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MA CHE RAZZA DI LOTTA DI CLASSE E' ?

DI GEORGIOS

comedonchisciotte.org

«Area di grande interesse storico, dove si e’ svolta la nota battaglia delle Termopili tra Greci e Persiani nel 480 a.C. Come racconta la mitologia, Efesto dopo richiesta di Atena, ha creato le sorgenti per Ercole, affinché l’eroe potesse riposarsi durante le sue imprese»!

E’ questo l’annuncio di vendita da parte del ΤΑΙΠΕΔ (Cassa di sfruttamento della proprietà privata dello Stato) delle sorgenti di Termopili e dell’area storica relativa.

Il “Μολών Λαβέ” (“Venite a prenderle”, con riferimento alle proprie armi) di Leonida si e’ ridotto a “prendete pure” e basta.

2494 anni dopo, Serse e’ arrivato di nuovo, stavolta da ovest, ed ha ottenuto ciò che voleva: Γην και ύδωρ, cioè terra e acqua. E questa volta i suoi ambasciatori non sono finiti dentro un pozzo per avere la terra e l’acqua pretese, ma, con un sigaro in una mano e un bicchiere di brandy nell’altra, potranno rilasciarsi e, dalle loro lussuose ville, stendere lo sguardo verso il Colonos, la piccola collina ove ebbe luogo la fase finale dell’epica battaglia, epicentro oggi del sito archeologico relativo (incluso nell’affare).

A ruota la svendita di Acronauplia, del tumulo di Salamina, dell’antico comune di Capo Sunio, come anche dell’ENEL greco, dell’acqua del comune di Salonicco, dei porti, marine, aeroporti e spiagge come quelle pregiate di Elafonisos facenti parte della rete Natura 2000. Etc, etc.

Tanto schifo.

Cos’è tutto questo? Il risultato forse della lotta di classe tra capitale e proletariato? Perché se cosi e’, c’è qualcosa che non quadra date le ultime notizie che giungono dal Portogallo.

La Corte Costituzionale di quel paese infatti, ha giudicato incostituzionali le recenti misure di austerità annunciate dal governo Coelio perché “i tagli agli investimenti pubblici e la riduzione dei salari e delle pensioni minano le garanzie costituzionali circa l’uguaglianza dei cittadini”.

Non e’ la prima volta: Questa e’ la sesta dal 2011, da quando cioè il paese della penisola iberica e’ entrato nello straordinario mondo dei Memoranda e la giustificazione della sentenza era stata quasi sempre la stessa: la violazione delle garanzie costituzionali dei cittadini. Per cui e’ la sesta volta che le misure e i progetti di “risanamento pubblico” e di “riforme strutturali”, vanno a gambe all’aria a causa delle decisioni della Corte Costituzionale.

Oltre alle conseguenze dentro il paese che saturano le condizioni di crisi politica avvicinandolo alle inevitabili secondo molti elezioni nazionali, la cosa (non tanto) curiosa e’ che questa sentenza in concomitanza con le recenti decisioni di Draghi circa i tassi d’interesse della BCE che, com’era prevedibile, invece di incanalare i capitali dei banksters verso le imprese hanno dato il via ad una nuova corsa all’acquisto di bond statali abbassando cosi gli spreads a minimi storici, ha creato l’occasione per il Portogallo di farla finita coi memoranda una volta per sempre.

Secondo notizie fornite (1) dall’economista greco Leonidas Vatikiotis (recentemente candidato all’europarlamento con ANTARSYA, partito della sinistra radicale, decisamente nell’aria rivoluzionaria del panorama partitico greco), il Portogallo non solo ha emesso dei titoli di stato per un valore di 975 milioni di euro considerando che cosi potrà coprire il vuoto finanziario che si creerebbe senza gli “aiuti” della Troika, ma ha addirittura rifiutato l’ultimo di questi “aiuti” in programma, previsto per un valore di 2,6 miliardi di euro.

Da un punto di vista generale, la cosa non riguarda solo il Portogallo. Sempre in base alle notizie fornite da Vatikiotis, per le stesse ragioni, i rendimenti dei bond decennali della Spagna sono scesi al 2,57% e dell’Italia al 2,7%. La stessa Francia, secondo la Deutsche Bank, presenta dei rendimenti che non erano mai stati cosi bassi, somigliando a quelli durante i tempi della guerra di successione austriaca del 1740! Naturalmente ci saranno quelli che presenteranno tutto questo come segnale di uscita dalla crisi che giustificherebbe le lacrime e il sangue versato dalla gente negli ultimi 4 anni. Mentiranno spudoratamente (come sta facendo il governo dei quisling per eccellenza, vale a dire quello greco) perché avranno scambiato intenzionalmente causa ed effetto. Purtroppo, per noi, la gente cosiddetta semplice, si dovranno aspettare i tempi di scadenza di questi nuovi bond per constatare che si tratta semplicemente di un nuovo vicolo cieco, di una nuova ondata di lacrime e sangue.

Rimane però la domanda sul carattere della lotta di classe. Che diamine! Tutti marxisti rivoluzionari questi giudici della corte portoghese? Risulta anche provocatorio da parte di questo simpaticissimo popolo che 40 anni fa ha fatto un’altra rivoluzione, quella volta addirittura coi militari.

O forse dobbiamo rivedere la concezione che molti di noi hanno sui soggetti politici in gioco? Perché di lotta di classe e’ indubbio che si tratti. Ma tra chi? Tra capitale e proletariato o tra un’alleanza interclassista di quasi tutto il popolo contro gli aspiranti eredi della classe dei nobili del tempo feudale?

Rispondere a questa domanda e’ più facile di quanto si creda. Basta che ognuno di noi scenda nel suo piccolo quotidiano e si interroghi quale tipo di scontro rappresenta e difende più efficientemente i suoi interessi. Il suo lavoro, la sua famiglia, i suoi figli, la sua casa. Che sono poi i suoi interessi di classe.

Georgios

Fonte: www.comedonchisciotte.org

1.07.201

(1) http://seisaxthia-epam.blogspot.gr/2014/06/blog-post_8383.html

Pubblicato da Davide

  • RosannaSpadini

    Anche in Italia la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale le legge elettorale Porcellum  (per il premio di maggioranza , per le liste bloccate e la mancanza di preferenze) definita dal suo stesso autore Roberto Calderoli, una "Porcata", lo stesso che sta collaborando alle riforme costituzionali del Senato della Repubblica, lo stesso che sta inserendo l’immunità per i senatori e sta rendendo il prossimo senato una camera fantasma, priva di poteri, spalancando la porta al Presidenzialismo più becero e meshino. Il Presidenzialismo dei pregiudicati. 

    Qualcuno si è ribellato in Parlamento, se non i soliti guastafeste dei grillini? Qualche intellettuale si è ribellato, se non quei pochi sparuti che scrivono sui blog d’informazione libera e pochi altri ?
    Ed ora il PD, il partito fascista del momento, presenta una legge, l’Italicum, d’accordo con il caimano pregiudicato, peggio della precedente.  

    Il dramma non consiste nelle solite e continue ferite inferte alla Democrazia e alla Costituzione, il dramma di oggi è che non c’è più lotta di classe, perché il capitalismo neoliberista, ha cannibalizzato le classi e neutralizzato il dissenso.

    I fascisti di oggi sono i fascisti di ieri più gli antifascisti di ieri e di oggi. Questo è il dramma. 

    I fascisti di oggi sono gli ex comunisti, quelli che hanno votato Tsipras, gli "utili idioti" che funzionano come la ruota di scorta degli oligarchi.

  • Ercole

    Tutta la storia è storia di lotta di classe è una costante della società divisa in classi sociali ,in tutto il mondo ogni giorno ci sono lotte e scioperi ,il problema che abbiamo di fronte è la costruzione a livello internazionale del partito rivoluzionario che guidi la classe sottomessa contro il vero nemico  (capitalismo ) per costruire la società del bisogno e non quella del profitto ( socialismo ) .

  • Tonguessy

    Quanto descritto nell’articolo è la fotografia dell’attuale sviluppo del capitalismo, passato da produttivo a speculativo. La lotta di classe tradizionale non è ancora stata in grado di offrire significativi cambiamenti, neanche le molotov in piazza Syntagma. Si tratta quindi di uno scontro ai vertici, squali della finanza contro capitalisti "vecchio stampo" e media borghesia che in questo momento rappresentano un ostacolo alla realizzazione dei loro piani neoliberisti. Esiste quindi la possibilità di un’alleanza tra gli storici nemici, e la lotta di classe attualmente va vista in quest’ottica (secondo il mio modesto parere). Certo è che finchè i pifferai di regime continueranno a suonare i loro letali flauti sociali e finchè ci sarà chi antepone la vera interpretazione del vero verbo all’azione congiunta (la malattia che ha letteralmente fatto a pezzi la sinistra negli ultimi anni) i risultati saranno quelli dell’articolo: niente Stato, solo Mercato. Portogallo a parte, credo sia stato l’unico Paese dove la Rivoluzione fu totalmente incruenta e senza morti. E dove ancora i valori di tolleranza e solidarietà riescono a vincere contro i diktat della troika. 

  • Giancarlo54

    La riproletarizzazione del ceto medio-basso (ex proletariato industriale e contadino) ha segnato la vittoria della lotta di classe da parte del capitalismo finanziario, capitalismo finanziario che in questa lotta ha annientato anche i suoi stessi figli, la borghesia. I proletari di ritorno, o in divenire, contrariamente ai loro avi proletari mancano totalmente di coscienza di classe, e questa polverizzazione di una classe senza coscienza di essere classe non può che essere superata dalla lotta comunitaria, stato nazione, contro il capitalismo finanziario, esattamente come dice concludendo Georgios: lotta del popolo contro i nuovi feudatari. Si mettano l’animo in pace i marxisti "ortodossi" e se ne facciano una ragione.

  • Georgios

    Bisogna notare che in Italia non avete ufficialmente i memoranda, per cui la decisione della Corte Costituzionale (che certamente si riferiva ad un fatto gravissimo) rimaneva in un certo senso una faccenda "interna" di un paese "sovrano". Certo, il succo non cambia perché siete governati da dei politici venduti alle pretese del diktat europeo, però per quel che riguarda l’opinione pubblica, addomesticata da decenni di "terapia" mediatica, si rendono meno distinti i caratteri di sottomissione del vostro paese.
    In Portogallo invece (come anche da noi) si può facilmente parlare di occupazione anche da parte di chi non e’ particolarmente sveglio dal punto di vista sociale, per cui le sentenze della CC portoghese assumono un carattere di "rivolta del popolo verso l’occupante".
    Per quel che riguarda le classi esse esistono al di sopra di ogni volontà o potere di chiunque. Sono il prodotto di un’iniqua società e finché lo sfruttamento e la diseguaglianza persisteranno non c’è modo di cancellarle o distruggerle. Si badi bene che parliamo di classi economiche per cui tutte le altre faccende che dividono (religioni, razzismi etc) semplicemente si sommano al casino offuscando il panorama e rendendo la vera ragione del problema invisibile a molta gente. Cosi i potenti possono giocare i loro soliti giochetti: pescare nel torbido, divide et impera etc.
    L’unico modo (oltre all’estinzione del genere umano) per l’abolizione del carattere classista della società umana e’ il raggiungimento di un tipo di convivenza veramente democratico, equo e rispettoso della natura della quale siamo figli. Ammetto che la cosa, specialmente oggi, appare utopica. Ma, come già dichiarato, io all’utopia ci credo.
    Il problema oggi non e’ però l’utopia. Il problema e’ dare contenuti e obbiettivi di lotta al sacrosanto odio di classe del, almeno, 95% della società verso quei pochi che sono la causa di tanta disperazione per tutti gli altri. Se hai mai sentito parlare di "dittatura del proletariato", ecco, questa e’. Solo che bisogna cambiare il nome ormai. Dovremmo chiamarla dittatura del 95%.
    Spero di non essere frainteso perché io sono contro le dittature.

  • Georgios

    "Io devo perseguire il mio scopo a tutti i costi
    e non permettere alla società borghese di trasformarmi in una
    money-making machine".
    Da una lettera del 1858 di Karl Marx all’amico Joseph Weydemeyer. (I caratteri in bold sono miei).
    Marx si riferiva a se stesso ma sono sicuro che se cambiassi quel "trasformarmi" in "trasformarsi" lui non avrebbe nessuna obiezione.