Home / ComeDonChisciotte / M5S, SONO COMMOSSO MA MI SENTO PERSO
16376-thumb.jpg

M5S, SONO COMMOSSO MA MI SENTO PERSO

DI MASSIMO FINI

ilfattoquotidiano.it

Il trionfo dei ‘grillini’ mi commuove e, insieme, provoca in me un senso di smarrimento.

Mi commuove perché per la prima volta sento tirare un’aria nuova, una brezza fresca e leggera senza essere inconsistente. Non è semplicemente una questione anagrafica anche se certamente l’età ha il suo peso (Raggi ha 37 anni, Appendino 32 mentre l’età media dei sindaci a 5Stelle, che in 19 ballottaggi su 20 hanno spianato il Pd, è di 39). Anche Renzi è giovane. Ma è un giovane nato vecchio che ha fatto tutta la sua carriera in un partito, l’unico in pratica rimasto su piazza, che nonostante tutti i suoi cambi di nome (Pci, Pds, Ds, Pd) ne conserva intatte le logiche. Andare in bicicletta non significa anche essere mentalmente, psicologicamente e politicamente giovani. E lo stesso vale per l’altro Matteo, Salvini.

La giovinezza dei ‘grillini’ non sta solo, e forse non tanto, di essere oltre la forma-partito ma di essere oltre la destra e la sinistra (cosa che li rende indecifrabili secondo i canoni tradizionali) due categorie ormai vecchie più di due secoli incapaci di intercettare le esigenze più profonde dell’ uomo contemporaneo occidentale che, al di là delle apparenze, non sono economiche ma esistenziali. Dal punto di vista politico quella dei 5Stelle è una mutazione antropologica: cade il mito del lavoro che per Marx era “l’essenza del valore” e per i liberisti è esattamente quel fattore che combinandosi col capitale dà il famoso ‘plusvalore’. Per i 5Stelle il lavoro è un valore meno importante del tempo, il tempo a disposizione per noi stessi e in questa direzione va anche il contestatissimo “reddito di cittadinanza”.

NEL DOPOGUERRA l’Italia ha avuto due ‘rivoluzioni’ giovanili. La prma è quella rock beat-hippy che, partita dall’America a cavallo del 1960, passando per la Londra di Mary Quant, la minigonna, i Beatles, i ‘capelloni’, arrivò fino a noi. Non si trattava di un movimento politico ma esistenziale, di liberazione dei costumi, soprattutto sessuali, che è stato facilmente riassorbito dal sistema che ne ha fatto, come sempre, oggetto e materia di consumo (oggi non c’è musica più commerciale del rock). Quella del Sessantotto (se si esclude il primo terrorismo che però riguardò solo un’élite) fu la parodia di una rivoluzione o piuttosto il suo contrario: un movimento reazionario. Cavalcava un’ideologia morente, il marxismo-leninismo, che difatti sarebbe defunta ufficialmente di lì a pochi anni. Non c’era nulla di nuovo in quei giovani che quando arriveranno a occupare posizioni di potere nel mondo della borghesia, che era la loro vera aspirazione, si comporteranno peggio dei peggiori “padroni delle ferriere”. E sul piano del costume fece anzi alcuni passi indietro. Dopo anni di arrembante femminismo fu un movimento prettamente maschilista e non è un caso che non abbia espresso nessun leader donna (le ragazze erano adibite a fotocopiare i volantini). Per la verità, allargando il discorso, la mancanza di leadership al femminile riguarda tutto il mondo occidentale. Anche quando in politica sono emerse delle donne, dalla Thatcher alla Albright a Condoleezza Rice alla Clinton alla stess a Merkel ( “l’ unico uomo di Stato europeo” come io la definisco anche se in senso positivo in contrapposizione a uomini di governo senza le palle, tipo Hollande o Cameron) si sono appiattite sul collaudato modello maschile. La sovrastruttura donna ha sempre sopraffatto la struttura femmina. Mi sembra invece che nella Raggi e nell’Appendino la componente femminile sia molto presente, non solo perché sono carine ma nel modo di porgersi al mondo esterno. E contiamo (anche se per ora ovviamente è solo un wishful thinking) che portino la loro sensibilità femminile anche nel merito delle decisioni amministrative.

POICHÉ SONO convinto che i 5Stelle vinceranno a redini basse le prossime elezioni politiche molto cambierà nel mondo dell’informazione, soprattutto televisiva, col quale il movimento di Grillo è sempre stato durissimo. La vittoria dei 5Stelle suona come una campana a morto per i vari Vespa, per i Fabietti Fazio, i Gad Lerner, le Bignardi e gli altri tenutari del regime.

Il mio smarrimento invece è simile a quello che deve aver provato Indro Montanelli quando cadde la Prima Repubblica e perse tutti i suoi riferimenti polemici. Lo aveva combattuto per mezzo secolo quel regime, da straordinario ‘bastian contrario’ qual era, ma la sua scomparsa ne fece uno spaesato. Lo stesso vale per me. Credo di poter dire senza iattanza di aver contribuito a preparare, nel mio piccolo, il terreno all’avvento dei 5Stelle con la mia più che trentennale, e quasi solitaria, battaglia contro la partitocrazia. Ma adesso che, con questo straordinario e autentico cambiamento generazionale e antropologico, quella battaglia sta per esser vinta e a condurla ci sono un movimento ben più strutturato e menti e corpi più freschi e più agili, mi rendo conto che la campana è suonata anche per me.

Massimo Fini

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

24.06.2016

Pubblicato da Davide

  • Giovina

    Ma veramente …..qualche governo e’ cambiato e Vespa e’ rimasto sempre la’…. ci avra’ le sue qualita’….. poi commuoversi per i grillini…quelli che "dalle stelle alle stalle"… boh…..

  • glab

    condivido la tua perplessità … 

  • spadaccinonero

    "articolo" esilarante

    XD
  • temuchindallaCina

    Il povero Fini, oltre ad aver perso la vista (me ne dispiace moltissimo) ha perso anche il senno. Un articolo zeppo di puttanate, che mi fanno capire in che razza di baratro è sprofondata l’italia. Manca solo che scriva che la Clinton è l’ideale per gli Usa e per tutto il mondo e siamo a posto.

  • Jor-el

    Guarda, lo scrivo io: la Clinton è l’ideale per gli Usa e per tutto il mondo.

  • Fischio

    Qualche volta mi sorge il dubbio che l’articolista di turno scriva per provocazione, e spero sia così, altrimenti…
    Il M5S imbarca di tutto, anche fasci e sbirri, ma si guarda bene dall’imbarcare i conflitti dei lavoratori. Tutti sono cittadini a prescindere, dal disgraziato al ricco, l’importante è il rispetto della legge, dal licenziato e senza casa al licenziatore e possessore di ville…I giovani vincitori, subito dopo i risultati delle amministrative, si sono lasciati andare a robe di questo genere, Di Battista (sponsor Raggi a Roma) piagnucolando:Chiediamo aiuto ai cittadini romani contro le mafie e i poteri forti della capitale (diamogli il Nobel per coraggio e scaltrezza politica), Falchi, Sesto Fiorentino: Faremo tutto ciò che è possibile fare nell’ambito della legalità (cioè nulla) per fermare la costruzione dell’inceneritore (certo come a Parma), Appendino, Torino: Un sindaco non ha alcun potere di fermare le ‘grandi opere’ (alla faccia del movimento NO TAV , continuano gli arresti). Se ne deduce (date altre esperienze quali Livorno e Parma), che nessun sistema consolidato può essere abbattuto dall’interno partecipando al circo borghese! E solo la ‘lotta di classe’ per un Governo dei Lavoratoei e sfruttati può veramente cambiare le cose. Carta d’Identità a parte… 

  • annibale51

    Sono in disaccordo con Fini. L’ M5S sta andando verso la normalizzazione. Ha ragione spada. Nessuna novità: il   POTERE sta  solo cambiando pelle. La cartina di tornasole sono gli astenuti, sicuramente meno sognatori del sottoscritto, hanno capito da tempo che il M5S è uguale agli altri. Se mai ci sarà un cambiamento vero, civile e rivoluzionario io penso che arriverà da qui.

  • Giovina

    Son tutti li da secoli i conduttori….politici. Il re cambia e la corte al massimo dovra’ prendere misure per il nuovo abito del delfino, se ha la stessa taglia del precedente.

    Per i grillini. Mai come in questi ultimi giorni ci hanno tenuto a definire la loro posizione sull’euro e sull’europa, molto in simbiosi con il Partito democratico. Mi sembra solo ieri che urlavano a destra e a manca, da nord e a sud, sulla sovranita’ monetaria, ora si accontentano giusto di un altro euro, cosi’ come forse si puo’ dire di Di Maio… che e’ un altro Renzi. 
    Ora lo hanno sbattuto in faccia agli italiani. Le stelle grilline han voglia di trovare il loro posto nel firmamento del cielo europeo.
  • Giovina

    Edito il commento sopra, mancava un "non".

    Son tutti lì da secoli,  i conduttori….politici. Il re cambia e la corte al massimo dovra’ prendere misure per il nuovo abito del delfino, se non ha la stessa taglia del precedente.
    Per i grillini. Mai come in questi ultimi giorni ci hanno tenuto a definire la loro posizione sull’euro e sull’europa, molto in simbiosi con il Partito democratico. Mi sembra solo ieri che urlavano a destra e a manca, da nord e a sud, sulla sovranita’ monetaria, ora si accontentano giusto di un altro euro, cosi’ come forse si puo’ dire di Di Maio… che e’ un altro Renzi. 
    Ora lo hanno sbattuto in faccia agli italiani. Le stelle grilline han voglia di trovare il loro posto nel firmamento del cielo europeo.
  • Sven

    Si capiva da subito che i Cinque Stalle erano un esperimento da laboratorio politico, quale è sempre stato in fondo l’Italia.

    In una apparente contrapposizione ed imbarcando appunto di tutto, non toccano minimamente alcun problema profondo ma si mascherano sotto una banale facciata di novità e onestà.

    Non affrontano i grandi temi dei trattati ed alleanze alle quali aderisce l’Italia, non fiatano in politica estera (che da sempre ci condiziona come potenza medio-piccola), non parlano più di signoraggio, di rapporto di retribuzione lavoro (decrescente)- capitale (sempre crescente), di strapotere delle banche e dell’usura internazionale, di uscita dall’UE e dall’EURO che furono alcuni dei cavalli di battaglia della prima ora.

    Di fatto sono un esperimenti riuscito: sono serviti ad evitare che idee e forze realmente nazionaliste e favorevoli ad interessi concreti degli italiani potessero prendere un minimo spazio in più. Vincono in forza dell’ignoranza e dell’astensionismo di massa che connota le "moderne" democrazie.
    Notizia di oggi, GRILLO non osteggia più apertamente l’UE ma in un rigurgito conformista e opportunista dice che andrà cambiata dall’interno.

    Me lo sarei aspettato: quando questi andranno su faranno un DIRETTORIO proprio come quello della Rivoluzione Francese. Sotto una cappa di apparente cambiamento e virtù ne combineranno delle belle, magari abolendo il contante e impiantandoci un bel chip nella mano.
    Non vi ho mai votato e mai vi voterò e soprattutto dissuado chiunque voglia farlo dal prenderli sul serio.

    Vi basti il caso di Milano dove non han preso quasi niente e sono stati capaci di silurare una dei loro solo perchè probabilmente invisa al Capo o non in linea con gli standard di immagine della Casaleggio Associati, che funge da vera "regia" di quello che ha solo la parvenza di un movimento politico.

  • PietroGE

    "oltre la destra e la sinistra"??? Ancora con questa bufala?

    A volte penso che Fini scriva articoli ironici presentandoli come seri.

  • ProjectCivilization

    In vista dell’esame per la patente , questo articolo e’ un buon allenamento . Fini si fa illusioni su Casaleggio (jr) perche’ vuole illudersi , e perche’ non ha partecipato alla sua evoluzione . Chi sa , o e’ complice o si dispera . Ma le sfide del futuro , potranno anche portare a un cambio di proprieta’ , e quindi di politica . Mai , potra’ questo partito , essere preferibile all’attivismo Democratico . Continuare a far credere che i partiti siano necessari , e’ parte dell’inganno .

  • ProjectCivilization

    Questa proposta , e’ qualunquista come quelle grilline . La selezione , o meglio ancora il meccanismo , per il governo , devono essere MOLTO piu’ raffinati  . Gli sfruttati , al 99% , hanno quel che si meritano . Appartengono alla Cultura dello sfruttato , non possono cambiare marcia . O io avrei trovato il modo di farglielo fare .

  • Fischio

    Se per ‘lotta di classe’ per un Governo dei Lavoratori si intende qualunquismo, allora significa che Marx, Lenin, Gramsci (attualissimi) sono stati dei rincoglioniti. E invece Lei con il suo ‘…appartengono alla cultura dello sfruttato…’ dimostra una razionalità e lungimiranza davvero lodevoli…  

  • Noumeno

    un po’ come i tuoi commenti ..

  • spadaccinonero

    i vostri non li batte nessuno

    ù_ù
  • PinoRossi

    Spaccare il capello in attesa della perfezione. Mi fanno ridere i duri e puri che rifiutano l’unica possibilità di derattizzare. Nessuno si illude che il M5S offra un futuro radioso di armonia e verità. Ma un cambiamento è meglio di nessun cambiamento. Ma voi continuate a ingrassare esprimendo la vostra purezza e nobiltà d’animo nei commenti. Astenetevi, e tenetevi Renzi.

  • alvise

    Concordo pienamente. Se il M5S attua veramente il suo slogan, ONESTA’, e lo vedremo, cosa si vuole di più da un partito di cui gli altri hanno abusato spudoratamente di questa premessa per governare bene?

  • Giovina

    Nell’Eu governa la Eu. 

    L’onesta’ dei grillini, quelli ai vertici, si sta vedendo gia’ ora.
    L’onesta’ di Di Maio per esempio si replica da programma a programma, dai vari Vespa alle varie Annunziate.
     
    Renzi non ho potuto scegliermelo, e non l’avrei scelto. Le mie opinioni su di lui prima che lo insediassero le espressi gia’ su questo forum.
    A delle eventuali e prossime elezioni politiche io non votero’ i 5*.
  • Sven

    Dilettanti allo sbaraglio… PD e PD meno ELLE sono pessimi per altri aspetti, per collusioni con la criminalitàorganizzata in alcune zone del paese e con i "poteri forti" altrove.

    Ma M5S non è un movimento alternativo a costoro, se non di facciata.
    Se uno fa i nostri interessi lo si capisce subito: non riceve endorsement dalla Finanza internazionale, dal Financial Times o Economist..
    Mantiene le sue posizioni (Orban Haider Farage dicono niente?) e non le rinegozia, secondo il miglior buonismo democristiano cerchiobottista, ad ogni piè sospinto.

    Il fatto che PODEMOS SYRIZA e M5S siano stati declamati come portavoce del DISSENSO è una menzogna ormai acclarata.
    Rallegra quantomeno la bastonata elettorale dei grillini spagnoli..
    Spero che alle prossime i Cinque Stalle in Italia non vadano oltre il 15%.

    Certamente non possiamo neppure pensare che LEGA, PD o altri siano vicini, a loro volta, ai nostri reali interessi.
    Ai Grillini però addosso anche la croce di non aver fiatato sull’immigrazione: decine di migliaia di africani presunti "profughi" stanno sbarcando al Sud, mettendo al collasso ogni possibilità sociale e ricettiva, ed i M5S (Di Battista in testa) sono a capo dei paternalisti boldriniani-berogliani dell’"Accogliamoli tutti". Evidentemente tutta sta gente o fa finta di non capire, o NON DEVE CAPIRE oppure non ha studiato fisica, matematica e geometria alle elementari per riuscire a comprendere la finitezza degli spazi e delle risorse.

  • gilberto6666

    Mi commuovo anch’io nel dover nutrire dubbi su Massimo Fini, che per tanto tempo ho seguito, leggendo anche molti suoi libri. Mi ricordo "Sudditi" ad esempio, bello e controcorrente. Mi commuovo nel constatare il suo adeguamento al neo conformismo pentastellato. Se anche Fini si inchina al "partito dell’onestà", dopo la cantonata che ha preso con L’Italia dei Valori del Di Pietro, siamo davvero al pianto drammatico.