Home / ComeDonChisciotte / MA E' DAVVERO POSSIBILE UNA GUERRA NUCLEARE TRA RUSSIA E USA ?

MA E' DAVVERO POSSIBILE UNA GUERRA NUCLEARE TRA RUSSIA E USA ?

soviet rocket

THE SAKER

vineyardsaker.blogspot.it

Bene. Oggi ho intenzione di affrontare per l’ultima volta quella notizia farlocca della minaccia nucleare, poi non voglio parlarne più perché, francamente, sarebbe una perdita di tempo. Ecco due osservazioni appena apparse sul blog:

“Gli esperti di sicurezza degli USA non sono d’accordo nel riconoscere che la Russia disponga di un deterrente nucleare credibile. La notizia dice che l’armamento nucleare russo è in pessime condizioni e che gli USA potrebbero distruggere con facilità la maggior parte del materiale ancora in uso. Potrebbero sbagliarsi – ma questo è quello che sembra sia il pensiero di qualche alto funzionario.”

“Come fai TU ( caro Saker) a sapere esattamente che l’esercito americano ritenga che un solo attacco nucleare contro la Russia, non basterebbe per arrivare al successo definitivo? Finora, caro Saker, lo hai solo detto senza portare nessuna prova seria.”

Entrambe queste osservazioni sono il tipico esempio delle sciocchezze che ultimamente girano nella blogosfera. La prima dice che “certi esperti” parlano di uno stato di degrado delle forze nucleari russe. La seconda “allude” a certe conoscenze segrete per cui sarebbe possibile vincere la guerra sparando un solo colpo nucleare. Andiamo con ordine:

Lo stato di degrado del nucleare russo

Questa è una vecchia fandonia che poteva avere senso solo negli anni gloriosi di Eltsin, quando in Russia c’era tanta roba e in avanzato stato di degrado e, allora, questa fandonia sembrava plausibile. L’aviazione era a pezzi, la marina era a pezzi, l’esercito era a pezzi e, francamente, tutta la Russia era in una rovina totale. Qualche amico russo mi ha anche detto che se Eltsin avesse voluto spingere tutti pulsanti dei missili balistici intercontinentali russi, sostanzialmente i missili sarebbero esplosi nei loro silos (Nota per i ricercatori in fisica: rifletterci).

Era tutta una sciocchezza, come facciamo a saperlo?

Perché negli anni 90 e anche dopo la Russia spesso ha lanciato dei missili, di quelli che erano arrivati alla fine del loro ciclo vitale, come parte di una procedura di un normale programma di verifica di funzionamento. In un caso un sommergibile nucleare russo in immersione sparò una serie completa di missili (non ricordo la data ma è su YouTube – non sarà difficile cercarlo). Per quanto ne sappia questo è stato l’unico caso nella storia di un “bombardiere” che abbia sparato tutto il proprio potenziale di missili in un solo attacco (correggetemi se sbaglio). Ogni qualvolta sono stati lanciati i missili, per quanto ne so, hanno sempre funzionato (di nuovo correggetemi se sbaglio) gli unici lanci falliti furono durante il collaudo del nuovo “Bulava”, il sistema SLBM fu una vera e propria pena e dovette essere ridisegnato più volte. A proposito, ora Bulava funziona e, dopo tanti sforzi e sofferenze, i russi dispongono del più nuovo e più avanzato sistema SLBM del pianeta. Ma perché questi sistemi funzionano così bene?

Due cose: A: la straordinaria qualità degli ingegneri sovietici . B: un sistema di controllo di qualità molto rigoroso delle forze nucleari sovietiche. Non posso entrare in dettaglio in questa sede, ma il fatto è che chi ha lavorato su questi sistemi ha formato una squadra, fin dagli anni di Eltsin, quando comunque riuscirono a mantenere le armi nucleari russe in condizione di funzionare. Il sistema di deterrenza russo ha vissuto anche momenti di caos totale – quando i radar di allarme preventivo erano andati in mano alle nuove repubbliche indipendenti, quando i satelliti di allerta preventiva stavano diventando obsoleti e quelli nuovi non erano ancora pronti, quando i segreti militari russi venivano esportati a tonnellate in America – ma malgrado tutto neanche in quelle orribili circostanze i russi hanno mai permesso che le loro armi nucleari intercontinentali andassero off-line. Anche al culmine dell’ “horror democratico” di Eltsin e dei suoi oligarchi, gli USA sapevano che la Russia avrebbe sempre potuto – e lo avrebbe fatto – rispondere immediatamente se attaccata.

Da allora le condizioni delle armi nucleari russe sono notevolmente migliorate, quanto alla capacità russa di rispondere e sparare il secondo colpo. Il sistema di allarme preventivo è finalmente tornato on-line, la Russia ha costruito dei sistemi intercontinentali nuovi e formidabili per evitare qualsiasi minaccia di arrivo ABM (penso ai sistemi mobili su strada RT-2UTTKh Topol-M) e a quelli sottomarini RMS-56 Bulava e R-29RMU2 Lainer). Inoltre, la flotta sottomarina russa è stata notevolmente modernizzata, a partire dai suoi sottomarini d’attacco per proteggere non solo il grande “boomer”, ma anche per attaccare i sottomarini e anche il continente americano (con missili cruiser). Il US Naval Institute ha pubblicato un bell’articolo su questo argomento “La rinascita della flotta Sottomarina Russa” che consiglio vivamente a chi è ancora fermo al 1990.

Ora, io ammetto che l’Aeronautica russa non è ancora quella che dovrebbe essere. Ha in dotazione dei Tu-95 e Tu-160 che ancora vanno bene, ma la Russia ha bisogno di un nuovo bombardiere. In realtà, stanno lavorando su un nuovo bombardiere finora chiamato PAKDA (un aereo futuristico di lungo raggio), ma io mi preoccupo per il fatto che hanno scelto la filosofia sbagliata. La scelta era tra un bombardiere ipersonico o uno subsonico “fantasma” simile ai B-2. Purtroppo, sembra che abbiano deciso per la seconda opzione che credo sia un errore enorme. Eppure, alla fine le forze nucleari russe, sia per le armi di attacco che per quelle per di prevenzione, hanno raggiunto tutte un livello molto alto e la loro capacità è fortemente aumentata negli ultimi anni, e continueranno a migliorare anche in futuro.

Qual è l’arma X che tutti negano di avere?

In sostanza si dice che gli USA potrebbero (o forse hanno) aver sviluppato delle armi tecnologiche favolose o una tecnologia che renderebbe obsoleto l’intero sistema di difesa russo. A volte nel sostenere questo argomento si usa anche parlare dello “stato di degrado”, per aumentare un effetto di contrasto-shock. E se lo shock non scioccasse abbastanza – allora si ricorre alla solita frase “… e tu come fai a saperlo?

La risposta è molto semplice. Le armi nucleari strategiche servono solo per fare spettacolo. Sì, forse gli USA o la Russia hanno qualche arma super-mega-assassina nascosta da qualche parte, ma fino a quando non potranno provarla, averla è inutile. Inoltre, la sperimentazione di questi missili è un evento pubblico, se non altro perché Russia e USA si avvertono a vicenda e con mesi di anticipo. Ma entrambe le parti si spiano a vicenda perché non sono stupidi e hanno davvero, davvero, paura. Quindi, in realtà, ci sono alcuni segreti in questo campo o, per meglio dire, i molti segreti che esistono sono quelli tecnici, ma non sono segreti che possono alterare gli equilibri globali.

L’altra cosa che la popolazione civile non riesce veramente a comprendere è il livello fenomenale di ridondanza del sistema. Ancora una volta, i russi e gli americani che lavorano su questi sistemi sono veramente la crema della società, sono le persone più intelligenti e meglio istruite in entrambi i paesi da quando entrambe le parti entrarono in possesso dell’arma nucleare (1949), da quando cioè la sopravvivenza divenne l’unico fatto veramente importante perché se l’arma nucleare è l’arma più recente è anche l’arma finale, quella che il nemico deve cercare di colpire davvero, e deve provarci in tutti i modi.

Probabilmente avrete sentito dire che sia la Russia e gli Stati Uniti hanno materiale per far saltare tutto il pianeta più volte. Beh, in questo c’è qualche verità. Entrambi le parti hanno una “eccesso di capacità” e il motivo non è la follia di un qualche dottor Stranamore, ma la realizzazione di una strategia molto intelligente e voluta che, per essere veramente efficace come deterrente nucleare, deve essere abbastanza abbondante anche se l’altra parte dovesse distruggerne più del 90%. Questo si chiama “first strike stability – stabilità dopo il primo colpo”.

Ecco come funziona:

Se prevedo che il mio sistema abbia, diciamo, una “capacità distruttiva che basta per 10 volte” e
Se il mio avversario distruggesse in qualche modo il 90% delle mie forze
Ne avrei ancora abbastanza per colpirlo e mettere in moto una rappresaglia che non potrebbe evitare comunque e
quindi l’avversario dovrà rinunciare a sparare il primo colpo

Semplice ma molto, molto efficace, e oggi questo significa:

  • Se le forze nucleari russe fossero in uno stato di abbandono totale
  • Se gli Stati Uniti avessero già un efficace scudo ABM
  • Se gli USA nascondessero una super-arma spaziale
  • Se gli Stati Uniti distruggessero il 90% di tutte le armi nucleari russe già al primo colpo
  • Se poi gli Stati Uniti intercettassero anche il 50% di tutte le residue armi nucleari russe

La Russia avrebbe ancora armi nucleari per cancellare gli Stati Uniti dalla faccia del mondo.

Ci sono un sacco di “se” (che sono tutti falsi!) che portano tutti in maniera assolutamente inaccettabile a un “POI”. E non mi preoccupa né McCain, né Hillary, né qualcuno che possa essere al loro posto – dovessero suggerire una mossa di questo genere, ci sarà sempre qualcuno che risponderà in modo inequivocabile con la voce che arriva dalla parte “profonda dello Stato”, qualcosa come “ZITTO, SIEDITI E TORNA A FARE IL TUO LAVORO”. Ne ho incontrati abbastanza di progettisti e gli alti funzionari (compreso il CEO della JCS) per sentirmi sicuro che non permetteranno mai che un piano tanto folle possa essere messo in atto. Si, ci sono un sacco di politici pazzi e arroganti, e ci sono anche tanti pazzi nell’esercito ma, come ho detto, le persone che oggi sono al comando della difesa nucleare sono veramente la crème de la crème, specialmente a livello medio (né comandanti, né addetti a girare la chiave – ma comandanti operativi, i colonnelli).

Quindi, a meno che non succeda un caso di follia collettiva e suicida, tutto questo parlare di una guerra nucleare USA-Russia è sciocchezza assoluta, priva di fondamento. Roba buona per il cinema, ma che nella vita reale è una sciocchezza assoluta.

Ora, tutto quello che ho scritto è vero solo se riferito a USA e a Russia. In teoria, le forze di difesa delle altre potenze nucleari potrebbero venire disarmate già al primo attacco nucleare, perché Cina, Francia, Pakistan e Israele non hanno quell’ “apparentemente stupido” ma in realtà cruciale “eccesso di capacità”. E le loro armi nucleari hanno la stessa capacità di morte delle altre, intendiamoci, non vorrei assolutamente controllare se funzionano veramente, perché se solo uno o due di questi paesi decidesse di sparare contro un qualsiasi obiettivo, le conseguenze sarebbero disastrose per tutti. C’è qualcuno che se la sente di giocare alla roulette russa, sapendo di avere una possibilità di vincita, diciamo, contro 4 o 5?

Così stanno le cose.

Ora non voglio trasformare questo blog e parlare solo di deterrenza nucleare, e non dico di non mi piacerebbe – amo questo argomento! – Ho avuto l’immenso privilegio di studiare pianificazione militare con Bob Haffa (colonnello dell’esercito Usa) uno dei migliori ufficiali mai incontrati (di cui raccomando un libricino estremamente ben scritto “Rational Methods, Prudent Choices: Planning U.S. Forces“). Da quando l’ho letto mi sono appassionato a questo argomento. Ma francamente penso che in questo momento tutti noi abbiamo delle gatte da pelare ben più importanti e non voglio perdere tempo per contrastare i miti mediatici di un attacco nucleare alla Russia. Così concludo con qualcosa che farà piacere a un sacco di gente (qualcosa di nuovo?).

A volte mi viene da pensare che la maggior parte degli ufficiali americani, soprattutto i veri professionisti, sono delle persone oneste che amano il loro paese e che, anche se sono oggettivamente al servizio dell’impero anglo-sionista, sperano di lavorare per il bene del proprio paese.

Non riesco a immaginare che ci siano tante persone disposte ad accettare di essere complici di una follia come sarebbe l’inizio di una guerra nucleare contro la Russia. No, questo significa che le loro famiglie, i loro amici, i loro concittadini e tutto il paese saranno avvolti da fiamme radioattive. Chiamatemi ingenuo, se volete, ma non mi convinco che possa succedere qualcosa del genere.

Una cosa è cominciare (a malincuore) solo delle stupide guerre imperialiste in Iraq o in Afghanistan, un’altra è correre il rischio di vedere i propri cari trasformati in polvere o vederli morire lentamente in un modo orribile. Ancora una volta, so bene quanto sia malefico l’Impero Anglo-sionista, ma non posso dimenticare i tanti ufficiali americani che ho incontrato, i tanti uomini d’onore, fondamentalmente persone per bene (ma sto parlando degli uomini delle forze armate, non dei papaveri-freaks della CIA).

In ogni caso, questo è il mio ultimo post su questo argomento.

Spero di aver contribuito a rassicurare almeno chi era sinceramente preoccupato per una possibile guerra nucleare.

Per chi, come me, è pessimista compulsivo della “peggior-razza”, posso presentare una ulteriore “offerta”: c’è ancora uno scenario possibile per una guerra nucleare – una guerra convenzionale, in cui una delle parti cominci a perdere in modo tanto drammatico da sentirsi in dovere di usare anche le armi nucleari, come ultimo rimedio, per evitare una totale disfatta. Quindi NON una guerra nucleare dichiarata, ma una guerra convenzionale che finisce male e che si insinua lentamente in una escalation-nucleare (prima tattica, poi strategica). Possiamo offrire una vasta gamma di modelli di escalation, credibili e molti altri modelli, non credibili (che io sappia), di de-escalation. Questo è il problema.

Ed è per questo che considero anche una guerra convenzionale tra le due superpotenze come una totale follia che bisogna evitare a tutti i costi. Ma a volte ci si infila nelle spirali sbagliate e si fanno errori di calcolo – la storia ne è piena.

E’ questo pensiero che qualche volta non mi fa dormire la notte e spero che quella gentaglia che sta alla Casa Bianca non finisca mai per inciampare in una guerra calda con la Russia.

Signore, abbi pietà!

Cordiali saluti,

The Saker

Fonte: http://vineyardsaker.blogspot.it

Link: http://vineyardsaker.blogspot.it/2014/06/why-us-russian-nuclear-balance-is-as.html

10.06. 2014

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario.

Pubblicato da Bosque Primario

  • albsorio

    Bho intanto  di droni americani ne hanno già abbattuti più d’uno, hanno radar per vedere gli aerei "invisibili" USA… In altre parole non sono l’Afganistan o la Libia, poi le ceneri radiattive di ricaduta renderebbero mondo invivibile, quindi escludendo l’uso di armamento non nucleare non vedo come questa cosa possa succedere.

  • Hamelin

    Secondo me stavolta Saker toppa .
    Mi è difficile credere che veramente sia cosi’ ingenuo.
    Se crede veramente a quanto a scritto mi deve spiegare il motivo per il quale la NATO ha circondato la Russia con basi miltari e sul perchè lo Scudo Spaziale sia tutt’ora in costruzione senza una reale necessità effettiva ( pensare che l’Iran possa scatenare un attacco con ICBM contro l’Europa è piu’ che ridicolo , rasenta l’assurdo totale ) .

    Ora dalle mosse effettuate della NATO si puo’ chiaramente evincere come si preparino a muovere un attacco preventivo ( molto probabilmente con Ordigni Nucleari Tattici ) contro la Russia .

    Questo è anche il motivo per cui i Russi si stanno preparando per invadere l’Europa ( qualora la minaccia NATO diventi troppo pericolosa ) .

  • yakoviev

    Quello che prefiguri tu, con un possibile attacco nucleare USA e una risposta dell’URSS (Russia nel nostro caso) consistente in un’invasione dell’Europa, era lo scenario tipico degli anni dal 45 al 49, prima del famoso "rapporto meteorologico"…E’ chiaro che un ipotetico attacco con armi nucleari "tattiche" direttamente all’interno dei confini della potenza avversaria (e non in un "teatro" esterno) è a pieno titolo un attacco strategico e chiama una risposta equivalente. Non esiste, ad ora, un possibile "first strike" USA vincente, e non è mai esistito, secondo me, neanche ai tempi di Eltsin. E questo vale anche per la Cina.

  • Matt-e-Tatty

    Il circondamento della Russia è iniziato molto tempo fa, ed è li per approfittare di un momento di debolezza o una congiuntura favorevole. nemmeno nel momento di massimo smarrimento russo gli americani hanno azzardato l’invasione, perché?

    Perché entrambe le potenze ne uscirebbero malconce.

    A lanciare razzi i russi non sono secondi, forse potevano essere aggredibili quando non avevano le armi atomiche ma anche all’epoca, gli USA erano all’alba di quelle tecnologie.

    Ricordo poi che l’IRAN (non la Russia) riesce a far venir giù i droni americani, figuriamoci i russi.

    L’accerchiamento è un po come la psicologia dei cani, si guardano, si ringhiano, si assaggiano e in genere il più debole si ritira. Avevo una femmina di Danese anni fa, animale buonissimo e giocherellone che quando incontrava i microcani si faceva piccola piccola, si avvicinava lentamente, strisciando al passo del giaguaro per sembrare piccola, e anche se prendeva dei morsi sui labbroni stava li con aria mansueta e sguardo supplichevole fino a che non aveva convinto il microcane a giocare. Una volta se ne avvicinò uno grande con aria feroce, Bessie non ringhiò e non face una piega, si mise sull’attenti… era grossa e sapeva di esserlo… quando il rivale ringhiante arrivò vicino scattò, in una frazione di secondo tutta la pelle dei suoi labbroni cadenti si ritirò sulla canna nasale e gli mise i denti sul collo, lo sollevò da terra e lo lasciò cadere un metro più il la, nello stupore del minkietta che non lo aveva ne legato ne chiamato, e a cui si spense il sorrisetto idiota con cui stava osservando la scena.

    E’ più facile che cli USA tentino qualche rivoluzione interna o qualche ritorsione economica che non un attacco diretto.

    https://www.youtube.com/watch?v=iyRyAIAM2-c

  • cirano60

    Ad un primo esame le vicende ucraine sembrano rientrare nella tipica guerra psicologica.
    Si mantiene sotto stress l’avversario sino a quando una parte della struttura cede.
    Il relegare di nuovo la Russia tra le nazioni di cui non fidarsi , rappresenta per l’occidente un innegabile successo; fare sentire esclusi incide comunque sul morale, per giunta per colpe inesistenti, Ora è da vedere fino a quando la società russa manterrà la coesione  finora espressa intorno al suo leader carismatico Putin che comunque non durerà in eterno. Secondo me questa è una strategia  a lungo termine intesa a perpetuare la secolare emarginazione della Russia dall’europa. E’ chiaro che è un gioco anglo-americano per mantenere un predominio imperiale che dura da secoli impedendo che attorno alla Russia si coaguli l’asset dei giganti emergenti. Diciamo che  una Gorbaciov’story repetita juvent; sperano di ripetere il KO dell’89  in questo  basandosi sulla logica e il buon senso : in 24 anni la società che si sfaldò senza colpo ferire, col bluff delle guerre stellari, non può essersi trasformata di molto.
    Su questo i jocker azzardano sul tavolo da gioco, senza escludere che abbiano un asso nella manica che so una inaspettata e sorprendente superarma .
    Chissà restiamo a vedere.

  • oriundo2006

    Concordo. L’eccessivo ottimismo è solo una variante secolarizzata della Divina Provvidenza: cioè inane di fronte allo scatenarsi degli abissi della psiche dei criminali che ci comandano. La scelta non è tra la ragione, che ci fa arrestare di fronte all’autodistruzione, o l’irrazionale, che tenta la sorte, ma tra stati che finora non hanno fatto altro che armarsi proprio per questa eventualità: la guerra. La differenza tra questi la fa l’esistenza di un’arma ‘totale’ di fronte alla quale quella atomica può apparire obsoleta, e sulla cui esistenza e portata possiamo solo speculare. Ma considerando i ‘progressi’ ( terribili a dirsi…) fatti dalla scienza ultimamente, immaginarla non è più impossibile. Chi la detiene avrà allora quella superiorità strategica utile ad iniziare e vincere qualsiasi guerra. La sfrontatezza americana negli ultimi anni sta a dimostrare che la possiedono. 

  • Ercole

    Non solo è possibile, ma necessaria e l’unica via di uscita dalla crisi capitalista che attanaglia tutto il pianeta .Se le contese imperialiste preparano la guerra (convenzionale ? ) noi proletari dobbiamo prepararci alla rivoluzione internazionale ,il nemico è in casa nostra .

  • Cataldo

    P { margin-bottom: 0.21cm; }

    Avrà pure studiato con Bob Haffa (?) ma
    di sistemi nucleari e deterrenza siamo a digiuno completo.

    La
    strategia USA non è di polverizzare il pianeta arrivando ad una
    guerra con la Russia, cosi come non lo era durante la guerra fredda,
    in estrema
    semplificazione, l’obiettivo dei cambiamenti nell’approccio strategico, tipo prima con lo scudo spaziale ed ora con la  Full
    Spectrum Dominance, è la progressiva erosione delle capacità russe
    di credibile risposta, mentre durante la guerra fredda il punto
    principale era  negare ai russi la possibilità del first strike a sorpresa. 

    In questo quadro non è necessario avere uno scudo totale, che al
    momento è anche impossibile, ma procedere nella creazione di spazi
    operativi negati agli ICBM, che corrispondono ad altrettanti spazi nei
    quali le possibilità di intervento e di interlocuzione russa sono
    pari  a zero.
    Questi spazi verranno man mano ampliati e fusi tra loro, per contrastare questa strategia la Russia dovrà focalizzare le sue
    forze sul continuo adeguamento della deterrenza, con i costi immani che comporta, è quindi una strategia di logoramento, esattamente come è stata la guerra fredda, solo che i tempi della tecnologia accellerano sempre più, pertanto vedremo dispiegarsi le conseguenze politico-strategiche di questo confronto in termini di anni, e non di lustri.

    Accanto al tronco principale questo nuovo approccio USA ha dei rami di intervento sul piano tattico, che comprendono la previsione dell’utilizzo di armi nucleari, tipo le bombe distruggi bunker nucleari progetto in corso malgrado la fattibilità molto relativa; almeno in potenza, questi rami collaterali, servono a dare maggiore valenza alla strategia principale, "sdoganando" possibilità operative per il deterrente atomico che diano ancora più valore alla interdizione ABM.

    Ci sarebbe molto altro da dire, ma la sostanza di base è questa

    Ed ora alcune
    precisazioni

    1) il Bulava è ancora
    inaffidabile, malgrado gli sforzi, ma almeno ora è in dirittura di
    dispiegamento, sarà veramente operativo penso in un paio di anni almeno, se si risolvono i problemi al motore del terzo stadio, che è particolarmente innovativo e cruciale.

    2) La rinascita della flotta Russa, sostanzialmente, significa che oggi hanno almeno un paio di sommergibili SSBN sempre operativi, ma non sono in grado di "sparire" dalla rete di controllo oceanica della NATO, al solito la corsa agli armamenti prevede che la propaganda amplifichi a dismisura  il "nemico" 😉

    3) il PAK FA non ha nulla a che vedere con le descrizioni dell’articolo, è un multiruolo da intercettazione avanzata e bombardamento, moderatamente sthealth e di grande autonomia, nella tradizione russa. Gli aerei russi non saranno mai concepiti come quelli USA, tipo F22, per una serie infinita di motivi che non hanno niente a che vedere con le precarie nozioni esposte dall’autore, citiamo ad esempio la differente importanza data alla sezione radar anteriore, sempre curata dai russi, rispetto a quella posteriore, meno considerata, anche perchè non sono concepiti per scorazzare avanti e indietro sul territorio nemico (attacco), ma per intercettare un nemico che arriva (difesa), etc etc.

    Ci sarebbe da dire anche sulle armi "segrete", ma conserviamo gli argomenti per i prossimi commenti a questi post di "esperti" di cose militari 🙂

  • cirano60

    Non pensa che i militari russi siano bene al corrente della strategia di chiusura delle loro possibilità di risposta ad un attacco improvviso americano?
    Non credo che stiano dormendo e non si accorgono della rete di missili che si sta dispiegando in Polonia ed altri paesi ex satelliti URSS. Quando si renderanno conto che il livello di pericolo è inaccettabile faranno terra bruciata di quei paesi., con tutti gli effetti devastanti per le nazioni europee circostanti. La Merckel Invece di tirare le orecchie a Putin lo dovrebbe fare con Obama, non credo che le cancellerie europee non si accorgano del pericolo di vederci servito su un piatto d’argento una terza guerra mondiale che avrebbe come scenario , come al solito, il territorio europeo.

  • Cataldo

    Se ti riferisci alle contromisure più recenti in termini di sistemi d’arma per contrastare le mosse USA:
    punta sulla mappa Kaliningrad, e poi da li fai un raggio di 1000 km, in quest’aera i russi possono lanciare con preavviso di minuti missili balistici da teatro tipo gli Iskander con CEP di pochi metri, non dormono di sicuro, ma questo non ha niente a che vedere con la discussione di cui sopra, essendo, appunto, uno scenario da teatro, mentre la discussione verteva sugli aspetti strategici complessivi.
    Se invece si fa riferimento ad una politica verso questi paesi i russi non sono disposti a fare il gioco della divisione con l’europa, non lo hanno iniziato loro ed è contro i loro interessi. Purtroppo il livello morale e culturale delle elite europee risente di decenni di cooptazione dei mediocri, e questo getta una luce sinistra su tutto.