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L’UNIONE EUROPEA E’ LA NUOVA URSS ?

DI SAM GERRANS

veteranstoday.com

Come in Unione Sovietica, anche nell’UE gli stati nazionali sono subordinati all’Unione. Se l’URSS era l’‘impero del male’, cos’è allora l’Unione Europea?

In occasione del recente vertice europeo, David Cameron si era recato a Bruxelles. Bene o male è questo l’uomo che il popolo britannico crede debba dirigere il governo. Era a Bruxelles per chiedere all’UE se poteva prendere una qualche decisione. La risposta, in breve, è stata che no, egli non può.

ALLORA, PERCHE’ STARE IN EUROPA?

Ad ascoltare le chiacchiere sull’Unione Europea di coloro che i media mainstream indicano come ‘i nostri dirigenti’, si potrebbe pensare che lasciare l’UE implichi il suicidio nazionale.

Lo stesso Cameron esagera sulla necessità che la Gran Bretagna debba farne parte [https://www.rt.com/uk/326457-eu-national-security-cameron/]. I numeri, in effetti, non sono d’accordo. Il Daily Mail, in un recente pezzo sulla Norvegia, ha descritto questo paese come:

“”Prospero, felice e libero. La sua campagna è pulita e ben gestita, le sue città sono ordinate e confortevoli. Il suo popolo fa vergognare [al confronto] gran parte dell’Europa per la conoscenza che ha delle lingue straniere e gestisce i propri affari commerciando allegramente con l’UE. Nei 30 anni dal 1971 al 2001 il suo PIL è aumentato del 177%. La Danimarca e il Regno Unito, che sono stati membri dell’UE per gran parte di quello stesso periodo, hanno aumentato il loro PIL rispettivamente del 75% e del 98%. Tutto questo ci fa capire che, quanto meno, il non appartenere all’UE non ha tenuto indietro la Norvegia””.

La Svizzera, allo stesso modo, è sicura, stabile e ricca. Analogamente alla Norvegia, non è un membro dell’Unione Europea. Il fatto è che i paesi possono fare decisamente bene restando al di fuori dell’UE. Quello che è meno chiaro, a questo punto, è quanto bene si possa fare facendone parte.

UN PROGETTO IMPOSTO IN SEGRETO

La storia dell’UE è una lezione su come ingannare gli altri.

E’ come se si facesse parte di una specie di culto o di uno schema piramidale. La vera natura ed il costo reale di questo sistema abusivo vengono nascosti fino a quando l’inchiostro sul contratto si è asciugato e, dopo aver aderito, non si è più al corrente di quanto si sta pagando per poterlo mantenere in vita.

Il New York Times, quasi di sfuggita, ha messo in prospettiva la natura assolutamente subdola della creazione progressiva del blocco europeo [http://www.nytimes.com/2015/12/18/world/europe/european-union-summit-meeting-brussels.html?_r=1]. Guardando alla recente visita di Cameron a Bruxelles, l’articolo ha osservato che:

“”L’uscita della Gran Bretagna dal blocco europeo farebbe innestare la retromarcia, per la prima volta, al cosiddetto progetto europeo, un programma d’integrazione che ha avuto inizio nel 1951 con la creazione fra sei paesi della ‘Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio’ [CECA] che, da allora, si è ampliata fino a comprendere 28 nazioni – e con molte altre desiderose di poter aderire””.

Proprio così. Questa entità, in grado d’imporre al Primo Ministro britannico quello che egli ‘può’ o ‘non può’ fare, ha avuto inizio come un semplice accordo sul carbone e sull’acciaio.

Col senno del poi è chiaro che questo Trattato non era che un passaggio iniziale, necessario per ottenere quello che sarebbe seguito. Quando è scaduto è stato semplicemente abbandonato [2002]. Ci si potrebbe chiedere a quali futuri e non dichiarati traguardi gli accordi esistenti ci stanno portando.

SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE

L’uomo che, nel 1973, portò il Regno Unito in quella che allora si chiamava ‘Comunità Economica Europea’ [CEE], fu il Primo Ministro conservatore Ted Heath. Nell’Ottobre del 2011 un membro conservatore del Parlamento, Mark Reckless, durante un dibattito sul referendum UE, dichiarò che:

“” … Ted Heath aveva promesso al popolo britannico che ‘avrebbe avuto il diritto di veto su tutte le questioni importanti’. Ma quelle stesse persone che ci dicevano che si trattava solo di un ‘mercato comune’ stanno ora sostenendo che è diventato un’‘unione politica’ in cui possiamo essere messi in minoranza, che ci piaccia o no””.

Possiamo concludere, quindi, che la CEE fu soltanto uno ‘specchietto per le allodole’.

TED HEATH ERA CONTROLLATO DA FORZE ESTERNE?

Fino alla sua morte, avvenuta nel 2005, Ted Heath fu implicato in numerosi casi di molestie su minori. Il Guardian ha pubblicato un articolo in cui una donna sostiene di essere stata abusata da bambina, in diverse occasioni, da un gruppo di persone, fra le quali Ted Heath:

““La presunta vittima, una donna, è stata intervistata da Clive Driscoll […] La donna è andata in pensione l’anno scorso, dopo aver raggiunto il grado di ‘Detective – Ispettore Capo’ [ … ] La persona è sicura al 100% che si trattava di Ted Heath. Lei crede totalmente in quello che sta dicendo. Questo è il punto da dove l’indagine deve partire, non quello in cui deve fermarsi””.

La donna ha sostenuto che l’abuso ebbe luogo nel periodo immediatamente successivo a quello in cui Ted Heath era stato Primo Ministro. Driscoll ha detto che anche altre persone lo hanno accusato di abusi simili, ma che non gli è stato chiesto di raccoglierne le dichiarazioni.

Resta da vedere se l’Establishment, su questo caso, serrerà i ranghi come ha già fatto con il Commissario dell’Unione Europea Leon Brittan [http://www.telegraph.co.uk/news/uknews/law-and-order/11194280/Labour-MP-is-condemned-for-linking-Leon-Brittan-to-child-abuse.html].

Se le accuse contro Ted Heath fossero vere, sarebbe improbabile che quest’aberrante caratteristica della sua sessualità sia venuta a galla solo quando aveva già lasciato l’incarico. Potrebbe essere stato controllato da persone o agenzie in possesso delle prove sulla sporcizia che potrebbe aver commesso quando era Primo Ministro.

Il mio punto di vista è questo: la storia dello sviluppo del ‘progetto UE’ dimostra l’esistenza di una preesistente ‘agenda’ che era stata tenuta nascosta ai membri del Parlamento.

La possibilità che il Regno Unito possa essere stato ricattato da forze esterne, come nel caso dell’attore principale del processo legislativo che ha portato all’adesione [Heat], deve essere considerata reale. Si legga questo articolo:

“”Jimmi Savile: “No, non può accadere di nuovo”. Si, invece. Può accadere e forse sta accadendo proprio ora [https://www.rt.com/op-edge/168876-savile-scandal-bbc-presenter/]””.

UN’AGENDA PREESISTENTE

Alla luce di quanto scritto in precedenza, la politica alla base del ‘progetto UE’ somiglia sempre di più ad un prestabilito e dissimulato ‘business plan’, il cui KPI [key performance indicator, indicatore di prestazione-chiave] riguarda unicamente l’attuazione del piano stesso, a qualsiasi costo.

In casi come questo le regole della realpolitik richiedono che l’attuazione di questa politica [progetto UE] debba essere vista come una risposta o a circostanze esterne o alla volontà della popolazione.

Di conseguenza, la massiccia immigrazione non-europea e la trasformazione dei divisi – ma in gran parte omogenei – ‘paesi bianchi’ in un deserto culturalmente perduto sembrano essere sempre meno la conseguenza di un qualche ‘errore’ e sempre di più l’espressione di un intento originale.

L’IMMIGRAZIONE

George Soros, un ebreo ungherese che fece i suoi primi affari collaborando con i nazisti – la fonte, per giusta informazione, è il libro scritto da suo padre ‘Masquerade – Dancing Around Death in Nazi-Occupied Hungary‘ – ha elaborato un piano per la fase successiva dell’Europa. Questo piano ha avuto inizio con l’accettazione di un milione di profughi.

‘Sputnik News’ guarda al corrente afflusso d’immigrati come ad un ‘progetto d’ingegneria sociale’ – disegnato, almeno in parte, dallo stesso Soros.

Ma non vi è alcuna ragione per cui l’Unione Europea – o, sull’argomento, gli stessi Stati Uniti – debba essere intrinsecamente paralizzata quando si tratta di tutelare i propri confini, a meno che le difficoltà non vengano dall’alto [palese il riferimento a Soros e alle dominanti oligarchie finanziarie].

Israele, ad esempio, non vede eserciti di migranti che affluiscono sul suo territorio. Questo perché Israele non tollera le politiche suicide che Soros desidera ardentemente per l’Europa. Israele intende sopravvivere. E lo fa facendo rispettare i suoi confini e la sua politica razziale, respingendo coloro che non hanno le caratteristiche giuste [http://www.theguardian.com/world/2015/may/06/israel-african-migrants-deported].

L’ILLUSIONE DELLA SCELTA

Di che cosa si tratta? Possono gli Stati moderni proteggere i loro confini? Direi di sì, se siamo coerenti. E’ così irragionevole che gli Stati Uniti e l’Unione Europea aspirino allo stesso tipo di ‘controllo delle frontiere’ attuato da Israele?

Per la cronaca, sostengo senz’altro una vera repubblica costituzionale, com’era una volta l’America, ma non sostengo la democrazia quando questa è solo un meccanismo progettato per simulare una scelta, perché le persone possano poi facilmente adeguarsi.

Quindi, e per quanto mi riguarda, non sono qui per declamare lodi appassionate alla democrazia a prescindere da qualsiasi altra considerazione.

Quello che più mi interessa è la dissonanza cognitiva fra coloro che credono di avere una possibilità di scelta e coloro che, su qualsiasi argomento che conta, vedono l’uomo che li rappresenta, in questo caso Cameron, costantemente estromesso dai notabili europei, cui piace tanto sprimacciarlo quando cerca di prendere una decisione reale – perché è la storia stessa dell’UE che implica il perseguimento di un’agenda segreta e non democratica.

Una risposta, forse, può essere trovata nelle parole di Aldous Huxley in ‘Brave New World’:

“Uno stato totalitario veramente efficace dovrebbe essere quello in cui l’onnipotente esecutivo dei capi politici – con il loro esercito di managers – controlla una popolazione di schiavi che non deve essere ‘costretta’, perché semplicemente ‘ama’ la servitù”.

UN AVVERTIMENTO DAL FUTURO

Lo scrittore, conferenziere e dissidente politico dell’ex Unione Sovietica, Vladimir Bukovskij, ha proposto un confronto urticante fra Unione Europea ed Unione Sovietica. Fra le altre cose ha scritto che:

“”L’Unione Sovietica era governata da 15 persone non elette, che si nominavano l’un l’altra e che non dovevano rendere conto a nessuno. L’Unione Europea è governata da due dozzine di persone, che si nominano l’un l’altra e che non devono rendere conto a nessuno”.

Il suo inquietante e lucido monologo si conclude con queste parole: “Ho vissuto nel vostro futuro, e non funzionava”.

Sam Gerrans

Fonte: http://www.veteranstoday.com

Link: http://www.veteranstoday.com/2015/12/21/is-the-eu-the-new-ussr/

21.12.2015

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da FRANCO

Pubblicato da Davide

  • idea3online

    La Russia degli Zar era molto diversa dall’URSS, dopo gli Zar l’esperimento in Russia è stato quello di decristianizzare il popolo, meglio usare un altro termine, è stato deciso dall’esterno di indebolire l’essere umano indottrinandolo di comandamenti contrari ai 10 comandamenti, siccome chi vuole controllare il Pianeta cerca a tutti i costi di cancellare dall’uomo la sua umanità, di cancellare la famiglia, di iniettare la perversione, all’epoca essendo la religione l’oppio dei popoli(per oppio si intende un modo di esprimere benessere psicologico, oggi è la droga in generale), la religione influiva positivamente nella stima personale se non altro per la funzione ordinata del singolo, determinando ordine nella società, una famiglia in equilibrio si esprimeva in uno Stato leggero nel gestire le masse, in quanto le stesse indottrinate con i principi del bene. Dopo la caduta degli Zar il popolo scivolò nel caos, la cabina di comando non indicava più il percorso, intanto le religioni vennero messe fuori gioco…il resto è storia. L’uomo quando abbandona un percorso ordinato si avventura nella strada della perversione e violenza, che rende forte solo chi gode del malessere altrui, per poter controllare una parte del pianeta, perchè una massa in putrefazione è inerme, si annienta da se stessa, ed chi vuole occupare un territorio a lungo termine deve prima annientare l’essere umano. 

    La Russia è stata salvata da questo destino mostruoso, e mentre l’URSS ridiventa Russia riappropriandosi dell’essere umano, ecco che all’Europa viene applicata la stessa ricetta di snaturamento dell’essere umano prima applicato nell’URSS. Non è un caso che la religione, o meglio ii principi religiosi siano sotto attacco, ed nello stesso tempo siano sdoganate pratiche immorali in tutta la sfera umana, dalla famiglia al lavoro, la prostituzione e la droga sono PIL. La Religione è il nemico se vicina al Popolo come guida delle masse. E’ chiaro che a lungo andare, tra un decennio la generazione immersa in questi principi innaturali non avrà pietà di niente e di nessuno perchè la cabina di comando ha deciso di indebolire un’area geografica per raggiungere degli obiettivi forse legati alla terza guerra mondiale, un popolo incattivito diventa violento, e giovani violenti sono soldati migliori. Se non è questo sicuramente ci sono degli obiettivi, perchè chi detiene il Potere non sono sprovveduti e istintivi, in ogni cosa devono ottenere un risultato, ed il loro è sempre a lungo termine.
    Chiaramente in Russia hanno fallito, nella terra di Ciro il Grande l’Iran o Persia hanno fallito, anche se nella terra di Alessandro Magno e Cesare Augusto hanno avuto un grande successo. 
    Una cosa è sicura se dovesse ritornare Gesù ed iniziasse a fare miracoli, lo odierebbero con lo stesso odio.
  • yakoviev

     Pensavo che l’ Italia e ancor di più Germania, Francia, GB etc. fossero paesi capitalisti, anzi ultracapitalisti dove privatizzazioni, liberismo etc. fossero ormai la regola, e le conquiste dello stato sociale fossero a poco a poco rimangiate, ma arregola non è così: vivo in una unione di paesi socialisti e fino a quando non ho letto questo articolo me ne ero reso conto.

  • Stalin2

    Le similitudini tra URSS ed UE sono talmente tante che per elencarle non basterebbe un lustro. Ad esempio anche in Unione Sovietica, così come in Europa, il Soviet supremo promulgava riforme proletaricide identiche al jobs act scaricando sui lavoratori l’assenza di competitività causata dal regime a cambi fissi di Stalinista memoria. Altra caratteristica accomunante le due superpotenze – perché l’UE, al pari dell’URSS, è una temutissima superpotenza – è l’innalzamento selvaggio dell’età pensionabile utile a ridurre il deficit di bilancio come imposto dai parametri di Maastricht, i cui redattori presero spunto dalle Leniniste tesi d’aprile. La proprietà privata, inoltre, rappresentava il motore dell’economia sovietica: ogni pappone capitalista, al pari degli odierni eurocomunistissimi Squinzi, Marchionne, Farinetti, Brambilla, Testa e compagnia padroneggiante, poteva liberamente investire fantastiliardi di Rubli in mezzi di produzione e capitale variabile avviando il celebre processo di accumulazione di Marxista memoria, consistente nella conversione di plusvalore in capitale. Mi fermo qua, quantunque manchino molti elementi a sostegno della tesi propugnata dagli Ammmerecani di Veterans Today. Priviet.

  • Stalin2

    Ah, un’ultimissima cosa, dedicata ai nemici degli ebbbbbbrei che comandano il mondo, dei Rothschildddd,  del Marxismo (naturalmente foraggiato dagli ebbbrei che comandano il mondo e dai Rothschildddd) e via discorrendo: "Dal punto di vista delle condizioni economiche dell’imperialismo, ossia dell’esportazione di capitale e della spartizione del mondo da parte delle potenze coloniali ‘progredite’ e ‘civili’, gli Stati Uniti d’Europa in regime capitalistico sarebbero impossibili e reazionari". Vladimir Lenin, Europeista amicone degli ebbbbrei che comandano il mondo, dei Rothschild e del Marxismo (naturalmente foraggiato dagli ebbbbrei che comandano il mondo e dai Rothschild).
    "La tecnologia dei trasporti e delle telecomunicazioni sta accorciando le distanze tra i popoli e questo condurrà inevitabilmente all’integrazione Europea. I popoli dell’Europa stanno rendendosi conto che le controversie che ci dividono sono semplice baruffe famigliari in confronto alle grande questioni che devono essere risolte tra continenti. Noi siamo più interessati all’Europa di qualsiasi altro paese. La nostra nazione, la nostra cultura e la nostra economia sono cresciute entro un più ampio contesto Europeo. Pertanto dobbiamo essere i NEMICI di ogni tentativo di introdurre elementi di discordia e distruzione in questa famiglia di popoli". Firmato Adolf Hitler e Joseph Goebbels, acerrimi rivali degli ebbbbrei che comandano il mondo, dei Rothschild e del Marxismo (naturalmente foraggiato dagli ebbbbrei che comandano il mondo e dai Rothschild).

  • Affus

    in italia e in  occidente è successo di più : hanno infiltrato il potere religioso alleandosi per dominarlo meglio e poi distruggerlo . Non riuscendo a distruggerlo frontalmente , si sono finti alleati con gli stessi valori condivisi e ponendo al vertice uno dei loro .

  • Servus

    "Ted Heath fu implicato in numerosi casi di molestie su minori."


    Mia  moglie mi ha sempre detto che molti dirigenti della troika europea sono dei pedofili: ed ecco la prova provata.
  • mda1

    Che gli ebrei comandino il mondo è una menzogna

    Com’era una menzogna che comandassero l’Urss. Prova ne è che in Urss chiusero chiese ortodosse, chiese cattoliche, moschee, ma non le sinagoghe. E perseguitarono chi diffidava dagli ebrei (i sedicenti antisemiti). Un pò come oggi nell’unione europea erede dell’Urss.
    Possono 15 milioni di persone controllarne 7 miliardi ? Menzogna appunto.
  • mda1

    – Céline in viaggio in Russia. I medici erano pagati un pelino in più degli operai. Il comunismo no ? I medici al 99% erano chissà chi. Gli operai eran tutti russi.

    -art. 12 costituzione urss. Chi non lavora non mangia. Anche in UE chi non lavora (i disoccupati) devono schiattare. Solo i migranti han diritto alla paghetta.
    w l’urss.
    w l’ue.
  • Stevenson

    Quindi decristianizzare significa indebolire l’essere umano. Ovvio. D’altra parte è lo stesso principio che ha guidato la chiesa cattolica per lunghi secoli, ad esempio consentendo lo sterminio di quasi tutti gli indios ai cattolicissimi regni di Spagna e Portogallo, visto che per i due secoli successivi a Colombo gli alti teorici della chiesa si interrogavano se gli indios erano da considerarsi uomini o demoni, nel dubbio intanto li hanno massacrati perchè uomo uguale cristiano altrimenti niente. Si sa la famiglia è un copyright cristiano, mai visto che ci fosse al di fuori, che poi sia una parola che deriva dalla lingua degli antichi romani poco importa. E la perversione fiorirebbe fuori dalla religione cristiana? Non lo metto in dubbio, però non posso evitare l’insorgere di pensieri che riguardano l’autoflaggellazione e il disprezzo dei corpi alla Jacopone da Todi fino a qualche decina (non di più) di preti pedofili. Ma si sa tutti i popoli senza religione (meglio monoteista, meglio cristiana) sono stati un cumulo di perversi. Originale l’interpretazione del concetto "religione oppio dei popoli" quindi in realtà Marx era un religioso e io che avevo capito che lui, riprendendo Feuerbach, sostenesse che la religione è l’alienazione dello spirito precorritrice dell’alienazione in terra, cioè della schiavitù. Mi pare un pò ambiguo in verità il rapporto dei cristiani col potere e con gli schiavi, col primo sono venuti così tante volte a patti da Costantino a Mussolini, ai secondi è stato detto tante volte di stare buoni come dicevano Paolo e Agostino. In realtà neanche questa (dis-)unione europea mi pare così lontana visto che la costituzione dice che l’Europa ha radici cristiane e visto che quel furbetto di Bergoglio ha la stessa formazione gesuita di quei Van Rompuy, Junker etc. che sono proprio a capo della (dis-)unione europea.

  • stemphonyx

    ahaha quanta fantasia…dite che tutto é il contrario di tutto. chi vi capisce é bravo. certo che un minimo di linea coerente in questo sito sarebbe apprezzata.
    Comunque quando leggo commenti riguardo "la perversione" e altre cazzate del genere mi viene solo da ridere, chiudere il computer e tirarlo fuori dalla finestra. Mi sembra di sentire parlare un contadino in piena inquisizione quando le streghe facevano riti magici. ma per favore…
    Per quanto riguarda l’articolo, dire che é una accozzaglia di generalizzazioni e di approssimazioni é dir poco. Si vede chiaramente l’infinita ignoranza di chi scrive (non conosco chi ha scritto l’articolo ma ho visto che é un professionista quindi mi fa incazzare ancora di piú) perché non conosce minimamente quali sono i meccanismi che regolano l’unione europea in termini di rappresentanza. Il ché é triste perche poi la maggior parte dei mmucculoni che leggono sto sito partono subito con gli slogan "EU é una merdaaaa" o "EU é la nuova dittatura" o (e questo é assolutamente ridicolo) "l’EU é la nuova URSS" ahahahahahaha Io consiglio vivamente a chi scrive di andarsi a fare un corso di legge europea cosi capisce la complessita di questo sistema, e smette di scrivere cazzate.
    Per quanto riguarda le poche cose sensate che leggo in questo articolo, non credo proprio che UK sia da vedere come la vittima di turno. Hanno gli interessi loro e l’EU ha i suoi interessi. Ricordatevi sempre che un EU forte creerebbe moltissimi problemi all’USA. E secondo me per questo che siamo in crisi da quasi 10 anni e vi é una parte della stampa alternativa (che una volta io consideravo onesta ma che adesso mi sono reso conto di quanto sia ignorante al pari della stampa main stream) che é stata invitata ed in alcuni casi magari anche PAGATA per manipolare le menti dei giovani europei e far si che l’idea di un europa forte sia definitivamente cancellata. Non ci sono riusciti con la crisi graca e ci stanno provando adesso con i rifugiati. Rendetevi conto che con queste cazzate contro un’Europa unita, gli unici che ci perderanno saremo NOI EUROPEI. poi tutto il resto é solo rumore, merda, nuddhru mischiatu cu nienzi (cit). Una volta che noi europei capiremo questo, allora ci sará l’Europa che vogliamo. se poi non volete un’EU unita, eheheh, allora preparatevi ad una bella, corposa, succulenta, guerra mondiale. E ciao.

  • Toussaint

    Ho rispetto per tutte le idee. Ma per averne nei riguardi delle sue, devo veramente farmi forza. 

  • makkia

    Io invece apprezzo il fatto che tu ne riesci a vedere, di idee (da rispettare o meno), nello sproloquio qua sopra.
    Hai più capacità decodificatoria di me. O forse più fantasia.
    In ambedue i casi: chapeau.

  • makkia

    Sì, c’era una cosa che disturbava anche me e non focalizzavo cos’era finché non l’hai messa in evidenza.

    La finzione capitalista nasconde la volontà di non-concorrenza: come capitalista, quando arrivo in cima non voglio affatto concorrenza e libero mercato, voglio monopolio e oligarchia. In pratica voglio un partito unico con me (o un mio sodale) come presidente più o meno a vita. Questo è molto sovietico. Ma per niente socialista.

    Quindi la balla è che l’UE sia qualcosa di diverso da un paradiso ultraliberista, incluse le sue finzioni come libertà, democrazia, benessere.

    Le conquiste sociali invece sono socialiste. Sembra che nessun altro le rivendichi come necessarie. Ma i reduci del socialismo reale le conoscono molto bene e le apprezzano. Anche quando si professano anticomunisti e sconfessano il passato sovietico, non considerano il welfare e i beni comuni come qualcosa di rinunciabile, se non temporaneamente e come mancanza/obiettivo da raggiungere/ripristinare.

    Quindi sì: l’Europa sarà pure la nuova URSS (le somiglianze ci sono), ma il trucchetto è quello di buttare il bambino (le conquiste sociali faticosamente strappate negli ultimi 150 anni da e per tutta l’umanità) con l’acqua sporca.

    Bel tentativo dei simpatici austriaci, anarcocapitalisti o quello che sono…
    Ma se il socialismo è l’unico cui ancora frega qualcosa delle conquiste sociali, allora vale la pena di continuare a dire "W Il Socialismo" (che con la UE non c’entra proprio una mazza).

  • idea3online

    Se l’ebreo Gesù in futuro prenderà il controllo del Pianeta, è molto possibile che 15.000.000 possano essersi inchinati per adorare il Principe.

  • yakoviev

    Mi pare che "liberismo" non voglia dire solo "libero mercato", ma necessariamente e contestualmente anche mancanza o forte riduzione di regole, libertà di circolazione dei capitali, riduzione a zero della presenza dello stato nell’economia e nella finanza, flessibilità estrema per i lavoratori, libertà di licenziamento etc. Tutte cose che col socialismo hanno ben poco a che fare. Condivido il fatto che, dopo la sbornia illusoria degli anni 90, si stia tornando anche nei paesi dell’est a una rivalutazione del dell’importanza del welfare, ma non solo, ci sono governi che stanno rivalutando anche l’importanza della presenza dello stato nell’economia.

  • Georgejefferson

    Tempo al tempo, si stanno scaldando i motori e le propagande sono fortemente all’opera, in ogni ambito di visione del mondo. Ma prima arriverà il botto, e cercano in tutti i modi di rimandarlo.

  • FBF

    Bravo. La gente agisce per morale indotta. Se poi gli offri il mostro è fatta.

    Negli USA chi non poteva ricevere il prestito bancario per ragioni di inaffidabilità accusava la banche di razzismo. Un certo numero di pool di avvocati interveniva e le banche erano obbligate ad erogare il denaro. Naturalmente il denaro era dei risparmiatori. Il presidente Obama faceva parte di uno di questi pool che difendeva chi non poteva farsi il mutuo poiché finanziariamente inaffidabile e relegato nella fascia subprime. I subprime, o "B-Paper", "near-prime" o "second chance" sono quei prestiti che vengono concessi ad un soggetto che non può accedere ai tassi di interesse di mercato, in quanto inaffidabile o ha avuto problemi pregressi nella sua storia di debitore. Insomma una seconda e non un’ultima possibilità. I prestiti subprime sono rischiosi sia per i creditori sia per i debitori, vista la pericolosa combinazione di alti tassi di interesse, cattiva storia creditizia e situazioni finanziarie poco chiare, associate a coloro che hanno accesso a questo tipo di credito.

    In ogni modo le banche costrette a prestiti inesigibili e obbligate a erogare rivendevano il prestito ad altri cartolarizzando il debito trasformandolo così in investimento.

    http://www.youtube.com/watch?v=zb-B26naIW4

    Ed ecco la parabola …

    Sul far della sera, gli si accostarono i discepoli e gli dissero: “Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare”. Ma Gesù rispose: “Non occorre che vadano; date loro voi stessi da mangiare”. Gli risposero: “Non abbiamo che cinque pani e due pesci!”. Ed egli disse: “Portatemeli qua”. E dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li distribuirono alla folla. Tutti mangiarono e furono saziati; e portarono via dodici ceste piene di pezzi avanzati. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

    Questo teologicamente parlando fu il primo caso di “subprime”. Cioè il Vangelo insegna.

    Per cui, prima l’Europa rappresentava il futuro tanto da imporci l’Euro senza alcun referendum che ha dimezzato i nostri risparmi, decelerando così i nostri ritmi naturali a favore di altri. Ora che abbiamo risparmiato di nuovo l’Europa è diventata il Mostro, per cui ci imporranno con le buone o le cattive – sicuramente un referendum – di cambiare moneta di nuovo per moltiplicare i nostri risparmi ed accelerare quelli di altri in arrivo, dei giovani disoccupati mentre i vecchi si garantiranno una vecchiaia serena.

    C’è un’alternativa? No. Però si può sempre cogliere l’attimo fuggente e sfruttare la crisi prima dell’avvento della nuova moneta.