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MA LA RABBIA DOV’E’ FINITA ?

DI VALERIO LO MONACO
ilribelle.com

Sabato scorso, ospite nella puntata di In Onda su La7, Gianni Minoli ha rilasciato una dichiarazione interessante.

Secondo il conduttore Rai di Mixer, Grillo, letteralmente, «ha realizzato un grande miracolo democratico» perché, ecco il punto, con il MoVimento 5 Stelle ha «impedito la guerra civile». E ancora, in modo se possibile ancora più chiaro, «ha portato a votare, dunque in democrazia, la rabbia diffusa, trasversale, dei cittadini».

A seguito, Grillo:il rischio sterile (e cieco) della “semplificazione” (Valerio Lo Monaco, ilribelle.com);

Si tratta di una esplicitazione eloquente di una tra le cose che sosteniamo da tempo. Il fatto che Grillo abbia incanalato nel suo partito tantissima della rabbia popolare forse in procinto di esplodere è stato un elemento determinante del suo impegno politico di carattere “sistemico”, ovvero il tentativo (riuscito) di entrare all’interno delle istituzioni.
A questo punto resta da chiedersi cosa sarebbe successo se tale rischio dell’esplosione del malcontento non fosse stato indirizzato, e riassorbito, nei voti all’M5S.

Quando scrivevamo, tempo addietro, che tra le conseguenze inevitabili del partito di Grillo c’era il depotenziamento di una rabbia, quella italiana, che stava montando e che prima o poi era plausibile venisse fuori, ci riferivamo esattamente a questo. E la dichiarazione di Minoli dell’altra sera ne è una ulteriore conferma.

Naturalmente non sostenevamo allora e tanto meno lo facciamo oggi che questo effetto sia stato scientemente ricercato dal movimento di Grillo, sebbene altri, invece, credano che sia proprio così. Non possiamo sostenerlo per il semplice motivo che al momento non ne abbiamo conferme e dunque non possiamo arrogarci certezze che non abbiamo. Volontà o meno, però, uno degli effetti più visibili di tutta la storia politica moderna italiana è esattamente questo: dal momento che il partito di Grillo è entrato in Parlamento, quella rabbia che stava montando molto rapidamente in Italia negli ultimi mesi appare del tutto diluita e contenuta nelle speranze legate al MoVimento 5 Stelle.

Per arrivare a quale obiettivo, o per sortire quale effetto, al momento non è dato sapere.

Sicuramente è ancora presto per tirare delle somme sull’esperienza di Grillo in politica all’interno delle istituzioni. Al momento però non si può che segnalare il fatto che le tre cariche più importanti dello Stato sono diretta emanazione dei partiti tradizionali, che il “nuovo” Presidente della Repubblica è lo stesso che all’epoca ci impose Monti e che l’agenda di quest’ultimo è l’unica che verosimilmente sarà portata avanti da qualsivoglia governo di “larghe intese” cui Napolitano spianerà la strada. Con in più però, rispetto a prima delle elezioni, il fatto che non si vede nessuna chance di visibilità e tanto meno di aggregazione di quelle che almeno sino a qualche mese addietro sembravano essere potenziali scintille di esplosione della rabbia sociale. Esplosione che non va confusa con la violenza che serve solo a farsi criminalizzare, ma di cui c’è a nostro avviso un reale bisogno, per cambiare realmente le cose. 

La stessa scelta di portare avanti Rodotà, è stata di fatto, da parte dell’M5S, la prima apertura a una dinamica di tipo prettamente “politico”. Come dire: votate Rodotà, che peraltro è uno dei vostri, e poi stabiliamo il da farsi. Come si vede, un approccio molto differente rispetto a un tipo di battaglia senza quartiere.

Ancora più interessante, e forse un altro elemento che conferma quanto appena detto, è la parziale retromarcia di Beppe Grillo, in merito alla protesta annunciata subito dopo l’elezione di Napolitano. Prima c’era stata una sorta di chiamata alle armi a Roma. Poi il tutto si è risolto in un innocuo corteo con una sorta di conferenza stampa edulcorata. Il Golpe è diventato un Golpettino, tanto per intenderci.

Sempre secondo Minoli, in merito alla manifestazione annunciata e poi di fatto disdetta, Grillo ha deciso «invece di fare il “comizio tremendo”, di rimandare la manifestazione perché aveva capito che lì ci sarebbe potuta essere violenza». Siamo ovviamente d’accordo. Tutto è rientrato sui binari del “politicamente corretto”. E la storia immonda di questa Italia, con questo Parlamento, va avanti.

Il problema è, adesso, che cosa se ne debba, o possa, fare di questa rabbia (se esiste ancora) incanalata su autostrade democraticamente collaudate come quelle istituzionali.

La domanda aperta, in altre parole, è se al momento attuale, in Italia, ci sia ancora bisogno solo di urlare oppure se non sia il caso, visto ciò che si prospetta, di capire che senza una mobilitazione permanente non si può fare altro che continuare ad assistere inermi al teatrino.

Valerio Lo Monaco
Fonte: www.ilribelle.com
Link: http://www.ilribelle.com/la-voce-del-ribelle/2013/4/23/ma-la-rabbia-dove-finita.html
23.04.2013

Pubblicato da Davide

  • menici60d15

    Sembra che il grillismo stia funzionando come barriera di protezione del sistema. Come imbottitura, che assorbe lo scontento popolare e lo devia facendolo sfogare in un innocuo spettacolo pieno di suono e di furia.

  • A

    e certo. Beppe Grillo, ripetiamolo perchè merita: B E P P E G R I L L O, che impedisce la cazzuta rivoluzione italiana, che, figuriamoci, stava per esplodere, se solo non ci fosse stato Grillo. Il bello di questo paese è che non conosce il senso del ridicolo, solo un comico poteva sostituire un Che Guevara. qui puoi dire di tutto. vale tutto. non ci sono limiti. qui si vince sempre, come al luna park.

  • eresiarca

    A chiacchiere son tutti bravi, e alla tastiera idem. Se questo Guevara italiano c’è che si faccia vivo, altrimenti tanto vale tacere. Non per difendere Beppe Grillo e il M5S, ma per dire che coi se e coi ma non si va da nessuna parte, e del senno di poi son piene le fosse. Se c’è questo capopopolo carismatico e con le idee a posto che venga fuori e si palesi, sennò, ripeto, finiamola di lagnarci.

  • andyconti

    Grillo pensava di vincere in Friuli ed e’ arrivato terzo, presto il movimento si sgonfiera’ perche’ non sarebbe costato nulla entrare nel governo e fare qualcosa dal di dentro e poi magari uscirne, con le sue invettive e i suoi eletti addormentati il 5 stelle sta gia’ annoiando, Grillo non e’ ne’ per la mobilitazione permanente (che infatti sta limitando) ne’ per il compromesso, e’ solo un divulgatore che informa su quello che gia’ tutti ormai sanno ma a livello pratico a questo punto puo’ solo pensare di governare qualche amministrazione locale, a livello nazionale ha perso la sua opportunita’, lo dico da sostenitore del movimento.

  • robotcoppola

    Ennesimo articolo LAGNOSO e DISFATTISTA ovviamente SUPER MASOCHISTA!

    Se abbiamo ancora una speranza è proprio il M5S e non certo le rivoluzioni dei CAPRONI dove si cambia solo la facciata del sistema.

    Il cambiamento richiede molto tempo perché deve fare presa sulle menti MARCE di milioni di italioti che continuano a DELEGARE il proprio CONTROLLO ad altri!

    Il M5S deve mantenere la rotta in quanto nei prossimi mesi il governo che faranno porterà l’italia al sicuro disastro economico, già in parte attuato da quelli precedenti.

    Gli italioti hanno bisogno di fare questa TRAGICA ESPERIENZA e non c’è M5S che tenga e men che mai una rivoluzione delle CAPRE.

    Quest’ultima sarebbe proprio quello che vorrebbero i tecnocrati €uropoidi che ci hanno già sistemato col trattato di velsen (€urogendfor).

  • roz

    Avevo scritto “ma questi rivoluzionari lo hanno mai visto il sangue sul selciato?” ma me lo hanno cancellato. forse perché avevo aggiunto “idioti”. ok. cancello idioti e ci riprovo, vediamo che succede.

  • terzaposizione

    Lo Monaco se quello che si desidera è violenza cieca di piazza – tafferugli da stadio – P38 sfoderate per strada – cariche organizzate VS. sbirreria, i pennivendoli rientrerebbero di diritto nelle povere innocenti vittime della violenza neofaxista di matrice grillina.
    Volete un assaggio ? Schierate una 50ina di ” Giornalisti ” in piazza a Vigevano ( bellissima piazza ma con poche vie di fuga ),che vi si accontenta.

  • cris79

    @terzaposizione

    Ti rendi conto delle stronzate che vai scrivendo in un blog pubblico?

    Certe tue frustrazioni fasciste tienitele per te.

    Che cosa hai al posto del cervello? Due criceti che giocano a ping pong?!

  • karson

    quando ricominceranno (molto presto vedrai) a metterci di nuovo le mani nelle tasche e soprattutto nei conti correnti vedrai che la noia passerà di colpo! questo è un momento particolare.. gli Italiani hanno paura di questa “specie” di anarchia che stiamo vivendo in questi giorni.. i più sono abituati ad avere un capo, una guida.. quindi senza padrone (governo ladro) si sentono dei cuccioli sperduti.. ma vedrai che dopo qualche mese del nuovo padrone (governo ladro) gli riverrà di nuovo l’istinto e la voglia di azzannarlo.. abbi fede dai tempo al tempo.

  • Georgejefferson

    Vero

  • Evitamina

    Secondo me il grillismo riesce in parte a far sfiatare e canalizzare quella voglia di libertà in strade “regolari”. Quando questa voglia di libertà sarà come un virus che non si potrà fermare neanche ai confini, ci accorgeremo di tutte le cose che non abbiamo voluto vedere, pagando così il prezzo di questa semi libertà che che ci acconsentono giorno per giorno.

  • ilsanto

    Un momento chi come me ha votato il M5S vi ha dato fiducia.
    Fiducia che con il 25% poteste entrare alla grande nel parlamento e nel governo e proporre le Nostre idee, lottare per queste e piegare il vecchiume e i poteri forti, Vi volevamo come i 300 alle Termopili.
    Purtroppo la scelta che avete fatto al limite è quella delle Oche del Campidoglio buone solo a starnazzare.
    Qui di Caproni non ce ne sono, quelli con la testa dura siete Voi che non capite che fuori dal governo non contate un c…..o.
    Se aveste fatto un governo con Bersani avreste ottenuto quasi tutto, vi ha supplicato e avremmo fatto fuori la destra e i poteri forti.
    Se adesso ci troviamo con Napolitano e Berlusconi è grazie a Voi che sarete puri ma di politica non capite un c…o o peggio non sapete cosa fare o peggio.
    Buona opposizione vediamo se riuscite a svecchiare qualcosa vediamo come silurate Silvio vediamo quante vostre proposte verranno approvate ma che dico anche solo discusse in parlamento.

  • massi

    Barnard lo dice da anni che Grillo è una gigantesca valvola di sfogo, un gigantesco alibi… ve ne accorgete adesso? meglio tardi che mai…

  • karson

    quoto!

  • Arcadia

    Permettimi, credi ancora alla Befana? Ritieni veramente che Bersani avrebbe stipulato un Governo con i 5*?

  • pantos

    ritengo che se ci fosse stata violenza il M5S sarebbe passato dalla parte del torto ed isolato. gli italiani ancora non sono pronti a questo. già sta perdendo voti sol perchè non ha fatto il governo con bersani, figuriamoci dopo una violenza di piazza.
    e purtroppo isolare i violenti in piazza non è facile.
    ma grillo ha sbagliato 2 volte: a lanciare il sasso e poi a ritirarlo.

    già adesso il PD è finito e tutti i voti confluiranno a grillo la prossima volta.
    salvo che eleggano un civati o una serracchiani. una faccia nuova insomma. o renzi. sempre faccia è. di c..lo. ma è sempre una nuova faccia da dare in pasto alle capre italiche.

  • Clausewitz

    ah perché il popolo italiano sarebbe pronto per la rivoluzione armata? Il mio vicino di 65 anni con la pancetta che esce per prendere il latte potrebbe uscire col kalashnikov, certo. I ragazzi della porta accanto che si stordiscono il venerdì di happy hour e che fanno i creativi potrebbero sostituire il bicchiere di negroni con le molotov. Gli impiegati mezzi morti di sonno e impauriti dal mutuo e dal capo al lavoro sono sicuramente pronti a farsi crescere la barba e prendere le armi. Ma in che mondo viviamo? L’Italia NON VUOLE e NON Può FARE una rivoluzione armata. Ben venga Grillo che cerca di incanalare la legittima protesta in una via democratica. Se no sarà la rivoluzione, ma sotto gli spari e le legnate in piazza voglio vedere in prima fila chi la predica qui a parole.

  • eresiarca

    Appunto… è pura fantascienza, infatti l’inciucio Berluscomunista è puntualmente avvenuto, come da vent’anni a questa parte…

  • Viator

    Sono del parere opposto a quello dell’articolista: il M5S ha saputo distillare, unificare ed unire politicamente il diffuso malcontento che, senza di lui, sarebbe rimasto perfettamente tacito e al massimo si sarebbe sfogato nell’astensionismo.

    La canaglia mediatizzata di oggi non ha più le palle nemmeno per muovere la testa senza una voce che esca dal televisore e glielo dica. Grillo, che dato il suo mestiere ha un’ottima cognizione della pirotecnica che infiamma i cervelli delle masse, cioè degli idioti, ha saputo condensare il disagio diffuso in un pacchetto politico-mediatico abbastanza stupido e vistoso da reggere in una nuova formazione politica, dotata degli ingredienti indispensabili per ogni movimento protestatario: un Fuehrer carismatico (lui) e una religione (quella della democrazia diretta).

    Le guerre civili e meno civili verranno, ma non ad opera del gregge attaccato al suo prossimo telefonino e al maglioncino firmato: verranno dall’incrociarsi del collasso endogeno verso cui è proiettato il sistema, colla superiorità tecnologica e militare di cui continuerà a disporre la dittatura dell’alta finanza e il suo braccio armato, l’impero statunitense. Non saranno accompagnate da sassaiole nelle piazze, ma dai funghi delle esplosioni atomiche.

  • TitusI

    Sono del MoVim otpor [www.tizianodesimone.it]ento 5 Stelle, ho sempre detto che il M5S si muove nel solco della costituzione. Ho votato M5S,i miei eletti hanno votato Rodotà. A me Rodotà non piaceva come candidato alla presidenza, ma ho sostenuto che lo si doveva votare perché un metodo farlocco lo ha fatto emergere come candidato del #M5S,i nostri eletti. da buoni movimentisti hanno votato coerentemente Rodotà, tutto bene, perché devo scendere in piazza?

    Il 75% degli elettori ha votato l’altro partito che si chiama NONM5S (#!M5S per gli informatici) costoro salvo un ala più furba hanno votato Napolitano che è stato democraticamente eletto secondo la costituzione che diciamo di sostenere. A me non piace, ma io non ho votato le forze che lo hanno sostenuto. SE chi lo ha votato ha tradito qualcuno, ha tradito i SUOI elettori, non me, sono LORO se mai che devono scendere in piazza a protestare,SONO loro che devono indignarsi ed i LORO “LEADER” dissenzienti a doversi assumere le proprie responsabilità dopo aver capito i propri errori, non io che sei mai posso concordare con loro ed essere lieto se si renderanno finalmente conto di aver sbagliato.

    Napolitano di nuovo presidente è la più limpida vittoria che il MoVimento potesse ottenere, passiamo di vittoria in vittoria per vie democratiche e proprio ora vogliamo prestare il fianco a chi non vede l’ora di accusarci di essere antidemocratici e violenti? Questo è un errore. Mi fanno poi ridere gli appelli ad isolare i violenti, quelli si davvero comici. Come si isolano i violenti? Con post al peperoncino? Io proporrei di menargli, ma mi sembra un pelo incoerente.

    “Isolare i violenti” dopo aver gridato al golpe ed invitato #tuttiaroma, Ponzio Pilato era più responsabile, meno male che era anche più coerente. Vedo che invece la cosa si sta sgonfiando, SEL si sfila…ed alla fine apparirà che in piazza ci siamo noi che siamo gli unici a NON doverci andare, almeno oggi.

    Quando Amato sarà presidente del consiglio e continuerà il suo sporco lavoro, allora scenderò in piazza con a fianco tutti i cittadini che avranno ulteriori prove del fatto che il NONM5S sta lavorando per interessi che con i cittadini italiani non hanno nulla a che fare. Magari avendo un paio di giorni per capire cosa sto andando a fare a Roma e con che spirito andarci, dare un messaggio che faccia si che a Roma arrivino le persone giuste oltre alle teste matte, gli ingenui ed i provocatori.

    Ci andrò quando saprò cosa voglio “dopo” e quando saprò che lo vogliono il 50%+1 degli italiani, oggi cosa vado a dire? Che non mi piace Napolitano? Lo dico da un bel po’. Ma con che diritto potrei proporre al suo posto Rodotà? Quale governo faremmo dopo? E chi lo sosterrebbe in parlamento? Se qualcuno ha un piano evidentemente non è stato condiviso, ma un piano non c’è. Questa è solo una boutade che fa meritare a chi si associa il nome di “grillino”. Il grido delle prossime piazze dovrà essere “ELEZIONI SUBITO” allora vedremo quanto prenderà il NONM5S, e se sarà meno del 50% avremo ottenuto un’ altra vittoria, ma saremo ancora ben lungi dall’ aver vinto.

    Uomini siate, non pecore stolte!

    Tiziano De Simone
    Cittadino
    MoVimentista
    NON Grillino.

    P.S: sapete cosa è il logo in foto?No?Cercate OTPOR.

    Articolo originale [www.tizianodesimone.it]

  • menici60d15

    O Grillo o la lotta armata? Speriamo che non ci pensi qualche ufficio affari riservati a conferire credibilità a questa alternativa falsa e ignorante. Grillo sta diventando una comoda giustificazione all’analfabetismo politico, alla codardia e alla subordinazione volontaria. Sono invece da apprezzare quel 50% di friulani che alle elezioni regionali di due giorni fa, senza tante chiacchiere, hanno speso i loro diritti elettorali astenendosi, e ponendo così una democratica mozione di sfiducia verso la cricca che ci sta svuotando le tasche. Forse è stato solo un calcolo egoistico a muoverli; ma in ogni caso non votando hanno avuto la serietà, la forza e la dignità di rispondere con un “no” alla richiesta di firmare la liberatoria con la quale ai parassiti che usurpano le istituzioni viene riconosciuta legittimità democratica.

  • TitusI

    Sono del MoVim otpor [www.tizianodesimone.it]ento 5 Stelle, ho sempre detto che il M5S si muove nel solco della costituzione. Ho votato M5S,i miei eletti hanno votato Rodotà. A me Rodotà non piaceva come candidato alla presidenza, ma ho sostenuto che lo si doveva votare perché un metodo farlocco lo ha fatto emergere come candidato del #M5S,i nostri eletti. da buoni movimentisti hanno votato coerentemente Rodotà, tutto bene, perché devo scendere in piazza?

    Il 75% degli elettori ha votato l’altro partito che si chiama NONM5S (#!M5S per gli informatici) costoro salvo un ala più furba hanno votato Napolitano che è stato democraticamente eletto secondo la costituzione che diciamo di sostenere. A me non piace, ma io non ho votato le forze che lo hanno sostenuto. SE chi lo ha votato ha tradito qualcuno, ha tradito i SUOI elettori, non me, sono LORO se mai che devono scendere in piazza a protestare,SONO loro che devono indignarsi ed i LORO “LEADER” dissenzienti a doversi assumere le proprie responsabilità dopo aver capito i propri errori, non io che sei mai posso concordare con loro ed essere lieto se si renderanno finalmente conto di aver sbagliato.

    Napolitano di nuovo presidente è la più limpida vittoria che il MoVimento potesse ottenere, passiamo di vittoria in vittoria per vie democratiche e proprio ora vogliamo prestare il fianco a chi non vede l’ora di accusarci di essere antidemocratici e violenti? Questo è un errore. Mi fanno poi ridere gli appelli ad isolare i violenti, quelli si davvero comici. Come si isolano i violenti? Con post al peperoncino? Io proporrei di menargli, ma mi sembra un pelo incoerente.

    “Isolare i violenti” dopo aver gridato al golpe ed invitato #tuttiaroma, Ponzio Pilato era più responsabile, meno male che era anche più coerente. Vedo che invece la cosa si sta sgonfiando, SEL si sfila…ed alla fine apparirà che in piazza ci siamo noi che siamo gli unici a NON doverci andare, almeno oggi.

    Quando Amato sarà presidente del consiglio e continuerà il suo sporco lavoro, allora scenderò in piazza con a fianco tutti i cittadini che avranno ulteriori prove del fatto che il NONM5S sta lavorando per interessi che con i cittadini italiani non hanno nulla a che fare. Magari avendo un paio di giorni per capire cosa sto andando a fare a Roma e con che spirito andarci, dare un messaggio che faccia si che a Roma arrivino le persone giuste oltre alle teste matte, gli ingenui ed i provocatori.

    Ci andrò quando saprò cosa voglio “dopo” e quando saprò che lo vogliono il 50%+1 degli italiani, oggi cosa vado a dire? Che non mi piace Napolitano? Lo dico da un bel po’. Ma con che diritto potrei proporre al suo posto Rodotà? Quale governo faremmo dopo? E chi lo sosterrebbe in parlamento? Se qualcuno ha un piano evidentemente non è stato condiviso, ma un piano non c’è. Questa è solo una boutade che fa meritare a chi si associa il nome di “grillino”. Il grido delle prossime piazze dovrà essere “ELEZIONI SUBITO” allora vedremo quanto prenderà il NONM5S, e se sarà meno del 50% avremo ottenuto un’ altra vittoria, ma saremo ancora ben lungi dall’ aver vinto.

    Uomini siate, non pecore stolte!

    Tiziano De Simone
    Cittadino
    MoVimentista
    NON Grillino.

    P.S: sapete cosa è il logo in foto?No?Cercate OTPOR.

    Articolo originale [www.tizianodesimone.it]

  • MrStewie

    La logica è chiara, magari condivisibile, ma se Napolitano è un successo grillino, allora l’ambiguità di questo approccio è tale da rendere il sostegno al M5S niente più che una preghiera

  • terzaposizione

    meno male che ci sei Tu a redarguirmi.

  • terzaposizione

    OTPOR = Resistenza, sbaglio se li considero quelli delle Rivoluzioni colorate??

  • terzaposizione

    P.S. in ogni caso NON SEI il Censore, Terza Posizione non equivale a Fascismo ( informati forrets gump ) e sei invitato a farti l’undicesimo comanademento.
    Quando vuoi testare il mio QI a disposzione , sfavato senza senso del sarcasmo.
    Nè Fronte Rosso nè Reazione

  • carmine_d

    Sbagli in modo clamoroso!
    Per questa legge elettorale la situazione è questa: alla camera non c’è partita, il PD da solo ha maggioranza assoluta, fa quello che vuole. La vera partita si gioca, quindi, al senato. Qui il M5S ha 54 senatori contro i circa 250 degli altri: Csx=113, cdx=116, monti=18. Cioè conta per circa il 18% e non il 25%!
    Ora immaginiamo che si dava fiducia a un governo Bersani. Ci si riusciva perchè 113+54=167 = maggioranza.
    Se il M5S continuava a fare il M5S stai sicuro che alla prima legge ci si scornava e il PD non avrebbe approvato nessuna nostra proposta al massimo l’avrebbe annacquata e tirata per le lunghe. Intanto “l’emergenza” crisi imponeva di fare provvedimenti devastanti per il paese, fatti con l’appoggio di monti e cdx.
    Quindi, se il M5S avesse fatto il M5S, ben presto avrebbe dovuto “togliere la fiducia”. E qui casca l’asino. Perché la fiducia “non si toglie”.
    Si propone una mozione di sfiducia che deve avere la maggioranza.
    E credi davvero che in un senato il PDL o monti avrebbe dato la sfiducia? Con 54 contro circa 250 ma quale sfiducia vuoi imporre!!!

    Risultato sarebbe stato:
    Avremmo avuto comunque un governo PD+PDL+monti, ma legittimato dalla farsa di maggioranza contro opposizione, farsa resa possibile e legittimata proprio dalla fiducia iniziale del M5S.
    E’ vero che adesso comunque governeranno assieme però lo devono fare allo scoperto e non come da 20 anni ingannando i cittadini.
    Non solo, adesso dovrebbero darci copasir e rai (ma faranno qualche trucco) perchè spettano all’opposizione.
    Nel primo caso (dare fiducia) non ci spettavano. Per cui alla fine cornuti e mazziati. Ci ritrovavamo comunque all’opposizione ma senza copasir (e hanno un terrore folle di questo) e rai.
    Senza parlare ovviamente del discorso coerenza!!
    No, sarebbe stato un errore fatale per il M5S dare la fiducia a Bersani, e i volponi lo sapevano!!

  • Tao

    La semplificazione, o almeno il tentativo di reductio, ha il pregio della sintesi ma molto spesso il difetto dell’approssimazione. Secondo Paolo Bartolini, ( http://www.megachip.info/tematiche/democrazia-nella-comunicazione/10159-lombra-della-politica-ai-tempi-del-m5s-e-di-napolitano-bis.html ) che ha indirettamente risposto su Megachip al mio articolo “sulla rabbia” ( http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11763&mode=thread&order=0&thold=0 ), noi faremmo dunque parte dei “duri e puri”, per quanto attiene ai metodi da utilizzare per scardinare lo stato delle cose, per il semplice motivo di aver sottolineato alcune problematicità che l’avvento del MoVimento 5 Stelle ha portato con sé. Tra le quali, appunto, l’incanalamento della rabbia in autostrade democraticamente parlamentari e sistemiche.

    Non solo. Secondo Bartolini la nostra sarebbe una posizione “miope” – oltre che «frutto di un desiderio frustrato di far saltare il tutto senza considerare la vita concreta degli individui e gli effetti che su di essa sortirebbe la rabbia esplosiva priva di mediazione politica e culturale» – perché rappresenterebbe la copia fedele «di due atteggiamenti che la psiche individuale mette in campo quando non riesce a fronteggiare livelli troppo alti di sofferenza: 1) timore di dialogare con l’Ombra (depositaria dei vissuti di rabbia, insoddisfazione e disagio) e di riconoscerla come appartenente all’interezza del Sé; 2) identificazione totale con l’Ombra stessa, fino alla perdita del controllo cosciente sugli eventi e sulle loro conseguenze».

    Le cose stanno diversamente. Intanto le analisi che abbiamo fatto qui sul Ribelle, in merito al fenomeno Grillo e già da molto prima che si lanciasse in politica, sono un pelo più fini e approfondite rispetto a chi da una parte si schiera a favore senza se e senza ma e chi dall’altra demonizza senza riflettere. Basta un rapido giro nei nostri archivi per accorgersene. Del resto, è proprio perché siamo convinti anche noi di quello che scrive Bartolini, «il Movimento 5 Stelle è oggi il tentativo più notevole di riconoscere i contenuti inconsci dell’Ombra sociale e di costruire un ponte – simbolico, culturale e politico – per tramutare il malessere diffuso in progetto e proposta di cambiamento», che è necessario parlarne senza nascondersi dietro ai facili (e spesso recenti) entusiasmi. Ed è quello che cerchiamo di fare.

    Ma i passaggi più interessanti sui quali è invece importante puntualizzare, nell’articolo, sono altri.

    Tanto per iniziare, il «bivio» tra conformisti e ribelli. Quello che Bartolini definisce «fasullo» e che invece è lo snodo decisivo per scegliere come porsi di fronte alla situazione attuale.

    In secondo luogo, proprio dal punto di vista storico, sarebbe bene che in modo particolare un movimento politico, e chi lo commenta e analizza, accettasse se non altro di credere ai propri occhi e alla propria memoria, se ne ha. Insomma decidesse una buona volta di prendere coscienza della realtà per capire che tale bivio è, soprattutto oggi, più necessario che mai.

    Che si scelga la strada di “riformare” un sistema è una possibilità, quando non è una mistificazione. Che si pensi che tale sistema non possa essere riformato, ma solo rivoluzionato, è però un’altra legittima opinione, o no?

    Su quale delle due sia più praticabile, e soprattutto quale delle due possa portare a risultati di un certo rilievo, si può discutere. Ma che di risultati di un certo rilievo ci sia bisogno credo che nessuno abbia alcun dubbio: non si penserà mica che rifare l’impianto elettrico all’interno di un appartamento sia un buon risultato mentre non ci si accorge che il palazzo sta crollando, vero?

    Naturalmente nessuno di noi qui ha parlato di «ipnosi» per i quasi 9 milioni di italiani che hanno votato Grillo, mentre invece abbiamo scandagliato a fondo, eccome, la «patologia che negli ultimi venti anni si è impossessata dell’elettorato di centro-destra e centro-sinistra». Altro che «inutile ispezione»: è proprio da quella ispezione – utilissima, se la si è compiuta – che ci si può rendere conto, ad esempio, di come sintomi analoghi vi siano anche nell’esperienza attuale dell’M5S. Onde, naturalmente, cercare di prenderne le misure.

    Chiunque voglia fare una analisi onesta dal punto di vista intellettuale, non può prescindere dal rendere manifesti i risultati. Anche, o forse soprattutto, quando non sono così buoni come si sperava.

    Le ragioni del cuore non possono avere spazio in un ambito così delicato. E l’errore più grande che si possa fare, anche per chi ha a cuore una esperienza come quella dell’M5S, è esattamente quella di tacere sulle sue criticità.

    In altre parole, o forse al limite: è proprio per stimolare il MoVimento a essere «più coerente e più capace di mantenere il timone in mezzo alla tempesta» che vale la pena di coglierla e leggerla sul serio, la tempesta nella quale ci si trova. Altrimenti, pur tenendo la barra a dritta, si rischia seriamente di tenerla dritta verso la direzione sbagliata.

    Valerio Lo Monaco
    Fonte: http://www.ilribelle.com
    Link: http://www.ilribelle.com/la-voce-del-ribelle/2013/4/24/grillo-il-rischio-sterile-e-cieco-della-semplificazione.html
    24.04.2013

  • cris79

    “l’undicesimo comanademento”

    Ascoltami Giacomo Leopardi, fossi in te io, comincerei a fare pace con l’italiano prima di incominciare a magnificarci col tuo quoziente intellettivo.

  • menici60d15

    La differenza non è tra “conformisti” e “ribelli”, ma tra eterodirezione e dissenso popolare. La maggioranza degli italiani ha creduto al fascismo, e poi alla DC; non c’è voluto molto a Berlusconi e alla Lega a convincerli; ci sono voluti decenni perché la parte più scaltra cominciasse a sospettare, essendo rimasti in mutande, che i “comunisti” forse non stanno proprio dalla parte del popolo, ma sono in affari con quell’altra. Oggi con Grillo si accetta l’ennesimo prodotto confezionato, protestando la sua genuinità perché incontra il favore dell’elettorato. L’analisi, anche quando è minuziosa, resta olfattiva: l’odore ancora una volta è buono. Chi nota che gli ingredienti sono scadenti o pessimi viene severamente bollato con le etichette più pesanti. Fatevi quest’altra scorpacciata. Buona fortuna.

  • dana74

    appunto, non ti sembra strano lo monaco? La retromarcia su roma, è stata così spontanea secondo te?
    C’era tantissima gente, giornalisti e partiti erano “spaventati”, poi la digos comincia a bofonchiare di possibile pericolo per la sicurezza….

    come lo interpreti?

    E se avessero minacciato un “Incidente”, stile quelli a cui siamo abituati da anni di piombo e stragi di stato varie, per attribuirne a lui la colpa, sarebbe tanto strano fosse accaduto?
    E se grillo non se la fosse sentita di prendersi una responsabilità del genere io non gli do torto.

    Piuttosto rifletterei sul fatto che se non vi è qualcuno, una persona che “cattura” la massa, la gente da sola non fa nulla.

  • OlausWormius

    Otpor era una rivoluzione colorata.
    Da un articolo di Webster Tarpley: …Le rivoluzioni colorate.
    Scaturite da un’operazione della CIA in Portogallo nel 1970, replicata poi nelle Filippine nel 1980, e più tardi nella rivolta sovversiva in Serbia, Georgia e Ucraina, le rivoluzioni colorate tendono a seguire un approccio standard un po’ grezzo e meccanicistico: per formare in un paese un governo forte (ed obbediente agli USA), si utilizzano le tecniche di Madison Avenue che consistono in un colore e uno slogan, più un demagogo telegenico e di exit poll falsi per mobilitare sciami di adolescenti ingenui a intraprendere manifestazioni pubbliche volte a rappresentare il governo esistente come intollerabilmente impopolare. Il passo successivo è istituire un regime fantoccio (FMI-NATO) e lasciare che le banche estere divorino il paese.
    Questo approccio è stato perfezionato da Otpor di Belgrado, che si è trasformata in una società di consulenza internazionale altamente lucrativa al servizio di Washington e Londra

  • Josta

    Il tuo commento è diabolicamente geniale nonché genialmente diabolico.

  • andyconti

    Pero’ poi se Grillo prende il 40% avra’ le palle per governare? A me e’ parso un po’ impaurito.

  • andyconti

    Eccellente bestiario hai descritto! In effetti avevo la nausea di queste categorie e di vederle tutti i giorni, anche per questo me ne sono andato altrove, dove perlomeno la gente si indigna ancora e capisce che proprio per il mutuo e il prezzo del latte uno dovrebbe farsi crescere la barba e lottare, o almeno per la dignita’, che pero’ e’ merce RARISSIMA in Italia.

  • Shivadas

    Ma scusami ilsanto l’articolo può anche essere condiviso, ma come puoi pensare che tale alleanza avrebbe significato la morte dei poteri forti. ma non ti rendi conto che i soggetti indicati dal PD alla Presidenza del Consiglio sono il senior Advisor di Deutsche Bank e il nipote dell’advisor Goldman, nonchè membro del Bildenberg (anche se di serie b). Ma come puoi dire una cosa simile se pensi che tra i minsitri dell’economia PD abbiamo avuto Padoa Schioppa, noto servo dell’alta finanza che ha avuto il coraggio di dichiarare che nella sostanza la gente sta troppo bene e solo peggiornado le loro condizioni economiche potranno comprendere il valore di meritarsi i diritti e rispettare i doveri. Siamo alla follia.

  • karson

    per come le vedo io nn ci sono dubbi sul fatto che sia in grado di governare! e sempre x come la vedo io.. nn è Grillo ad essere impaurito… sono gli Italiani che hanno paura di cambiare! si aggrappano a quel poco che hanno (x l’amor di Dio.. comprensibile) ma nn si rendono conto che senza un cambiamento radicale delle cose qui nn c’è futuro x nessuno.. ne per noi.. ma soprattutto x i nostri figli. Grillo dice delle cose sacrosante. certo che gli eletti nel m5s nn sono dei politici navigati… (e x fortuna dico io) e di cazzate e sbagli ne fanno tanti anche loro… ma la via maestra è il programma del movimento! quello conta! da li parte il cambiamento.. io sento qui gente che ha votato Grillo dire che bisognava fare l’accordo col pd.. per me questa è la gente che ha paura del cambiamento! percepiscono (solo dopo averlo votato) il movimento come un qualcosa di pericoloso per i loro interessi.. per me nn vedono più avanti del loro naso… basti pensare che abbiamo la classe politica più pagata del mondo.. quella con più privilegi del mondo.. ma ci ritroviamo ad essere il paese più tassato del mondo! le imprese che muoiono come mosche.. o si trasferiscono all’estero.. e queste cose le vuoi cambiare insieme a quelli che le hanno create? chi va con lo zoppo impara a zoppicare… nn dimentichiamocelo. oggi in Italia il mestiere al quale tutti ambiscono é: fare il politico! chissà perché… ma possiamo andare avanti così?

  • karson

    Giustissimo!

  • makkia

    Il 75% degli elettori ha votato l’altro partito che si chiama NONM5S

    Ancora con ‘sta farsa del 75%?

    Intanto dal 100% del “75%” mancano un buon quarto degli elettori.
    Poi, mancano un gran bel tot di gente che si è vista fregare da quelli che gli hanno promesso “votami anche se ti faccio schifo e vedrai che facciamo fuori il berlusca” (ovvero “voto utile+mai col PDL”).

    il 50+1 ce l’avrai (forse) se si continua
    a) a tenere alta l’attenzione su quanto faccia schifo quello che chiami “il 75%”
    b) se si liberano dal vizietto (non solo) italiano del VERO voto utile: cioé quello di votare “calcisticamente”, solo se pensi che la “tua squadra” straccia l’avversario.

    Per la prima servono i “pifferai” tipo Grillo e Travaglio. Perché serve mettere giù quattro dati e fare un compitino di ricerca anche semplice-semplice.
    Mentre invece NON serve a una cippa continuare a volare alti su misteriosi complotti e pindarici retroscena, convincendo solo chi è già convinto e annoiando tutti gli altri.

    Per la seconda non so cosa serve. So che il voto utile, secondo la teoria dei giochi, è la peggiore delle soluzioni. E’ la mediazione messa in atto prima di sapere su quali temi ci sarebbe da mediare. Un’attitudine mentale simile a quella dell’autocensura o del conformismo, per la quale ci si proibisce il pensiero “altro” perché si ha il sospetto che non verrebbe condiviso.
    In questo Grillo fa un suo tentativo: spinge su una cosa molto difficile, qui ed ora. Molto al di là del semplice scagliarsi “contro la casta”, fa campagna per la semplicità, l’onestà, il buon senso, il senso di comunità.
    E questi, in Italia oggi, sono sentimenti/valori molto poco di moda.
    Tuttavia è un buon tentativo, perché i “miti”, le pecore, sono la strafottuta maggioranza. Sono le care, vecchie, masse.

    In pratica Grillo cerca la convergenza della “lobby dei molti” sul loro proprio interesse. E questo, in un’epoca di sciocco individualismo e di cinismo indotto (più semplicmente: autolesionismo), è a tutti gli effetti pensiero “altro”. Di quello che spariglia le carte in tavola.
    Per ora gli sta andando piuttosto bene.

  • andyconti

    Si, e’ il mestiere piu’ ambito per i mediocri, in realta’ in italia si aspira di piu’ a essere imprenditori, e proprio la delega ai politici preoccupandosi solo dei propri affari ha portato gli italiani a questa situazione che pero’, come mi confermi, non e’ vista poi cosi’ male da tutti, al punto che alle volte mi pare che chi vuole il cambiamento lo voglia piu’ per idealismo che per necessita’. Io mi chiedo come si possa ancora votare Pd e Pdl, eppure lo fanno il 45% degli aventi diritto. Questione d’eta’? Conformismo? Sono italiano ma mi chiedo se lo sono davvero, credo di esserci nato casualmente. Ti assicuro che dove vivo da 6 anni (Peru) la gente e’ molto piu’ capace di indignarsi e qui un ex presidente e’ in galera, un altro e’ sotto processo e il ricambio politico avviene ad ogni nuovo mandato.

  • ilsanto

    allora siamo fottuti !