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M5S: UN CASO DI COLONIALISMO ELETTORALE ?

FONTE: COMIDAD.ORG

Il papa che tuonava tanto contro il relativismo, si è rivelato poi il più relativista di tutti, spiegandoci che la misura del giusto e dell’ingiusto siamo noi stessi, le nostre forze e le nostre capacità. Un trionfo del soggettivismo. Davanti al papa non più missionario, ma “dimissionario”, il popolo cattolico non ha fatto una piega. Per la coscienza cattolica il criterio del giusto e dell’ingiusto è il fatto compiuto, perciò le basta che il tutto sia ornato con qualche slogan, come “umiltà” o “responsabilità”. La cosiddetta “fede religiosa” si rivela dunque conformismo puro.

Nella foto: Napoli, la Città della Scienza in fiammeMa il conformismo può assumere varie facce, compresa quella dell’apparente polemica anti-sistema. Nel mese di febbraio, un po’ prima delle elezioni, è circolata marginalmente la notizia dell’incontro avvenuto a Roma nell’aprile 2008, fra Beppe Grillo e l’ambasciatore statunitense Ronald Spogli.

Si è potuto anche venire a conoscenza della favorevole relazione dell’ambasciatore (1) riguardo all’incontro, una relazione inviata all’allora segretario di Stato, Condoleeza Rice. La notizia era stata probabilmente diffusa per determinare un piccolo disturbo alla campagna elettorale di Grillo; ma, ora che il Movimento 5 Stelle è diventato il primo partito italiano, con il 25% dei suffragi, la cosa assume un peso diverso.

Un movimento di opinione che arrivi a rappresentare il 25% degli elettori in nome di un voto di protesta contro la corruzione del sistema politico, costituisce obiettivamente un ossimoro, una contraddizione in termini. Infatti soltanto un sistema elettorale assolutamente sano, e del tutto trasparente, potrebbe offrire tanto spazio ad un voto di opinione. Avremmo quindi il paradosso di una classe politica corrotta, che però garantirebbe un meccanismo elettorale pienamente leale ed affidabile, che consentirebbe addirittura all’ultimo venuto di diventare il primo partito. Invece pare che il sistema elettorale sia davvero corrotto, tanto che persino la normativa ufficiale si è strutturata in modo da favorire il voto di scambio, creando quell’efficacissimo strumento di etero-direzione del voto che è la tessera elettorale, grazie alla quale è impossibile sfuggire ai controlli del proprio capo-elettore (2)

Il voto controllato non è soltanto un affare di mafia, poiché nelle ultime elezioni regionali lombarde si è riscontrato che il network CL/Compagnia delle Opere è ancora in grado di esercitare un controllo capillare nei piccoli centri della provincia; e ciò, ovviamente, in base al ricatto occupazionale, tanto più drammatico ed efficace in un momento di depressione economica.

Che l’exploit del M5S sia stato favorito da un’infiltrazione di voto controllato, è un’ipotesi che potrà essere facilmente verificata o smentita nei prossimi mesi. L’obiezione, scontata, ad un’ipotesi del genere potrebbe essere che l’infiltrazione costituisce un fenomeno che coinvolge pressoché tutti i movimenti che abbiano un minimo di articolazione organizzativa; perciò è realistico ritenere che non esista neppure un solo movimento di opposizione che non veda ricoperti alcuni dei suoi posti-chiave da personaggi che lavorano per ben altri potentati.

D’altra parte il M5S rappresenta una novità assoluta, senza l’ostacolo di alcuna tradizione organizzativa, un contenitore ancora in gran parte vuoto, che potrebbe essere riempito improvvisamente con contenuti del tutto sorprendenti, soprattutto per chi lo abbia votato. Il primo risultato della vittoria elettorale del M5S è di aver determinato una situazione di stallo parlamentare che per mesi non potrà essere sbloccata con nuove elezioni, data la contemporaneità del semestre bianco del presidente Giorgio Napolitano.

Ci si potrebbe anche domandare quale potesse essere il pericolo costituito da un personaggio come Bersani, in stato di assoluta sudditanza verso la NATO ed il FMI. In realtà la quieta mediocrità di Bersani avrebbe costituito un problema per la guerra psicologica coloniale, che ha il bisogno assoluto di coltivare un’anomalia italiana, una estenuante conflittualità interna, che distragga l’opinione pubblica dagli effetti crescenti del processo di colonizzazione finanziaria e militare.

Persino un advisor del Consiglio Atlantico, come Monti, è caduto vittima di queste esigenze della psicoguerra, poiché in una situazione di stallo parlamentare come quella attuale, una continuità del governo Monti avrebbe potuto rappresentare, almeno per un anno, un ostacolo ad una piena anormalità istituzionale. Ora che Monti è stato costretto a bruciare la propria immagine di tecnico super partes in un’assurda campagna elettorale, la continuità del suo governo risulta improponibile.

Era facilmente prevedibile che, dopo essersi sorbiti anni di burlesconismo, gli Italiani avrebbero dovuto affrontare un duro calvario di espiazione (“siete voi che lo avevate votato”). Un elemento tipico del colonialismo è infatti la retorica dell’esotismo politico: un Paese strano e bizzarro, capriccioso e “individualista”, e chi più ne ha più ne metta. Da un lato c’erano le interviste di Grillo ai corrispondenti stranieri, mentre quelli italiani venivano allontanati con disprezzo. Corrispondenti svedesi, tedeschi, inglesi che interloquivano con Grillo con quel misto di commiserazione e compiacimento tipico delle razze superiori. Dall’altra parte i corrispondenti italiani che sfoderavano con orgoglio la sudditanza dei colonizzati: “I colleghi stranieri ci chiedono di spiegare cosa sta accadendo con le elezioni in Italia, ma noi non riusciamo a spiegare… loro non capiscono (sic!)…”.
Naturalmente la stampa estera ricomincia con l’eterno ritornello: l’Italia è ingovernabile, l’instabilità mette a rischio l’euro, un euro in crisi si ripercuoterebbe sull’economia USA, il rischio di un collasso del sistema solare diventerebbe concreto, ed anche Alfa Centauri potrebbe avere dei problemi. Potenza di Scilipoti !

L’effetto distrazione-autodenigrazione sta funzionando. La vicenda del governatore della Regione Sicilia, Crocetta, che si è visto respingere dalla base USA (3) Sigonella la sua lettera di revoca delle autorizzazioni ambientali per il nuovo impianto radar, infatti è passata quasi inosservata.

Crocetta ha dovuto far finta di considerare una propria vittoria le generiche dichiarazioni del console statunitense circa un blocco dei lavori alla base di Sigonella; e, del resto, da governatore regionale, Crocetta non avrebbe avuto comunque strumenti per reagire. Non si può neanche imputare ai 5 Stelle siciliani il fatto di aver impostato la questione di Sigonella in termini puramente ambientali, dato che un governo regionale non possiede altri appigli giuridici; anzi, va riconosciuto che almeno il problema è stato sollevato. Ciò che invece lascia perplessi é che il M5S non abbia espresso reazioni a livello nazionale, come se tutti i guai dell’Italia derivassero solo dai partiti. Oggi anche Crocetta ha ritrovato le prime pagine dei quotidiani per la sua decisione di abolire le province. Quindi si torna a temi meno rischiosi, e tutti interni, come la riduzione dei costi della politica.

Ormai risulta chiaro che Sigonella è sotto sovranità statunitense, e meno questo dato arriva alla pubblica opinione, meglio è. Il problema della crescente de-italianizzazione del territorio italiano risulta palese nel caso della base NATO di Bagnoli, che avrebbe dovuto essere dismessa una volta che gli USA avevano ottenuto un nuovo territorio in Campania, sul Lago Patria, nel Comune di Giugliano. Si ha però l’impressione che gli USA dicano di voler dismettere una base soltanto per ottenere ancora altri territori; ma poi le vecchie basi si guardano bene dal cederle.

Mentre si parlava della chiusura della base NATO, a Bagnoli è invece andata a fuoco la contigua Città della Scienza, a causa di un misterioso attacco dal mare. Ma guarda la coincidenza, a Bagnoli doveva chiudere la NATO, e invece è bruciata Città della Scienza. Meno male che c’è la camorra, così c’è a disposizione un colpevole che consente indirettamente di scaricare la colpa anche sull’inciviltà di un’intera città. Ancora una volta funziona l’effetto distrazione-autodenigrazione.

Di coincidenze fortunate, la NATO ne incassa parecchie. Nel porto di Taranto, la probabile chiusura dell’Ilva lascerà più spazio alla base dei sommergibili USA. Chissà perché questa magistratura così inflessibile con l’Ilva, poi è andata di corsa a calarsi le brache davanti alla multinazionale ThyssenKrupp.

Fonte: www.comidad.org
Link: http://www.comidad.org/dblog/articolo.asp?articolo=534
7.03.2013

1) http://www.wallstreetitalia.com/article/1498886/il-fascino-dell-ambasciatore-usa-per-grillo-interlocutore-affidabile.aspx
2) http://www.osservatorio-sicilia.it/2011/02/28/elezioni-e-voto-segreto-una-beffa-tutta-italiana-alla-base-del-voto-di-scambio/
3) http://palermo.repubblica.it/cronaca/2013/02/13/news/muos_caso_diplomatico_a_sigonella_respinta_la_revoca_delle_autorizzazioni-52554645/> di

Pubblicato da Davide

  • clausneghe

    Questi rivoluzionari da tastiera del comidad…Incorreggibili nella loro coraggiosa battaglia dura e pura,alla ricerca del pelo nell’uovo altrui, condotta dietro comode scrivanie.. Ma lo volete capire che il NEMICO è bello e grosso ed è pure quello che indicate VOI?. L’hanno visto tutti, meno i collusi e i ciechi,oramai. Il punto è: Chi lo affronta? Con quali mezzi? O sperate di cacciarlo a suon di articoli o di carte bollate, forse?

  • roz

    insomma il voto è infiltrato quando dalle urne esce m5s
    invece non era infiltrato “siete voi che lo avete votato” quando usciva berlusconi.

    ho capito bene?

  • Gariznator

    No, hai capito male. Il voto è pilotato, il M5S è infiltrato… Che dire… Io ho pure votato il movimento, ma ho fatto molto in fretta a pentirmi… Avrei fatto meglio a stare a casa. Li ho visti in tv, strafottenti coi giornalisti e totalmente persi nelle loro piccole battaglie locali… Con un’aria di superiorità totalmente ingiustificata dato che non stanno dimostrando nessuna reale idea (solo cose inutili in questo frangente, che cactus ce ne facciamo della wimax se non abbiamo i soldi per campare?). Qui si va male, io mi ritiro nella mia isoletta e torno ad occuparmi dei nostri problemi. Chissà che grazie al M5S non si riesca pure ad avere la nostra indipendenza… Chissà chissà, forse davvero non tutti i mali vengono per nuocere…

  • Saysana

    Posso dire la mia?

    Che marea di cazzate sto articolo e pure qualche commento.

  • pantos

    infiltrazione di voto controllato?????
    ma che droghe assume l’articolista?
    non sono iscritto M5S (non mi convincono alcuni punti ambigui) ma mi son proposto e ho fatto il rappresentante di lista e seguito tutte le operazioni elettorali e tutto lo spoglio in un paesino di 2000 anime e grillo ha preso sia al senato che alla camera il 35% contro il 21-22% di PD e PDL!!!
    che la NATO abbia costretto le capre dei miei compaesani a votare grillo è solo fare il loro (o quello di qualcun altro) gioco, confondere ulteriormente la gente e intorbidire ancora di più le acque.

    il punto non è se la NATO ha influito e controllato il voto causando un’altra primavera araba in Italia, ma come mai ci han lasciato fare indisturbati senza un’altra bella strage di stato il giorno prima delle elezioni per orientare il voto alla stabilità di Monti.
    ecco. questo me lo chiedo. e la conclusione di comidad è molto plausibile.

  • Marshall

    Finchè questo paese non riacquisterà la sovranità territoriale (prima della tanto decantata sovranità monetaria) ovvero finchè le 100 basi militari che occupano il suolo italiano e che ne fanno a tutti gli effetti un dominio e colonia americana non saranno tolte di mezzo il resto è aria fritta. Vorrei che un partito si presentasse alle elezioni con un solo punto l’espulsione degli occupanti americani dall’Italia. Dopo tutto potrebbe succedere, prima non succederà mai niente. E’ un’illusione parlare di sovranità monetaria quando non hai quella territoriale e l’Italia è dal dopo guerra che l’ha persa. Nessuno anche con le migliori intenzioni in una situazione di colonia potrà mai fare nulla di significativo.

  • cirano60

    Quoto l’incipit dell’articolo che magistralmente mette in evidenza di che cosa sono capaci i cosiddetti cristiani per giustificare le “dimissioni” del papa, piroette,capriole tripli salti mortali per rimanere sempre in piedi.Se un giorno si scoprirà che esistono dei marziani immortali ebbene loro tirerebbero fuori dal cilindro magico un altro insegnamento religioso adatto alla bisogna.

  • jarilo

    Articolo esemplare. E’ sfuggita anche a me la notizia di Sigonella.

  • qasiqasi

    sigonella come guantanamo:come è difficile scacciare l’occupante ! alle volte mi chiedo se dovremmo combiare il nome alla festa del 25 aprile.forse festa dell’occupazione non suona bene perchè ricorda il lavoro che manca.meglio festa dell’invasione

  • Primadellesabbie

    Anniversario del “cambio della guardia”?

  • roz

    Forse avevi sbagliato elezione.

    Quelle per il vicario di cristo devono ancora iniziare. I miracoli sono di sua competenza.

  • Solounintervento

    Costui confonde, con riferimento alla rinuncia di Papa Benedetto, il relativismo scettico di Protagora e il soggettivismo empirico che ne deriva con il soggettivismo Kantiano dell’uomo universale, realtà sempre identica e permanente.
    Costui, similmente al sofista Protagora, riduce la conoscenza del M5s a pura sensazione e ne configura la sua composizione umana in una realtà di uomo empirico e particolare immerso in una realtà mutevole, che sconvolge, invece di porre ordine, i valori della vita. Cori Modigliani è assai lontano dalla visione dell’uomo moderno di kantiana memoria, assai lontano dalla verità.

  • QuurTh

    A prescindere della validità degli argomenti di COMIDAD, ci sarebbe da chiederci perché la seguente notizia:
     

    Il 27 febbraio scorso, cioè subito dopo le elezioni in Italia, il segretario generale della NATO Anders Fogh Rasmussen, il Segretario di Stato John Kerry e la Catherine Ashton, “rappresentante per la politica estera e di difesa dell’Unione europea”, si sono incontrati a Roma con il ministro del governo Monti Giulio Terzi.

    non abbia fatto più rumore. Oggetto delle loro discussioni?

    [da: http://www.nato.int/cps/en/SID-7B1C9790-91F98676/natolive/news_98868.htm

    via Rick Rozoff, http://groups.yahoo.com/group/stopnato/message/57050
    ]

  • Lestaat

    C’è un misto di tristezza e di sollievo nel leggere i commenti “da sinistra” al M5*.
    Da una parte la tristezza nel constatare l’assoluta incapacità di comprendere i movimenti ideologici della massa da parte di chi invece ne ha sempre fatto il proprio punto di forza, dall’altra il sollievo nel vedere finalmente smascherata la pochezza di un certo modo di intendere la politica fatta di tifoseria aprioristica.
    Quanto sono puerili.

  • Servus

    Quoto la risposta di “solounintervento”.

    Aggiungo anche, in merito alla frase: “nelle ultime elezioni regionali lombarde si è riscontrato che il network CL/Compagnia delle Opere è ancora in grado di esercitare un controllo capillare nei piccoli centri della provincia”.

    Forse vero, ma se non cita la stessa cosa per i centri da sempre appannaggio del PCI,PD significa essere non solo di parte, ma falsi in toto.

  • Jor-el

    Questo articolo di COMIDAD smentisce, in parte, il suo stesso titolo. In realtà di M5S parla poco, mette giusto in risalto alcune velleitarietà della loro azione di governo in Sicilia (vere) in quanto gli ostacoli da superare sono giganteschi e le forze da mobilitare poche (in un paese a sovranità limitata). Inoltre smentisce anche un articolo precedente, quando osservava (giustamente) come fosse andato in crisi il meccanismo del voto di scambio in Sicilia, dato puntualmente verificato a livello nazionale. L’estrema sinistra dovrebbe smetterla con questo complesso della “grande famiglia della sinistra”: se fosse stata SEL a prendere il 25% sarebbe forse stato meglio? Inoltre, nell’unica situazione in Italia dove c’è un vero movimento di massa, e cioè NoTAV, la vittoria del M5S è stata festeggiata e salutata come una “nostra” vittoria. Andate a chiedere in Valle cosa pensano di Grillo: “è un NoTAV” vi risponderanno “è uno di noi.”

  • Tanita


    ROMA – L’obiettivo dei 5 Stelle è avere il 100% del Parlamento. E, se non ci fossero loro, ci sarebbe la violenza in strada. Beppe Grillo, intervistato dal magazine Time, rincara la dose di uno dei suoi motti: “Arrendetevi”. Arrendetevi, al Movimento 5 Stelle, perché se non ci fosse stato sarebbe finita a risse in strada: ”Ho incanalato tutta la rabbia in questo movimento. Dovrebbero ringraziarci uno ad uno: se noi falliamo l’Italia sarà guidata dalla violenza nelle strade”. E mette in guardia che se il suo movimento fallirà ”questo accadrà”. Un ultimatum, che suona forte e chiaro anche per i partiti, la vecchia politica che il Movimento continua a non considerare come interlocutrice. E non è la prima volta, qualcosa di simile l’aveva detta già dal palco di San Giovanni, in chiusura di campagna elettorale: “Senza di noi arrivano i nazisti in Parlamento”.

    ”Tutto è iniziato qui: il Fascismo, le banche. Abbiamo inventato il debito e anche la mafia. Se la violenza non è iniziata qui è grazie al nostro movimento”, afferma Grillo. E, a proposito di Totalitarismi, continua il ragionamento e qui l’ultimatum sembra quasi una minaccia per i vecchi partiti: ”Vogliamo il 100% del Parlamento, non il 20% o 25% o 30%: quando il movimento arriva al 100%, quando i cittadini diventeranno lo stato, il movimento non avrà più bisogno di esistere. L’obiettivo è quello di estinguere noi stessi”.

    Lui, però, si chiama fuori dal Parlamento. Il Time gli chiede come si vede da qui a un anno: ”Farò un tour mondiale. Farò spettacoli. E sarò quello che sono”. E alla domanda se si considera ancora un comico, il leader del Movimento Cinque Stelle risponde: ”Un comico straordinario”.

    http://www.beppegrillo.it

  • pantos

    o ancora peggio lo scandaloso viaggio di napolitano da obama pochi giorni prima delle elezioni

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/15/napolitano-da-obama-progressi-degli-ultimi-14-mesi-devono-continuare/501428/

  • stimiato

    Se un partito si presentasse alle elezioni con l’espulsione degli occupanti americani in Italia come unico punto prenderebbe più o meno 5 voti. PS: Non so, siamo sicuri che non sia mai successo nulla del genere?

  • Marshall

    Non credo sia mai successo (sarebbe stato deriso da tutti, ma come ti vuoi liberare dei nostri amici americani ma siamo tutti americani come ti permetti solo di pensarlo) e sono anche conscio che prenderebbe 5 voti. La mia era una provocazione per ribadire che nulla è possibile attuare in libertà in un paese non libero e colonizzato. E finchè tale situazione permarrà possiamo star tranquilli e dormire sogni sereni che la corrottissima colonia italica rimarrà tale con o senza Grillo con o senza chiunque altro. Come ai tempi di Roma imperiale nelle colonie venivano messi satrapi ultra corrotti per tenere il popolo sottomesso. Poi l’impero crollò e le basi romane finirono in disuso. Per sperare in qualcosa di meglio si deve attendere la fine dell’impero americano. La mia era una provocazione per centrare quale ritengo sia l’unico e solo punto da affrontare prima di credere di poter risolvere qualche problema (è bello credere alle favole ma tali rimangono poi bisogna scontrarsi con la realtà altrimenti si continua a sognare bandiera rossa la trionferà mentre il potere economico te la mette in quel posto un giorno si e l’altro pure, molti purtroppo sono ancora nella fase ciucciotto creduloneria). Senza la cacciata dell’oppressore nessuna nazione è libera, ma sono talmente pessimista sulla possibilità che ciò avvenga per volontà nostra, in realtà appunto credo che avverrà quando l’impero si sarà autoconsunto, che penso anche che un eventuale capo di partito che provasse a mandar via l’invasore per via democratica si ritroverebbe un bel proiettile in testa. Chi si è permesso in questo paese di prendersi troppe libertà e disubbidire al volere imperiale è stato eliminato vedi Mattei figuriamoci se qualcuno volesse metterli all’uscio. Sarebbe già tanto una presa collettiva di coscienza che la madre di tutti i nostri problemi si chiama America ma siamo ben lontani da ciò a destra e sinistra credono ancora che questi ci abbiano liberati. Chissà se lo credono anche gli afghani, o gli iracheni, o i libici o domani i siriani e via di seguito…

  • makkia

    Per chi non ha visto l’intervista:
    Tutto è iniziato qui: il Fascismo, le banche. Abbiamo inventato il debito e anche la mafia.
    Traduzione per la sinistra: L’italia è un laboratorio. Siamo contagiosi, nel male, proviamo ad esserlo anche nel bene.
    In linea con la sua vecchia tesi, ai tempi di Silvio, al parlamento EU: attenti europei! Silvio è contagioso, arriverà anche da voi, veline, pompini e corruzione inclusi nel pacchetto

    Se la violenza non è iniziata qui è grazie al nostro movimento
    Estrapolazione e falsa giustapposizione: non intendeva che l’italia avrebbe dato il via alla violenza. La frase significava:
    “Se la violenza non è [ancora] iniziata qui è grazie al nostro movimento”
    Sua nota tesi: la gente qui sta pensando a prendere i forconi, in Grecia rapinano banche e redistribuiscono, i produttori ignorano le leggi e distribuiscono invece di distruggere. Si prefigura uno scontro frontale con l’ordine costituito. E’ questo che volete? La rottura violenta? Noi speriamo di evitarlo. Non vorremmo i morti x le strade.
    In questo va inquadrata anche la famosissima “apertura” a Casa Pound. Li ha incoraggiati a presentarsi alle elezioni (sapeva che avrebbero floppato clamorosamente, come infatti). Secondo lui è meglio che trovarsi Alba Dorata x le strade a bruciare barboni e stranieri).

    E, a proposito di Totalitarismi, continua il ragionamento e qui l’ultimatum sembra quasi una minaccia per i vecchi partiti: “Vogliamo il 100% del Parlamento”
    Questo ovviamente è una “suggestiva” capriola dialettica. E il ragionamento NON “continuava” ma “si collegava” a qualcosa che c’era nell’intervista e “manca” in questa – uhm – sintesi.
    Non c’è “ultimatum” ma la riproposizione della tesi “sono dei morti che camminano” esposta poco prima del provvidenziale taglio nel brano postato.
    Grillo *evidentemente* collegava la stupidità di chi (i “morti”) non ascolta la società e non si preoccupa delle rivolte di piazza, al fatto che è inutile sperare che comincino ad ascoltare la realtà esterna solo perché si trovano fra i piedi in parlamento un plotoncino di scassacazzi. Quindi la presenza del m5s (questo dice) non porterà a cambi di mentalità fra i vecchi partiti. Ecco che il collegamento con “vogliamo il 100% del parlamento” non ha più quella connotazione oscura. Vuol dire che si deve azzerare la vecchia mentalità e rimettere in parlamento la società civile.

    btw è esattamente quello che sta succedendo: la sx fa i soliti mea culpa di rito e poi – via! – si riparte a tappeto sul problema gravissimo di “come consociare il m5s”. Il resto (responsabilità, crisi economica, ecc) sono minchiate. Il punto è sempre e solo quello: come ricostituire un andamento “ordinato” (alleanze, accordi, immagine pubblica) della cara, vecchia politica di sempre.

    p.s.:
    Tanita, ma il link-fonte a questa spazzatura è “www.beppegrillo.it”?? Sei sicura?

  • Gracco

    quoto al 100%!

  • Tanita

    Commento copiato e incollato direttamente estratto dal sito di Beppe. (Commento, non post ufficiale).

  • makkia

    Cioé il deliberato taglia-e-cuci di un anonimo lo riporti con “www.beppegrillo.it” come fonte!? Complimenti!

    Questo è dalla sezione “le balle quotidiane” del blog (http://www.beppegrillo.it/2013/03/le_balle_quotid_6.html):

    “E se falliamo noi violenza in strada” del Corriere.it è una citazione fuori contesto. Grillo è stato chiaro: lui vede sé stesso come un’ALTERNATIVA alla violenza. Giusto per essere chiari, in nessun passo dell’intervista con il Time Grillo ha minacciato che ci sarebbero state violenze. Anzi, stava chiarendo che nella sua visione il M5S previene la violenza incanalando la rabbia del Paese all’interno del dibattito democratico. Il Corriere avrebbe dovuto avere l’attenzione di inserire la frase nel contesto originale, sembra più il prodotto di negligenza e ricerca di sensazionalismo che un deliberato e improprio uso.”
    Stephan Faris, autore dell’intervista a Beppe Grillo sul Time

    E questo è il tweet del giornalista (https://twitter.com/stephanfaris/status/309687592268472320):

    If you compare @Corriereit Grillo headline with his interview (http://world.time.com/2013/03/07/italys-beppe-grillo-meet-the-rogue-comedian-turned-kingmaker/) … you start to think he has a point about Italy’s media

    Traduz:
    Se si paragona il titolo di corriere.it su Grillo con l’intervista [che ha rilasciato al Time]… si comincia a pensare che [Grillo] non abbia tutti i torti sui media italiani.

    ‘nuff said.