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MA SIG. PUTIN, LEI PROPRIO NON RIESCE A CAPIRE…

DI DAVID SWANSON

Washingtonsblog

Di tanto in tanto vale la pena guardare qualcuno dei video messaggi di posta elettronica che ricevo. Qualcuno come QUESTO, nel quale un ex ambasciatore degli Stati Uniti in Unione Sovietica cerca di spiegare a Vladimir Putin perché le nuove basi missilistiche statunitensi vicino al confine con la Russia non devono essere intese come minaccia perché – spiega – la motivazione di Washington non è minacciare la Russia, ma creare posti di lavoro. Putin risponde che, in questo caso, gli Stati Uniti avrebbero potuto creare posti di lavoro nelle industrie di pace piuttosto che in quelle di guerra.

Putin può avere familiarità o forse no con certi Studi economici USA che affermano che, in effetti, la stessa quantità di investimenti effettuata in una industria pacifica avrebbe creato più posti di lavoro di quanti possa creare la spesa militare. Ma è piuttosto consapevole del fatto che, nella politica USA, i politici eletti per la maggior parte dell’ultimo secolo, hanno sempre voluto investire pesantemente in posti di lavoro militari piuttosto che in altri campi.

Eppure Putin, che potrebbe conoscere abbastanza come girano le cose all’interno del Congresso per parlare sulle spese militari come programma per produrre posti di lavoro, nel video, appare un po’ sorpreso che qualcuno possa usare questo argomento come scusa, durante una visita prevista in agenda con un governo straniero.

Timothy Skeers, che mi ha mandato il link per questo video, ha commentato : “Forse Krushchov avrebbe semplicemente potuto dire a Kennedy che stava cercando di creare posti di lavoro per i cittadini sovietici, quando mandò quei missili a Cuba.” Imaginiamoci come sentire certe parole avrebbe potuto aiutare i cittadini degli Stati Uniti a comprendere che tipo di politici avevano mandato al governo e come li avrebbe considerati il resto del mondo.

Il fatto che la motivazione principale per l’espansione militare americana in Europa orientale sia “creare posti di lavoro”, o meglio “cercare profitti” è stato ammesso quasi apertamente dal Pentagono. Lo scorso maggio il giornale Politico ha riportato una testimonianza del Pentagono al Congresso che affermava che la Russia avesse un esercito superiore e minaccioso, per poi continuare dicendo: ” Questo è il Chicken-Little , la storiella che il cielo ci sta cadendo in testa” ha detto l’alto ufficiale del Pentagono.

“Questa gente vuol farci credere che i russi sono alti tre metri, ma c’è una spiegazione più semplice: l’esercito sta cercando un motivo per aggiudicarsi una fetta più grande del budget. Ed il miglior modo per ottenerlo è dipingere i russi come se fossero capaci di sbarcare all’interno del nostro territorio e sui nostri confini, contemporaneamente. Cotto e mangiato”.

Politico poi ha citato uno “studio” meno-che-credibile sulla superiorità militare e su una aggressione russa ed ha anche aggiunto:

“Mentre queste notizie sullo studio dell’Esercito facevano il giro dei principali mezzi di comunicazione, un gran numero di influenti personalità militari in pensione, tra cui ex alti ufficiali dell’esercito, strabuzzavano gli occhi.

“Questa è una vera novità per me” mi ha detto uno di questi ufficiali degni di rispetto. “Sciami di aerei senza equipaggio? Serbatoi sorprendentemente vuoti? Come mai che questa è la prima volta che ne sentiamo parlare?”

Sono sempre gli stessi ufficiali in pensione a dire la loro verità sulla corruzione, inlcuso L’ex Ambasciatore Jack Matlock, che si vede nel video. Soldi e burocrazia sono eufemisticamente chiamati “posti di lavoro” e la loro influenza è reale, ma non spiegano ancora niente. Il denaro e la burocrazia possono servire a promuovere le industrie pacifiche, mentre la scelta di promuovere le guerre non è razionale. In effetti questa attitudine è ben descritta da uno scrittore americano sul New York Times che spiega gli atteggiamenti USA verso la Russia e verso Putin:

“Lo scopo strategico delle sue (di Putin) guerre è la guerra stessa. Questo è vero in Ucraina, dove il paese era solo un mero pretesto, e questo è vero anche in Siria, dove proteggere Assad e lottare contro l’ ISIS sono altri pretesti. Entrambi i conflitti sono guerre di cui non si vede la fine, perché, secondo l’ottica di Putin, solo in guerra la Russia può sentirsi in pace. “

Questo è infatti quello che scrisse il New York Times lo scorso ottobre sull’ evento da cui è stato tratto il video linkato sopra. (Maggiori dettagli qui.) Io condanno qualsiasi bombardamento russo sulla Siria, anche sui media russi quasi ogni settimana, ma se c’è una nazione che è sempre in guerra questa è gli Stati Uniti, che hanno sostenuto un colpo di stato della ultra-destra-contraria-alla-Russia in Ucraina e che ora considera la risposta russa come un irrazionale atto di guerra.

La saggezza dello scrittore del New York Times, come la saggezza di Norimberga, è usata in modo selettivo, in modo ostile, ma ancora saggiamente, infatti lo scopo della guerra è davvero la guerra in se stessa e le giustificazioni sono sempre pretesti.

Fonte: http://www.washingtonsblog.com/

Link: http://www.washingtonsblog.com/2016/08/mr-putin-just-dont-understand.html

1.08.2016

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • giannis

    A morte gli assassini criminali di USA-NATO

  • Servus

    Questo articolo è perlomeno pazzesco. In pratica afferma che loro, gli yankees, se promuovono la guerra è solo a fin di bene, essenzialmente per creare posti di lavoro, e di questo ne sono consapevoli (sic) anche i loro ufficiali. 

    Si’, LORO gli americani, possono fare sempre la guerra e sono e saranno sempre innocenti come i bambini.
  • 1Al

    Articolo delirante

  • sfruc

    Un appunto: "lo scrittore" citato nell’articolo come autore del (delirante) pezzo sul New York Times è in realtà una scrittrice, Masha Gessen. 

    Il fatto che sia una lesbica dichiarata, nonché attivista pro-PussyRiot e anti-Putin con doppio passaporto USA e russo di ascendenze ashkenazi, non toglie che sia una scrittrice. Almeno finché non cambiano per decreto le regole della grammatica,
    Dopo di che lo sappiamo: gli armamenti hanno una data di scadenza e vanno usati entro quel termine per potere essere lucrosamente rimpiazzati. 
    L’apparato militar-industriale (per lo più privato) USA preme per assicurarsi fette sempre crescenti del bilancio di spesa federale, lo diceva Eisenhower – un presidente USA conservatore (repubblicano) ed ex generale, non esattamente un bolscevico – ed è ridicolo cercare di ribaltare la circostanza su Putin.
    Bellissimo il commento: “Forse Krushchov avrebbe semplicemente potuto dire a Kennedy che stava cercando di creare posti di lavoro per i cittadini sovietici, quando mandò quei missili a Cuba.”
    E’ incredibile come gli atlantisti si coprano di ridicolo e nondimeno, forti della loro grancassa mediatica, non siano mai sbeffeggiati – come meriterebbero – dai cittadini occidentali immersi nel sonno del(‘in)giusto
  • ProjectCivilization

    P , non ha solamente una visione  molto piu’ sana di quella USA , ma e’ anche molto piu’ capace e intelligente . Ma non posso fare a meno di ricordare come , con questa stessa frase mendace , si sia distrutto il nostro capitale ambientale/spirituale negli anni 60-70 . La massa inetta e guardona , abbocco’ con entusiasmo . Ovviamente , creare posti di lavoro e’ una cosa negativa in se . Vanno creati Diritti , ricchezza sociale , Ambiente .

  • sotis

    "ambasciatore degli Stati Uniti in Unione Sovietica cerca di spiegare a Vladimir Putin perché le nuove basi missilistiche statunitensi vicino al confine con la Russia non devono essere intese come minaccia perché – spiega – la motivazione di Washington non è minacciare la Russia, ma creare posti di lavoro"  Posti di lavoro? ma è matto? No non è matto pensa di fare coi russi come fa con gli europei : raccontar palle tanto ormai la massa europea è rincoglionita ed accetta qualsiasi cosa. 

  • egenna

    Ettepareva che Putin non era un imbecille,mavaacagher ex ambasciatore!

    Cordiali saluti
  • egenna

    Ettepareva che Putin non era un imbecille,mavaacagher ex ambasciatore!

    Cordiali saluti