dicono che il cambio potrebbe superare le 100 o addirittura le 200 grivnie per dollaro; queste previsioni sono ben fondate. Secondo il Ministero delle Finanze, il debito pubblico ha raggiunto i 514.3 miliardi di grivnie al primo Maggio 2015. Durante i primi quattro mesi dell’anno la crescita media è stata di 25.3 miliardi, o del 5.3%. non sembra così strabiliante se paragonata ai dati dello scorso anno. Negli anni precedenti i buchi di bilancio erano stati tappati a spese del debito estero che cresceva. Era di 38.8 miliardi di grivnie a gennaio, per poi salire a 42.9 miliardi di dollari, la crescita è stata di 41 miliardi di dollari. Il crollo della grivnia all’inizio dell’anno ha facilitato il processo.

Delle riserve di valuta estera accumulate grazie a prestiti avevano creato un’illusione che il governo potesse assolvere i suoi compiti a pieno. Le riserve sono state dilapidate, per cui non restava altro che stampare valuta. La Banca Nazionale Ucraina ha detto che non si lancerà in una stampa incontrollata. Sotto la pressione dell’FMI [1] ha promesso di impedire all’emissione di superare il 27% o 91 miliardi di grivnie nel 2015. A gennaio-febbraio l’emissione media è stata di 10.2 miliardi. In primavera è scesa fino a 4.8 miliardi a marzo. In aprile la Banca ha emesso solo 3 miliardi e ha venduto bond per lo stesso importo. Im maggio l’emissione pura è stata di 7.9 miliardi. Le riserve esaurite in estate dal Primo Ministro che lo hanno costretto a dar l’ordine di cominciare a stampare. I dettagli saranno noti tra un mese non appena la Banca Centrale Ucraina pubblicherà i suoi dati in giugno.

L’acquisto dei bond non è l’unico modo per tappare i buchi di budget. La Banca può rifinanziare le banche commerciali. Un rifinanziamento classico presuppone garanzie di credito per le banche commerciali da parte di quella centrale, in modo che queste possano prestare fondi all’economia. Le merci prodotte fanno da supporto. Nel caso dell’Ucraina la Banca spinge l’inflazione perchè, direttamente o indirettamente, mette le banche commerciali in condizione di comprare i bond del governo. Quando accade direttamente, i soldi sono spesi per l’acquisto. In caso di influenza indiretta, le banche commerciali accumulano bond per garantirsi ulteriori rifinanziamenti dalla Banca Nazionale. Nel 2014 e 2015 l’indice medio di rifinanziamento è stato più alto che negli anni precedenti. Ad esempio, a febbraio 2015 la Banca Nazionale ha garantito 30.8 miliardi di grivnie a 26 banche. Questo denaro non va a confluire nell’economia reale, ma resta una sorta di commodity cartacea.

Yulia Timoshenko non ha perso l’opportunità di criticare il governo per il crollo della valuta. Secondo lei la ragione è l’emissione di valuta senza supporto e il rifinanziamento incontrollato delle banche commerciali da parte della Banca Nazionale. Si deve capire che rifinanziando il settore commerciale la Banca Nazionale tenta di compensare l’uscita di depositi. Nel periodo dal 1° gennaio 2014 al 1° febbraio 2015 la Banca Nazionale Ucraina ha fornito 121.8 milioni di grivnie per rimborsi fino a 30 giorni, compresi quelli alle banche russe. Timoshenko crede che i soldi della Banca Nazionale siano seppelliti sotto la sabbia o, per essere più precisi, che siano stati rubati. L’ex Primo Ministro sa di cosa sta parlando, per cui l’affermazione è credibile. Secondo lei 109 miliardi di grivnie di rimborsi non sono tornati alla Banca Nazionale. Dice che quel denaro, un quarto del budget dell’Ucraina, non verrà mai restituito. Lei sostiene di aver citato solo dati ufficiali, che non ci fosse nulla di emotivo nel suo messaggio.

Secondo le previsioni rese pubbliche dall’FMI all’inizio dell’anno l’inflazione nel 2015 potrebbe arrivare al 46%, battendo il record del 39.7% del 1996. I prezzi sono cresciuti del 40% quest’anno. C’è ragione di credere che l’inflazione possa superare le stime dell’FMI. Il tasso d’inflazione ucraino è il tredicesimo al mondo (stima basata sui primi cinque mesi del 2015). Se le informazioni che sostengono che la Banca Nazionale abbia iniziato a stampare su ordine di Yatsenyuk sono vere, l’Ucraina potrebbe essere colpita da iperinflazione come successe alla Germania nel 1920.

In ogni caso l’inflazione galoppante non è l’unica somiglianza se si fa un paragone. Non appena la questione si è fatta pubblica, si è iniziato a vociferare che il Primo Ministro Arseniy Yatsenyuk e Victoria Gontareva, capo della Banca Nazionale, dovrebbero dimettersi. persino oppositori politici sono della stessa opinione, ad esempio, Yury Lutsenko, leader del partito Bloc di Petro Poroshenko e Yulia Timoshenko dell’Unione Panucraina “Terra dei padri” (Batkivshchyna) hanno lo stesss punto di vista. Chi dovrebbe prendere il posto dei dimissionari? C’è uno scenario intrigante che potrebbe accadere. Yulia Timoshenko ha sparato a zero su Victoria Gontareva. Sostiene che il Presidente ed il Governo dovrebbero chiedere aiuto alla comunità internazionale e proporre un candidato dall’alta reputazione.

C’è della logica nel discorso. Una volta che il Ministero delle Finanze sia guidato da Natalie Jaresko, ex diplomatica statunitense, allora la Banca Nazionale dovrebbe essere guidata da una donna di un’altra nazione. Sarebbe migliore un candidato con legami con il sistema della Federal Reserve, dove lavorano le persone più rispettabili, secondo la visione delle cose di Kiev. Poi sarebbe giusto fare un ulteriore e definitivo passo – togliere l’insegna della Banca Nazionale Ucraina e sostituirla con una che reciti Federal Reserve Bank (Ucraina).

Valentin Katasonov

Fonte: http://www.strategic-culture.org/

Link: http://www.strategic-culture.org/news/2015/06/13/printing-press-kiev-last-hope.html

13.06.2015

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione FA RANCO

[1] la liquidità è l’intero ammontare della valuta e di altri strumenti liquidi dell’economia di un paese in un determinato momento. Può includere il contante, la moneta e il valore contenuto in assegni e conti correnti. Gli economisti analizzano questa liquidità e sviluppano strategie che si basino su di essa attraverso il controllo dei tassi di interesse e immettendo o togliendo flussi di valuta nell’economia. I dati sono raccolti e pubblicati periodicamente, tipicamente dal governo o dalla banca centrale di un paese.

Pubblicato da Davide

  • FlavioBosio

    Dalla terra dei pazzi che vi aspettavate?

    Ecco la prova definitiva che sono un branco di imbecilli, prima scatenano una guerra inutille, poi derubano la popolazione dei propri risparmi attraverso l’inflazione della moneta per continuare a finanziare una guerra inutile.
    Questo è ciò che accade quando si permette a dei politici cialtroni e ad un branco di banchieri in bancarotta di controllare la stampa di denaro.
    Almeno quest’inverno avranno un pò di carta con cui fare dei falò per scaldarsi.
  • temuchindallaCina

    straquotoooooo

  • Dario88

    Articolo interessante e molto bello. La grivina è una moneta ancorata all’oro, giusto?

  • FlavioBosio

    No, in questo folle mondo di carta filigranata non esiste più alcuna valuta ancorata all’oro  dal 15 agosto 1971 quando Nixon sganciò il dollaro dal gold standard per pagarsi la guerra del Vietnam.

    Nota bene che però i banchieri l’oro se lo tengono stretto nei loro caveau ed al popolino danno carta che viene continuamente inflazionata, così possono derubare il popolo dei sudati risparmi senza che se ne renda conto, raccontando la favoletta che lo fanno nel loro interesse.
  • Dario88

    Ok, ma è per caso, una moneta ancorata ad una moneta forte?

  • FlavioBosio

    In passato era stata ancorata al dollaro americano perché a qualche fesso era parsa una buona idea fissare il cambio a 16:1 contro dollaro considerando che fino al 2013 era circa 8,50:1, poi ha cominciato ad andare tutto in vacca ed hanno tentato ingenuamente di imporre un cambio fisso, ma giá al mercato nero si cambiava 24:1, e solo dopo essersi bruciati una considerevole quantitá di valuta pregiata è stato liberalizzato, ovviamente nel giro di 2 ore perse oltre il 30%.

  • Dario88

    Ok. Lefou mi ha detto, che il cambio fisso della Grivina, con il dollaro, era un cambio fisso formale e non sostanziale, nel senso che il governo ucraino ha ancorato la loro moneta al dollaro, senza rendersi conto che nelle loro riserve non c’erano abbastanza dollari che garantisse il cambio fisso e rischiavano di fare la fine dell’Argentina e così sono tornati alla moneta fiat, ma hanno ancora debiti con i capitali privati, con la Russia, quindi sono ancora cazzi amari.